mercoledì 30 dicembre 2015

Un anno di Juvecaserta: retrocessione, ripescaggio, diatribe interne, imprese sportive

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 31/12/2015

2015. In dodici mesi retrocessione, ripescaggio, diatribe interne, imprese sportive e tanto calore
Salutiamo un anno di Juvecaserta molto intenso

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Dall’1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, un anno a tinte bianconere, un anno tra vittorie e sconfitte, esultanze e contestazioni, diatribe interne, imprese sportive, l’amara retrocessione, il dolce ripescaggio, volendo riassumere tutto ad una singola parola: Juvecaserta. E allora partiamo per questo viaggio che idealmente inizia dal PalaBigi di Reggio Emilia, dove il 4 gennaio scorso la squadra allenata allora da Enzo Esposito fu sconfitta per 95-74, e che si è concluso sportivamente parlando il 27 dicembre al PalaMaggiò con la vittoria per 80-75 ai danni di Brindisi. In dodici mesi la franchigia casertana ha chiuso con un record generale a cavallo ovviamente di due campionati differenti da 14 vittorie e 17 sconfitte. Un bottino tutto sommato buono, forse addirittura positivo contro ogni logica matematica, ma che proprio per via del fatto che sia stato compiuto in due stagioni agonistiche diverse ha dato pochi frutti.

PRIMA PARTE. La già citata sconfitta di Reggio Emilia, valevole come 14esimo turno del campionato 2014/15, aprì un anno in cui la Juvecaserta incappò nella sua 14esima sconfitta consecutiva con lo zero ancora ben fisso nella casella dei punti. La situazione a Pezza delle Noci naturalmente non era serena. Oltre alle sconfitte, molte davvero indegne per le prestazioni, Esposito era il terzo tecnico dall’inizio della stagione e da pochi giorni era stato tagliato il miglior giocatore del roster ma allo stesso tempo il meno empatico, tale Sam Young.
Il 7 gennaio proprio sulle nostre colonne patron Iavazzi fu protagonista di un’intervista in cui bacchettò l’operato dell’ex presidente Carlo Barbagallo, che di lì a poco si sarebbe dimesso, e del giemme Atripaldi. Inutile ricordare le repliche a distanza di poche ore. Il clima si appesantì ulteriormente in vista dell’ultimo match del girone d’andata contro la diretta avversaria per la lotta salvezza, ovvero Pesaro, che fu sconfitta per 80-73. Finalmente la prima vittoria dell’anno che diede il via ad un incredibile poker in cui i bianconeri batterono in successione Roma, Brindisi e Bologna. In poco meno di un mese la Juvecaserta si ritrovò da zero ad otto punti, e così la missione salvezza prese quota. La sconfitta in quel di Pistoia interruppe il buon momento bianconero che il 21 febbraio si complicò a causa del punto di penalizzazione inflitto dalla Com.Te.C per via del ritardo nei pagamenti Irpef. Inutile dire che questa assunse i connotati di una mazzata, con la squadra che uscì sconfitta anche da Cremona e ancor peggio in casa contro Capo d’Orlando dopo un brutto match. Il mese di marzo continuò negativamente con il k.o. di Cantù, in cui Esposito fu perfino espulso. Il 20 la società bianconera presentò ricorso per la penalizzazione, e la domenica i giocatori fecero il loro dovere battendo al PalaMaggiò la capolista Venezia. La cavalcata per la “remuntada” salvezza sembrava poter riprendere, e invece contro Trento, Milano e Varese arrivarono tre battute d’arresto sconfortanti.
Alla quartultima giornata Caserta era impegnata “on the road” per il derby con Avellino, e mai vittoria in terra irpina fu più importante. I casertani si preparavano così al rush finale, centrando due successi casalinghi prima con Sassari e poi con Reggio Emilia. Proprio quest’ultima, ad una giornata dal termine, permise di effettuare il sorpasso ai danni di Pesaro. E per uno scherzo del destino la salvezza sarebbe passata proprio per lo scontro diretto dell’Adriatic Arena. Cinque giorni prima del decisivo match, però, il 5 maggio il Collegio di garanzia dello sport del Coni rigettò il ricorso della Juvecaserta confermando la penalizzazione. E così alla palla a due Caserta si presentava con 15 punti in classifica e Pesaro con 14, con lo scontro diretto che a poco serviva. I bianconeri partirono a spron battuto, sembrava potessero prendere il largo a metà gara ma invece subirono la rimonta veemente dei pesaresi che alla fine s’imposero per 80-70 facendo sfumare l’incredibile rimonta dei casertani che, purtroppo, retrocedettero.


SECONDA PARTE. Ad una settimana dall’amaro verdetto del campo, ovvero il 18 maggio, patron Raffaele Iavazzi tenne una conferenza stampa in cui tirò le somme alla stagione, dichiarando di essere pronto anche a passare la mano qualora ci fosse un acquirente credibile, aprì al ritorno in società di Caputo e snobbò ancora Barbagallo con cui per tanto tempo si parlò della cessione del club bianconero alla nascente fondazione del socio di minoranza. Il 28 maggio il front office casertano si iscrisse alla A2 e contemporaneamente presentò domanda di ripescaggio alla Serie A. Il 17 luglio Caserta rinacque, perché il Consiglio federale accettò dopo un lungo tira e molla l’auto-retrocessione di Roma. Per l’ufficialità il club di Pezza delle Noci doveva adempiere ad alcune operazioni burocratiche che richiedevano ulteriore tempo rispetto al termine stabilito dalla Fip, e così ancora Iavazzi minacciò la scomparsa della squadra qualora la federazione non gli concedesse qualche giorno in più.
Fortunatamente, con buonsenso, il 4 agosto la Juvecaserta tornò a far parte del bouquet di A. Il resto possiamo considerarlo quasi presente. La caldissima estate con retrocessione, ripescaggio ufficioso e poi diventato realtà vide il passaggio del testimone da Esposito a Sandro Dell’Agnello. La squadra venne costruita tenendo ben presente il budget, e mentre i tasselli andavano man mano costituendo il mosaico bianconero, crebbe naturalmente l’attesa in città. Circa un migliaio di tifosi accolsero al raduno del 21 agosto la nuova squadra sul parquet, straordinario, del PalaVignola, dopo che il PalaMaggiò subì ben due furti di fili di rame. L’infermeria purtroppo inizia ad affollarsi sin da subito, da prima con Downs, poi Siva, Jones, Giuri, Gaddefors, Amoroso, e questo condizionerà non poco il campionato. Eppure all’esordio del 4 ottobre in quel di Varese, Caserta compie la prima grande impresa vincendo 51-58. Le successive tre sconfitte rispettivamente con Torino, Cremona e Milano aprono una crepa. Iavazzi torna a parlare rilasciando un’intervista in cui si lamenta di essere stato lasciato nuovamente da solo, ma la squadra reagisce espugnando Bologna nel “monday night” del 2 novembre, e bissando la vittoria in casa contro Capo d’Orlando. Due giorni dopo quel successo, ovvero il 10 novembre, per non influenzare la prestazione della squadra nella delicata partita, Rosario Caputo replica al patron bianconero sottolineando alcuni aspetti caratteriali dello stesso. La Juvecaserta intanto va vicina a battere in trasferta la capolista Pistoia che la spunta dopo un overtime, ma in settimana inizia la telenovela Valerio Amoroso, che la società gestirà malissimo. L’atleta, che sembrava aver rescisso, ritornerà in gruppo, il tifo non la prenderà bene ed il patron difenderà in modo autoritario questa scelta.
Intanto prima Cantù e poi Venezia batteranno Caserta, che torna alla vittoria il 6 dicembre contro Pesaro. Il doppio match con Sassari e Reggio Emilia, questa volta, non frutterà punti per la truppa casertana, che vivrà un momento di massima euforia a cavallo del Natale con l’impresa di Avellino, in cui si è imposta per 62-70 dopo un primo tempo terribile per come si stava giocando, e conquistando i “due punti” anche in casa contro Brindisi dopo una gara piuttosto autorevole da parte dei bianconeri, chiudendo così in modo soddisfacente il 2015.

martedì 29 dicembre 2015

Juvecaserta, Downs stellare ma società da rimandare. E per la Final Eight...

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 30/12/2015

LEGA A. I bianconeri sono in buone acque soprattutto grazie al lavoro di Sandro Dell’Agnello
Juvecaserta, Downs stellare ma società da rimandare

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta ha di che sorridere dal punto di vista sportivo, dopo le due vittorie consecutive centrate prima contro Avellino e poi contro Brindisi. Eppure i provvedimenti disciplinari da parte del giudice sportivo hanno di fatto raggelato un po’ questa serenità. Mille euro di ammenda per la società di Pezza delle Noci a causa delle proteste dei propri tifosi domenica scorsa. Una sanzione sicuramente esagerata che punisce tanto non solo la franchigia bianconera ma tutta la tifoseria casertana. Inutile però piangere sul latte versato.
Adesso bisognerà concentrarsi per iniziare bene il 2016, in cui la squadra di coach Sandro Dell’Agnello ha la possibilità ancora di qualificarsi alla Final Eight di Coppa Italia. Non basterà però vincere a Trento per accaparrarsi l’ultimo posto disponibile per la seconda competizione tricolore, e vincere in Trentino è di per se già una cosa molto complicata. Bisognerà che altri risultati si incastrino, a partire dalla sconfitta interna contro Cremona di Brindisi. Con la qualificazione o meno, resta l’ottimo lavoro che sta facendo il tecnico toscano, messo sulla graticola quando si perdeva e allo stesso tempo in secondo piano quando si vinceva. Ma se la Juvecaserta ha ben dodici punti in classifica è soprattutto grazie al suo lavoro. E poi naturalmente dei giocatori, a partire da quel Micah Downs che ha avuto un mese di dicembre con numeri stellari. Non sempre perfetto, ma ormai lo ribadiamo da diverse settimane che è l’autentico trascinatore e miglior giocatore straniero di Caserta.
Il cammino sin qui percorso dalla compagine bianconera, come detto, è merito unicamente del coach e dei suoi giocatori, meno della società, che ha commesso e sta commettendo diversi errori gravi, sagacemente rattoppati da tecnico ed atleti. All’ombra della Reggia dovrà arrivare al più presto un nuovo lungo che sopperisca all’addio definitivo di Amoroso e che vada a coprire quella falla che ha attualmente il reparto bianconero. L’identikit tecnico è quello di ingaggiare un giocatore che per caratteristiche sappia destregiarsi sia da ala grande che da pivot, per quanto riguarda il passaporto invece, si cerca un italiano.

FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA
I bianconeri sono ancora in corsa ma non basterà vincere a Trento

CASERTA. Queste le ipotesi di parità (dati Legabasket.it) riguardanti l’8° posto a una giornata al termine del girone di andata in vista della Final Eight di Coppa Italia. Con la vittoria di Venezia nel posticipo di lunedì sera in casa contro Trento, è rimasto un solo posto ancora vacante per la seconda competizione tricolore che si disputerà dal 19 al 21 febbraio al Mediolanum Forum di Assago. Questa dunque la situazione per la corsa all’8° ed ultimo posto per qualificarsi, per cui è ancora in corsa anche la Juvecaserta.
14 punti Brindisi - Cantù:
8° Brindisi 1 vittoria;
9° Cantù 0 vittorie.
14 punti Brindisi - Caserta:
8° Caserta 1 vittoria;
9° Brindisi 0 vittorie.
14 punti Brindisi - Avellino:
8° Avellino 1 vittoria;
9° Brindisi 0 vittorie.
14 punti Brindisi - Cantù - Caserta: 
8° Caserta 1 vittoria e +3;
9° Cantù 1 vittoria e -1;
10° Brindisi 1 vittoria e -2.
14 Brindisi - Cantù - Avellino:
8° Brindisi 1 vittoria e +1;
9° Avellino 1 vittoria e 0;
10° Cantù 1 vittoria e -1.
14 punti Brindisi - Caserta - Avellino:
8° Caserta 2 vittorie;
9° Avellino 1 vittoria;
10° Brindisi 0 vittorie.
14 punti Brindisi - Cantù - Caserta - Avellino:
8° Cantù 2 vittorie, poi 1-0 vs Caserta;
9° Caserta 2 vittorie, poi 0-1 vs Cantù;
10° Avellino 1 vittoria, poi 1-0 vs Brindisi;
11° Brindisi 1 vittoria, poi 0-1 vs Avellino.
Le ipotesi a 14 punti senza Brindisi sono ininfluenti ai fini della qualificazione. Infatti, nell’ultimo turno Brindisi ospiterà Cremona (già qualificata), e con una vittoria da parte della formazione pugliese non ci sarebbe alcuna lotta per la qualificazione, se non quella tra la stessa Brindisi e Venezia per decretare chi sarà settima e chi invece ottava, sempre nel caso i lagunari perdessero a loro volta ad Avellino.
GIBO

lunedì 28 dicembre 2015

Juvecaserta, dopo l’impresa arriva la sesta meraviglia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/12/2015

LEGA A. I bianconeri chiudono l’anno in modo fantastico battendo al PalaMaggiò Brindisi
Juvecaserta, dopo l’impresa arriva la sesta meraviglia

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Il Natale in casa Juvecaserta era stato dolcissimo per via dell’impresa di Avellino. Ma la fine dell’anno assume i caratteri della meraviglia dopo il successo casalingo contro Brindisi. Una partita che sicuramente ha alzato l’autostima del gruppo bianconero, che potrà affacciarsi al nuovo anno con la convinzione di poter competere per le posizioni di metà classifica mettendosi alle spalle la semplice lotta salvezza. L’errore più grave però che può essere commesso adesso, è quello di compiere voli pindarici con la mente. E allora stare tranquilli e con i piedi per terra devono essere i propositi per il nuovo anno, sperando che con esso arrivi anche qualcosa di consistente dal mercato.
E’ bene essere contenti per questa doppia vittoria a cavallo del Natale, ma non bisogna dimenticare che a coach Sandro Dell’Agnello manca sempre un lungo che gli permetta di allungare le rotazioni del reparto, che fin qui ha lottato davvero alla grande, con un Dario Hunt stabilmente nel miglior quintetto del campionato, ed un Viktor Gaddefors che adattato sta portando un apporto non indifferente alla causa casertana. E poi c’è quel Bobby Jones che sicuramente ha pochi rivali per qualità, ma che fisicamente è in ritardo e si vede.
Chi altro deve riacquistare la miglior forma è certamente Peyton Siva, che comunque tra Avellino e Brindisi ha fatto vedere sprazzi di classe e leadership. Lo spaventapasseri di Reggio Emilia è stato già ampiamente dimenticato, ma è normale che da lui ci si aspetta di più. Ed il suo rientro ha fatto finire già nel dimenticatoio l’innesto in cabina di regia di Ogo Adegboye, che ha lasciato Cremona per continuare a giocare con discreta continuità e invece ha finito per occupare un posto fisso in tribuna. Non proprio le più rosee aspettative.
Di fondamentale importanza, poi, sono l’impegno e l’abnegazione di capitan Andrea Ghiacci, un autentico esempio da seguire per tutti i compagni di squadra. Nonostante qualche limite sia fisico che tecnico, l’esterno non demorde e guarda qualsivoglia avversario dritto negli occhi, perché l’unico vero sconfitto è colui che smette di provarci, e di certo questo non può essere Ghiacci.

UNDER 18 ECCELLENZA. Maddaloni straordinario, Juvecaserta al tappeto

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/12/2015

UNDER 18 ECCELLENZA. I biancazzurri sono stati cinici ed attenti per tutti i 40’ 
Maddaloni straordinario, Juvecaserta al tappeto

PALL. SAN MICHELE 53
JUVECASERTA 44
(16-9; 31-22; 43-32)

MADDALONI: Tartaglione 2, Pascarella 13, Bocciero 15, Mandato 10, Cicala 2, Piacentile, Famoso, Cioppa 11, Nappi n.e., Ciccone n.e., Lucariello, All. Palmisani, Ass. De Maria.
CASERTA: Piazza 2, Gennarelli 2, Porfidia 5, Formisano, Iovinella 6, Iavazzi 4, Palladino, Di Martino 3, Gravina 8, Puoti, Riccio 6, Cecere 8, All. Corbo, Ass. Ciccarelli.
ARBITRI: Valentina Del Monaco di Maddaloni e Antonino D’Aiello di Caserta.

MADDALONI. L’ultimo match del campionato Under 18 Eccellenza prima della pausa natalizia ha visto andare in scena il derby di Terra di Lavoro tra il San Michele Maddaloni e la Juvecaserta. Il derby, c’è poco da fare, è una partita speciale, particolare, non conta ciò che si è fatto fin lì ma soltanto ciò che si fa durante la gara.
Pronti, via, sono i maddalonesi ad alzarsi meglio dai blocchi di partenza esprimendo dagli sguardi tanta concentrazione ed allo stesso tempo calma. In difesa Maddaloni tiene estremamente bene tutti gli uni contro uno, costringendo Caserta a forzare più di un tiro con le mani praticamente in faccia. Quella stessa attenzione, però, non si ha a rimbalzo dato che grazie ad una maggiore fisicità e qualche centimetro in più gli ospiti afferrano un numero considerevole di rimbalzi offensivi che però non vengono capitalizzati. Dall’altra parte i biancazzurri fanno circolare bene la palla ma non affondano il colpo ripiegando su tiri piazzati dalla media e lunga distanza. E proprio la tripla di Giuseppe Pascarella permette il primo allungo dei padroni di casa sul 7-2. Cinque punti consecutivi di Rosario Bocciero permettono addirittura di doppiare (14-7) gli avversari ad un giro di lancette dalla conclusione del primo quarto che vede Maddaloni condurre di sette lunghezze.
Il secondo periodo segue per lunghi tratti la falsariga di quello precedente, con i locali a dettare i ritmi dell’incontro e gli ospiti a restare in carreggiata a debita distanza. I maddalonesi continuano a tenere benissimo in difesa, facendo saltare i nervi agli avversari che commettono diversi errori su passaggi orizzontali tramutati ottimamente in contropiede da Giuseppe Pascarella ed Antonio Cioppa (24-19 al 16’). E quando anche la Juvecaserta cerca di correre in campo aperto si infrange sulla stoppata in recupero di Rosario Bocciero che carica tutto l’ambiente. I casertani, dunque, faticano le proverbiali sette camicie per siglare punti, mentre inizia a carburare nel pitturato Giovanni Mandato che con un paio di appoggi permette alla propria squadra di andare negli spogliatoi con nove punti di vantaggio.
Al rientro in campo l’inerzia continua ad essere ancora tutta per il San Michele, che in appena centoventi secondi scappa sul 36-24. Eppure coach Massimiliano Palmisani deve fare i conti con la scarsa rotazione per via delle defezioni di Mattia Nappi e Christian Ciccone a referto solo per onor di firma, e così decide di passare alla difesa a zona. La Juvecaserta vorrebbe riaprire la contesa, ma proprio non riesce a trovare la giusta misura con il ferro, e così spesso il nervosismo prende il sopravvento. Nonostante qualche contatto piuttosto duro, il duo arbitrale tiene bene la presa e senza perdere la calma fa filare liscio un terzo periodo che vede Maddaloni conservare saldamente la doppia cifra di vantaggio.
A cavallo tra le due frazioni sale in cattedra Antonio Cioppa che infila due bombe chirurgiche (48-34 al 33’) costringendo la panchina avversaria a chiamare timeout. Per Maddaloni il miglior attacco è comunque la difesa, le maglie biancazzurre si stringono e per la Juvecaserta è impossibile penetrare nell’area avversaria. Ogni pallone per area diventa una proprietà del duo Mandato-Bocciero, e quando raramente i casertani riescono ad uscire vittoriosi dalle contese sotto il canestro maddalonese si vedono rispedire al mittente ogni tentativo di realizzazione con tre stoppate quasi consecutive di Giovanni Mandato. Nella metà campo offensiva invece, il degno compagno di reparto Rosario Bocciero vola a segnare in tap-in conquistandosi anche il libero supplementare, e allora sì che possono iniziare a scorrere i titoli di coda su di un derby dominato dall’inizio alla fine da un San Michele cinico ed attento per tutti i 40’ di gioco.
GIBO

domenica 27 dicembre 2015

UISP. L’Olympia fa tris a casa dei Falchetti

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/12/2015

UISP. Con questa vittoria i maddalonesi conservano la vetta della classifica
L’Olympia fa tris a casa dei Falchetti

FALCHETTI CASERTA 45
OLYMPIA MADDALONI 61
(9-15; 20-30; 29-44)

FALCHETTI: Cioffi 5, Marino N., Bosco, Vanore, Ianniello 4, Marino V., Migliaccio 3, Moretti 16, Saputo 4, Iannucci 2, Tassinari 11, All. Festa.
OLYMPIA: Bocciero, Bove D. 16, Bove L. 2, Iaderosa 6, Izzo 2, Magliocca 2, Mastropietro 11, Merola 4, Piscitelli 3, Tagliafierro 6, Timorati 9, All. Tempestoso.
ARBITRI: Russo F. e Camerlingo C. di Caserta.

