domenica 31 maggio 2015

L’Under 19 del San Michele ha chiuso l’anno col botto

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 01/06/2015

GIOVANILI. I biancazzurri di coach Monda hanno finito in crescendo
L’Under 19 del San Michele ha chiuso l’anno col botto

di Giovanni Bocciero

MADDALONI. Delle quattro formazioni giovanili della Pallacanestro San Michele Maddaloni ai nastri di partenza della stagione sportiva appena conclusa, la compagine Under 19 Elite è stata quella che dal punto di vista dell’amalgama ha avuto qualche problema in più. Più volte si è detto che il reclutamento fatto in estate dalla società maddalonese ha portato a far assemblare i vari roster in poco tempo. Quello dell’Under 19 partiva dal gruppo dei ‘97 che lo scorso anno si erano aggiudicati il campionato Under 17 Elite, e che si sono andati ad unire con i classe ‘96 che erano al loro ultimo anno di settore giovanile, prima che venisse resa ufficiale la riforma. La dirigenza aveva comunque provveduto a rimpinguare il roster con qualche altro innesto grazie alle collaborazioni create sul territorio provinciale e non solo, e con l’aggiunta anche di qualche classe ‘98, ammessi alla partecipazione di questo campionato, che soprattutto durante gli allenamenti hanno portato il proprio mattoncino.
Pronti e via la prima fase del campionato ha visto i giovani biancazzurri esordire con una prova davvero convincente contro Afragola. La squadra sembrava poter migliorare ulteriormente con il passare del tempo ma c’era un’alternanza di risultati tra casa e trasferta, dove appunto vi susseguivano vittorie e sconfitte. Il successo contro i cugini dell’Ellebielle Caserta ha permesso ai ragazzi di coach Giovanni Monda di strappare il pass come secondi in classifica in un rush finale vinto, diciamo, dal Giugliano.

La seconda fase è stata quella decisiva, purtroppo, per le sorti del San Michele nonostante l’iniziale vittoria contro il Felix Napoli. Infortuni e assenze varie hanno portato ad un filotto di quattro sconfitte consecutive tra cui quella contro Salerno che ha fatto perdere l’imbattibilità casalingha ai biancazzurri dopo sei “doppie v”. Nel girone di ritorno Maddaloni si è ricompattata, ha trovato i giusti equilibri ed ha scalato la classifica anche se ormai senza velleità visto che Agropoli, dominatrice del campionato e che poi ha partecipato alle Finali nazionali di Vasto aveva già staccato la qualificazione. Eppure proprio i cilentani hanno faticato e non poco nell’ultimo match contro i maddalonesi, bravissimi a non piegarsi facilmente, chiudendo con un bottino positivo di 11-9.

PAGELLE. Diamo i voti alla stagione della Juvecaserta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 01/06/2015

PAGELLE. Un anno travagliato con tanti cambiamenti fino all’ultima illusione
Diamo i voti alla stagione della Juvecaserta

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Una stagione nefasta per la Juvecaserta si è chiusa. Si chiusa con una maggior amarezza visto che per poco non si stava realizzando il sogno salvezza che avrebbe permesso ai bianconero di concludere una incredibile rincorsa. Partire da quel negativo record di 0-14, con continui cambi sia del roster che per quanto riguarda gli allenatori, non ha certamente aiutato a trovare quella giusta alchimia di squadra che in realtà sembra non esserci mai stata neppure in occasione di quella preseason condita da vittorie fragorose contro avversari comunque di un certo livello.
FOTO CAROZZA
Tutto fumo e niente arrosto in pratica, con giocatori etichettati come “pippe”, allenatori giudicati non all’altezza della situazione facendo tra l’altro cambiare fisionomia e ritmi alla squadra in base a quella che era la propria filosofia di gioco. In questo completo marasma non sono neppure mancate le folate e l’insurrezione del tifo casertano, che si è ribellato anche prepotentemente alle prestazioni orrende che la squadra collezionava.
A fare da ciliegina sulla torta ci hanno pensato i due soci, che da gennaio in poi si sono lasciati andare ad un teatrino che davvero c’azzeccava poco o nulla con la pallacanestro. Un continuo botta e risposta, un volersi puntare il dito manco si stesse in periodo di campagna elettorale per dire, secondo il proprio punto di vista perché si era sbagliato completamente il lavoro. Uno spettacolo indegno, appunto, che ha per svariato tempo fatto diventare Caserta e la Juvecaserta la barzelletta d’Italia.
Quasi in concomitanza con l’inizio di questa diatriba in seno alla società, sul campo qualcosa stava cambiando. Fatta una quasi epurazione, i bianconeri hanno trovato un loro equilibrio sul parquet. In men che non si dica è arrivata la prima vittoria, quella che ha permesso di gettarsi il recente passato alle spalle. E proprio perché l’appetito vien mangiando, sono stati infilati un sarie di successi che hanno riacceso l’entusiasmo dell’intera piazza che di colpo ha creduto che in fin dei conti la possibilità di salvarsi ci fosse. Un periodo non ottimale, con qualche sconfitta di troppo sia in casa che fuori casa ha rigettato nello sconforto squadra, città e società, che vedevano allontanarsi nuovamente quell’obiettivo minimo stagionale dopo che agli albori dell’anno agonistico si sperava e si credeva che si sarebbe potuto fare qualcosa di davvero incredibile, un po’ sulla falsariga dell’ottimo campionato disputato appena l’anno prima e con i playoff, questa volta, decisamente alla portata.
Il finale ha regalato una nuova insperata emozione. Con un filotto inaspettato di vittorie la Juvecaserta ha riaperto la corsa salvezza fino a quello scherzo del destino: lo spareggio di Pesaro. Partita secca e decisiva per la permanenza in Serie A, dove purtroppo i casertani non sono stati trovati all’altezza.

Marco Mordente 5: Per il capitano bianconero è stata una stagione davvero molto complicata. Più volte finito nell’occhio del ciclone, non è riuscito tranne in pochissime occasioni a far tramutare la sua grande voglia in prestazioni buone. Si contano davvero sulle dita di una mano le gare in cui è stato efficace per il risultato finale. Peccato.
Henry Domercant 6: L’ultimo innesto della squadra e forse quello a cui tutti i bianconeri si sono aggrappati per il rush finale. Appena arrivato ha dovuto trovare la miglior forma, poi è stato bloccato dall’infortunio e le critiche non si sono risparmiate. La classe comunque non è acqua, e lui l’ha dimostrato anche se non è servito.
Michele Vitali 5,5: Sarebbe dovuta essere la stagione della consacrazione per lui, ma purtroppo è stato tutt’altro. Ha iniziato il campionato come al solito fermo ai box. Dopo la riabilitazione è tornato e tutti pretendevano il massimo, come fosse l’ago della bilancia. A suon di prestazioni opache ha perso fiducia e non si è ripreso del tutto.
Claudio Tommasini 5: La sua stagione la si può, forse, far coincidere con l’avvento di Markovski in panchina. In quel periodo si è visto sicuramente il miglior Tommasini della stagione o addirittura del biennio casertano. Tanta energia ma forse poca qualità. Deve essere purtroppo incanalato e certamente il play non è il suo ruolo ideale.
Andrea Michelori 6: Come al solito un gladiatore che pur non stando bene fisicamente, e con l’età che avanza, butta il cuore oltre l’ostacolo. L’infortunio lo ha tenuto out per circa un mese, poi è stato utilizzato con il contagocce ma soprattutto nei momenti topici delle partite, dove la sua esperienza poteva fare la differenza. Non sempre preciso.
Michele Antonutti 7: Il giusto collante per la situazione tragica in cui versava la squadra. Giocatore bidimensionale utile tanto in attacco quanto in difesa. Energia e grinta da vendere è riuscito a fare sempre la cosa giusta al momento giusto, anche se in qualche partita non ha timbrato come al solito il cartellino. Comunque decisivo per la rincorsa.
Amedeo Tessitori 5,5: Un innesto per allungare la squadra e portare peso ad un reparto, quello lunghi, dove mancavano decisamente i centimetri. Ha avuto poco spazio e l’unica partita dove realmente ha dimostrato il suo potenziale è stata in quella di Milano. Ancora acerbo per questi palcoscenici, ma è da tenere d’occhio lo stesso.
Dejan Ivanov 8: Se c’è un giocatore a cui collegare tutto ciò di buono che è stato fatto in questa stagione, e allora questi non può che non essere lui. Prestazioni stratosferiche fatte ammirare un po’ dappertutto, uno che non si è mai dato per vinto, neppure quando aveva di fronte i pivot colored grossi e atletici. L’anima della riscossa.
Ronald Moore 6,5: Messo sulla griglia sin dall’inizio, imputandogli le sconfitte della squadra. Poi pian piano ha cercato di far vedere a sprazzi il giocatore ammirato nella passata stagione. E’ stato per tutto l’anno uno dei migliori assistman del campionato, dato da non sottovalutare. Nel finale è diventato sempre più protagonista.
Carleton Scott 6: Da lui ci si aspettava davvero tanto in questa stagione. Partito come erede designato di Brooks non ha atteso alle aspettative. Tentennante e pauroso in più di una circostanza, anche lui nelle ultime gare della stagione regolare ha fatto vedere di che pasta è fatto. Forse troppo tardi, resta il fatto che ci ha creduto fino alla fine.
Lorenzo Capuano 6: Un piccolo barlume di felicità in una stagione che ne ha regalate davvero poche. Stellina delle giovanili e aggregato in pianta stabile alla prima squadra, contro Venezia è stato gettato nella mischia ed ha realizzato i suoi primi punti della carriera, che si spera lo possa vedere per diverse volte ancora sui parquet della Serie A.
Vincenzo Esposito 7: C’è poco da fare, è stato l’anima della Juvecaserta di questa stagione. Ogni vittoria ed ogni impresa portavano il suo marchio di fabbrica, quella grinta che lo ha contraddistinto per tutta la sua carriera da giocatore. Nello spareggio di Pesaro non è riuscito a leggere tatticamente la partita, ma ha quasi centrato il miracolo sportivo.

