venerdì 4 aprile 2014

Prepartita Maddaloni-Taranto: Intervista a Peppe Piscitelli

SERVIZIO VIDEO DA GIOVANNI BOCCIERO TV

Prepartita Maddaloni-Taranto


Intervista a Peppe Piscitelli

Alla Juvecaserta manca il salto di qualità

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASETA DEL 05/04/2014

LEGA A. La formazione sta lavorando duramente in vista dell’insidiosa trasferta contro Varese
Alla Juvecaserta manca il salto di qualità

Giovanni Bocciero

CASERTA. In procinto di affrontare la Cimberio Varese, coach Lele Molin ha tenuto la consueta conferenza stampa, in cui ha snocciolato argomenti riguardanti sia la questione legata al tam-tam di Cameron Moore, sia a come dover affrontare gli avversari varesini. «È stata una settimana assolutamente normale. Abbiamo smaltito un po' di scorie perché la sconfitta di Bologna ha portato disappunto, e dispiace soprattutto perché ci eravamo messi nelle condizioni di poterla vincere quella gara. Purtroppo in quella circostanza gli avversari sono stati migliori di noi. Siamo dispiaciuti, come è logico che sia, ma ci siamo messi a lavorare alla ripresa degli allenamenti con il piglio giusto per poter andare a Varese per vincere, che è il nostro unico obiettivo».
Si è tanto discusso di Cameron Moore, che ha ripreso ad allenarsi. C'è chi lo reputa, viste anche le scarse prestazioni di Tony Easley, una sorta di manna dal cielo. Ma il tecnico ci tiene a buttare acqua sul fuoco, evitando che si creino inutili attese. «Cameron ha iniziato a lavorare con il preparatore atletico, ed ha anche ripreso ad allenarsi con la squadra. In settimana ha disputato diversi minuti di gara contro Napoli, nello scrimmage, ma come era prevedibile deve riprendere confidenza con il campo e con la palla, e dovremo aspettare almeno due settimane per poterlo rivedere in campo. Di conseguenza, bisognerà aspettare ancora per porci di fronte alla domanda chi mettere in campo tra lui e Tony Easley. Cameron sa perfettamente che adesso avanti a lui c'è Tony. È ritornato a Caserta per ritrovare una condizione accettabile e se lo riterremo opportuno ci aiuterà in questa parte finale di campionato. Purtroppo c'è il serio rischio che non essendo pronto possa cadere in qualche infortunio di natura muscolare o che lo stesso ginocchio possa ricadere».
Ovviamente dare giudizi, adesso, su Moore, è quasi ininfluente, perché è ritornato da poco e non ha una condizione sufficiente per poterlo testare a dovere. Dunque, il tecnico bianconero se ne va per opinioni oggettivi su ciò che ha intuito e visto. «La sensazione e che Cameron se ne sia andato via in piena fiducia, ma adesso deve ritrovarla, e per questo c’è bisogno comunque di tempo. Deve rieducare sia la parte prettamente fisica che quella mentale, ritrovando fiducia in ciò che riusciva a fare prima dell'infortunio. Noi in questo momento abbiamo la priorità di avere un giocatore che possa dare qualcosa alla squadra, e non il contrario».
Restando in termini di opinioni e idee, cosa pensa l'allenatore a riguardo di Tony Easley, e delle sue prestazioni al quanto deludenti? «Easley e un buon giocatore, che però ha palesato nell'arco della sua carriera delle lacune. Nelle altre squadre in cui ha militato, ha dimostrato che ricopriva bene un suo ruolo, ma l'identità della squadra la davano comunque altri giocatori. Sicuramente Tony ha delle pecche, intraviste nelle sue varie esperienze, e sicuramente è un giocatore che ha delle qualità. Il suo più grande difetto è che non ha continuità nel metterle in mostra. Per noi non è proprio una sorpresa questo suo andamento. Appena arrivato a Caserta mi disse che qui avrebbe voluto migliorare lì dove sapeva che era debole, e quindi ciò fa capire che è un giocatore che sa di non essere perfetto. Preso dall'euforia del nuovo ambiente, si è messo in mostra, ma poi quando bisogna fare il salto ci sono delle difficoltà».
Questo problema del salto di qualità, o comunque di un ulteriore passo in avanti, sembra quasi un argomento che si riflette sull'intera squadra. «I ragazzi sono frustrati dal fatto che non riescono a superarsi. Non posso dire che siano superficiali o che non danno importanza a ciò che fanno. Il desiderio di conseguire qualcosa di buono c'è, il come conseguirlo non è una cosa semplice, perché non lo si fa dall'oggi al domani ma lo si crea con il lavoro e il tempo. La squadra è insoddisfatta di questo, ma è evidente che tra la prestazione di casa e quella in trasferta perdiamo tantissimo. Siamo consapevoli di dover costruire un percorso che ci permetta di raggiungere l'obiettivo, e spero che ogni giorno la squadra sommi un qualcosa per acquisire la giusta fiducia. Non siamo così scarsi, ma ci manca sempre un soldo per fare una lira».
Domani ci sarà un avversario da non sottovalutare come Varese, e in tal senso sarà importante l'approccio alla gara, magari analizzando la gara di Bologna per non incorrere negli stessi errori. «Senza mancare di rispetto alla Virtus, non credo che loro abbiamo molte più armi rispetto a noi. La gara è stata un continuo ping pong dalla quale poi sono riusciti ad uscirne vincitori loro. Varese ha più talento di Bologna, sia come esperienza sugli esterni che tra i lunghi. È una gara che presenta molte insidie, e sono una squadra frustrata per come stanno andando le cose, sia per la stagione precedente che per l'organico che ha, sicuramente saranno motivati. Io spero che riusciremo a limitare il loro potenziale offensivo più che aumentare il nostro livello di pericolosità. In teoria la stessa cosa che abbiamo cercato di fare a Bologna, e che ci è riuscito soltanto per metà. Ma dovremo essere noi a mettere la gara sul nostro piano d'azione».
Un'ultima battuta sui quattro giocatori bianconeri (Brooks, Roberts, Tommasini e Vitali) convocati per l'All Star Game Italia. «Ci fa logicamente piacere per loro che abbiano avuto questa gratificazione. Non voglio sottolineare le individualità, perché essi si sono espressi nel contesto di squadra. Siamo ovviamente contenti, e non dico che stanno facendo una stagione al di sopra delle aspettative, perché neanche noi conoscevamo bene il nostro potenziale ad inizio stagione, ma siamo davvero soddisfatti».