CASERTA. L'Olympia Maddaloni centra il tris nell'ultimo match dell'anno espugnando il PalaDonBosco dopo una gara certamente combattuta, a tratti molto intensa, ma comunque bella da vedere per l'agonismo con cui hanno giocato entrambe le formazioni. I Falchetti nel primo quarto hanno cercato di fare la voce grossa anche perché giocavano tra le mura amiche, ma con parsimonia i viandanti sono riusciti ad adattarsi in difesa e soprattutto a colpire in attacco nonostante la maggiore stazza e fisicità degli avversari. Il secondo quarto ha ricalcato lo stesso leit movit con Maddaloni che ha indicato la strada ed i casertani che con grinta sono rimasti aggrappati alla partita. E così al riposo lungo erano dieci i punti che dividevano le due squadre.
Nella ripresa ancora l'Olympia ha imposto il proprio ritmo continuando a tenere molto bene in difesa. In attacco qualche grattacapo sicuramente si è avuto, però la costanza con cui si bucava la retina hanno permesso agli ospiti di questa aggiungere anche le diciotto lunghezze di vantaggio. Partita finita? Niente affatto. I Falchetti nell'ultima frazione hanno alzato la pressione, stretto le maglie ed anche difeso in maniera più rude. I maddalonesi pur andando in difficoltà non hanno perso la calma, e nel momento in cui hanno saputo prendere le misure agli avversari sono riusciti a prendere nuovamente il largo portando a casa la prima vittoria fuori casa, la terza consecutiva in campionato, e soprattutto rimanendo imbattuti prima del match d'inizio gennaio che li vedranno opposti ai campioni in carica dei Phoenix.
«Una vittoria bene augurante per il prosieguo del campionato - ha commentato il playmaker Alberto Magliocca -, che ha dimostrato di che pasta siamo fatti. Abbiamo saputo affrontare i frangenti di difficoltà, e ne siamo usciti molto bene pur non giocando ancora al massimo del nostro potenziale. Ci godiamo questo primato pensando unicamente a noi».
GIBO

VIDEO: Maddaloni fa festa nell'ultimo match dell'anno. L'analisi di coach Monda

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 27/12/2015

Maddaloni fa festa nell'ultimo match dell'anno

Pall. San Michele Maddaloni- Use Basket Empoli 76-74
Parziali: 14-15; 36-40; 58-58.
Maddaloni: Ragnino 5, Perillo n.e., Listwon 15, Caceres 16, Desiato 22, Marini 12, Garofalo 2, Rusciano 3, Pascarella 1, Florio, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.
Empoli: Samoggia 6, Mariotti 5, Sesoldi 4, Terrosi 18, Scali 5, Lazzeri n.e., Mascagni 19, Berni 9, Balducci n.e., Bei 8, All. Bassi, Ass. Mazzoni, Ass. Finetti.
Arbitri: Nunzio Spano di Sannicandro di Bari (BA) e Cosimo Schena di Castellana Grotte (BA).

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni si regala la vittoria nell'ultimo match dell'anno, battendo una mai doma Empoli che ha provato in tutti i modi a vincere. Senza Chiavazzo ancora ai box, i ragazzi di coach Giovanni Monda hanno dato tutto quello che avevano, ed alla fine sono riusciti a strappare il referto rosa. Palla a due, passa appena un minuto e mezzo, e per Maddaloni arriva immediatamente un'altra defezione dato che Florio è costretto ad uscire dal campo a causa di una storta alla caviglia. Inutile dire che non rientrerà più. I biancazzurri però non si perdono d'animo, al primo canestro ospite risponde Listwon e poco dopo Marini con la bomba dall'angolo (5-2). La partita procede sulla falsariga dell'equilibrio, con i locali che scappano sull'8-4 al 4' prima di essere raggiunti per poi provare di nuovo l'allungo (11-8 al 7'). Empoli con un break di 4-0 compie il sorpasso, ma prima Caceres e poi Garofalo riportano con il naso avanti Maddaloni che però comunque conclude la prima frazione in ritardo di 1 punto.
Nel secondo quarto si continua a segnare con il contagocce, ma in virtù del fatto che entrambe le formazioni occupano l'area pitturata, si segna quasi esclusivamente dal perimetro. Non a caso al termine del primo tempo le triple segnate per Maddaloni saranno 6 mentre quelle di Empoli 7. I maddaloni piazzano subito un 8-0 (22-17) grazie ai liberi ed alla bomba di Desiato così da raggiungere il massimo vantaggio. Al festival delle triple si iscrive pure Ragnino e così al 14' il punteggio è sul 25-20. I toscani tornano in vantaggio, ma i biancazzurri sono in ritmo e vedono infilarsi anche il tiro pesante di Rusciano (30-28). La gara è comunque equilibrata anche se al riposo lungo Empoli ci arriva con 4 punti di vantaggio.
Nella ripresa il gioco è decisamente più maschio, ed in controtendenza rispetto ai primi 20', la coppia arbitrale permette molti più contatti. Marini da tre punti ricuce il gap ad 1 punto, ma a cavallo di metà frazione Maddaloni attraversa forse il momento più difficile dell'intera gara. Non riesce a costruire buoni attacchi e soprattutto non riesce a difendere con intensità permettendo agli avversari di raggiungere il massimo vantaggio sul 45-52. Desiato con qualche penetrazione riesce ad arricchire il fatturato della propria squadra ma da lì a poco l'arbitraggio avrebbe perso la bussola. In poco tempo arriva il tecnico alla panchina di casa e quello a Bei che gli equivale come quinto personale. Negli ultimi secondi Desiato imbecca Listwon dall'angolo che insacca la tripla del 58 pari con cui si conclude il terzo periodo.
Negli ultimi 600 secondi si vede un po' di tutto. Nei primi giri di lancette si segna pochissimo, e Maddaloni ritrova il vantaggio dalla lunetta grazie a Listwon e Desiato (63-60 al 33'). Eppure i biancazzurri alla sirena finale avranno uno score di 18/29 dalla linea della carità: insomma ancora male! Proprio a metà quarto arriva la bomba empolese che vale il nuovo sorpasso ma con la stessa moneta risponde Marini, che poi recupera il pallone in difesa e realizza rapidamente in contropiede (70-66). Al 37' gli ospiti trovano il pareggio e allora inizia una gara nella gara con ben tre giocatori a testa usciti per 5 falli (Desiato, Garofalo, Rusciano, Samoggia, Mariotti e Sesoldi). Empoli torna in vantaggio due volte ma Caceres è freddo dalla lunetta e con un 4/4 firma il 74 pari. A 20" i toscani sbagliano da tre e Marini a cronometro fermo fa 1/2. Ancora Empoli con 10" può tentare il tiro della vittoria che non va, e così nell'ultima azione il giovane classe '99 Giuseppe Pascarella va in lunetta e con un 1/2 regala 2 punti di vantaggio. Con una manciata di secondi agli ospiti non resta che tentare il tiro della disperazione da metà campo, ma è festa Maddaloni.




Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

sabato 26 dicembre 2015

Juvecaserta agli esami Brindisi, mercato e società

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/12/2015

LEGA A. La formazione bianconera che ospita gli avversari pugliesi è a caccia di conferme
Juvecaserta agli esami Brindisi, mercato e società

CASERTA. Passato il Natale la Juvecaserta deve ritornare in campo per affrontare tra le mura amiche del PalaMaggiò l’agguerrita Brindisi. Il vincente derby dello scorso 23 dicembre ha rilanciato e non di poco le ambizioni da metà classifica dei bianconeri, sottolineando ancora una volta quale miracolo stia compiendo all’ombra della Reggia coach Sandro Dell’Agnello. L’incredibile successo di rimonta ad Avellino deve rendere omaggio all’operato del tecnico toscano, che è bene ricordare, sta allenando una squadra che per tanti motivi sta raccogliendo dei risultati davvero positivi. Tra i diversi infortuni ed un mercato di riparazione che stenta a prendere una piega positiva, avere dieci punti in classifica è davvero un traguardo eccellente, considerando poi che delle altre cinque formazioni a pari punti i casertani hanno ben quattro scontri diretti a proprio favore (Varese, Bologna, Avellino e Pesaro), con la sola Cantù capace di espugnare il legno del palazzo dei “cento giorni”.

MURA AMICHE. E qui potrebbe aprirsi un dibattito non da poco, perché delle cinque vittorie fin qui raccolte in campionato ben tre sono arrivate in trasferta per la Juvecaserta. Proprio nell’immediato post-partita del PalaDelMauro, coach Dell’Agnello ha evidenziato di come “on the road” la sua squadra riesca ad esprimersi molto meglio rispetto a quando invece gioca difronte al proprio pubblico. La tifoseria bianconera, si sa, ha un palato finissimo e mette tanta pressione addosso ai propri beniamini. Ed anche se il PalaMaggiò è considerato uno dei campi più caldi da espugnare in Italia, questo può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Adesso però, contro Brindisi, c’è bisogno che questa tendenza venga invertita, che dagli spalti arrivino soltanto applausi e cori d’incitamento piuttosto che fischi e mugugni ai primi errori. Oltretutto perché ormai non c’è nemmeno più quel nemico interno dal nome Valerio e dal cognome Amoroso.

