sabato 22 febbraio 2014

La Juve pronta alla mission in Capitale

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/02/2014

LEGA A. L’obiettivo è vincere per inseguire i playoff e mettere fine alla striscia di 4 vittorie di Roma
La Juve pronta alla mission in Capitale

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta oggi (palla a due prevista per le ore 18:15) sarà di scena al PalaTiziano di Roma, per una sfida particolare contro la Virtus Roma. Una gara che riveste sicuramente una doppia importanza. Da un lato, c’è da conquistare la posta in palio, i due punti, che in ottica corsa ai playoff hanno il loro bel peso specifico per entrambe le franchigie. Dall’altra parte, c’è la storia, la tradizione, la sana rivalità sportiva che coinvolge non solo le due squadre, ma le loro intere tifoserie.
Non sarà certamente un caso, se i biglietti del settore ospiti sono andati praticamente polverizzati. Già in occasione della gara di sabato scorso contro Reggio Emilia, dalla curva dei tifosi più appassionati venivano intonati cori in previsione della trasferta di Roma. E quelle grida d’entusiasmo, si sono tramutate nel sold out raggiunto già nella giornata di giovedì.
I bianconeri hanno sostenuto l’ultimo allenamento qui a Caserta nel primo pomeriggio di ieri, presso l’impianto di Viale Medaglie d’Oro. Un’occasione per avvicinare quanti più tifosi che, prontamente, hanno risposto presente all’appuntamento. Più che una seduta d’allenamento, sembrava il classico pregara, con cori ed esultanze. Sugli spalti si potevano contare 3-400 sostenitori, che hanno abbracciato e salutato la squadra prima della partenza verso la Capitale.

GLI AVVERSARI. La Virtus Roma, proprio come Caserta, è già da tempo alla ricerca di un playmaker, che possa sostituire Jordan Taylor, tagliato prima della Final Eight di Coppa Italia. Tanti i nomi che ancora per il team della Capitale si sono fatti, ma alla fine, nessuna trattativa è andata a buon fine. Per questo, non sarà certamente la cabina di regia il punto di forza dei romani, dove si alternano i vari Lorenzo D’Ercole e Phil Goss per la maggiore. Roma è pericolosa però sugli esterni, dove ha una batteria di tiratore che con alcuni suoi elementi, tra cui lo stesso Goss ma anche e soprattutto Jimmy Baron e Bobby Jones, superano addirittura il 40% dalla lunga distanza. Proprio Jones, che fu decisivo nella gara d’andata vinta dai suoi al PalaMaggiò, mancano 17 punti per raggiungere quota 1000 in carriera qui in Italia, in poco più di 100 presenze. Poi ci sono le ali Quinton Hosley, vera croce e delizia della squadra di coach Luca Dalmonte, e quel Szymon Szewczyk che qui nel Bel Paese ha dimostrato di essere un valore aggiunto non indifferente.
L’unico pivot di ruolo è Trevor Mbakwe, un corazziere che lotta, salta e stoppa. Insomma, Roma non è un’avversaria qualunque, ma proprio per dimostrare di meritarsi i playoff, questa Juvecaserta dovrò riuscire a ritornare dal viaggio nella Capitale con i due punti in tasca.
Oltretutto, i padroni di casa vengono da quattro sconfitte consecutive, tre in campionato e una in coppa. E proprio dalle dichiarazioni di coach Dalmonte, sono risuonate parole come ricominciare, perché Roma vuole tornare al successo già contro Caserta.

L'AMARCORD. Come ha sottolineato anche coach Molin nella conferenza stampa di presentazione dell’incontro, giocare contro la Virtus Roma è una gara sempre particolare per la Juvecaserta, e soprattutto per i suoi tifosi. Le sfide tra capitolini e casertani disputate nella storia sono 43, delle quali tre sono gare di Coppa Italia. Per quel che riguarda il campionato, e soprattutto di partite con la palla a due su di un parquet romano, se ne contano venti, e in quindici circostanze a portare a casa la posta in palio è stata Roma. La peggior sconfitta dei bianconeri risale proprio alla scorsa stagione, quando l’incontro del PalaTiziano terminò con il risultato finale di 86 a 57.
L’ultima volta che la Capitale fu conquistata da Caserta, invece, risale alla stagione precedente (2011/12), quando gli allora uomini di coach Sacripanti s’imposero per 89 a 82. Quella vittoria è anche l’ultima ‘doppia v’ dei bianconeri contro Roma, visto che gli avversari hanno una striscia positiva aperta da ben quattro match: il ritorno di due stagioni fa al PalaMaggiò (80-90), il doppio confronto del passato campionato (64-66 a Caserta e 86-57 a Roma) e la gara d’andata di quest’anno (63-68). Delle cinque vittorie raccolte in territorio nemico, il più ampio per i colori bianconeri è l’83 a 74 risalente ai playoff scudetto dell’annata 2009/10, risultato quello che sancì il passaggio del turno con un secco 3-0 rifilato agli avversari.
Ex di turno di questa sfida, saranno capitan Marco Mordente da una parte ed Alex Righetti dall’altra, che hanno vestito le casacche avversarie nella stagione 2011/12.

