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venerdì 20 maggio 2016

Juvecaserta, la “cordata cittadina” prende piede

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/05/2016

LEGA A. L’associazione dei supporters ha tanta voglia di fare bene, ma il tempo stringe
Juvecaserta, la “cordata cittadina” prende piede

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Presso lo store della Juvecaserta si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’associazione “Io sto con la JC”. La mission descritta da tutti i professionisti di vari settori che stanno dietro a questa associazione è piuttosto chiara: permettere che il club bianconero, eccellenza della città e per cui c’è grande passione, rimanga in vita e prenda regolarmente parte al prossimo campionato di Serie A. 
LA TESTIMONIANZA DI LINTON JOHNSON
Tanti i tifosi che hanno voluto prendere parte a questo appuntamento per capire cosa bollisse in pentola, e che sono anche dovuti rimanere al di fuori dei locali perché gremiti. “La partita più importante giochiamola tutti”, così come recitava lo striscione esposto proprio a ridosso dello spiazzato dello store, che più di tutto sintetizza la serietà del momento. I promotori dell’associazione, che è bene sottolineare deve ancora essere costituita legalmente, si fonderà sul principio della massima trasparenza, e non ambisce in alcun modo a diventare proprietaria del club di Pezza delle Noci. In pratica tutti i supporters che vorranno partecipare con il proprio contributo economico dovranno versare la quota sul conto corrente il cui Iban sarà successivamente comunicato, e diventeranno così soci dell’associazione che ovviamente si confronterà con il proprio presidente e quadri dirigenti. Un messaggio chiaro è stato quello in riferimento al sostegno del territorio per la Juvecaserta. Ma il territorio è la cittadinanza, e dunque senza soffermarsi alle istituzioni è la stessa popolazione che deve mobilitarsi. Presenti alla conferenza anche i beniamini bianconeri Andrea Ghiacci e Linton Johnson, casertani d’adozione ormai, che con la loro testimonianza hanno dimostrato tutto l’attaccamento per la città in primis e poi la società. Alcuni rappresentanti dell’associazione poi, a stretto contatto con il patron Raffaele Iavazzi, hanno rivelato che sono in corsa trattative di cessione della proprietà sia con una cordata estera che con altri imprenditori. La volontà di fare bene sembra esserci, il problema è che il tempo scorre.

lunedì 9 maggio 2016

Juvecaserta, è stata la salvezza della classe operaia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/05/2016

Juvecaserta, è stata la salvezza della classe operaia

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La salvezza della Juvecaserta porta più che mai il nome di quella classe operaia che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante in questa stagione per nulla facile, sia dal punto di vista societario che per quello agonistico, che si è complicata ulteriormente proprio nel rush finale. Marco Giuri ha consolidato questo andazzo della classe operaia essendo stato lui a mettere a segno i tiri liberi nella decisiva gara contro Trento che hanno fatto realizzare la permanenza in massima serie. Ma come non si può evidenziare anche le poche apparizioni di capitan Andrea Ghiacci, capace di scendere in campo con diversi acciacchi fisici, ma dando sempre la giusta carica a tutti i propri compagni. Forse addirittura a volte ha mantenuto da solo alto il nome di Caserta.
Viktor Gaddefors non proprio lo si può considerare un giocatore da classe operaia, ma la virtù dell’ala svedese è stata senz’altro quella di mettersi a disposizione della squadra e dello staff tecnico sin da quando è approdato in corsa in quel di Caserta, facndo anche ricredere chi all’inizio lo criticava perché sbagliava qualche canestro di troppo. Ok gli errori, ma la sua difesa e soprattutto versatilità su entrambe le metà campo sono poi risultate fondamentali per questa Juvecaserta che ha dovuto fare a meno di lui. E visto che stiamo menzionando giocatori che hanno saputo calarsi nella realtà di Pezza delle Noci portando grinta e carattere, e allora c’è da fare un grande applauso anche a Linton Johnson, che pur non al top della forma fisica essendo stato fermo per tutta la stagione prima di essere ingaggiato, contro Trento ha venduto cara la pelle diventando un uomo fondamentale nelle rotazioni di coach Sandro Dell’Agnello, che ha tenuto tutti uniti.

