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lunedì 23 novembre 2015

La Juvecaserta sta attraversando una fase particolare

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/11/2015

LEGA A. Il club di Pezza delle Noci alle prese con il mercato ha perso uno scontro diretto
La Juvecaserta sta attraversando una fase particolare

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La rimaneggiata Juvecaserta di coach Sandro Dell’Agnello perde ancora tra le mura amiche del PalaMaggiò contro Cantù, in una sfida che per quello che si è visto sul rettangolo di gioco era sicuramente alla propria portata. Una gara evidentemente decisa dagli episodi, come lo stesso tecnico bianconero ha sottolineato in sala stampa nell’immediato post-partita.Episodi sfavorevoli ma che i casertani hanno fatto poco o nulla per cercare di capovolgere a proprio favore.

SCONTRI DIRETTI. Che la Juvecaserta abbia l’obiettivo di una salvezza tranquilla, lo sanno anche le pietre. E certamente non si può chiedere di più ad una squadra che fin qui è riuscita a giocare forse una sola partita a ranghi completi. Ciò che si può additare è il fatto che i bianconeri hanno perso tra le mura del PalaMaggiò, che in questa situazione dovrebbe essere un vero e proprio fortino, prima con Torino e poi con Cantù, che classifica alla mano  sono due potenziali dirette concorrenti per quella salvezza. La sconfitta con Torino alla seconda giornata è passa forse troppo inosservata, considerando che i piemontesi dopo quella vittoria sono riusciti a battere soltanto Milano nel momento forse di maggiore difficoltà per Alessandro Gentile e compagni. Diverso il k.o. con Cantù, che è vero fin qui ha stazionato soltanto nella parte bassa della graduatoria, ma è stata anche capace di perdere soltanto dopo un supplementare in quel di Reggio Emilia e appare ancora tutta in fase di rodaggio. Ancor di più visto l’arrivo del nuovo azionista di maggioranza Dmitry Gerasimenko che ha portato in dote un bel po’ di budget.


INTRECCI DI MERCATO. Archiviata la sconfitta con i brianzoli, la società di Pezza delle Noci deve al più presto venire a capo della situazione mercato. In una intervista patron Lello Iavazzi ha dichiarato apertamente che con l’addio di Valerio Amoroso si passerà dalla formula del 5+5 al 3+4+5. Proprio Amoroso, che ha rescisso per motivi personali, potrebbe essere un rinforzo di Cantù. A questo punto sarebbe facile pensare che il lungo napoletano non abbia lasciato Caserta nè per motivi personali, nè per dei disagi con lo staff tecnico ed in particolare con il coach. Ma forse la vera ragione è tutta economica. Leggasi l’avvento di Gerasimenko in Brianza. A pensar male spesso s’indovina. E allora un possibile rinforzo per la Juvecaserta potrebbe essere Dejan Ivanov, un cavallo di ritorno all’ombra della Reggia, la cui esperienza a Torino è arrivata ai titoli di coda. Per il momento tra la società di Pezza delle Noci e l’entourage dell’atleta c’è stato soltanto un abboccamento, ma nelle prossime ore si potrebbe arrivare anche alla conclusione dell’affare. Con il passaggio alla formula del 3+4+5 non sarà l’unico movimento di mercato per i bianconeri. Infatti ormai ha le ore contate Muhammad El Amin, che non è riuscito ad esprimersi al meglio con la scusante di non aver potuto giocare nella posizione a lui prediletta prima, e l’essere stato spedito in tribuna quando invece sarebbe potuto essere schierato nel suo ruolo dopo. Con il suo taglio il front office bianconera cercherà una guardia tiratrice comunitaria oppure Cotonou. Da sottolineare che con il passaggio dal 5+5 al 3+4+5 Caserta dovrà pagare una luxury tax da 40 mila euro.

lunedì 25 maggio 2015

IL RITORNO. Juvecaserta, il “quasi” miracolo sportivo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 26/05/2015

IL RITORNO. La rincorsa incredibile tra alti e bassi sino al decisivo spareggio salvezza
Juvecaserta, il “quasi” miracolo sportivo