Al via il “Join The Game”

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/02/2014

GIOVANILI. Maddaloni e Casapulla ai nastri di partenza da favorite
Al via il “Join The Game”

CASERTA. Oggi ritorna l’appuntamento cestistico del Join The Game, il 3vs3 a livello giovanile che si svolgerà per quanto riguarda la fase provinciale presso il Palasport di Casagiove, che vedrà al via le compagini Under 13 (classe 2001/02) ed Under 14 (classe 2000/01) di tutte le squadre del territorio che partecipino ai rispettivi campionati. Due delle compagini impegnate in questa kermesse, ovvero il San Michele Maddaloni ed il Basket Casapulla, hanno annunciato già i propri mini team che si contenderanno la qualificazione alla fase regionale, in programma a Napoli il prossimo 6 aprile.
Per i maddalonesi, che parteciperanno soltanto con l’equipe Under 14, la Squadra 1 sarà composta da Ciro Torre, Francesco Tedesco, Giovanni Ceriello e Giulio Spallieri; la Squadra 2 sarà composta da Alessio Ragnino, Giuseppe Cerreto e Fabio Ferraro; la Squadra 3 sarà composta da Clemente Pascarella, Carlo De Crescenzo e Carlo Suppa; e la Squadra 4 sarà composta da Roberto Guida, Emanuele Correra e Alessandro Maglione.
I casapullesi invece, schiereranno tre quartetti Under 14 composti rispettivamente da Angelo Carta, Salvatore Del Prete, Giovanni Moccia e Michele Tartaro (squadra 1), Pasquale Delli Paoli, Marco Franceschetti, Salvatore Fusco e Salvatore Vigilante (squadra 2) e Raffaele Martucci, Gennaro Montanino, Aurelio Morelli e Raffaele Villano (squadra 3), e tre Under 13 formati da Jacopo Ventre, Raffaele Laurenza, Benito Marco Pio Mauriello e Giovanni Biasiucci (squadra 1), Simone Franceschetti, Cesare Acunzo, Marco Tessitore e Daniele Piccirillo (squadra 2) e Matteo Esposito, Fabio Caso, Emanuele D’Addio e Valerio Oliviero (squadra 3).

GIBO

venerdì 21 febbraio 2014

La Juvecaserta chiederà i danni a Chris Duhon

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/02/2014

LEGA A. Coach Molin prepara la partita contro Roma: «Senza playmaker saremo concentrati»
La Juvecaserta chiederà i danni a Chris Duhon