giovedì 28 maggio 2015

Juvecaserta, Iavazzi-Barbagallo: continua il ping-pong

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/05/2015

SERIE A2. Il socio di minoranza della Juvecaserta pronto ad acquistarla con la sua Fondazione C’E’
Iavazzi-Barbagallo: continua il ping-pong

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Altro appuntamento, e se vogliamo metaforicamente altro scambio tennistico tra Lello Iavazzi e Carlo Barbagallo che ormai sono protagonisti di questo ping-pong da mesi. Questa volta il game ha sorriso al secondo, non per merito specifichiamo, ma soltanto perché ha fatto chiarezza con altri particolari sulla trattativa di acquisto della Juvecaserta e sulla nascente Fondazione C’È.
CARLO BARBAGALLO IN CONFERENZA STAMPA
“Ho deciso di dire la mia riguardo all'offerta fatta - ha esordito Barbagallo - e preciso che non mi va di parlare del passato. Mi piacerebbe, così come ho comunicato a Lello, di voler fare una conferenza stampa insieme per scusarci innanzitutto con i tifosi perché abbiamo dato uno spettacolo indegno. Mi pare però offensivo essere paragonato a Galimberti. In merito all’offerta siamo sempre aperti per una trattativa, non voglio assolutamente cacciare Lello dalla Juvecaserta, perché lui c'ha messo una barca di soldi. Voglio scusarmi con i tifosi per alcuni comportamenti. Non so se ho sbagliato qualcosa durante la mia presidenza, ma se l'ho fatto l'ho fatto in buona fede perché tengo alla Juvecaserta, e sono bugie quelle che dicono che io volevo la retrocessione della squadra. Non avrei dovuto accettare la carica di presidente - ha continuato il socio di minoranza - perché già è difficile amministrare un'azienda commerciale, figuriamoci un'azienda sportiva dove tra l’altro non sei quello che investe di più. Non essendo il socio principale non avrei dovuto accettare quell'incarico. Mi risulta difficile pensare di rimanere in società pur con una minima parte. Proprio per questo farò un'altra offerta per l'acquisizione della società e qualora non riceva alcuna risposta in 48 ore metterò in vendita le mie quote societarie. Sarei comunque disposto a sponsorizzare la Juvecaserta. Non so se come primo o secondo sponsor, ma basta che ci si siede ad un tavolo e vediamo la società di cosa ha bisogno. Ho invitato Iavazzi ad essere presente qui e non so perché non sia venuto. Forse pensava che questo volesse essere un trabocchetto ma non è nel mio stile. Io ho sempre fatto le cose con trasparenza e in buona fede, ho un'onesta intellettuale da salvaguardiare. Ad una frangia di tifosi voglio dire è inutile che mettano zizzania, utilizzassero il tempo in cose più utili. Non ho alcun debito nei confronti della Juvecaserta - ha chiarito Barbagallo -, e sinceramente non avrei nemmeno indetto questa conferenza se sapevo dell’incontro di Rosario Caputo. Non avrei voluto far accavallare le cose, per questo ho aspettato una settimana dopo la conferenza stampa di Iavazzi. La funzione della Fondazione sarà quella di cercare di raccogliere quanto più possibile investimenti dal territorio per lo sport. Non ho mai parlato di costruire delle strutture sportive ma bensì di gestirle. Non so chi abbia detto ciò, così come sono state inventate tante altre cose sul mio conto e sulla mia attività. Dal 7 gennaio scorso si sono rotti gli equilibri e da quel giorno ho sempre e solo dovuto risposto, difendermi alle accuse”.
Una frecciatina Barbagallo l’ha comunque voluta lanciare, tra le riga: “L'essere persona è una cosa e l'essere imprenditore ne è un'altra. Da Caputo dal punto di vista imprenditoriale c'è solo da imparare. Prendere la squadra dal basso e portarla a giocare in Europa dimostra le sue capacità. L'aver lasciato il debito si rifà ad un triennio precedente e bisogna guardare a chi si riferisce tra Caputo, Iavazzi e Gervasio”.
Resta l’interrogativo su questa Fondazione, tra tutti chi ne fa parte? “Forse è proprio questa la cosa che fa impazzire un po' tutti, che non si riesce a sapere nulla della Fondazione. Noi siamo però - ha sottoliato Barbagallo - persone oneste e leali visto che nulla trapela”.
Barbagallo ha anche dichiarato che poteva firmare ieri stesso un assegno da 270 mila euro, escluso ovviamente il suo 10%. Eppure perché mercoledì scorso non ci si è presentati all’appuntamento definito “ultimatum” da Iavazzi per chiudere la trattativa? Sostanzialmente perché il tempo concesso dal patron bianconero era insufficiente per fare le valutazioni riguardo l’indebitamento della società che a detta di Iavazzi è di mille euro. Adesso la Fondazione capitanata da Barbagallo è disponibile a concludere l’acquisto della società, depositando il 20% della somma presso un notaio facendo appunto il controllo valutativo sull’indebitamento della Juvecaserta e qualora fosse realmente di mille euro l’affare si chiuderebbe. Insomma, la palla passa ora nuovamente a Iavazzi. Cosa farà?

PROMOZIONE. Il Koinè San Nicola a 40’ dalla promozione

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/05/2015

PROMOZIONE. Domani la decisiva gara due a Sant’Antonio Abate con i propri tifosi al seguito
Il Koinè San Nicola a 40’ dalla promozione

KOINÈ SAN NICOLA 67
G.S. ABATESE 42
(14-16; 35-18; 49-31)

KOINÈ SAN NICOLA: Izzo 14, D'Orta, Maka 2, Salzillo 12, Cefariello 4, Campolattano, Bisaccia 11, Di Monaco 11, Colavecchia, Santoro 5, Carozza 8, All. Fiorillo.
ABATESE: Delle Donne 6, Russo 12, De Cola, D'Aniello 9, Sorrentino NE, Troise 5, Sicignano 2, Esposito 2, Del Gaudio, Jovino 4, Parmentola, Sammarco 2, All. Festinese.
ARBITRI: Cristian Di Bernardo di Benevento e Daniele Calogiuri di San Nicola Manfredi (BN).

SAN NICOLA LA STRADA. Il Koinè San Nicola non sbaglia gara uno della finale promozione tra le mura amiche ed asfalta un'Abatese che comunque non aveva demeritato ad inizio contesa. Con questo successo i sannicolesi vedono ad appena 40' l'obiettivo del salto di categoria in Serie D dopo un campionato da protagonisti indiscussi.
La partita inizia sulla falsariga del punto a punto nel prime battute iniziali, dove proprio i viandanti con grazie alla realizzazione di un paio di contropiede consecutivi riuscivano a rimanere agganciati nel punteggio e a passare addirittura in vantaggio alla fine dei 10' di gioco d'esordio. Il Koinè non è stato certamente lì per caso, ma è squadra capace di condurre le partite anche quando queste sono complicate. E così infatti i padroni di casa oltre a riuscire ad andare a bersaglio sia contro la difesa schierata a uomo che a zona, non appena hanno registrano anche la transizione difensiva hanno precluso la via del canestro agli avversari. Con un grandissimo secondo quarto i locali scavano il solco forse decisivo con un parziale di 21-2 che gli permette di andare al riposo lungo con 17 lunghezze di vantaggio.
Al rientro dall'intervallo l'Abatese prova subito a far capire di non voler assolutamente alzare bandiera bianca, e ricuciono lo svantaggio grazie a due bombe consecutive del loro miglior realizzatore Russo. Coach Ernesto Fiorillo corre subito ai ripari apportando delle modifiche concrete alla difesa riuscendo ad arginare la veemenza dei dirimpettai. Il Koinè così riesce a ristabilire le distanza e chiude la terza frazione con un più 18 che permetteva naturalmente di gestire l'ultimo e decisivo quarto di gioco senza grandi sussulti. L'Abatese in realtà non crea più grandi grattacapi ai sannicolesi che si permettono anche di dare spazio ai più giovani del roster, Colavecchia e Campolattano, un minutaggio meritato per il tantissimo impegno dimostrato durante tutto l'anno.
Coach Fiorillo naturalmente non può nascondere un velo di felicità per come sia andata gara uno, ma avverte: “in vista di gara due si deve azzerare tutto. Si è ritornato in palestra a lavorare con concentrazione e impegno perché in gara due purtroppo il più 25 maturato non farà testo”. Domani, sabato 30 con palla a due alle ore 19:30 presso la Tendostruttura Forzati di Sant’Antonio Abate, è in programma gara due in casa dell'Abatese e da San Nicola la Strada pare possa partire un pullman di tifosi per sostenere i propri beniamini e festeggiarli qualora dovesse arrivare la vittoria del 2-0 che significherebbe promozione in Serie D.
Gibo

mercoledì 27 maggio 2015

SERIE B. Maddaloni programma la prossima stagione

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/05/2015

SERIE B. Nella imminente riunione tecnico-dirigenziale saranno tracciate le linee guida da seguire
Maddaloni programma la prossima stagione