Avanti Juvecaserta, a Varese senza paura

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 04/04/2014

LEGA A. La formazione bianconera con l’interrogativo Cameron Moore pensa al prossimo impegno
Avanti Juvecaserta, a Varese senza paura

Giovanni Bocciero

CAMERON MOORE (FOTO CAROZZA)
CASERTA. Cameron Moore si, o Cameron Moore no? Questo è l’interrogativo al quale tutti i media cercheranno di dare una risposta. Sul pivot ritornato una settimana fa all’ombra della Reggia ci sono indubbiamente grandi aspettative, sicuramente per quello che ha fatto vedere nei circa quattro mesi che ha giocato indossando la casacca bianconera. E forse, come rilasciato anche dal compagno di reparto Andrea Michelori, c’è troppa pressione per questo rientro. Intanto desta sospetto il suo periodo di convalescenza dopo essere stato operato al menisco, e ancor di più fa discutere la sua volontà di non voler neanche aprire alla questione rinnovo, o almeno queste sono le sensazioni che si hanno. Il giemme casertano Marco Atripaldi ha sempre sottolineato che innanzitutto si farà il bene della Juvecaserta, perché è inutile girarci intorno, la cosa importante è soltanto il futuro della società. E se in questo prossimo futuro ci fosse anche Cameron Moore, tutto sarebbe molto più semplice. Fatto sta, che al momento aperture per il rinnovo contrattuale non ce ne sono, e dunque si rimarrà in questa sorta di limbo. A spingere, in modo del tutto involontario s’intende, per rivedere quanto prima il lungo statunitense in campo, sono le prestazioni non del tutto soddisfacenti che sta realizzando Tony Easley, apparso in grande affanno anche nell’ultima partita giocata a Bologna, in cui ha rimedianto anche un fallo tecnico, forse di pura frustrazione. Insomma, come più volte abbiamo ribadito negli ultimi giorni, una bella gatta da pelare che lasciamo volentieri a caoch Lele Molin, al quale auguriamo di fare la miglior valutazione possibile per il prosieguo della stagione, perché la Juvecaserta ha ancora un obiettivo alla portata, che sta assumendo sempre più le sembianze di un sogno, ovvero approdare ai playoff. Ecco, i playoff. Forse, anzi togliamolo pure questo forse, vincendo a Bologna la strada non sarebbe comunque stata in discesa, ma ci sarebbe mancato davvero poco. Innanzitutto si sarebbe staccato Reggio Emilia di due punti, e con lo scontro diretto in negativo, questo sarebbe stato un particolare non indifferente. Inoltre, si sarebbe mantenuto lo stesso distacco dall’Avellino (con la vittoria gli irpini adesso hanno solo due punti di svantaggio), oltre ad allungare sullo stesso Venezia, rimasto anch’esso a due lunghezze. Insomma la corsa alla post season è ancora più che aperta, e sono sempre quattro le formazioni che si batteranno per i due posti a disposizione. Per Caserta è però giunto il momento di non sbagliare più, perché Varese a questo punto della stagione diventa un viatico importantissimo. I varesini non hanno quasi più nulla da chiedere, se non fosse perché giocano in casa, ma i bianconeri dovranno essere più forti di tutto.