Giovanni Bocciero

CASERTA. In queste ore il mercato della Juvecaserta è stato messo da parte. Per tutti, ma non certo per il giemme Marco Atripaldi che comunque sta lavorando per regalare all’allenatore il suo playmaker. Assente alla conferenza stampa, lo stesso giemme ha inviato un messaggio in cui ha spiegato che è stata inoltrata la lettera agli agenti di Duhon, e che la società agirà per vie legali per far rispettare il contratto al giocatore, chiedendogli i danni vista la situazione che si è venuta a creare.
Proprio coach Lele Molin in conferenze stampa c’ha tenuto a precisare delle cose in merito al mercato bianconero: «Essere fuori da tutto il vociferarsi degli ultimi giorni è difficile. Sono stati episodi vissuti con tanta intensità sia nell'entusiasmo che nella delusione. La squadra si è isolata comunque bene da tutto questo. Il taglio di Hannah e l’ingaggio di Duhon - ha precisato il tecnico - sono due cose distinte che vanno estromesse dal contesto generale. Hannah è stato tagliato non perché arrivava Duhon, ma la decisione era stata presa già dopo la partita di Milano. Per varie vicissitudini, è rimasto in squadra, ma la decisione era già stata presa, infatti siamo stati vicini a diversi giocatori negli ultimi tempi, tra cui Duhon. Inopportunamente - ha riflettuto il timoniere bianconero su Duhon - la sua agenzia ha annunciato l'accordo avvenuto tra il suo assistito e la Juvecaserta».
I motivi della decisione su Stefhon Hannah sono soprattutto da ricercare sui suoi eccessi extra cestistici. «Il taglio di Hannah e dovuto più ad aspetti comportamentali che tecnici. Si sono venute a creare delle situazioni in cui i compagni, me e la società ci sentivamo in imbarazzo - ha confessato coach Molin -. Gli abbiamo riconosciuto momenti in cui è stato protagonista, ma si era raggiunto un certo limite. Il suo taglio è in prima persona una mia sconfitta, nel modo in cui ne noi ne lui, siamo riusciti a farlo integrare in squadra e nella realtà italiana. Ma questo non deve essere una scusa per le prestazioni mediocre che abbiamo fatto».
Il mancato arrivo di Chris Duhon, oltre a far rimanere l’amaro in bocca, ha costretto la squadra a restare senza un play di ruolo in organico. «Io ho parlato con Duhon, sempre che colui dall'altra parte della cornetta fosse lui - ha riso il tecnico casertano -, ma ho avvertito delle sensazioni strane perché alcuni pezzi del mosaico non ritornavano. Purtroppo noi avevamo raggiunto l'accordo con tre giocatori, che poi sono saltati a loro volta».
Volendo fare un passo indietro, ritornando alla gara contro Reggio Emilia, è confortante il fatto che la Juvecaserta abbia disputato il secondo tempo senza Hannah, e così si è prospettata la situazione che ci sarà domani.
«Della gara contro Reggio Emilia sono confortato dal fatto che la squadra abbia raggiunto il successo in una situazione di difficoltà, e questo forse fa ben sperare anche per la trasferta di Roma. Nelle prossime 48 ore comunque prenderemo una decisione di mercato in tal senso».
Dopo la trasferta di Roma, ci sarà il derby contro Avellino, una serie di gare importanti da affrontare bene dal punto di vista mentale, e possibilmente con il roster al completo. «Sarà importante parlare delle prossime due partite, perché al di la del risultato queste due partite sono molto sentite qui a Caserta. Sono otto giorni, da domenica a domenica, in cui dovremo viverli tutti uniti, sapendo che sono due gare importanti, sia in ottica playoff che per il fascino che rivestono».
Volendo soffermarci sullo scontro nella Capitale: «Noi dovremo cercare di limitarli alla percentuale di tiro, perché all'andata loro ci punirono nel modo in cui aprivano il campo per i loro tiratori, che sono stati precisi e incisivi. Sarà inevitabile chiedere di più a Tommasini, il quale a volte è timido perché non si sente all'altezza di guidare compagni come Mordente o Roberts o altri, ma questa e l'occasione giusta per dimostrarlo. Roma utilizza molto la zona, la difesa pressing a tutto campo, ma proprio la difesa - ha analizzato coach Lele Molin - è dove loro stanno pagando di più. Spero che noi saremo capaci di girare meglio la palla, perché se non lo facciamo incappiamo in scelte scellerate al tiro. Abbiamo lavorato duramente tutta la settimana per non sprecare energie, e vogliamo andare a Roma con la voglia e la convinzione di vincere».
Ma cosa si aspetta veramente il tecnico bianconero da questa sfida, oltre al mero risultato? «Che i ragazzi non facciano un passo indietro, su nulla. Sarà troppo importante consolidare il nostro stato, e soprattutto di onorare queste gare contro Roma e Avellino. Ci sono delle partite in cui oltre al risultato sportivo, la gente si identifica con la squadra e nella squadra. E quindi sarà fondamentale dare tutto quello che abbiamo. Sono quasi onorato del fatto che a Roma il settore ospiti sarà completamente pieno, e forse in trasferta non meritiamo nemmeno tutto questo affetto. I tifosi vengono trascinati dalla passione, ed è giusto sottolineare una buona partita, una bella vittoria, come é altrettanto giusto stigmatizzare una gara brutta. L'unità della squadra con la propria tifoseria l'ho appresa soprattutto a Madrid, dove tutta l'attività del club è fatta in funzione dei tifosi».

