mercoledì 29 febbraio 2012

L'Artus Maddaloni non lascia scampo al Saviano

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 29/02/2012

L'Artus Maddaloni non lascia scampo al Saviano

ARTUS MADDALONI- TIGERS SAVIANO 51- 33
(10- 10; 29- 13; 40- 25)
MADDALONI: Nuzzo 16, Di Maria 3, Sardelletto A. 2, Ianniello 4, Pascarella 20; Bocciero 6, Di Lucia, Sardelletto L., Sferragatta, All. Borrelli.
SAVIANO: Di Mauro 6, Panico 2, Policastro 10, Auricchio 4, Mollo 11; Pannone, Romano, Di Gennaro n.e., All. Terracciano.
ARBITRI: Nuzzo e Ausiello di Caserta.
NOTE: 40 spettatori circa. Uscito per 5 falli Di Mauro. Fallo tecnico a Nuzzo (22’).

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Nell’ultimo turno del girone A del campionato Under 15 Elitè, l’Artus Maddaloni ritorna la successo, dopo i due passi falsi commessi contro la Virtus Monte di Procida (sconfitta per 75-66) e tra le mura amiche con la Pro Loco Scafati (punteggio di 45-69).
Due scoppole che hanno irrimediabilmente compromesso la corsa al terzo posto, conquistato proprio dallo Scafati. Un peccato davvero. L’ultima gara, però, ha visto ritornare al sorriso i ragazzi di coach Marco Borrelli, che hanno avuto la meglio di un rimaneggiato Tigers Saviano, e che fondamentalmente non aveva più nulla da giocarsi. Nonostante ciò, il primo quarto è stato chiuso con l’equilibrio che la faceva da padrone. Nella seconda frazione, però, i maddalonesi hanno messo i puntini sulle ‘i’, ed hanno scavato quel solco che per i napoletani è stato praticamente impossibile recuperare. Al rientro dagli spogliatoi, nonostante il nervosismo che ha fatto sì che il bomber Nuzzo si beccasse il tecnico, gli artussini hanno amministrato bene il vantaggio portandolo fino alla fine del match. Con il terzo posto allo Scafati, l’Artus è scivolata al quarto, e dunque per la seconda fase si ritrova nel raggruppamento insieme al Picentia Pontecagnano, sicuramente la miglior squadra della competizione, lo Sporting Portici, squadra ostica ed insidiosa da affrontare, e il Delta Salerno che sarà quasi sicuramente il fanalino di coda. Obiettivo minimo è arrivare secondi, così da conquistare il pass per il concentramento finale.

martedì 28 febbraio 2012

Il Royal Bingo non si ferma più

ARTICOLO D'APERTURA PAG.34 DA CRONACHE DI CASERTA DEL 28/02/2012

Basket Serie C2 - Chiavazzo ha dato brio ai ragazzi di coach Castaldo
Il Royal Bingo non si ferma più
Il Cala Moresca fino al termine della gara ha lottato contro il team maddalonese

COVER ROYAL BINGO MADDALONI- CALA MORESCA MARANO 64- 58
(14- 11; 35- 29; 52- 42)
MADDALONI: Del Prete 8, Bove A. 17, Ferrante 12, Garofalo 1, Visnjic 6; Rusciano 7, Chiavazzo 13, D’Isep n.e., Bove D. n.e., Di Somma n.e., Salanti n.e., Ragnino n.e., All. Castaldo.
MARANO: Marino 3, Pedemonte 9, De Simone 13, Altamura 4, Canzonieri 12; Fedele 6, D’Alessio 11, Liguori n.e., Fusco n.e., All. Andolfi.
ARBITRI: Mauro Milone di Salerno (SA) e Antonio Marra di Pontecagnano (SA).
NOTE: 500 spettatori circa. Uscito per 5 falli Visnjic (35’). Fallo antisportivo a De Simone (12’) e fallo tecnico a Marino (19’).

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – Penultimo impegno di questa prima fase di campionato, e altra vittoria per questa Cover Royal Bingo Maddaloni che, escludendo sorprese, dovrebbe ormai mantenere la sua imbattibilità. Infatti il Cala Moresca era, forse, l’ultimo vero ostacolo a questa corazzata, che giocando al di sotto del proprio standard, e soprattutto con Njegos Visnjic fuori per falli negl’ultimi 5’ di gara, ha dimostrato di saper gestire molto bene il pallone quando pesa come un macigno. Lo spettacolo nel suo complesso non è stato quanto ci si sarebbe aspettato, anzi, è stata una gara che sotto il punto di vista delle azioni salienti ha regalato poco o nulla, mentre quanto all’agonismo si è potuto assaggiare un antipasto dell’atmosfera play-off. Esatto, proprio di quella post season in cui entrambe le formazioni dovrebbero essere protagoniste. Oltretutto, domenica era il compleanno di Visnjic, al quale una parte della tribuna ha cantato il più classico dei ritornelli ad inizio gara, e il bosniaco di certo non avrà digerito la propria prestazione, vedendosi fischiare ben tre falli di sfondamento, l’ultimo a unica interpretazione dell’arbitro. Pronti, partenza e via, e subito gli ospiti vanno sullo 0-5 grazie ad Altamura e De Simone. Canestri che giungono dopo 2’ di errori da una parte e dall’altra. Bove con l’aiuto del ferro sblocca i biancoblu, ma ancora l’intensità del Cala Moresca costringono coach Castaldo al time-out al 5’ (2-9). Dopo il minuto Ferrante infila la tripla che fa liberare la panchina e tutto il palazzetto in un urlo liberatorio. Il Maddaloni capovolge il match come un calzino, con Bove che realizza in campo aperto, e i due neo entrati Chiavazzo, che colpisce dai 6,75, e Rusciano, una roccia sotto i tabelloni (14-11). La seconda frazione ha visto un’ottima difesa dei padroni di casa, che pur non riuscendo a tirare con le solite percentuali, hanno stretto bene le maglie in difesa portando il Marano spesso a perdere palla per la scaduta dei 24”, senza nemmeno riuscire a tirare. Gli uomini di coach Andolfi hanno così perso un po’ la testa, e in tal caso l’assenza del play Emanuele Bonanno, seguito in estate anche dalla dirigenza calatina, ha pesato e come. L’antisportivo di De Simone ha spianato la strada alla fuga calatina, con i primi due punti in penetrazione anche di Visnjic (25-12). Canzonieri, con tripla, e l’energia di Fedele hanno ricucito lo strappo fino al -5, prima che Chiavazzo sistemasse le cose con una perfetta bomba (28-20). Il Marano si è schierato a zona, ma prima che potesse meccanizzare il nuovo assetto, ancora Chiavazzo in contropiede ha riportato sulla doppia cifra di vantaggio i suoi. C’era comunque troppo nervosismo in campo, dovuto all’agonismo e alle troppe proteste, soprattutto ospiti, sull’arbitraggio. Arbitraggio che fondamentalmente è stato a corrente alternata. Il tecnico di Marino, ha concesso a Del Prete di siglare due facili tiri liberi, anche se Pedemonte sullo scadere del tempo ha realizzato da tre punti.
Sofferta vittoria del Maddaloni
Al rientro dagli spogliatoi è continuata ad andare in scena una gara con gli errori che la facevano da padrone. E proprio come per il primo canestro del match, anche nel secondo tempo si è dovuto aspettare 2’ per vedere il primo ‘ciaf’. Ci ha pensato Pedemonte a realizzare in sospensione, proprio come aveva concluso i primi 20’. Prima Ferrante con due bombe, e poi Bove in contropiede hanno fatto intendere come sarebbe dovuta andare questa gara (43-37), e la doppia realizzazione di Visnjic hanno costretto coach Andolfi a correre ai ripari, chiamando la sospensione al 27’. Ancora l’ispirato Bove, però, fa registrare la tripla dall’angolo che consente al Maddaloni il massimo vantaggio (52-40). Nell’ultimo periodo, con un rapido 7-0 di parziale, il Cala Moresca si è riportato al 32’ sul 52-49. Partita completamente riaperta. La Cover ha ripreso a faticare e a darsi in difesa, come quando Chiavazzo ha servito in ‘reverse’ Bove, che in sprint è andato a depositare i due punti. Al 35’ Visnjic ha lasciato il parquet, e Canzonieri ne ha approfittato per il gioco da tre punti del sorpasso (54-56). Il Maddaloni non ha perso la testa, mentre gli ospiti hanno perso alcune palle davvero sanguinose, che hanno concesso ai biancoblu di portare a casa la gara.

lunedì 27 febbraio 2012

Una vittoria sofferta per la Cover Royal Bingo Maddaloni

COMUNICATO STAMPA DELLA PALL. SAN MICHELE 27/02/2012

Una vittoria sofferta per la Cover Royal Bingo Maddaloni

Penultimo impegno di questa prima fase di campionato, e altra vittoria per la Cover Royal Bingo Maddaloni seppur soffrendo le proverbiali sette camicie, contro un Cala Moresca, orfano di Bonanno, che fino alla fine ha provato a far perdere l’imbattibilità ai maddalonesi.

