domenica 11 ottobre 2015

VIDEO: Maddaloni lotta ma non basta. L'analisi di coach Monda

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 11/10/2015

Maddaloni lotta ma non basta

Pallacanestro Palestrina- Pall. San Michele Maddaloni 77-67
Parziali: 18-16; 37-40; 59-57.
Palestrina: Bisconti 8, Rischia 11, Rossi 12, Molinari 6, Pecetta n.e., Pierangeli 11, Brenda 2, Gagliardo 14, Stirpe 1, Pozzi 12, All. Lulli, Ass. Cecconi, Ass. Bernassola.
Maddaloni: Ragnino n.e., Piscitelli 2, Caceres 23, Desiato 5, Marini 3, Garofalo 8, Rusciano 8, Perillo n.e., Chiavazzo 15, Florio 3, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.
Arbitri: Salvatore Arbace di Ragusa (RG) e Antonio Giuseppe Giordano di Gela (CL).
Note: Falli antisportivi a Piscitelli (12') e Garofalo (37').

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni è andata alla volta di Palestrina dopo due sconfitte consecutive, ed ha affrontato la squadra locale che invece guarda tutti dall'alto della classifica con una prova coriacea. A tratti addirittura i biancazzurri hanno condotto punteggio e ritmo della partita, hanno vinto la sfida a rimbalzo per 34-30, ma si sono arresi fisicamente e mentalmente a 5' dalla fine.
Primo quarto di gioco della gara davvero spumeggiante con entrambe le squadre che provano a giocare la propria pallacanestro. Palestrina pur potendo contare su più centimetri ed una maggiore fisicità utilizza come principale arma offensiva il tiro dal perimetro. Maddaloni invece, sfrutta la maggiore velocità per i penetra e scarica dai quali nascono tiri aperti. Dopo 5' il punteggio è in perfetta parità a quota 10 con Francesco Chiavazzo in grande spolvero, essendo attivo in attacco sia in fase di realizzazione che in quella di assistenza, oltre ad essere un fattore in difesa. I padroni di casa si affidano ai primi cambi, ma soprattutto trovano canestri facili vicino al ferro che gli permettono di prendere un piccolissimo vantaggio. Gli ospiti non demordono e con grinta rintuzzano sino al 16 pari.
Il secondo periodo si apre con la bomba di capitan Nino Garofalo che riporta con il naso avanti i biancazzurri (18-19). Palestrina cerca di sovvertire immediatamente il punteggio ma gli avversari sono molto concentrati e pur con un pizzico di sofferenza riescono a mettere punti fondamentali da ogni parte del campo rimanendo in vantaggio grazie alla bomba di Giovanni Marini. Scollinato il 16' Palestrina trova il parziale di 8-0 che gli permette di allungare sul 35-31, e allora coach Giovanni Monda chiama timeout. Scelta migliore non poteva esserci, visto che al rientro sul parquet i maddalonesi rispondono con un contro break di 5-0 firmato tutto da Salvatore Desiato tornando nuovamente in vantaggio sul 37-38. E prima di andare negli spogliatoi per il riposo lungo arriva anche il canestro sulla sirena che vale il più tre.
Al rientro sul parquet Palestrina aumenta l'intensità per cercare di capovolgere la partita. I primi minuti sono tutti a loro favore, ma il San Michele non molla un centimetro e con grande caparbietà lotta a rimbalzo e risponde colpo su colpo con "Cacio" Caceres che riporta i compagni in vantaggio sul 48-45 al 24', costringendo Palestrina al timeout. La partita diventa incandescente per qualche contatto di troppo, e questo premia i padroni di casa che grazie al pubblico racimolano punti per il sorpasso (50-48). Maddaloni stringe i denti e dopo una leggera flessione ritrova fluidità offensiva pareggiando a quota 57. Il quarto potrebbe finire in parità se la coppia arbitrale convalidasse il canestro di Desiato arrivato sulla sirena, al limite ma valido.
L'ultimo periodo continua ad offrire un bello spettacolo, con le squadre che replicano ad ogni canestro. Palestrina tiene la testa avanti, ma la tripla di Alessandro Florio al 33' impatta nuovamente il punteggio a quota 62. Da lì i locali iniziano a costruirsi un parziale importante di 7-0 che la panchina biancazzurra prova ad interrompere con un minuto di sospensione. Purtroppo la stanchezza e qualche scelta al tiro non proprio fortunata costringono Maddaloni a continuare a subire questo break sino a toccare il meno 13 (75-62). Negli ultimi minuti di gioco i viandanti provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo, ma ormai il solco è stato scavato dagli avversari e così arriva una sconfitta forse immeritata per quanto si è visto nell'arco di tutto l'incontro. Resta l'ottima prestazione dei maddalonesi che sicuramente fa ben sperare per il prosieguo della stagione.




Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

venerdì 9 ottobre 2015

VIDEO: La Pall. San Michele alla volta di Palestrina. Parla coach Monda

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 09/10/2015

La Pall. San Michele alla volta di Palestrina

La Pallacanestro San Michele Maddaloni nel terzo turno del campionato di Serie B sarà ospite della Pallacanestro Palestrina, formazione che si trova in cima alla classifica grazie ai due successi raccolti rispettivamente a Fondi e contro Cassino. La compagine prenestina allenata dall'ex giocatore Gianluca Lulli è ripartita dal consolidato gruppo che già nella passata stagione ha recitato la parte da protagonista nel Girone C che mai come quest'anno ha alzato ulteriormente l'asticella. I due playmaker locali Gianmarco Rossi e Simone Rischia e l'esperto pivot Filippo Gagliardo sono ormai dei pilastri della squadra arancioverde, che in estate ha rinforzato le sue ambizioni di promozione ingaggiando i lunghi Luca Bisconti e Jacopo Pozzi irrobustendosi non poco sotto le plance. Maddaloni e Palestrina non si sono mai incrociati prima, e dunque questa sarà la prima sfida tra le due compagini che hanno senza ombre di dubbio diversi obiettivi in stagione. Palla a due domani, sabato 10 ottobre alle ore 20:00 presso il PalaIaia, con la gara che sarà diretta dai signori Salvatore Arbace di Ragusa (RG) e Antonio Giuseppe Giordano di Gela (CL).


«Quella di Palestrina sarà indubbiamente un'altra gara molto difficile per noi - ha dichiarato il capo allenatore Giovanni Monda - contro una squadra costruita per tentare il salto di categoria. Abbiamo lavorato bene in settimana preparando al meglio questo impegno nella speranza di poter fare una buona prestazione. Non dovremo sbagliare l'approccio, fondamentale in una sfida come questa, ed allo stesso tempo dovremo essere consapevoli di dover scendere in campo con uno spirito battagliero. Palestrina è una corazzata, ma quello che maggiormente temo è il loro asse play-pivot che al momento sta funzionando benissimo - ha concluso il tecnico biancazzurro -, oltre a riuscire ad innescare al meglio tutti gli altri esterni».


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

giovedì 8 ottobre 2015

SERIE D. Koinè, Del Gaudio: «Il PalaIlario sarà un fortino»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 09/10/2015

SERIE D. Il tecnico sannicolese Merola: «Siamo al 60% del nostro potenziale»
Koinè, Del Gaudio: «Il PalaIlario sarà un fortino»