Un eroico Maddaloni cade tra le mura amiche

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/02/2014

UNDER 15. La formazione calatina in forte emergenza viene superata soltanto nel rush finale dal Curti
Un eroico Maddaloni cade tra le mura amiche

PALL. SAN MICHELE    45
VIRTUS 04 CURTI    47
(5-11; 18-27; 36-35)

MADDALONI: Bocciero 9, Pascarella 20, Ferraro 2, Nuzzo, Notaro 6, Torre 6, Spallieri 2, Farina, Ragnino n.e., Tedesco, All. Borrelli.
CURTI: Damiano 6, Longobardi 4, Iannotta 4, Pezzella, Volpicelli 4, Cappabianca 7, Morra 7, Marcello, Gervasio 5, Guerriero 10, Felaco, All. D’Addio.
ARBITRI: Ricci di Caserta e De Pasquale di Capua.
MADDALONI. Squadra eroica l’Under 15 Elite della Pallacanestro San Michele, che cede tra le mura amiche soltanto nel rush finale, e con una situazione d’infermeria non indifferente. Infatti, coach Antonio Borrelli, già privo di Ceriello per influenza, perde Nuzzo dopo nemmeno dieci secondi di gioco causa una banale scivolata con la quale purtroppo si è procurato la frattura del radio. Fuori dunque due pilastri fondamentali della compagine maddalonese, che comunque non si è scomposta, e superate le prime difficoltà, c’ha dato sotto. L’inizio vede entrambi gli attacchi senza alcun ritmo, e di conseguenza bisognava portare il conto degli errori con il pallottoliere. Gli unici punti siglati, sono arrivati pressoché dalla linea della carità.
Nel secondo quarto il Maddaloni ha provato a reagire, ma tanti canestri già belli e fatti, venivano sputati dal ferro, che sembrava sempre più stregato. Tutto il contrario nell’altra metà campo, dove invece i viandanti riuscivano a mettere punti a referto con qualche rimpallo favorevole, con tanto di buzzer beater finale che, a bocce ferme, risulterà decisivo al fine del risultato. I biancazzurri ritornano negli spogliatoi con la consapevolezza di aver corso tantissimo ma di aver prodotto praticamente poco.
Al rientro in campo i calatini hanno iniziato a modificare il proprio atteggiamento difensivo, stringendo le maglie e raccogliendo tutti i rimbalzi con Bocciero, e sporcando le linee di passaggio con Ferraro. Proprio dai recuperi nasce il break di 8-0 che riapre il match. Il Maddaloni è più incisivo, più determinato, e il sorpasso ormai è nell’aria. Eppure, con un Pascarella immarcabile, in più d’una occasione si poteva mettere la freccia, ma questa è arrivata solo al 28’ (32-31).
L’ultima frazione ha seguito la falsariga del quarto precedente. Con i locali votati al sacrificio, gli ospiti sono riusciti a ritrovare il bandolo della matassa, e così si è continuato fino agli ultimi minuti in grande equilibrio. Con le batterie ormai scariche, con la mancanza del giusto cinismo, e con le ultime decisioni arbitrali dubbie, i maddalonesi hanno alzato bandiera bianca, in una sconfitta che comunque vale quanto una vittoria per come è maturata, perché i vincitori morali sono i calatini.
GIBO

Convocazioni: Raduni regionali

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/02/2014

Convocazioni: Raduni regionali

CASERTA. Come spesso succede in occasione dei raduni giovanili per i vari progetti di sviluppo territoriale, fioccano le convocazioni di atleti provenienti da Terra di Lavoro.
Nei giorni 3 e 4 marzo prossimi, una rappresentanza regionale parteciperà al torneo “Carnevale a Canestro” che si svolgerà a Castrovillari, in provincia di Cosenza. Questa kermesse per compagini regionali, è riservata ad atleti classe 1999, e nel precedente raduno avutosi giovedì scorso a Casalnuovo, vi hanno partecipato i casertani Pasquale Robusto del CM Marcianise e Marco Correggia dell’Ortasport. I due ragazzi contano di essere convocati per la rappresentativa campana.
Così come è stata convocata Anna Grasso del Family Caserta in occasione del raduno del progetto Azzurrina del prossimo 24 febbraio al PalaArgine di Ponticelli.

GIBO

Juvecaserta, l'idea Barrett è una "bufala"

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/02/2014

Juvecaserta, l'idea Barrett è una "bufala"

