mercoledì 17 aprile 2013

I baby della Juvecaserta stendono la compagine del Vivi Napoli

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 17/04/2013

Under 14 - Ai partenopei non basta lo stato di forma di Bordi
I baby della Juvecaserta stendono la compagine del Vivi Napoli


VIVI BASKET NAPOLI- JUVECASERTA 52- 58 (7- 14; 24- 36; 39- 47)
VIVI   BASKET: Bordi 25, Morgillo, Giorgio 10, Curcio 5, Rizzo 8, Damo, Marasco ne, Gallo 2, Vitiello 2, Delrio ne, Varriale, Valiante ne, All. Cavaliere.
JUVECASERTA: Brancaccio 8, Gazzillo 21, Di Martino 3, Tufaro 3, Bocciero 2, Porfidia, Tronco 13,  Billardello 6, Coppola, Nocerino, Spacciante, Struffolino 2, All. Ciccarelli.
ARBITRI: Trematerra e Porcaro di Napoli.
NOTE: Usciti per 5 falli Giorgio e Curcio.

NAPOLI  (Giovanni Bocciero) – Bellissima partita quella disputata sabato scorso tra la Juvecaserta e la squadra napoletana del Vivi Basket Napoli, ultima gara del campionato Under 14,  che è terminata con l’ennesima vittoria dei talentuosi giovani juventini, i quali strappano una vittoria che porta alla 38esima ‘doppia v’ consecutiva. La partita ha visto i casertani sempre in vantaggio mentre invano è stata la controffensiva della squadra napoletana che ha tentato fino alla fine di passare in vantaggio dando in alcune occasioni filo da torcere alla prima in classifica. Solo nell’ultimo quarto si è vista una Juvecaserta decisa a chiudere la pratica Vivi Basket, infatti a pochi minuti dalla fine della gara la squadra partenopea si trovava sotto di un solo punto, ma grazie ad un’ottima difesa dei casertani ed a un buonissimo attacco è stato possibile prendere il vantaggio che ha permesso agli ospiti di vincere la sfida. Singolari sono state le prestazioni di Gazzillo e Bordi, i quali hanno scritto a referto rispettivamente 21 e 25 punti, ma c’è anche da tenere in considerazione l’aiuto importantissimo concesso dalle due panchine. Nella fase successiva la Juvecaserta sfiderà l’ultima classificata del raggruppamento opposto, la Libertas Irno, e avrà dalla sua il fattore campo, infatti andrà in trasferta per gara uno ma poi potrà staccare il pass per i quarti di finale tra le mura amiche.

La Cover Maddaloni si inceppa e lascia i due punti al Benevento


DA CRONACHE DI CASERTA DEL 16/04/2013

BASKET DNC - I calatini partono forte ma poi si bloccano: ora sono quarti
La Cover Maddaloni si inceppa e lascia i due punti al Benevento

MAGIC TEAM BENEVENTO- COVER MADDALONI 75- 59 (10- 22, 28- 34, 52- 47)
BENEVENTO: Marinello 17, Fabiano 16, Stijepovic 10, Murtas 25, Bizzarri 5; Buontempo, Porta 2, Del Gaudio n.e., Pepe n.e., Del Basso n.e., All. Sanfilippo.
MADDALONI: Desiato 10, Ferrante 8, Chiavazzo 22, Piscitelli 12, Rusciano 7; Garofalo, D’Isep, Luongo, Salanti n.e., Mastropietro n.e., All. Massaro.
ARBITRI: Andrea Zaccarelli di Sermoneta (LT) e Guglielmo Santella di Gaeta (LT).
NOTE: 500 spettatori circa. Falli tecnici a Sanfilippo (6’) e Desiato (39’).