MERCATO. E questa è praticamente un’assist per affrontare un altro argomento piuttosto rovente per il front office casertano. Con la seconda rescissione di Amoroso (anche se la prima per le formalità burocratiche) il roster ha la necessità di un lungo che permetta di allungare le rotazioni, in cui al momento si contano solo Hunt, Jones e l’adattato Gaddefors, con Ingrosso che praticamente serve soltanto per fare numero. È brutto dirlo ma è la pura verità. Non solo un lungo, ma ci sarebbe bisogno anche di un esterno, possibilmente tiratore, che possa alternarsi con Cinciarini. Ma il problema è la formula, perché la Juvecaserta non ha intenzione di passare al 3+4+5 per non pagare i 40 mila euro di luxury tax, ma preferisce retribuire un giocatore come Adegboye (il cui stipendio non è a nostra conoscenza) per farlo accomodare in tribuna. Insomma, qualche incongruenza c’è, ed è evidente. Ed è dovuto soprattutto alla mancanza di programmazione da parte della società di Pezza delle Noci che è bene ricordare, lo scorso 22 dicembre ha provveduto alla ricapitalizzazione, ovvero alla copertura delle perdite pregresse e contemporaneamente alla ricostituzione del capitale sociale. All’assemblea dei soci vi hanno preso parte il patron bianconero Raffaele Iavazzi, il presidente in carica nonché amministratore Nicola Cecere, ed il revisore dei conti Ernesto Tumino. Assente, come preventivabile e soprattutto già annunciato dallo stesso, l’azionista di minoranza Carlo Barbagallo che detiene ancora il 10% delle quote societarie. Restando in tema mercato, però, si sonda quasi unicamente ciò che offre il “discount italiano” dove ragionevolmente si può pescare ben poco. Di certo con Brindisi si vedrà la stessa formazione che ha compiuto l’impresa di Avellino.

L’AVVERSARIA. E allora concludiamo con il presentare la prossima avversaria, quella Brindisi allenata da Piero Bucchi che negli ultimi anni ha sempre occupato posizioni medio-alte, rivelandosi in corso d’opera anche una lieta sorpresa. Il team pugliese parla poco italiano, avendo appunto sette stranieri come le guardie Banks, Reynolds ed Harris, le ali Scott, Milosevic e Kadji, ed il pivot Gagic. Il play Cournooh ed il lungo Zerini si sono ritagliati un importante minutaggio, e tra le fila dei biancoblu c’è pure l’ex di turno che risponde al nome e cognome di Domenico Marzaioli, che ha sfruttato con decisione l’occasione presentatagli alcune settimane fa quando Reynolds si è fermato ai box. Brindisi è comunque squadra ostica da affrontare e complicata da decifrare. Un passaggio a vuoto può vedere scappare via i pugliesi, ma se sono in giornata “no”, allora state ben certi che Caserta non solo può vincere, ma può anche convincere.

La Pall. San Michele ospita l'Use Empoli

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 26/12/2015

La Pall. San Michele ospita l'Use Empoli

La Pallacanestro San Michele Maddaloni torna in campo nel turno delle festività tra Natale e Capodanno per ospitare al Pala Angioni-Caliendo l'Use Basket Empoli. La formazione toscana dopo essere stata ripescata l'estate scorsa sta affrontando questo campionato con il piglio di chi non teme nessun avversario ma rende conto soltanto a ciò che accade sul parquet.
Affidata la panchina al nuovo allenatore Giovanni Battista Bassi, Empoli si è tolta diverse soddisfazioni occupando le posizioni di centro classifica esprimendo un gioco piuttosto corale. Non a caso, soltanto due sono i giocatori che viaggiano abbondantemente con la doppia cifra di punti, ovvero la coppia di esterni composta dal playmaker Daniele Mariotti e dalla guardia Gianni Terrosi. Sono comunque ben nove gli atleti biancorossi che hanno fatto registrare da inizio campionato ad oggi un fatturato minimo di 4,5 punti di media, segno particolarmente indicativo sulla pericolosità dell'intero roster senza poter battezzare soltanto alcuni avversari ben individuati da parte dei ragazzi di coach Giovanni Monda. Maddaloni dal canto proprio cercherà ovviamente di sfruttare questa giornata di campionato per tornare alla vittoria, ma soprattutto per compiere qualche altro fondamentale passo in avanti dal punto di vista dell'intensità della propria prestazione, indispensabile per conquistare i due punti in questo raggruppamento C durissimo e combattivo. La gara sarà disputata al Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni questo pomeriggio, con palla a due fissata alle ore 18:00, e sarà diretta dai signori Nunzio Spano di Sannicandro di Bari (BA) e Cosimo Schena di Castellana Grotte (BA).


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

mercoledì 23 dicembre 2015

PAGELLE JUVECASERTA Cinciarini da enciclopedia, Siva incisivo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/12/2015

PAGELLE JUVECASERTA
Cinciarini da enciclopedia, Siva incisivo

DOWNS 7,5: forse il miglior giocatore americano della squadra, sin dall’inizio è il più energico, sistema la mira in corso d’opera e poi è il maggior giustiziere di Avellino.
SIVA 6,5: un primo tempo da “chi l’ha visto?”, un avvio di ripresa da autentico leader e star indiscusso. Poi finisce in panchina perché il fisico evidentemente non è ancora al top.
HUNT 7: lotta e si sbatte sin dalla palla a due, ma nel primo tempo va sotto contro un Cervi in trans agonistica. Nella ripresa cresce insieme a tutta la squadra e domina nell’area pitturata oscurando il proprio canestro.
CINCIARINI 8: terzo quarto da enciclopedia per il tiratore bianconero che entra in ritmo e si rende artefice della rimonta che riapre la contesa. Senza di lui commenteremmo quasi sicuramente un’altra sconfitta.
JONES 5: partita non sufficiante per l’ex NBA che prova a farsi vedere in attacco, ma la mira e forse ancor di più il corpo non lo aiutano.
GADDEFORS 6: come al solito tante piccole cose, dalla prima tripla di squadra realizzata a 3’ dalla fine del primo tempo, ai tagli nel secondo che hanno aperto la difesa. Ci sono anche tanti errori, ma resta utile alla causa.
GHIACCI 6: mandato in campo forse più per disperazione, si fa trovare subito pronto a realizzare al primo pallone toccato. L’elemento che dovrebbe esserci in ogni squadra.
GIURI 5,5: poco incisivo rispetto alle prime uscite in maglia bianconera, ma quella tripla centrale piedi a terra ha il suo grande valore nell’economia di tutta la gara.
INGROSSO s.v.: scarso un minuto in cui commette un fallo e subisce una stoppata su tiro da metà campo. Male.
DELL’AGNELLO 7: nel primo tempo si assiste ad uno spettacolo indegno in cui le prova tutte, ma davvero tutte, cambiando ed alternando quintetti e tattica. Nella ripresa si rivede la solita difesa da cui parte l’incredibile rimonta. Gestisce bene gli acciaccati e porta a casa questa vittoria.
GIBO

È una Juvecaserta in “ripresa”. Espugnato il Pala Del Mauro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/12/2015

LEGA A. I bianconeri di coach Sandro Dell’Agnello hanno rivoltato la partita come un calzino
È una Juvecaserta in “ripresa”. Espugnato il Pala Del Mauro

di Giovanni Bocciero

CASERTA. L'ormai quasi classico pellegrinare natalizio della Juvecaserta ad Avellino ha decisamente un sapore diverso quest'anno, perché i casertani arrivano da un momento piuttosto buio dopo il doppio k.o. rimediato con Sassari e Reggio Emilia. Nemmeno la Scandone del grande ex Pino Sacripanti se la passa bene, anche se quei due punti in più in classifica possono far tirare un sospiro di sollievo. Era dunque una gara piuttosto indicativa per entrambe le formazioni per il prosieguo della stagione.
Pronti, partenza e via, la Juvecaserta firma subito il 4-0. I padroni di casa ci mettono un paio di minuti per oliare i meccanismi, ma da quel momento in poi sembrano piuttosto in palla. Riccardo Cervi inizia ad avere grande impatto in area pitturata prendendo tanti rimbalzi sia in attacco che in difesa. Quando poi Avellino cavalca Alex Acker arriva il sorpasso e l'allungo sul 10-6. Caserta fatica a costruire in attacco, le percentuali al tiro non sono positive naturalmente, e si registrano anche diverse palle perse. La tripla di Ragland appena entrato per Green fa segnare sul tabellone il 15-6 al 7' con Dell'Agnello che chiede timeout. Il tecnico toscano mischia le carte mandando in campo Giuri e Gaddefors, ma la situazione non cambia. E quando poi si infiamma James Nunnally gli irpini concretizzano il break di 13-0 e per la prima volta vanno in vantaggio sulla doppia cifra (19-8). Il secondo quarto, purtroppo, non è da meno. Siva continua a stare in campo senza riuscire però ad incidere, mentre appena entrato in campo capitan Andrea Ghiacci appoggia al vetro due punti che valgono quasi come un gol. Downs e Cinciarini cercano di sbloccarsi dai 6,75 ma dall'altra parte Veikalas firma otto punti quasi consecutivi che fanno aumentare la forbice che divide le due squadre. La Juvecaserta prova a schierarsi con la difesa a zona, ma con i giochi alto-basso Avellino tocca il 41-19 a meno di un minuto dalla fine. Il tiro di Downs che si è arrampicato sul ferro ed il tap-in di Hunt sull'errore in appoggio di Siva hanno chiuso un primo tempo piuttosto difficile per i casertani che sono stati davvero dominati dagli avversari.
Nel secondo tempo cambia decisamente l'inerzia della gara, con la Juvecaserta che inizia a difendere ossessivamente rivoltando la partita come un calzino. Si vede finalmente Peyton Siva, che nei primi due minuti della ripresa realizza prima in penetrazione eludendo la stoppata con un tiro in rovesciata, e poi anticipando sulla rimessa si invola in campo aperto segnando in sottomano. Su un altro recupero del nativo di Seattle parte il contropiede concluso da Bobby Jones. Siva offre un'altra assist questa volta a Cinciarini che si mette in ritmo: 9-0 (44-32) di parziale e timeout Scandone. I tiri liberi di Nunnally potrebbero rompere la magia bianconera, ma ancora l'ex playmaker di Louisville serve su un piatto d'argento prima la tripla a Cinciarini e poi il canestro in taglio a Gaddefors. Avellino fatica le proverbiali sette camicie per tirare, sbagliando ovviamente tanto, è soltanto dei canestri estemporanei le permettono di mantenere un ormai minimo vantaggio a due giri di lancette dalla fine del terzo quarto, che con il piazzato di Downs ed il miracoloso 2/2 dalla lunetta di Hunt si chiude sul 53-52. Con la prima azione dell'ultimo quarto Caserta ritorna in vantaggio grazie ancora a Downs. La pronta risposta degli irpini arriva per mano di coloro che già si erano messi in evidenza nel primo tempo, ovvero Acker e Veikalas che tengono avanti la propria squadra sul 58-54. La bomba con spazio di Giuri dopo l'extrapass di Siva segna il nuovo -1, ma con due rimbalzi offensivi la Scandone mantiene il naso avanti (62-59 al 34'). Il doppio canestro di Hunt, in un frangente in cui si segna pochissimo, regala il sorpasso alla Juvecaserta che dopo viene graziata da Green che sbaglia due tiri in rapida successione dall'angolo. Gli ultimi 2' iniziano con il canestro di Gaddefors che porta i viandanti sul +3 costringendo Avellino al timeout. L'antisportivo a Veikalas segna la gara, con Micah Downs che in lunetta trasforma il 2/2. I chiodi sulla bara di Avellino lo mette il lob di Siva per Hunt, e il resto sono i bianconeri che vanno sotto la curva ospite per prendersi i meritati applausi dei loro tifosi.
La Juvecaserta compie un vero e proprio miracolo nella ripresa, facendo trovare un bellissimo regalo di Natale sotto l’albero a tutti i propri tifosi con questo derby campano. Un derby deciso, appunto, nel secondo tempo, quando Caserta è stata capace di rifilare un parziale di 47-18 ad una Scandone che forse si è troppo cullata sugli allori, credendo erroneamente di aver già archiviato la vittoria dopo i primi 20’ di gioco. La Juvecaserta, invece, si è riscattata dopo un primo tempo pessimo, brutto da vedere per i tanti errori anche e soprattutto banali commessi. Una vittoria, questa, che rilancia i bianconeri e che forse fa sprofondare l’ex Sacripanti.

