sabato 21 marzo 2015

VIDEO: Maddaloni ancora "on the road". Parla coach Massaro

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 21/03/2015

Maddaloni ancora "on the road": questa volta a Vasto

FOTO AFFINITO
La Pallacanestro San Michele vivrà un'altra domenica "on the road" visto che dopo la trasferta di settimana scorsa in quel di Bisceglie domani sarà di scena a Vasto (palla a due ore 18:00). Sempre costa adriatica ma questa volta decisamente al nord. L'avversario di turno è comunque ostico nonostante la posizione in classifica. Giocatori del calibro dell'ala Andrea Lagioia con svariate esperienze in A2 o il playmaker Vincenzo Dipierro che questa categoria la conosce come le proprie tasche non vanno sottovalutati. All'andata i biancazzurri hanno disputato la loro miglior partita dell'anno vincendo 101-74 con una prestazione maiuscola. Per gli amanti delle statistiche, le due compagini si affronteranno per la quarta volta nelle ultime tre stagioni agonistiche tra Serie C e Serie B. Nei tre precedenti è sempre stato rispettato il fattore campo, e dunque per i maddalonesi vincere in terra abruzzese vorrebbe dire sfatare un tabù.

"In settimana abbiamo lavorato davvero molto bene - esordisce coach Massimo Massaro - con tutti gli effettivi a disposizione. Siamo costretti a dividerci Ferdinando Matrone con Scafati ma domenica (domani, ndr) sarà regolarmente con noi. Veniamo da un'ottima prestazione in quel di Bisceglie dove avremmo meritato la vittoria anche perché abbiamo dovuto fare a meno proprio di Matrone, con Chiavazzo che purtroppo nell'ultimo quarto non ha potuto giocare per una lieve distorsione alla caviglia e con Piscitelli che ha giocato quasi tutta la gara nonostante acciacchi vari. Ma la pallacanestro è anche questo, e proprio in virtù di ciò non possiamo cullarci e pensare di andare a Vasto per fare il compito. Il basket c'insegna che ogni partita fa storia a se - ha concluso il tecnico biancazzurro - e quindi dobbiamo essere concentrati nel fare la miglior gara possibile".




Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

mercoledì 18 marzo 2015

UNDER 19: San Michele sconfitto con onore

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/03/2015

UNDER 19. Biancazzurri protagonisti di una buona prestazione a Salerno
San Michele sconfitto con onore

PALL. SALERNO 77
PALL. SAN MICHELE 63
(20-22; 43-37; 61-52)

SALERNO: La Sala 14, Ferro, Sarluca 8, Annunziata 2, Fiorillo 16, Barra 16, Boccia, Borgia 21, All. Orlando.
MADDALONI: Ragnino 6, Salanti 5, Ianniello 2, Calcavecchia 6, Pedata 18, Pascarella, Barometro 12, Bocciero, Borrelli, De Martino 6, Mandato 8, All. Ricciardi.
ARBITRI: Nicola Tammaro di Giffoni Valle Piana (SA) e Mauro Sacco di Salerno.

SALERNO. Esce sconfitto dal parquet di Salerno la formazione Under 19 Elite della Pallacanestro San Michele allenata per l’occasione da coach Massimo Ricciardi che non ha comunque demeritato. Una partita in cui i maddalonesi hanno sciorinato una più che discreta pallacanestro e si sono dovuti arrendere a degli avversari un pizzico più forti.
Pronti, partenza e via, Maddaloni tiene bene testa ai padroni di casa grazie ad un gioco ben organizzato e fatto di grande equilibrio tra attacco e difesa. E così al primo mini riposo è più due per gli ospiti con Andrea Barometro in grande spolvero. Nella seconda frazione continua a regnare l’equilibrio che viene spezzato soltanto negli ultimi minuti di gioco quando gli arbitri prendono qualche decisione impropria. Quel break ha però condizionato il resto della partita anche se con Paolo Pedata il San Michele resta in scia senza però riuscire a capovolgere il match. Il 77-63 finale punisce fin troppo la prestazione del Maddaloni.
Giovanni Bocciero