Giovanni Bocciero

CASERTA. Sembrano essersi calmate le acque riguardanti il mercato della Juvecaserta. Ormai tutti, dirigenti e tifosi bianconeri, si sono messi l’anima in pace per Chris Duhon, che come già annunciato ieri su queste colonne, non arriverà più all’ombra della Reggia. Davvero una cocente delusione per la società di Pezza delle Noci, che certamente non si sarebbe immaginato un epilogo di questo genere in un accordo dove di mezzo era coinvolto un giocatore di quel calibro. La Juvecaserta però non si dà pace, e forte comunque dell’accordo firmato dallo stesso Duhon, nei prossimi giorni scriverà una lettera all’agenzia del giocatore. Si aspetta soltanto il rientro in città del presidente per sistemare le ultime cose ed inviare questa missiva. L’unica certezza, purtroppo, è che la società non ha il play che cercava, e che oltretutto si è venuto a creare un danno alla sua stessa immagine. Pazienza. 
Adesso bisognerà ritornare a scandagliare quel che offre il mercato, in un ruolo, quello del playmaker, in cui il Vecchio Continente non offre tanto materiale umano. E dunque occhi puntati soprattutto agli States, e forse a quella D-League dalla quale  qualcosa si può ricavare. Ieri mattina è spuntato un ulteriore nome, ovvero quello di Andre Barrett. Cestista con delle apparizioni in Nba, ma che ha consolidato la sua carriera al piano di sotto, nella lega di sviluppo. Nel suo curriculum, anche delle esperienze professionali qui in Europa, tra cui nel blasonato Barcellona, con cui ha festeggiato la vittoria del campionato iberico targato stagione 2008/09. Il giocatore statunitense, classe ‘82 e nativo del Bronx, è stato subito accostato anche alla prossima avversaria dei casertani, quella Virtus Roma che proprio come i bianconero sono alla ricerca di un rinforzo in quel preciso spot del roster.
Come questo nome è spuntato, però, così la società di Pezza delle Noci lo ha smentito categoricamente: «Non è assolutamente vero questo rumors - ha commentato netto il general manager Marco Atripaldi -. È soltanto una delle numerose notizie bufale che si hanno in questi giorni».
E dunque il lavoro del giemme e della dirigenza intera è spostato su altre piste, che al momento sfuggono a radio mercato. Nelle prossime ore potrebbero anche esserci degli sviluppi importanti, dopotutto, le trattative ci mettono poco a prendere il volo, proprio come si possono arenare con la stessa medesima velocità, e gli ultimi casi lo dimostrano ampiamente.
Se l’argomento mercato l’ha fatta da padrone negli ultimi giorni, è anche vero che nelle ultime ore si sta cercando di entrare in clima partita. Quella sfida che vedrà domenica pomeriggio la Juvecaserta di scena nella Capitale. Uno scontro importante in ottica playoff, il nuovo obiettivo dei casertani. La post season è davvero alla portata, ed esclusi gli ultimi avvenimenti di mercato, sarebbe davvero un dispiacere non riuscire a giocarsi tutte le proprie carte per garantirsi un posto tra le migliori otto del campionato. Giocare senza il playmaker titolare sarà senz’altro un aspetto del gioco che coach Lele Molin e tutta la squadra dovranno prendere con le pinze, ma anche la Virtus Roma sarà senza il regista. Anzi, i romani ci stanno giocando già da diverso tempo. La Juve ha bisogno comunque di trovare una soluzione il prima possibile, proprio per non gettare alle ortiche l’occasione di prendere parte ai playoff.

mercoledì 19 febbraio 2014

La Juvecaserta di nuovo a caccia del play

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/02/2014

LEGA A. Con l’illusione Duhon ormai tramontata il giemme Atripaldi torna a lavoro
La Juvecaserta di nuovo a caccia del play

