Visualizzazione post con etichetta Scott Carleton. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scott Carleton. Mostra tutti i post

domenica 14 giugno 2015

Da Caserta al Belgio, la parabola di Scott

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/06/2015

L’ALA. Il giocatore ormai ex Juvecaserta resterà nei cuori di tutti i tifosi per grinta e volontà
Da Caserta al Belgio, la parabola di Scott

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La retrocessione della Juvecaserta provocherà, per ovvi effetti, un completo rebuilding al roster. Tra chi se ne andrà c’è addirittura chi ha già programmato il proprio futuro. Tra questi vi è sicuramente Carleton Scott che settimana scorsa ha ufficialmente sottoscritto un accordo con la formazione belga degli Antwerp Giants. E’ arrivata dunque al capolinea, come ci si aspettava ovviamente, la sua avventura all’ombra della Reggia che è durata ben due anni con prestazioni oltretutto altalenanti.
FOTO FILAURO
Due stagioni in casacca bianconera che hanno permesso di ammirare un giocatore sicuramente dalle indiscusse qualità, ma anche e soprattutto di un carattere fragile, con poca personalità quando il momento lo richiedeva con urgenza. Il primo anno è stato un crescendo di emozioni, anche perché l’intera stagione casertana è stata sfavillante. Final Eight di Coppa Italia ad un passo, così come i playoff e tante partite giocate con un’intensità straordinaria. Certamente il partire come riserva di Jeff Brooks gli permise di avere meno pressione addosso, ed entrare dalla panchina a partita in corso gli garantiva di poter portare una marcia in più alla stessa. Proprio perché diverse volte era lui il giocatore protagonista della vittoria, sono ancora vive le immagini delle litigate con coach Lele Molin perché l’ala uscita da Notre Dame chiedeva e pretendeva maggiore spazio e minutaggio. Ed aveve anche ragione, per le prestazioni che riusciva a sfornare. Tiri da tre punti, difesa, atletismo e quella abilità di segnare in contropiede magari con una bimane strappa applausi. Tutte caratteristiche che lo hanno fatto entrare nel cuore dei tifosi. La sua prima ottima stagione con la Juvecaserta hanno convinto la dirgenza a voler puntare direttamente su di lui come ala grande dello starting-five. Una decisione che, per le prestazioni dell’anno prima, aveva decisamente il suo senso.
Questa stagione però, anche e soprattutto per l’avvio nefasto della formazione casertana, ha trascinato vorticosamente anche Carleton Scott nel circolo vizioso delle prestazioni sottotono. Il giocatore ammirato qualche mese prima era irriconoscibile, praticamente trasformatosi. Ed ovviamente questo non gli ha risparmiato critiche e accuse. Il giocatore che dava delle vere e proprie scariche di adrenalina sul parquet era scomparso, persosi tra i fischi del palazzo e l’ambiente piuttosto pesante dello spogliatoio. E qui purtroppo è venuta fuori la poca personalità del giocatore nativo della Florida e che prima di approdare in Italia aveva disputato i campionati spagnolo (Caceres) e austriaco (Gussing). 

Neppure la cura Esposito era riuscita a scuoterlo, a farlo ritornare determinante sul rettangolo di gioco. Sino alle ultime partite della stagione però, quando finalmente Scott è risultato nuovamente decisivo per le sorte della Juvecaserta sino al decisivo spareggio di Pesaro. Resterà il rammarco di aver terminato la sua esperienza con la retrocessione, ma per i tifosi la sua grinta, le sue esultanze piuttosto appariscenti e la voglia di non mollare mai rimaranno dei bei ricordi.

domenica 10 maggio 2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/05/2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

MORDENTE 4,5: Alle parole non seguono i fatti per il capitano che fa davvero pochissimo, su entrambe le metà campo, riuscendo a segnare solo a cronometro fermo.
DOMERCANT 4: Nel primo tempo sparacchia da tre, nel secondo prova a penetrare ma non ha il primo passo per battere il diretto marcatore. Nullo ed annullato dalla difesa avversaria.
ANTONUTTI 4,5: Partecipa al festival delle triple nel primo quarto, poi diventa abulico. In difesa arriva sempre in ritardo sui recuperi e puntualmente è punito.
VITALI 4: Mai entrato in partita l’esterno che non ha portato il suo mattoncino per la causa salvezza.
TOMMASINI 5: Anche lui scrive una tripla, ma poi fa poco altro. In difesa prova ad essere aggressivo e forse è l’unico dei suoi.
MICHELORI 5,5: Preferito per l’esperienza si danna in campo. Lotta, cade, si rialza, ma può fare ben poco nell’intasata area avversaria.
MOORE 6,5: Gioca un primo tempo fantastico dove si traveste da realizzatore, nel secondo tempo va in difficoltà ma continua a segnare dai 6,75 anche se tante sono le sbavature. In fase di costruzione, la specialità della casa, non fa il suo solito lavoro.
TESSITORI s.v.: Il non utilizzo è riconducibile all’inesperienza.
SCOTT 5,5: L’inizio di gara dell’ala ex Notre Dame è ottimo, due triple in poco tempo. Poi commette due falli ed esce mentalmente dalla partita della quale non riescepiù a trovare il ritmo.
IVANOV 6: Soffre la fisicità e l’atletismo di Judge soprattutto nel primo quarto. Le cifre sono dalla sua parte, ma la carica agonistica non è quella consuetudinaria.
ESPOSITO 5,5: L’approccio alla gara della squadra è perfetto, si vede che è stata ben preparata. Spaziature e tiri aperti sono la chiave del primo quarto. Nella ripresa interrompe il gioco quando va sotto di 11, ma da lì in poi oltre a spronare i suoi ci capisce ben poco.
Giovanni Bocciero

lunedì 1 settembre 2014

INTERVISTE: Juvecaserta, il grande obiettivo sarà migliorarsi

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/09/2014

LA CONFERENZA. Da capitan Mordente agl’altri beniamini c’è comunione d’intenti
Juvecaserta, il grande obiettivo sarà migliorarsi