mercoledì 23 marzo 2016

Per la Juvecaserta non è il momento di mollare

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/03/2016

LEGA A. Le quattro sconfitte e l’infortunio di Ghiacci devono essere buttati alle spalle
Per la Juvecaserta non è il momento di mollare

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta non ha tempo di riflettere, di piangersi addosso, e di recriminare. La classifica e la situazione in perenne emergenza non permettono di fermarsi proprio adesso, quando manca un passettino per raggiungere l’obiettivo d’inizio stagione: una tranquilla salvezza.
Tranquilla lo era in realtà sino ad un paio di settimane fa, adesso le cose stanno diventando sempre un po’ più pericolose. Coach Sandro Dell’Agnello ha mostrato tutta la sua frustrazione dopo la sconfitta di Venezia, uno sfogo che ha evidenziato come lungo andare questa situazione di perenne emergenza logora chiunque, figuriamoci chi è sotto pressione.
E adesso con l’infortunio anche di capitan Andrea Ghiacci - lussazione di II grado acromio-claveare alla spalla sinistra, un mese circa di stop - le rotazioni sugli esterni praticamente si azzerano, e questo costringerà la società di patron Raffaele Iavazzi a ritornare immediatamente sul mercato. Intervenire adesso è davvero difficile, perché il team di Terra di Lavoro potrà pescare o tra i passaportati oppure in A2, fermo restando che per liberare un giocatore dalla seconda serie c'è da intervenire entro le ore 11:00 di stamattina. In pratica è impossibile. E allora bisognerà guardare quasi esclusivamente ai passaportati come Bernardo Musso, attualmente al San Lorenzo in Argentina e che Dell'Agnello conosce fin troppo bene.
Il tecnico toscano ha però toccato due punti importanti durante il post gara contro Venezia: in primis che le altre contendenti per la salvezza stanno accumulando punti; in secundis che per compiere quel passo ulteriore, e forse decisivo verso la salvezza, bisogna pur battere qualcuno da qui alla fine del campionato.

UN TIMEOUT DELLA JUVECASERTA (FOTO ELVIO IODICE)
LA CLASSIFICA. La compagine bianconera sono ben quattro turni di campionato che è bloccata a quota 18 punti. Quattro sconfitte consecutive che hanno fattosi che il team di Pezza delle Noci fosse superato da Cantù e Varese, e raggiunto da Capo d’Orlando, Pesaro e Bologna. Dell’Agnello a tal riguardo ha fatto un’osservazione che forse deve far preoccupare, purtroppo.
Escluse Milano, Reggio Emilia, Cremona e Avellino di Pino Sacripanti che stanno mantenendo un andamento di tutto rispetto, le altre formazioni che sono in lotta per i playoff stanno perdendo punti proprio contro quelle squadre invischiate nella lotta salvezza. Venezia, Sassari e Brindisi nelle ultime sei giornate hanno un record di tre vittorie e altrettante sconfitte, Pistoia di Enzo Esposito un negativo 1/6, addirittura Trento ha racimolato solo sconfitte (0/6). Questo fa innalzare la sogna minima per la salvezza, che nelle ultime stagioni è andata invece sempre diminuendo: 20 punti bastarono nella stagione 2009/10, 20 anche in quella 2010/11, 24 nel 2011/12 raggiunti proprio da Caserta, 20 nel 2012/13, 18 nell’annata 2013/14 e infine 16 nella passata stagione che i tifosi casertani ricorderanno perfettamente. Con un po’ di delusione.