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – Un’occasione persa malamente dalla Cover Maddaloni, che non solo esce sconfitta pesantemente dal Pala Tedeschi di Benevento, ma cade contro una diretta concorrente vedendosi recuperare le nove lunghezze di vantaggio che aveva dopo la gara d’andata. E così, dalla seconda piazza quasi sfiorata domenica scorsa nello scontro diretto col Vasto, i maddalonesi sono scivolati alla quarta con la netta sconfitta di Benevento. Eppure l’occasione era propizia, visto il primo tempo con cui le squadre erano andate al riposo lungo, con un Maddaloni padre- padrone della sfida. Sin dalle prime battute, infatti, gli ospiti hanno sciorinato un’ottima pallacanestro, attaccando sempre nel migliore dei modi la difesa avversaria. Ferrante, Chiavazzo e Desiato (nella foto) erano delle vere e proprie spine nel fianco dei sanniti, che dal canto loro non riuscivano a trovare la via del canestro. Con ordine i calatini si sono impossessati del match, allungando fino al 5-18. Nessuna reazione da parte dei ragazzi di coach Sanfilippo, encefalogramma praticamente piatto, e dunque una passeggiata per i biancoblu che chiudono il primo quarto sul 10-22. Nella seconda frazione non cambia il registro della gara, nonostante la retroguardia ospite conceda più di un rimbalzo offensivo ai beneventani. I padroni di casa però, sono fuori dal match, e con percentuali davvero basse al tiro non riescono a mangiare punti, e così si va al riposo lungo sul 25-34. Al rientro dagli spogliatoi la partita cambia radicalmente, anche e soprattutto perché i sanniti iniziando a trovare con grande costanza le realizzazioni dall’arco dei 6,75. Proprio con un parziale di 13-0 dovuto a quattro bombe consecutive, il Benevento passa addirittura in vantaggio sul 43-40 al 27’, e mette prepotentemente il muso avanti. Il macchina perfetta, ben oleata dei calatini, che fin lì aveva fatto di un sol boccone gli avversari, improvvisamente va fuori giri, perde più che altro la concentrazione mentale con cui aveva approcciato alla gara, e s’inizia a salvare il salvabile. Gli ultimi dieci giri di lancette vedono solo una squadra al comando, e purtroppo quella squadra non è il Maddaloni. Il Magic Team sa che l’inerzia della sfida ormai è tutta dalla sua parte, e non si deconcentra, attacca bene, alternando i tiri pesanti alle penetrazioni, e difende forse ancor meglio, concedendo pochissimo a rimbalzo agli avversari e soprattutto intasando l’area pitturata. Per gli ospiti attaccare diventa difficile, e addirittura segnare un vero e proprio enigma. I padroni di casa, come già detto, azzannano la giugulare dei calatini, e stringono la morsa fin quando la Cover non perde i sensi e sviene, lasciando praticamente campo libero ai sanniti, che firmano in calce la vittoria con le ultime bombe mandate a segno.

lunedì 15 aprile 2013

Una gara dai due volti non premia il Maddaloni

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 15/04/2013


Una gara dai due volti non premia il Maddaloni

TABELLINI: Magic Team Benevento- Cover Maddaloni 75- 59
Benevento: Buontempo, Del Gaudio n.e., Fabiano 16, Stijepovic 10, Murtas 25, Marinello 17, Porta 2, Pepe n.e., Del Basso n.e., Bizzarri 5, All. Sanfilippo.
Maddaloni: Piscitelli 12, Mastropietro n.e., Desiato 10, Luongo, Salanti n.e., Garofalo, Rusciano 7, Chiavazzo 22, D’Isep, Ferrante 8, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Parziali: 10- 22, 18- 12, 24- 13, 23- 12.
Arbitri: Andrea Zaccarelli di Sermoneta (LT) e Guglielmo Santella di Gaeta (LT).
Note: 500 spettatori circa. Falli tecnici a Sanfilippo (6’) e Desiato (39’).

PRE-PARTITA: La gara di Benevento rappresentava una bella ipoteca sulla terza posizione in classifica per la Cover Maddaloni, a patto che arrivasse una vittoria. La concentrazione era quella giusta, e con entrambe le formazioni al completo lo spettacolo al Pala Tedeschi non poteva che essere ben oltre le aspettative.