martedì 22 dicembre 2015

San Michele, De Filippo: «Si chiude un anno fantastico»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/12/2015

L’INTERVISTA. Per il 2016 la priorità sarà la prima squadra che deve rialzarsi, ma ci si aspetta tanto dalle giovanili
San Michele, De Filippo: «Si chiude un anno fantastico»

MADDALONI. Un’altro anno se ne sta andando, e per la Pallacanestro San Michele Maddaloni è tempo di fermarsi e tirare le somme per un bilancio complessivo.
Quest'anno il campionato sta regalando poche soddisfazioni, quanto pesa essere in fondo alla classifica dopo anni di successi?
«È sicuramente un momento difficile - ha commentato il dirigente responsabile Pasquale De Filippo - che ci troviamo a vivere per la prima volta. Siamo forti della consapevolezza di avere le qualità per uscirne fuori, sperando anche che ci inizi a girare nel verso giusto considerando le tante piccole difficoltà incontrate finora. Gli anni scorsi quando abbiamo vissuto annate tranquille, il mercato era aperto tutto l'anno mentre quest'anno, annata in cui stiamo incontrando qualche difficoltà,  il regolamento consente un solo cambio fino al 18 gennaio. Sicuramente a gennaio proveremo a colmare qualche lacuna che si è evidenziata finora e stiamo serenamente valutando diversi profili sui quali muoverci».
Il cambio del girone è sicuramente un'attenuante non da poco, forse la maggiore differenza è l'agonismo che ci mettono le squadre avversarie che giocano ogni gara con la voglia di vincere?
«Il girone si è dimostrato notevolmente più tecnico e fisico di quelli giocati gli anni scorsi, ma onestamente non pensavamo di ritrovarci in una situazione di classifica un tantino preoccupante. Sicuramente ci ha sorpreso l'intensità che non ci aspettavamo così comune a tutte le squadre e soprattutto ad alcune molto giovani».
Il settore giovanile è certamente il fiore all'occhiello, e lì i risultati stanno arrivando un po' da tutte le diverse categorie?
«Il settore giovanile sta mantenendo le premesse di quanto ci attendevamo e possiamo essere più che soddisfatti di questa prima parte della stagione. Siamo sicuramente il più importante settore giovanile della regione e riscontriamo una sempre più crescente disponibilità di giovani interessanti a voler vestire la nostra maglia biancazzurra. Ci aspettiamo di continuare il nostro progetto - ha proseguito il deus ex machina del San Michele -, così come continueremo a rincorrere risultati di prestigio che possano rinverdire i fasti della tradizione cestistica maddalonese. Abbiamo innalzato tantissimo il livello delle nostre giovanili e continueremo a farlo investendo in tal senso sia in termini di istruttori adeguati sia in termini di accordi con società che come noi, lavorano intensamente in ambito giovanile».
Sta per andare in archivio l'anno solare 2015, qual è il resoconto per questo e l'augurio per l’anno nuovo che inizierà tra poco?
«Il 2015 è stato un anno che non sarà facile ripetere. I playoff di Serie B, i tre concentramenti giovanili raggiunti con la vittoria del campionato Under 13, le continue e corpose convocazioni di nostri atleti agli allenamenti del Centro Tecnico Federale ed i tanti eventi voluti dalla Fip Campania a Maddaloni sono la dimostrazione che quest'anno è stato fantastico. Nel 2016 ci auguriamo di vivere la stagione di Serie B con qualche patema in meno e questa al momento è senza dubbio la nostra assoluta priorità, oltre ad augurarci di agguantare qualche importante affermazione in ambito giovanile che potrebbe darci una definitiva consacrazione come realtà di primaria importanza. Colgo l'occasione - ha concluso il dirigente biancazzurro - per augurare alla società, a tutti i nostri tifosi, a tutti i nostri ragazzi e alle loro famiglie, un serenissimo Natale ed un felicissimo 2016. Forza Maddaloni».
Giovanni Bocciero

Juvecaserta, tanto fumo ma poco arrosto

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/12/2015

LEGA A. Stamane l’assemblea dei soci che delineerà il futuro del sodalizio di Pezza delle Noci
Juvecaserta, tanto fumo ma poco arrosto

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La brutta quanto meritata sconfitta di Reggio Emilia dovrebbe essere un messaggio piuttosto chiaro per la dirigenza della Juvecaserta, improvvisare non porta da nessuna parte. Nel dopo gara coach Sandro Dell’Agnello è stato come al solito molto lucido, e proprio come contro Sassari si assunse le sue colpe, questa volta ha passato la patata bollente alla squadra. Ecco, ma quale squadra? Fin qui il tecnico non è mai riuscito ad avere per due partite consecutive gli stessi interpreti sul parquet. E questo inevitabilmente comporta che in campo non ci sia un’identità ben definita.

MERCATO. Il front office bianconero ha gettato tanto fumo negli occhi senza mai concretizzare seriamente. Abbiamo già scritto su queste colonne che a Pezza delle Noci si stanno commettendo gli stessi identici errori dello scorso anno, ed anzi, con la telenovela Amoroso si è perfino fatto di peggio. E dopo due mesi circa, c’è un bisogno vitale di aggiungere un lungo che permetta al coach di avere un reparto con normali rotazioni, nulla di trascendentale. L’ultimo rinforzo, quel Adegboye, talmente del salto di qualità che ha portato alla squadra è stato rimasto in tribuna. Vero che è rientrato Siva, ma a quel punto cosa cambia tra il far accomodare sugli spalti lui o al tagliato El Amin? E intanto i rinforzi delle dirette avversarie trascinano le rispettive squadre alla vittoria, come Jerome Dyson per Torino contro la sua ex Sassari, oppure quel Austin Daye per Pesaro quasi deriso all’esordio proprio contro Caserta ma decisivo nella trasferta di Capo d’Orlando. Domani intanto si ritornerà subito in campo, con la Juvecaserta che sarà attesa dal classico derby natalizio in Irpinia. Un match che soprattutto per via della presenza sulla panchina di Avellino dell’ex Pino Sacripanti assumerà differenti ma intensi motivi per cercare di fare bene.

ASSEMBLEA. E intanto stamattina, alle ore 12:00, si terrà l’assemblea generale dei soci per procedere alla ricapitalizzazione del club. Barbagallo, ancora socio di minoranza, tempo fa aveva preannunciato che non vi avrebbe partecipato. Chissà cosa accadrà.

lunedì 21 dicembre 2015

San Michele, Liberty e Family insieme per farsi gli auguri

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 21/12/2015

FESTA DI NATALE A MADDALONI
San Michele, Liberty e Family insieme per farsi gli auguri

LA FESTA DELLO SCORSO ANNO

La Pallacanestro San Michele Maddaloni ha organizzato per domani, martedì 22 dicembre, la classica Festa di Natale presso il Palazzetto dello Sport Angioni-Caliendo. Oltre al proprio settore giovanile, che conta ben cinque formazioni ovvero l’Under 18 Eccellenza di coach Massimiliano Palmisani, l’Under 16 Eccellenza e l’Under 14 Elite allenate da coach Giovanni Monda, l’Under 15 Elite guidata da coach Antonio Borrelli, e l’Under 13 Regionale di coach Massimo Ricciardi, oltre agli assistenti Ferdinando De Maria, Augusto Iorio e Nicola Santangelo, vi parteciperanno il centro minibasket Liberty Maddaloni, società satellite che conta circa cento iscritti guidati dagli istruttori Claudia de Capua, Filippo Sasso, Antonio Farina, Teresa Tagliafierro e Rosa Ceriello, ed il Family Basket Caserta, sodalizio con il quale dalla scorsa estate si è dato inizio ad un progetto votato tutto al femminile e che parteciperà alla manifestazione con le sue due compagini Under 16 ed Under 14 allenate entrambe dal tecnico Fabio Mezzullo.
La kermesse avrà inizio alle ore 18:00 con il programma che prevede un’ora di giochi divisi in due metà campo, una dedicata prettamente al minibasket e l'altra che vedrà invece protagoniste sia le giovanili biancazzurre che quelle femminili, che si cimenteranno in gare di tiro e di abilità. In occasione di queste competizioni saranno coinvolti anche i beniamini della prima squadra del San Michele Maddaloni, impegnata nel campionato di Serie B, per delle sfide che dunque assumeranno un carattere molto affascinante e curioso.
Tante altre saranno comunque le sorprese in occasione di questa Festa di Natale che non si discosterà dalla sua reale natura, ovvero far trascorrere prima delle festività natalizie una serata tra atleti, dirigenti ed appassionati tutti insieme. E non mancherà nemmeno il buffet finale, preparato dai genitori di tutti i ragazzi coinvolti, prima di scambiarsi gli auguri e terminare così la serata intorno alle ore 20:00 circa.



