giovedì 8 novembre 2012

Il Maddaloni ha dimenticato la parola sconfitta

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 08/11/2012

Il Maddaloni ha dimenticato la parola sconfitta

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – Una prova maiuscola, di carattere, quasi da corazzata del campionato, quella offerta dalla Cover Maddaloni domenica contro chi, di corazzata, lo è davvero sul campo e non solo sulla carta, ovvero la Gammauto Molfetta. Qualche settimana fa Sasà Desiato, il leader emotivo dei calatini, dichiarò che era importante ad inizio torneo entrare in una mentalità vincente, che poi avrebbe condizionato in positivo tutto il campionato. Domenica si è vinto davvero da vincenti, perché ribaltare come un calzino il -14 (27-41) del 20’, contro una signora squadra come è questo Molfetta, non succede certamente in tutte le partite. Dalla Puglia hanno recriminato per l’arbitraggio, presentando addirittura un esposto alla Fip, ma la partita non si è vinta grazie a presunti aiuti arbitrali, perché è vero che la direzione della gara è stata al limite dello scandaloso, ma nonostante ciò, i due in ‘grigio’ sono stati bravi ad applicare un metro equo, seppur tra i mille errori di giudizio, talvolta troppo frettolosi e punitivi. Basti pensare ai tecnici per proteste a Teofilo, Corvino e alla panchina maddalonese, e ai due antisportivi a Chiavazzo e Rusciano. Nulla di tutto ciò ha permesso il recupero e il sorpasso dei biancoblu a discapito di un Molfetta, che ha invece sentito la pressione di vedersi sfuggire di mano una gara, condotta con 12-13 punti di vantaggio per tutto il primo tempo. La spiegazione scientifica c’è sempre, e basta andarsi a vedere le statistiche, che hanno visto i maddalonesi tirare nei primi 20’ con un triste 37% da due (7/19) e un improponibile, forse perché non abituati, 18% da tre (2/11). Dal canto loro gli ospiti stavano tirando con il 43% (10/23) ed il 31% (5/16). La differenza sostanziale stava proprio in quelle tre triple segnate in più dai molfettesi. 
Nel secondo tempo c’è stato un cambio radicale, ma non dell’arbitraggio, bensì delle percentuali al tiro. Infatti Ferrante e compagni hanno ritrovato la giusta mira, ed hanno aggiustato le cifre al termine della partita in 44% da due (17/39) e in 32% da tre (8/25), ma soprattutto un importantissimo 25/25 ai liberi. È lì che la gara è stata rivoltata come un calzino, se poi ci mettiamo le 21 palle recuperate (9 al 20’), tre a testa per D’Isep, Chiavazzo e Rusciano, che si è tolto lo sfizio addirittura di segnare in contropiede sul suo ultimo recupero, il capovolgimento sembra più che meritato. Ancora un dato statistico rivela che, i due quintetti mandati in campo dai coach Massaro e Gesmundo, hanno realizzato ciascuno 70 punti, la differenza valevole per il punteggio finale di 83-77 l’ha dunque fatta la panchina, con Garofalo (9 punti) e D’Isep (4) che ne hanno realizzati 13, e il solo Grimaldi per il Molfetta fermatosi a 7. Un ultimo elogio va fatto poi a Peppe Piscitelli, che non sarà stato utile in attacco avendo segnato soli 2 punti, ma chiudere con 14 rimbalzi di cui 5 offensivi, contro avversari del calibro di De Falco e Lombardo, sarà una goduria raccontarlo ai nipotini.

Cover Maddaloni, Adriano D’Isep: “Non ci poniamo limiti”

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 08/11/2012


Cover Maddaloni, Adriano D’Isep: “Non ci poniamo limiti”

Domenica scorsa la Cover Maddaloni ha battuto la corazzata Molfetta dopo 40’ di vera battaglia agonistica, e può godersi ancora la testa della classifica del campionato di Divisione Nazionale C girone G. Protagonista delle battute finali del difficile match è stato Adriano D’Isep, che ha calcato il parquet per soltanto 4’ dell’ultimo quarto, ma ha di fatti dato quella scossa difensiva che coach Massimo Massaro aveva chiesto già dall’inizio della gara.   
Innanzitutto, per te soli 4’ in campo ma hai dato quell’intensità difensiva richiesta dal coach?
“Diciamo che sono riuscito a fare quello che il coach mi ha chiesto – esordisce il play-guardia biancoblu –, e che abbiamo preparato per tutta la settimana, cioè limitare Corvino e farlo uscire fuori dagli schemi. Ci siamo riusciti, perché comunque noi ci lavoriamo tantissimo sulle partite, gara dopo gara, e il nostro intento era quello che comunque in casa nostra non deve venire a vincerci nessuno. Siamo una squadra che non ha obiettivi, ma dobbiamo pensare partita dopo partita, dopodiché si vedrà la classifica”.
Volendo pensare alla prossima partita, che trasferta t’aspetti a Trani?
“Loro hanno un ottimo quintetto – analizza il giocatore casertano –, e domenica scorsa hanno fatto 98 punti. Quindi ciò vuol dire che sono una squadra che a livello realizzativo possono fare la partita. Noi però ci metteremo tutto l’impegno, come già fatto nella trasferta di Monopoli, nel dare il massimo, nel difendere, nell’attaccare, nel fare i nostri giochi. E poi dobbiamo dimostrare di essere una vera squadra unita come abbiamo fatto domenica, lavorando per tutta la settimana su quello che ci suggerirà il coach, ed interpretarlo al meglio sul parquet”.
Tutti dicevano aspettiamo le gare contro Mola e Molfetta per stabilire il nostro cammino. Con le due vittorie, adesso che campionato farete?
“Sicuramente faremo un bel campionato, facendo divertire il pubblico di Maddaloni, aspettandoci sempre più gente a vedere le nostre gare. Ci aspettiamo una città davvero vicina, che ci sostenga, mentre noi non ci poniamo limiti, vogliamo raggiungere dei bei risultati cercando di vincere quante più partite possibili, ma soprattutto – conclude Adriano D’Isep – abbiamo l’obiettivo di fare il tutto divertendoci, perché siamo un gruppo fantastico che si trova bene insieme”.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

