martedì 16 giugno 2015

Juvecaserta, ancora da sciogliere il nodo coach

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/06/2015

SERIE A2. Intanto nella riunione dei club è passata la linea per la suddivisione dei gironi est-ovest
Juvecaserta, ancora da sciogliere il nodo coach

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Rumors e voci che si rincorrono per quel che riguarda il futuro allenatore della Juvecaserta. Per Enzo Esposito resta un grande interrogativo per cui non sembra essere arrivati ad una conclusione. Prima l’accordo di massima paventato da patron Lello Iavazzi, poi il dietrofront dovuto all’interesse di Pistoia, le smentite, le dichiarazioni di facciata, ma resta comunque un grande rebus. Intanto sta prendendo piede l’ipotesi di Pino Sacripanti, che dopo aver rescisso con Cantù è cercato da Avellino ma per amore della Juvecaserta sarebbe disposto, almeno queste sono le voci, anche a scendere di categoria. Sempre però che ci si trovi difronte ad un progetto reale, ambizioso e duraturo.

FOTO CAROZZA
Con il nodo di allenatore ancora da sciogliere per la società di Pezza delle Noci, iniziano a trapelare le prime notizie riguardanti il prossimo campionato di A2. In occasione della Final Four di Imola disputata in quest’ultimo fine settimana, i club si sono incontrati per definire i punti base. Innanzitutto dovrebbe, e il condizionale qui è d’obbligo, essera stata stabilita la suddivisione dei gironi seguendo il criterio della costa est e della costa ovest, per dirla all’americana. Così facendo la Juvecaserta sarebbe inserita in un raggruppamento insieme alle altre due campane dell’Azzurro Napoli e dello Scafati Basket, oltre che alla neopromossa Mens Sana Siena e alla finalista per la promozione la Fortitudo Agrigento. Tra le altre troviamo Casale Monferrato, dal quale la Juvecaserta acquistò proprio il titolo per disputare l’allora LegaDue, Biella, Omegna, Tortona, Ferentino che potrebbe trasferirsi in quel di Frosinone, Latina, Rieti altra neopromossa proprio nella Final Four di Imola, la storica Viola Reggio Calabria, Matera, Trapani e infine Barcellona Pozzo di Gotto che comunque ha ancora i problemi economici da risolvere. Queste le voci trapelate, dunque, aspettando comunque che la Fip adesso ratifichi tale suddivisione così che si possa seriamente iniziare a programmare, per tutte e 32 le squadre impegnate nella prossima A2, la stagione agonistica. La Fip, da questo punto, era votata di più alla suddivisione meritocratica.

Cerciello, il nuovo campione italiano

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/06/2015

Fa parte della scuderia Animal Team del maddalonese  Aldo Foladore
Cerciello, il nuovo campione italiano

MADDALONI. Il nostro territorio è un’autentica fucina di talenti, c’è poco da fare, seppur spesso venga bistrattato e denigrato. Un esempio lampante è l’atleta maddalonese, campione del mondo a Parigi di culturismo, Aldo Foladore. Da oltre un anno si è aperto la propria palestra a Messercola, ed in essa sta lavorando sodo con diversi altri atleti.
Tra questi è da menzionare Giuseppe Lorenzo Cerciello (nella foto), classe ‘91 nato a Napoli ma residente a Brusciano. Dal gennaio 2014 si è unito all’Animal Team, la scuderia appunto di Foladore, che quasi da subito diventa il suo coach e preparatore. Considerando che Cerciello ha iniziato a praticare culturismo all’età di quindici anni, i miglioramenti appaiono immediatamente sbalorditivi. E così l’atleta seguito da Foladore si rende artefice di una escalation di successi che lo vedono diventare addirittura campione italiano. Ma andiamo per gradi. Il primo importante traguardo per Cerciello arriva a Sant’Andrea del Pizzone, frazione del comune di Francolise dove si aggiudica i campionati regionali dell’Italian Physique Federation. Ma questo è soltanto il primo step, perché successivamente si afferma come campione del Centro Italia a Fiuggi, e del Sud Italia a Scafati. L’ultimo passo per raggiungere l’Olimpo del culturismo italico sono stati i campionati italiani che si sono svolti ad Aversa, e dove Cerciello ancora una volta è salito sul gradino più alto del podio.
“Cerciello è un potenziale tutto ancora da scoprire - le prime parole del suo coach Foladore -, si è dimostrato un vero culturista non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente. Ha vinto quattro titoli in meno di due mesi di gare, sfidando i migliori atleti d’Italia. Noi tutti dell’Animal Team siamo orgogliosi del suo fantastico percorso, a dir poco trionfale. Già adesso - ha concluso il preparatore - stiamo lavorando su nuove tappe da affrontare”.
Gibo