Pronti, partenza e via, e subito gli ospiti vanno sullo 0-5. Canestri che giungono dopo 2’ di errori da una parte e dall’altra. Antonio Bove, con l’aiuto del ferro, sblocca i biancoblu, ma ancora l’intensità del Cala Moresca gli permette di comandare al 5’ sul 2-9. Dopo il minuto di sospensione Davide Ferrante infila la tripla che fa liberare la panchina e tutto il palazzetto in un urlo liberatorio. Il Maddaloni capovolge il match come un calzino, con Bove che realizza in campo aperto, e i due neo entrati Francesco Chiavazzo, che colpisce dai 6,75, e Luciano Rusciano, una roccia sotto i tabelloni (14-11).

La seconda frazione ha visto un’ottima difesa dei padroni di casa, che pur non riuscendo a tirare con le solite percentuali, hanno stretto bene le maglie in difesa portando il Marano spesso a perdere palla. Gli ospiti hanno così perso un po’ la testa, e l’antisportivo di De Simone ha spianato la strada alla fuga calatina (25-12). Con caparbietà, però, i napoletani hanno ricucito lo strappo fino al -5, prima che Chiavazzo sistemasse le cose con una perfetta bomba (28-20). Il Marano ha provato a schierarsi a zona, ma prima che potesse meccanizzare il nuovo assetto, il Maddaloni ha colpito in contropiede riassaporando la doppia cifra di vantaggio. C’era comunque troppo nervosismo in campo, dovuto all’agonismo (35-29).

Al rientro dagli spogliatoi è continuata ad andare in scena una gara con gli errori che la facevano da padrone. E proprio come per il primo canestro del match, anche nel secondo tempo si è dovuto aspettare 2’ per vedere il primo ‘ciaf’, ovviamente del Cala Moresca. Prima Ferrante con due bombe, e poi Bove in contropiede hanno nuovamente allungato per i padroni di casa (43-37). La doppia realizzazione di Njegos Visnjic, poi, ha costretto al time-out gli ospiti. Per il bosniaco, che festeggiava il compleanno e con parte della tribuna che ad inizio gara gli ha intonato il più classico dei ritornelli, una prova al di sotto dei suoi standard, un po’ come per tutta la squadra. Ancora l’ispirato Bove, però, fa registrare la tripla dall’angolo che consente al Maddaloni il massimo vantaggio (52-40).

Nell’ultimo periodo, con un rapido 7-0 di parziale, il Cala Moresca si è riportato al 32’ sul 52-49. Partita completamente riaperta. La Cover ha ripreso a faticare e a darsi in difesa, come quando Chiavazzo ha servito in ‘reverse’ Bove, dopo il recupero, che in sprint è andato a depositare i due punti. Al 35’ Visnjic ha lasciato il parquet per somma di falli, su una decisione, e gli ospiti ne hanno approfittato per confezionare il sorpasso (54-56). Il Maddaloni non ha perso la testa, mentre gli ospiti hanno perso alcune palle davvero sanguinose, che hanno concesso ai biancoblu di portare a casa la gara.

COVER ROYAL BINGO MADDALONI- CALA MORESCA MARANO 64- 58
PARZIALI: 14- 11; 35- 29; 52- 42.
MADDALONI: Bove D. n.e., Del Prete 8, Di Somma n.e., Bove A. 17, Visnjic 6, Salanti n.e., Garofalo 1, Ragnino n.e., Rusciano 7, Chiavazzo 13, D’Isep n.e., Ferrante 12, All. Castaldo, Ass. All. Oliva, Ass. All. Dandolo.
MARANO: Pedemonte 9, Liguori n.e., De Simone 13, Fusco n.e., Marino 3, Fedele 6, Canzonieri 12, D’Alessio 11, Altamura 4, All. Andolfi.      
ARBITRI: Mauro Milone di Salerno (SA) e Antonio Marra di Pontecagnano (SA).
NOTE: 500 spettatori circa. Uscito per 5 falli Visnjic (35’). Fallo antisportivo a De Simone (12’) e fallo tecnico a Marino (19’).


Giovanni Bocciero
Addetto Stampa
Pall. San Michele

sabato 25 febbraio 2012

Il Marcianise passa a Caiazzo

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 25/02/2012

Promozione - Ottima la prestazione di Daniele Russo
Il Marcianise passa a Caiazzo
Al termine di una partita molto combattuta giocata su buoni ritmi

CSI CAIAZZO- NB MARCIANISE 58- 63
(16- 22; 31- 37; 42- 46)
CAIAZZO:
Sapio, Vetere 8, Amoroso 4, Falcombello 4, Mastroianni 16, Marcucci, Campochiaro, Puorto, D’Orta 11, Ponsillo, Tagliafierro, Cusano 15, All. Santoro.
MARCIANISE: Russo Daniele 24, Russo Danilo 2, Maesano, Ferrelli 6, Della Rocca 5, Perri 9, Ferrara 4, Raucci 2, Tarantino 5, Salzillo 8, All. Cefariello.
ARBITRI: Frattini di Casagiove e Aliperti di Caserta.

di Giovanni Bocciero

MARCIANISE – Secondo successo consecutivo del Nuovo Basket Marcianise che apre in questa settimana un momento importante della propria stagione. Dopo aver infatti battuto a domicilio gli Amici San Nicola, e violato il difficile campo del Csi Caiazzo, i marcianisani disputeranno nel giro di quattro giorni due gare casalinghe: il recupero contro il San Vitaliano (giocato mercoledì sera) e la gara di cartello della quinta giornata con la visita della capolista Mondragone.
Daniele Russo del Marcianise
Il match di sabato contro i ragazzi di coach Gaetano Santoro ha visto un Marcianise partire subito deciso tanto da costringere il tecnico locale al time-out dopo pochi minuti di gara. Sospensione, però, che sortisce i suoi effetti con il rientro in gara dei caiatini, ma gli ospiti chiudono comunque i primi dieci minuti con un vantaggio di sei punti. Il secondo quarto fila liscio su di un botta e risposta, tanto da lasciare invariata la forbice. Un canovaccio, questo, che si ripete nel terzo quarto, ma con due punti recuperati dai padroni di casa. Si arriva così agli ultimi dieci minuti con i caiatini galvanizzati dalle triple del terzo periodo e subito capaci di partire in quarta tanto da costringere gli ospiti alla rincorsa. Il massimo vantaggio locale si realizza a 4’ dal termine, con i ragazzi di coach Santoro che si portano avanti di cinque lunghezze. Il Marcianise trova, però, la forza ed il coraggio per invertire nuovamente la rotta e piazzare il contro-break che chiude la partita con il più cinque finale.

Il Maddaloni crolla

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 25/02/2012

In casa dell'Olympia Pomigliano
Il Maddaloni crolla

OLYMPIA POMIGLIANO- POLISPORT MADDALONI 68- 55
(11- 14; 25- 24; 43- 35)
POMIGLIANO: Iacobelli 4, Ferrara 8, Dorio 2, Barbagallo 2, Marsiglia 9, Ferrini 8, Cimmino 13, Cangiano 9, Ovaleo 6, Emelino 7, All. Esposito.
MADDALONI: Vinciguerra 6, Ianniello 2, De Capua 4, D’Angelo 1, Bove 11, Magliocca 11, Cerreto 1, De Francesco 19, All. Razzano.
ARBITRI: Tammaro e De Vita di Avellino.