Domenica ritorna il “Join The Game”

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 04/04/2014

3VS3. La competizione cestistica è alla sua Fase Regionale con ben 14 team casertani
Domenica ritorna il “Join The Game”

CASERTA. Questa domenica si svolgerà la Fase Regionale del “Join The Game”, la competizione legata al 3 vs 3 che ogni anno assegna il tricolore. Saranno ben 14 le formazioni di Terra di Lavoro che contenderanno alle squadre delle altre provincie la qualificazione alle Finali Nazionali, in programma a Fano, in provincia di Pesaro-Urbino, i prossimi 17 e 18 maggio 2014. Per quel che riguarda questa Fase Regionale, due sono le location designate dalla Federazione Regionale, e si tratta del palazzetto di Cercola per le categorie al femminile, mentre sarà il palazzetto di Casalnuovo il luogo delle competizioni al maschile. Ma andiamo nel dettaglio e presentiamo anche tutte le formazioni casertane che saranno al nastro di partenza.
Partiamo dal gentil sesso, con la categoria Under 14 Femminile che inizierà le proprie sfide alle ore 8:45, e vedrà scendere in campo i team del Family Basket Blu e del Family Basket, rispettivamente classificatesi prima e seconda nella Fase Provinciale. Per quanto riguarda la categoria Under 13 Femminile, invece, il via sarà dato alle ore 10:30, e l’unico team della nostra provincia coinvolto sarà quello del Family Basket Gialla, giunto al primo posto nel turno precedente.
La flotta delle squadre casertane al maschile, invece, sarà ben più numerosa. La prima palla a due sarà alzata per la categoria Under 14, ovvero alle ore 8:30, e saranno impegnate la Virtus Curti Rosso, il Basket Casapulla Bianco, la Pall. San Michele Maddaloni 1, la Juvecaserta Michelori, l’Ellebielle Caserta Paolino e la Juvecaserta Mordente, classificatesi nella precedente fase svoltasi a Casagiove rispettivamente dal primo al sesto posto così come riportate.
Nel pomeriggio, invece, alle ore 15:00 sarà il turno della categoria Under 13 maschile, che schiererà la Juvecaserta A, il Città di Caserta Nervous, il Basket Casapulla Blu, il Basket Casapulla Arancio e l’Artus Maddaloni Knicks, riportate rigorosamente in ordine di piazzamento alla Fase Regionale.
Per la nostra provincia quasi ogni anno c’è stata una rappresentante alle Finali Nazionali, e dunque ci auguriamo che anche quest’anno non venga meno questa lieta tradizione.
GIBO

B FEMMINILE: Il Family cade di schianto

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 04/04/2014

B FEMMINILE. Trasferta amara contro la corazzata Marigliano
Il Family cade di schianto

NAB MARIGLIANO 60
FAMILY CASERTA 33
(15-9; 29-17; 50-21)

MARIGLIANO: Esposito 14, Minadeo 10, Fedele 9, Ceratto 7, Romano 7, Gammella 4, Margio 4, Maddaloni 3, Pilato 1, Ugon 1, Liguoro, Martinelli, All. Caruso.
CASERTA: Barone 8, Petrazzuoli 8, Cocchiarella 4, Del Monaco 4, Pasquariello 3, Iuliano 2, Mallardo 2, Cerreto, Pastore, Natale, Migliore n.e., All. Sacco.
ARBITRI: Fabio Troise di Tufo (AV) e Michele De Stefano di Solofra (AV).