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Il girone di ritorno per la Juvecaserta inizia decisamente meglio rispetto a quello d'andata in cui si sono registrate delle situazioni davvero spiacevoli. La querelle tra i soci Lello Iavazzi e Carlo Barbagallo, con quest'ultimo che ha rassegnato le dimissioni da presidente della società, è diventata di dominio pubblico e sulle pagine dei giornali si sono consumati fiumi d'inchiostro per spiegare la faccenda nel minimo le dettaglio.
Le sliding doors del PalaMaggiò hanno poi salutato vecchi ed accolto nuovi beniamini come nulla fosse, tra decisioni dirigenziali che hanno evidenziato dei seri problemi organizzativi, come la penalizzazione di un punto.
La squadra così com'è ha dei limiti tecnici e fisici vistosi, va puntellata in qualche modo e l'ultimo visto a disposizione lo si usa per tesserare l'americano Henry Domercant, che a corrente alternata soprattutto a causa prima della forma migliore da ritrovare e poi di un infortunio che lo costringe a fermarsi, dimostra comunque di essere utile alla causa.
Nonostante ciò alla sedicesima giornata, a cavallo tra andata e ritorno, i bianconeri infilano il secondo successo consecutivo battendo, seppur di un solo punto, Roma. Sette giorni dopo i casertani sono di scena in quel di Brindisi, un campo caldo e quasi inviolabile. Ma la magia che accompagna la Juvecaserta non si esaurisce ed ecco che forse con la miglior performance della stagione arriva addirittura il tris con un Dejan Ivanov “monstre”.
FOTO FILAURO
Il poker viene servito tra le mura di casa nella sfida con Bologna. L'intero ambiente viene rivitalizzato, la speranza salvezza assume le sembianze della realtà visto che Pesaro è ormai a un tiro di schioppo.
La doccia fredda che stempera l'entusiasmo arriva a Pistoia, campo decisamente indigesto per la Juvecaserta dove lo scorso anno perse lo spareggio per accedere ai playoff. Purtroppo a distanza di una settimana arriva il secondo k.o. di fila in quel di Cremona dopo un'altra gara non proprio da ricordare.
La rincorsa sembra finita troppo precocemente, causa anche gli addii di Avramov e soprattutto Capin, che accorciano le rotazioni dei bianconeri. Un brutto colpo arriva con la sconfitta casalinga contro Capo d'Orlando, certamente avversaria non irresistibile, che con grande autorità rispedisce nel baratro la compagine casertana, che in trasferta contro Cantù è costretta ad alzare ancora una volta bandiera bianca troppo presto.
C'è bisogno di una scossa, e l'imminente sfida con la seconda in classifica quale Venezia accende nuovamente quel briciolo di speranza. Bisogna fare incetta di punti se ci si vuol salvare, c'è poco da fare, ma questi purtroppo non arrivano ne a Trento, ne contro la capolista Milano, e nemmeno a Varese. Tre gare che forse potremmo definire in fotocopia, se non fosse per l'impegno di Pasquetta contro i meneghini che suscita sempre un qualcosa di particolare.
Inutile nasconderlo, l'impresa salvezza sembra ormai naufragata a quattro giornate dal termine e con Pesaro che ha la bellezza di cinque punti di vantaggio in classifica. Per di più la Juvecaserta dovrà giocare in trasferta contro i cugini di Avellino e proprio sul campo pesarese, ed in casa contro le forti Sassari e Reggio Emilia.
Sulla carta ci vorrebbe soltanto un miracolo, ma coach Enzo Esposito lo aveva detto sin dalla conferenza d'insediamento, se sono qui è perché voglio compierlo questo miracolo.
Ad Avellino dopo una gara di grande intensità i bianconeri escono con i due punti in tasca. È poi la volta di Sassari che al PalaMaggiò conduce nel punteggio sin da subito senza mai lasciare il comando se non nelle ultimissime azioni che gli costeranno la sconfitta. E sono due. Infine tocca a Reggio Emilia far visita ai casertani che scendono sul parquet con il piglio giusto, demoliscono i rivali ed in virtù della lunga serie di sconfitte di Pesaro compiono il sorpasso. Finisse alla penultima giornata il campionato Juvecaserta sarebbe salva.
C'è però un'ultima gara da giocare, la più importante che il destino ha voluto lasciare per ultima: Pesaro-Caserta. L'avvio inameno non è dei migliori visto che ai tifosi casertani viene impedito di "invadere" l'impianto pesarese anche se poi i tagliandi messi a disposizione, all'inizio solo 200, saliranno a 450 dopo un incontro tra i sindaci delle due città, il prefetto ed i presidenti delle società.
Domenica 10 maggio 2015, una data che in pochi del popolo bianconero dimenticherà facilmente. Ci si gioca tutto in 40' e dopo un inizio stratosferico le velleità della Juvecaserta scemano man mano che il match si avvia verso la conclusione. Pesaro vince, Caserta retrocede. Questo è il responso del campo.