CRONACA: Per coach Massimo Massaro parte lo starting-five solito con Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per i padroni di casa invece Marinello, Stijepovic, Fabiano, Murtas e Bizzarri. Gli ospiti hanno dalla loro subito l’inerzia della partita, mettendo così il naso avanti (2-7). In attacco i maddalonesi sono ordinati, accelerano quando la difesa avversaria è scoperta, e ragionano quando bisogna trovare la conclusione più congeniale. Dalla lunga distanza Davide Ferrante è il biancoblu che più di tutti allarga la forbice, e il massimo vantaggio della gara viene raggiunto al 6’, sul punteggio di 5-18. In difesa gli ospiti sono presenti, ma soffrono qualche amnesia di troppo, concedendo rimbalzo offensivo. I primi dieci giri di lancette si chiudono con la Cover avanti di dodici lunghezze, e con un Luciano Rusciano che a cavallo tra primo e secondo quarto oltre ad essere sempre preciso in retroguardia, si traveste da assist-man in un paio di giochi alto-basso di ottimo fatturato e soprattutto da tiratore mandando a segno la bomba del 12-25. Il Benevento sembra spaesato, sbaglia tantissimo anche al tiro ravvicinato, e non riesce a prendere le contromisure alla difesa calatina che su ogni blocco cambia le marcature, sfruttando il fatto che i sanniti schierino un solo lungo vero, e quattro esterni. Se i padroni di casa non riescono a carburare, i maddalonesi sono una macchina ben oleata che grazie alle invenzioni di Salvatore Desiato, ora a realizzare dalla media, ora a bucare la difesa avversaria in penetrazione, fissano il punteggio sul 25-34. Al di là del risultato, la partita era comandata da un’unica squadra, che dettava praticamente i ritmi di gioco.
Al rientro dagli spogliatoi la gara si è trasformata completamente, anche e soprattutto perché il Benevento si è ricordato di scendere sul parquet con la batteria di triple in spalla. Eppure nei primi secondi della terza frazione i biancoblu erano riusciti a portarsi nuovamente sulla doppia cifra di vantaggio (30-40). I padroni di casa si scuotono, armano la mano, e colpiscono con ben quattro tiri pesanti consecutivi, capovolgendo il match come una frittata. Colpiti mentalmente, i calatini non riescono a ritrovare il bandolo della matassa, sprecando troppi palloni in attacco, che gestiti meglio avrebbero comunque potuto far alzare la loro autostima. Ci prova il solo Francesco Chiavazzo, che con grande grinta non ha paura di affrontare la difesa sannita, tagliandola come un coltello farebbe con il budino. Ciò non basta per ritrovare un filo di gioco, e il tiro costretto a prendere, e segnato, dallo stesso Chiavazzo sulla sirena del terzo quarto, da metà campo, dopo un’azione confusionaria, è la miglior fotografia per capire la situazione mentale che i maddalonesi stavano vivendo. L’ultimo periodo di gioco non cambia di una virgola. Gli ospiti continuano ad essere in balia degli avversari, che continuano a segnare con grande continuità dai 6,75 per una prestazione davvero monstre. E quando la retroguardia maddalonese si apre e si allarga per arginare e mettere in difficoltà i tiri da lontano presi dai sanniti, gli stessi sono bravi a colpire dove gli ospiti sono più vulnerabili, ovvero in penetrazione 1vs1 dove l’aiuto difensivo tarda sempre ad arrivare. Giuseppe Piscitelli è l’ultimo ad arrendersi realizzando qualche tap-in a rimbalzo offensivo, ma gli ultimi tiri pesanti mandati a segno dai padroni di casa sono quelli che valgono il game, set and match.

POST-PARTITA: Con questa sconfitta, molto più pesante di quanto i valori in campo abbiano dimostrato, la Cover Maddaloni complica la propria strada nella lotta alla prima posizione nella griglia playoff, anche se c’è da dire che il Benevento è stato a dir poco perfetto, soprattutto dalla lunga distanza, nel secondo tempo. Entrambi i coach hanno usufruito poco della panchina, per via evidentemente della posta in palio. Per il folto gruppo di tifosi maddalonesi presenti al Pala Tedeschi nel vedere il match si sarà materializzata la prestazione double-face vista anche in quel di Taranto, tarantini che domenica prossima saranno di scena proprio al Pala Angioni- Caliendo.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

martedì 9 aprile 2013

La Cover Maddaloni batte Vasto e fa 29 vittorie casalinghe di fila

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 09/04/2013

BASKET DNC Ottime le prove di Chiavazzo, Piscitelli e Desiato
La Cover Maddaloni batte Vasto e fa 29 vittorie casalinghe di fila


COVER MADDALONI- BCC VASTO 78- 75
(17- 24, 37- 37, 57- 56)

MADDALONI: Desiato 18, Ferrante 8, Chiavazzo 19, Piscitelli 18, Rusciano 12; Luongo, Garofalo 3, D’Isep, Lombardi n.e., Pascarella n.e., All. Massaro.
VASTO: Dipierro 12, Di Lembo 10, Marinaro 5, Sergio 20, Marinelli 21; Di Tizio 7, Ierbs, Maggio n.e., Bucci n.e., Menna n.e., All. Di Salvatore.
ARBITRI: Daniele Calella di Cisternino (BR) e Savino Vitanostra di Corato (BA).
NOTE: 800 spettatori circa. Uscito per 5 falli Piscitelli (40’). Fallo tecnico a Di Lembo (30’).