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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

domenica 20 dicembre 2015

Juvecaserta, solo Ghiacci sufficiente per impegno

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/12/2015

Juvecaserta, solo Ghiacci sufficiente per impegno

DOWNS 5: per l’esterno nativo di Seattle decisamente un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni in maglia bianconera. Non riesce mai a mettere in campo la solita energia.
SIVA 5: al rientro dopo il lungo stop che gli ha evidentemente fatto perdere il ritmo partita, pur cercando di prendersi delle responsabilità non riesce mai veramente ad ergersi a leader e trascinatore della squadra.
HUNT 4,5: forse la sua peggior prestazione da quando è a Caserta. Le prende da tutti i suoi avversari senza riuscire in nessuna occasione a restituire qualcosa.
CINCIARINI 5,5: uno dei migliori almeno per impegno ed abnegazione. I risultati poi, sono altra cosa. Ci prova ma non sempre riesce nel suo intento.
JONES 5: gara dai due volti per l’ex NBA che dopo un primo tempo da autentico oggetto misterioso, nella ripresa si dà da fare anche se ormai è troppo tardi per provare a fare qualcosa.
GADDEFORS 4,5: le sue ultime prestazioni non sono state utili alla causa, ed anche in questo match ha proseguito su questa falsariga. Il suo apporto nelle piccole cose è fondamentale per la Juvecaserta, e se non ci riesce diventa pressoché inutile.
GHIACCI 6: tanto cuore per il capitano bianconero che quando viene buttato nella mischia prova a dare il meglio di sè. Oggettivamente ha dei limiti tecnici e fisici, ma non può che essere applaudito.
GIURI 4,5: anche la sua gara non ha rispettato il solito livello, tante piccole sbavature che ne hanno condizionato l’aspetto mentale che pian piano l’hanno estraniato dalla partita.
INGROSSO s.v.: giusto un’apparizione sul parquet del PalaBigi per il lungo che ancora non sembra pronto per la Serie A.
DELL’AGNELLO 5,5: per l’ennesima volta si ritrova ad allenare una squadra con interpreti diversi rispetto all’ultima gara, e trovare un’identità diventa difficile. Prova a trovare il quintetto con maggiore equilibrio, ma è come cavare un ragno dal buco.
Giovanni Bocciero

UISP. L’Olympia regola anche la Stella del Sud

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/12/2015

UISP. Secondo ampio successo per la formazione maddalonese
L’Olympia regola anche la Stella del Sud

OLYMPIA MADDALONI 68
STELLA DEL SUD 33
(20-10; 40-14; 51-22)

MADDALONI: Bocciero 4, Bove D. 21, Iaderosa 9, Izzo, Mastropietro 5, Merola 1, Piscitelli 10, Tagliafierro 13, Timorati 5, All. Tempestoso.
STELLA DEL SUD: Obiazi, Donkor 2, Aigie, Ehijie, Diallo 6, Emballo, Mamadou 12, Djibril, Basile, Tedesco 13, Valenzuela.
ARBITRI: Paragliola e Zenna di Caserta.

MADDALONI. L'Olympia Maddaloni vince anche nella seconda uscita stagionale battendo tra le mura amiche del PalaFeudo la compagine della Stella del Sud. Partita dal punteggio piuttosto netto e che i maddalonesi hanno condotto sin dall'inizio nonostante siano partiti piuttosto lenti. Infatti, i padroni di casa nei primi minuti dell'incontro hanno lasciato tanto spazio agli avversari che hanno cercato a loro modo di imbastire la manovra offensiva. Già nel secondo quarto però, con una difesa allungata a tutto campo e con un accenno di pressing l'Olympia ha scavato il solco decisivo sfiorando all'intervallo il più trenta. Nella ripresa Maddaloni è passata a schierarsi con una stretta difesa a zona 2-3, per evitare che gli atletici avversari andassero a rimbalzo offensivo, e preferendo di conseguenza battezzare i tiratori dal perimetro. La scelta tattica premia e così il vantaggio dei maddalonesi continua a crescere sino al definitivo 68-33.
«Ci prendiamo questa vittoria così come è arrivata - il commento del lungo maddalonese doc Francesco Tagliafierro -, anche se siamo consapevoli di dover aspettare impegni più probanti per testare il nostro reale valore. Non ci resta che continuare a lavorare sodo in palestra, migliorando quegli aspetti del gioco che magari abbiamo notato di non aver sviluppato al meglio in queste prime due partite di campionato».
GIBO

Tris di vittorie al giovanile per il San Michele

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/12/2015

BIANCAZZURRI. L’Under 16 Eccellenza è capolista, l’Under 14 va a gonfie vele mentre l’Under 13 domina
Tris di vittorie al giovanile per il San Michele

MADDALONI. Le giovanili della Pallacanestro San Michele mettono a segno un importante tris nell'ultima settimana e ad aprire il filotto c'ha pensato l'Under 16 Eccellenza, che ha praticamente disintegrato i pari età dell'Athletic System San Giorgio a Cremano. Partita mai in discussione per i biancazzurri di coach Giovanni Monda che già nel primo quarto avevano indirizzato la gara sui binari a loro più congeniali grazie ad un attacco fluido e produttivo e ad una difesa solida e compatta capace di concedere soltanto 6 punti ai napoletani nei primi 10' di gioco. L'andazzo della contesa non è certamente cambiato nel secondo quarto, quando si è scollinato agevolmente il più venti con il pacchetto lunghi composto da Gianluca De Meo, Giulio Spallieri ed Emin Bentrad a fare la voce grossa nell'area pitturata. Nel secondo tempo il San Michele non abbassa i ritmi, anzi, metterà a referto ben 45 degli 83 punti totali concedendo spazio a tutti i propri effettivi. La forbice ovviamente non fa altro che allargarsi ulteriormente sfiorando prima il quarantello all'ultimo mini riposo e poi addirittura le sessanta lunghezze di vantaggio alla sirena finale con i canestri di Domenico Papa che chiudono la pratica. I maddalonesi con questo successo rimangono imbattuti e in testa alla classifica.
LA FORMAZIONE UNDER 16 ECCELLENZA
Raccoglie la “doppia v” anche l'Under 14 Elite che tra le mura amiche del Pala Angioni-Caliendo battono l'ostica Scuola Basket Salerno. Il match inizia sulla falsariga dell'equilibrio, con le squadre che quasi utilizzano il primo quarto per studiarsi. Grazie al piglio realizzativo di Giuseppe Arciero, però, i biancazzurri scappano sulla doppia cifra di vantaggio anche se è la difesa, che concede soltanto 6 punti nei secondi 10' ai salernitani, la vera chiave che permette ai ragazzi di coach Giovanni Monda di andare al riposo sul più dodici. Al rientro sul parquet c'è una sola squadra in campo, ed è Maddaloni. La coppia di esterni Armando Verazzo-Francesco Arciero diventa un vero e proprio rebus per la formazione ospite che si ritrova all'ultimo riposo breve con quasi trenta punti di svantaggio. L'ultimo periodo diventa così una pura formalità per i maddalonesi che si limitano a gestire e a conquistare i due punti messi in palio. Il San Michele resta saldo al secondo posto all'inseguimento della Juvecaserta.
Il terzo referto rosa lo porta a casa la compagine dell'Under 13 Regionale che sbanca con grande autorità il rettangolo di gioco dell'All Greens Piedimonte Matese. Una trasferta che poteva essere insidiosa per i ragazzi del tecnico Massimo Ricciardi ma che sono stati bravi e soprattutto concentrati sin dalle battute iniziali rendendo la gara un'autentica discesa in pianura. Dopo la frazione iniziale i viandanti hanno già trenta punti di vantaggio, che superano la soglia dei quaranta quando le squadre arrivano al riposo lungo. La differenza tra le due formazioni si evince sotto tutti gli aspetti, da quello tecnico a quello tattico passando per quello fisico. E così al 30' la forbice sfiora addirittura i sessanta punti sino a che i biancazzurri non triplicano nel punteggio gli avversari sul 28-90 con cui si conclude l'incontro. In evidenza tra le fila del Maddaloni il solito duo composto da Roberto Verazzo e Samuele Mormile. Il San Michele cala così un poker di vittorie senza alcuna sconfitta.
Giovanni Bocciero


PALL. SAN MICHELE 83
ATHLETIC SYSTEM 26
(20-6; 38-15; 58-22)
MADDALONI: Papa 13, De Meo 20, Torre 1, Tartaro 4, Tedesco 2, Guarino, Spallieri 16, Ragnino, Sabatino 5, Ceriello 5, Migliaccio 3, Bentrad 14, All. Monda, Ass. Santangelo.

PALL. SAN MICHELE 81
SCUOLA BK SALERNO 57
(19-17; 35-23; 63-37)
MADDALONI: Schettino 5, Grimaldi 2, Mormile, De Lucia 8, Ocarino 6, Pagano, Arciero F. 13, Verazzo A. 28, Arciero G. 18, Amoroso 1, Verdicchio n.e., Verazzo R. n.e., All. Monda, Ass. Iorio.