domenica 14 giugno 2015

Da Caserta al Belgio, la parabola di Scott

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/06/2015

L’ALA. Il giocatore ormai ex Juvecaserta resterà nei cuori di tutti i tifosi per grinta e volontà
Da Caserta al Belgio, la parabola di Scott

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La retrocessione della Juvecaserta provocherà, per ovvi effetti, un completo rebuilding al roster. Tra chi se ne andrà c’è addirittura chi ha già programmato il proprio futuro. Tra questi vi è sicuramente Carleton Scott che settimana scorsa ha ufficialmente sottoscritto un accordo con la formazione belga degli Antwerp Giants. E’ arrivata dunque al capolinea, come ci si aspettava ovviamente, la sua avventura all’ombra della Reggia che è durata ben due anni con prestazioni oltretutto altalenanti.
FOTO FILAURO
Due stagioni in casacca bianconera che hanno permesso di ammirare un giocatore sicuramente dalle indiscusse qualità, ma anche e soprattutto di un carattere fragile, con poca personalità quando il momento lo richiedeva con urgenza. Il primo anno è stato un crescendo di emozioni, anche perché l’intera stagione casertana è stata sfavillante. Final Eight di Coppa Italia ad un passo, così come i playoff e tante partite giocate con un’intensità straordinaria. Certamente il partire come riserva di Jeff Brooks gli permise di avere meno pressione addosso, ed entrare dalla panchina a partita in corso gli garantiva di poter portare una marcia in più alla stessa. Proprio perché diverse volte era lui il giocatore protagonista della vittoria, sono ancora vive le immagini delle litigate con coach Lele Molin perché l’ala uscita da Notre Dame chiedeva e pretendeva maggiore spazio e minutaggio. Ed aveve anche ragione, per le prestazioni che riusciva a sfornare. Tiri da tre punti, difesa, atletismo e quella abilità di segnare in contropiede magari con una bimane strappa applausi. Tutte caratteristiche che lo hanno fatto entrare nel cuore dei tifosi. La sua prima ottima stagione con la Juvecaserta hanno convinto la dirgenza a voler puntare direttamente su di lui come ala grande dello starting-five. Una decisione che, per le prestazioni dell’anno prima, aveva decisamente il suo senso.
Questa stagione però, anche e soprattutto per l’avvio nefasto della formazione casertana, ha trascinato vorticosamente anche Carleton Scott nel circolo vizioso delle prestazioni sottotono. Il giocatore ammirato qualche mese prima era irriconoscibile, praticamente trasformatosi. Ed ovviamente questo non gli ha risparmiato critiche e accuse. Il giocatore che dava delle vere e proprie scariche di adrenalina sul parquet era scomparso, persosi tra i fischi del palazzo e l’ambiente piuttosto pesante dello spogliatoio. E qui purtroppo è venuta fuori la poca personalità del giocatore nativo della Florida e che prima di approdare in Italia aveva disputato i campionati spagnolo (Caceres) e austriaco (Gussing). 