FOTO VASTANO
MARIGLIANO. Brutta e sonora sconfitta per il Family Caserta, che esce piuttosto malconcio dal match di cartello con il Nuova Atletica Basket Marigliano, che con questa prova maiuscola si conferma sul campo la vera corazzata del campionato, sempre che ce ne fosse bisogno. Eppure il match per le ragazze di coach Sacco non era iniziato niente male. Considerando che le casertane giocavano in trasferta e sul parquet della capolista, ci potevano stare i sei punti di differenza dopo i primi dieci minuti di gioco, anche se i ritmi della gara non erano certo esaltanti. Poteva anche essere accettato il gap in negativo della doppia cifra per il Family al termine del primo tempo. Purtroppo però, le viandanti ci sono rimaste nello spogliatoio durante il riposo lungo, e infatti quando c’è stata la ripresa delle ostilità, la squadra allenata dal tecnico Giovanni Caruso ha fatto di un sol boccone delle avversarie. Già sul finire del terzo periodo di gioco, le casertane avevano compromesso la propria gara, subendo un parziale perentorio di 21 a 4, accumulando di conseguenza un ritardo di ben 29 lunghezze. A questo tracollo non c’è stata nessun tipo di reazione per Barone e compagne, che nell’ultima frazione della sfida hanno badato soltanto a non prendere una imbarcata molto più pesante, limitandosi dunque a rimediare i danni. Adesso il Family Caserta ritornerà in campo domenica, in casa contro l’Acsi Avellino, con il chiaro intento di ripartire visto che nelle prime tre giornate della fase ad orologio è arrivata una sola vittoria.
GIBO

Il basket fatto dagli uomini d’affari non piace

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 04/04/2014

LA NOTA. Comunicato congiunto dei gruppi ultras contro Minucci
Il basket fatto dagli uomini d’affari non piace 
I tifosi chiariscono che vogliono “rispetto”

CASERTA. L’Italia è senz’altro un paese a forte tradizione cestistica. Purtroppo, come anche la stessa nazione, anche la pallacanestro sta soffrendo e non poco una crisi gestionale. Circa una settimana fa, tantissimi gruppi del tifo organizzato hanno redatto e firmato un comunicato congiunto il cui titolo racchiude la sofferenza e l’amarezza per questo sport che, anno dopo anno, si sta incanalando in una spirale che non porta a nulla, se non alla disfatta. Di questo comunicato abbiamo voluto estrapolare delle parti che secondo il nostro soggettivo pensiero devono essere evidenziati. “Siamo francamente tutti stanchi di vedere scomparire piazze storiche, che hanno fatto la storia di questa disciplina, come è ora di cacciare “uomini di affari” ed “avventurieri” che con l’avallo di questa Lega Basket, per il capriccio di un momento, cancellano anni di storia. Durante questo decennio, la passione dei tifosi è stata prima cavalcata per raggiungere palcoscenici mai visti in precedenza e poi messa in ginocchio di fronte ad un fallimento od a qualche sciagura partorita con l’avallo di lor signori. Sorte simile è toccata a società di pallacanestro anche a livelli inferiori, piazze in cui la cultura del tifo e l’appartenenza alla propria città sono comunque concetti fortemente radicati. Se da qualche parte si sono già cibati gli sciacalli ci sono realtà in cui gli avvoltoi si stanno preparando a planare. Non stiamo a citarvi ogni singolo disastro compiuto da lor signori, ogni singola lotta. L’ultimo episodio accaduto, quasi certamente il più eclatante, ci ha indotto di comune accordo a redigere il presente comunicato. Ferdinando Minucci, il boss della società Mens Sana Basket Siena che ha dominato l’ultimo decennio, lascia la squadra campione d’Italia in liquidazione durante il mese di febbraio con un’inchiesta per frode fiscale a suo carico, da parte della procura; si indaga su pagamenti in nero. Ad aggravare la faccenda, rendendola potenzialmente devastante per tutto il movimento della palla a spicchi, arriva l’elezione del suddetto individuo a boss dei boss della Lega Pallacanestro di Serie A. All’alzarsi dei sospetti riguardo losche trame i suoi obbligati elettori, ex colleghi di quell’assemblea, hanno levato gli scudi difendendo la loro scelta di promuovere l’indagato. Lor signori ci dimostrano di non sapere dove sta di casa la vergogna, anche i suoi più recenti avversari sono passati da intentargli contro cause ad innalzarlo al potere”. La prossima riunione dell’Assemblea di Lega è fissata per lunedì 7 aprile, alle ore 14:30 presso il Royal Hotel Carlton di Bologna, e chissà se nella stanza dei bottoni della palla a spicchi italiana si discuterà anche di questo sfogo da parte dei tifosi. Dopotutto, l’assegnazione della Final Four di EuroChallenge a Reggio Emilia e i 12 mila tifosi del Forum per Milano-Barcellona spiegano quanto i tifosi vogliano il basket.
GIBO