ALL GREENS BASKET 28
PALL. SAN MICHELE 90
(4-34; 16-60; 18-76)
MADDALONI: Pascarella 8, Verazzo R. 32, Romano, De Matteis 2, Mormile 32, Diana 6, Martino 2, Maiello 2, Di Nuzzo 2, Chirico 2, Scalzone 2, All. Ricciardi.

SERIE B. Maddaloni lotta ma a Roma è fatale il terzo quarto

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 20/12/2015

Maddaloni lotta ma a Roma è fatale il terzo quarto

Eurobasket Roma- Pall. San Michele Maddaloni 86-60
Parziali: 17-11; 33-26; 63-40.
Roma: Belloni 4, Dip 10, Casale 25, Fanti 6, Stanic 16, Righetti 4, Romeo 8, Staffieri 4, Tomasello 9, Birindelli n.e., All. Bonora, Ass. Pasquinelli, Ass. Pilot.
Maddaloni: Ragnino 3, Perillo n.e., Listwon 10, Mandato n.e., Caceres 22, Desiato 3, Marini 4, Rusciano 6, Pascarella n.e., Florio 12, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.
Arbitri: Giulia Sartori di Arsiè (BL) e Diletta Bandinelli di Murlo (SI).

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni esce sconfitta dal Pala Avenali di Roma contro la capolista Eurobasket non senza aver lottato. Fatale, come spesso sta capitando in questo campionato, il terzo quarto. 30-14 il parziale inflitto dai capitolini che si sono così involati verso la vittoria. Come preannunciato, a Maddaloni mancavano sia Chiavazzo che Garofalo.
Per via delle assenze lo starting-five biancazzurro è molto sperimentale, con il doppio play (Marini e Desiato) e senza un pivot di stazza (Listwon per Rusciano). La scelta tattica sembra premiare visto che la formazione capitolina non riesce ad accoppiarsi bene. Maddaloni però non è fortunato perché diversi tiri non vengono trattenuti dal ferro e così dopo 5' di gioco il punteggio sorride ai padroni di casa per 6-4. Due errori potrebbero dare il là all'allungo locale, ma la tripla di Florio tiene a contatto gli ospiti (10-7). Il San Michele si schiera a zona per limitare i tiratori avversari, ma la buona circolazione di Roma gli permette di portarsi sul 17-9 all'8' con coach Monda che chiede subito timeout.
A cavallo tra primo e secondo quarto ancora Florio conclude due ottimi contropiede della squadra calatina che resta a debita distanza sul 20-15 al 13'. Da quel momento il gioco viene spezzettato perché l'arbitro Sartori subisce un'infortunio al ginocchio e a distanza di circa 60" sospende due vuole la gara. E la seconda volta gli sarà fatale tanto da alzare bandiera bianca. I viandanti allora provano a sfruttare questa occasione con Caceres e Rusciano che lavorano bene a rimbalzo offensivo (24-19). L'Eurobasket ancora una volta sembra poter scappare con un break di 5-0 che le regala il più dieci. Eppure Maddaloni non perde la calma, rintuzza nuovamente sino al meno sette con cui si conclude il primo tempo. E pensare che Desiato è andato vicino alla bomba da metà campo proprio sulla sirena.
Al rientro dagli spogliatoi i biancazzurri commettono diverse sbavature difensive, mentre in attacco la manovra è troppo farraginosa. E così i padroni di casa provano per l'ennesima volta a scappare sul 43-30 al 23'. Sette punti consecutivi di Caceres, uniti al fallo tecnico fischiato a Dip per proteste, tengono aggrappati al match gli ospiti (45-37 al 26'). La difesa però non è così attenta e concentrata come nel primo tempo, e lasciando troppo spazio ai tiratori avversari Maddaloni viene rispedita nuovamente a tredici lunghezze di svantaggio. Una serie di palle perse poi concedono i contropiede ai romani che volano sul più 21 (58-37).
Il quarto periodo inizia altrettanto male per il San Michele, che sfilacciatosi ormai in difesa si vede punire oltremodo al tiro dalla media e lunga distanza dagli avversari. Preso quello svantaggio, i maddalonesi hanno stazionato per tutto il resto della gara sulle venticinque lunghezze di distacco senza riuscire mai a piazzare un parziale che gli permettesse di scendere al di sotto. E su questa falsariga si è arrivati al risultato finale di 86-60 che forse punisce di molto i maddalonesi soprattutto per quello espresso nel primo tempo di questa sfida.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

venerdì 18 dicembre 2015

La Pall. San Michele in emergenza con la capolista

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 19/12/2015

La Pall. San Michele in emergenza con la capolista

La Pallacanestro San Michele Maddaloni sarà ospite della capolista Eurobasket Roma nel match valido come tredicesimo turno del campionato di Serie B. La partita sulla carta era già al quando proibitivi a per i biancazzurri di coach Giovanni Monda, ma adesso ha assunto le sembianze della vera e propria impresa vista l'emergenza che ha contraddistinto quest'ultima settimana di lavoro. Infatti, nella trasferta in capitale non saranno arruolabili ne l’esterno Francesco Chiavazzo che ormai sono settimane che non riesce ad allenarsi oltre a non giocare ovviamente; ne il capitano Nino Garofalo che ha riportato un infortunio alla caviglia proprio nell'ultimo incontro con Catanzaro che lo costrinse ad uscire anzitempo dal campo. Anche il playmaker Giovanni Marini non è al meglio visto che ha riportato in settimana un'infiammazione al ginocchio ma stringerà i denti. Praticamente un bollettino di guerra che di certo non può far sorridere in vista del difficilissimo impegno in casa della capolista del campionato.
L'Eurobasket è squadra costruita per giocarsi sino all'ultimo la promozione in A2, con in panchina nelle vesti di coach quel Davide Bonora campione d'Europa con la nazionale a Parigi 1999, così come l'ala Alex Righetti anch'egli con numerose presenze con la casacca azzurra. Grandi protagonisti della stagione dell'Eurobasket sono gli italo-argentini Nicolas Stanic, Duilio Birindelli e Marcelo Dip, così come i giovani ma allo stesso tempo esperti della categoria Eugenio Fanti, Giulio Casale, Gabriele Romeo, Valerio Staffieri e Daniele Tomasello. Fin qui la compagine romana ha riportato una sola sconfitta in queste prime dodici giornate, tra le mura amiche nello scontro al vertice contro l'Azzurro Napoli. La gara sarà disputata al PalAvenali di via dell'Arcadia a Roma oggi, sabato 19 dicembre, con palla a due fissata alle ore 18:30, e sarà diretta dalla coppia tutta al femminile composta da Giulia Sartori di Arsiè (BL) e Diletta Bandinelli di Murlo (SI).

«Inutile dire che sarà un impegno arduo e proibitivo per noi - ha esordito l'assistant coach del San Michele Maddaloni, Massimiliano Palmisani -, sappiamo il valore dei nostri avversari ma nonostante ciò, e pur con diverse assenze, proveremo a giocare la nostra partita senza partire sconfitti. I ragazzi anche in questa situazione di emergenza stanno lavorando bene, il nuovo innesto Listwon sta integrandosi ogni giorno sempre meglio, e se vogliamo c'è un po' di rammarico per la sconfitta di domenica scorsa con Catanzaro. Nonostante la classifica non ci sorrida, i ragazzi non si abbattono, l'ambiente nello spogliatoi è sereno e stiamo facendo dei passi in avanti importanti - ha concluso il tecnico biancazzurro - che siamo convinti ci porteranno sulla strada giusta».


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

mercoledì 16 dicembre 2015

Juvecaserta, il lupo perde il pelo ma non il vizio

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/12/2015

LEGA A. Un anno dopo a Pezza delle Noci vengono commessi gli stessi e gravi errori 
Juvecaserta, il lupo perde il pelo ma non il vizio

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Un anno dopo è la stessa Juvecaserta. Un anno dopo a Pezza delle Noci vengono commessi gli stessi errori. Un anno dopo si ha sempre meno fiducia nella società bianconera e soprattutto nella persona del patron Raffaele Iavazzi. E allora il vecchio adagio “il lupo perde il pelo ma non il vizio” sembra cadere davvero a pennello. L’addio imminente di Valerio Amoroso, per la seconda volta, non può certamente far sorridere coach Sandro Dell’Agnello che si vede per l’ennesima partita privare comunque di un giocatore prezioso per le rotazioni. Lasciamo stare poi le contestazioni della tifoseria nei confronti del lungo, che lo hanno sicuramente condizionato in queste due ultime partite. Il maggior rimprovero però, lo merita la società che lo ha reintegrato dopo l’addio.
Pochi giorni fa su queste colonne abbiamo scritto che era fondamentale voltare pagina in questa particolare fase del campionato, sottolineando che era importante non commettere gli errori dello scorso anno (leggi gli ingaggi inutili di Capin e Avramov). Se vogliamo adesso si è addirittura fatto di peggio visto che forse per la prima volta nella storia un giocatore in poco più di cinque mesi è tornato una volta e se ne è andato ben due volte, dimostrando una scarsa programmazione. Il patron poi si lamenta delle contestazioni. Certo, la tifoseria ha sbagliato ad esporre striscioni offensivi verso colui il quale ha il grande merito di sborsare soldi e mantenere la piazza casertana in massima serie. Questo però non gli permette di puntare il dito contro ai tifosi, ne tanto meno di uscirsene con dichiarazioni faraoniche puntualmente non mantenute.
Circa una settimana fa, infatti, sempre con la nostra testata avevamo espresso il parere che a Iavazzi, per ammutolire quella frangia della tifoseria contestatrice, gli sarebbe bastato mantenere la promessa di aggiungere al roster bianconero un giocatore di qualità, che potesse davvero alzare il livello della squadra. Pochi giorni dopo è stato ingaggiato Olo Adegboye, sicuramente non l’identikit adatto per soddisfare il palato fine dei propri tifosi, ancor più non in grado di mantenere quella promessa.
E dunque, un anno dopo a Pezza delle Noci si commettono gli stessi identici errori, sia comunicativi che cestistici. E di certo con questa situazione il front office bianconero non si sta muovendo sul mercato.