MADDALONI. Periodo di riflessione, di programmazione certo, ma soprattutto di pausa e riposo per la Pallacanestro San Michele che al momento sta facendo soprattutto delle valutazioni tanto per quel che riguarda la prima squadra che per il settore giovanile.
La società maddalonese ha dimostrato nell’arco degli anni di saper fare un passo alla volta, cercando di alzare sempre un po’ di più la propria asticella, con ambizione e con la giusta programmazione che non comprendesse voli pindarici, passi più lunghi della propria gamba che potrebbero minare la stessa esistenza della compagine costruita con passione e dedizione dai fratelli Andrea e Pasquale De Filippo.
“Step by step” è la filosofia del Maddaloni che ha saputo vincere quattro campionati, da quelli bassissimi di Promozione e Serie D, a quelli considerati “minors” di Serie C2 e C Nazionale. Quest’anno la formazione biancazzurra ha disputato per il secondo anno consecutivo la Serie B Nazionale qualificandosi altrettante volte per la post season.
Ma adesso bisognerà guardare al futuro e tra una decina di giorni è in programma una riunione dirigenziale dove appunto si faranno le valutazioni sulla stagione appena conclusa e saranno conseguentemente tracciate le linee guida dell’annata da disputare. Come sempre le idee in seno alla società maddalonese sembrano piuttosto chiare, ma mai dire mai, come recita un vecchio adagio. Coach Massimo Massaro sta guidando sagacemente la squadra da ben tre stagioni, che a livello di pallacanestro è un dato piuttosto rilevante. Il legame tra il tecnico napoletano, la dirgenza e soprtattutto la piazza è davvero forte, e non è escluso che in questa riunione si possa decidere di continuare questo rapporto che sicuramente ha fatto le fortune della compagine calatina.
Oltre ovviamente alla guida tecnica sarà importante capire chi saranno i giocatori che comporranno il roster biancazzurro. Il dirigente Pasquale De Filippo ha dichiarato che non si potrà prescindere per l’anno prossimo da Giovanni Marini e Ferdinando Matrone, i due under classe ‘95 in prestito rispettivamente da Juvecaserta e Scafati. A loro poi si uniranno certamente gli atleti più esperti a cominciare da capitan Nino Garofalo per arrivare a Salvatore Desiato. Dopotutto è inutile cambiare se si è contenti di ciò che si è riuscito a costruire con questo “zoccolo duro”.
Giovanni Bocciero

SERIE D. Battipaglia batte Santa Maria a Vico, è promozione

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/05/2015

SERIE D. Alla formazione vicana non è riuscito di allungare la serie pur vendendo cara la palle
Battipaglia batte Santa Maria a Vico, è promozione

SANTA MARIA A VICO 58
POL. BATTIPAGLIA 67
(12-11, 27-30, 41-43)

SANTA MARIA A VICO: Salanti 2, Moniello, Arminio, Vannella 7, Esposito 2, Vigliotti 2, Guarino 7, Ruocco 9, Mirotto, Carfora, Fucci 8, Di Marzo 21, All. Ciaravolo.
BATTIPAGLIA: Trapani 8, Ambrosca, Santoro 2, Visconti, Fabiano 9, Sorrentino 4, Santucci 8, Longobardi, Capasso, Palmentieri 1, Simeoli 21, Ambrosano 14, All. Porfidia.
ARBITRI: Francesco Ariante di Napoli e Marco Cerullo di Marano di Napoli.

SANTA MARIA A VICO. Secondo e purtroppo ultimo atto della finale promozione per la Serie C tra la Pallacanestro Santa Maria a Vico e la Polisportiva Battipaglia. Purtroppo non solo per via del fatto che la compagine vicana è stata costretta ad alzare bandiera bianca e a riporre nel cassetto il sogno promozione, ma anche perché una terza gara tra queste due squadre sarebbe comunque stato un ulteriore spettacolo bello da vedere. Nella decisiva gara due infatti, la formazione salernitana condotta magistralmente da coach Raffaele Porfidia ha chiuso la serie per 2-0 festeggiando meritatamente il salto di categoria. Onore comunque ai vinti, ovvero ad Antonio Di Marzo e compagni che, autori di una post season straordinaria riuscendo a sovvertire in ben due occasioni il fattore campo avverso prima contro il Basket Acerra e poi contro il forte, e per certi versi favorito per il salto di categoria, Cab Solofra.
La gara, disputata in una palestra Bachelet strapiena e rumorosa, è stata di un'altissima intensità sin dalle prime battute di gioco rispettando il pronostico. Santa Maria a Vico riesce ad aggiudicarsi il primo quarto, mentre invece a cavallo del 15' gli uomini di coach Ciro Ciaravolo subiscono due strappi dagli avversari che s'involano sul più tredici. I padroni di casa però non si danno per vinti e ricuciono lo svantaggio prima che si vada all'intervallo. L'inerzia della gara sembra dalla parte dei vicani che iniziano il secondo tempo compiendo il sorpasso sul 34-33. Battipaglia ritrova il ritmo partita e così torna a mettere il naso avanti quando termina la terza frazione di gioco.
Nell'ultimo periodo entrambe le squadre provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo, ma Roberto Simeoli e compagni stringono bene le maglie in difesa e rendono il compito di segnare assai arduo agli avversari. Con questo andazzo il Santa Maria a Vico è costretto ad arrendersi e a dire addio ai sogni di promozione, pur consapevoli di aver venduto cara la pelle.
“I ragazzi hanno rispettato il piano partita che avevamo preparato - ha dichiarato coach Raffaele Porfidia -. Devo fare i complimenti ad ognuno di loro, un gruppo super che da febbraio con gli innesti di Roberto Simeoli e Stefano Capasso non ha più perso una partita. Anzi, si è compattato ulteriormente ed ha lavorato - conclude il tecnico - anche 4/5 giorni a settimana per vincere il campionato”. Battipaglia dunque è stata promossa in Serie C unica, che già nella prossima stagione unirà la C1 e la C2, con competenze del comitato regionale, con 22 team al via.
Gibo

martedì 26 maggio 2015

Juvecaserta, Esposito a dirigere ed Antonutti il braccio

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/05/2015

SERIE A2. La Juvecaserta vorrebbe ripartire dal coach casertano doc e dall’ala friulana
Esposito a dirigere ed Antonutti il braccio

CASERTA. La Juvecaserta sta provando a tracciare il proprio futuro, e si sa, in questo periodo è soprattutto il basket mercato che impazza. Con la compagine bianconera purtroppo retrocessa, a Pezza delle Noci il roster subirà per forza di cose un netto restyling. In verità bisognerebbe prima capire qual sarà il budget a disposizione della dirigenza, poi logicamente si potrà iniziare a mettere insieme i giocatori.
La volontà di patron Lello Iavazzi, che non lo ha nascosto, è quella di ripartire da coach Enzo Esposito, con il quale addirittura voci vorrebbero un accordo già vicino. Non solo il compito di allenare, ma anche di costruire la squadra con mansioni da vero e proprio giemme per il casertano doc. Proprio in virtù di questa ferma intenzione del proprietario bianconero ci sentiamo di smentire la voce che voloeva un possibile ritorno all’ombra della Reggia con tale veste di Claudio Coldebella. Attualmente l’ex giocatore sta ricoprendo il ruolo di direttore generale della Nuova Lega Nazionale Pallacanestro, che “amministra” proprio i campionati di Serie A2, B e fino al termine di questa stagione sportiva anche la C, che per conseguenza della riforma diventerà unica (non più C Nazionale e C2) e di competenza dei comitati regionali. Oltretutto Coldebella sta facendo un buon lavoro con le varie attività della lega, tra tutti l’All Star Game dell’A2 e l’RNB Basket Festival.
FOTO FILAURO
A proposito della prossima A2 che anch’essa diventerà unica e non più suddivisa tra Gold e Silver, ancora non è dato sapere come saranno suddivise le formazioni partecipanti. La formula che si potrebbe prediligire è quella “meritocratica” ovvero con i due gironi suddivisi in Gold e Silver soltanto per non avere una netta sperequazione di budget tra le squadre, per poi mischiarsi in base a criteri di teste di serie dalla stagione 2016/17. Secondo questa formula dunque, nel girone Gold dovrebbero esserci Torino o Agrigento (chi perde la finle promozione) Caserta (retrocessa dalla A), Verona, Brescia, Casale Monferrato, Biella, Ferentino e Trieste (che hanno disputato i playoff), Mantova, Trapani, Barcellona Pozzo di Gotto e Casalpusterlengo (che hanno terminato la stagione con la salvezza), Treviso, Ferrara, Recanati e Treviglio (che hanno disputato i playoff dalla Silver) mentre invece nel girone Silver vi sarebbero Napoli e Jesi (squadre ultime classificate in Gold), Ravenna, Reggio Calabria, Chieti, Scafati, Tortona, Omegna, Roseto degli Abruzzi, Legnano, Imola, Latina e Matera (che si sono piazzate in Silver) più le tre promosse dalla Serie B dove al momento le finaliste sono Mens Sana Siena, Cecina, Fortitudo Bologna, Montichiari, Eurobasket Roma, Rieti, Agropoli e Palermo.
Resta comunque in piedi la possibilità che i raggruppamenti vengano invece suddivisi con criteri geografici, con la possibilità della divisione nord e sud che quella tirrenica ed adriatica. Da questo punto di vista il silenzio, o meglio, l’indecisione di federazione e lega non sono proprio ottime.
Fatta questa doverosa parentesi sul prossimo campionato che vedrà ai nastri di partenza la Juvecaserta, riprendiamo il discorso del roster casertano su cui dovrà lavorare, ma teniamo sempre il punto interrogativo finché non vi sarà l’ufficialità, coach Esposito. Il bianconero dovrebbero continuarlo a vestire sia Claudio Tommasini, che in A2 potrà senz’altro dire la sua, che Michele Antonutti, un vero lusso per la nuova categoria che è rimasto affascinato dalla città. Altro giocatore sul quale si potrebbe lavorare per una conferma è Amedeo Tessitori, un prospetto che nella seconda categoria potrebbe trovare il suo spazio per maturare ulteriormente.
Si dovrà invece lavorare per costruire tutto il resto, come per esempio l’asse portante play-pivot che dovrà costituire la forza della squadra. E ovviamente non è detto che in quei ruoli non si opti proprio per tesserare gli unici due extracomunitari permessi dal regolamento dell’A2. Proprio in virtù di ciò diventa davvero importante scegliere i tasselli giusti per il mosaico perché i giocatori verosimilmente americani possono fare ancor di più la differenza in un campionato a forte matrice italiana, dove comunque conterà l’esperienza.