IL CALENDARIO. L’allenatore bianconero ha anche dichiarato che per stare tranquilli la Juvecaserta almeno un’altra vittoria dovrà farla. E allora spulciamo il calendario degli ultimi sei turni del campionato e vediamo chi saranno le avversarie della franchigia casertana.
Sabato Caserta sarà di scena a Pesaro, in un match che rievoca brutti ricordi e con Dell’Agnello che sarà un grande ex. La Vuelle nelle ultime cinque partite ha infilato tre vittorie, tutte tra le mura amiche e contro avversarie come Reggio Emilia, Trento e Sassari. Successivamente altra trasferta per la Juvecaserta che sarà ospite della Dinamo Sassari, una squadra che sta affrontando un periodo piuttosto difficile ma che resta comunque uno dei roster meglio equipaggiati del nostro campionato.
Per il 27esimo ed il 28esimo turno Caserta ospiterà prima Reggio Emilia e poi Avellino, due formazioni che risultati alla mano possono cercare di contendere lo scudetto all’Olimpia Milano, e di conseguenza due gare non affatto semplici anche se si giocheranno sul parquet del PalaMaggiò. Per la penultima giornata vi sarà la visita al Brindisi Basket, mentre all’ultima sarà ospitata l’Aquila Trento. Di certo il calendario non offre match semplici, e forse basterebbe guardare al girone d’andata per cercare di sorridere, visto che la Juvecaserta aveva non solo messo a segno tre successi, ma anche espresso forse la miglior pallacanestro della propria stagione. Ma adesso, però, le cose sembrano un tantino più complesse. In tutti i sensi.

venerdì 18 marzo 2016

Juvecaserta, si continuerà a fare di necessità virtù

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/03/2016

LEGA A. Con l’infortunio di Jones per coach Dell’Agnello il lavoro diventa più arduo
Juvecaserta, si continuerà a fare di necessità virtù

CASERTA. Bisognerà continuare a fare di necessità virtù in casa Juvecaserta, ancor di più dopo l'infortunio occorso a Bobby Jones che lo potrebbe  costringere a saltare sia il “monday night” di lunedì contro la Reyer Venezia che la gara del Sabato Santo in quel di Pesaro. Di necessità virtù è senz'altro lo slogan che sta scandendo la stagione della formazione bianconera, con coach Sandro Dell'Agnello che ha vissuto di settimana in settimana sempre qualche problema.
BOBBY JONES CHE LOTTA (FOTO ELVIO IODICE)
È un peccato, perché visto come Caserta ha affrontato questo anno agonistico con un minimo di serenità in più si sarebbe davvero potuto aspirare a disputare i playoff. Cosa che tra l'altro per la matematica non è ancora del tutto tramontata. Mentalmente però si deve iniziare quasi a guardarsi indietro piuttosto che avanti, ancor di più dopo che sia Pesaro che Capo d'Orlando hanno agganciato il treno delle squadre a quota 18 punti - ben cinque - tra cui figurano anche i casertani.
Il lavoro dello staff tecnico bianconera si va ulteriormente a complicare se si pensa che con la perdita di Jones il roster praticamente non potrà contare su nessuna ala che possa giostrare tra la posizione di ‘tre’ e ‘quattro’. Il tesseramento di Linton Johnson, infatti, permetterà di avere un ulteriore lungo che possa garantire minuti di riposo al pivot titolare Dario Hunt, e a questo punto anche ad Uros Slokar che con molta probabilità dovrà adattarsi al ruolo di ala grande titolare. E con questo intervento, si può dire che è stato del tutto bocciato Tommaso Ingrosso che non può contare sulla necessaria fiducia da parte dello staff tecnico che, c'è da dire, ha provato diverse volte a coinvolgere l’ex Cassino senza raccogliere i frutti sperati perché manchevole della giusta intensità.
La gara con Venezia intanto si avvicina, la Juvecaserta deve avere in mente soltanto la vittoria per mettere forse una bella ipoteca sulla questione salvezza, e per la sfida ai lagunari ci sarà bisogno anche e soprattutto del tifo da parte del PalaMaggiò. Non a caso questo pomeriggio dalle ore 18:00 Peyton Siva e Andrea Ghiacci incontreranno i tifosi allo store della società bianconera, per cercare proprio di far crescere l'attesa dell'incontro di lunedì sera.