martedì 6 novembre 2012

La Cover Maddaloni soffre ma supera la Gammauto Molfetta

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 06/11/2012

La Cover Maddaloni soffre ma supera la Gammauto Molfetta


COVER MADDALONI- GAMMAUTO MOLFETTA 83- 77
(13- 25; 27- 41; 55- 56) 
MADDALONI: Desiato 17, Ferrante 17, Chiavazzo 24, Piscitelli 2, Rusciano 10; Garofalo 9, D’Isep 4, Pascarella n.e., Di Vico n.e., Salanti n.e., All. Massaro.
MOLFETTA: Corvino 25, Di Lauro 9, Teofilo 16, Lombardo 12, De Falco 8; Grimaldi 7, De Gennaro, Sallustio n.e., Azzollini n.e., Del Rosso n.e., All. Gesmundo.
ARBITRI: Simone Patti di Chieti (CH) e Marco Catani di Pescara (PE).
NOTE: 800 spettatori circa, 50 ospiti. Uscito per 5 falli Di Lauro (39’). Falli tecnici a Garofalo (12’), Desiato (14’), Teofilo (25’) e Corvino (25’). Falli antisportivi a Rusciano (28’) e Chiavazzo (33’). Espulso Lombardo (34’).
                         
di Giovanni Bocciero

MADDALONI – La Cover Maddaloni non ha più intenzione di fermarsi, e batte sudando le proverbiali sette camicie la corazzata Molfetta, allungando la striscia a quota 40 ‘doppie v’. Dopo 2’ di gara piuttosto confusionari, forse per l’attesa di questo big match, è Chiavazzo ad aprire le danze con una volata fino in fondo. Molfetta prova a far girare il pallone, per far muovere la difesa maddalonese che lascia qualche buco in cui sono bravi ad infilarsi Teofilo e l’ex di turno De Falco. La risposta passa dalle mani di Luciano Rusciano, che prova a far sentire il proprio fisico nel pitturato avversario, prima segnando di gancio appoggiato al tabellone, e poi riciclando un pallone a rimbalzo offensivo depositandolo nel cesto (8-6). Quando al 4’ Corvino commette il suo secondo fallo, e viene richiamato in panca, i giocatori molfettesi si responsabilizzano di più, avendo il proprio play fuori, ma soprattutto trovano quattro bombe consecutive che li lanciano sul 10-22. Il Maddaloni cade nella frenesia di voler colmare nel minor tempo possibile questo gap, e allora cerca di armare la mano di Ferrante al tiro pesante, che però si dimostra piuttosto freddina. Non avendo questa opzione tattica, visto lo 0/3 da tre e il non fantastico 5/15 al tiro, la palla spesso stagna nelle mani dei biancoblu che si affidano a sortite individuali, in una delle quali Chiavazzo mette a segno un bel gioco da tre punti per il momentaneo 13-24. La seconda frazione di gioco si apre proprio come la precedente, ovvero tanti errori e gioco piuttosto confusionario. È Sasà Desiato che prova a suonare la carica, mandando a segno una tripla fronte a canestro dopo aver ricevuto palla da Rusciano in post basso, e aver trasformato entrambi i liberi sul fallo subito nell’azione successiva (18-26). Nel primo quarto Molfetta aveva piazzato il break decisivo grazie al tiro pesante, nel secondo ha invece sfruttato le crepe difensive del Maddaloni per entrare e segnare da sotto. Il tecnico per simulazione di sfondo fischiato a Garofalo complica ancor di più la missione recupero dei calatini, che piombano sotto di quindici lunghezze. Ancora uno slalom di Desiato permette di restare a galla i suoi, ma ciò che maggiormente da sollievo è la tripla realizzata al 17’ dall’angolo da Ferrante (25-37), che fin lì era ancora all’asciutto. 
Al rientro dagli spogliatoi doveva cambiare assolutamente la marcia dei padroni di casa, se volevano recuperare questa gara. Eppure la tripla di Corvino (29-44) faceva presagire davvero il peggio per i ragazzi di coach Massaro. Invece, si mette in proprio Francesco Chiavazzo e piazza un break di 7-0 che riporta i suoi sul 36-46. Prima è bravo ad infilarsi nel buco lasciato dalla difesa pugliese, poi punisce dai 6,75, con tanto di dedica ed incitamento verso il pubblico. Nel giro di un minuto poi, prima Teofilo e poi Corvino si vedono recapitare un fallo tecnico per proteste, e dalla linea della carità è glaciale Davide Ferrante, che nel solo terzo quarto farà 6/6. Gli ospiti sembrano accusare il colpo, più mentale che fisico, e allora sale in cattedra capitan Nino Garofalo, che veste i panni del chirurgo e mette i “punti di sutura” prima del 49-50, e poi del 55-56 di fine terzo periodo. L’ultimo quarto è un susseguirsi di emozioni, con Corvino che torna a pungere da tre, e Ferrante che risponde con la stessa moneta (60-63). Coach Massaro allora prende la scelta tattica meglio riuscita, decidendo di attaccare il “francobollo” Adriano D’Isep a Corvino. Nei quattro minuti in campo, D’Isep recupera tre palloni, scippandoli dalle mani dell’avversario, e si rende artefice del rimbalzo offensivo, trasformato in due punti, che causerà l’espulsione di Lombardo che appoggia una mano galeotta sul viso del biancoblu. La decisione arbitrale fa esplodere un tafferuglio sugli spalti tra tifosi, sedato dagli stessi giocatori dal campo. I liberi consento al Maddaloni il primo vantaggio (64-63), anche se Teofilo dall’altra parte rimette le cose a posto con una bomba allo scadere dei 24”. Nel finale i calatini sfruttano tutti i liberi a loro disposizione (25/25), mentre i molfettesi vanno fuori giri perdendo diversi palloni in modo anche banale.