lunedì 25 maggio 2015

IL RITORNO. Juvecaserta, il “quasi” miracolo sportivo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 26/05/2015

IL RITORNO. La rincorsa incredibile tra alti e bassi sino al decisivo spareggio salvezza
Juvecaserta, il “quasi” miracolo sportivo

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Il girone di ritorno per la Juvecaserta inizia decisamente meglio rispetto a quello d'andata in cui si sono registrate delle situazioni davvero spiacevoli. La querelle tra i soci Lello Iavazzi e Carlo Barbagallo, con quest'ultimo che ha rassegnato le dimissioni da presidente della società, è diventata di dominio pubblico e sulle pagine dei giornali si sono consumati fiumi d'inchiostro per spiegare la faccenda nel minimo le dettaglio.
Le sliding doors del PalaMaggiò hanno poi salutato vecchi ed accolto nuovi beniamini come nulla fosse, tra decisioni dirigenziali che hanno evidenziato dei seri problemi organizzativi, come la penalizzazione di un punto.
La squadra così com'è ha dei limiti tecnici e fisici vistosi, va puntellata in qualche modo e l'ultimo visto a disposizione lo si usa per tesserare l'americano Henry Domercant, che a corrente alternata soprattutto a causa prima della forma migliore da ritrovare e poi di un infortunio che lo costringe a fermarsi, dimostra comunque di essere utile alla causa.
Nonostante ciò alla sedicesima giornata, a cavallo tra andata e ritorno, i bianconeri infilano il secondo successo consecutivo battendo, seppur di un solo punto, Roma. Sette giorni dopo i casertani sono di scena in quel di Brindisi, un campo caldo e quasi inviolabile. Ma la magia che accompagna la Juvecaserta non si esaurisce ed ecco che forse con la miglior performance della stagione arriva addirittura il tris con un Dejan Ivanov “monstre”.
FOTO FILAURO
Il poker viene servito tra le mura di casa nella sfida con Bologna. L'intero ambiente viene rivitalizzato, la speranza salvezza assume le sembianze della realtà visto che Pesaro è ormai a un tiro di schioppo.
La doccia fredda che stempera l'entusiasmo arriva a Pistoia, campo decisamente indigesto per la Juvecaserta dove lo scorso anno perse lo spareggio per accedere ai playoff. Purtroppo a distanza di una settimana arriva il secondo k.o. di fila in quel di Cremona dopo un'altra gara non proprio da ricordare.
La rincorsa sembra finita troppo precocemente, causa anche gli addii di Avramov e soprattutto Capin, che accorciano le rotazioni dei bianconeri. Un brutto colpo arriva con la sconfitta casalinga contro Capo d'Orlando, certamente avversaria non irresistibile, che con grande autorità rispedisce nel baratro la compagine casertana, che in trasferta contro Cantù è costretta ad alzare ancora una volta bandiera bianca troppo presto.
C'è bisogno di una scossa, e l'imminente sfida con la seconda in classifica quale Venezia accende nuovamente quel briciolo di speranza. Bisogna fare incetta di punti se ci si vuol salvare, c'è poco da fare, ma questi purtroppo non arrivano ne a Trento, ne contro la capolista Milano, e nemmeno a Varese. Tre gare che forse potremmo definire in fotocopia, se non fosse per l'impegno di Pasquetta contro i meneghini che suscita sempre un qualcosa di particolare.
Inutile nasconderlo, l'impresa salvezza sembra ormai naufragata a quattro giornate dal termine e con Pesaro che ha la bellezza di cinque punti di vantaggio in classifica. Per di più la Juvecaserta dovrà giocare in trasferta contro i cugini di Avellino e proprio sul campo pesarese, ed in casa contro le forti Sassari e Reggio Emilia.
Sulla carta ci vorrebbe soltanto un miracolo, ma coach Enzo Esposito lo aveva detto sin dalla conferenza d'insediamento, se sono qui è perché voglio compierlo questo miracolo.
Ad Avellino dopo una gara di grande intensità i bianconeri escono con i due punti in tasca. È poi la volta di Sassari che al PalaMaggiò conduce nel punteggio sin da subito senza mai lasciare il comando se non nelle ultimissime azioni che gli costeranno la sconfitta. E sono due. Infine tocca a Reggio Emilia far visita ai casertani che scendono sul parquet con il piglio giusto, demoliscono i rivali ed in virtù della lunga serie di sconfitte di Pesaro compiono il sorpasso. Finisse alla penultima giornata il campionato Juvecaserta sarebbe salva.
C'è però un'ultima gara da giocare, la più importante che il destino ha voluto lasciare per ultima: Pesaro-Caserta. L'avvio inameno non è dei migliori visto che ai tifosi casertani viene impedito di "invadere" l'impianto pesarese anche se poi i tagliandi messi a disposizione, all'inizio solo 200, saliranno a 450 dopo un incontro tra i sindaci delle due città, il prefetto ed i presidenti delle società.
Domenica 10 maggio 2015, una data che in pochi del popolo bianconero dimenticherà facilmente. Ci si gioca tutto in 40' e dopo un inizio stratosferico le velleità della Juvecaserta scemano man mano che il match si avvia verso la conclusione. Pesaro vince, Caserta retrocede. Questo è il responso del campo.

domenica 24 maggio 2015

De Filippo: “Le aspettative d’inizio anno sono state più che rispettate”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 25/05/2015

L’INTERVISTA. Tra prima squadra e settore giovanile oltre cento i referti rosa
De Filippo: “Le aspettative d’inizio anno sono state più che rispettate”

di Giovanni Bocciero

MADDALONI. Maddaloni ha sempre avuto un connubio particolare con la pallacanestro. Già ai tempi della Libertas negli ‘60 e ‘70 il comune delle “Due Torri” si iscrisse con merito sulla cartina geografica cestistica italiana. Quella eredità passò poi anni dopo all’Artus, che all’inizio del 2000 tornò a calcare palcoscenici nazionali di una certa importanza e spessore. Adesso si è aperto idealmente un terzo ciclo per la pallacanestro maddalonese, visto che il San Michele ha tutte le intenzioni di ripercorrere i fasti di un tempo, ed in parte già c’è riuscita, di quelle società su nominate che l’hanno preceduta. Con la passione che contraddistingue la dirigenza e che è la linfa vitale di tutto il progetto, unita alle indubbie capacità ed a quel pizzico di ambizione che permette di guardare con fierezza al prossimo scalino da salire, il lavoro sembra soltanto all’inizio, come a voler dire che “il bello deve ancora venire”.
IL DIRIGENTE DE FILIPPO CON L'UNDER 17 ELITE (FOTO AFFINITO)
La stagione è ormai volta al termine, volendo tirare le somme, le aspettative d'inizio anno sono state confermate?
“Crediamo di essere andati sicuramente un tantino meglio rispetto alle aspettative - ha esordito il dirigente responsabile Pasquale De Filippo -. In generale è stata una stagione tanto bella quanto entusiasmante e non è detto che non ci regali ancora qualche bella soddisfazione con gli Under 13 della società satellite della Liberty Maddaloni, che comunque hanno dimostrato di essere un gruppo di notevole valore e prospettiva”.
Per quanto riguarda la prima squadra, il sostegno del pubblico è stato un fattore spesso determinante?
“Essere un palazzetto unanimemente riconosciuto come uno dei più difficili nel quale provare a fare risultato, è senza dubbio sinonimo della grande partecipazione della città alle nostre partite e della grande passione che la nostra tifoseria trasmette ai nostri ragazzi. A conferma di ciò, siamo stati la squadra - ha analizzato il deus ex machina del San Michele - che ha realizzato più vittorie tra le mura amiche. Il rammarico è l'aver sfiorato in trasferta, soprattutto nella prima parte del campionato, qualche vittoria che ci avrebbe potuto far piazzare meglio ed avere un percorso più agevole e lungo nella post season, ma siamo comunque soddisfatti di quanto fatto”.
COACH MONDA CON L'UNDER 15 ECCELLENZA (FOTO AFFINITO)
Per quanto riguarda il settore giovanile invece, quest'anno si è fatto un gran lavoro di reclutamento?

“Il lavoro iniziato col settore giovanile è quello di cui andiamo maggiormente orgogliosi quest'anno - ha rivelato il dirigente biancazzurro -. Doveva essere, in pratica, il nostro anno zero e abbiamo davvero ben figurato raggiungendo il primo concentramento Eccellenza della nostra storia con l'Under 15, oltre al raggiungimento del concentramento Under 17 Elite che senza la formula di quest'anno, che la Federazione ha già provveduto a cambiare e cioè con la partecipazione delle squadre Eccellenza, avremmo a mio avviso tranquillamente potuto rivincere bissando il successo dello scorso anno. Buoni riscontri li abbiamo avuti anche dall'Under 19 Elite che ha concluso con un saldo attivo in termini di gare vinte e dall'Under 17 Regionale che dopo 23 vittorie su 23 gare disputate è incappata in due gare sfortunate che non le hanno permesso di arrivare ai quarti di finale per un'inerzia. Avere un settore giovanile che vince complessivamente 89 gare su 111 disputate, dimostra la grande forza dei nostri gruppi. Essere ormai ambiti da tanti ragazzi della nostra regione - ha dichiarato entusiasta il responsabile - che vogliono vestire i nostri colori, è per noi motivo di grande orgoglio e sinonimo di essere diventati un punto di riferimento nell'ambito della pallacanestro giovanile campana. Abbiamo già individuato l'inserimento di alcuni ragazzi di valore nei diversi gruppi per il prossimo anno, dove innalzeremo ancora di più il livello delle varie rappresentative, grazie anche alle innumerevoli collaborazioni legate con tante società a noi vicine, che il nostro staff giovanile magistralmente gestito da Giovanni Monda e supervisionato costantemente anche da me, hanno intessuto già da qualche anno. Un bilancio al momento positivissimo ma che potrebbe riservarci ancora qualche grande soddisfazione. Tra un mesetto potremmo davvero definire straordinaria questa stagione - ha concluso Pasquale De Filippo - che ha visto portare a casa oltre cento volte il referto rosa per le compagini tutte della Pallacanestro San Michele e della Liberty Maddaloni, dato che di fatto siamo ormai un'unica cosa”. Ed è proprio questo il prossimo passo da compiere, consolidare le squadre giovanili e produrre i giocatori del domani.