domenica 6 marzo 2016

LE PAGELLE. La Juvecaserta è proprio brutta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/03/2016

LE PAGELLE. Ghiacci è un esempio, Hunt un lottatore
La Juvecaserta è proprio brutta

DOWNS 5,5: E’ senz’altro l’uomo che maggiormente prova a prendersi delle responsabilità extra. Sue alcune scorribande che fanno bene a Caserta, per il resto però poco o nulla da poter salvare. 
SIVA 5,5: Partita brutta la sua, eppure è il migliore per valutazione; crea poco per gli altri sembrando egoista, e chiude con 8 assist; la matematica non è un’opinione, ma qui qualcosa non torna. 
HUNT 6: Il solito lottatore in vernice che sgomita e raccoglie rimbalzi, con una certa efficacia anche in attacco. Kirk lo porta spesso lontano dal canestro, e con il raggio d’azione che si estende sembra diventare più vulnerabile.
L'ABBRACCIO TRA ESPOSITO E DELL'AGNELLO (FOTO IODICE)
CINCIARINI 4,5: Piuttosto nervoso, appena entra si becca subito il fallo tecnico per proteste. Poco incisivo e utile alla squadra nei momenti di difficoltà.
JONES 4,5: Le statistiche varrebbero la sufficienza, l’atteggiamento in campo assolutamente no. Quali impalpabile, eppure la sua esperienza dovrebbe poter fare la differenza per il team bianconero.
GHIACCI 6,5: Lo si vede solo nel primo tempo, e non si può di certo esser scontenti del suo apporto. Commette qualche sbavatura difensiva, cosa rara per lui, ma ci mette sempre tanta voglia.
GIURI 5: Alla fine la sua prestazione non è ne buona ne pessima, continua a vivere in una sorta di limbo. Gli manca il salto di qualità che ci si aspetta da inizio anno.
SLOKAR 5: Buttato nella mischia prova a calarsi subito nel nuovo ambiente. Fa delle cose di una astuzia unica, ma sbaglia dei piazzati aperti che sarebbero serviti come il pane.
DELL’AGNELLO 4,5: La squadra, che appare disunita, gioca una partita brutta, fatta di una difesa che si accoppiata male e di un attacco che vive soltanto di guizzi personali. Sono poche le contromisure che prende contro una Pistoia che cresce notevolmente nella ripresa. Soltanto i tanti tiri liberi consentono di tenere botta e restrare anche in vantaggio nel primo tempo.
Giovanni Bocciero

venerdì 26 febbraio 2016

Juvecaserta, per Gaddefors almeno un mese di stop

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/02/2016

LEGA A. Con l’ala svedese si riempie l’infermeria, occorre rimediare con il mercato
Juvecaserta, per Gaddefors almeno un mese di stop