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – E sono ventinove, ovvero, le vittorie casalinghe consecutive della Cover Maddaloni che tra le mura amiche del Pala Angioni- Caliendo non cade dal settembre del 2011. Un record ormai che perdura da oltre un anno e mezzo, anche se non è affatto nuovo per la compagine del presidente Andrea De Filippo, che tra la serie C2 e la D fisso a 34 i successi consecutivi. C’è di che festeggiare per i maddalonesi, eppure è aleggiato nel dopo gara quel rammarico per non essere riusciti a ribaltare lo scontro diretto con gli abruzzesi per via della differenza punti. Infatti, all’andata in trasferta i calatini furono battuti per 80-75, mentre domenica si sono imposti sul Vasto “soltanto” per 78-75, nonostante abbiamo accarezzato il “sogno” di sovvertire tale situazione. Nonostante ciò, con questa ‘doppia v’ i maddalonesi hanno agganciato in classifica, a quota 32 punti, proprio il Vasto, e a loro volta sono stati raggiunti dal Magic Team Benevento, vittorioso a Monopoli, che sarà il prossimo avversario dei biancoblu presso il Pala Tedeschi del capoluogo di provincia sannito. Una gara altrettanto importante per i colori della formazione calatina, che comunque domenica ha raggiunto la prima “mission” in questi ultimi quattro turni di campionato. La partenza è stata tutta di marca ospite, con un imponente 9-0 artefice della presenza nell’area pitturata di Marinelli. Il Maddaloni ci mette un po’ prima di carburare come sa, con un tarantolato Chiavazzo che s’inventa un canestro in penetrazione dopo più cambi di mano. I vastesi sono comunque una macchina a dir poco perfetta, non sbagliano nulla, eppure sul finire della prima frazione subiscono il parziale biancoblu grazie agli otto punti consecutivi di Piscitelli. Il secondo periodo non poteva che iniziare sulla spinta dei padroni di casa, che mandano in campo Ferrante e dall’esterno trovano due importanti bombe quasi consecutive, che infiammano il palazzetto. I colpi dell’aggancio prima, e del sorpasso addirittura dopo, non potevano che arrivare dal solito Chiavazzo, immarcabile ma soprattutto perfetto in difesa. Il Maddaloni sembra poter prendere ampio margine, ma con il time-out il Vasto riorganizza le idee e sfruttando le fatiche per la rimonta dei calatini, piazza un importante break che vede le formazioni in perfetta parità all’intervallo.
Al rientro dagli spogliatoi la gara è molto più equilibrata rispetto al primo tempo, anche se gli abruzzesi ritornano prepotentemente con il naso avanti grazie alle conclusioni dalla lunga distanza del maddalonese doc Sergio, premiato con una targa ricordo ad inizio gara. Il Maddaloni non ci sta, e non potrebbe essere altrimenti, e così infila tre triple consecutive con capitan Garofalo e Rusciano. La partita è di nuovo in bilico e vede le due formazioni sfidarsi a viso aperto. L’ultima frazione inizia con un’incredibile azione di Rusciano, che prende d’infilata il proprio marcatore in penetrazione, e prova a schiacciare se solo il difensore non gli commettesse fallo. L’azione va comunque premiata, e la coppia arbitrale sancisce l’interferenza a canestro e dunque gioco da tre punti. Ma quando i padroni di casa riescono a riportarsi leggermente in vantaggio, il Vasto fa affidamento all’esperienza dei suoi migliori giocatori per riacciuffare l’avversario. Negl’ultimi tre minuti si giocherà una partita nella partita, con Desiato a guidare i maddalonesi al più quattro (78-74). A 18 secondi dal termine, i ragazzi di coach Massaro hanno il pallone del possibile “sorpasso” nella differenza canestri. Dopo aver mangiato secondi al cronometro i calatini vanno per il tiro da tre per compiere lo sperato sorpasso, ma il pallone termina la propria parabola sul secondo ferro, facendo rimanere quell’amaro in bocca.

lunedì 8 aprile 2013

La Cover Maddaloni stende il Vasto

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 08/04/2013


La Cover Maddaloni stende il Vasto

TABELLINI: Cover Maddaloni- Bcc Vasto 78- 75
Maddaloni: Piscitelli 18, Lombardi, Desiato 18, Luongo, Garofalo 3, Pascarella, Rusciano 12, Chiavazzo 19, D’Isep, Ferrante 8, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Vasto: Sergio 20, Di Lembo 10, Marinelli 21, Dipierro 12, Menna n.e., Di Tizio 7, Marinaro 5, Ierbs, Maggio n.e., Bucci n.e., All. Di Salvatore, Ass. All. Cicchini.
Parziali: 17- 24, 20- 13, 20- 19, 21- 19.
Arbitri: Daniele Calella di Cisternino (BR) e Savino Vitanostra di Corato (BA).
Note: 800 spettatori circa. Uscito per 5 falli Piscitelli (40’). Fallo tecnico a Di Lembo (30’).

PRE-PARTITA: Quella contro il Vasto rappresentava la partita più importante in questi ultimi quattro turni di campionato, che poteva valere l’aggancio al secondo posto proprio agli abruzzesi. Inoltre, ritornava al Pala Angioni- Caliendo uno dei beniamini del pubblico maddalonese, nonché calatino d’origine, quale Biagio Sergio, omaggiato dalla società biancoblu e dai tifosi con una targa ed un omaggio floreale prima dell’inizio del match.