Neppure la cura Esposito era riuscita a scuoterlo, a farlo ritornare determinante sul rettangolo di gioco. Sino alle ultime partite della stagione però, quando finalmente Scott è risultato nuovamente decisivo per le sorte della Juvecaserta sino al decisivo spareggio di Pesaro. Resterà il rammarco di aver terminato la sua esperienza con la retrocessione, ma per i tifosi la sua grinta, le sue esultanze piuttosto appariscenti e la voglia di non mollare mai rimaranno dei bei ricordi.

MINIBASKET. Liberty quarta al torneo di Giulianova

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/06/2015

MINIBASKET. Liberty quarta al torneo di Giulianova

MADDALONI. Con l’estate che avanza è tempo anche di tornei per quel che riguarda il Minibasket. Questo fine settimana la Liberty Maddaloni è stata protagonista del Terzo Torneo Nazionale della categoria Aquilotti di Giulianova dove vi hanno partecipato dodici formazioni per lo più tutte abruzzesi. Questo l’elenco completo: la locale Giulianova, l’Happy Basket Teramo, il Basketball Teramo, Atri, Roseto degli Abruzzi, l’Azzurra Lanciano, Chieti, Silvi Marina, le marchigiane di Porto San Giorgio e Macerata, la toscana di Terranuova e appunto la Liberty.
La kermesse di Giulianova si è disputata nei giorni di venerdì 12 e sabato 13 giugno e la compagine biancoverde era stata inserita nel girone Giallo insieme proprio ai padroni di casa del Giulianova ed al Basketball Teramo contro cui sono arrivate due buone vittorie. Ma solo il campo, questi appuntamenti si conciliano bene con il divertimento, tant’è che i giovani maddalonesi hanno trascorso parecchio tempo in spiaggia oltre che nel pranzare e cenare insieme che consolida il gruppo e l’amicizia. Un’esperienza che per quanto riguarda il mero risultato sportivo si è conclusa al quarto posto, ma che per quel che riguarda la formazione umana avrà un riscontro importante.
Gibo

L’Under 17 regionale del San Michele si è fermata solo davanti alla sfortuna

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/06/2015

GIOVANILI. I biancazzurri di coach De Maria eliminati ad un passo dai quarti
L’Under 17 regionale del San Michele si è fermata solo davanti alla sfortuna

di Giovanni Bocciero

MADDALONI. L’Under 17 regionale della Pallacanestro San Michele è stata una formazione che ad inizio stagione non era sicuramente nei programmi della società. Grazie però all’ampio reclutamento che la franchigia di patron Andrea De Filippo ha dato vita nel periodo estivo, ci si è ritrovati con un gruppo molto numeroso dei ragazzi classe 1999. Non volendo estromettere alcun ragazzo, tanti dei quali addirittura tesserati definitivamente dal Maddaloni, si è optato per formare una seconda compagine Under 17, che avrebbe partecipato appunto al campionato regionale, e composta anche da un bel gruppetto di atleti classe 2000 che hanno disputato svariate partite soprattutto nella parte finale del torneo quando il livello è andato inevitabilmente aumentando. Nata dunque quasi per caso, la squadra regionale ha avuto un cammino perfetto per tutta la prima fase dove ha vinto venti partite su altrettante gare disputate. Ovviamente non ci si aspettava un trionfo di questo genere, visto che squadre come il Basket Casapulla, l’Ellebielle Caserta ed i Cedri San Nicola avevano certamente tutte le carte in regola per competere e battere i maddalonesi.
I ragazzi di coach Ferdinando De Maria si sono però superati, battendo turno dopo turno tutti gli avversari del proprio raggruppamento nel girone d’andata, conservando di conseguenza l’imbattibilità. Nel girone di ritorno pur calando d’intensità, e con qualche assenza dovuta ad infortuni vari, i biancazzurri hanno continuato a vincere dimostrando di superare comunque importanti impegni anche e soprattutto in considerazione del fatto che bisognava mantenere l’imbattibilità per avere il fattore campo a proprio vantaggio nelle decisive gare della seconda fase. E così la prima fase si chiude con un netto 20-0.