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta già sembrava attiva sul mercato per sopperire all'infortunio di Nika Metreveli - che ricordiamo ne avrà almeno per due mesi -, adesso dovrà per forza di cose stringere anche i tempi per inserire un rinforzo nel reparto lunghi che in questi giorni ha perso anche il tuttofare Viktor Gaddefors. L'ala svedese dopo gli ultimi esami clinici fatti nella giornata di ieri a causa del trauma distorsivo rimediato al ginocchio destro nell'allenamento di giovedì scorso, ha riportato una sospetta lesione capsulo-legamentosa che lo costringerà a rimanere fermo ai box, se tutto andrà bene, per almeno trenta giorni.
Il jolly tattico bianconero dovrà sottoporsi a tanta riabilitazione prima di poter tornare a disposizione di coach Sandro Dell'Agnello che dovrà continuare a fare di necessità virtù. Piove sul bagnato dunque a Pezza delle Noci, e la situazione appare sempre più complessa e ingarbugliata alla vigilia di un match assai importante, seppur non decisivo, in quel di Capo d'Orlando. La squadra partita alla volta della Sicilia avrà le proprie rotazioni ancora più corte di quello che già erano, ed ora in vernice oltre ai titolari Bobby Jones e Dario Hunt, pensiamo che sarà per forza di cose concesso un minutaggio piuttosto ampio sia a capitan Andrea Ghiacci - che dovrà sacrificarsi da "4" tattico - sia a quel Tommaso Ingrosso che potrà togliersi un po' di polvere da dosso dopo esser ammuffito in panchina e provare a trovare la sua dimensione in questa categoria in cui ha parecchio faticato nelle poche volte in cui è stato chiamato in causa. È logico però, che se a Capo d'Orlando la Juvecaserta sarà costretta a giocare con otto elementi, di cui due i sopraccitati Ghiacci (che fisicamente è indietro) e Ingrosso (è tutta una scommessa), dalla prossima settimana bisognerà intervenire improrogabilmente sul mercato. Il fronte office casertano dovrà inventarsi qualcosa, e cercare nelle minors - proprio ieri si è chiuso il mercato per trasferimenti tra squadre di Serie A - un innesto che assomigli all'identikit di quel Dane Diliegro che adesso sarebbe servito come il pane.

lunedì 1 febbraio 2016

Juvecaserta, è stata la vittoria dei “magnifici 7”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/02/2016