giovedì 3 aprile 2014

Il gladiatore Michelori soddisfatto di questa Juvecaserta

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 03/04/2014

LEGA A. Il lungo avverte che Varese sarà un avversario duro a morire, ma “yes we can”
Il gladiatore Michelori soddisfatto di questa Juvecaserta

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta è ritornata a lavorare a ranghi compatti agli ordini di coach Lele Molin. Ormai Bologna è passata, e dunque bisogna guardare al prossimo impegno di Varese con fiducia, perché volendo parafrasare il presidente statunitense, grande tifoso di pallacanestro, yes we can. In settimana bisognerà comunque lavorare sodo, anche perché per il tecnico casertano ci saranno delle valutazioni non indifferenti da fare. Di questo ne abbiamo parlato con uno dei protagonisti in casacca bianconera, ovvero il gladiatore Andrea Michelori.
Innanzitutto, vorrei chiederti quale è la tua fonte di giovinezza visto che nonostante passano gli anni, in campo sei sempre più un gladiatore?
«Non ho nessuna fonte di giovinezza. In generale ci sono dei periodi in cui si sta meglio e periodi in cui si sta peggio. Adesso è un periodo fortunato, in cui mi sento abbastanza bene. Devo sicuramente ringraziare il nostro preparatore atletico Domenico Papa, con il quale sto lavorando bene. Forse è proprio lui la mia fonte di giovinezza, perché mi segue sempre e mi da una mano importante, e da quando sono qui a Caserta mi sento quasi ringiovanire».
Per quanto riguarda la sconfitta di domenica scorsa a Bologna, cosa vi siete detti negli spogliatoi tu e i tuoi compagni?
«Nello spogliatoio subito dopo la partita c’è stata molta amarezza e sicuramente un po’ di rimpianto. In realtà non serviva neanche parlare perché bastava guardarci negli occhi. Abbiamo perso una partita che anche noi sentivamo di essere sulla carta migliori di loro. Noi purtroppo abbiamo subito nell’ultimo quarto di gioco, e loro forse hanno trovato una spinta maggiore dal pubblico ed una motivazione fortissima perché dovevano salvarsi. Per cui peccato perché noi abbiamo un’altra importante motivazione che è quella di poter andare ai playoff, e purtroppo loro sono stati più bravi di noi, tutto qui».
Domenica sarete di scena a Varese, contro una squadra con poche motivazioni agonistiche visto che è intrappolata nel limbo di chi ha ormai quasi acquisito la salvezza, e che è impossibilitata a disputare i playoff. Che partita ti aspetti?
«Mah, io mi aspetto una partita molto dura proprio come tutte le gare che si giocano a Varese. Il pubblico aiuta tantissimo, la pallacanestro è sentita molto, ed è una realtà che da questo punto di vista assomiglia tanto a Caserta. Le motivazioni per loro potrebbero essere inferiori, però giocano in casa, il voler far bene di fronte ad un pubblico che non è stato completamente soddisfatto dalle prestazioni dei loro giocatori in questo anno, dopo una stagione come quella dello scorso anno in cui sono arrivati ad una semifinale scudetto facendo molto bene. Sicuramente di fronte al proprio pubblico tutte le squadre cercheranno di fare sempre bene, e dunque andremo lì sapendo che è un’altra occasione per agguantare i playoff, e quindi ce la giocheremo a viso aperto. Comunque ci tengo a dire che il nostro obiettivo era la salvezza, lo abbiamo raggiunto con diverse giornate di anticipo, quindi prima di tutto l’obiettivo principale lo abbiamo ottenuto. Adesso ci siamo posti un altro obiettivo che sono i playoff, e questo è fattibile per il fatto che siamo riusciti a fare una buona stagione fino a questo momento, che ci soddisfa».
Vivendo tu lo spogliatoio, e allenandoti a stretto contatto per la posizione in campo, quali sono le sensazioni sulle ultime prestazioni di Tony Easley, e come hai trovato Cameron Moore al suo ritorno?
«Io sinceramente Tony lo vedo lavorare bene in allenamento, si dà molto da fare. Da quello che vedo e percepisco adesso, ci sono molte aspettative su Cameron, e forse anche troppe. Dal mio punto di vista lo staff deve prima capire bene le sue condizioni fisiche. Comunque queste aspettative sono fin troppe perché anche quando avevamo Cameron abbiamo avuto delle partite in cui abbiamo fatto molto bene e delle altre in cui abbiamo fatto un po’ meno bene. E’ stata una stagione, direi, che complessivamente abbiamo fatto bene ma che abbiamo avuto sia con Easley che con Moore dei cali, quindi non vorrei che ci siano troppe aspettative su Cameron come venga troppo bistrattato il lavoro fatto da Tony».