SAN NICOLA LA STRADA. Esordio con vittoria per il Koinè San Nicola, team neopromosso in Serie D che è passato sul parquet del Basket Parete aggiudicandosi il primo derby di Terra di Lavoro grazie al risultato finale di 56-66. Noi abbiamo intervistato due protagonisti di questa vittoria, ovvero il coach Antonio Merola e l’esterno Roberto Del Gaudio (nella foto).
Domenica avete avuto l’esordio bagnato dal successo e con una buona prestazione su un campo non semplice come quello di Parete?
«Quello di Parete è un campo molto difficile - ha esordito Del Gaudio -, dove seconde me molte squadre suderanno i 2 punti. Parete è una squadra ben attrezzata e con una bella cornice di pubblico, noi però abbiamo fatto la nostra partita incominciando con un break di 13 a 0 ; nel secondo quarto si sono risvegliati e hanno colmato il gap andando sopra di 4 lunghezze, ma tornati dagli spogliatoi abbiamo bissato il primo quarto e abbiamo gestito per il resto della partita. Doppio valore ha il fatto di aver rotto il ghiaccio in trasferta alla prima giornata».
«E’ stata una partita tipica di inizio stagione - ha dichiarato Merola -, con buone giocate ma anche tanti errori. Noi abbiamo sfruttato al meglio l'amalgama che lega da tempo i nostri giocatori. Loro hanno bisogno di più tempo e alla lunga faranno bene».
Il detto recita chi ben comincia è a metà dell'opera, ma dove credete di poter arrivare?
«Il nostro obiettivo minimo ovviamente è la salvezza, ma non ci poniamo limiti - ha continuato l’esterno -, credo che quest'anno la Serie D, si sia rafforzata con l'avvento della C unica, quindi ci sono molte squadre che arrivano dalla C2, quelle rimaste in D che comunque sono ben attrezzate e quelle come noi salite dalla Promozione che vogliono dimostrare di non esserci arrivati per caso. Quindi mi aspetto un campionato difficile e competitivo».
«Siamo circa al 60% - ha analizzato il tecnico -. Anche se la squadra è sostanzialmente la stessa dell'anno scorso, aggiunto solo Del Gaudio, il cambio di guida tecnica è comunque qualcosa che stravolge un po' i piani per non parlare del salto di categoria. Abbiamo ancora tanto su cui lavorare».
Sei stato l'unico innesto della squadra, come ti sei integrato nel gruppo?
«Sono stato l'unico innesto della squadra, proprio perché la squadra che ha raggiunto la promozione era assolutamente competitiva per la Serie D, che ha dominato lo scorso campionato di Promozione, con ragazzi che hanno sempre giocato in serie superiori e che quindi sono abituati a questi tipo di campionati e si meritavano la conferma. Per quanto riguarda la mia integrazione - ha spiegato il neo neroarancio -, c'è stato subito feeling con il gruppo e con gli allenatori, è come se ci giocassi da anni insieme, è un gruppo fantastico e con alcuni di loro ho fatto anche le giovanili insieme. Quindi è stato ancora più bello ritrovarsi, ma sono molto contento anche di aver conosciuto ragazzi che non conoscevo che mi hanno fatto sentire a casa».
Domenica giocherete in casa contro la Meomartini per l'esordio casalingo, che partita sarà?
«Sarà una partita spero di buon livello - ha commentato Antonio Merola -. Loro hanno Iarriccio, De Martino e Romano che hanno importanti trascorsi in Serie C, e poi la presenza in panchina di coach Massimiliano Tipaldi farà sì che le letture tattiche non saranno banali».
«E’ il nostro esordio casalingo e non vogliamo steccare. Puntiamo molto a rendere il PalaIlario un fortino inespugnabile, quindi chi vuole venire a vincere dovrà sudare le proverbiali sette camicie. L'anno scorso è stato proprio il punto chiave della promozione, rimanendo imbattuti per tutta la stagione. Sarà difficile ripetersi anche quest'anno - ha concluso Roberto Del Gaudio -, ma noi e il pubblico cercheremo di renderlo possibile».
Giovanni Bocciero

martedì 6 ottobre 2015

SELEZIONE. I classe ‘02 di scena al PalaMaggiò

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/10/2015

SELEZIONE. I classe ‘02 di scena al PalaMaggiò

CASERTA. Ieri si è svolto al PalaMaggiò la selezione del progetto territoriale della FIP Campania, con ben 25 atleti classe 2002 convocati agli ordini dello staff tecnico composto dal direttore Lamberti, il coach Zurolo e gli assistenti Ciccarelli, Di Matteo, Mirra e Minervini. Tra i convocati 15 ragazzi di Terra di Lavoro: Dario Alessandrini, Alessio Campanile, Mattia Cioni e Vincenzo Telese (Juvecaserta), Antonio Amoroso (Angel Marcianise), Francesco Arciero, Giuseppe Pio Arciero, Giorgio Vincenzo Pagano e Michele Schettino (San Michele Maddaloni), Emiliano De Santis (Artus Maddaloni), Matteo Del Vecchio (Città di Caserta), Simone Franceschetti (Basket Casapulla), Alessandro Fusco e Antonio Iovinella (Kioko Caserta) e Bartolomeo Robusto (C.M. Marcianise).
GIBO

lunedì 5 ottobre 2015

Juvecaserta, chi ben comincia è a metà dell’opera

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/10/2015

LEGA A. La formazione bianconera ha vinto grazie alla difesa, al sacrificio e alla leadership
Juvecaserta, chi ben comincia è a metà dell’opera

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Partenza con il botto per la Juvecaserta di coach Sandro Dell’Agnello che grazie ad una performance di grande solidità espugna il PalaWhirlpool di Masnago, cosa che non succedeva dal lontano 2010. La partita dei bianconeri contro la Pallacanestro Varese non è stato certo uno spettacolo, e non potrà essere utilizzata quale spot per esportare questa fantastica disciplina sportiva. Eppure ha trasmesso dei valori come l’agonismo, la durezza mentale, l’abnegazione al lavoro, il sacrificio, l’accortezza difensiva e soprattutto quel killer instinct che porta senza alcun dubbio il nome e cognome di Bobby Jones.