UNDER 18 ECCELLENZA. Il San Michele espugna Benevento

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/12/2015

UNDER 18 ECCELLENZA. I ragazzi di coach Palmisani la spuntano in rimonta
Il San Michele espugna Benevento

VIRTUS BENEVENTO 70
PALL. SAN MICHELE 75
(14-10; 35-29; 50-47)

BENEVENTO: Zeoli F. 6, Cavalieri 21, Zeoli P. 10, Buontempo 10, Macera 12, Troiano 2, Di Buccio n.e., Fiore, Orlacchio 3, Pasquariello 6, All. Musco
MADDALONI: Tartaglione 13, Pascarella 15, Bocciero 2, Nappi 2, Mandato 16, Piacentile, Famoso 1, Cioppa 19, Ciccone 3, Lucariello n.e, Cicala 4, All. Palmisani, Ass. De Maria.
ARBITRI: Maria Grazia Pisaniello e Giovanni Roca di Avellino.

MADDALONI. L’Under 18 Eccellenza della Pallacanestro San Michele espugna il PalaParente di Benevento nel recupero del sesto turno d’andata battendo la locale Virtus, ma che fatica. I maddalonesi di coach Massimiliano Palmisani hanno disputato una gara al di sotto del proprio potenziale, senza quasi mai riuscire ad entrare in ritmo se non nell’ultimo quarto, quando c’è stata una vera e propria rimonta che ha portato a conquistare i due punti in palio.
La partita è segnata sin dal suo inizio da tantissimi errori su entrambi i fronti, ed ovviamente il gioco ne risente. Si segna con il contagocce ed al primo pit-stop i biancazzurri rincorrono gli avversari di quattro punti. La situazione non cambia certamente nel secondo quarto, dove una manovra ancora troppo farraginosa costringe i viandanti ad inseguire. La panchina del Maddaloni prova a cambiare in continuazione assetto tattico dando sfogo ad ampie rotazioni, e sembra quasi come cercare di risolvere il cubo di Rubik senza però riuscire a venirne a capo. Nonostante ciò all’intervallo le squadre rientrano negli spogliatoi con sole sei lunghezze a dividerle.
Al ritorno in campo il leit movit della gara proprio non ne vuol sapere di cambiare. La sensazione è quella che i biancazzurri possano da un momento all’altro piazzare il break decisivo così da superare nel punteggio Benevento, ancor di più visto che Antonio Cioppa infila due triple consecutive. Ma manca purtroppo quella zampata. E così all’ultimo riposo breve i sanniti conducono ancora le danze. Per capovolgere il match c’è bisogno di lottare, e così i canestri di pura caparbietà di Giuseppe Tartaglione provano a lanciare Maddaloni che nel rush finale compie il sorpasso e mette in ghiaccio il risultato grazie alla freddezza dalla linea della carità.
GIBO

martedì 15 dicembre 2015

UNDER 18 ECCELLENZA. Il San Michele viene fermato solo dal ferro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/12/2015

UNDER 18 ECCELLENZA. I biancazzurri escono sconfitti da Cercola soltanto nell’ultima azione del match
Il San Michele viene fermato solo dal ferro

VESUVIUS CERCOLA 69
PALL. SAN MICHELE 68
(22-16; 36-32; 59-45)

CERCOLA: Aria 18, Nappo 4, Molisso 6, Cipolla, Cozzolino 1, Barone n.e., Scognamiglio 22, Imperato, Piccolo 6, Campa 8, Gifuni C. 4, All. Esposito.
MADDALONI: Tartaglione 10, Pascarella 16, Bocciero 18, Nappi, Mandato 12, Piacentile, Famoso n.e., Cioppa 3, Ciccone 3, Pagano n.e., Cicala 6, All. Palmisani, Ass. De Maria.
ARBITRI: Luigi Ezio Esposito di Nola (NA) e Marcello Manco di San Giorgio a Cremano (NA).

MADDALONI. L'Under 18 Eccellenza della Pallacanestro San Michele è costretta ad arrendersi in quel di Cercola dopo una gara piuttosto equilibrata, con i vesuviani che nel terzo periodo hanno cercato di scavare il solco decisivo mentre i maddalonesi nell'ultima frazione hanno messo in atto una reazione che ha permesso un'autentica remuntada che purtroppo si è fermata sul ferro sull'ultimo tentativo della gara. Come recita il detto però, la fortuna aiuta gli audaci, e ad onor del vero c'è da dire che Maddaloni nel terzo quarto si è proprio dimenticata di giocare a pallacanestro.
L'avvio di gara è tutto a favore degli ospiti, che con un Rosario Bocciero ispiratissimo nella metà campo offensiva (già in doppia cifra dopo i primi 10') cercano di prendere il largo. Dopo 4' di gioco qualcosa s'inceppa, Cercola rende tutto molto più complicato in attacco ai biancazzurri che non contrappongono lo stesso agonismo difensivo subendo così un parziale che da prima li vede superati e poi quasi doppiati. Fortunatamente il blackout dura poco e così sul finire del quarto iniziale arriva una minima reazione. Nel secondo periodo le compagini si equivalgono in tutti i sensi, ad ogni tentativo dell'una arriva la pronta risposta dell'altra e così a suon di piccoli break la forbice resta praticamente immutata. I maddalonesi si aggiudicano comunque il secondo parziale per 16-14 e così lo svantaggio al riposo lungo è di sole quattro lunghezze.
Il terzo quarto inizia con un parziale di 6-0 per i padroni di casa e così coach Massimiliano Palmisani ricorre al minuto di sospensione. Pur catechizzando i suoi ragazzi sul da farsi, questi hanno completamente scollegato il cervello permettendo che Cercola potesse costruire un vantaggio in doppia cifra. L'attacco biancazzurro riesce comunque a produrre qualcosina grazie ai liberi di Giuseppe Pascarella, e così al termine della penultima frazione sono soltanto quattordici i punti di ritardo. Nell'ultimo quarto entrambe le squadre ci mettono un po' per carburare, poi l'inerzia della partita cambia ed inizia a gonfiare le vele di Maddaloni che in poco più di 3' ricuce il gap a solo un punto. Il merito è tutto di un'ottima circolazione di palla, che ha reso tutti partecipi e pericolosi. Con poco meno di 10" sul cronometro per la conclusione dell'incontro, sul punteggio di 69-68, i padroni di casa sbagliano entrambi i liberi a loro disposizione, gli ospiti arpionano il rimbalzo e si lanciano immediatamente in un contropiede che purtroppo si conclude con il tiro in corsa all'incirca dalla lunetta che si spegne sul ferro.
Giovanni Bocciero

lunedì 14 dicembre 2015

Juvecaserta, bisogna voltare pagina in tutti i sensi

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/12/2015

LEGA A. Dimenticare Sassari, rinforzarsi sul mercato, trovare una solidità, questi i punti chiave
Juvecaserta, bisogna voltare pagina in tutti i sensi

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Contro i campioni d’Italia della Dinamo Sassari non era sicuramente un impegno facile per la Juvecaserta, e altrettanto non ci si aspettava una vittoria. Il problema più che il risultato è la prestazione, che ha fatto sicuramente storcere il naso. Coach Sandro Dell’Agnello si è accusato del brutto approccio alla partita, sottolineando che la squadra ha fatto praticamente il contrario di ciò per cui si è lavorato per tutta la settimana, ovvero si è limitato poco il loro tiro dalla lunga distanza, arma principale dei sassaresi che pur con il cambio dell’allenatore hanno apportato sin qui poche modifiche al loro assetto tattico.
La prestazione di squadra è frutto, ovviamente, di quelle dei singoli. E allora come non soffermarsi immediatamente su Ogo Adegboye, il nuovo arrivato da cui certamente non ci si può aspettare il salto di qualità per la squadra, e che pur non volendo gettargli la croce addosso, ci mancherebbe, non è il rinforzo tanto decantato dalla società. Così come il reintegro di Valerio Amoroso sembra tutto tranne che redditizio. La tifoseria, che già aveva tanti pregiudizi nei suoi confronti, non ne vuol sapere di perdonargli la fuga. E il giocatore, dal carattere piuttosto fumantino, viene condizionato tantissimo dai fischi provenienti dalle tribune.
La Juvecaserta, con la propria star Peyton Siva ancora indisponibile per le partite, non riesce ancora ad esprimersi al meglio in attacco, con geometrie che sembrano scarabocchi disegnati su di un foglio da cucina. E quando anche la difesa non gode di quella giusta intensità ed abnegazione, allora vincere non diventa una cosa ardua, ma molto di più.
Caserta, pur avendo commesso tanti errori, ha affrontato una Sassari che al PalaMaggiò ha indossato decisamente il vestito buono, quello delle grandi occasioni. E’ vero che i bianconeri hanno lasciato spazio agli esterni avversari per colpire a raffica dall’arco dei 6,75, ma è pur vero che quei tiri li devi comunque infilare. E tutto diventa più semplice quando dietro la maglia porti scritto Haynes oppure Logan. La qualità, dopotutto, è sempre qualità.
E proprio per un discorso di qualità, come abbiamo detto di aspettare Adegboye, di dargli una seconda opportunità prima di etichettarlo come fatto con Muhammad El Amin, che nel frattempo ha lasciato il capoluogo casertano in cerca di fortuna altrove, ci teniamo ad evidenziare una cosa. Adegboye va rivalutato, assolutamente, non è stato semplice calarsi subito nella nuova realtà peraltro non proprio serena.
Eppure in occasione della gara casalinga con Cantù, tra le fila brianzole esordì quel Hodge che in poco più di un paio di giorni si era erto a leader della squadra sfoggiando una super prestazione che condannò alla sconfitta i bianconeri. Ecco, ritorniamo al discorso della qualità. Inserire tanto per dire di aver apportato un cambio al roster porta a ben poco. In tal senso sembra che si stia prendendo la strada dello scorso anno, quando proprio per far vedere che ci si stava muovendo si consumarono letteralmente tutti i tesseramenti rimanendo con un pugno di mosche in mano (come non ricordare Aleksandar Capin e Bozhidar Avramov). Chissà cosa riserverà il futuro.