Serie D: Il Santa Maria a Vico sprinta per i playoff

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 03/04/2014

SERI D. Vince il derby di Terra di Lavoro contro l’Aics Caserta relegato sempre più in fondo alla classifica
Il Santa Maria a Vico sprinta per i playoff


PALL. S. MARIA A V.    77
AICS CASERTA        49

SANTA MARIA A VICO: Sarchioto 19, Moniello 14, Fucci 12, De Sisto 11, D’Angelo 10, Carangelo 8, Falzarano 3, Mirotto, Stravino, Savinelli n.e.,  All. Guido Zamprotta.
CASERTA: Sagnella G. 13, Di Lorenzo 8, Sagnella P. 6, Verdicchio 6, Napolitano 5, Posillipo 5, Chiusano 4, Canetti 2, Goglia, 
All. Michele Sagnella.
ARBITRI: Silvio De Pasquale di Capua (CE) e Vittorio Patane’ di San Tammaro (CE).


SANTA MARIA A VICO. Derby casertano piuttosto a senso unico, quello del campionato di serie D tra la Pallacanestro Santa Maria a Vico e l’Aics Basket Caserta, che ha visto vincere i padroni di casa, relegati ancora una volta alla struttura di Airola, trascinati da un Sarchioto che ha sfiorato il ventello. Comunque per i vicani sono stati ben cinque gli elementi che hanno terminato la gara in doppia cifra.
La partita sin dall’inizio si presentava come una sorta di testa-coda, con i santamariani che pur attardati in classifica rispetto alle cosiddette corazzate, sono alla rincorsa quantomeno del sesto posto in classifica, e dunque di Sporting Portici e Felix Napoli che al momento li precedono di soli due punti. Oltretutto, con questa “doppia v” Daniele Falzarano e compagni hanno interrotto una striscia negativa di quattro sconfitte. Con il loro potenziale, i vicani potranno comunque impensierire qualsiasi squadra affronteranno ai playoff.
Per quanto riguarda il team del capoluogo allenato da coach Michele Sagnella, invece, c’è una classifica deficitaria che proprio non si riesce ad aggiustare, visto che i casertani con la battuta d’arresto contro i cugini del Santa Maria a Vico sono arrivati addirittura alla diciottesima sconfitta consecutiva. L’ultimo sorriso per Fabio Di Lorenzo e compagni è arrivato alla sesta giornata del girone d’andata, addirittura sul parquet della Cestistica Ischia. Da allora, soltanto bocconi amari da digerire per i casertani, che adesso osserveranno il turno di riposo nella penultima giornata di campionato, prima di chiudere la stagione agonistica tra le mura amiche contro la Pallacanestro Nola.