UN TIMEOUT CON BOBBY JONES PROTAGONISTA
LEADERSHIP. L’ala ex Virtus Roma non aveva di certo brillato durante la fase di precampionato della Juvecaserta, per diversi motivi che abbiamo già motivato nelle scorse settimane e che non vogliamo ripetere in questa circostanza. Allo stesso modo quasi, anche durante la partita contro Varese non stava disputando la sua migliore prestazione nel campionato di Serie A, fin quando poi non ha pescato nel suo bagaglio d’esperienza quella leadership che lo contraddistingue. Nei momenti decisivi dell’incontro si è alzato per ben tre volte consecutive dall’arco dei 6,75 trovando soltanto il fondo della retina, e in quel momento stava tirando con uno 0/2. In penetrazione poi ha chiuso di fatto la contesa, mettendo il punto esclamativo ad una vittoria che per i beniamini del PalaMaggiò vale come oro colato. E che ha aperto la stagione con un sorriso dopo i quattordici “schiaffoni” ricevuti l’anno scorso.

SACRIFICIO. La prima stagionale della Juvecaserta ha visto il giocatore più atteso, l’autentica stella e fulcro del gioco, Peyton Siva, occupare un sediolino in tribuna piuttosto che essere protagonista sul parquet. La sua assenza era stata già sventolata ai quattro venti, e dunque nessuna sorpresa nell’immediato prepartita. Il forfait di Siva ha comunque aperto un grosso problema in cabina di regia per coach Sandro Dell’Agnello, che nel delicato ruolo di regista ha dovuto far ruotare Marco Giuri, Daniele Cinciarini e Muhammad El Amin. Con grande sacrificio i tre bianconeri hanno decisamente portato il proprio mattoncino per la causa della compagine di Pezza delle Noci. Cinciarini è forse stato quello più in palla, soprattutto per le capacità di metronomo dimostrate: ottime letture e gestione dei ritmi per il fratello d’arte. Il tanto criticato El Amin ancora una volta è stato costretto a fare ciò che non è certamente il suo cavallo di battaglia. Diverse sbavature in fase di playmaking per l’ex Ferentino, ma alla fine le cose positive sono maggiori rispetto a quelle negative, e per il momento una pacca sulla spalla se la merita tutta. Infine Giuri, il pupillo del tecnico casertano, che è stato un valore aggiunto soprattutto per l’intensità difensiva che a tratti ha davvero estromesso i pari ruolo avversari dal creare gioco.


DIFESA. Abbiamo detto della prestazione di Giuri, ma in realtà è tutta la Juvecaserta che si è dannata nella propria metà campo costringendo una squadra come Varese, per voce dei maggiori addetti ai lavori essere una formazione dal grande talento offensivo, a realizzare un esiguo bottino di 51 punti. Non è una sorpresa che all’esordio in campionato i bianconeri abbiamo dimostrato questa solidità difensiva, che ha contraddistinto sin dai primi giorni del raduno il lavoro dello staff tecnico casertano. Principi basilari quelli della Juvecaserta, maglie strette, fila serrate, aiuti e recuperi. L’autentica antitesi rispetto alle linee guida di Zare Markovski, ad esempio, visto sulla panchina bianconera per sei gare nello scorso anno e a cui la fase difensiva poco importava rispetto a quella offensiva. E allora come non fare a menzionare i vari Dario Hunt, Micah Downs e Viktor Gaddefors. Per quanto riguarda il centro ex Capo d’Orlando, la sua prestazione sotto le plance è stata quasi da incorniciare, visto che lotta come un gladiatore e di un suo degno predecessore, ovvero Michelori, ha anche fotocopiato le percentuali poco felici dalla linea della carità. Ma poco importa, l’area pitturata è ben presidiata con lui. Il “soldatino” Gaddefors altrettanto si dimena, sporca palloni e prova a dare sempre il suo apporto, così come l’esterno lo scorso anno in Russia, Downs, che salta, combatte e non si risparmia. Chi ben comincia è a metà dell’opera, “good job” Juvecaserta.