Peppe Piscitelli
CRONACA: Per coach Massimo Massaro scendono in campo Desiato, Chiavazzo, Garofalo, Piscitelli e Rusciano; per gli ospiti invece Dipierro, Di Lembo, Marinaro, Sergio e Marinelli. L’inizio non è affatto beneaugurante per i padroni di casa, che dopo due giri di lancette si vedono schiacciati da un perentorio 0-9. La difesa maddalonese proprio non riusciva a contrastare i lunghi vastesi che in area e dalla media realizzavano quasi incontrastati. In attacco poi, i calatini si affidavano troppo al tiro pesante (0/5 nei primi 5’ di gara) senza riuscire a smuovere la retina. Se dai 6,75 non si riusciva a cavare il ragno dal buco, nemmeno con un range di tiro più ad alta percentuale il Maddaloni percorreva facilmente la via del canestro. Dopo un approccio di gara non esattamente all’altezza, i maddalonesi escono dal time-out scrollandosi un po’ di tensione dalle spalle, e iniziando a giocare la propria pallacanestro. Il primo a trovare la propria mattonella è Giuseppe Piscitelli, imbeccato dai compagni in post che dai quattro metri punisce la difesa avversaria. Confezionando ben otto punti consecutivi, il lungo calatino fissa il punteggio sul 17-24 al termine della prima frazione. Il secondo periodo inizia con un Davide Ferrante uscito dalla panchina, che infila due bombe consecutive facendo scoppiare letteralmente il palazzetto. Il momento era favorevole ai padroni di casa, che al 14’ riaprono ufficialmente il match con il gioco da tre punti (28-29) di Salvatore Desiato. Il Vasto subisce il colpo, il motore abruzzese va fuori giri e sale di colpi il vero trascinatore biancoblu, ovvero Francesco Chiavazzo. L’esterno calatino si rende innanzitutto artefice di una difesa a dir poco perfetta, recuperando ben quattro palloni nella propria metà campo, e poi in attacco è il solito inviperito che nessun avversario riesce a contenere quando entra in ritmo. E così al 17’, sul punteggio di 37-29, gli ospiti optano per il minuto di sospensione. Lo sforzo per recuperare il passo falso iniziale, e la grande reazione successiva, hanno fatto consumare parecchie energie più mentali che fisiche ai maddalonesi, che prima di andare negli spogliatoi subiscono il contro break del Vasto che trova la parità a quota 37 proprio sul fischio della sirena.
Il secondo tempo inizia con un grande equilibrio, anche e soprattutto perché la posta in palio era davvero importante sia per l’una che per l’altra compagine. I calatini però, incespicano ben presto in qualche possesso troppo macchinoso, mentre gli ospiti stringono bene le maglie a rimbalzo senza concedere l’opportunità di una carambola offensiva. A metà del terzo quarto il Vasto conduce per 50-45, mentre il Maddaloni sembrava un po’ sofferente, soprattutto in attacco. Nel momento di massimo appannamento i calatini trovano nuova linfa in Luciano Rusciano, che manda a segno due triple consecutive rianimando i propri compagni, che con i viaggi in lunetta compiono il nuovo sorpasso a cavallo tra i quarti (58-56). Lo stesso pivot biancoblu si è reso artefice dell’azione forse più spettacolare della gara, con una penetrazione che ha infilato il diretto avversario e che lo avrebbe portato a schiacciare se solo non avesse subito fallo, impachettando comunque un gioco da tre punti vista l’interferenza sancita dalla coppia arbitrale. Il Maddaloni prova a sfruttare ancora una volta il timore che attanaglia gli avversari nel momento in cui il palazzetto diventa una bolgia, e questa volta tocca a capitan Nino Garofalo insaccare la sua unica bomba. Il Vasto però è squadra esperta e intelligente, e ritrovando una discreta mano al tiro pesante sovverte nuovamente il punteggio (67-68) al 35’. Una partita nella partita, con gli ospiti che iniziano gli ultimi 3’ in vantaggio 72-71. Con un gioco alto-basso, Rusciano manda a realizzare Chiavazzo spiazzando la difesa vastese. Non solo la vittoria, ma per i padroni di casa c’era una differenza punti (-5) da ribaltare, e Piscitelli realizza da tre (76-72) alimentando quest’obiettivo. A 18” dal termine i maddalonesi hanno tra le mani il pallone del possibile “sorpasso”, che però si spegne sul ferro.

POST-PARTITA: La Cover Maddaloni ha dimostrato ancora una volta tutto il proprio potenziale, conquistando i due punti dopo una partenza non proprio brillante. Segno questo che la compagine del presidente Andrea De Filippo può giocarsela davvero contro chiunque, anche contro la seconda forza del campionato. Per il momento, comunque, i calatini hanno raggiunto a quota 32 punti in graduatoria il Vasto, raggiunti a loro volta dal Magic Team Benevento, vittorioso a Monopoli.