GIBO

martedì 1 aprile 2014

Juvecaserta, il coro dei tifosi: «Con Varese servono i due punti»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/04/2014

LEGA A. La Juvecaserta ha rimediato a Bologna una sconfitta che fa male, nel prossimo turno nessun errore
Il coro dei tifosi: «Con Varese servono i due punti»

CASERTA. La Juvecaserta si è lecc ata le ferite dopo la sconfitta rimediata a Bologna. Una battuta d’arresto che ha sorpreso anche la dirigenza, non a caso il giemme Marco Atripaldi ha provveduto a fare una tirata d’orecchie alla squadra.
Ma adesso sotto con l’impegno di Varese, e soprattutto vediamo cosa ne pensano i tifosi, con il supporter Vincenzo Cocchinone, 36enne nato e residente a Caserta, operaio, tifa per la Juvecaserta dal 1992, visto che prima seguiva soltanto, ahinoi, il calcio. Poi, fortunatamente, un amico lo portò a vedere una partita di pallacanestro e da lì è sbocciata la passione per questo sport e per la Juvecaserta, naturalmente.
Iniziamo dalla gara di Bologna, una sconfitta che brucia per come è arrivata?
«Effettivamente è stata una sconfitta che fa male per come è arrivata, perchè la Juvecaserta aveva iniziato benissimo. Però bisogna considerare che a Bologna non è mai facile vincere, e che oltretutto la Virtus non è quella di quattro settimane fa».
Se fossi stato tu l’allenatore, avresti preso qualche decisione tattica diversa, soprattutto nel finale?
«Al coach Lele Molin non si può rimproverare quasi nulla. Caserta ha sbagliato molto al tiro libero, e il tecnico fischiato a Tony Easley, anche se è arrivato nel primo tempo, ha avuto il suo peso. Oramai siamo a fine stagione, e si è capito che l’allenatore non ama molto chiamare i timeout, e questo forse può essere l’unico rimprovero che gli si può fare».
Secondo te, chi è stato il migliore in campo tra i bianconeri all'Unipol Arena?
«Penso che il migliore in campo a Bologna sia stato Ronald Moore, che nel finale della partita ha accusato la stanchezza visto che è stato in campo per ben 37 minuti».
Veniamo adesso al capitolo legato a Tony Easley. Come gestiresti il lungo alla luce delle sue ultime prestazioni e con il ritorno a Caserta di Cameron Moore?
«Easley è un gran simpaticone ed è un ottimo uomo spogliatoio, ma io sinceramente se Cameron Moore è in condizioni fisiche buone per poter scendere in campo, lo proverei ad inserire. Anche se, sono molto deluso dal suo comportamento perchè mi sembrano troppi i tre mesi di stop per un infortunio al menisco. Comunque sono decisioni che spetteranno all’allenatore, che lo vedrà negli allenamenti di questa settimana e valuterà il da farsi».
Ronald Moore sembra sempre più leader di questa squadra, ma chi è davvero essenziale per le sorti della Juvecaserta?
«Moore è stato un grande acquisto da parte della società. In questa squadra Jeff Brooks è il leader essendo insieme a capitan Marco Mordente e al gladiatore Andrea Michelori il più esperto, nonostante i 25 anni. Ma nella Juvecaserta sono essenziali Carleton Scott e Michele Vitali, che partendo dalla panchina con la loro energia possono cambiare l’andamento della gara».
Alla luce degli altri risultati, Bologna assume sempre più le sembianze di un’occasione persa per i bianconeri. Ma Caserta, nel tuo pensiero, riuscirà a centrare i playoff?
«Caserta per centrare i playoff deve sbloccarsi inevitabilmente in trasferta, visto che dovrà affrontare tre partite fuori casa e due al PalaMaggò, di cui una contro Siena».
Sempre in ottica playoff, potrebbe già essere decisiva la prossima trasferta a Varese. Che partita t'aspetti?
«Giocare a Varese è sempre difficile, ed è anche probabile che in settimana arrivi un nuovo acquisto in casa Cimberio visto che Keydren Clark è stato messo fuori rosa ed è in procinto di dire addio. E poi bisognerà vedere se Linton Johnson recupera visto che con Cantù non ha giocato. Ma la Juvecaserta se vuole credere nei playoff non può permettersi di perdere contro una squadra che ha poche motivazioni in virtù del fatto che è salva e le possibilità per la post season sono quasi impossibili».
Quale è stata la cosa più folle che hai fatto per amore della Juvecaserta?
«Essendo un operaio e turnista, molte volte ho lasciato il lavoro in anticipo o sono andato più tardi per amore della Juvecaserta, per seguirla in televisione o al palazzetto».
Il tuo personale messaggio alla dirigenza per tutto il lavoro e i sacrifici fatti fin qui?
«Un grazie mille alla dirigenza per quello che hanno fatto sperando che arrivino nuovi soci. Quando qualcuno critica io ci resto male perchè senza Lello Iavazzi e Carlo Barbagallo oggi non ci sarebbe più la pallacanestro a Caserta. In tal senso sono rimasto molto deluso dagli ex dirigenti che hanno lasciato una società con dei debiti da ripianare».
Il sogno che speri in futuro possa realizzarsi per la Juvecaserta?
«Il sogno nel cassetto sarebbe il secondo tricolore, il mio primo personale che potrebbe rilanciare la nostra città che ultimamente viene riconosciuta come la Terra dei Fuochi, anche se non è così come ha testimoniato l’allenatore Max Oldoini che è stato qui a Caserta per ben sei anni».