VIDEO: Maddaloni poco concentrato. Il commento di coach Monda

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 04/10/2015

Un Maddaloni poco concentrato è sorpreso dalla Stella Azzurra

Pall. San Michele Maddaloni- Stella Azzurra Roma 69-75
Parziali: 15-23; 37-45; 51-57.
Maddaloni: Ragnino, Piscitelli, Caceres 13, Desiato 6, Marini 3, Garofalo 10, Rusciano 11, Perillo n.e., Chiavazzo 21, Florio 5, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.
Stella Azzurra: Da Campo 9, Nikolic L. 28, Radonjic 6, Antonaci, Nikolic S. 2, Ulaneo 7, Seye, Guariglia 13, Vitale 1, Trapani 9, All. D'Arcangeli, Ass. Cottignoli, Ass. Santini.
Arbitri: Andrea Valzani di Martina Franca (TA) e Danilo Lucarella di Leporano (TA).
Note: usciti per 5 falli Garofalo, Da Campo, Radonjic e Trapani.

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni scivola all'esordio casalingo contro la Stella Azzurra Roma causa un match approcciato sin dall'inizio non nella miglior maniera possibile. Troppe sbavature difensive che concedono agli avversari tanti rimbalzi offensivi che costano secondi e terzi possessi, oltre ad un attacco non ancora rodato al meglio che soffre più del previsto il pressing a tutto campo della formazione romana oltre a tirare con una percentuale piuttosto bassa dalla linea della carità. Una partita che ha visto i biancazzurri inseguire sin dall'inizio senza riuscire mai a raddrizzare la situazione se non nelle prime battute dell'ultimo quarto di gioco che è durato, però, sin troppo poco.
Pronti, partenza e via, Maddaloni prova ad imporre subito il proprio gioco ma i giovani della Stella Azzurra non ne vogliono proprio sentire. I primi minuti scorrono comunque sul filo dell'impasse, con le due formazioni che si scrutano e cercano di capire il modo di giocare della diretta avversaria. I biancazzurri provano a portare il pallone vicino al ferro, sfruttando la maggiore stanza fisica, e con veloci penetrazioni guadagnano diversi viaggi in lunetta che purtroppo non vengono capitalizzati. Dall'altra parte invece, i romani alzano da subito il pressing a tutto campo e sono bravissimi a non perdonare gli errori della retroguardia maddalonese prendendo prima la testa del risultato e poi addirittura un vantaggio che sfiora la doppia cifra al primo pit-stop.
La seconda frazione segue l'andazzo del periodo precedente, con gli uomini di coach Giovanni Monda che proprio non riescono a trovare il bandolo della matassa. Gli ospiti continuano a sciorinare il proprio piano partita, e così Maddaloni è costretto ad inseguire toccando anche il meno 12. Una doppia tripla di Francesco Chiavazzo è un paio di jumper di capitan Nino Garofalo provano a smuovere i biancazzurri che però in difesa proprio non riescono a stringere le maglie. Di fatto, la Stella Azzurra regge il colpo con un'infallibile mira ai liberi e addirittura colpendo dall'arco dei 6,75 con una serie di bombe che ricacciano indietro i padroni di casa. E così si va al riposo lungo con la compagine romana che ha ben 8 punti di vantaggio.
Al rientro dagli spogliatoi la Stella Azzurra riprende praticamente da dove aveva lasciato, ovvero piazzando un break di 8-0 che costringe al timeout la panchina maddalonese. Il divario inizia a farsi davvero serio visto che gli ospiti raggiungono il più 16, con il San Michele che non riesce ad invertire il trend. Si segna comunque poco e più volte il gioco è costretto a fermarsi per qualche contatto duro di troppo. Pian piano però "Cacio" Caceres infila un paio di canestri che permettono quantomeno di accorciare il gap. Sono ancora troppe però le dormite difensive che permettono ai giovani romani di segnare con grande facilità e soprattutto continuità. Così facendo la partita resta saldamente nelle mani degli ospiti che al terzo ed ultimo mini riposo possono contare ancora su ben 6 lunghezze di vantaggio.
L'ultima frazione di gioco inizia con grande intensità da parte dei padroni di casa che finalmente sembrano entrare in ritmo. Fiuta la delicatezza del momento anche il pubblico del Pala Angioni-Caliendo che alza la voce e fa sentire tutto il suo sostegno. In un'autentica bolgia, Luciano Rusciano fa sentire i muscoli sotto entrambe le plance raccogliendo diversi rimbalzi e utilizzando il fisico per appoggiare al vetro il pallone. Maddaloni costruisce così il canestro del sorpasso (58-57) e poi quello della parità a quota 60, ma dall'altra parte la Stella Azzurra fa vedere che i giovani atleti hanno anche grande personalità, piazzando un nuovo break di 6-0 che costringe al minuto di sospensione i padroni di casa a 5' dalla fine. Era il momento di non mollare, questo era stato il sunto dell'arringa di coach Monda, ma purtroppo i maddalonesi non riescono più a reagire a dovere e gli istanti finali sono amarissimi visto che la sconfitta si materializza a poco a poco.



Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

sabato 3 ottobre 2015

VIDEO: La Pall. San Michele ospita la Stella Azzurra. Parla coach Monda

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 03/10/2015

La Pall. San Michele ospita la Stella Azzurra Roma

La Pallacanestro San Michele è pronta all'esordio casalingo e a mettersi subito alle spalle la sconfitta rimediata sette giorni fa contro Cassino. Questa volta l'avversaria dei biancazzurri sarà la Stella Azzurra Roma, compagine che fa dei giovani talenti (compresi tra la classe '97 e quella 2000) la spina dorsale della prima squadra. Formazione dalla grande tradizione cestistica, allenata da un autentico guru del settore giovanile come coach Germano D'Arcangeli, annovera tra le sue fila diversi giocatori che sembrano essere in rampa di lancio, come il pivot salernitano Tommaso Guariglia già cercato da diversi club della massima serie o l'esterno bosniaco Njegos Sikiras oro agli ultimi Europei Under 16 ma che sarà assente per infortunio, e tanti altri che facevano parte del gruppo che nella scorsa stagione hanno vinto lo scudetto di Divisione Nazionale Giovanile Under 19. Squadra talentuosa ma inesperta, sicuramente la fisicità potrà essere un handicap, ma questi ragazzi sono super motivati e preparati a dare battaglia contro chiunque per conservare questa categoria, che rappresenta la loro Serie A. Le motivazioni non mancheranno neppure a Salvatore Desiato e compagni, che vogliono conquistare i due punti contro la Stella Azzurra anche e soprattutto per regalare la prima grande emozione al Pala Angioni-Caliendo. Palla a due domenica 4 ottobre alle ore 18:00, la gara sarà diretta dai signori Andrea Valzani di Martina Franca (TA) e Danilo Lucarella di Leporano (TA).



«La Stella Azzurra seppur sia una formazione molto giovane - ha dichiarato il capo allenatore Giovanni Monda - è ricca di talento e qualità, sia tecnica che fisica. Per questo la partita sarà complicata anche se noi abbiamo tutta l'intenzione di conquistare i primi due punti. Dell'esordio con Cassino salvo abbondantemente i primi due quarti, in cui ci siamo espressi bene e rispettato il piano partita. Poi purtroppo abbiamo pagato un calo soprattutto di carattere psico-fisico dovuto alle assenze che ci hanno accorciato le rotazioni. A Maddaloni mi aspetto un ambiente caldissimo - ha concluso il tecnico biancazzurro -, se lo aspettano i ragazzi e credo fortemente che la squadra meriti il massimo dell'affetto da parte dei tifosi».