Nella seconda fase Maddaloni espugnata subito Benevento e dopo aver battuto Afragola passano ancora di un soffio con Pianura. La prima sconfitta arriva a Sant’Antonio Abate e nell’ultima sfida con Agropoli arriva la beffa. Costretti a giocare sul neutro di Casagiove perché il Pala Angioni-Caliendo è indisponibile vista la mancanza dell’elettricità dovuta ai debiti del comune, Agropoli vince di tre e pur con un record complessivo di 23-2 il San Michele non accede ai quarti di finale. Un finale sfortunato.

Juvecaserta, ore frenetiche per segnare il futuro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/06/2015

SERIE A2. Dalla questione PalaMaggiò a quella dell’allenatore passando per il mercato
Juvecaserta, ore frenetiche per segnare il futuro

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Queste sono ore piuttosto delicate e frenetiche per la Juvecaserta di patron Lello Iavazzi che, in poco tempo dovrebbe sciogliere diversi nodi inerenti alla prossima stagione agonistica. Ufficialmente, come dichiarato dalla stessa società attraverso una nota pervenuta da Pezza delle Noci, il presidente bianconero incontrerà domani, lunedì 15 giugno, il presidente della Provincia Angelo Di Costanzo per cercare di risolvere una volta e per tutte i vari cavilli che riguardano l’utilizzo del PalaMaggiò. Il nuovo presidente dell’Amministrazione provinciale nel primo incontro tra le parti sottolineò che non voleva affatto che la Juvecaserta si trasferisse a giocare altrove, anche perché l’impianto dei cento giorni è la casa della squadra casertana. Disse altresì, però, che la Provincia non poteva accollarsi tutto l’onere economico della gestione della struttura, e dunque in teoria domani si dovrebbe proprio discutere di possibili soluzioni a riguardo. All’incontro parteciperà anche il delegato provinciale del Coni Michele De Simone che naturalmente spingerà affinché il PalaMaggiò resti la casa della Juvecaserta.
A Pezza delle Noci si sta pensando anche e soprattutto alla figura del coach, a quella guida tecnica che dovrà guidare la prossima stagione la squadra sui difficili ed ostici parquet della A2. Con l’addio annunciato nella giornata di ieri dell’allenatore Paolo Moretti alla panchina  del Pistoia Basket dopo sei anni, crescono le possibilità che a sostituirlo sia Enzo Esposito, che si sta guardando intorno in attesa di questa riunione, che forse, già c’è stata in modo segreto, con i dirigenti casertani. Per la piazza avere nuovamente “El Diablo” sulla panchina sarebbe una pietra miliare, una sorta di conferma della bontà del progetto che la Juvecaserta vuole intraprendere in vista della risalita in Serie A. Eppure i dirigenti non si strapperebbero i capelli nel caso in cui Esposito decida di cambiare squadra. E allora prima che tutto diventa ufficiale in città è partito già il toto-sostituto. Una buona fetta della tifoseria vorrebbe il clamoroso ritorno di Pino Sacripanti che ha rescisso con Cantù. In effetti sarebbe più di un’idea quella di riportarlo a Caserta ma ovviamente non l’unica. In queste ore è stato riportato anche il nome di Alessandro Finelli che nell’ultima stagione ha guidato lo Scafati Basket alla Serie A2 unica. Ovviamente la scelta dell’allenatore è necessaria anche per iniziare a programmare e definire in accordo quello che sarà il roster che parteciperà al prossimo campionato.

Michele Antonutti e Claudio Tommasini sembrano poter essere le prime due pedine dello scacchiere bianconero, così come è ritornato d’attualità il nome di Linton Johnson, che per l’ennesima estate viene accostato alla Juvecaserta. Sposato con una casertana, e dunque giocatore quasi di casa, sarebbe molto conveniente economicamente ripartire da lui come centro titolare, anche perché atleticamente pur l’avanza età è quasi da considerarsi un lusso per la categoria. Qualcosa potrebbe iniziare a muoversi, dunque, ma prima bisogna sciogliere alcuni nodi non di poca importaza. Ore frenetiche per la piazza che vuole risposte concrete.