Il Grizzly Maddaloni azzanna l'Afragola

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA DEL 06/11/2012

Il Grizzly Maddaloni azzanna l'Afragola


GRIZZLY MADDALONI- PALL. AFRAGOLA 66- 55
(18- 13; 32- 29; 52- 42) 
MADDALONI: Vinciguerra 11, De Angelis n.e., Pascarella, Cardillo 12, Sasso 18, Coppola 2, Bruno 3, Barbarisi 5, Schiavone G. 15, All. Salanti.
AFRAGOLA: Lanzano 2, Grillo n.e., Sepe 5, Ranieri 13, Cafasso 16, Scarpato 4, Pecchia n.e., Grande 2, Peluso, Favella 4, D’Orsi 9, Scafuto F., All. Argento.
ARBITRI: Raffaele Alfieri e Francesco Aliperti di Caserta (CE).
NOTE: 100 spettatori circa. Uscito per 5 falli Barbarisi (25’). Fallo tecnico Pascarella (38’).

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Il Basket Grizzly si riscatta dopo la sconfitta all’esordio in campionato, avendo la meglio di un Afragola uscito ridimensionato dal suo, in quel caso, bell’esordio contro l’Akery Acerra. I maddalonesi provano a mettere subito le cose in chiaro, anche perché la voglia di vincere si è respirata per tutta la settimana. Coach Daddo Salanti ha impostato la partita soprattutto sul lato difensivo, perché prima di accendere le proprio bocche da fuoco, era importante limitare l’attacco avversario, capace di segnare 77 punti nella prima gara, un punteggio piuttosto alto per il torneo di Promozione. Ci mettono poco i Grizzly per prendere la testa della gara, e far capire ai viaggianti che andar via dal Pala Feudo con una vittoria sarà cosa molto difficile. Ci pensa soprattutto Giuliano Schiavone a riscaldare il pubblico, riuscendo ad intercettare un passaggio grazie alle sue lunghe braccia, e ad autolanciarsi in contropiede concludendolo con una schiacciata a due mani, tra lo stupore degli afragolesi. Il primo quarto, però, non è tutto rose e fiori per i calatini, che devono tenere conto soprattutto della situazione falli, con il pivot Barbarisi già a quota tre falli, che vede costretto coach Salanti a tenerlo seduto in panca per tutta la seconda frazione. 
Il Maddaloni continua a giocare anche nel secondo quarto, riuscendo ad attaccare bene la difesa a zona due-tre schierata da coach Stefano Argento. Quando non è possibile penetrare ed arrivare al ferro, i biancoblu si affidano al tiro pesante, che vede Cardillo avere una mira quasi infallibile. È così che Sasso e compagni riescono a portarsi sul 30-20 al 16’. Da quel momento però, la stanchezza colpisce i maddalonesi e coach Salanti corre ai ripari facendo schierare i suoi con la difesa a zona. Una scelta che può essere anche avallata, ma non certamente per il risultato che quest’ultima offre. Infatti, Ranieri inizia a ricoprire un ruolo importantissimo a rimbalzo offensivo, realizzando con continuità ed offrendo seconde opportunità alla propria squadra, tanto da andare al riposo lungo con sole tre lunghezze da recuperare. Al rientro in campo il Maddaloni rimane a zona, e questa scelta potrebbe essere quasi un suicidio. In realtà coach Salanti è bravo a correggere gli errori precedentemente commessi. In attacco invece, i calatini creano tiri puliti, che purtroppo non vedono il fondo della retina soltanto perché è lo stesso ferro a sputarli fuori. Nonostante ciò, i padroni di casa non si rammaricano, e continuano a trovare la via del canestro con grande continuità, fino ad arrivae sul 60-42 d’inizio ultimo periodo. Il vantaggio non è però rassicurante, visto che Cafasso infilaun paio di triple che riaccendono le speranze dell’Afragola, che tali rimangono però.