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

venerdì 2 ottobre 2015

Juvecaserta senza Siva ma con un Gaddefors in più

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 03/10/2015

LEGA A. Il front office bianconero starebbe valutando alcuni movimenti di mercato
Juvecaserta senza Siva ma con un Gaddefors in più

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Poco più di 24 ore e la stagione 2015/16 della Juvecaserta prenderà ufficialmente il via. Lo scenario sarà quel PalaWhirlpool di Masnago, casa della Pallacanestro Varese, che nelle ultime stagioni non ha mai sorriso ai colori bianconeri. Infatti, l’ultimo successo esterno per i casertani su questo parquet risale all’annata 2009/10, mentre nel complesso sono cinque le affermazioni del club di Pezza delle Noci su diciannove partite giocate. Un ruolino di marcia che di fatto non fa ben sperare se si considera che Peyton Siva non sarà della partita, a detta dello stesso coach Sandro Dell’Agnello che già in settimana aveva anticipato che se il giocatore non fosse stato al 100% non lo avrebbe mai e poi mai rischiato. Ieri mattina l’ex playmaker di Louisville è stato sottoposto ad una ulteriore visita di controllo, ed il recupero fortunatamente prosegue piuttosto bene. Se potrà iniziare nuovamente a correre in campo sarà però valutato soltanto a partire da lunedì. Per il momento è partito alla volta di Varese insieme alla squadra, ma purtroppo il suo sostegno potrà avvenire soltanto a parole e non con i fatti. Senza Siva la Juvecaserta sostanzialmente non avrà un playmaker di ruolo, perché sia Giuri che Cinciarini che lo stesso El Amin lo possono ricoprire per piccoli tratti di gara ma non per l’intera. E questo ci permetterà di aprire anche una parentesi di mercato da snocciolare poco più in basso.
In virtù dell’assenza di Siva la società di patron Raffaele Iavazzi ha pensato bene di prolungare il rapporto con Viktor Gaddefors, in modo da avere comunque cinque stranieri a referto contro Varese ed il cui contratto a gettone scadeva il prossimo 5 ottobre. Arrivato a fine agosto per sostituire temporaneamente l’infortunato Micah Downs, l’ala svedese e la Juvecaserta hanno prolungato il rapporto per un altro mese con l’opzione che questo diventi garantito per l’intero campionato, e qui si aprono importanti scenari di mercato. Il tesseramento di Gaddefors fa salire a undici il numero di giocatori del roster bianconero, il cui massimo ricordiamo essere sedici per l’intera stagione. Nessun visto invece è stato utilizzato, essendo l’ex Virtus Bologna un’atleta comunitario, e così rimane ancora un visto disponibile al front office bianconero da poter utilizzare nell’arco della stagione.
A questo punto la conferma di Gaddefors può far pensare soltanto ad una ulteriore valutazione da parte dello staff tecnico casertano sia di Muhammad El Amin che di Micah Downs. Il precampionato dell’ex Ferentino è stato piuttosto deludente, con pochi se non nessun exploit e tante occasioni perse. Certo, a sua discolpa si può argomentare che non è stato impiegato come lo si pensava in sede di costruzione della squadra. Allo stesso modo però, anche Downs non godrebbe dello status di intoccabile. L’ex Kansas e Gonzaga per adesso ha fatto scrivere di se soprattutto per gli eccessi fuori dal campo. A Trapani ha fatto vedere delle cose buone al suo esordio, ma ciò che preoccuperebbe è la sua forma fisica, che per le caratteristiche che possiede è pressoché vitale.

U18 ECC. Maddaloni ko, ViviBasket semplicemente più forte

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 03/10/2015

U18 ECCELLENZA. I biancazzurri torneranno in campo mercoledì contro Cercola
Maddaloni ko, ViviBasket semplicemente più forte

VIVIBASKET NAPOLI 102
PALL. SAN MICHELE 33
(31-8; 48-19; 75-25)

NAPOLI: Cimminella 13, Menditto 4, Morgillo 15, Scalera 7, Delle Cave 9, Esposito 15, Correggia, Mennella 16, Crescenzi 6, Gallo, Bordi 7, De Vita 10, All. Lamberti, Ass. Caliendo.
MADDALONI: Tartaglione 4, Pascarella 7, Bocciero, Nappi 6, Mandato 4, Piacentile, Maramaldi 4, Cioppa 3, Ciccone 3, Pagano, Lucariello 2, Cicala, All. Palmisani, Ass. De Maria.
ARBITRI: Roberto Montesano e Claudia Ferrara di Napoli.