MADDALONI (gio.boc.) – Sconfitta pesantissima in quel di Pomigliano d’Arco, e stagione che si sta trasformando in un vero e proprio incubo per la Polisport Maddaloni, che adesso rischia seriamente di classificarsi addirittura all’ultima posto al termine del torneo di Promozione. Infatti, con la sconfitta di domenica scorsa in terra napoletana, i biancoblu di coach Massimo Razzano hanno perso contro la diretta concorrente dell’Olympia, occupando adesso l’ultima piazza.
Questa sconfitta, peraltro l’ennesima di un campionato davvero tribolato, forse costerà carissimo ai maddalonesi, relegati a questo punto come fanalino di coda, in una circostanza che ad inizio campionato era una cosa impensabile, e che forse è anche frutto soprattutto di alcune scelte tecniche davvero discutibili. Una sconfitta maturata man mano che la partita scorreva, visto che nei primi 10’ di gioco i biancoblu hanno chiuso col naso davanti. Nella seconda frazione i padroni di casa hanno recuperato lo svantaggio, ed hanno fatto il sorpasso. Al rientro dagli spogliatoi, non c’è stato più nulla da fare per De Francesco, top-scorer del match, e compagni, ai quali si è praticamente spenta la luce. Un peccato davvero, perché dopotutto questo Pomigliano non è certamente così irresistibile. Eppure, la maggior voglia di vincere, la giusta cattiveria agonistica, e quel cinismo che mai guasta, hanno permesso all’Olympia di abbandonare l’ultimo posto, e di sperare, ma certamente con pochissime possibilità, di dar fastidio a qualche altra compagine che la precede.

La capolista Biddy Capua scivola a San Vitaliano

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 25/02/2012

Promozione - I napoletani vincono il match dopo un over-time
La capolista Biddy Capua scivola a San Vitaliano

SAN VITALIANO- BIDDY CAPUA 88- 84
(15- 12; 35- 31; 56- 56; 74- 74)
SAN VITALIANO: D’Avino 20, Buccelli 7, Calabria A. 11, Devastato 18, Nappi 21, Marino F. 2, Marino A 5, Aspide 4, Serpico, Maddaloni, Monda n.e., Romano n.e., All. Polito.
CAPUA: Lieto 22, Aiezza 21, Palmiero 14, Petrella 13, Razza 8, Chiocchio 4, Miele 2, All. Pappacena.
ARBITRI: Ferrara e Grillo di Avellino.

SAN VITALIANO (Giov.Bocc.) – Partita molto bella quella giocata alla Palestra Beethoven di San Vitaliano, dove si incontravano la capolista di questo girone A del torneo di Promozione, il Biddy Capua, e i padroni di casa della Polisportiva Comunale, che dopo la sconfitta rimediata la settimana scorsa ad Acerra, contro l’Akery, volevano il pronto riscatto, nonostante le importanti assenze dei vari Leone, D’Acca, Amato e Panico, che ormai già da tempo è fermo ai box. Gli ospiti, seppur presentatisi con un roster parecchio ridimensionato, hanno dato battaglia fino alla fine, e non contente, le due compagini si sono tolte lo sfizio di andare all’overtime, servito, appunto, per decidere la vincitrice della gara. La ‘doppia v’ è andata ai padroni di casa, che hanno vinto comunque con merito, e che hanno dimostrato di volere di più questa vittoria.
Rino Lieto del Capua
L’ottima difesa ordinata da coach Raul Polito sul capuano Rino Lieto, cecchino irrefrenabile che è stato in parte limitato nel punteggio, nonostante abbia chiuso a quota 22 punti, è stato uno dei motivi per cui il Capua si è dovuto arrendere sul parquet napoletano. Effettivamente, gli ospiti sono stati costretti sempre ad inseguire nel punteggio nel primo tempo; mentre nella seconda parte del match l’equilibrio è regnato sovrano, terminando terza e quarta frazione in perfetta parità. Per il San Vitaliano, però, ha fatto la differenza la coesione dei giocatori, e infatti è stata proprio una vittoria di squadra, anche se su tutti sono da menzionare le prestazioni di Devastato, a questo punto tanto di nome quanto di fatto, e del capitano D’Avino sotto le plance, anche se la grande prova al tiro di Ernesto Nappi, che ha chiuso con 21 punti finali, e con un ottimo 5 su 7 dalla linea dei tre punti, ha sancito la vittoria per i suoi, soprattutto togliendo le castagne dal fuoco nei momenti più delicati dell’incontro. Raggiante e senza un filo di voce a fine partita il tecnico dei partenopei, autori di questa impresa, che hanno inflitto la terza sconfitta ai capuani. “Oggi e stata una vera e propria impresa, perché vincere contro una grande squadra come lo è il Capua non era affatto facile, viste anche e soprattutto le numerose assenze che ci potevano condizionare. Per i playoff – riflette l’allenatore del San Vitaliano – sarà davvero durissima arrivarci, ma abbiamo il dovere di crederci, a cominciare dal recupero di giovedì contro l’altra corazzata casertana, ovvero quella del Nuovo Basket Marcianise”.

Il Mondragone esce sconfitto dall'incontro contro l'Acerra

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 25/02/2012

Promozione - I domiziani cedono nel finale
Il Mondragone esce sconfitto dall'incontro contro l'Acerra

BASKET ACERRA- CB MONDRAGONE 56- 40
(17- 11; 32- 20; 36- 32)
ACERRA: Marino 9, Cerroni 9, Belfiore 9, Accanito 12, Maiello 2, De Martino, Puca 11, Esposito, Fagliasso 2, All. Marino.
MONDRAGONE: Sorrentino, Borrelli 9, Rinaldi, Marziali 7, Scarano, Carpinelli 11, Lavanga, Lettieri, Brodella, Fabozio 10, Zevoli n.e., Romano 3, All. Polverino.
ARBITRI: D’Angelo e Cardito di Napoli.

ACERRA (Giov.Bocc.) – Il Centro Basket Mondragone esce sconfitto dal parquet di Acerra, contro la formazione granata, e interrompe la sua rincorsa al primato. Si può ben dire che la franchigia guidata da coach Polverino sulla panca non sta certo vivendo un ottimo periodo. Insomma, in altre occasioni i giocatori del litorale domizio avevano palesato una certa difficoltà, soprattutto nel segnare, loro che statistiche alla mano, invece, sono il miglior attacco di tutto il torneo.
Ad Acerra è capitato questo scivolone, che di certo dovrà essere utilizzato da Marziali e compagni come lezione, proprio per riprendere a giocare come stavano facendo. Il primo quarto di gioco è stato giocato da entrambe le formazioni a viso aperto, anche se è stato tempo soprattutto di sopralluogo. I due allenatori hanno cercato di capire e studiare l’avversario, e tutto sommato ha regnato sovrano l’equilibrio, seppur i padroni di casa hanno chiuso in vantaggio. Nella seconda frazione il primo tracollo mondragonese. L’Acerra, spinto da Accanito, ha allungato inesorabilmente, raggiungendo al riposo lungo la doppia cifra di vantaggio. Al rientro dagli spogliatoi, si è vista l’altra faccia della medaglia. Si è passati da un Mondragone praticamente inoffensivo e troppo rilassato in difesa, ad una squadra che ha stretto bene le maglie nella metà campo difensiva, e che soprattutto ha cambiato decisamente marcia in attacco, con Massimo Carpinelli nelle vesti del solito ed implacabile trascinatore. Con un parziale di 12-4, che non è certo il massimo, i ragazzi di Polverino hanno ricucito lo svantaggio, e soprattutto riaperto la gara. Nell’ultimo quarto, però, il secondo e fatale tracollo. Gli ospiti sono ritornati a giocare in maniera deconcentrata, e l’Acerra ne ha approfittato con Marino e Cerroni, mentre capitan Puca ha siglato gli ultimi e decisivi punti, che hanno di fatto chiuso la partita a proprio favore.