L’ANDATA. Juvecaserta, un avvio di stagione da incubo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 25/05/2015

L’ANDATA. Dopo la bella preseason tutto va a rotoli e la prima vittoria arriva solo al giro di boa
Juvecaserta, un avvio di stagione da incubo

da Giovanni Bocciero

CASERTA. Dopo la bella stagione precedente, con i playoff sfiorati d'un soffio, il telaio del roster pressoché rimasto intatto e con l'aggiunta durante il mercato estivo di tasselli che si pensavano fossero quasi dei lussi per il campionato italiano, la stagione 2014/15 della Juvecaserta non poteva che iniziare con una certa ambizione.
E questa era stata in un certo senso avallata dalle comunque soddisfacenti prestazioni in preseason con i vari tornei di Trapani, Brindisi e di quello casalingo al PalaMaggiò. Eppure proprio dalla finalissima del quadrangolare di casa la stagione ha preso purtroppo una piega diversa, tutt'altro che felice.
L'esordio in quel di Roma forse era stato profetico, visto che tra infortuni e acciacchi dell'ultimo momento i bianconeri a scendere sul parquet furono soltanto sette. Un segnale, decisamente nefasto ma non preventivabile. Sette giorni più tardi tocca a Brindisi violare l'impianto di Pezza delle Noci, in una gara che i pugliesi sostanzialmente conducono dall'inizio alla fine.
E nonostante questi segnali un po' tutti, società e ambiente, cercano di nascondere questo avvio abulico dietro ad una condizione fisica non ottimale. Un'altra settimana non basta per ritrovare la retta via visto che in trasferta contro Bologna arriva il terzo k.o. per i casertani dopo comunque aver fatto intravedere un minimo di recupero.
Il punto più basso da toccare è dietro l'angolo e neppure il doppio turno casalingo può evitarlo. Al PalaMaggiò arriva Pistoia, di certo non una squadra insormontabile, ma nonostante un serrato testa a testa quando c'è da vincere la gara con la testa la Juvecaserta si fa trovare impreparata. Successivamente c'è da affrontare Cremona, partita bruttissima, performance incommentabile e tifosi che all'intervallo quasi fanno invasione perché scontenti da ciò a cui stavano assistendo.
Addirittura toccherà all'allora presidente Carlo Barbagallo recarsi sotto la curva per stemperare un po' gli animi. Il post partita è frenetico, il giemme Atripaldi da le dimissioni, respinte dalla società, mentre si vocifera di un possibile esonero di coach Lele Molin che 48 ore dopo arriva puntuale.
Dopo alcune trattative si opta per ingaggiare il tecnico macedone ma trapiantato in Irpinia Zare Markovski. In settimana si hanno anche i primi movimenti di mercato con Richard Howell e Frank Gaines che salutano e Michele Antonutti e Dejan Ivanov che arrivano. A Capo d'Orlando si può fare ben poco anche se la sconfitta arriva davvero per una sciocchezza. Con Cantù, dopo aver avuto i possessi per chiudere la contesa si è andati ai supplementari e lì la benzina dei bianconeri è finita. A Venezia altra prestazione degna di nota per tre quarti circa, poi blackout totale e vittoria per gli avversari.
Il giorno dell'Immacolata al PalaMaggiò arriva Trento, siamo solo alla nona giornata eppure la gara assume le sembianze già di un match da dentro o fuori per la Juvecaserta. Ancora una volta manca una lira per fare un soldo, e questa volta ci si mette anche la sfortuna visto che la penetrazione di Michele Vitali per la possibile realizzazione della parità si blocca tra tabellone e ferro dopo forse un tocco del difensore: tempo scaduto e siamo così sullo 0-9.
IL GIEMME ATRIPALDI NEL MOMENTO DELLE DIMISSIONI
Altro post partita intenso, con il patron Lello Iavazzi che addirittura viene bloccato all'uscita da un gruppo di ultras e con Marco Atripaldi che dopo esser stato contestato dalla tifoseria prima della partita questa volta lascia definitivamente Caserta.
In questa situazione surreale si va a Milano ed ovviamente arriva la decima sconfitta. Non era di certo questa la sfida da vincere, semmai quella successiva contro Varese ma la "doppia v" sembra proprio stregata. Neppure i nuovi arrivi di Aleksandar Capin e Bozhidar Avramov aiutano la causa bianconera, con coach Markovski che viene sollevato dall'incarico.
A questo punto la dirigenza bianconera decide di promuovere al ruolo di allenatore il casertano doc Vincenzo Esposito, che a Santo Stefano affronta i cugini di Avellino purtroppo perdendo. Nella trasferta di Sassari c'è da mandare giù ancora un boccone amaro, così come in quella di Reggio Emilio, ma nel frattempo ha fatto le valigie la stella Sam Young, che nella sua esperienza all'ombra della Reggia si è rivelato troppo individualista, forse addirittura spaccone, ma sicuramente come un pesce fuor d'acqua, abulico a ciò che gli stava succedendo intorno.
L'11 gennaio s'intravede finalmente la luce in fondo al tunnel. La cura di coach Esposito sembra funzionare e così nel match dell'ultima spiaggia contro la diretta concorrente per la salvezza Pesaro arriva quel successo. Un sospiro di sollievo, una boccata d'ossigeno che fanno concludere il girone d'andata con almeno due punti in classifica.

sabato 23 maggio 2015

UNDER 13. La Liberty è uno schiacciasassi

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/05/2015

UNDER 13. I maddalonesi qualificati al quadrangolare d’accesso
La Liberty è uno schiacciasassi

LIBERTY MADDALONI 97
PARTENOPE NAPOLI 14 
(33-6; 50-8; 75-12)

LIBERTY MADDALONI: Schettino 8, De Lucia 13, Monda 8, Ocarino 16, Verdicchio 4, Arciero F. 8, Amoroso 11, Arciero G. 14, Pascarella 4, Inverno 9, Farina, Pella 2. All. Ricciardi.

MADDALONI. Con la schiacciante vittoria ai danni della Partenope Napoli la formazione Under 13 della Liberty Maddaloni compie un percorso netto nella seconda fase del proprio campionato staccando meritatamente il biglietto di prima in classifica. Sulla propria strada non hanno fatto prigionieri i giovani biancoverdi guidati in panchina da coach Massimo Ricciardi. Conclusa la fase Gold del campionato Under 13, la compagine maddalonese ha al momento all’attivo un record fatto da un complessivo di tredici vittorie ed una sola sconfitta. La vittoria contro la Partenope ha permesso di completare un bel filotto di quattro successi dove sostanzialmente sono state annichilite l'una dopo l'altra la Promobasket Marigliano (48-83), l'Athletic System San Giorgio a Cremano (92-29), l'Angel Basket Marcianise (30-73) ed infine proprio i napoletani. Nel match in questione la Liberty ha dimostrato una supremazia totale, e pensare che i napoletani erano secondi in classifica. Con un attacco stellare ed una difesa ermetica la “doppia v” era praticamente scontata e il risultato finale l’ha di fatto confermato. Adesso con la conquista del primo posto nel girone K Maddaloni ha avuto accesso al Concentramento per l'ammissione alle Finali regionali in programma l'8, 9 e 10 giugno. Si tratta di un quadrangolare in cui i rivali, da affrontare tramite il classico girone all’italiana, sono il Basketorre 2009 Torre Annunziata, la Flegrea Basket Napoli e la Polisportiva Agropoli. La sola prima classificata si qualificherà al Concentramento.
Giovanni Bocciero

giovedì 21 maggio 2015

Juvecaserta: Iavazzi ancora al comando, ma per quanto?

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/05/2015

LEGA A. Il patron della Juvecaserta resta al timone e per il momento si guarda attorno
Iavazzi ancora al comando, ma per quanto?

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Le nuvole all’orizzonte sembrano aprirsi per il futuro della Juvecaserta, visto che nelle ultime ore tante situazioni complesse sembrano si stiano pian piano sciogliendo, risolvendo.
FOTO CAROZZA
Partiamo dal nodo più intricato di tutti che è quello di chi sarà il nuovo presidente della società di Pezza delle Noci. In verità è un nuovo che assomiglia tanto al vecchio, visto che il fatidico incontro tra i soci Lello Iavazzi e Carlo Barbagallo per la cessione delle quote societarie non si è avuto. Iavazzi aveva dato l’ultimatum, eppure non è da escludere che una trattativa possa riaprirsi perché la volontà del presidente bianconero sembra piuttosto chiara, ovvero vuole lasciare per permettere a qualche altro di mettersi in gioco e provare a fare meglio. Come idea è anche da apprezzare, ma la sensazione è sempre quella che Iavazzi voglia farsi da parte perché scocciato della pallacanestro.
Intanto, dovendo essere al momento lui a traghettare la Juvecaserta all’inizio della nuova stagione agonistica, sarà di sua competenza iscrivere la squadra al campionato di A2, di presentare domanda di ripescaggio per la A, e soprattutto iniziare a valutare altri nodi come quello del PalaMaggiò. L’impianto dei cento giorni è di proprietà della Provincia, e proprio mercoledì Iavazzi ha incontro il nuovo presidente Angelo Di Costanzo per discutere della possibilità che i bianconeri possano continuare a giocare a Pezza delle Noci. La Provincia non ha escluso che la Juvecaserta possa rimanere lì, ma allo stesso tempo si è riproposta di trovare altre soluzioni per aumentare gli introiti. Da questo punto di vista ci si aggiornerà al più presto.
Parlando di futuro non si può che discutere anche di quella che sarà la nuova squadra. Coach Enzo Esposito avrebbe un accordo di massima per rimanere sulla panchina casertana e proseguire questo connubio. Oltre all’allenatore, che per Iavazzi dovrà avere la possibilità anche di scegliersi i giocatori, si vocifera di una papabile permanenza anche di Michele Antonutti, mentre Michele Vitali cambierà sicuramente aria così come dichiarato dal proprio procuratore, mentre Andrea Michelori ha già salutato la città di Caserta facendo intendere che si tratta di un addio. Lo stesso destino potrebbe riguardare anche capitan Marco Mordente, che non chiude ad un possibile ritorno ma certamente al momento non pensa al futuro.