C NAZIONALE. Giovanni Montuori guida Campli alla promozione

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/06/2015

C NAZIONALE. Il playmaker: “I dirigenti meritano questo risultato, ed io vorrei chiudere la carriera qui”
Giovanni Montuori guida Campli alla promozione

CASERTA. Settimana scorsa si sono disputati gli spareggi promozione della Serie C, in cui la formazione abruzzese del Campli è riuscita a compiere il salto di categoria. A guidare la squadra nel ruolo di playmaker un casertano doc come Giovanni Montuori.
Eravate partiti con l'obiettivo promozione dichiarato, e dopo un lungo cammino tra regular season e fase finale vi siete dovuti arrendere in casa a San Severo, cosa avete provato?
“Sicuramente siamo partiti male - esordisce l’atleta -, la squadra è stata aggiustata in corso d’opera e c'è stato anche il cambio dell'allenatore. Eravamo in un girone molto tosto dove le prime due Ortona e Falconara sono salite nelle rispettive Poule Promozione. Noi con San Severo ci abbiamo provato ma non era facile ribaltare il meno 14 dell'andata. Loro sono completi e ben organizzati e hanno meritato la promozione diretta”.
Detto ciò, avevate ancora la possibilità di salire ma attraverso lo spareggio in campo neutro contro Sarno, come è stata preparata la gara?
“Innanzitutto non ci siamo fatti prendere dal panico. Abbiamo preparato delle cose in difesa che hanno pagato - rivela il prodotto della Juvecaserta -, perché abbiamo tenuto Sarno a 54 punti. In attacco abbiamo giocato una partita poco brillante ma è bastato per vincere”.
Tu hai girato tante squadre nell'arco della tua carriera cestistica, a Campli dove in estate eri stato confermato a furor di popolo come ti sei trovato?
“Io risiedo a Pineto da un po' di anni, Campli mi ha chiamato tre stagioni fa in C Regionale chiedendomi di provare in tre anni a raggiungere la Serie B. Abbiamo ottenuto due promozioni, una semifinale playoff e una finale di Coppa Italia. Ho un rapporto speciale - continua il playmaker - con i dirigenti e i tifosi. Mi hanno sempre trattato benissimo e i traguardi ottenuti se li meritano tutti”.
Sicuramente adesso è troppo presto per parlarne, ma cosa riserverà il futuro per te?
“Non so, mi piacerebbe chiudere a Campli la mia carriera, fisicamente sto bene, certo il lavoro mi porta via tempo ed energie, ma mi diverto e sono molto competitivo come persona. A breve parlerò con la dirigenza e prenderemo una decisione condivisa molto serena che ovviamente dovrà soddisfare entrambe le parti”.
Ovviamente dopo una vittoria prestigiosa ed importante, vi sono anche delle dediche a persone care: “Colgo l'occasione per dedicare questa vittoria alla mia nonna che l'anno scorso mi ha lasciato e ad Ornella Maggió, una persona alla quale ero molto legato e alla quale devo tanto”.
Giov.Bocc.

venerdì 12 giugno 2015

LA KERMESSE. Cresce l’attesa per l’Imperial Contest

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/06/2015

LA KERMESSE. A Maddaloni quattro giorni di grandi sfide
Cresce l’attesa per l’Imperial Contest