La Biddy Capua è devastante con la Polisport

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 25/02/2012

Promozione - Nel recupero della tredicesima giornata
La Biddy Capua è devastante con la Polisport

POLISPORT MADDALONI- BIDDY BK CAPUA 43- 68
(6- 20; 13- 29; 27- 50)
MADDALONI: Pellegrino 11, De Capua, Bove 12, Magliocca 9, Vinciguerra 4; De Francesco 7, Ianniello, D’Angelo, Vitrone, Cerreto, All. Razzano.
CAPUA: Lieto 20, Miele, Chiocchio 9, Gargiulo 7, Petrella 3; Razza 5, De Blasio 6, Buonpane 3, Sgueglia 4, Palmiero 5, Aiezza 6, All. Pappacena.
ARBITRI: Leggiero di San Tammaro e Bulzoni di Caserta.

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Il recupero della tredicesima giornata, andato in scena mercoledì sera, ha visto vincere il Biddy Capua, che ha fatto di un sol boccone della Polisport Maddaloni, oramai condannata a restare nei bassifondi della classifica. Contro il Capua, è stata forse la peggior prestazione che coach Razzano abbia dovuto ingoiare, visto che gli ospiti l’hanno fatta da padrona sin dalle primissime battute. I primi punti ospiti, che di fatto concedono immediatamente la fuga capuana, arrivano dall’acquisto invernale Gargiulo, anche se è la bomba del solito Lieto che permette ai suoi di andare sulla doppia cifra di vantaggio.
I padroni di casa fanno davvero poco o nulla, e le estemporanee folate del play Alberto Magliocca, non servono a limitare i danni, già irrimediabilmente risolvibili. Ci pensa Palmiero ad infilare tutto il proprio bottino, e a mandare le squadre negli spogliatoi con un sonoro più sedici per i viandanti. Al rientro dagli spogliatoi, il leit movit non cambia, e con Lieto che inizia a carburare come sa fare, siglando undici punti nei soli terzi 10’ di gioco, il Capua archivia anticipatamente questa pratica. De Francesco è il solo che prova a mettersi in proprio, mentre Bove, che litiga col ferro, riesce a piazzare una delle sue bombe sul finire del quarto. Nell’ultima frazione di gioco i buoi scappano dal recinto, e gli attacchi hanno decisamente la meglio sulle difese. Per i capuani, con il vantaggio ormai consolidato, questo non dispiace affatto. Bove da una parte inizia a trovare il ritmo, mettendo a segno nove punti, ma quando oramai è tardi per le sorti della sua squadra. Dall’altra parte, invece, le cosiddette seconde linee, De Blasio e Buonpane, con Chiocchio e Gargiulo e il dominatore d’area Aiezza, mandano i titoli di coda. “Rispetto alla struttura di squadra con cui abbiamo iniziato quest’anno agonistico – commenta coach Massimo Razzano – abbiamo apportato delle modifiche non indifferenti. Perdere non fa piacere a nessuno, ma dobbiamo capire che da questo momento in poi stiamo dando inizio ad un nuovo progetto, dove i più giovani sono la base necessaria, che sicuramente non ci permetterà di raccogliere i frutti immediatamente. Bisognerà continuare a lavorare con grande assiduità in palestra, a dare il massimo, e soprattutto cercare di fare gruppo. Un gruppo – conclude il tecnico maddalonese – che spero possa amalgamarsi il più in fretta possibile, certamente, ma soprattutto che possa garantirci un ottimo roster per l’anno prossimo”.

mercoledì 22 febbraio 2012

Il Cover Royal Bingo non vuole più fermarsi

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 22/02/2012

Basket Serie C Regionale - Massacrato il Barra
Il Cover Royal Bingo non vuole più fermarsi

CENTRO ESTER BARRA- COVER ROYAL BINGO MADDALONI 54- 81
(19- 13; 28- 39; 46- 57)
BARRA: Varriale 10, Buono 14, Cipollaro 5, Falanga R. 6, Marra 17; Napolitano 2, Mottola, Falanga M., De Masi, Scognamiglio, Panariello, All. Falascone.
MADDALONI: Del Prete 6, Bove A. 12, Ferrante 4, Garofalo 15, Visnjic 21; Chiavazzo 10, Rusciano 11, D’Isep, Carangelo, Di Somma 2, Bove D., Pratillo, All. Castaldo.
ARBITRI: Massimiliano Amato e Mariagrazia Pisaniello di Avellino (AV).
NOTE: 150 spettatori circa. Falli tecnici a Falascone al 19’ e a Buono al 33’.

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – Una Cover Royal Bingo Maddaloni non certo brillante, quella che ha messo piede in campo al Pala Dennerlain di Barra, ma sicuramente spietata e cinica, che sa mordere alla giugulare degli avversari nel momento giusto, così da prendere il più confortevole dei vantaggi e reinserire il pilota automatico fino alla conclusione del match. Di fronte c’era l’ennesima squadra giovane di questo torneo, con molti atleti della propria under 19 a fare da contorno ad una prima squadra decisamente ridimensionata rispetto a quella dell’andata, ma soprattutto a quella che alla franchigia del presidente Andrea De Filippo fece rimediare la retrocessione due stagioni fa. Il Barra, effettivamente, è un po’ etichettata come la bestia nera dei maddalonesi, ma oggi la differenza tecnica è così abissale che i napoletani, oltre a metterci tanto orgoglio, poco hanno potuto contro Ferrante, per lui un anno in casacca Barra in C2, e compagnia. Nei primi 10’ di gioco, gli ospiti se la sono dovuta vedere con la maggiore aggressività dei ragazzi di coach Falascone, che ambiva a fare lo sgambetto all’imbattuta capolista. Al rapido contropiede di Bove, rispondeva il piazzato di Buono, che poi sbaglia il libero del potenziale gioco da tre punti, ma si rifà segnando un facile appoggio (6-7). Del Prete dalla linea della carità non sbaglia, ma prima Cipollaro in 1vs1 e poi Marra appoggiando al vetro regalano il vantaggio ai biancorossi (10-9). Dopo un botta e risposta, il Barra si porta decisamente avanti, con il perfetto rilascio di Varriale e la bomba allo scadere dei 24” di Marra (17-11 al7’), che costringono con Castaldo al minuto sospensivo. Trovare motivazioni per questi giocatori, ormai primi in classifica e già vincitori della Coppa di Lega, diventa un compito sempre più arduo domenica dopo domenica. La seconda frazione vede partire velocemente i biancoblu, che bucano la difesa avversaria con Chiavazzo e Bove. Dall’altra parte, però, è ancora Buono a rispondere, con il solito tiro in sospensione e con un lay-up mente era tutto libero in area pitturata, causa una rotazione difensiva troppo lenta (23-16 massimo vantaggio). Il Maddaloni subito reagisce, con Visnjic che mette immediatamente quattro punti consecutivi a referto, ma soprattutto al duo Del Prete- Rusciano. Il play confeziona qualche penetrazione e alcune assist al volo per il secondo. Il lungo, invece, prende bene posizione nelle due aree colorate, e s’impossessa di ogni singolo pallone, sbaragliando qualsiasi avversario, e compagno. Un break di 15-4, in meno di 5’, con Rusciano autore di nove punti, che catapultano la Cover sul 28-37. Il tecnico fischiato a Falascone a pochi secondi dal riposo lungo, poi, permettono a Visnjic di infilare altri due liberi nel suo bottino.
Visnjic a canestro
Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia, ed è un monologo del ‘profeta’ Visnjic. Prima riceve spalle a canestro in post basso, e con un favoloso movimento utilizzando il piede perno realizza un canestro strappa applausi dalla tribuna; poi, si fionda a rimbalzo offensivo partendo dalla linea dei tre punti, e sovrastando due avversari, conquista il pallone e lo appoggia al vetro tra l’incredulità della difesa casalinga, rimasta praticamente ferma a guardare. La differenza in campo è ormai palese, e quando Ferrante prima assiste in contropiede Bove, e poi segna dall’angolo, il vantaggio ospite tocca le quindici lunghezze (32-47). Ci pensano Marra, con un gioco da tre punti, e Falanga, fortunata tabellata, a riportare sotto la propria squadra al 26’. Rusciano che continua a spadroneggiare sotto le plance e Chiavazzo che sfrutta il minimo spazio libero concessogli dalla difesa, rispondono ad un gasato Marra che trova altri cinque punti consecutivi (42-54 al 28’). La perla di Ferrante, che ha realizzato tirando dalla propria trequarti, ha riscaldato gli spettatori, ma purtroppo è arrivata a sirena ormai suonata. L’ultimo quarto si apre con la tripla di Chiavazzo, ma il vantaggio si consolida con il gioco da tre punti di Garofalo (46-63). Il capitano trova anche un’autostrada per appoggiare nel cesto altri due punti. Il Barra, autore di una partita di sacrificio e grande agonismo, scarica tutta l’adrenalina in futili proteste, e così al 33’ Buono si rimedia un altro tecnico. Garofalo piazza altri due tiri in sospensione, di cui una bomba, Bove lo imita dai 6,75, mentre Visnjic colleziona rimbalzi e punti. Infine, soddisfazione anche per il giovane Di Somma. La Cover ritornerà in campo mercoledì sera nel recupero del diciottesimo turno in quel di Telese Terme.