SERIE D. L’ala Roberto Simeoli: “Pronti per chiudere i conti”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/05/2015

SERIE D. Domenica sera a Santa Maria a Vico la decisiva gara due della finale promozione
L’ala Roberto Simeoli: “Pronti per chiudere i conti”

CASERTA. Domenica sera alle ore 19:45 presso la Palestra Bachelet di Santa Maria a Vico andrà in scena gara due della finale promozione di Serie D tra la Pallacanestro Santa Maria a Vico e la Polisportiva Battipaglia. La formazione vicana è costretta a vincere tra le mura amiche se vorrà allungare la serie e continuare a giocarsi le proprie chance di promozione. Battipaglia, dal canto suo, vorrà invece chiudere al più presto questa serie per festeggiare il meritato salto di categoria e non alimentare le aspirazioni degli avversari.
Gara uno è stata un gran successo per voi, soprattutto nella ripresa in cui avete giocato la vostra pallacanestro?
“Effettivamente si - ha esordito l’ala casertana doc Roberto Simeoli - la prima partita ê andata molto bene. Nel secondo quarto siamo riusciti a spaccare la partita alzando l'intensità e poi nel resto della gara abbiamo gestito il risultato, e anche chi è abituato a giocare meno ê riuscito a dare il suo importante contributo alla causa della squadra”.
Immagino che dopo aver fatto vostra gara uno siete concentrati per chiudere subito i conti sul 2-0 e festeggiare la promozione?
“Noi giochiamo sempre per vincere, ma sicuramente domenica ê la partita per cui ci stiamo preparando da tempo - ha spiegato il rinforzo del Battipaglia -. Come sempre, al di la del risultato, certamente non molleremo fino al quarantesimo ed ultimo secondo di gioco”.
Per loro sarà una partita da dentro o fuori, per questo che clima ti aspetti a Santa Maria a Vico per gara due?
“Tutti noi ci aspettiamo un clima molto caldo e sappiamo fin troppo bene che Santa Maria a Vico farà tutto il possibile - ha concluso Simeoli - per allungare la serie e riscattare la performance di gara uno”.
Giov.Bocc.

mercoledì 20 maggio 2015

PROMOZIONE. Coach Fiorillo: “Ci meritiamo il salto di categoria”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/05/2015

PROMOZIONE. Il tecnico del Koinè San Nicola è pronto ad affrontare per la finalissima l’ostica Abatese
Coach Fiorillo: “Ci meritiamo il salto di categoria”

SAN NICOLA LA STRADA. Cinque erano le formazioni di Terra di Lavoro che hanno partecipato ai playoff del campionato di Promozione, e dopo il primo turno soltanto una è la superstite. A dire il vero il Koinè San Nicola è stata l’autentica punta di diamante per la nostra provincia, con un campionato praticamente dominato dall’inizio alla fine e con la prima serie playoff in cui i sannicolesi hanno dato un’altra testimonianza della loro forza sul rettangolo di gioco.
La prossima avversaria che è “sdraiata” sulla strada tra il Koinè e la promozione al campionato di Serie D è l’Abatese che ha superato al primo turno Mondragone per 2-0, e non è una rivale facile. La prima palla a due per questa finale è in programma per sabato sera alle ore 19:30 al PalaIlario di San Nicola la Strada.
COACH ERNESTO FIORILLO
Iniziamo dalla regular season dove avete praticamente dominato, vi aspettavate un cammino del genere?
“Sinceramente siamo partiti per fare bene ma non benissimo - ha esordito coach Ernesto Fiorillo - come poi abbiamo fatto. Perdere tre partite nel girone di andata ed una, a giochi fatti, nel girone di ritorno è stata una dimostrazione di grande forza che ci ha dato la possibilità di chiudere nettamente al primo posto la stagione regolare. Siamo riusciti col passare del tempo e delle partite ad aumentare la nostra convinzione di poter far bene e poter dire la nostra, tanto è vero che anche all'interno dello spogliatoio abbiamo iniziato a parlare di vincere il campionato non prima di Natale”.
Al primo turno dei playoff siete riusciti a sbarazzarvi di Sarno con un secco 2-0 nonostante in casa loro abbiate vissuto, diciamo, scene da panico?
“La serie con Sarno non è stata così semplice come può sembrare. Sia gara uno che gara due sono state due partite molto combattute, entrambe giocate punto a punto ma entrambe gestite nel migliore dei modi durante le quali forse - ha analizzato il tecnico - mai è stato messo in dubbio il risultato finale. Peccato per quello che è successo in gara due ma c'erano state delle avvisaglie già in gara uno, quando a partita oramai finita si erano alzati un po’ gli animi. Purtroppo sono cose che capitano, anche se non dovrebbero capitare mai”.
Adesso per la finale che vale la promozione giocherete con Abatese che sarà un osso davvero duro?
“Abatese è una classica squadra di promozione, abituata a fare questo tipo di campionato e quindi questo tipo di partite. Faremo di tutto per dettare i nostri ritmi ed incanalare la serie sui binari a noi più congeniali. Non sarà semplice perché sono partite dove vengono azzerati tutti i valori espressi dalla stagione regolare e poi perché loro sono una squadra molto quadrata e molto ben allenata. Proveremo a fare bene anche in questa occasione”.
Dopo una stagione di questo rango, dovesse sfuggire la promozione come la prendereste?
“Sinceramente non vorrei pensare al nostro stato d'animo in caso di un finale di stagione non positivo. Certo è che col passare delle partite penso che abbiamo fatto di tutto per meritare quello che abbiamo fatto fino ad oggi, dalle 15 vittorie consecutive nella stagione regolare, al primo posto finale fino al 2-0 con Sarno. Ad oggi la nostra unica preoccupazione è prepararci bene a questa serie finale. Se dovessimo riuscirci - ha chiosato il coach sannicolese - sono certo che l'epilogo della nostra annata sarà positivo”.
Giovanni Bocciero

FEMMINILE. Il tecnico Mandato è salito sul tetto della Campania

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/05/2015

FEMMINILE. L’allenatore maddalonese: “Soddisfatto, il movimento femminile sta crescendo”
Il tecnico Mandato è salito sul tetto della Campania

MADDALONI. Nello scorso weekend il Basket Femminile Stabia ha vinto il campionato Under 13, e a guidare le ragazze sul parquet è stato coach Pasquale Mandato, esempio di maddalonesità vincente esportata da ben quattro anni a Castellammare di Stabia, la prima stagione a livello maschile.
COACH MANDATO, TERZULTIMO DA DESTRA
Sei salito sul tetto della Campania con le tue ragazze, che sensazioni hai provato?
“Sono soddisfatto e fiero del risultato raggiunto. Questa vittoria - ha esordito il coach - è il coronamento di un intenso lavoro che le ragazze hanno svolto con costanza, impegno e sacrificio in tutti questi mesi. La passione e la forza di volontà con cui hanno affrontato ogni singola partita, hanno permesso loro di raggiungere un traguardo così importante. Il merito di questo successo va innanzitutto a loro, alle ragazze, a cui faccio tanti complimenti. Ringrazio tutto lo staff tecnico e fisico per avermi supportato e sopportato, nonché le numerose persone che in ogni partita, dalla prima all'ultima, non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Infine, ma non per ultimo, un ringraziamento doveroso va a chi ha reso possibile tutto questo, specialmente ai presidenti Gaetano Manco e Maurizio Santoro”.
Quest’anno hai fatto parte in pianta stabile dello staff federale regionale, che esperienza è stata per te?
“Si quest’anno ho fatto parte del Progetto Azzurrina. Si tratta di un’esperienza non nuova per me - ha spiegato il tecnico maddalonese -, poiché già in passato con la selezione maschile ho avuto la possibilità di vivere un’esperienza analoga. Quest’anno, grazie ad un assiduo lavoro, con la selezione femminile abbiamo anche raggiunto il traguardo del Trofeo delle Regioni. Questo mi ha permesso di confrontarmi con diverse realtà e crescere personalmente”.
Spesso il basket femminile viene bistrattato, ma tu come valuti il movimento in Campania?
“Prima di rispondere alla domanda vorrei fare una premessa. È importante incrementare il più possibile il numero delle giovani, promuovere il movimento del basket femminile, andando nelle scuole e facendo avvicinare le ragazze a questo bellissimo sport. Detto questo, penso che in Campania si stia lavorando bene e la dimostrazione è data dal fatto che abbiamo molte squadre giovanili che andranno alle Finali Nazionali. Sono molte le società campane che stanno investendo sul basket femminile conseguendo grandi risultati e credo che - ha concluso coach Mandato - il merito di tutto questo sia dovuto al binomio entusiasmo e duro lavoro svolto quotidianamente in palestra”.