CASERTA. La Juvecaserta ha tagliato il nastro della nuova stagione nella giornata di domenica. Prima c’è stato l’incontro con la stampa, con le varie interviste ai giocatori, e successivamente c’è stato l’appuntamento del Belvedere.
“Il mio obiettivo personale è quello di pensare esclusivamente al campo - ha esordito Marco Mordente -, senza perdere energie altrove. Nei due anni precedenti per alcune necessità non è stato così, e quindi speriamo di riuscirci quest'anno. Per questo mi fa estremamente piacere avere in squadra tanti compagni dell'anno scorso, con cui c'è stato un vissuto tanto positivo quanto negativo, ma che spero possa essere un vantaggio per superare le difficoltà che si presenteranno in questo campionato. Vivremo un po' alla giornata, partita per partita, rispettando l'avversario e arrivando il prima possibile alla salvezza. Ancora di più rispetto all'anno scorso io, così come Andrea (Michelori, ndr) avremo delle responsabilità - ha continuato il capitano - che non sono un canestro o un rimbalzo. Quello che mi aspetto sarà vedere gli altri giocare di più, meritandoselo però a suon di prestazioni. Io avrò un anno in più, e quindi le energie non saranno le stesse, ma la voglia ed il desiderio dovrà sempre essere quello di migliorarsi”.
La parola è poi passata ai due volti nuovi, Young e Gaines. “Spero che il nostro campionato, sia di squadra che individuale, sarà positivo - ha esordito Sam Young -. La mia aspettativa è che la squadra raggiunga gli obiettivi che ci siamo dati, migliori il risultato dello scorso anno, e che i proprietari ed i tifosi siano felici di quanto faremo. Personalmente, poi, mi auguro che le mie prestazioni facciano si che si parli di me in tutta Europa, così da aprirmi delle opportunità maggiori. Immagino che su di me ci siano tante aspettative per i miei tradursi in NBA. Gli highlights di me contro LeBron James hanno fatto il giro del mondo, ma io assicuro che alla squadra porterò leadership”.
FOTO BUCO
“All'inizio è tutto un po' diverso, però non c'è alcun problema, mi abituerò in fretta - ha dichiarato Frank Gaines -. Il mio obiettivo principale sarà di migliorare e soprattutto di aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi stagionali. Avrò bisogno di tempo per abituarmi al pallone da gioco, perché sono più piccoli rispetto a quelli che ho utilizzato, ma anche li si lavorerà e si migliorerà”.
Poi è toccato ai due americani riconfermati in maglia bianconera Moore e Scott. “Sono molto contento di essere di nuovo qui a Caserta - ha rilasciato Ronald Moore -. Ci sono delle facce nuove rispetto alla scorsa stagione, ma va bene. Quando arrivai ero contento di giocare in una delle leghe più importanti d'Europa, come quella italiana, e la riconferma non può che rendermi orgoglioso. E’ difficile capire cosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione perché questi sono soltanto i primi giorni. Il gruppo però mi pare ottimo, mi diverto, e spero che giocheremo una buona pallacanestro”.
“Sono stato molto contento di essere ritornato a Caserta - ha detto Carleton Scott -. Spero di aiutare anche di più dell'anno scorso vista una posizione diversa in squadra. Le sensazioni sono buone, e speriamo di fare bene. Con un anno in più d'esperienza migliorerà il gioco e il rapporto con il coach. Già dai primi giorni di lavoro dovrebbe essere tutto più facile, così come conoscere la città. Anche lo scorso anno, quando c'era Cameron Moore, spesso giocavamo io è Jeff Brooks, quindi nessun problema d’altezza per il reparto lunghi”.
Infine, sono stati gli italiani Tommasini, Michelori e Sergio a sottoporsi alle domande dei giornalisti. Quest’ultimo, Sergio, è considerato come un membro di vecchia data della squadra, anche se lo scorso anno è andato a giocare a Forlì.
“Questa estate - ha dichiarato Claudio Tommasini - ho lavorato per arrivare nei migliori dei modi al raduno. In questi primi giorni sto bene e non vedo l'ora di rimettermi in gioco. Voglio ripagare la fiducia che mi è stata data. Lo scorso anno mi è costato vedere i compagni giocare mentre io stavo con le stampelle, e speriamo che quest'anno non succeda nulla”.
“Io direi di puntare prima alla salvezza - ha commentato Andrea Michelori -, e poi puntare ai playoff. Siamo arrabbiati per come è finita la stagione l'anno scorso, e quindi cercheremo di migliorare il risultato. Non sono più giovane, ma mi sento bene fisicamente e sento di poter essere ancora partecipe”.

“Da casertano giocare a Caserta è quanto di meglio ci si possa augurare - ha detto Luigi Sergio -. Ho ricevuto una nuova fiducia e speriamo di ripagarla. L'anno a Forlì mi ha regalato tanto, soprattutto rafforzandomi personalmente, perché la piazza era esigente e venendo da categorie comunque inferiori mi sono saputo esprimere molto bene”.