domenica 10 maggio 2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/05/2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

MORDENTE 4,5: Alle parole non seguono i fatti per il capitano che fa davvero pochissimo, su entrambe le metà campo, riuscendo a segnare solo a cronometro fermo.
DOMERCANT 4: Nel primo tempo sparacchia da tre, nel secondo prova a penetrare ma non ha il primo passo per battere il diretto marcatore. Nullo ed annullato dalla difesa avversaria.
ANTONUTTI 4,5: Partecipa al festival delle triple nel primo quarto, poi diventa abulico. In difesa arriva sempre in ritardo sui recuperi e puntualmente è punito.
VITALI 4: Mai entrato in partita l’esterno che non ha portato il suo mattoncino per la causa salvezza.
TOMMASINI 5: Anche lui scrive una tripla, ma poi fa poco altro. In difesa prova ad essere aggressivo e forse è l’unico dei suoi.
MICHELORI 5,5: Preferito per l’esperienza si danna in campo. Lotta, cade, si rialza, ma può fare ben poco nell’intasata area avversaria.
MOORE 6,5: Gioca un primo tempo fantastico dove si traveste da realizzatore, nel secondo tempo va in difficoltà ma continua a segnare dai 6,75 anche se tante sono le sbavature. In fase di costruzione, la specialità della casa, non fa il suo solito lavoro.
TESSITORI s.v.: Il non utilizzo è riconducibile all’inesperienza.
SCOTT 5,5: L’inizio di gara dell’ala ex Notre Dame è ottimo, due triple in poco tempo. Poi commette due falli ed esce mentalmente dalla partita della quale non riescepiù a trovare il ritmo.
IVANOV 6: Soffre la fisicità e l’atletismo di Judge soprattutto nel primo quarto. Le cifre sono dalla sua parte, ma la carica agonistica non è quella consuetudinaria.
ESPOSITO 5,5: L’approccio alla gara della squadra è perfetto, si vede che è stata ben preparata. Spaziature e tiri aperti sono la chiave del primo quarto. Nella ripresa interrompe il gioco quando va sotto di 11, ma da lì in poi oltre a spronare i suoi ci capisce ben poco.
Giovanni Bocciero

lunedì 20 aprile 2015

Juvecaserta viva e vegeta, si crede ancora alla salvezza

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/04/2015

LEGA A. Ivanov e Domercant i trascinatori dei bianconeri nella vittoria del derby ad Avellino
Juvecaserta viva e vegeta, si crede ancora alla salvezza

CASERTA. Juvecaserta spacciata, Juvecaserta viva e vegeta. Si sta sfogliando la margherita in quel di Pezza delle Noci e sicuramente il derby contro Avellino ha fatto pescare la fogliolina del viva e vegeta. I bianconeri hanno dimostrato ancora una volta sul rettangolo di gioco di volerci credere alla salvezza finché la matematica non li condannerà.
FOTO CAROZZA
I ragazzi di coach Enzo Esposito hanno decisamente meritato la vittoria anche se nell’arco della partita sono anche stati costretti ad inseguire gli avversari dell’ex tecnico casertano Fabrizio Frates che prima del match aveva speso parole d’amore per Caserta ma che non è stato comunque perdonato dalla tifoseria bianconera che lo ha attaccato facendo prendere anche una multa alla società.
La Juvecaserta è viva e vegeta soprattutto perché in campo scendono giocatori come Dejan Ivanov autentico trascinatore e combattente, oltre ad un professionista come Henry Domercant che sembra aver ritrovato la condizione migliore oltre che la mira dalla lunga distanza. E sotto i colpi di questi due è caduta Avellino permettendo a Caserta di mantenere accesa la fiammella della speranza per raggiungere la salvezza.
Una salvezza che passerà certamente dal campo ma non solo. Tre sono i punti di ritardo da Pesaro con una sentezza in merito al ricorso del club di Pezza delle Noci sulla penalizzazione che però non sembra dover arrivare in tempi brevi, prima che finisca il campionato.
E poi c’è una faccenda societaria non indifferente che riguarda i due soci. Infatti sarebbe questione di ore la presentazione dell’offerta ufficiale della fondazione di Carlo Barbagallo per acquistare il titolo della Juvecaserta anche se la trattativa con patron Lello Iavazzi appare molto complicata.