La coppia Moretti-Tornese trascina il Marcianise

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA DEL 06/11/2012

La coppia Moretti-Tornese trascina il Marcianise


NUOVO BK MARCIANISE- BASKET CASALNUOVO 70- 60
(17- 14; 39- 27; 60- 47) 
MARCIANISE: Piccolo 1, Moretti 20, Tornese 20, Perri 13, Argenziano 3, Cioffi 7, Chiocchio 2, Martone 2, Gazzaneo 2, Natale 2, Amoroso n.e., Carrino n.e., All. Pappacena.
CASALNUOVO: Pisano 5, Galliero 2, Celentano, Farnesio 11, Coppola 22, Abbonizio 5, Savino, Popolo 5, Magliulo 6, Ioele, Silvestro n.e., Borriello n.e., All. America.
ARBITRI: Dario D’Urzo e Mario D’Urzo di Portico di Caserta (CE).

MARCIANISE (Gio.Boc.) – Il Marcianise vince e convince all’esordio casalingo contro il Casalnuovo, che regge ai rossocrociati soltanto nei primi 10’. Le due formazioni, infatti, all’inizio si sfidano punto a punto, con coach Dino Pappacena che non perde concentrazione ed intensità dai suoi neppure quando compie le prime rotazioni. In attacco, per i padroni di casa si ha una circolazione di palla veloce e abbastanza fluida capace di portare al tiro, sia da tre che dalla media, i vari cecchini che la squadra ha a disposizione. Il vero tallone d’achille è in realtà la difesa, dove i movimenti devono ancora essere registrati, che non garantisce una discreta continuità. Nel secondo quarto Tornese e compagni prendono il largo, e portano la gara sui binari a loro più congeniali. La compattezza dimostrata dai marcianisani, sebbene ci sia ancora da lavorare per affinare l’intesa generale, ha dimostrato una quadratura edificante contro cui sono andati a sbattere gli ospiti. 
Mario Perri, pivot del Marcianise
Il Casalnuovo sembra in balia degli avversari, e proprio quando il quarto sembra scivolare via con disinvoltura per i padroni di casa, gli ospiti hanno un sussulto, infilando un paio di triple che riaprono parzialmente il match e mandano le squadre al riposo lungo sul 39-27. Il leit movit della gara non cambia nel terzo quarto, con il gap che rimane praticamente inalterato per il Marcianise, che si limita a gestire il vantaggio senza particolari emozioni. Gli uomini di coach America provano più con la forza di volontà che con chiare idee di gioco a riaprire la disputa. Nell’ultima frazione i padroni di casa palesano una certa immaturità nel gestire in modo più agevole un match ormai già incanalatosi sui binari della vittoria, apparendo meno incisivi. Vuoi per la stanchezza, vuoi per il vantaggio fin lì accumulato, la circolazione della palla dei rossocrociati si fa a tratti difficoltosa e prevedibile, limitando le azioni offensive al gioco sotto le plance, dove però ci sguazza il pivot Perri. Gli uomini di coach Pappacena si confermano una compagine solida ed organizzata, con buone individualità ed un collettivo che fa ben sperare per il prosieguo del campionato, purchè le lacune palesate vengano limate, soprattutto la fase difensiva dove si riscontrano affanni di troppo. Qualora il tecnico marcianisano riesca a smussare quest’ulteriore profilo, in modo da non rischiare inaspettati quanto indesiderati scivoloni, la squadra potrà dirsi pronta ad un ulteriore salto di qualità, con quell’obiettivo promozione a portata di mano.

Il Csi Caiazzo è corsaro ad Acerra

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA DEL 06/11/2012

Il Csi Caiazzo è corsaro ad Acerra


AKERY ACERRA- CSI BK CAIAZZO 50- 59
(13- 16; 23- 28; 31- 40) 
ACERRA: Belfiore 11, Acardi 18, Greco 4, Puzone 10, Barbato 5, Alise 2, D’Avino, Picardi, De Martino, Tarantino, Barretta, All. Fatigati.
CAIAZZO: D’Orta 7, Mastroianni 11, Branca 15, Ponsillo, Amoroso 8, Aiezza 13, Oliva 2, Cusano 3, Campochiaro, De Lucia, Mone, All. Santoro.
ARBITRI: Luigi Trematerra di Napoli (NA) e Giuseppe Di Fiore di Pollena Trocchia (NA).