COMMENTI: “Innanzitutto bisogna fare i complimenti a tutti i ragazzi – esordisce coach Massimo Massaro – per quello che sono riusciti a fare in campo. Credo che abbiamo giocato una gran partita, ma c’è il rammarico per non aver sovvertito la differenza punti. Abbiamo avuto la possibilità nell’ultima azione, e certamente non è dovuto a quell’errore il motivo per cui non siamo riusciti nel nostro intento – analizza il tecnico calatino –, sarebbe ingiusto e siamo comunque contenti per questa vittoria. È inutile negare che avremmo voluto imporci con una vittoria piena, ovvero di sei punti o più, ma questo vuol dire che nel momento dei playoff noi saremo pronti per affrontare chiunque, non solo in casa nostra dove abbiamo mantenuto ancora una volta l’imbattibilità di fronte ad un pubblico di livello dove è molto coinvolto l’intero settore giovanile, grazie sicuramente al lavoro dei dirigenti. Questo fa si che si venga a creare un gran bell’ambiente intorno alla squadra, intorno ai giocatori – conclude l’allenatore Massaro – che non può che renderci soddisfatti”.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Servizio video della gara Cover Maddaloni- Bcc Vasto 78- 75

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)

Servizio video della gara Cover Maddaloni- Bcc Vasto 78- 75



Presentazione della Cover Maddaloni

Ultimi 18 secondi di partita

Intervista a coach Massimo Massaro

venerdì 5 aprile 2013

Contro il Vasto per ritornare al secondo posto

DAL MAGAZINE BASKET NEWS DEL 05/04/2013


Contro il Vasto per ritornare al secondo posto

Gara importantissima quella odierna, che vedrà la Cover Maddaloni ospitare la BCC Vasto, al momento seconda in classifica con due punti di vantaggio sulla coppia d’inseguitrici composta dai maddalonesi e dal Magic Benevento. La Cover ha l’obiettivo di acciuffare in graduatoria la formazione vastese, nelle cui fila milita un maddalonese doc come Biagio Sergio. Ma non basterà soltanto vincere, perché se i calatini vogliono avere la meglio degli abruzzesi nella corsa al secondo posto in classifica, quest’oggi dovranno imporsi di sei o più punti, in virtù della sconfitta rimediata in quel di Vasto per 80-75. Doppia “mission” sicuramente non facile per Salvatore Desiato e compagni, vista la forza che ha dimostrato di possedere la compagine allenata da coach Sandro Di Salvatore, peraltro anch’essa matricola in questa stagione agonistica per la DNC.
Le tre compagini su citate, ovvero Maddaloni, Vasto e Magic Benevento, si giocheranno in questi ultimi quattro turni di campionato (vedesi specchio a piè di pagina) l’ambito secondo posto, che garantirebbe di essere testa di serie nella griglia playoff, e dunque avere il vantaggio del fattore campo contro qualsiasi avversaria. Un vantaggio non da poco per chi aspira a voler compiere il salto di categoria per la cosiddetta porta posteriore visto che il primo pass, quella della promozione diretta, sembra ormai nelle mani del Molfetta. Dopo l’impegno casalingo col Vasto, i maddalonesi andranno a far visita proprio all’altro team in lotta per la seconda piazza, e dunque queste due gare segneranno in qualsiasi modo il resto della stagione biancoblu (leggesi intervista).
La compagine di coach Massimo Massaro ha comunque dimostrato di avere le carte in regola per raggiungere tale traguardo, non resta che scendere in campo.


23esimo Turno
24esimo Turno
25esimo Turno
26esimo Turno
Vasto (32 p.)
MADDALONI
Airola
BARLETTA
Pall. BN
Maddaloni (30 p.)
Vasto
MAGIC BN
Taranto
LANCIANO
Magic BN (30 p.)
MONOPOLI
Maddaloni
MOLFETTA
Barletta
In maiuscolo le gare da disputare in trasferta