MADDALONI. Ultimi ritocchi e ultime iscrizioni per il Basketball Imperial Contest che si svolgerà a Maddaloni, presso Piazza della Pace, dal prossimo 23 al 26 giugno. Quattro giorni di partite 3 vs 3 che saranno intervallate da altre divertenti e competitive sfide individuali e collettive. Ma andiamo per grado ed iniziamo col dire che l’intera manifestazione sarà svolta su campi mattonellati, allestiti ovviamente per l’occasione, e che prevedono due distinte metà campo dotate di ottima illuminazione. L’intera kermesse girerà attorno al 3 vs 3 che prevede tre differenti categorie, Under che va dalla classe ‘98 al ‘01, quella Senior aperta dai maggiorenni in poi, ed infine l’Over a cui sono ammessi coloro che hanno più di 40 anni.
“Siamo soddisfatti per come l’evento sia stato pubblicizzato visto che abbiamo avuto già tantissime adesioni - esordisce l’organizzatore Gennaro Valentino -. Ancora non possiamo dire con precisione quanti saranno i team che parteciperanno complessivamente perch le iscrizioni sono tuttora aperte ma in generale supereremo abbondantemente la trentina. Il torneo Under appare molto competitivo con giovani talenti del nostro basket che hanno aderito, mentre quello Over rivedrà tanti amici di vecchia data ricalcare insieme un campo da gioco e questo è sicuramente l’emozione più grande. Con la nostra manifestazione abbiamo infatti l’obiettivo - dichiara Valentino - di coltivare nuove amicizie ma anche di farle ritrovare”.
Non solo il 3 vs 3 ma anche tante altre attività collaterali per questa kermesse a cui tutti i partecipanti saranno chiamati a competere, come la gara di tiro a squadre con i vari giocatori che dovranno segnare da quattro differenti posizioni con il tiro dalla metà campo finale con l’obiettivo di completare questo percorso nel minor tempo possibile, oppure il classico tiro dall’arco dei tre punti con il cronometro che richiederà velocità di esecuzione. Inoltre, questo è soprattutto il tempo dei social network, e allora tramite l’hashtag #ImperialContest è possibile realizzare il proprio trick shot, ovvero il tiro pazzesco. Basterà avere una qualsiasi palla, da basket, da baseball, da tennis ecc., un canestro, e tanta fantasia. Pubblicato il video, sarà poi direttamente la rete a segniere il canestro più bello o inventivo, con i classici “mi piace”, e nella serata conclusiva del Basketball Imperial Contest l’organizzazione provvederà a premiare il vincitore. Proprio per quel che riguarda i premi, in palio vi è una cena per la squadra vincitrice, buoni d’acquisto presso l’outlet Nike e tanti altri davvero molto succulenti.
Giovanni Bocciero

giovedì 11 giugno 2015

Juvecaserta, dietro alle sicurezze molta fragilità

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/06/2015

SERIE A2. La programmazione piuttosto chiara di patron Iavazzi non si sta rivelando tale
Juvecaserta, dietro alle sicurezze molta fragilità

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Per la Juvecaserta sono ore frenetiche queste. C’è da sciogliere l’intrigato nodo che riguarda il coach per la prossima stagione, che sembrava chiaro e netto e invece è meno scontato che mai. Insomma la dirigenza e tutti i tifosi erano concordi sul ripartire da colui che era stato il grande artefice e protagonista della risalita in classifica, Enzo Esposito.
E nonostante si pensava che tale matrimonio proseguisse quasi in maniera scontata, con il tecnico che aveva addirittura iniziato a lavorare con qualche giovane prospetto bianconero, il futuro potrebbe proseguire su strade nettamente diverse. Finché non c’è nero su bianco non si può essere sicuri di nulla, e questo lo ha fatto capire lo stesso Esposito, che ha rilasciato delle dichiarazioni al quanto interrogative. Prima di decidere vuole sedersi a tavolo per discutere con la società di Pezza delle Noci, con la quale a detta di patron Lello Iavazzi già diverse settimane fa c’erano accordo e intesa. Dietro a questo improvviso tentennamento poteva nascondersi la volontà di Pistoia di voler ingaggiare il tecnico casertano doc, ma nelle ultime ore si è aperta l’ipotesi che Paolo Moretti rimanga saldo sulla panchina toscana. E allora quali sono i motivi di un possibile divorzio tra Esposito e la Juvecaserta? Forse, alla base, c’è stato un grande bluff proprio della dirigenza bianconera, che ha voluto rianimare la piazza dopo l’amara retrocessione facendo credere di partire in pompa magna, con un progetto serio e le idee chiare. Anche le parole di Rosario Caputo, nuova spalla destra del presidente bianconero non rassicurano da questo punto di vista, ovvero che è la loro prima scelta ma non l’unica opzione. Come al solito qui gatta ci cova, c’è qualcosa di molto sospetto sotto.