venerdì 17 febbraio 2012

Bianconeri inarrestabili

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 17/02/2012

Basket Giovanile Under 13 Elite
Bianconeri inarrestabili
Anche il Casapulla deve arrendersi al talento dei ragazzi di Ciccarelli

CASAPULLA- JUVECASERTA 25- 70
(6- 24; 13- 34; 14- 61)
CASAPULLA: Pellino 2, Fusco 1, Vigilante, Cinotti 9, Del Prete 13; Iagrossi, Minutillo, Cecere, Caso, Montanino, Villano, All. Monteforte.
JUVECASERTA: Di Martino 15, Pirolo 3, Porfidia 2, Tronco 16, Gazzillo 9; Bocciero 2, Sorbo 2, Cicala 7, Nuzzo 4, Di Salvatore 4, Nocerino 2, Struffolino 4, All. Ciccarelli.
ARBITRI: Ioele di San Nicola la Strada e Patricelli di Santa Maria Capua Vetere.
NOTE: 50 spettatori circa.

CASAPULLA (Giovanni Bocciero) – Altro giro, altra corsa! È così che urlano a squarcia gola coloro che cercano di attirare l’attenzione dei passanti affinchè facciano un giro sulla propria giostra.
Una fase della sfida tra Casapulla e Juvecaserta
Ebbene, nessuna frase può cadere più a pennello di questa, per identificare il cammino dell’Under 13 Elitè della Juvecaserta, che sta praticamente dominando il proprio torneo, e almeno per il momento, non si avverte la minima debolezza della truppa di coach Ciccarelli. Anche la partita in quel di Casapulla è stata una pura formalità per i giovani bianconeri, visto che sin dall’inizio hanno messo il naso avanti, e non hanno mai temuto il rientro degli avversari, giocando i quarti dispari in maniera a dir poco fantastica. Con un primo quarto perfetto, infatti, i casertani hanno quadruplicato il bottino messo a segno dai coetanei casapullesi, imprimendo già nei primi 10’ una certa superiorità. Nella seconda frazione i casertani, già convinti di aver guadagnato la vittoria, non hanno premuto più di tanto sull’acceleratore, andando al riposo lungo con 21 lunghezze di vantaggio. Al rientro dagli spogliatoi, i bianconeri hanno praticamente archiviato la pratica Casapulla, imprimendo un nuovo e devastante ritmo al match. Complice la scarsa vena offensiva degli avversari, autori di un solo punto nei terzi 10’ di gioco, la Juve è volata avanti di ben 47 punti, mettendo di fatti un solco irriducibile tra se e il Casapulla. Ultimo quarto paragonabile ad una passerella, dove soprattutto i padroni di casa sono riusciti a sistemare un po’ il proprio bottino in termini di punti.

mercoledì 15 febbraio 2012

Cover Royal Bingo, la vittoria ha fatto 90 contro il Sapa Matera

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 15/02/2012

Cover Royal Bingo, la vittoria ha fatto 90 contro il Sapa Matera

COVER ROYAL BINGO MADDALONI- SAPA PIELLE MATERA 90- 76
(26- 11; 41- 25; 69- 48)
MADDALONI: Del Prete 6, Bove A. 11, Ferrante 17, Garofalo 11, Visnjic 21; Chiavazzo 17, Rusciano 7, D’Isep, Carangelo, Di Somma, Bove D. n.e., Salanti n.e., All. Castaldo.
MATERA: Acito 8, Radovic 9, Vignola 11, Centrone 4, Larocca 13; D’Ercole 12, Resta G. 7, Resta D. 12, Tralli, Passarelli, Losito n.e., Decempirale n.e., All. Cotrufo.
ARBITRI: Vincenzo Scognamiglio di San Sebastiano al Vesuvio (NA) e Luca Selvitella di Napoli (NA).
NOTE: 400 spettatori circa.

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – La Cover Royal Bingo Maddaloni ritorna in campo dopo quindici giorni, e contro la Pielle Matera raggiunge la ‘maturità’, conseguendo la diciottesima vittoria stagionale. Eppure, anche questa gara come quella di Telese Terme sette giorni fa, era stata considerata a rischio. Infatti, il maltempo che non sta risparmiando le regioni meridionali, Basilicata e Campania in particolare, stava per compromettere l’arrivo della squadra materana in Terra di Lavoro. Proprio per permettere che la partita si svolgesse, le due compagini si sono accordate nell’anticipare la gara alle 17.15, così da permettere il rientro anticipato al Matera. La Pielle è stata forse la squadra che ha dato maggior fastidio nel girone d’andata ai maddalonesi, che uscirono vittoriosi dalla trasferta lucana dopo una vera e propria battaglia agonistica, oltretutto, a quell’incontro entrambe le formazioni arrivavano da capolista, e senz’altro questo fattore influenzò. L’inizio di questa gara è avvenuto con il freno a mano tirato sia da una parte che dall’altra, che ha così evidenziato un discreto equilibrio. È Antonio Bove a smuovere il tabellone luminoso, appoggiando un facile lay-up. Ancora Bove con la penetrazione di capitan Garofalo e il piazzato dall’angolo di Ferrante collezionano punti, anche se i materani rispondono con la verve del play tascabile Acito e il totem Larocca (9-6). Di lì a poco si scuote Visnjic che prima infila quattro punti consecutivi e poi manda a segnare Bove, che ringrazia (15-6). Coach Cotrufo ricorre al minuto sospensivo al 5’, ma i suoi terribili ragazzi reagiranno mettendo a segno per il resto del primo quarto soltanto cinque punti (tripla di Acito e penetrazione di Radovic). Il Maddaloni, invece, stringendo bene le maglie in difesa e sfruttando le pessime palle perse degli ospiti, sfoderano azioni corali molto dinamiche, eseguite in modo rapido e veloce, sembrerebbe quasi indolore, visto che con l’entrata sul parquet di Chiavazzo il vantaggio dei biancoblu arriva a toccare le quindici lunghezze di vantaggio al 10’. La seconda frazione di gioco si apre con la perentoria penetrazione di Chiavazzo, che deposita altri due punti in fondo al cesto. La risposta del Matera arriva con l’esperto Davide Resta, che in azione e dalla lunetta infila quattro punti consecutivi (28-15). Purtroppo per i suoi, i padroni di casa non sono in vena di fare regali, e così con la spinta di capitan Garofalo, perfetto al tiro, l’azione di Bove che serve Chiavazzo per l’appoggio, e la straordinaria palombella di Del Prete sulla sirena dei 24”, il divario tocca i ventidue punti, con un giro di lancetta o quasi per arrivare al 15’. Il Matera cerca di fare scudo in difesa, ma è praticamente inoffensivo in attacca, e con grande pazienza il Maddaloni con attacchi ben costruiti riusciva a trovare il miglior tiro possibile, come nell’occasione di Chiavazzo, che dopo un paio di ribaltamenti, ha sfondato le mura materane penetrando ed utilizzando bene il corpo per difendersi il tiro. Il giovane esterno Radovic prova a rimboccarsi le maniche, e a rendersi utile in termine di punti, come il lungo Centrone che realizza quattro punti consecutivi (41-25), prima che si vada al riposo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi il Matera fa sentire di essere ancora vivo, mandando a bersaglio il tiro pesante di D’Ercole e l’appoggio di Giuseppe Resta, a cui si unisce la penetrazione di un piuttosto arzillo Larocca. La pronta risposta dei biancoblu arriva dal bomber Visnjic, che mette a referto cinque punti, mantenendo a debita distanza gli avversari (46-32). Proprio il bosniaco si è fatto carico dei suoi compagni, che hanno avvertito il momento di trans agonistica del compagno, il quale veniva servito costantemente (64-43). Nell’ultimo quarto coach Cotrufo prova a mandare all’aria i piani tattici del collega maddalonese, dettando ai suoi ragazzi di applicare un pressing a tutto campo. La scelta difensiva dei materani è dettata soprattutto dal ‘dentro o fuori’, ovvero riuscire ad aprire il match, oppure arrendersi alla sconfitta. Prese le dovute misure, però, i biancoblu non hanno difficoltà con le solite folate del ‘diesel’ Chiavazzo e la grande leadership di Visnjic, anche se a chiudere il match ci pensa il chirurgico Ferrante.