UNDER 17: Il Maddaloni torna al successo

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 01/04/2014

UNDER 17. I maddalonesi s’impongono sul campo del Gragnano con una prova maiuscola
Il Maddaloni torna al successo

GRAGNANO 53
PALL. SAN MICHELE 76
(11-19; 25-39; 39-61)

GRAGNANO: Di Capua 20, Cesarano 10, Ruotolo 9, Inserra 3, Calabrese 3, Malafronte 3, Giordano, Avitabile, Imparato, Nastro 5, All. Iovino
MADDALONI: Ianniello 12, Salanti 12, Calcavecchia 14, Nuzzo 4, Liguoro 18, Pascarella 3, Di Maria, Borrelli N. 6, Bocciero 7, De Lucia, Chiriano, All. Borrelli A.
ARBITRI: Di Martino e Saulle di Scafati
NOTE: Fallo tecnico Iovino (29’); Espulsione Iovino (30’); Usciti per 5 falli Pascarella e Calcavecchia

GRAGNANO. Ritorna ad assaporare il gusto della vittoria la Pallacanestro San Michele. Infatti dopo due stop consecutivi, la formazione maddalonese si riscatta, trionfando sul campo del Lions Gragnano. Partita che si apre in modo equilibrato, con entrambe le squadre che si infliggevano mini parziali a vicenda., che però vede al termine dei primi 10’ in vantaggio i calatini (11-19). Nel secondo quarto, i maddalonesi, vogliosi di mettere subito in ghiaccio la partita, acquistano un buon margine di vantaggio sugli avversari, grazie ad un attacco molto prolifico nella fase offensiva,  andando sul riposo lungo con ben quattordici lunghezze di vantaggio (25-39). Nella terza frazione di gioco, dopo aver incrementato ancora il proprio scarto sull’inseguitrice, il Maddaloni subisce una timida reazione da parte dei padroni di casa. Gli ospiti però si ricompattano in fretta e spengono subito l’entusiasmo dei gragnanesi, tant’è che sul finir del tempo di gioco, a peggiorare la situazione per il Gragnano è un fallo tecnico a loro sfavore con successiva espulsione di coach Iovino per le continue proteste. Il risultato sul tabellone luminoso al termine del quarto di gioco recitava 39-61. Nella quarta ed ultima frazione di gioco, i biancazzurri si limitano ad abbassare il ritmo del match, e a controllare la gara che avevano ormai da tempo incanalato sui binari giusti. La partita si conclude sul risultato di 53-76. Vittoria dal peso specifico importante per il Maddaloni. Infatti a poche giornate dalla fine del campionato  questi sono due punti fondamentali per la corsa ai primi quttro posti, validi per il concentramento finale. Era importante anche per i ragazzi di coach Antonio Borrelli rialzarsi dopo i due stop consecutivi.
LUIGI BOCCIERO