ACERRA (Giovanni Bocciero) – Il Csi Basket Caiazzo trova il primo successo stagionale, costringendo l’Akery Acerra ad un debutto casalingo amaro, e senza ancora aver trovato quella ‘doppia v’ sperata dalla dirigenza locale. Un successo, quello dei caiatini, che ripercorre le buone sensazioni vissute già in occasione del derby casertano contro il Marcianise. In più, questa è stata la prima partita, amichevoli pre-campionato incluse, in cui coach Gaetano Santono è riuscito a far giocare insieme il confermato Marco Mastroianni, al rientro dalla squalifica, e i due nuovi innesti, Salvatore Aiezza sotto le plance e Marzio Branca sugli esterni. Grazie a ciò, i biancorossi sono riusciti a prendere da subito le redini del gioco e a condure il match con circa quattro-cinque punti di vantaggio. 
La forbice non si è allargata per il semplice fatto che il Caiazzo non affonda, tirando parecchio da fuori senza punire gli avversari, mentre l’Akery ha saputo sfruttare la poca attinenza a rimbalzo dei caiatini, che hanno una carenza di elementi nel reparto lunghi. Gli uomini di coach Fatigati sono bravi nel raccattare quanti più rimbalzi offensivi è possibile prendere, e così rimangono in scia fino a rientrare negli spogliatoi sul 23-28. Al ritorno in campo entrambi gli allenatori mettono in guardia le rispettive formazioni sui punti di forza degli avversari, ed all’avere la meglio è senz’altro il Caiazzo, che innanzitutto tappa la falla a rimbalzo. Coach Santoro prova a mandare in confusione la manovra offensiva dei padroni di casa applicando una pressione difensiva soprattutto sul portatore di palla, ed è in virtù di ciò che iniziano a fioccare i palloni recuperati, con Branca, ancora lontano dalla miglior condizione fisica, che lancia in rapida successione Amoroso, che realizza otto punti consecutivi in contropiede. Queste nuove situazioni tattiche permettono agli ospiti di aumentare il proprio vantaggio in doppia cifra, toccando anche quota dodici punti. Nell’ultima frazione di gioco l’Acerra avrà pensato o la va o la spacca, e così coach Fatigati ha deciso di far schierare i propri agazzi con una difesa a zona uno-tre-uno. La mossa sembrerebbe anche logica, visto che riavvolgendo il nastro ad una settimana fa, il Caiazzo soffrì e non poco la difesa a zona schierata dal Marcianise. Bene, dato questo spunto tattico, la scelta dell’Acerra sarebbe giustificabile, ma purtoppo per loro i viaggianti hanno altri intepreti sul campo, e questo si nota palesemente visto che non vanno in confusione  mantengono saldo il vantaggio, che diminuisce soltanto nel finale quando coach Santoro fa esordire qualche giovane under, e scema inesorabilmente l’intensità. “La nostra prestazione è leggermente migliorata rispetto all’esordio – commenta il tecnico caiatino – ma soprattutto in questa gara siamo stati bravi a non mollare mentalmente, e a fare nostra la posta in palio”.

Il San Nicola soffre ma porta a casa il successo

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA DEL 06/11/2012

Il San Nicola soffre ma porta a casa il successo


KOINÈ SAN NICOLA- BASKET ACERRA 68- 54
(16- 13; 35- 33; 51- 42)
SAN NICOLA: Ferrante 2, Carozza, Palmese 4, Lieto 15, Scialli 12, Vinciguerra 3, Feola 4, Massimo 12, Terracciano 1, Ruggiero n.e., Iodice 15, All. Zamprotta.
ACERRA: Puca C.A. 1, Carozzi 7, Altavilla, Puca C. 7, Marino 5, Ponticiello, Perfetto 18, Costanzo 2, Mormile, Picone 8, Gammieri 6, All. Marchetta.
ARBITRI: Vincenzo Di Siena e Vito Mona di Maddaloni (CE).

SAN NICOLA LA STRADA (Giov.Bocc.) – Il Basket Koinè fa valere la legge del Pala Ilario, e regola dopo 40’ di pura battaglia agonistica un Basket Acerra, che possiede la caratteristica di non mollare mai. Del resto, Lieto e compagni erano consapevoli che per avere la meglio degli acerrani non bisognava tirare di fioretto, bensì utilizzare un colpo fendente di spada, profondo a lacerare. 
Sin dalla palla a due, nessuna delle formazioni è riuscita a prendere le redini del gioco in mano, anche perché nel momento in cui i sannicolesi mettevano tra loro e gli avversari un minimo di gap positivo, quest’ultimi erano bravi nell’aprire la difesa e rispondere colpo su colpo. La seconda frazione di gioco scivola sulla falsariga dei primi dieci minuti di gara, ed ancora una volta il Koinè non riesce a prendere il giusto vantaggio, anche perché gli uomini di coach Guido Zamprotta devono stare attenti alle folate dell’Acerra, costantemente in partita. Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa riescono, finalmente, a prendere il largo, grazie alle ottime individualità dei vari Lieto, Scialli e Iodice, avvantaggiati negli uno-contro-uno anche dalle situazioni tattiche richieste dalla panchina neroarancio. La sofferenza dei sannicolesi patita nel primo tempo man mano si distende, complice la reazione venuta meno dagli ospiti, che non riescono a trovare più punti in Perfetto, fin lì micidiale nella metà campo offensiva. L’ultimo quarto sembra quasi una passerella per il Koinè, che può festeggiare il successo anche se “ancora non giochiamo come vorremmo – dichiara il dirigente Antonio Terracciano – ma ci sono senz’altro margini di miglioamento. Già contro l’Acerra abbiamo fatto un passo avanti rispetto alla prima giocata a Caivano”.