LEGA A. Contro Cremona si sono visti cuore e cazzimma, si vede che è una questione di dna
Juvecaserta, è stata la vittoria dei “magnifici 7”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Una vittoria frutto di cuore, abnegazione, difesa, e soprattutto cazzimma, con la “c” maiuscola se ci permettete. Quella cazzimma che ha da sempre contraddistinto la Juvecaserta, sin dai tempi del miracoloso scudetto del 1991 con due sani interpreti di questa particolare personalità nostrana, ovvero Nando Gentile ed Enzo Esposito. La cazzimma è spesso stata pronunciata anche nella passata stagione, proprio da uno di quei primi interpreti che ha trasmesso quella carica agonistica dal campo alla panchina. E adesso c'è un altro trascinatore che si è fatto carico di tramandare questa voglia di arrivare all'obiettivo. Stiamo parlando, ovviamente, di coach Sandro Dell'Agnello che di certo possiamo considerare un casertano adottato, e che proprio sul legno del PalaMaggiò ha fatto un tirocinio accelerato. Si vede, dunque, che è una questione di dna.
La vittoria contro Cremona, vera e propria sorpresa di questo campionato al pari della Pistoia di Esposito, ha sottolineato ancora una volta che i risultati di questa Juvecaserta sono il frutto di un collettivo, che sa lottare e sgomitare insieme. Tutti portano il loro mattoncino, si rendono utili alla causa bianconera e si mettono a disposizione del gruppo. Un gruppo che riesce ad esprimere il meglio di se, forse, soprattutto nelle difficoltà. E a Pezza delle Noci decisamente ne abbondano. Un gruppo forgiato sin dall'estate con quella matrice difensiva capace di sovvertire le partite, ma che a lungo andare sta dimostrando anche di avere un'organizzazione offensiva che a corrente alterna riesce ad essere molto efficace.
Ovviamente le linee guida sono quelle del tecnico toscano, che sta dimostrando tra alti e bassi, e soprattutto dopo tanta gavetta anche in serie minori, che è un buon allenatore in massima categoria. Sta riscuotendo dei grandissimi risultati nonostante non abbiamo quasi mai avuto la squadra al completo, e questo non può che accrescere di maggior prestigio tutto il lavoro che sta facendo all'ombra della Reggia. Contro Cremona, infatti, mancavano due elementi quantomai importanti come Daniele Cinciarini e Viktor Gaddefors, il primo autentico pilastro dell'attacco casertano, il secondo l'ago della bilancia per la difesa bianconera. Ma nonostante queste due fondamentali e assenze, i compagni si sono compattati ed hanno lavorato anche per sopperire alle mancanze degli indisponibili. E chissà, forse proprio questa situazione al limite del disperato non ha fatto sentire quella solita pressione casalinga che fin qui ha giocato brutti scherzi alla truppa di Dell'Agnello.
Bobby Jones e Peyton Siva sono stati sicuramente i due migliori giocatori tra le fila della Juvecaserta, ma in generale sono stati davvero tutti a brillare in piccole ma decisive cose. L’ex regista di Louisville, inevitabilmente, ha dato una marcia in più alla squadra da quando è rientrato a pieno regime. Un’autentica stella che sta facendo vedere di gara in gara tutto il proprio talento, sia in fase di costruzione che in quella di realizzazione. Jones, invece, dopo essere finito nell’occhio del ciclone qualche settimana fa, è cresciuto e sicuramente sta meglio dal punto di vista fisica. Questo gli ha garantito di esprimersi finalmente sui suoi livelli, risultando decisivo.
Mancavano i tiri piazzati di Cinciarini e la difesa di Gaddefors, no problem, il loro lavoro è stato svolto da Micah Downs, che è stato quantomai chirurgico, con grande continuità, e da capitan Andrea Ghiacci, che spedito in quintetto si è sacrificato nella propria metà campo facendo il suo ottimo lavoro sporco. Un idolo della tifoseria al quale bisognerebbe istantaneamente costruirgli una statua fuori dal PalaMaggiò. Infine, la solidità nel pitturato di Dario Hunt che ha letteralmente giganteggiato, la presenza di Nika Metreveli che ha dato il giusto apporto quando chiamato in causa, proprio come Marco Giuri che è la vera e propria sorpresa di questo campionato. Questi sono stati i protagonisti della vittoria su Cremona, la vittoria che sarà ricordata in città come quella compiuta dai “magnifici 7”.

domenica 20 dicembre 2015

Juvecaserta, solo Ghiacci sufficiente per impegno

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/12/2015

Juvecaserta, solo Ghiacci sufficiente per impegno

DOWNS 5: per l’esterno nativo di Seattle decisamente un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni in maglia bianconera. Non riesce mai a mettere in campo la solita energia.
SIVA 5: al rientro dopo il lungo stop che gli ha evidentemente fatto perdere il ritmo partita, pur cercando di prendersi delle responsabilità non riesce mai veramente ad ergersi a leader e trascinatore della squadra.
HUNT 4,5: forse la sua peggior prestazione da quando è a Caserta. Le prende da tutti i suoi avversari senza riuscire in nessuna occasione a restituire qualcosa.
CINCIARINI 5,5: uno dei migliori almeno per impegno ed abnegazione. I risultati poi, sono altra cosa. Ci prova ma non sempre riesce nel suo intento.
JONES 5: gara dai due volti per l’ex NBA che dopo un primo tempo da autentico oggetto misterioso, nella ripresa si dà da fare anche se ormai è troppo tardi per provare a fare qualcosa.
GADDEFORS 4,5: le sue ultime prestazioni non sono state utili alla causa, ed anche in questo match ha proseguito su questa falsariga. Il suo apporto nelle piccole cose è fondamentale per la Juvecaserta, e se non ci riesce diventa pressoché inutile.
GHIACCI 6: tanto cuore per il capitano bianconero che quando viene buttato nella mischia prova a dare il meglio di sè. Oggettivamente ha dei limiti tecnici e fisici, ma non può che essere applaudito.
GIURI 4,5: anche la sua gara non ha rispettato il solito livello, tante piccole sbavature che ne hanno condizionato l’aspetto mentale che pian piano l’hanno estraniato dalla partita.
INGROSSO s.v.: giusto un’apparizione sul parquet del PalaBigi per il lungo che ancora non sembra pronto per la Serie A.
DELL’AGNELLO 5,5: per l’ennesima volta si ritrova ad allenare una squadra con interpreti diversi rispetto all’ultima gara, e trovare un’identità diventa difficile. Prova a trovare il quintetto con maggiore equilibrio, ma è come cavare un ragno dal buco.
Giovanni Bocciero