Intervista a coach Giovanni Monda

SERVIZIO VIDEO DEL 18/03/2015

Intervista a coach Giovanni Monda


martedì 17 marzo 2015

Juvecaserta, si rivedono gli spettri del 1998

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/03/2015

LEGA A. Città e tifosi hanno manifestato il loro dissenso nei confronti del patron: “Iavazzi vattene”
Juvecaserta, si rivedono gli spettri del 1998

di Giovanni Bocciero

caserta. La situazione non era già abbastanza ad alta tensione in casa Juvecaserta, che la comparsa di quel striscione galeotto ha inesorabilmente incrinato ancor di più un rapporto che pare aver raggiunto un punto di non ritorno. Quel “Iavazzi vattene” vale più di molte altre frasi, atteggiamenti e fatti, tra il patron e la città/tifosi si è definitivamente rotto qualcosa. Complice i risultati sul parquet, le tante querelle fuori dal campo, ed un futuro sempre più burrascoso all’orizzonte.
FOTO CAROZZA
Secondo fonti molto vicine al socio di maggioranza della società di Pezza delle Noci, questa è stata “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. Raffaele Iavazzi sembra intenzionato a lasciare ora e per sempre la guida della Juvecaserta mettendo definitivamente una pietra sopra a questa sua avventura nel mondo della pallacanestro. Un addio che sancirà logicamente il passaggio di mano del club che forse nella prossima estate affronterà la “post season” più difficile e complicata da diversi anni a questa parte.
Dati alla mano la Juvecaserta lascerà la massima competizione dopo sette anni di onorata militanza dove le difficoltà naturalmente ci sono state, ma questo sta assumendo sempre più le sembianze di quel 1998 dove in seguito alla retrocessione vi fu anche il fallimento. Ovviamente è ciò che tutti i tifosi, gli appassionati ed il popolo di fede bianconera spera di non rivivere perché si sa, il basket all’ombra della Reggia è più di un semplice sport, è una fede nel vero senso della parola. Per questo tutti vogliono sperare che almeno in queste ultime otto partite di stagione regolare se non è possibile raggiungere la salvezza, almeno si giochi per l’onore e la dignità di una piazza che è stata troppo bistrattata quest’anno.
La formazione di coach Enzo Esposito dovrà dunque cercare di onorare sino alla fine questo impegno sportivo, soprattutto nei confronti di un PalaMaggiò che la propria presenza l’ha sempre fatta sentire, tanto nel bene quanto nel male.

lunedì 16 marzo 2015

Juvecaserta, questa sarà una lunga agonia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/03/2015

LEGA A. A Pezza delle Noci nelle ultime otto settimane di stagione il risultato passerà in secondo piano
Juvecaserta, questa sarà una lunga agonia

di Giovanni Bocciero

CASERTA. “Verba volant, scripta manent”. Questa può essere la metafora adattata al post partita della gara giocata dalla Juvecaserta in quel di Cantù. Le chiacchiere e le querelle societarie che stanno distinguendo quest’ultimo periodo, che lo si può addirittura far durare da mesi se ne volano al primo soffio di vento, ciò che resta purtroppo soprattutto per la passione dei tifosi è la retrocessione. Certo la matematica ancora non condanna la “band” di coach Enzo Esposito, ma con il successo della Vuelle Pesaro a Capo d’Orlando ci vorrà davvero un miracolo per far si che i bianconeri raggiungano questo traguardo.
FOTO BIBLIOTECA
Anche contro gli ex Gentile, Sacripanti, Oldoini e perfino Williams ai casertani è venuto meno qualche cosa, è mancato quel cosiddetto “soldo per fare una lira”. Ma purtroppo c’è poco da fare, perché se la Juvecaserta è relegata all’ultimo posto in classifica è innanzitutto dovuto alla poca qualità della formazione. Insomma senza volerci girare troppo intorno, questa squadra è la più scarsa dell’intero campionato italiano, e dunque merita di stare in fondo alla graduatoria. Certo dispiace essere così drastici, ma questa è la pura realtà. Non si salva nessuno di questa stagione disgraziata in cui le attese, di squadra e individuali su di alcuni, non sono mai state rispettate. La squadra ha avuto diverse occasioni per svoltare, per dimostrare il contrario di ciò che si pensava e che si credeva, ma è sempre stata trovata mancante.