lunedì 5 novembre 2012

La Cover Maddaloni fa poker e supera la corazzata Molfetta

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 05/11/2012


La Cover Maddaloni fa poker e supera la corazzata Molfetta

TABELLINI: Cover Maddaloni- Gammauto Molfetta 83- 77
Maddaloni: Piscitelli 2, Desiato 17, Salanti n.e., Garofalo 9, Pascarella n.e., Rusciano 10, Di Vico n.e., Chiavazzo 24, D’Isep 4, Ferrante 17, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Molfetta: Corvino 25, Sallustio n.e., Grimaldi 7, De Gennaro, Di Lauro 9, Teofilo 16, Azzollini n.e., Del Rosso n.e., Lombardo 12, De Falco 8, All. Gesmundo, Ass. All. Schinzani.
Parziali: 13-25, 14-16, 28-15, 28-21.
Arbitri: Simone Patti di Chieti (CH) e Marco Catani di Pescara (PE).
Note: 800 spettatori circa, 50 ospiti. Uscito per 5 falli Di Lauro (39’). Falli tecnici a Garofalo (12’), Desiato (14’), Teofilo (25’) e Corvino (25’). Falli antisportivi a Rusciano (28’) e Chiavazzo (33’). Espulso Lombardo (34’).

PRE-PARTITA: La partita tra il Maddaloni ed il Molfetta rappresentava senza alcun dubbio il match di cartello della quarta giornata del girone G della DNC. Partita molto attesa, soprattutto per il pubblico maddalonese, che rivedeva calcare il parquet del Pala Angioni- Caliendo a giocatori come Valerio Corvino e Francesco Teofilo, tanto per citarne due. Ritorno a Maddaloni anche per Domenico De Falco, che ha disputato metà stagione in casacca Artus nel 2005/06.

CRONACA: Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano il quintetto mandato in campo da coach Massimo Massaro; mentre Corvino, Di Lauro, Teofilo, Lombardo e De Falco sono i cinque di coach Gesmundo. Dopo 2’ di gara piuttosto confusionari, forse per l’attesa di questo big match, è Chiavazzo ad aprire le danze con una volata fino in fondo. Molfetta prova a far girare il pallone, per far muovere la difesa maddalonese che lascia qualche buco in cui sono bravi ad infilarsi gli ospiti. La risposta passa dalle mani di Luciano Rusciano, che prova a far sentire il proprio fisico nel pitturato avversario, prima segnando di gancio appoggiato al tabellone, e poi riciclando un pallone a rimbalzo offensivo depositandolo nel cesto (8-6). Quando al 4’ Corvino commette il suo secondo fallo, e viene richiamato in panca, i giocatori molfettesi si responsabilizzano di più, avendo il proprio play fuori, ma soprattutto trovano quattro bombe consecutive che li lanciano sul 10-22. Il Maddaloni cade nella frenesia di voler colmare nel minor tempo possibile questo gap, e allora cerca di armare la mano di Ferrante al tiro pesante, che però si dimostra piuttosto freddina. Non avendo questa opzione tattica, visto lo 0/3 da tre e il non fantastico 5/15 al tiro, la palla spesso stagna nelle mani dei biancoblu che si affidano a sortite individuali, in una delle quali Chiavazzo mette a segno un bel gioco da tre punti per il momentaneo 13-24. La seconda frazione di gioco si apre proprio come la precedente, ovvero tanti errori e gioco piuttosto confusionario. È Sasà Desiato che prova a suonare la carica, mandando a segno una tripla fronte a canestro dopo aver ricevuto palla da Rusciano in post basso, e aver trasformato entrambi i liberi sul fallo subito nell’azione successiva (18-26). Nel primo quarto Molfetta aveva piazzato il break decisivo grazie al tiro pesante, nel secondo ha invece sfruttato le crepe difensive del Maddaloni per entrare e segnare da sotto. Il tecnico per simulazione di sfondo fischiato a Garofalo complica ancor di più la missione recupero dei calatini, che piombano sotto di quindici lunghezze. Ancora uno slalom di Desiato permette di restare a galla i suoi, ma ciò che maggiormente da sollievo è la tripla realizzata al 17’ dall’angolo da Ferrante (25-37), che fin lì era ancora all’asciutto.
Adriano D'Isep in azione
Al rientro dagli spogliatoi doveva cambiare assolutamente la marcia dei padroni di casa, se volevano recuperare questa gara. Eppure l’inizio molfettese con tripla (29-44) faceva presagire davvero il peggio per i ragazzi di coach Massaro. Invece, si mette in proprio Francesco Chiavazzo e piazza un break di 7-0 che riporta i suoi sul 36-46. Prima è bravo ad infilarsi nel buco lasciato dalla difesa pugliese, poi punisce dai 6,75, con tanto di dedica ed incitamento verso il pubblico. Nel giro di un minuto poi, prima Teofilo e poi Corvino si vedono recapitare un fallo tecnico per proteste, e dalla linea della carità è glaciale Davide Ferrante, che nel solo terzo quarto farà 6/6. Gli ospiti sembrano accusare il colpo, più mentale che fisico, e allora sale in cattedra capitan Nino Garofalo, che realizza tutti i suoi nove punti ricucendo prima sul 49-50, e poi sul 55-56 di fine terzo periodo. L’ultimo quarto è un susseguirsi di emozioni, con il Molfetta che torna a pungere da tre, e Ferrante che risponde con la stessa moneta (60-63). Coach Massaro allora prende la scelta tattica meglio riuscita, decidendo d’inserire Adriano D’Isep per mettere un po’ di pressione sulla palla. Nei quattro minuti in campo, D’Isep recupera tre palloni, scippandoli dalle mani dell’avversario, e si rende artefice del rimbalzo offensivo, trasformato in due punti, che causerà l’espulsione di Lombardo che appoggia una mano galeotta sul viso del biancoblu. La decisione arbitrale fa esplodere un tafferuglio sugli spalti tra tifosi, sedato dagli stessi giocatori dal campo. I liberi consento al Maddaloni il primo vantaggio (64-63), anche se gli ospiti dall’altra parte rimettono le cose a posto con una bomba allo scadere dei 24”. Nel finale i calatini sfruttano tutti i liberi a loro disposizione, mentre i molfettesi vanno fuori giri perdendo diversi palloni in modo anche banale.