Gibo

martedì 19 maggio 2015

Juvecaserta, oggi l’incontro tra Iavazzi e Barbagallo?

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/05/2015

LEGA A. I soci della Juvecaserta dovrebbero vedersi dal notaio per la cessione della società
Oggi l’incontro tra Iavazzi e Barbagallo?

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La conferenza stampa di patron Lello Iavazzi è ancora viva nelle menti di tifosi e addetti ai lavori. La Juvecaserta è in vendita, certo, ma quest’oggi il socio di minoranza Carlo Barbagallo dovrà presentarsi all’appuntamento dal notaio con i soldi in tasca, altrimenti stesso da oggi salterà qualsiasi trattativa con la Fondazione e lo stesso presidente bianconero si guarderà intorno sia per continuare da solo, sia per vedere all’orizzonte altri possibili acquirenti. Insomma, oggi ci sarà comunque uno spartiacque non indifferente per il futuro della società di Pezza delle Noci. Iavazzi ha ripetuto a più riprese, durante la conferenza stampa, che da Barbagallo vuole i fatti, basta rilasciare dichiarazioni di circostanza. Effettivamente questo deve far riflettere e non poco. Il socio di minoranza ha più volte ripetuto che la Fondazione esiste, anche se ancora non è stata fondata burocraticamente, così come ha smentito che servano 120 giorni per avere l’autorizzazione della prefettura per operare, che in quella circostanza servirebbe per diventare una Onlus.
FOTO CAROZZA
Eppure il presidente bianconero ha sollevato un’altra importante riflessione, per la quale si potrebbe ipotizzare che Barbagallo abbia ricevuto promessi di mari e monti da vari politici. La Fondazione può ricevere, al dispetto delle società sportive, le donazioni dagli enti pubblici, il che pur senza avere ovviamente le prove, si può ipotizzare che alcuni politici in corsa per le elezioni di fine maggio abbiano promesso “stanziamenti” alla cordata di Barbagallo qualora venissero eletti. Ma si tratta sempre della parola dei politici, parole che spesso vanno al vento già subito dopo essere state pronunciate.
Resta il fatto che Iavazzi sicuramente non aspetterà fine maggio o comunque inizio giugno per toccare con mano la programmazione e la veridicità della Fondazione. L’ultimatum è stabilito per oggi, intorno alle ore 12:00 circa quando i due soci della Juvecaserta si dovrebbero incontrare dal notaio, e se Iavazzi troverà tutto soddisfacente sarà pronto anche a firmare immediatamente le carte della cessione della società.
Chi sarà il presidente della Juvecaserta lo si saprà, forse, soltanto in serata. Una cosa che rimarrà invece è la società, che dovrà affrontare il problema palazzetto, di cui ne ha parlato lo stesso Iavazzi durante la suddetta conferenza stampa.
“Per quanto riguarda il PalaMaggiò ho in programma un incontro con il nuovo presidente della provinciale con il quale farò sicuramente una lunga chiacchierata. Il presidente Zinzi - ha confermato il patron - è stato davvero molto sensibile verso questa vicenda, e spero che così il nuovo presidente possa seguire questa stessa linea. Pensare di acquistare, come imprenditore privato, la struttura non è sensato secondo un piano imprenditoriale, perché sarebbero davvero tante le cose da dover fare poi successivamente anche se già negli ultimi mesi abbiamo fatto tante cose. Ad ora l'unico ente che potrebbe acquistare la struttura è la Regione, e io sinceramente appena passerà il periodo elettorale e sapremo chi sarà il nuovo presidente mi riprometto di prendere un appuntamento con lui per discutere anche di questa opportunità. La politica da questo punto di vista - ha concluso il presidente bianconero - dovrà sicuramente dimostrarci vicinanza perché altrimenti davvero non saprei quale potrebbe essere la giusta alternativa”.

SERIE D. Coach Ciaravolo: “Impariamo dalla sconfitta”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/05/2015

SERIE D. Il Santa Maria a Vico vorrà pareggiare la serie con Battipaglia dopo la sconfitta in gara uno
Coach Ciaravolo: “Impariamo dalla sconfitta”

SANTA MARIA A VICO. La prima partita della serie promozione tra Battipaglia e Santa Maria a Vico ha decisamente sorriso ai salernitani che tra le mura amiche del PalaZauli hanno vinto con il netto punteggio di 70-48. Un successo che ha sicuramente galvanizzato i ragazzi di coach Raffaele Porfidia, ma questa era soltanto la battaglia, l’obiettivo deve essere quello di vincere la guerra. I vicani dal canto loro certamente non saranno soddisfatti della prestazione e soprattutto del risultato finale, anche perché ad inizio gara gli ospiti hanno dimostrato di avere le potenzialità per infastidire gli avversari. Proprio perché Antonio Di Marzo e compagni vorranno subito riscattarsi, ci si deve aspettare un clima da bolgia nel match di domenica 24 maggio alla Palestra Bachelet, dove il pubblico sarà un fattore da non sottovalutare. Per il momento Battipaglia è avanti 1-0 nella serie, ma i vicani non vorranno perdere in casa.
IL COACH VICANO CIRO CIARAVOLO
L'approccio di gara uno era stato buono, poi cosa non ha più funzionato?
“Tecnicamente abbiamo effettivamente approcciato bene la gara - ha esordito coach Ciro Ciaravolo - disputando un ottimo primo quarto ed un buon inizio di secondo periodo, anche se non ho visto i miei ragazzi emotivamente coinvolti nella maniera giusta così come accaduto nei primi due turni contro Acerra e Solofra. Dopo siamo mancati soprattutto in attacco dove abbiamo giocato un secondo quarto offensivo fatto di pessime spaziature. In più abbiamo pagato oltremodo l'assenza di Vannella, importante a rendere più profonde le nostre rotazioni”.
Adesso bisognerà dimenticare al più presto la sconfitta e pareggiare la serie, quanta voglia avete?
“Non sono d'accordo alla tua prima frase. La sconfitta non va dimenticata, anzi - ha replicato il tecnico vicano - va presa come stimolo per fare meglio, lavorando su quelle che sono state le lacune di gara uno. Il gap è nato soprattutto nel secondo quarto. Per il resto abbiamo vinto due quarti e giocato in equilibrio il terzo, quindi sotto con gara due per cercare di pareggiare la serie”.
In vista di gara due cosa chiederai di fare ai tuoi ragazzi?
“Ai miei ragazzi chiederò in primis più convinzione nell’affrontare questa partita. Dopodiché sapevamo bene Battipaglia cosa voleva fare tecnicamente e sappiamo altrettanto bene Battaglia cosa vorrà fare tecnicamente in gara due. La differenza - ha concluso l’allenatore vicano - la farà sicuramente la nostra attenzione alle singole situazioni di gioco”.
Giov.Bocc.

lunedì 18 maggio 2015

Juvecaserta, Iavazzi all’attacco: “Voglio i fatti, basta giochi”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/05/2015

LEGA A. Il presidente della Juvecaserta lancia l’ultimatum per la cessione a Carlo Barbagallo
Iavazzi all’attacco: “Voglio i fatti, basta giochi”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La conferenza stampa di patron Lello Iavazzi è stata quasi una sentenza. È pronto a lasciare il testimone se avrà le garanzie che per la Juvecaserta ci sarà un futuro. L'acquirente dovrebbe essere la Fondazione che fa capo alla cordata di Carlo Barbagallo, ammesso che “esiste questa Fondazione”, come ironizza il socio di maggioranza bianconero. E soprattutto, vorrei tanto sapere “chi ne fa parte visto che non è lecito saperlo quasi fosse una cosa legata alla malavita”. Dopotutto Iavazzi c'ha tenuto a precisare che “la Juvecaserta è un mio figlio, e proprio per questo voglio sapere in mano a chi lo metto”.
FOTO SPORTCASERTANO
Ormai da mesi Iavazzi e Barbagallo sono seduti ad un fantomatico tavolo verde, provocando, smentendo, rilanciando e soprattutto bluffando per cercare di riuscire ad accaparrarsi la posta in palio. Ma adesso sembra essere arrivato il momento di mostrare le carte, di mettere a terra ciò che si ha tra le mani, c'è poco da fare. Questo accadrà precisamente nell'appuntamento di mercoledì, ovvero domani, direttamente dal notaio, dove Iavazzi è pronto a firmare tutte le carte per la cessione ed accettare i 300.000 euro dell'offerta di Barbagallo e della Fondazione.
“Adesso voglio vedere i soldi altrimenti nessuno dovrà mai più parlare di Juvecaserta - smorza il presidente casertano -. Voglio sapere chi sono queste persone che compongono la Fondazione. Le informazioni di Carlo Barbagallo le apprendo soltanto dai mezzi d'informazione perché non l'ho neppure più come amico su facebook per una sua precisa volontà. Penso che ci si continui a nascondere dietro ad un dito, e io non sono più disposto a fare giochetti”.
I 300.000 euro dovranno essere divisi sostanzialmente in due assegni, uno da 100.000 euro intestato direttamente alla persona di Raffaele Iavazzi, ed uno del valore di 200.000 euro intestato alla società “Caserta Città del Basket”. Dopo mesi di parole e parole, adesso il patron bianconero vuole i fatti, insomma. E se domani non dovesse esserci questo incontro tra i due, per Iavazzi salterà la cessione del club di Pezza delle Noci alla Fondazione e si guarderà attorno. Addirittura, il presidente ha rilanciato: “Il 10% di Barbagallo lo posso acquistare anche domattina. Se lui non acquisterà la società io mi guarderò intorno, guarderò al territorio, e cercherò di continuare a fare pallacanestro qui a Caserta. Dopotutto, per diversi anni ho portato da solo avanti il discorso della Serie A, adesso non mi spaventa di certo la Serie A2 che ha decisamente dei costi minori. Basti pensare che tutti i contratti non sono più professionistici”.
Dalla platea giornalisti e semplici tifosi hanno posto comunque delle domande che permettessero di fare ancor di più chiarezza sul futuro della Juvecaserta.
Perché vendere se si hanno le forze per andare avan ti anche da solo? “Perchè voglio dare la possibilità - ha ribattuto Iavazzi - a qualche altro di mettersi alla prova, di cercare di fare meglio rispetto a me, ammesso che abbiano le capacità giuste. Proprio per questo prima di cedere, anche alla Fondazione, voglio capire chi sono questi soci. Dopotutto basta sapere con chi si sta avendo a che fare per capire se hanno realmente le potenzialità per andare avanti oppure se si tratta soltanto di fumo. E dovrò valutare la loro programmazione proprio per essere certo di cosa vorranno fare”.
Perché dare all’epoca la presidenza al socio di minoranza? “Semplicemente perché Barbagallo aveva più tempo da dedicare alla gestione della società. In realtà sino allo scorso anno, dovendo chiedere sempre il permesso a me, tutto è andato bene. Poi da quest'anno - ha accusato il patron bianconero - l'accoppiata con Atripaldi è stata davvero pessima”.
A questo punto se mercoledì il tutto dovesse risolversi in una bolla di sapone, Iavazzi rimarrebbe al timone di questo vascello e programmerà la nuova stagione bianconera. E qui ovviamente si sono sprecate le domande su chi sarà il coach? Se Esposito rimarrà? Se arriverà un nuovo giemme? Chi degli attuali giocatori potrebbe rimanere? 
“Per quanto riguarda il coach ho già un accordo di massima con Enzo Esposito, e preferisco che sia lui stesso a scegliere i giocatori dovendo poi lui allenarli. Ci sarà anche una figura dirigenziale a supportarlo, ma con meno potere rispetto a quelli che ha avuto Atripaldi. Dei giocatori adesso si dovranno fare i nuovo contratti non professionistici. Tommasini gradirebbe rimanere, Tessitori aveva una opzione solo se rimanevamo in Serie A, mentre anche il contratto di Antonutti dovrebbe essere rinegoziato. Ma adesso non ha senso parlarne anche perché c’è sempre la possibilità che non sarò io il presidente della Juvecaserta. Proprio per questo non ha senso neppure contattare gli sponsor per vedere se rimarranno al fianco della società”. Le parole di Iavazzi sono state fin troppo chiare, la Pec di risposta all’offerta di Barbagallo è stata inviata, adesso bisogna “quagliare”.