PROMOZIONE. Alessio Bisaccia: “Fatto la stagione che volevamo”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/06/2015

PROMOZIONE. Il Koinè San Nicola battendo l’Abatese è stato promosso in Serie D
Alessio Bisaccia: “Fatto la stagione che volevamo”

SAN NICOLA LA STRADA. Dopo una lunga stagione è arrivato il risultato grosso per il Koiné San Nicola, che battendo l’Abatese nella decisiva gara tre di finale playoff è stato promosso in Serie D. Unica squadra casertana ad arrivare fino in fondo a questo campionato, il team di coach Fiorillo non ha fallito l’ultimo importante appuntamento.
Iniziamo dalla vostra stagione trionfale, in cui avete dominato il girone. Come rispondi a chi riteneva quello casertano più scarso rispetto al napoletano?
“Non abbiamo affrontato tutte le squadre dell'altro girone - esordisce il giocatore sannicolese Alessio Bisaccia -, solo nei playoff abbiamo incontrato Sarno e Abatese, ma credo che in generale salvo le squadre che poi hanno vinto il campionato il livello medio era abbastanza uguale. Ogni girone presentava le sue difficoltà e non penso ci fosse molta differenza”.
Avete raggiunto un risultato che forse ad inizio anno non vi aspettavate neppure voi, da questo punto di vista quanto è stato determinante l'unione nello spogliatoio?
“Anche se non era un obiettivo dichiarato sapevamo dall'inizio di dovere lottar per poter vincere il campionato. La squadra era stata allestita per questo - conferma l'ala-pivot - poi pian piano abbiamo acquisito la consapevolezza che dipendeva solo da noi. Ci siano allenati bene tutto l'anno e credo che si è visto il frutto del lavoro nella striscia di partite vinte consecutivamente”.
Dedicandoci soltanto alla serie finale contro l'Abatese, sono state tre partite molto intense dove il fattore campo è risultato fondamentale?
“La serie con l'Abatese è stata davvero tosta. Gara uno l'abbiamo vinta di tanto, mentre abbiamo approcciato male in gara due e abbiamo perso giustamente. In vista di gara tre facendo quadrato non abbiamo sbagliato e credo che nonostante gli avversari fossero una buona squadra - dichiara il lungo del Koinè - è venuta fuori l'esperienza e i diversi valori tecnici. In casa quest'anno non abbiamo mai perso, non volevamo iniziare proprio in gara tre. Comunque bisogna fare i complimenti all'Abatese, squadra giovane ben allenata e che gioca con intensità”.
Adesso che avete raggiunto un traguardo come la Serie D cosa ti aspetti per l'anno venturo?
“Volevamo conquistare la Serie D sul campo e così è stato. Non penso cambierà molto della squadra, possiamo sostenere il campionato futuro, l'importante è che questo gruppo composto prima da amici e poi da atleti vada avanti, casomai dando ancor più spazio ai ragazzi. Già quest'anno i giovani aggregati alla prima squadra come Izzo e Maka hanno dimostrato di poterci dare una mano e bisogna continuare su questa strada. Personalmente spero di restare qui, ormai prima di una squadra siamo diventati un gruppo di amici”.
L'ultimo pensiero di Alessio Bisaccia va proprio ad un suo amico e compagno di squadra. “Mercoledì scorso è venuta a mancare la madre di Pierpaolo Di Monaco dopo una lunga malattia. Nonostante il periodo che ha attraversato e che noi sapevamo lui non ha mai fatto mancare la sua presenza e il suo impegno, dimostrando a noi tutti il suo valore prima come uomo e poi come giocatore. Per questo voglio ringraziarlo a nome di tutta la squadra”.
Giov.Bocc.