Debolezze tecniche, fisiche, mentali che hanno portato a questa situazione che vedrà la Juvecaserta affrontare queste ultime otto giornate di campionato senza avere più nulla da giocarsi, se non l’onore e la dignità. Una lunga agonia che potrà servire però a mettere le cose a posto, per sistemare innanzitutto le questioni societarie. Queste ultime otto settimane di stagione saranno un viatico soprattutto in questo senso, c’è poco da fare. Il risultato sportivo adesso conterà meno di zero, e questo è un dato di fatto che condanna la Juvecaserta alla retrocessione.

domenica 15 marzo 2015

San Michele ko ma che fatica per Bisceglie

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 15/03/2015

San Michele ko ma che fatica per Bisceglie

Ambrosia Bisceglie- Pall. San Michele Maddaloni 77-64
Parziali: 19-20; 37-37; 50-52.
Bisceglie: Torresi 9, Gambarota 4, Stella 6, Drigo 13, Falcone, Abassi 6, Corrall 10, Caceres 23, Cena 6, Vitanostra n.e., All. Scoccimarro, Ass. Fracchiolla, Ass. Falcone.
Maddaloni: Ragnino, Piscitelli 7, Guastaferro 8, Desiato 17, Marini, Garofalo, Rusciano 12, Chiavazzo 18, Rollo 2, Mastropietro, All. Massaro, Ass. Ricciardi.
Arbitri: Andrea Bernassola di Palestrina (RM) e Giuseppe Cardano di Roma.

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni ha fatto visita all'Ambrosia Bisceglie seconda forza del campionato e che veniva da quattro vittorie consecutive. Gara equilibrata per più di tre quarti con un Maddaloni che privo anche di Ferdinando Matrone ha resistito e addirittura è andato più volte in vantaggio. Il parziale finale di 24-8 in favore dei padroni di casa però ha fatto tutta la differenza di questo mondo.
Maddaloni prova subito a far valere tutto il proprio potenziale facendo capire di non voler assolutamente fare la parte della vittima sacrificale. È soprattutto Francesco Chiavazzo che viene innescato in maniera egregia dai compagni anche se sono tutti i biancazzurri ad andare a segno. I padroni di casa non sono però certamente da meno anche se litigano inizialmente con il canestro soprattutto dall'arco dei 6,75 che poi è un po' il loro marchio di fabbrica. Le squadre comunque danno vita ad un botta e risposta che le accompagna sino al 19-20 per i viandanti alla sirena dei primi 10' di gioco.
Ancora i maddalonesi provano ad impensierire gli avversari ad inizio secondo quarto andando a bersaglio. Bisceglie però sfrutta la maggiore cattiveria agonistica nel pitturato raccogliendo diversi rimbalzi offensivi da cui nascondo extra possessi ed anche i punti validi per la prima fuga sul più quattro. I biancazzurri hanno però voglia e determinazione da vendere, continuano a cavalcare un produttivo Chiavazzo e tornano in vantaggio: 28-29. Con il rientro di Luciano Rusciano gravato di due falli e i piazzati di Peppe Piscitelli Maddaloni potrebbe andare al riposo lungo in vantaggio se solo i locali non trovassero il canestro da tre punti sulla sirena che manda le squadre negli spogliatoi in perfetta parità.
Al rientro in campo c'è ancora tutta una partita da giocare. E due formazioni si affrontano a viso aperto utilizzando tutti i propri assi del mazzo. Maddaloni con un Rusciano in gran spolvero che realizza anche una bomba mettono ancora una volta il naso avanti sul 44-45. Bisceglie naturalmente prova a schiacciare il piede sull'acceleratore ma non riesce proprio a scrollarsi di dosso i dirimpettai che rispondono colpo su colpo facendo regnare l'equilibrio. Dalla linea della carità Salvatore Desiato poco appariscente ma comunque un faro nella gestione e l'assistenza ai compagni mette a segno un prezioso 2 su 2 ai liberi che vale il vantaggio al terzo ed ultimo riposo.
Maddaloni scatta per prima dal blocco degli ultimi seicento secondi di gioco con i canestri realizzati ancora da Desiato e da Gabriele Guastaferro: 50-56. I padroni di casa però non si fanno trovare impreparati e nel momento del bisogno trovano due triple vitali per l'aggancio ed il sorpasso. I biancazzurri provano a stringere i denti e a resistere, ma ormai gli avversari sono "on fire" ed anche il timeout di coach Massimo Massaro serve a ben poco. I buoi sono scappati e Bisceglie va a vincere.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