L'alba del Sol Levante a Maddaloni: sempre più diffuse le arti marziali

DAL MENSILE "MADDALONI CITTÀ" DI FEBBRAIO

L'alba del Sol Levante a Maddaloni: sempre più diffuse le arti marziali

L’Italia è il Paese del ‘pallone’, della pizza e il tricolore. C’è però chi non si accontenta e, anziché guardare all’occidente, è innamorato dell’oriente. Nel sottobosco dello sport italiano, e in questo caso maddalonese, brulica quello che è il karate. Quest’arte marziale di origine giapponese, che si sviluppa su metodi di combattimento che prevedono la difesa a mani nude senza l’ausilio di alcun arma, trova il suo massimo esponente cittadino nel maestro Mimmo Doria, che è il direttore tecnico della Rappresentativa Campana di karate.
Sabato 28 gennaio, con tale ruolo, il maestro Doria ha accompagnato la rappresentativa composta da karateki provenienti dalle provincie di Napoli, Salerno ed ovviamente di Caserta, a vincere i Campionati Italiani che si sono svolti ad Ostia Lido. L’ennesimo grande successo per il karate campano, e di quella stessa rappresentativa faceva parte un’atleta allenato direttamente da Mimmo Doria insieme a tutto lo staff del Dimensione 3. Appassionarsi ad una disciplina come il karate non è, poi, affatto semplice, in virtù anche del fatto che le strutture per praticare questo sport sono davvero carenti. E quando poi si parla di strutture sul nostro territorio, è meglio cambiare discorso se non ci si vuol fare il fegato amaro. Il maestro Doria si è avvicinato al karate “da piccolo, guardandolo innanzitutto in tv, e poi iniziando a provarlo quasi da appassionato. Avevo otto anni quando ho iniziato a praticare il karate, prima da karateca, raggiungendo anche degli ottimi risultati, e poi percorrendo la strada di maestro, insegnandolo ai ragazzi che vi si avvicinavano. Purtroppo la nostra è una disciplina poco pubblicizzata – ammette il maestro –, rispetto agli sport considerati maggiori, e questo è anche dovuto alla mancanza di strutture che possano aiutarci a diffonderlo”. Il karate, come tutti gli altri sport di combattimento, è ritenuto violento, e per questo tante famiglie sconsigliano i propri figli dal praticarlo. E allora, chi meglio del maestro Doria può sfatare questo tabù? “Effettivamente si prendeva questa visione in riferimento al karate e agli altri sport ritenuti violenti. Grazie, però, al progetto ministeriale in collaborazione con il Coni e la Federazione di riferimento, il karate – continua Mimmo Doria – è arrivato nelle scuole come una attività formativa ed educativa, facendolo rivalutare considerevolmente. Il karate insegna anche quelli che sono i valori fondamentali per chi pratica sport, ovvero lealtà e rispetto, e forse lo fa anche meglio degli altri. Questa disciplina, oltretutto, permette di formare la struttura fisica di un ragazzo nella fascia dell’età puberale, proprio perché il karate è una disciplina molto completa – analizza il maestro Doria –, che fa muovere tutte le articolazioni, che fa sviluppare in modo vettoriale, riguardo allo spazio- tempo, riguardo alle capacità cognitive. Ed anche in virtù di ciò vorrei sfatare l’opinione che il nuoto è l’unico sport completo”.
giovanni bocciero

La Virtus pensa già al prossimo campionato: occhi puntati sul futuro vivaio

DAL MENSILE "MADDALONI CITTÀ" DI FEBBRAIO

La Virtus pensa già al prossimo campionato: occhi puntati sul futuro vivaio

Sembra essere arrivato il tempo della svolta in casa Virtus Maddaloni, la formazione di calcio a 5 che milita nel campionato di serie C1. La squadra del presidente Verdicchio aveva iniziato questa stagione agonistica tra mille meraviglie, riuscendo a piazzare dei risultati importanti che di certo non ci si aspettava durante la preparazione del campionato, secondo consecutivo in questa serie dopo la straordinaria cavalcata in C2 che permise la promozione. “L’obiettivo d’inizio anno era di guadagnarci sul campo la permanenza in serie C1 – commenta il direttore sportivo Lello Del Monaco. Poi, partita dopo partita abbiamo infilato una serie molto positiva di risultati, contraddistinta da un ottimo momento, che ci ha permesso di posizionarci nelle primissime posizioni della classifica”. Questi risultati avevano permesso ai maddalonesi di sperare in un posto nei play-off, ma la serie negativi che ha contraddistinto le ultime sette- otto gare li hanno riportati con i piedi per terra. È possibile anche individuare il problema che ha sancito, di fatti, questa caduta in graduatoria, ed è soprattutto il gioco offerto, cambiato radicalmente tra quello espresso all’inizio della stagione e quello giocato attualmente.
“Possiamo dare la colpa di questa involuzione – dichiara il direttore sportivo – ai diversi cambi che abbiamo operato nel mercato di riparazione, soprattutto in uscita. Diciamo che il cambio dei tasselli non ci ha agevolato in positivo, e la cosa che ci fa sperare è che nelle ultime uscite si è rivisto il gioco che avevamo dimostrato di fare nelle prime gare del campionato. È inutile che sogniamo ancora un posto nei play-off – taglia corto Del Monaco –, perché la distanza tra noi e quelle posizioni è molto considerevole, e quindi di conseguenza ci vorrebbe soltanto un miracolo per far sì che riuscissimo a strappare un pass valevole per la post- season”. Le idee della dirigenza, dunque, sembrano ben chiare, proprio come quelle che dovranno contraddistinguere questo finale di campionato, ma soprattutto gli anni avvenire. “Per questo finale di campionato – riflette Del Monaco – speriamo di tornare a giocare come stavamo facendo, e i presupposti per farlo, nonostante tutto, ci sono. Per il prossimo anno cercheremo di ingaggiare dei giocatori di esperienza, a cui abbiamo intenzione di affiancare dei giovani interessanti, pronti ad essere lanciati su questi palcoscenici. Ma soprattutto – conclude il direttore Lello Del Monaco – dovremo essere bravi a costruire un settore giovanile solido, e soltanto percorrendo questa strada tra qualche anno potremmo avere come obiettivo il salto di categoria”. Per il momento, gli uomini di Massimo D’Angelo hanno un solo obiettivo, quello di terminare questo campionato al massimo delle loro forze, magari togliendosi qualche soddisfazione, e perché no, anche se è davvero difficile, poter riaprire ad una possibile qualificazione ai play-off.
giovanni bocciero

I mille colori della carica dei Road Runners

DAL MENSILE "MADDALONI CITTÀ" DI FEBBRAIO

Il presidente Campolattano: 'Le Istituzioni dovrebbero garantire almeno la sicurezza'
I mille colori della carica dei Road Runners
Sociale e Sport viaggiano insieme