domenica 17 maggio 2015

La Juvecaserta alla sua più importante gara: il futuro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/05/2015

IL CLUB. Iavazzi, che parlerà oggi, pronto a restare in società
La Juvecaserta alla sua più importante gara: il futuro
Si vuole Enzo Esposito come simbolo della rinascita e magari giemme
Nella ristrutturazione si è in cerca anche di un responsabile giovanile

di Giovanni Bocciero

CASERTA. E’ passato il primo weekend senza che la Juvecaserta scendesse in campo per disputare la consueta partita domenicale. E non sarebbe neppure questo il problema, se però non ci fosse da digerire addirittura la retrocessione in A2.
FOTO CAROZZA
Forse però è proprio adesso che inizia la partita più importante per la compagine di Pezza delle Noci. Insomma c’è un futuro da programmare e purtroppo il timone di questo vascello non è comandato da una mano forte e stabile. All’orizzonte, dunque, si preannuncia una lunga e calda estate all’ombra della Reggia.
La cosa sicura è che patron Lello Iavazzi, che incontrerà i giornalisti questo pomeriggio, lunedì 18 maggio, a partire dalle ore 17:00 presso la sala clinic del PalaMaggiò, non venderà facilmente la società, chiunque sia l’acquirente, ed allo stesso tempo però vuole allo stesso modo con certezza defilarsi lasciando l’onere maggiore di gestire il lato soprattutto sportivo ad altri. In parole vuole rimanere una propria quota azionaria, magari del 10% massimo 20%, vuol far parte del CdA ma non vuol seguire la società ogni singolo giorno della settimana, ne trattare giocatori o allenatore e discutere con i procuratori.
Il primo e per il momento unico acquirente alla porta del presidente bianconero è il socio di minoranza Carlo Barbagallo che capeggia la Fondazione di cui ormai si parla da diversi mesi in città. Lo stesso ex presidente della Juvecaserta non si è mai tirato indietro nell’esporre questo suo ambizioso progetto, che coinvolge diversi imprenditori e diverse società sportive anche di altre discipline all’infuori della pallacanestro.
Iavazzi ha però sollevato un problema non da poco: ma se la Fondazione non è stata ancora fondata (ci vogiono 120 giorni dal momento della nascita per avere l’autorizzazione della prefettura ad operare) si può ritenere un soggetto valido con il quale trattare? Evidentemente no, anche perché la vendita della società non avrebbe quella validità necessaria. E quindi se soltanto ad ottobre inoltrato questa Fondazione potrà ritenersi un soggetto a tutti gli effetti, per il momento comunque spetterà a Iavazzi espletare tutte le pratiche burocratiche per iscrivere la Juvecaserta al campionato di A2, e allo stesso tempo anche l’iscrizione come squadra riserva alla Serie A qualora ci dovesse essere il ripescaggio.
E’ bene precisare anche questo importante argomento. Lo scorso anno c’era Montegranaro che palesava problemi economici enormi, quest’anno non ci sono club che versano in situazioni così gravi e dunque il ripescaggio dovrebbe essere soltanto un pretesto a cui si aggrappano coloro che ancora non si vogliono capacitare della retrocessione. Va bene la storia ed il blasone di cui può vantare la Juvecaserta, ma credere agli asini che volano è davvero troppo.
Qualsiasi sarà la categoria comunque, a Pezza delle Noci si prevede certamente una rivoluzione. Prevedendo che sarà ancora Iavazzi il presidente almeno durante la fase estiva e dunque quella delicata della costruzione della squadra, si cercherà di puntare ancora su Enzo Esposito, il quale dovrebbe diventare una sorta di simbolo della rinascita casertana. Ed oltre ad essere il coach, gli si potrebbero anche delegare funzioni da giemme. Altrimenti si scandaglierà il mercato per trovare anche un dirigente che possa assolvere a tali mansioni. Inoltre, voci vogliono che ci sia la ricerca di un nuovo responsabile del settore giovanile che si avvicini all’identikit tracciato da Barbagallo, un professionista.

San Michele Maddaloni, il futuro è il settore giovanile

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/05/2015

VIVAIO. La società biancazzurra ha terminato il suo “anno zero” con ottimi risultati
San Michele Maddaloni, il futuro è il settore giovanile

di Giovanni Bocciero

MADDALONI. Questo anno agonistico targato 2014/2015 era fin troppo particolare per la Pallacanestro San Michele. Stiamo parlando soprattutto per quel che riguarda il settore giovanile, dove si poteva dire senza troppe riflessioni che era un “anno zero”.
Con il nuovo responsabile tecnico delle giovanili, ovvero coach Giovanni Monda, si è delineata la filosofia della compagine maddalonese che dopo aver puntato con decisione nei suoi primi anni di vita sulla prima squadra, raggiungendo addirittura quattro promozioni nei primi sei anni di attività, dalla Promozione alla Serie B, adesso mira a crescere il proprio vivaio e a produrre giocatori in casa.
Tante volte ci si riempe la bocca con propositi votati al settore giovanile, si fanno progetti e persino voli pindarici, ma alla fine ciò che conta sono i fatti. E in questo Maddaloni può senz’altro essere orgoglioso per ciò che ha fatto. Tutti gli obiettivi d’inizio stagione sono stati rispettati e addirittura migliorati, ma ciò che più conta è che il tutto viene fatto con tanta passione, a partire dai dirigenti passando per gli allenatori e finendo per i ragazzi e i genitori. Se alla base di questa programmazione c’è anche la passione, allora nessun obiettivo è impossibile da raggiungere.
Da questo punto di vista il San Michele Maddaloni non può certamente ritenersi secondo a nessuno. I risultati non sono tutto, e questo è un mantra che ogni settore giovanile per antonomasia dovrebbe scrivere su ogni mattone della propria palestra. Vincere serve sicuramente per l’autostima dei ragazzi, ma a questi livelli non è l’unica cosa o la più importante. Bisogna lavorare con la convinzione che tutto viene fatto per migliorare, per superare i propri limiti.
Oltretutto proprio perché questo era l’”anno zero”, le varie formazioni biancazzurre hanno avuto alcune difficoltà soprattutto all’inizio della stagione. Insomma dopo un periodo dedicato al reclutamento a fine luglio, in cui si sono presentati tantissimi ragazzi provenienti da tutta la provincia e non solo, già ad agosto inoltrato si è iniziato a lavorare per mettere insieme le quattro formazioni giovanili dell’Under 19 Elite, dell’Under 17 Elite, dell’Under 17 Regionale e dell’Under 15 Eccellenza.
Un lavoro che ha visto il dirigente responsabile Pasquale De Filippo conoscere nell’arco dell’anno ogni singolo ragazzo e in gran parte anche le famiglie. Questo è un primo passo fondamentale per far si che i ragazzi possano esprimersi al meglio sul rettangolo di gioco. E poi a livello semplicemente ambientale, non è stato facile mettere insieme diverse personalità provenienti da Airola, Aversa, Caivano, Caserta, Volla, Pomigliano d’Arco e Telese Terme.
Un lavoro dove si sono distinti naturalmente gli altri coach, Antonio Borrelli, Ferdinando De Maria e Teo Coscione. L’anno sportivo si è chiuso con all’attivo due Concentramenti finali raggiunti su quattro campionati disputati, ma all’orizzonte ci sono ancora tanti successi da agguantare, dopotutto si sa, i veri risultati di un settore giovanile si raccolgono soltanto dopo anni di sudore.