Giovanni Bocciero

CASERTA. Nelle ultime 48 ore circa, è successo di tutto e di più. Si è detto tutto, e il contrario di tutto. Adesso non si sa come le cose si svilupperanno. O meglio, una cosa è certa, Chris Duhon non sarà il nuovo playmaker della Juvecaserta. Ci sbilanciamo a dire questo, perché a bocce ferme questo è ciò che maggiormente trapela dalle parole dei protagonisti, che sperano comunque in un possibile ripensamento del giocatore nelle prossime ore, magari nella nottata appena trascorsa. A quanto pare però, l’ex stella Nba dei Chicago Bulls, dei New York Knicks, degli Orlando Magic e dei Los Angeles Lakers, non atterrerà qui in Italia. Di certo non lo farà per motivi economici, perché l’accordo che il giemme Marco Atripaldi era riuscito a strappargli, con tanto di firma, rientrava assolutamente nei parametri societari. E poco importa se qualche cinguettio cerca di disturbare il lavoro della dirigenza bianconera. Come scriveva Dante nella Divina Commedia, ‘non ti curar di loro, ma guarda e passa’.
Il danno d’immagine in cui però è ricaduta Caserta, e la sua squadra di basket, è non indifferente, e ovviamente non è da attribuire alla società. Purtroppo tutto è partito dall’annuncio dell’agente del giocatore sabato mattina (qui in Italia), che ha parlato dell’accordo trovato tra il suo assistito e tra i casertani. Un annuncio che ha colto di sorpresa anche lo stesso Atripaldi, che evidentemente ne avrebbe fatto a meno, visto l’impegno contro Reggio Emilia di lì a poche ore. E soprattutto, visto che in campo doveva scendere per l’ultima volta in casacca bianconera Stefhon Hannah. Purtroppo ormai il guaio, se così lo vogliamo chiamare, ormai è stato fatto. Adesso bisognerà prendere delle decisioni che in qualche modo risolvano la situazione, anche perché domenica a Roma si andrà senza il playmaker titolare. Insomma, una bella gatta da pelare.
Ma adesso cosa succederà, cosa si farà?
Di certo la dirigenza casertana non è stata con le mani in mano, ma ha ripreso immediatamente altre trattative. L’opzione Duhon è stata la più importante, ma non l’unica. Nelle ultime ore è rispuntato il nome, così come è poi tramontano, di Sani Becirovic. Tecnicamente il giocatore sloveno con passaporto italiano non si discute. Anche perché avrebbe permesso di avere un ulteriore americano in roster. Fa storcere il naso la sua forma fisica, e il fatto che non sia proprio un play, ma un giocatore che può adattarsi.
Coach Lele Molin, pragmatico su Duhon sin da sabato sera («se non lo vedo qui non ci credo») ha bisogno di un giocatore dalle grandi qualità in cabina di regia, magari anche con punti nelle mani. Questo è l’identikit da ricercare, che serve attualmente alla Juvecaserta. Duhon è stata solo un’illusione.
 

domenica 16 febbraio 2014

Involuzione a Martina: Maddaloni sconfitto

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 16/02/2014

Involuzione a Martina: Maddaloni sconfitto

Martina Franca- Pall. San Michele Maddaloni 68- 64
Martina Franca: Di Bello 6, Danna 8, Fedele n.e., Potì 22, Verri, Vignali 3, Lasorte 1, Dalfini 13, D'Aversa n.e., Raffaelli 15, All. Fantozzi.
Maddaloni: Piscitelli 8, Mastropietro n.e., Moccia 3, Desiato 2, Loncarevic 2, Garofalo 20, Rusciano 15, Greco, Chiavazzo 14, Salanti n.e., All. Massaro.
Parziali: 14-25; 28-35; 42-51.
Arbitri: Francesco Pepe di Adelfia (BA) e Nunzio Spano di Sannicandro di Bari (BA).

Cronaca: Doveva essere la partita della riscossa per la Pall. San Michele, ed effettivamente l'approccio alla gara è stato quasi perfetto. Tutti concentrati, tutti ordinati, e man mano che il primo quarto di gioco scorreva via, aumentava anche il vantaggio dei viandanti, senza che gli avversari avessero una reale reazione. E così, al primo riposo i biancazzurri potevano contare sulla doppia cifra (14-25) di vantaggio.
Nella seconda frazione di gioco, non hanno certo smesso di giocare gli ospiti, con quella voglia di archiviare al più presto la gara. Con le percentuali dei maddalonesi che comunque hanno subito un piccolo calo, è il Martina Franca che ne ha approfittato, neanche troppo, per rientrare in gara e non far scappare gli avversari. E così, al riposo lungo, i punti che dividevano le due franchigie sono sette (28-35), con ancora il Maddaloni avanti.
Al rientro dagli spogliatoi, si è continuando a giocare sulla falsariga del primo tempo, anche perché il Maddaloni è riuscito a controllare le redini del gioco, mentre il Martina era più in balia degli avversari che padrone di se stesso. Dopo 25', questo avrà fatto scattare qualcosa nella testa dei padroni di casa, che sono riusciti a finire bene il terzo quarto, accorciando nuovamente sotto l'unica cifra al 30' (42-51).
L'ultimo periodo si gioca quasi ad un'unica porta, rubando un'espressione prettamente calcistica, e questa purtroppo è quella del Maddaloni. I pugliesi, infatti, prendono sempre più fiducia, mettono a segno break su break, e in poco tempo il gap negativo è quasi del tutto ricucito. Mentre il Martina ha acquisito autostima, i calatini hanno peccato di personalità, e così negli ultimi minuti i padroni di casa hanno prima messo la freccia e poi amministrato il vantaggio, conquistando la vittoria. Fortuna per i biancazzurri, che lo scarto al termine è stato di 4 punti, conservando il più 7 (62-55) dell'andata, e quindi in vantaggio nello scontro diretto, anche se adesso il Martina ha due punti in più in classifica.

Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Vittoria con il cuore per la Juvecaserta

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/02/2014

LEGA A. Con questa vittoria la salvezza si avvicina (solo due punti) mentre i playoff sono alla portata
Vittoria con il cuore per la Juvecaserta. Reggio Emilia domata nella ripresa

Giovanni Bocciero

CASERTA. Che la partita fosse importante, lo si sapeva. E soprattutto lo hanno avvertito i giocatori sul parquet, visto che dopo diversi errori da ambo le parti, i primi punti sono arrivati trascorsi 1’55” di gioco con i liberi di Brooks. Con l’antisportivo a Bell, la Juvecaserta è andata 4-0. Ma per il primo canestro dal campo, bisogna superare il 6’ di gioco, e lo segna Hannah che manda a bersaglio una bomba. Le squadre continuano a giocare contratte, sbagliando tanti tiri. Con percentuali non certo stupende, il punteggio è basso e gli emiliani, con un tiro di White, passano per la prima volta in vantaggio (7-8 al 7’). Hannah sparacchia male da tre, sull’onda della prima tripla, e coach Molin lo richiama in panca. Nonostante la deludente prova di Milano, i bianconeri tentano con insistenza la conclusione dalla lunga distanza, anche e soprattutto perché gli avversari occupano bene l’area pitturata, grazie alla maggiore mole fisica. Il primo quarto si chiude con un sussulto del palazzetto, sulla quasi schiacciata di Brooks.
Il secondo quarto inizia con Easley che cattura un bel rimbalzo offensivo, e appoggia comodamente il pallone nel cesto. Dall’altra parte, è Antonutti che esordisce nel match mandando a segno un tiro pesante dall’angolo. Ancora Easley, riceve nel cuore dell’area emiliana e potrebbe far male, se solo non perdesse la maniglia della sfera causando così il sesto turnovers di squadra. Reggio Emilia prova la prima fuga quando raggiunge il 12-17 con rimbalzo e canestro del neo arrivato Gigli. Ma è Vitali che realizzando dai sei metri  e mezzo fa intendere che la Juve, questa partita, non la vuole assolutamente perdere. A 4’ dalla fine del periodo, ancora gli ospiti s’involano sul 14-22. Coach Molin chiama timeout e rimette in campo Hannah. Nonostante la stazza degli avversari, i casertani riescono a prendere diversi rimbalzi in attacco. Il problema è che quei secondi possessi non vengono trasformati in canestri. E allora i punti arrivavano quasi esclusivamente dalla linea della carità (12/14). Reggio Emilia ha provato timidamente a scappare prima di andare negli spogliatoi, ma gli ultimi canestri di Easley, ancora da rimbalzo offensivo, e Hannah, piazzato dopo il  pick’n’roll, mandano le squadre al riposo lungo sul 23-28 per i viandanti.
Al rientro dagli spogliatoi su un’altra palla persa a metà campo dalla Juvecaserta, Silins quasi schiaccia in contropiede. Rianima immediatamente il PalaMaggiò Jeff Brooks, che firma la giocata della gara saltando prima un avversario con cambio di mano dietro al palleggio e poi subendo il fallo in penetrazione per un gioco da tre punti. Nonostante i fischi assordanti del palazzetto, Bell entra in ritmo e manda a segno tre tiri consecutivi, due da tre, che portano Reggio Emilia sul 27-38. Nel momento più difficile, è Scott appena entrato, che insacca dalla lunga distanza, e sugli spalti si esulta come si fosse segnato un gol. Coach Molin tenta la carta della pressione a tutto campo, e questo comporta che il ritmo della gara si alzi. Con questo nuovo approccio, Caserta accorcia sul 37-40 del 27’, complice anche l’antisportivo fischiato a Kaukenas. L’inerzia della sfida sembra essere tutta a vantaggio dei padroni di casa, quando Chris Roberts realizza due bombe quasi consecutive. Reggio Emilia però, non perde la testa, e proprio con l’esperienza e il sangue freddo di Kaukenas e White rimane col naso avanti. Ma prima la schiacciata di Roberts (45-46), e poi il tiro della disperazione di Vitali che per poco non entra, sanciscono che la Juve c’è, e venderà cara la pelle. 
Roberts è inviperito, rimette piede in campo e si carica la squadra in spalla. Ed è lui che realizza un gioca da quattro punti all’8’ che pareggia i conti (52-52). L’incontro sale d’intensità, 3’30” circa in cui si segna a raffica da una parte e dall’altra, fino al timeout di coach Menetti sul 59-61. Dal minuto sospensivo Mordente regala un gioco da tre ai suoi, col quinto fallo di Gigli, che vale il sorpasso sul 62-61. Gli ultimi 2’ di gara iniziano con White che piazza il jumper dalla media distanza, dando 4 lunghezze di vantaggio ai suoi. Scott diventa protagonista di un gioco da tre punti, proprio come poco dopo lo è Vitali (68-66). Reggio Emilia, pur mancando 30” prova subito la conclusione da tre, che fallisce per ben tre volte consecutive, prima della fine.