NAPOLI. Una pesante sconfitta ha distinto l’esordio in campionato dell’Under 18 Eccellenza del San Michele Maddaloni, che ha avuto vita brevissima contro la più quotata ViviBasket Napoli. Troppo evidenti le differenze tecniche e tattiche delle due compagini che vengono da differenti percorsi. Se i maddalonesi lo scorso anno hanno disputato un campionato Elite a dir poco trionfale, i napoletani già recitavano la parte dei protagonisti in quello Eccellenza giungendo sino allo spareggio interregionale. I ragazzi di coach Massimiliano Palmisani si sono almeno tolti la soddisfazione di segnare il primo canestro della gara, prima di subire un break di 9-0. Con una situazione falli che già si faceva preoccupante, Maddaloni abbassa il quintetto e riesce a correre di più ricucendo il gap sino al 16-8 del 7'. Una nuova ondata dei padroni di casa fissa il primo parziale sul 31-8 e di fatto archivia già la pratica. Gli ospiti provano quantomeno a resistere, a non prendere la cosiddetta “imbarcata”, ma purtroppo in difesa si commettono troppe sbavature mentre in attacco si sbatte contro la diga napoletana. La forbice continua ad allargarsi inesorabilmente man mano che il tempo di gioco scorre, e addirittura il vantaggio partenopeo raggiunge cifre consistenti grazie anche ad un arbitraggio troppo benevolo nei loro confronti e che non occorreva neppure visto il già evidente divario. E così i biancazzurri si fanno prendere anche da un nervosismo poco giustificabile, seppur comprensibile, che costerà ben due falli tecnici ed altrettanti antisportivi al termine dell'incontro. Che questo campionato sarebbe stato difficile lo si sapeva, adesso però bisogna fare tesoro di questa sconfitta per essere pronti soprattutto mentalmente alla prossima gara che vedrà il San Michele opposto a Cercola, a sua volta sconfitto in casa dalla Juvecaserta per 66-73. Per quel che riguarda gli altri risultati, larghe le affermazioni casalinghe di Battipaglia e Pozzuoli, rispettivamente per 97-44 contro Benevento e 71-43 contro Potenza, mentre Avellino invece passa agevolmente sul parquet di Scafati per 53-81.
Giov.Bocc.

giovedì 1 ottobre 2015

SERIE C. Cedri, Falcombello: «Dimostreremo il nostro valore»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/10/2015

SERIE C. I sannicolesi affronteranno domani alle ore 18:00 la “giovane” Megaride Napoli
Cedri, Falcombello: «Dimostreremo il nostro valore»

SAN NICOLA LA STRADA. Resettare la pesante sconfitta di Pozzuoli e prepararsi ad un pronto riscatto tra le mura amiche contro la Megaride. E’ questo quello a cui sono chiamati i Cedri San Nicola di coach Piero Falcombello, che non potranno fallire il primo appuntamento casalingo del PalaIlario, in programma per domani alle ore 18:00, contro una compagine molto futuribile come quella napoletana, ma che allo stato attuale paga dazio in esperienza e soprattutto fisicità.
COACH PIERO FALCOMBELLO
Contro la Virtus Pozzuoli è arrivata una sconfitta netta, adesso bisogna subito  reagire?
«Sabato con Pozzuoli è stata una gara difficile - ha esordito il tecnico sannicolese - e già a priori condizionata da alcune assenze e da una condizione psicologica non ottimale per alcuni problemini avuti in settimana, ma tutto rientrato. Sono comunque orgoglioso della partita fatta dai ragazzi, soprattutto per l’atteggiamento dei piu giovani, infatti schieravo ben sette giocatori al di sotto dei venti anni. E’ stato un buon viatico per la loro crescita».
Che partita si aspetta contro Napoli, squadra giovane e di talento ma molto leggera fisicamente?
«Sabato giochiamo in casa e vogliamo dimostrare di essere ben altra cosa - ha analizzato l’allenatore dei Cedri - rispetto a ciò che abbiamo espresso a Pozzuoli. Ci attende una partita dai contenuti agonistici elevati date le caratteristiche dell’avversario, ma ci faremo trovare pronti, pur essendo ancora rimaneggiati a causa delle squalifiche di D’Orta, Della Peruta e Santoro che finalmente termineranno questo sabato».
Domani per voi si tratterà dell’esordio casalingo, vi aspettate l'aiuto del PalaIlario?
«Certamente ci aspettiamo l’aiuto del nostro pubblico per questo esordio casalingo. Il loro affetto e calore, in verità, non è venuto mai meno - ha concluso coach Piero Falcombello - nel corso degli ultimi anni».
Giovanni Bocciero