La Cover Maddaloni s’appresta ad affrontare il Vasto

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 05/04/2013


La Cover Maddaloni s’appresta ad affrontare il Vasto

Domenica la Cover Maddaloni ospiterà il Vasto, compagine attualmente al secondo posto in classifica, con due punti di vantaggio proprio sui maddalonese. La sfida del Pala Angioni- Caliendo varrà moltissimo per i ragazzi di coach Massimo Massaro, perché dovesse arrivare la sola vittoria i calatini agguanterebbero i vastesi, ma dovrebbero poi sperare in un altro loro scivolone per essere realmente secondi in graduatoria; ma se dovesse arrivare una ‘doppia v’ con sei punti di vantaggio (all’andata il Vasto s’impose 80-75), allora il Maddaloni sarebbe sicuro della seconda piazza, da conservare poi negl’ultimi tre turni di campionato. Tutti questi calcoli varrebbero, in teoria, se non si tenesse conto del Magic Team Benevento, altra formazione che potrà lottare sia con i maddalonesi che con i vastesi per il secondo posto, che per i play-off vorrebbe dire essere testa di serie, e soprattutto avere il fattore campo contro chiunque. Di questo ne abbiamo parlato con il giocatore biancoblu Francesco Chiavazzo.
Francesco Chiavazzo
Domenica ospiterete il Vasto e quella successiva andrete a Benevento, due gare importanti per voi per raggiungere il secondo posto in classifica?
“Sicuramente saranno due gare che segneranno la nostra stagione – esordisce l’esterno maddalonese Chiavazzo –, ma penseremo prima al Vasto e soltanto dopo al Benevento, proprio come abbiamo fatto fin qui. Pensiamo prima a battere il Vasto, che è certamente un’ottima squadra che dovremo affrontare con il massimo della concentrazione da parte di tutti noi”.
Ad inizio anno siete partiti con l’obiettivo di raggiungere la salvezza. Si dice però che l’appetito vien mangiando. Adesso ci credete nella promozione?
“Noi sin dall’inizio di questo campionato ci siamo riproposti di scendere in campo cercando di dare tutto quello che avevamo in corpo, e penso che anche in queste prossime gare faremo esattamente così. Se le cose dovessero andare bene, non esiteremo a prendercele – commenta la guardia di Angri – mentre se dovessero andare male ce ne faremo una ragione, sicuramente però noi scenderemo in campo sempre con la voglia di vincere”.
Durante la stagione avete comunque dimostrato di avere le potenzialità per competere contro tutti, e per poter ambire al traguardo finale?
“Questo è chiaro, perché siamo coscienti della nostra forza e quando scendiamo sul parquet non abbiamo alcun timore reverenziale verso nessuno – conclude Francesco Chiavazzo –, per questo giocheremo fino alla fine”.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

mercoledì 3 aprile 2013

Torneo delle Stelle, finale e premiazione

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)


Torneo delle Stelle, Finale categoria Under 14 Juvecaserta- SMG Latina 59- 52 
e Cerimonia di premiazione



lunedì 1 aprile 2013

Palestra di campioni

DAL CORRIERE DELLA CAMPANIA DI MARZO 2013

Il maestro Brillantino racconta come si sono formati i suoi atleti e le Olimpiadi disputate
Palestra di campioni