martedì 8 settembre 2015

JUVECASERTA. Prima uomini e poi atleti, e il gruppo cresce

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/09/2015

Ghiacci e Giuri hanno passato il giorno di riposo a Vietri sul Mare
Prima uomini e poi atleti, e il gruppo cresce

CASERTA. La Juvecaserta domenica ha disputato un ottimo test match in quel di Latina, che oltre per il semplice risultato che di questi tempi è più che altro superfluo anche se sicuramente aiuta ad accrescere l’autostima, è servito al tecnico toscano per capire che di fronte ha degli uomini prima che dei semplici giocatori. Il mercato portato avanti da parte del club di Pezza delle Noci è stato chiaro sin dall’inizio, si è deciso di puntare su atleti che mettessero grinta e combattività sul parquet, gettando il cuore oltre l’ostacolo. Queste erano le linee guida che si sono volute seguire per costruire il nuovo roster bianconero, e sembra proprio che si sia colpito in pieno.
FOTO DAL PROFILO INSTAGRAM DI ANDREA GHIACCI 
Dopotutto riuscire a giocare ben quaranta minuti di partita con quasi la stessa concentrazione ed intensità, e soprattutto dovendo fare a meno di giocatori importanti e fondamentali come Bobby Jones, Peyton Siva, Andrea Ghiacci, Dario Hunt e Micah Downs, che hanno allungato inesorabilmente la lista degli infortunati, non è davvero da tutti. Per questo coach Sandro Dell’Agnello può essere più che soddisfatto, sia per il risultato che naturalmente per la prestazione in generale dei suoi giocatori.
Il gruppo bianconero si sta consolidando, ed il segno lampante di ciò sono quelle istantanee rubate agli atleti mentre escono insieme per vivere la città di Caserta. Questo si è respirato al primo anno di Molin, ma purtroppo non l’anno scorso, quando proprio la coesione è stata una delle maggiori cause per quell’inizio orrendo di campionato. E sfruttando il lunedì libero vista l’amichevole domenicale, Andrea Ghiacci e Marco Giuri ne hanno approfittato per andare a visitare Vietri sul Mare, oltre che per fare un’ultimo bagno per questa estate. L’ex capitano bianconero ha caricato su Instagram questa foto che lo dimostra.
Giovanni Bocciero

sabato 25 luglio 2015

Per la Juvecaserta c’è un ritorno di fiamma

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 26/07/2015

LEGA A. La società di Pezza delle Noci corteggia l’ex capitano bianconero Andrea Ghiacci
Per la Juvecaserta c’è un ritorno di fiamma