Giovanni Bocciero
La città di Maddaloni è sempre stata molto attenta alla pratica del podismo, ovvero di quella disciplina sportiva che ripercorre l’attività dell’atletica leggera portandola, però, tra le strade e le piazze delle città. Il movimento podistico è stato sempre una costante per la città delle ‘Due Torri’; potremmo dire che fa parte proprio del suo dna. La massima espressione di questa pratica sportiva è data dalla A.S.D. Road Runners Maddaloni, società presieduta da Michele Campolattano, e come spesso capita in questo ambito, il presidente è il primo podista. Questa associazione podistica è nata ben sei anni fa da un gruppo di amici, circa sei- sette, con la passione della corsa, che decisero di unirsi e dare vita a un qualcosa che permettesse di svolgere questo sport in modo costante, ma soprattutto che fosse un veicolo non solo sportivo, ma anche sociale. Con il passare del tempo, e con migliaia di chilometri mangiati ogni dove, il ‘parco atleti’ è cresciuto sempre di più, fino ad arrivare all’attuale realtà che conta tra le sue fila quasi centoventi podisti. Il numero di tesserati è decisamente aumentato, la lancetta degli obiettivi forse si è spostata, ma quel che è certo è che le finalità e gli scopi per cui quegli amici decisero di creare questa associazione, non sono assolutamente cambiati. Promuovere l’attività sportiva sul territorio, coinvolgendo chiunque ne volesse far parte; incoraggiare la socializzazione tra i vari atleti, dove spesso s’incontrano i giovani e persone più adulte,  il tutto “senza alcun scopo di lucro – dichiara il presidente Campolattano –, visto che spesso ci si rimette di tasca propria”.
Alcuni atleti dei Road Runners
L’associazione calatina ha partecipato anche ad eventi e manifestazioni per sensibilizzare la popolazione, come delle fiaccolate tutte di corsa in occasione di alcune notti bianche organizzate per la città, oppure delle gare proprio podistiche, che hanno coinvolto le strade cittadine e pure i vicoli caratteristici del centro storico. Proprio la società Road Runners è l’organizzatrice della gara Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) regionale ‘Memorial Salvatore Mastropietro’, una kermesse voluta fortemente per ricordare il compianto amico, compagno di tante corse, giunta alla sua quinta edizione, e che si tiene solitamente nel mese di ottobre con la location della gara stabilita presso lo spiazzale del Palazzetto comunale Angioni- Caliendo. Proprio la strada antistante al palazzetto maddalonese, ovvero via Antonio De Curtis, vede spesso i podisti allenarsi, percorrendo la suddetta strada più volte. Nonostante ciò sia ormai diventata una consuetudine, il presidente del sodalizio ha di ché rimproverare al comune di Maddaloni. “Nonostante la nostra sia un’attività da consigliare di praticare a tutti, le istituzioni non ci sono molto vicine. Più volte, io stesso – rivela Campolattano –, ho sollecitato chi di dovere a metterci a disposizione una pista di allenamento, anche e soprattutto per far svolgere la nostra attività in maniera sicura a tutti i membri dell’associazione. Purtroppo nessuno risponde positivamente alla nostra richiesta”. Ed è davvero un vero peccato, visto che i Road Runners si fanno portatori di questa tradizione podistica, che come abbiamo già detto, fa parte del dna della città di Maddaloni, tant’è che esistono sul territorio altre società podistiche, come ad esempio gli Amici del Podismo. “Confermo che il podismo è da sempre un’attività legata a Maddaloni – commenta Michele Campolattano –, e posso anche dire che c’è una crescita generale, rispetto al passato, per questo sport che risulta essere anche salutare. Effettivamente c’è anche una concorrenza con altre realtà che praticano il nostro stesso sport, ma la nostra è una sana concorrenza, nel più grande rispetto e in assoluta lealtà”. La lealtà, il rispetto, la passione, l’amicizia, sono tutte virtù che dovrebbero far parte in maniera automatica al mondo dello sport, perché certo esso non deve creare problemi. E invece, soprattutto a livelli professionistici si fa di esso un business, facendo così perdere tutti quei valori per cui lo si pratica. Certo, se si parla di sport, si deve anche parlare di competizione, che è un valore, e non certo un difetto. Per i Road Runners la passione diventa competizione, e i risultati che sono stati raggiunti in questi anni sono sicuramente da non sottovalutare. “Abbiamo raggiunto dei risultati molto prestigiosi – rivela il presidente – e speriamo di poterne raggiungere tanti altri. Noi portiamo in giro il nome di Maddaloni, facendo vedere assolutamente la faccia migliore della città. Domenica prossima saremo impegnati in una gara di assoluto livello, ovvero la ‘Mare e Monti’, un percorso suggestivo che ha come sede di partenza la città di Castellammare di Stabia e come luogo d’arrivo la città di Sorrento. Oltretutto noi della Road Runners siamo campioni uscenti nella categoria di squadra, e abbiamo tutta l’intenzione di confermarci, anche per consolidare questo nostro movimento, che ripeto – continua Campolattano – sta crescendo a vista d’occhio. Ormai la società non è racchiusa alla sola realtà di Maddaloni, ma tra i nostri tesserati abbiamo molti atleti che provengono da tutta la regione, in particolare dalle provincie di Napoli e Benevento. E poi abbiamo un folto gruppo della Valle di Suessola, che nel corso di questi anni ci hanno permesso di crescere e di maturare, e ai quali ringrazio infinitamente. E si contano anche parecchie donne, che formano una buona base dei nostri atleti”. Tra i centoventi podisti ci sono dei giovanissimi da poter lanciare, che nelle varie gare si stanno segnalando con tempi più che discreti. Tra questi, bisogna necessariamente evidenziare i giovani Rocco De Lucia e Giovanni Valentino. L’associazione sta senz’altro ampliandosi, e in virtù di ciò nemmeno tre mesi fa è stata inaugurata la sede, prima e si spera non unica. I Road Runners per certi versi rappresentano una seconda famiglia, tanto che oltre allo sport i momenti di socialità tra i tesserati aumentano di giorno in giorno. Ma i risultati della società sono tangibili non solo in campo sportivo, importante è il caso emblematico di un giovane maddalonese uscito dal tunnel della droga grazie al podismo, diventando così un campione non solo nello sport ma soprattutto nella vita.

Cover 'vincetutto': vicino il sogno promozione

DAL MENSILE "MADDALONI CITTÀ" DI FEBBRAIO

Dopo la Coppa di Lega la squadra pensa all'inbattibilità nel torneo
Cover 'vincetutto': vicino il sogno promozione