SELECTION SUNDAY NEL MONDO NCAA

Domenica speciale per la NCAA dove sarà ufficialmente stilato il tabellone principale del torneo. La cosiddetta "Selection Sunday" vedrà la Commissione universitaria stabilire le squadre che saranno dentro e quelle che invece saranno fuori nonostante una stagione soddisfacente sotto diversi punti di vista. 32 i team con l'"auto bid" tra cui Notre Dame e Iowa State per aver vinto il proprio torneo di conference, 36 quelle che per... CONTINUA A LEGGERE

venerdì 13 marzo 2015

La Juvecaserta va rispettata, adesso basta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/03/2015

LEGA A. Le parole di Atripaldi hanno sollevato diverse questioni fino ad ora oscure a media e tifosi
La Juvecaserta va rispettata, adesso basta

di Giovanni Bocciero

CASERTA. “Non è oro tutto ciò che luccica”. Questo detto pare cadere a pennello per descrivere la situazione reale in seno alla Juvecaserta in virtù soprattutto delle ultime dichiarazioni rilasciate da Marco Atripaldi. Nell'intervista che potete trovare facilmente sul web l'ex giemme bianconero ha portato alla luce dei nuovi fatti che almeno sino ad adesso erano oscuri ai media e ai tifosi. Stiamo parlando naturalmente del rapporto incrinato tra i due soci a partire dalla nomina di Barbagallo quale presidente del club, al malcontento dei giocatori per il ritardo dei pagamenti che li ha accompagnati alla vigilia della partita playoff con Pistoia, al rischio serio di vedere scomparire la società nel corso dell'estate, alle scelte prese quasi da “padre padrone” da parte di Iavazzi, all'avvertimento a pagare l'Irpef caduto però nel vuoto. Insomma come la vita insegna, con il passare del tempo tutti i nodi vengono al pettine, soprattutto se qualcuno “sfruculea la mazzarella” in continuazione.
È stato un fiume in piena Atripaldi che giustamente si è voluto sfogare dopo essere stato additato come causa principe della fallimentare stagione della squadra, insultato a più non posso da una fetta del popolo casertano che è entrato addirittura nella sfera personale di un professionista con la 'P' maiuscola. E non è la prima volta che questa testata si è schierata dalla parte del dirigente. Come lui stesso però dichiarò già nella conferenza stampa in cui si dimetteva ufficialmente, è il risultato sportivo che conta e che influenza le opinioni dei supporters. Atripaldi ancora oggi ci mette la faccia, si è assunto le sue responsabilità ed ha anche ribadito che con un po' di pazienza e nessuna frenesia le cose si potevano sistemare. Purtroppo la società, che mai si è pronunciata in difesa del suo giemme, oltre ad attaccarlo più volte in questi ultimi tempi, ha commesso errori su errori per la fretta di riparare alle scelte sbagliate. Ma dice bene il detto “la gatta frettolosa fece i gattini ciechi”. E così si è arrivati a questa situazione di classifica dove anche parlare di miracolo appare un'eresia, oggi. Certo la matematica ancora non condanna la Juvecaserta, ma la testa e l'atteggiamento purtroppo si. In verità per come sta lavorando l'attuale dirigenza, la massima serie il team bianconero non se la merita proprio.
FOTO CAROZZA
Proprio nella giornata di giovedì Carlo Barbagallo si è lasciato andare a scrivere l'ennesimo post di “sfida”, se così lo vogliamo chiamare, nei confronti di Iavazzi. I commenti da parte dei tifosi casertani sono stati quasi unanimi: adesso basta. Basta a queste frecciate a mezzo stampa o comunque pubbliche, basta a questo voler scaricare colpe e responsabilità dall'uno all'altro, basta ridicolizzare ancor di più una situazione di per se già molto delicata vista l'imminente retrocessione, basta  a far diventare lo “zimbello” d'Italia una piazza storica quanto blasonata come Caserta. E se vogliamo dirla tutta, entrambi i soci si riempiono la bocca con l'idea di “pensare adesso soltanto alla salvezza” e poi fanno tutto affinché proprio il campo sia l'ultimo dei pensieri. “I panni sporchi vanno lavati in famiglia”, continuando a parafrasare un vecchio detto che gira e rigira cadono sempre a pennello.