sabato 15 febbraio 2014

Juvecaserta, Molin: «Prima la salvezza, poi andiamo oltre»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/02/2014

LEGA A. Nella sfida contro Reggio Emilia sarà importante vincere per strizzare l’occhio ai playoff
Molin: «Prima la salvezza, poi andiamo oltre»

Giovanni Bocciero

CASERTA. Stasera alle 20:30 ci sarà la palla a due della gara tra Juvecaserta e Reggio Emilia. La sfida, che andrà in scena al PalaMaggiò, vivrà senz’altro mille emozioni, sia per la posta in palio, sia per le motivazioni con cui le due squadre ci arrivano. «La settimana è stata un po' travagliata dal punto di vista del lavoro - ha esordito coach Molin -. Michelori è ancora influenzato, ed è stato un problema che abbiamo affrontato come meglio potevamo. Per il resto è stata una bella ripresa dopo la pausa, che ha fatto bene sia alla testa che alle gambe dei ragazzi. Purtroppo, il contrattempo di Michelori è stato sbagliato nei tempi,  perché sono sei giorni che è a letto».
Nonostante ciò, bisogna guardare a questo impegno con fiducia, e con concentrazione. «La partita di domani sera è complicata, perché Reggio Emilia ė una buonissima squadra, e lo ha dimostrato anche in coppa, nonostante le assenze. Hanno il doppio impegno in Europa, ma sono comunque da temere. Gli manca - ha analizzato il tecnico bianconero - la continuità in trasferta, ma l'organico è di tutto rispetto».
Gli emiliani arriveranno a Caserta nel pieno di un tour de force. «Vero è che noi riposiamo da 15 giorni, e che loro invece no, ma è anche vero che noi non disputiamo una partita da 15 giorno, e quindi tutto dipende da cosa accadrà dopo la palla a due. Ripeto, hanno dimostrato di aver sopperito alle assenze di Cinciarini e di Brunner senza perdere di personalità. Sono usciti a testa alta dalla sfida di Coppa Italia, ma ci sono tante variabili in questa partita, perché potrebbero recuperare il playmaker, proveranno ad inserire Gigli, ma possono trovare qualcosa in più come avere qualcosa in meno. Giocare sulla loro stanchezza potrebbe essere una chiave, perché nel momento in cui troviamo ritmo e abbiamo l'approccio alla gara con la concentrazione giusta è possibile che loro possano subirci. Come è possibile che noi siamo un po' arrugginiti e loro invece pronti».
Bisognerà dunque stare attenti. «Di Reggio Emilia mi preoccupano parecchie cose. Innanzitutto la loro aggressività difensiva. Loro fanno della difesa un grande punto di forza, e quindi ciò comporterà che dovremo affrontarli curando con cura il nostro attacco. E poi c'è il talento dei loro americani, su tutti White. Ogni anno loro hanno aggiunto un pezzo al proprio roster, e possono stare lì in alto nella classifica certamente non per caso. Sono una squadra che dopo esser stata promossa, ha consolidato l’organico mettendo sempre un pezzo, e nonostante l'inizio un po' in difficoltà, ora meritano di essere nelle prime otto. Loro sono un esempio di programmazione».
Questa gara potrebbe anche rappresentare uno scontro diretto con vista sui playoff. «Il primo nostro obiettivo, che è la salvezza, ancora non l'abbiamo raggiunto perché ci mancano qualche partita. Sarebbe comunque bello concludere la stagione a testa alta, e magari competere per altri obiettivi, come possono essere i playoff. Abbiamo avuto il rammarico di non essere riusciti ad entrare nelle prime otto per la coppa, per la nostra superficialità, l’inesperienza, e quindi aspiriamo a qualcos’altro. E non credo che se arrivi un rinforzo dal mercato andremo ai playoff matematicamente».
Tutta una questione di motivazioni allora? «Lo spirito per fare bene e per andarci c'è, la voglia pure, però bisogna anche guardare la forza delle altre squadre. Le motivazioni sono fondamentali - ha concluso coach Molin -, ma a questi ragazzi non sono mai mancate».