‘Maddaloni deve tornare a sognare’. Potrebbe essere lo slogan per tutto quello che riguarda la vita quotidiana del comune delle ‘Due Torri’, un’idea di massima per rilanciare la città sotto ogni punto di vista. E invece, è soltanto la frase, diventata poi lo slogan, che il dirigente responsabile della Pallacanestro San Michele Maddaloni, Pasquale De Filippo, ha pronunciato all’inizio di questa stagione agonistica, un’annata che ha tutte le qualità per diventare storica, impressa nella mente di chi fa parte della società, ma soprattutto di chi segue costantemente il basket maddalonese. La campagna acquisti estiva messa in atto dalla dirigenza biancoblu, per rinforzare il proprio roster, è stata soltanto l’inizio di una stagione davvero scoppiettante, facendo arrivare nell’antica Calatia dei giocatori di primissimo piano, e soprattutto un allenatore esperto della categoria, quale Roberto Castaldo, che abbina alle indiscusse capacità tecniche quelle qualità umane che spesso risultano essere essenziali.
Gli atleti della Cover Maddaloni
Non è facile, infatti, far giocare insieme dei giocatori come il fenomeno bosniaco Njegos Visnjic, l’atletico Francesco Chiavazzo, il tiratore Davide Ferrante, il ‘grosso’ Luciano Rusciano, il ‘mastino’ Antonio Bove e capitan Nino Garofalo, che in un gruppo dal tasso tecnico indubbiamente elevato, sono stati costretti a rinunciare ad un pizzico del loro palcoscenico. Oltretutto, il merito va dato anche ai playmaker della squadra, Max Del Prete e Adriano D’Isep, i quali sono i maggiori fautori del gioco di squadra. Con un roster di questa caratura, la dirigenza ha attivato anche la seconda parte di questo ambizioso progetto. Il primo, dunque, è il salto di categoria affinchè Maddaloni torni a calcare i palcoscenici nazionali della Divisione Nazionale C, molto più consoni per quella che è la tradizione della pallacanestro cittadina. Il secondo, invece, riguarda la consolidazione del settore giovanile, con le formazioni Under 19 Elitè e Under 17 Elitè, che stanno disputando due ottimi campionati giovanili, ma soprattutto stanno fornendo alla prima squadra qualche pedina, che si spera possa maturare nel giro di qualche anno. Il 94’ Paolo Pascarella e i 96’ Ivano Ragnino e Nello Pratillo hanno raccolto già qualche presenza, e questo è sicuramente incoraggiante sia per il lavoro della società che per gli stessi ragazzi. La terza parte del progetto societario, riguarda la riaccensione del fuoco della passione in tutti gli appassionati della palla a spicchi, che a causa delle ultime vicissitudini cestistiche, è andata un pò scemando. Certo, la serie C2 non è certo il massimo per il palato fine del pubblico maddalonese, ma nelle ultime uscite dei biancoblu si è decisamente avvertito l’apporto dei tifosi. La scintilla si è avuta nella finalissima della Coppa di Lega, che ha visto vincere la Cover Royal Bingo contro la forte Pallacanestro Senise, dinanzi ad una cornice di pubblico veramente all’altezza della competizione. Da lì in poi, si è sempre potuto contare sul forte appoggio degli spettatori, anche se ci si aspetta ancora maggiore partecipazione. La società, oltretutto, tiene parecchio alla maddalonesità e all’apporto della cittadinanza, tant’è che il nome societario è dedicato al patrono della città, San Michele, e sulle magliette da gioco è riproposto l’ologramma del simbolo cittadino, ovvero la torre. Il Maddaloni, poi, è ancora imbattuto, avendo collezionato diciassette ‘doppie v’ in altrettante gare disputate, e con la sensazione che possa terminare questa prima fase con una striscia praticamente illibata. A ciò, la truppa di coach Castaldo ha aggiunto la vittoria della Coppa, che è sembrato soltanto un antipasto a quello che è il vero obiettivo, ovvero la promozione. Insomma, di spettacolo questa squadra ne ha da offrire ancora molto, e il pubblico ne potrà sicuramente godere. Oltretutto, è da sempre risaputo che il supporto dalle tribune spesso si rivela decisivo, ricoprendo il ruolo di sesto giocatore in campo. Di questo ed altro, però, ne abbiamo parlato con il giocatore Nino Garofalo.
Capitan Nino Garofalo
Cosa si prova ad essere il capitano della squadra della tua città?
“Innanzitutto essere il capitano di una squadra – dichiara Nino Garofalo – che è prima in classifica è già di per sé un orgoglio. Questo è arricchito dal fatto che sono il capitano della squadra della mia città, in cui sono nato e cresciuto non solo cestisticamente, e sicuramente è il massimo che un giocatore possa desiderare. L’emozione quando si scende in campo con questa squadra è tantissima, e posso dire che, oltre alla tensione per la gara che ci si sta per apprestare ad affrontare, avvertiamo anche una forte responsabilità, e non manca la voglia di raggiungere sempre gli obiettivi che ci prefissiamo, cercando anche di offrire un gran bel spettacolo”.
Siete una squadra completamente nuova: come sono i compagni e come ti trovi con loro?
“I nuovi compagni sono fantastici, dei professionisti seri. Quest’anno sto rivestendo un ruolo che fondamentalmente non mi appartiene, visto che sto giocando nel post di ‘quattro’, ovvero un lungo aggiunto, cose che negli anni precedenti non ho mai fatto, avendo sempre giocato da guardia o da ala piccola, insomma da esterno. Con il metodo di gioco dell’allenatore – continua il capitano biancoblu –, come stiamo venendo abituati a giocare insieme, ci troviamo davvero tutti bene, ognuno riesce a fare quello che deve fare, e riusciamo a trovarci in mezzo al campo anche perché il nostro è un gioco molto dinamico, e quindi pur giocando da lungo io mi trovo molto spesso a giocare da esterno, riuscendo ad avere il mio vecchio ruolo e ad occupare le mie vecchie posizioni”.
Quanto pesa giocare con il fardello sulle spalle di dover vincere sempre?
“Questa è quella responsabilità di cui parlavo, e che ti porti all’inizio della partita. Poi quando si inizia a giocare ti sciogli – commenta il giocatore maddalonese –, anche perché il livello della nostra squadra è un pochino più elevato rispetto agli avversari. Riusciamo a capirci nelle situazioni più delicate, siamo strutturati bene per quel che riguarda l’organizzazione di gioco, e alla lunga i veri valori vengono fuori, perché comunque in campo ci sono sempre quattro- cinque giocatori che sono capaci di fare canestro, di realizzare, e quindi diventa anche un pochettino più facile poter giocare in modo tranquillo”.
Nelle ultime gare si sta rivedendo al palazzetto un gran bel pubblico: merito dei risultati?
“Diciamo che rispetto a quando c’era l’Artus Maddaloni, che ha disputato per parecchi anni la serie B2, cioè un’altra categoria rispetto a noi – analizza il capitano calatino –, non era assolutamente facile richiamare le persone per la categoria che attualmente facciamo, anche perché c’è vicino Caserta, che disputa il campionato di serie A. Però pian piano, con un passettino alla volta stiamo riportando sempre più tifo al palazzetto. La Final Four di Coppa di Lega, che abbiamo ospitato e soprattutto vinto, ci ha permesso di fare un’ulteriore passo di avvicinamento nei confronti del pubblico. Posso testimoniare che giocare qui a Maddaloni con il palazzetto pieno è un’emozione bellissima, che senti fortemente. Spero che man mano che passino le domeniche possiamo contare su di un apporto dagli spalti sempre maggiore, soprattutto in vista dei play-off – sorride Nino Garofalo –, magari riassaporando le emozioni come ai vecchi tempi, e perché no, sperando di festeggiare l’aspirata promozione proprio dinanzi al pubblico maddalonese”.

L'Artus vivaio ideale della palla a spicchi

DAL MENSILE "MADDALONI CITTÀ" DI FEBBRAIO

L'Artus vivaio ideale della palla a spicchi

Rappresentano uno spicchio della storia della pallacanestro del Comune della città di Maddaloni, e da anni oramai svolgono un assiduo lavoro sul territorio che gli hanno permesso di crescere generazioni di giovani. Si tratta dell’Artus Maddaloni, e del suo dirigente responsabile Marco Borrelli, che per passione fa l’allenatore, ma soprattutto ricopre un ruolo delicatissimo, ovvero quello di educatore.
Oltretutto, questa dirigenza si può ritenere fortunata e allo stesso tempo orgogliosa, visto che, pur tra mille difficoltà logistiche ma soprattutto economiche, è sopravvissuta al fallimento che ha colpito l’allora formazione presieduta dall’imprenditore Salvatore Ragnino, che per ben sette lunghe stagioni ha militato nel campionato nazionale di serie B2. Trovare qualcuno a cui passare il testimone dell’alta tradizione cestistica maddalonese, ancor più per quel che riguarda il settore giovanile, non è stato, allora, affatto facile. Nonostante le mille avversità, la società biancorossa, che ha mantenuto viva la passione per la palla a spicchi, è ancora ben radicata sul territorio, avendo un gran numero di iscritti al minibasket, ma soprattutto un’agguerrita rappresentativa di ragazzi classe ’97 e ‘98. Questa formazione Under 15, allenata proprio da coach Borrelli, e partecipante al prestigioso torneo Elitè, sta ben figurando in campionato. Fin qui sono stati dieci i match giocati dai terribili biancorossi, festeggiando la ‘w’ in ben sei occasioni. Peccato che nelle ultime gare dell’anno, ovvero quelle disputate sul finire del mese di dicembre, gli artussini abbiano commesso qualche passo falso di troppo, che molto probabilmente gli impediranno di competere fino alla fine di questa prima fase per la prima posizione, decisamente alla portata. Non è certamente questo il problema, visto che comunque il tempo per migliorare c’è, e il sogno nel cassetto di staccare almeno il pass per la fase finale del rispettivo campionato può ancora avverarsi.