Come già detto da noi, e in fin dei conti abbiamo avuto qualche conferma nelle stesse parole di Atripaldi, Raffaele Iavazzi tirandosi indietro dopo solo sei mesi dall'inizio del progetto triennale ci da ragione nel credere che per lui questa estate coinciderà con l'addio alla Juvecaseta. Dopotutto il cliché del “due polli nello stesso pollaio” appare una regola da rispettare assolutamente in questa specifica circostanza. Lo diciamo da tempo e ne siamo sempre più convinti, e ci siamo sempre basati sugli stessi atteggiamenti che lo stesso patron bianconero ha avuto almeno da un anno a questa parte, sin da quella fatidica conferenza stampa. All’imprenditore va comunque riconosciuto lo sforzo in primis economico che si è dovuto accollare per far si che la compagine di Pezza delle Noci “sopravvivesse” in queste stagioni in cui c’è stato, e adesso se ne ha anche la prova, grande difficoltà ad uscirne non tanto con le spese ma a dover sopperire soprattutto ai debiti pregressi lasciati purtroppo dalla precedente gestione. Resta il fatto che club e tifosi vanno rispettati.


UNDER 15 ECC: San Michele devastante in Irpinia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/03/2015

UNDER 15 ECCELLENZA. Risultato abbastanza rotondo per i biancazzurrri
San Michele devastante in Irpinia

SCANDONE AVELLINO 21
PALL. SAN MICHELE 125
(2-23; 5-59; 14-92)

AVELLINO: Festa, Miletti, D'Angelo, Bruno, Iannone 1, Gentile 7, Villanonva, Bellizzi, Pepe 4, Norcino, Bianco, Di Costanzo 9, All. Gabriele.
MADDALONI: Torre 10, Tedesco 8, Guarino 8, Spallieri 13, Ragnino 9, Ceriello 15, Tagliafierro 9, Galietti 16, Migliaccio 12, Petringa 6, Bentrad 5, Cerreto 14, All. Monda, Ass. Coscione.
ARBITRI: Pierluigi Martignetti di Avellino e Carmine Marotta di Atripalda (AV).

MADDALONI. Devastante l’Under 15 Eccellenza del San Michele Maddaloni che fa di un sol boccone i rivali della Scandone Avellino. Gara senza alcuna storia quella giocata in terra irpina dove i biancazzurri già dopo i primi 10’ di gioco avevano messo più di un puntino sulle “i”. Man mano che i minuti passavano i ragazzi di coach Giovanni Monda allargavano esponenzialmente la forbice raggiungendo così il più quaranta, il più cinquanta, il più sessanta sino allo straordinario più cento. Marchio di fabbrica naturalmente la difesa del San Mihele, che ha messo a dura prova anche gli avversari irpini.
Una prestazione che ha messo comunque in mostra l’ottimo stato di forma dei maddalonesi che sono in piena corsa per centrare il Concentramento finale e, perché no, credere fortemente all’accesso degli spareggi che permetterebbero addirittura di arrivare alle Finali Nazionali di categoria. Un obiettivo che, stando ai fatti e ai risultati, è nelle corde di questo Maddaloni.
GIBO