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Come spesso accade, il mercato è fatto di attimi, occasioni, intrecci e conseguenze. Il mercato non è affatto una scienza esatta, lo si può idealizzare, programmare, ma può anche realizzarsi in modo diverso da quello che si era studiato a tavolino. E allora può anche darsi che lo stesso mercato apra delle strade che mai e poi mai sembravano che potessero essere battute. Per il momento la Juvecaserta sembra ferma alla finestra, dopo aver gettato le basi per il parco italiani con gli ingaggi in successione di Marco Giuri, Daniele Cinciarini, Valerio Amoroso e Tommaso Ingrosso.
Su Amoroso la piazza ha certamente storto il naso, e si è fatta sentire già sui social network pur se mostrando una sorta di apertura alle tante critiche che nei giorni precedenti si erano alimentati. Ed è così che dall’oggi al domani inizia ad essere battuta anche la strada che porta all’ex capitano bianconero Andrea Ghiacci, che di certo non si è lasciato in modo ottimale con il club di Pezza delle Noci dopo aver conquistato la promozione in massima serie. Il mercato però sembra aver stabilito quei legami adatti per far ritornare l’ala all’ombra della Reggia, dopo che dal suo addio ha girato un po’ l’Italia da nord a sud, da Casale Monferrato alla Sicilia (Barcellona Pozzo di Gotto e Trapani) per concludere a Scafati, dove ha avuto due diverse apparizioni. Una nota a margine ma comunque da raccontare, accaduta più di un mese fa, ha visto proprio il bolognese prossimo a rivestire la casacca bianconera su quei social network, oggi primo mezzo di comunicazione. Alcuni tifosi commentavano, e logicamente criticavano, la stagione appena terminata con la retrocessione. Si parlava anche del futuro, che appariva nebuloso non solo per la categoria ma anche per le solite difficoltà economiche che si paventavano all’orizzonte. Tra mille frasi scettiche, apparve un commento inaspettato,  che non capiva tutte queste opinioni negative, ed era proprio l’ex capitano Ghiacci. Un amore forse mai finito per l’ala che sembra ormai in procinto di ritornare a Caserta. Una piazza che lo ha amato, lo ha fatto sentire importante, ma lo ha anche bistrattato troppo in fretta.

martedì 16 giugno 2015

EX BIANCONERI. Atripaldi e Betti cercati da Brescia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/06/2015

EX BIANCONERI. Andrea Ghiacci potrebbe rimanere a Scafati
Atripaldi e Betti cercati da Brescia

CASERTA. Tanti sono gli ex Juvecaserta, allenatori, giocatori e dirigenti, che militano in Serie A2 e che in questa categoria nuova anche per la società di Pezza delle Noci muovono e fanno mercato.
Iniziamo dall’ex capitano bianconero Andrea Ghiacci, che sembra in odore di conferma in quel di Scafati anche se per il momento bisogna capire quale vorrà essere il progetto tecnico del neo allenatore gialloblu Giovanni Perdichizzi.
Dopo aver trascorso gli ultimi anni della propria carriera professionale quale assistente prima a Caserta e poi a Cantù di coach Pino Sacripanti, l'ex bianconero Massimiliano Oldoini era in procinto di accomodarsi nel ruolo di head coach sulla panchina di Ferentino. Nei giorni scorsi era stato addirittura in pole position per la società gigliata con la quale ha avuto diversi colloqui, ma poi è prevalsa la volontà di affidare l’incarico tecnico a Federico Fucà, per il quale manca soltanto l’ufficialità. Con Sacripanti che ha rescisso con Cantù, non è detto che la coppia non possa continuare a lavorare insieme in quel di Avellino, dove comunque è forte l’interesse per Sacripanti anche se è tra i papabili successori di Enzo Esposito qualora il progetto della Juvecaserta sia comunque ambizioso e duraturo.
Tanti sono anche gli ex dirigenti casertani in procinto di trovare una nuova collocazione professionale. Tra questi spiccano su tutti Pierfrancesco Betti e Marco Atripaldi. Entrambi sono in lizza per ricoprire il ruolo di giemme della Leonessa Brescia, ma non sono gli unici nomi. Betti dopo alcune stagioni in quel di Ferentino ha chiuso l'esperienza in terra ciociara piuttosto bruscamente alla scadenza del contratto, Atripaldi invece sarebbe pronto a ritornare in sella dopo l’addio burrascoso alla pallacanestro giocata che ha avuto lo scorso dicembre proprio all’ombra della Reggia.
Giovanni Bocciero