giovedì 6 ottobre 2016

JuveCaserta col fiato sospeso

JuveCaserta, la lunga estate calda
Iniziato il nuovo corso e Iavazzi se ne va sbattendo la porta


di Giovanni Bocciero*

CASERTA - Un nuovo corso è iniziato per la JuveCaserta, ma la transizione per il momento è stata piuttosto turbolenta. L’estate - come da anni ormai - è stata denotata dalla paura di poter vedere giungere al capolinea l’avventura del club di Pezza delle Noci, proprio come accaduto nel 1998. Poi, dopo i consueti sforzi economici del patron Raffaele Iavazzi che ha permesso l’iscrizione, è stato il neo sindaco di Caserta Carlo Marino ad accostare sempre più il proprio nome a quello della società. È stato grazie all’intercessione del primo cittadino che la JuveCaserta ha trovato i nuovi proprietari, ovvero il gruppo Fortune Investment & Consulting, che hanno rilevato il 62% delle quote di maggioranza. Eppure la trattativa legata a questa cessione è andata per le lunghe, facendo pensare ad un’altra brutta telenovela all’ombra della Reggia. Alla fine seppur in ritardo si è partiti tagliando il nastro della nuova stagione.
UN GRUPPO INGLESE NUOVO PROPRIETARIO, IL GM GUASTAFERRO:
"SEGNALI POSITIVI, L'OBIETTIVO E' FARE MEGLIO DEL PASSATO"
E allora la parola non può che passare al general manager Gino Guastaferro, che si è subito attivato rimboccandosi le maniche ed operando senza troppi fronzoli. «Il mio ingaggio è avvenuto non nei consueti tempi tecnici, dunque siamo partiti in ritardo influenzati anche dalle vicissitudini estive della società - ha esordito il gm -, per cui un primo bilancio di questo inizio è legato al fatto che il mio obiettivo è quello di fare meglio dell’anno scorso. Di quanto non lo so, ma questo nuovo corso deve migliorare sotto tutti i punti di vista. Nonostante le difficoltà al momento ci stiamo riuscendo avendo superato i numeri di dodici mesi fa per la campagna abbonamenti. Per questo sono soddisfatto ma non significa che abbiamo raggiunto il nostro scopo, dato che c’è ancora tantissimo da fare. Vedo comunque segnali positivi visto che stiamo avendo una crescita costante ed è quello che più mi interessa per arrivare all’esordio in campionato al meglio. Del presidente Iavazzi posso soltanto parlar bene - ha continuato Guastaferro -, ho avuto modo di conoscerlo approfonditamente in questo breve periodo e se la pallacanestro è ancora a Caserta è soltanto merito suo. Eppure c’è ancora qualche pessimista che sperava nella morte sportiva della JuveCaserta. Non posso che essere contento del rapporto che si è instaurato con Iavazzi, e della fiducia che lui ha riposto nei miei confronti, e che credo stia ripagando con molta umiltà. Con la nuova proprietà - ha rivelato il dirigente bianconero - ci sono tutta una serie di piani da attuare che sono in divenire e che richiedono un necessario tempo tecnico. Ci si sta comunque muovendo tra le note difficoltà e siamo pronti rispetto a quelle che saranno le linee guida che si tracceranno e che a me toccherà il compito di perseguire e far rispettare nel miglior modo possibile. Visto quello che è successo negli ultimi anni - ha catechizzato Guastaferro - l’ultimo pensiero è proprio di non fare il passo più lungo della gamba. Stiamo procedendo step by step per cercare di impostare le cose al meglio così da arrivare ad una stabilità tale che possa permetterci di programmare a lungo termine. Ma al momento non lo possiamo fare perché abbiamo molti retaggi del passato. Io pongo un unico e solo obiettivo, al di là di alcune speculazioni provenienti dall’esterno, e cioè quello esclusivamente di fare meglio del passato con la certezza che non mi guarderò mai alle spalle ma soltanto in avanti per raggiungere il miglior risultato possibile per i veri ed affezionati tifosi, la società e lo staff tutto».
DELL'AGNELLO: "SIAMO ANCORA QUI E QUESTO E' L'ASPETTO
PIU' IMPORTANTE. SQUADRA TRASFORMATA"
Dal canto suo coach Sandro Dell’Agnello si sta preparando per affrontare un altro campionato che sicuramente non sarà facile, ma che si spera possa regalare qualche soddisfazione senza alcuna apprensione di fine stagione. «Dopo le tribolazioni di alcuni mesi adesso siamo più tranquilli, e questo lo si deve al presidente Iavazzi ed ai nuovi soci se siamo ancora qui a parlare di JuveCaserta. il che - ha sottolineato il tecnico - è l’aspetto più importante. Sui programmi futuri invece, ci sarà il tempo di vedere, parlare e verificare. Non possiamo fare un paragone tra la squadra dello scorso anno e quella di quest’anno perché sono state costruite in maniera differente, con caratteristiche diverse e quindi possiamo evidentemente parlare di due entità accomunate soltanto dal giocare a pallacanestro - ha analizzato Dell’Agnello -. Basti pensare al playmaker che l’anno scorso era un giocatore che pensava a far girare la palla mentre quest’anno è un realizzatore; oppure al pivot che è tecnico e può tirare anche da fuori e invece lo scorso anno era un rollatore dinamico e molto fisico. Prima di tutto bisogna inquadrare gli avversari - ha continuato l’allenatore parlando di prospettive -, perché determinati obiettivi te li puoi dare soltanto valutando il contesto in cui ti devi rapportare, e tante squadre ancora non sono al completo. La nostra intenzione è quella di cercare di sgomitare per stare il più lontano possibile dall’ultima posizione. Dell’anno scorso, comunque, vorrei evitare di avere a che fare con il numero elevato di infortuni che abbiamo avuto nell’arco del campionato».
Il general manager Guastaferro ha da poco avuto una riunione con la proprietà in cui sono stati stabiliti gli obiettivi da raggiungere e soprattutto il budget a disposizione, ma al momento il popolo di fede bianconera non dovrà aspettarsi nulla di stratosferico. Infatti, non cambia la programmazione che per il momento mira unicamente al breve periodo, ovvero a questa singola stagione, che giocoforza rappresenterà un anno di transizione in attesa di poter rivedere una JuveCaserta competitiva ed ambiziosa già a partire dall’anno prossimo, pur nell’ottica di una strategia manageriale che tenga bene impressa la metodologia del passo alla volta.
Ma prima che il campionato entrasse nel vivo, la piazza è stata colpita da un’altra, l’ennesima, scossa societaria. Infatti, a causa dell’interdittiva antimafia che pendevano come una spada di Damocle sulle proprie aziende, il fratello di Iavazzi è stato arrestato. Per questa faccenda giudiziaria, il nuovo gruppo di maggioranza della Fortune ha chiesto per via trasversale tramite l’intercessione questa volta al contrario del sindaco Marino che l’ex patron bianconero si allontanasse del tutto dalla società. La risposta di Iavazzi è giunta, piena di veleno, durante la presentazione delle nuove divise da gioco all’assenza di qualsiasi rappresentante del fondo inglese. L’imprenditore casertano, che ha annunciato di mettere in vendita il suo restante 38% di quote, nella nuova veste di “tifoso” si è lasciato andare ad opinioni piuttosto perplesse: «In alcune cose mi sono sembrati disorganizzati, “sciarmati”, ma se non fossi andato via non avrebbero continuato ad investire». Si sono avuti un susseguirsi di reazioni e dichiarazioni, che hanno investito anche gli stessi tifosi piuttosto scettici sulla nuova proprietà, con il futuro amministratore delegato della JuveCaserta Francesco Fulco che è rimasto amareggiato. Con Iavazzi che ha praticamente sbattuto la porta, c’ha pensato il legata rappresentante della Fortune Francesco Beneduci a buttare acqua sul fuoco, rassicurando l’ambiente piuttosto scosso che i programmi procederanno come stabilito.