U17 ELITE: Maddaloni contro la scaramanzia: 17esimo successo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/03/2015

UNDER 17 ELITE. La formazione biancazzurra batte un Athletic System piuttosto guerrigliero
Maddaloni contro la scaramanzia: 17esimo successo

PALL. SAN MICHELE 62
ATHLETIC SYSTEM    53
(13-13; 29-23; 52-35)

MADDALONI: Pascarella 11, Bocciero 2, Brancaccio 14, Cioppa 4, Nappi 4, Chiriano 4, Ciccone 8, Mandato 13, Pagano, Lucariello 2, Cicala, All. Borrelli, Ass. De Maria.
SAN GIORGIO: Costabile 16, Piacentile 6, Siena, Maramaldi 14, Fondacaro, Filaseta 4, Nocera, Ammendola 4, Varriale 7, Del Cuoco 2, Monsurrò, All. Caliendo.
ARBITRI: Luca Leggiero di San Tammaro e Giuseppe Piccolo di Marcianise.

MADDALONI. Continua la marcia trionfale dell'Under 17 Elite targata San Michele Maddaloni che supera senza particolarmente brillare la seconda formazione retrocessa dal campionato Eccellenza, ovvero l'Athletic System San Giorgio. Con questo successo i biancazzurri infilano la diciassettesima vittoria consecutiva dominando sempre più il torneo. L'inizio è piuttosto spedito per la compagine di casa che si porta sull'11-2 dopo 5' di gioco. Poi un po' di cambi fanno si che si abbassi l'intensità e questo avvantaggia gli avversari che dopo un inizio stentato iniziano a carburare, ripetiamo però, più per demerito dei padroni di casa. San Giorgio è bravo ad approfittarne e trovando un paio di giochi da tre punti accorcia lo svantaggio. Addirittura negli ultimi 30" della prima frazione i viandanti mettono a segno uno 0-4 di parziale che fissa il punteggio in parità.
Il primo canestro del secondo quarto arriva dopo circa due giri di lancette. Maddaloni è troppo abulico e con tanto nervosismo non riesce a sciorinare la sua consueta pallacanestro. Un paio di penetrazioni di Massimo Brancaccio servono per l'allungo casalingo sul 27-19. Il San Giorgio però non cede il passo, evita il pressing a tutto campo che applicano i maddalonesi e riuscendo ad andare a bersaglio con una certa continuità resta in scia: al riposo lungo insegue di sei lunghezze.
Al rientro in campo regna un'assoluta anarchia tattica. Giovanni Mandato imbuca il pallone un paio di volte da dentro l'area pitturata, ma non servono a scavare il soldo decisivo (37-29 al 25'). Il Maddaloni continua a perdere tanti palloni sul pressing dei vesuviani e non riesce ad attaccare la zona 2-3 come il manuale di basket recita: circolazione di palla veloce e penetrazioni sul lato debole sfruttando il vantaggio. In difesa poi gli aiuti a sbarrare le linee di penetrazione arrivano sempre in perenne ritardo e questo permette all'Athletic System di rimanere a contatto. Due triple in rapida successione di Giuseppe Pascarella sembrano lanciare la fuga buona sul 51-33 quando manca poco al 30'.
L'ultimo periodo inizia con uno 0-8 di break in favore degli ospiti che riaprono la contesa dal punto di vista del punteggio, perché l’inerzia è comunque in mano al Maddaloni che nonostante il grande nervosismo per il gioco rude e molto fisico degli avversari conquista i due punti. La gara per l’Athletic System, in virtù dei molti contatti e del tanto parlare si chiuderà come un bollettino di guerra: quattro falli tecnici che sono sfociati in due espulsioni ed un antisportivo a pochi secondi dalla fine della gara, che per i vesuviani è sembrata più una vera e propria guerra.
Giovanni Bocciero