POST-PARTITA: La Cover Maddaloni non ha più intenzione di fermarsi, e batte sudando le proverbiali sette camicie la corazzata Molfetta, allungando la propria striscia a quota 40 ‘doppie v’, e calando il personale poker in questo inizio di campionato. Una vittoria davvero importante, che sicuramente farà bene a imprimere ancor di più quella mentalità vincente pronunciata settimane fa da Sasà Desiato.

COMMENTI: “È stata una partita molto equilibrata anche se il punteggio del primo tempo non lo direbbe – commenta coach Massimo Massaro –, perché siamo stati per i primi due quarti costantemente quindici punti sotto perché, in effetti, non riuscivamo a giocare come volevamo. Forse abbiamo sentito la troppa attesa di questa partita, davvero molto sentita da noi, che avevamo giocato benissimo le altre gare. Credo che però anche quando abbiamo giocato male, siamo riusciti a fare qualcosa di buono, perché non ci siamo mai lasciati andare. Nel secondo tempo ho chiesto maggiore lucidità e più difesa, di aumentare un po’ l’intensità di gioco, e con Desiato e gli esterni Ferrante ma soprattutto Chiavazzo, che all’inizio del terzo quarto è stato bravo con le sue penetrazioni e i suoi tiri, ci ha riportato praticamente a pochi punti di distanza. Il resto lo hanno fatto Garofalo, che è stato molto importante a tenerci a galla e a non farci prendere un passivo maggiore, e Rusciano, e finalmente la squadra si è espressa al meglio, giocando naturalmente, come sappiamo fare, con il gioco corale. Importantissimo – conclude il tecnico maddalonese – è stato anche l’ingresso di D’Isep che è stato molto bravo in difesa e ci ha dato qualche punto in attacco”.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

domenica 4 novembre 2012

La Cover Maddaloni piazza la 'tripletta', k.o. la Felix Napoli: terza vittoria di fila

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 03/11/2012

Basket Giovanile Under 19 - Pascarella top scorer con 21 punti
La Cover Maddaloni piazza la 'tripletta', k.o. la Felix Napoli: terza vittoria di fila
Avvio difficile per i calatini che però si riprendono e dominano l'incontro


FELIX BASKET NAPOLI- COVER MADDALONI 52- 62
(7- 14; 29- 37; 41- 49)

FELIX NAPOLI: Capozzi 18, Carrella, Zamparelli, Fedele 2, Chianese 4, Porciello 10, Russo 7, D’Acunto 2, Monaco, Testa 7, Tuorres 2, Vittoriosi n.e..
COVER MADDALONI: Farina 15, Di Vico 2, Salanti 6, Pascarella 21, Formato 1, Mastropietro 2, Vinciguerra 6, Giovanniello, Gnarra 9, Borissov n.e., All. Ricciardi.
ARBITRI: Bartolomeo Puzio di Afragola (NA) e Giuseppe Vastarella di Napoli (NA).