L'amore della piazza. Sosa il nuovo idolo

CASERTA - Caserta è città che vive di basket, lo si respira in ogni strada o vicoletto, e di conseguenza la tifoseria è molto critica e giudiziosa, cerca di partecipare alle vicende sportive ma anche dirigenziali della società. Non a caso in questa estate burrascosa è sorta l’associazione “Io sto con la JuveCaserta” che all’inizio si era ripromessa di raggiungere la considerevole cifra di 250.000 euro - pari alla quota per l’iscrizione al campionato - e poi ha cercato soprattutto di sensibilizzare il territorio in favore del club bianconero. Grande successo ha avuto il concerto-spettacolo del 14 settembre scorso, che ha visto il teatro cittadino praticamente sold-out con diversi artisti, soprattutto casertani, sposare questa causa. Proprio negli ultimi giorni l’associazione ha versato sul conto corrente della JuveCaserta tutta la somma raccolta, in quel evento e nei mesi scorsi, la cui cifra esatta sarà prossimamente comunicata. La tifoseria è legata visceralmente alla pallacanestro, ma le tante vicende societarie che si abbattono come temporali estivi, inaspettati e torrenziali, stanno minando e non poco questo rapporto. E bisogna anche dire che per la nuova proprietà c’è tutta una fiducia da conquistare con i fatti e non soltanto con i proclami che lasciano il tempo che trovano.
EDGAR SOSA IN AZIONE
La piazza sta vivendo così l’inizio di stagione, anche se un primo confortante segnale è giunto dai 1066 “aficionados” che hanno confermato il loro abbonamento, quantità che è in continua crescita. Eppure poco sotto quel numero, fermatosi forse alle tre cifre, è risultato essere il pubblico che ha seguito la squadra bianconera in occasione del torneo casalingo del “Città di Caserta”. Il PalaMaggiò semivuoto non deve essere stato un bell’impatto per gli uomini di coach Dell’Agnello, le cui scelte tattiche sembrano piuttosto chiare già da questa pre-season. Non si potrà fare a meno del newyorkese naturalizzato dominicano Edgar Rafael Sosa, autentico “crack” che si sta dimostrando sin da queste prime partite leader e scorer indiscusso. Tanti applausi per il prodotto di Louisville e protagonista dello storico “triplete” con Sassari, che è sulla buona strada per diventare il nuovo beniamino del tifo bianconero sempre facile ad appassionarsi a giocatori talentuosi e trascinatori, decisivi ed eclettici proprio come lo è lui. La 28enne combo-guard sarà chiamata a dimostrare la necessaria maturità da condottiero in un ambiente dove vincere lo scudetto significa aver raggiunto la salvezza.
g.b.




* per il mensile BASKET MAGAZINE

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