lunedì 23 marzo 2015

Juvecaserta, alimentata la fiammella della speranza

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/03/2015

LEGA A. I bianconeri non si danno per spacciati e tenteranno sino alla fine di salvarsi
Juvecaserta, alimentata la fiammella della speranza

di Giovanni Bocciero

CASERTA. “C’è poco da dire su questa partita, c’è stata una squadra che ha meritato ed una che invece non ha meritato. Quella che ha meritato è stata Caserta, quella invece non l’ha fatto è stata la Reyer. Poi logico, dove finiscono i meriti dell’una nascono i demeriti dell’altra, ma oggi Caserta ha davvero fatto una gran partita”. Parole e voce di un guru della pallacanestro italiana come coach Charlie Recalcati. Il post partita di Juvecaserta-Venezia non ha molto da raccontare perché come sagacemente sintetizzato dall’esperto tecnico lagunare i bianconeri hanno meritato, forse addirittura strameritato di vincere questa partita contro la seconda forza del campionato.
FOTO FILAURO
Una Juvecaserta così non si era mai vista, forse addirittura la più bella dell’intera stagione fin qui giocata. Una squadra che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, che si è tuffata su ogni pallone arrivando ben prima degli avversari, che ha lottato a rimbalzo nonostante la mancanza di centimetri, che ha difeso allo sfinimento non mancando mai un taglio o una rotazione, costringendo così gli avversari ad inseguire sin dalla palla a due e senza riuscire mai, o in modo estemporaneo, il naso avanti nel punteggio. L’inerzia della gara è sempre stata dalla parte dei ragazzi di coach Enzo Esposito che dalla panchina non ha mai fatto mancare il suo apporto e sostegno, alzando naturalmente la voce nelle poche volte in cui ha dovuto redarguire i suoi. Poche, pochissime per la verità, ma fondamentali per non far mai abbassare la concentrazione e l’intensità dei casertani sul parquet perché dopotutto Venezia, pur costretta ad inseguire per l’intera gara, è restata sempre a debita distanza con la sensazione che nel momento in cui i bianconeri avessero abbassato la guardia avesse sferrato l’attacco decisivo per sovvertire l’incontro.
Questo non è successo alla Juvecaserta che con una prestazione maiuscola ha conquistato i due punti e alimentato quella piccola fiammella legata al discorso salvezza. In questa “mission” c’hanno creduto tutti nella partita con Venezia, da Dejan Ivanov che ha dato battaglia sotto le plance e nel pitturato a Ronald Moore che ha condotto la squadra in maniera perfetta sino alla fine, passando per capitan Marco Mordente capace finalmente di essere essenziale tanto in attacco quanto in difesa, per Michele Antonutti che ha infilato il break decisivo nel momento di maggior difficoltà, per Carleton Scott che è stato incisivo come non mai in questa stagione, ed anche Claudio Tommasini e Michele Vitali che sono stati beccati dal pubblico anche nei pochi errori di cui sono stati colpevoli. Ma poco importa, perché questa Juvecaserta ha davvero meritato la vittoria, un bel successo che ha anche rianimato la tifoseria, pochina per davvero, che ha urtato a squarciagola per incitare e festeggiare a risultato acquisito i propri beniamini.
E’ da questa partita che cercherà di ripartire la Juvecaserta per non darsi spacciata finché la matematica non darà il suo responso. La salvezza è un traguardo realmente difficile da raggiungere ma come recita il detto, “finché c’è vita, c’è speranza”. E allora ci si proverà a vendere cara la pelle in queste ultime sette partite di campionato non fosse altro che per una questione di onore e dignità, di un sentimento per rispettare il lavoro che si fa durante la settimana, nel modo di preparare le partite e poi ovviamente eseguirle.