MARCIANISE. “Marcianise, terra di pugili e di campioni”, è lo slogan che campeggia sul sito dell’Excelsior Boxe, la palestra guidata saggiamente sin dalla sua fondazione dal maestro Domenico Brillantino. “L’Excelsior – esordisce proprio il maestro marcianisano – per me è una seconda famiglia, è una cosa che dopo averla vissuta per tanti anni diventa quasi se stessi. In tanti mi chiedono chi tra la famiglia vera e la palestra viene prima. Certamente ho fatto una scelta di vita, rinunciando a ciò che in tanti fanno, e credo di aver preso la strada giusta visti i tanti successi e riconoscimenti conseguiti, anche se non ho fatto tutto ciò per ricevere alcun tipo di fama, ma solo ed esclusivamente per aiutare i ragazzi di Marcianise, perché anche io sono stato ragazzo di questa città. Oggi è necessario che i giovani trovino un rifugio attraverso cui riuscire a scappare dalle insidie della strada. Se ai ragazzi li facciamo affezionare ad un qualcosa, qualsiasi essa sia, e crede in ciò che fa, e vede che attraverso ciò può crearsi un futuro, essi vengono. Ho visto generazioni crescere nella mia palestra, e attualmente sto allenando i figli dei miei ex allievi – racconta Domenico Brillantino –, e questo è un segno di riconoscenza e fiducia, perché se in questa palestra avessero avuto, da parte mia o da chiunque altro, un gesto cattivo, penso non sarebbero più ritornati. Questo mi dà conferma che ho lavorato nella giusta direzione, al di là delle soddisfazioni tecniche con gli svariati campioni del ring, per ultimi Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre, passando per Angelo Musone. Io ho cercato di realizzare un sogno, quello di creare una scuola che identificasse la scuola di Marcianise, che è stata rinominata ‘Land of Boxers’, e c’è dunque una tradizione che viene tramandata da maestro in maestro, con una vera  e propria passione per il pugilato radicata nel territorio e negli abitanti. Quando fondammo questa palestra, abbiamo pensato di abbinare allo scopo puramente sportivo, la necessità d’inserire questi ragazzi nella società in maniera migliore rispetto a quelle situazioni poco simpatiche che li circondano. In questa palestra vige il metodo militare, perché s’impara ad essere disciplinati, al rispetto degli altri, alla legalità. Ed è un continuo martellare che sopperisce anche alle competenze dei genitori, che in alcune circostanze hanno perso il rispetto non avendo polso fermo ben prima”. 
Il vivere quotidiano della palestra Excelsior
L’Excelsior è dunque ben oltre ad una qualunque e semplice palestra, è una vera e propria scuola di vita. “Nel corso degli anni ho modificato un poco l’impegno in palestra, perché all’inizio nascemmo con delle buone intenzioni, ma soltanto pugilistiche. Poi con il tempo, abbiamo capito che questi ragazzi bisognava riprenderli un poco. Innanzitutto il mio obiettivo non è quello di allenarli per poi farli passare al professionismo. Io li preparo per entrare nei corpi sportivi militari, li preparo alla vita militare in cui bisogna rispettare le regole. Io non mi sono mai accorto, dall’interno, del lavoro che realmente stavamo riuscendo a svolgere, cosa che invece è stata appresa e recepita all’esterno, notando che questo atteggiamento che avevamo assunto era consono a quello della formazione dei giovani. È da ciò che ho coniato la frase che in questa palestra ‘prima si formano gli uomini, poi gli atleti, e infine i pugili’. L’obiettivo primario è formare l’uomo con tutte le sue qualità, poi si forma l’atleta con la crescita fisica tramite gli allenamenti, e poi s’insegna il pugilato nella sua tecnica. Sul ring se non sale prima l’uomo e l’atleta, il solo pugile non serve a niente. Questa è la filosofia con cui conduco gli allenamenti, e a volte posso sembrare ossessivo ed oppressivo, ma l’esperienza che ho acquisito mi permette di parlare ai ragazzi e di farglielo capire. Bisogna dare fiducia ai giovani, e in questa palestra ogni singolo ragazzo fa un investimento su se stesso, e se si comporta come un vero atleta, potrà vincere qualsiasi scommessa, avendo – conclude il maestro Brillantino – più di una possibilità per il futuro”. Tanti sono stati i ragazzi allenati da Domenico Brillantino, tra cui anche Angelo Musone, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, il primo grande successo pugilistico per la città di Marcianise. “La mia Olimpiade di Los Angeles fu un’esperienza straordinaria, bellissima, perché era il sogno della mia vita che volevo realizzare non solo con la partecipazione ma soprattutto con il vincere la medaglia d’oro. A quel sogno ci sono arrivano molto vicino, ma mi posso ritenere fortunato perché quella esperienza ha portato a tanti cambiamenti di pensiero e rotta. Prima – commenta Angelo Musone – a Marcianise il pugile era equiparato ad un poco di buono, ad una persona che faceva cose poco consone al vivere civile. Con quel risultato, e con il lavoro del maestro Brillantino, siamo riusciti a sfatare quel modo di pensare della gente. Oggi ci sono addirittura delle mamme che accompagnano i propri figli in palestra per praticare la boxe, e penso che questa sia davvero una bella dimostrazione di quanto sia ritenuto importante il pugilato qui da noi. Ai ragazzi suggerirei di praticare uno sport, qualunque esso sia. Essendo stato un pugile, posso dire che la mia disciplina ti forma tantissimo, ti fa diventare un uomo, t’insegna ad affrontare i problemi sul ring, ammesso che le situazioni tattiche siano dei problemi. Ti abitua a risolvere le problematiche da solo, essendo la boxe uno sport individualistico, che a me piaceva praticare perché se vincevo ero io, insieme al mio allenatore chiaramente, a festeggiare, mentre se perdevo dovevo farmi degli esami per capire dove avevo sbagliato. Se un ragazzino pratica pugilato qui a Marcianise – rivela la medaglia olimpica –dove ci sono tecnici qualificati, in testa a tutti il maestro Brillantino, ed ha il sogno di partecipare alle Olimpiadi, a mio avviso è facilitato a poterlo realizzare perché nella nostra provincia, non per niente chiamata Terra di Lavoro, siamo votati al sacrificio e questo ci fa raggiungere traguardi importanti. Partecipare alle Olimpiadi penso sia il sogno di chiunque, anche se fa uno sport non molto rinominato, perché per ogni atleta quello rappresenta un po’ il punto d’arrivo. Per come ero io da adolescente, se non avessi fatto pugilato sicuramente avrei praticato qualche altro sport di lotta, come il judo ad esempio. Io ho sempre amato competere, nonostante da ragazzino fossi un po’ cicciottello. Un aneddoto che ricordo con piacere è che a scuola, un giorno, passò il professore di educazione fisica che cercava partecipanti per la corsa campestre. Io mi proposi di parteciparvi, e il professore vedendomi bello pienotto mi disse chiaramente dove vai che sei chiatto. Io partecipai comunque, completai la gara anche se vinsero gli altri, e negli anni ricordo sempre questa storia perché forse – conclude Musone – proprio da lì ho iniziato a costruire la mia medaglia di bronzo alle Olimpiadi”.
Giovanni Bocciero