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Va a gonfie vele l’avventura della formazione Unde 19 della Pallacanestro San Michele Maddaloni, che espugnando il polifunzionale di Napoli, contro il locale Felix Basket, porta a tre vittorie il proprio cammino in altrettanti match disputati. Eppure la gara aveva visto i giovani maddalonesi subire l’iniziale parziale di 6-0. 
Da lì in poi, coach Massimo Ricciardi ha suonato la carica per i suoi, e preso le giuste contromisure alla formazione napoletana. I calatini hanno preso le giuste scelte di tiro, penetrando nel momento in cui il Felix lasciava scoperta l’area pitturata, oppure facendo girare il pallone sull’arco dei 6,75 prendendosi tiri puliti e con grande spazio. Il parziale di 14-1 ha permesso a Gnarra e compagni di chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio. Nel secondo periodo i ritmi si elevano di parecchio, ed il parziale di 22-23 per gli ospiti ne è una palese dimostrazione. Le due formazioni impacciate dei primi 10’ si trasformano in macchine offensive quasi perfette, e va a nozze in questo caso il giovane Antonio Farina, che uscendo dalla panchina arma la propria mano al tiro, permettendo ai suoi di andare al riposo lungo in vantaggio di otto punti. Al rientro dagli spogliatoi il Felix approfitta di qualche rimbalzo offensivo, ma nel complesso la difesa maddalonese regge alla verve dei padroni di casa nel voler ricucire il gap e rientrare in partita. Le maglie biancoblu si stringono, e l’area colorata è così intasata che nemmeno una “mosca” riuscirebbe a trovare un po’ di superficie dove appoggiarsi. Bravi, dunque, i ragazzi di coach Ricciardi a mandare sul fondo gli avversari, che provocano un bel pò di palle recuperate. Nell’ultima frazione il Napoli prova a pressare a tutto campo i maddalonesi, nell’ultimo tentativo di diminuire lo svantaggio, ma sono ancor più bravi i calatini a superare la retroguardia napoletana con un Paolo Pascarella che sfrutta la spazio davanti a sé per rimpinguire un bottino che alla fine dirà ben 21 punti, e permetterà ai suoi di portare a casa un meritato “tris”.

venerdì 2 novembre 2012

Capitan Garofalo suona la carica per la Cover Maddaloni: “Giochiamo come sappiamo”

COMUNICATO STAMPA DELLA PALL. SAN MICHELE DEL 02/11/2012


Capitan Garofalo suona la carica per la Cover Maddaloni: “Giochiamo come sappiamo”

Domenica la Cover Maddaloni ospiterà la corazzata Gammauto Molfetta, in un match dal recente passato, visto che Maddaloni e Molfetta si sono incontrati in ben altri palcoscenici non più di cinque anni fa. Quelle partite le ha giocate anche il capitano della Pall. San Michele, Nino Garofalo.
Contro Mola per te una prestazione da 13 punti. Niente male, vero?
“Una prestazione che – esordisce Garofalo – non mi è sempre possibile fare, ma man mano che andiamo avanti il gioco è sempre più fluido e quindi chiunque sta in campo ha l’opportunità di fare punti e di fare bene. Partita dopo partita avremo una bocca di fuoco diversa, e questo è proprio il nostro punto forte, perché siamo in sette giocatori che ruotiamo e che abbiamo punti nelle mani, e con i giochi riusciamo a creare le giuste occasioni per realizzare”.
A che punto reputi sia arrivato il vostro gioco, e ci sono ancora margini di miglioramento?
“Il fatto che ci conosciamo tecnicamente, e che qualcuno ha già giocato insieme è senz’altro un punto a nostro favore. Poi c’è da evidenziare che siamo tutti ragazzi molto umili, persone che si sacrificano, che giocano a basket per piacere e certamente non per le statistiche. Si gioca tutti insieme – riflette il capitano – per un unico obiettivo, ovvero quello di vincere la partita, recuperando dieci palloni o addirittura rompendosi una gamba. Sicuramenti in tutto ciò ci sono margini di miglioramento perché altrimenti non servirebbe a nulla allenarsi durante la settimana, e spero che continueremo a migliorare”.
Un ulteriore passo in avanti si potrà avere già domenica contro la corazzata Molfetta?
“Noi non abbiamo pressioni, anche perché non abbiamo nulla da perdere, e poi sono loro a dover venire a giocare in casa nostra. Giocheremo – dichiara il tuttofare biancoblu – la nostra gara fino in fondo, e chi si dimostrerà più forte riuscirà a guadagnarsi i due punti sul campo. Le partite si basano molto su situazioni ed episodi, e quindi nulla è scontato”.
Contro Molfetta potrebbe arrivare la 40esima vittoria consecutiva. Una motivazione in più?
“Sicuramente questo è un traguardo a cui tutti ci tengono – commenta sorridente Garofalo –, è una bella situazione, ma noi come squadra dobbiamo restare tranquilli e sereni, giocare la nostra pallacanestro come abbiamo fatto fin qui, e pensare che possiamo sia vincere che perdere, con l’obiettivo ovviamente di vincere, ma alla fine è il campo il giudice supremo. Certamente sarebbe stupendo vincere contro la squadra più forte del campionato e raggiungere il traguardo delle 40 vittorie consecutive”.
Se contro Molfetta dovesse arrivare una vittoria, il vostro campionato assumerebbe un profilo altissimo?
“Non facciamo salti pindarici, perché comunque è appena la quarta giornata di un campionato che si presenta davvero molto equilibrato. Avremo ancora modo di vedere squadre capaci di vincere e di perdere contro chiunque, e quindi noi dovremo essere bravi a restare sempre con i piedi per terra, mantenere una certa serenità, una certa tranquillità, allenarci – conclude il maddalonese doc – come stiamo facendo, e sono convinto che potremo fare un buon campionato”.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero