sabato 15 febbraio 2014

Maddaloni pronto al riscatto

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/02/2014

DNB. Chiavazzo e compagni alla conquista di Martina Franca
Maddaloni pronto al riscatto

MADDALONI. Oggi pomeriggio la Pallacanestro San Michele sarà di scesa in terra pugliese, ovvero sul parquet della Duesse Martina Franca (palla a due alle ore 18:30). Un match, questo, che sarà di grande importanza per i calatini, soprattutto dopo la battuta d’arresto subita domenica scorsa contro la Pallacanestro Molfetta. 
Di conseguenza, gli uomini di coach Massimo Massaro saranno carichi per rialzarsi immediata dopo quella sconfitta, che ha interrotto la striscia positiva dei biancazzurri arrivata a quattro vittorie consecutive, e soprattutto con una imbattibilità conservata dall’inizio del nuovo anno. Adesso, però, bisognerà rialzare la testa, e l’impegno sul parquet del Martina non è poi una passeggiata.
“La sconfitta di domenica è stata davvero brutta - ha dichiarato l’esterno del Maddaloni, Francesco Chiavazzo - perché dopotutto il Molfetta era senz’altro alla nostra portata. Purtroppo è arrivato questo inaspettato stop, e adesso non ci resta che rimboccarci le maniche e guardare avanti”.
Le due compagini che si affronteranno al PalaWojtyla sono appaiate in classifica a quota 16 punti, e dunque oltre alla posta in palio della singola gara, si contenderanno il settimo posto nella griglia dei playoff.
“Sarebbe importante andare a vincere lì da loro, anche perché abbiamo il vantaggio dello scontro diretto dell’andata - ha analizzato l’atleta biancazzurro -, e quindi vincere ci permetterebbe di occupare una buona posizione in classifica. Ce la metteremo tutta e ci impegneremo al massimo per conquistare questi due punti”.
In ottica corsa ai playoff, la sconfitta contro il Molfetta potrà pesare nell’economia della griglia finale, e magari con il senno di poi si ripenserà a questa sfida mille volte. Ma bisogna essere comunque fiduciosi, perché domenica scorsa i calatini sono incappati nella cosiddetta giornata storta, e adesso è fondamentale ritrovare lo smalto d’inizio anno, o meglio, delle quattro ‘doppie v’ che il San Michele ha inanellato.
“Speriamo che la gara contro il Molfetta peserà il meno possibile per i playoff, anche perché siamo consapevoli di aver commesso un passo falso. Quindi adesso sarà importante vincere qualche partita fuori casa, in modo tale da rimetterci in carreggiata - ha concluso Francesco Chiavazzo - senza che quella sconfitta ci comprometti il nostro personale cammino”.
GIBO

Il Centro Diana punta alla terza affermazione

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/02/2014

A3. Il vice Valentino al raduno regionale
Il Centro Diana punta alla terza affermazione


CASAGIOVE. Il Centro Diana ritorna oggi a giocare tra le mura amiche del Palasport di Casagiove, ospitando il Sant’Orsola Sassari (inizio ore 14:30). Dopo la bella affermazione di Latina, la truppa delle ragazze casagiovesi se la dovrà vedere contro le avversarie sarde, attualmente a quota 8 punti e facenti parte del gruppo di squadre classificate al terzo posto, insieme proprio al Centro Diana e alla Redimedica Bull Latina.
Uno scontro diretto, dunque, per la compagine di patron Dario Santonastaso, che ha nel proprio mirino le prime due della classe, Athena Roma e Pink Sport Bari, che hanno soltanto due punti di vantaggio. Un impegno da affrontare con concentrazione, anche perché i playoff sembrano davvero alla portata.
Intanto, il vice allenatore Filippo Valentino figurerà come assistente del tecnico Lucchesi (Coach Italia Under 18 Femminile) al raduno per atlete classe 1997 e 1998 della Campania al PalaArgine di Napoli il prossimo 17 febbraio.
GIBO

venerdì 14 febbraio 2014

Pregara Martina Franca- Maddaloni: le parole di Chiavazzo

SERVIZIO VIDEO DA GIOVANNI BOCCIERO TV DEL 14/02/2014

Pregara Martina Franca- Maddaloni: le parole di Chiavazzo



Intervista all'esterno maddalonese Francesco Chiavazzo


Operazione ristrutturazione in casa Juvecaserta

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/02/2014

LEGA A. Barbagallo al timone, Iavazzi presidente onorario e Atripaldi nel CdA
Operazione ristrutturazione in casa Juvecaserta

Giovanni Bocciero

CASERTA. Che la sosta per le Final Eight di Coppa Italia avesse permesso ai soli giocatori di trascorrere qualche giorno di relax, così da staccare la spina, ma non certo ai dirigenti, lo si era già capito. Le prove sono sotto gli occhi di tutti, e sono anche arrivate dalle parole degli stessi protagonisti. Insomma, il giemme Marco Atripaldi la scorsa settimana era riuscito a chiudere l’ingaggio di un nuovo giocatore. L’accordo è poi saltato per svariati motivi, ma questo non farà di certo demordere il general manager bianconero, che è sempre vigile sul mercato per afferrare l’occasione giusta, quella che può in qualche modo potenziare il roster a disposizione di coach Lele Molin.
CARLO BARBAGALLO
Ma non solo Atripaldi si è dovuto fare in quattro, perché anche il presidente Raffaele Iavazzi e il socio Carlo Barbagallo  hanno lavorato in modo da ridefinire la struttura societaria della Juvecaserta. In effetti, i ruoli adesso sono leggermente cambiati. Infatti mercoledì scorso sono stati ridisegnati i ruoli, con Iavazzi che si è fatto da parte, per modo di dire, assumendo l’incarico di presidente onorario, Barbagallo ha assunto il prestigioso e impegnativo ruolo di presidente, mentre lo stesso Atripaldi è stato inserito nel nuovo Consiglio d’Amministrazione, quale responsabile operativo del club, sottolineando che è un onore. Nulla di eclatante, nulla che non si respirasse già nell’aria intorno alla compagine di Pezza delle Noci. D’altronde, tra Iavazzi e Barbagallo, che ha avuto il mandato di rappresenterà la società all’ultima Assemblea di Lega dello scorso weekend, era previsto questo accordo per uno scambio di ruoli. E quale momento più opportuno, se non questo, in cui al presidente uscente Iavazzi gli si deve dare atto e merito di aver chiuso l’ultimo bilancio societario in attivo, cosa che non succedeva all’ombra della Reggia ormai da anni. Questa mission è stata raggiunta anche con tanti sacrifici, e lo stesso Iavazzi ha più volte ribadito che ha dovuto sottrarre tempo al proprio lavoro e alla propria famiglia per riuscire in questa vera e propria impresa. Dunque, è arrivato il momento di allentare un po’ la presa, di dedicare impegno ad altro, senza comunque lasciare quella che è questa avventura cestistica.
Ma adesso focalizziamoci sul prossimo impegno agonistico, ovvero sulla partita di domani sera (ore 20:30) del PalaMaggiò, con i bianconeri che riceveranno la visita di Reggio Emilia. Una gara che può valere una bella fetta dei playoff, nuovo obiettivo dei casertani, che non vogliono fermarsi alla sola salvezza. Gli emiliani verranno a Caserta senza Brunner, con un Gigli in più, e con un Cinciarini in forse, ma soprattutto con le batterie fisiche non proprio cariche. Infatti dopo l’impegno di Eurochallenge di martedì, in Ungheria, gli uomini di coach Menetti sono rientrati in Italia ed hanno sostenuto soltanto ieri gli allenamenti, mentre oggi saranno in viaggio per Caserta. Non proprio la migliore organizzazione logistica per preparare un match dal peso specifico come questo. Ma comunque dovrà essere preparata con la massima concentrazione, perché Reggio Emilia ha dalla sua un roster di alto profilo, e quindi può permettersi di affrontare più competizioni, e la buona partecipazione alla Final Eight ne è la prova. Tanto per cambiare.

giovedì 13 febbraio 2014

Il Maddaloni bissa i successi nelle giovanili

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/02/2014

UNDER 15 ELITE. I ragazzi di coach Antonio Borrelli sbancano di squadra il campo del Vesuvius Cercola
Il Maddaloni bissa i successi nelle giovanili

VESUVIUS CERCOLA 59
PALL. SAN MICHELE 73
(24-20; 34-42; 47-62)

CERCOLA: Rea 2, La Gatta 6, Monaco 2, De Luca 2, Minieri, Mastrillo 9, Finelli 10, Rosi 7, Formisano 21, Luise, All. Esposito.
MADDALONI: Ferraro 2, Pascarella 20, Bocciero 19, Nuzzo 5, Ceriello 21, Notaro 6, Torre, Spallieri, Piccolo n.e., Tedesco n.e., Farina n.e., Ragnino n.e., All. Borrelli.
ARBITRI: Catullo di San Sebastiano al Vesuvio e Galli Tognota di Quarto.

CERCOLA. Vittoria preziosissima per l’equipe dell’Under 15 Elite del San Michele, che s’impone in quel di Cercola trovando il settimo successo in campionato, e continuando la rincorsa a chi li precede, ovvero la Virtus 04 Curti (18 punti) e il Pro Cangiani Napoli (16 punti). “Doppia v”, questa, comunque da non sottovalutare in ottica classifica finale.
L’inizio di gara è piuttosto brutto, con entrambe le squadre che si rendono artefici di errori grossolani tanto in attacco, dove si sbaglia tanto al tiro, quanto in difesa, dove gli attaccanti sfuggono sempre ai marcatori. L’insufficienza in generale, fa sì che la partita prenda i binari dell’equilibrio.
Nel periodo successivo arriva la svolta per gli ospiti. Infatti il Maddaloni, sfoderando finalmente una prestazione incisiva e soprattutto corale, prende le redini del gioco in mano. Il Cercola non ne voleva sapere di perdere, e così ha cercato di tenere duro anche con qualche contatto di troppo. Ma al riposo lungo, i baincazzurri avevano il pieno controllo di match e punteggio.
Al rientro dagli spogliatoi i maddalonesi hanno continuato a battere il ferro finchè era caldo, così da allargare ulteriormente la forbice tra sè e gli avversari, ormai completamente allo sbando.
Nell’ultima frazione di gioco, i viandanti potevano aumentare il proprio vantaggio, ma complice qualche disattenzione dovuta alla concentrazione ormai calata, il Vesuvius è riuscito a restare quantomeno in gara. Tentare addirittura l’assalto finale era fin troppo complicato, visto che il trio Bocciero, Ceriello e Pascarella ha saputo sugellare la vittoria con gli ultimi decisivi canestri, che hanno fissato il risultato finale sul 73 a 59.
Nell’ultimo fine settimana, non ha sorriso soltanto l’Under 15, perché anche la formazione Under 14 Elite del Maddaloni ha trovato il successo tra le mura amiche contro la Flegrea
Basket con il risultato di 46 a 28. I ragazzi di coach Antonio Borrelli (Torre 12, De Crescenzo, Correra, Cerreto, Tedesco 10, Suppa 2, Pascarella, Spallieri 2, Ragnino, Ceriello 20, Ferraro, Maglione) acciuffano al primo posto in classifica il Basket Casapulla, e conquistano matematicamente il passaggio al girone delle migliori 8 formazioni del campionato.
GIBO

Juve, i tifosi entusiasti della proprietà: «Grazie per ciò che fate»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/02/2014

LEGA A. La Juvecaserta si gode Michele Vitali in azzurro mentre prepara l'impegno con Reggio Emilia
I tifosi entusiasti della proprietà: «Grazie per ciò che fate»

Giovanni Bocciero

CASERTA. Continua a lavorare la Juvecaserta in ottica prossimo turno contro Reggio Emilia, in anticipo sabato sera alle 20:30. Gli emiliani, senza Brunner e Cinciarini vengono da un tour de force che li ha visti impegnati contro gli ungheresi del Szolnoki Olaj per l'Eurochallenge, sconfitti in trasferta per 90-78. Proprio Reggio Emilia ha ingaggiato Angelo Gigli, in prestito dall'Olimpia Milano. Inoltre, la Juvecaserta si gode la convocazione di Michele Vitali per la Nazionale di coach Pianigiani.
CARMINE COVINO
Vogliamo però dare voce ai tifosi, e questa volta abbiamo interpellato Carmine Covino, 44 anni, nato a Caserta ma per comodità, necessità e convenienza residente in Irpinia. È un consulente finanziario indipendente, e nutre la passione per i colori bianconeri dai tempi di Paul Coder.
Da tifoso, da 1 a 10, che voto dai alla stagione della Juvecaserta?
“Io personalmente farei una doppia valutazione. Darei un bel 7, per aver anzitempo raggiunto l'obiettivo primario, ovvero la salvezza; e un 5 per non aver saputo misurare bene il potenziale del roster ad inizio stagione. Lascia un po' perplessi dover accettare che non fossimo capaci di stimare una salvezza da raggiungere con largo anticipo. In un'azienda commerciale, l'amministratore delegato avrebbe avuto parecchie gatte da pelare”.
Se ti chiedessi il giocatore essenziale per questa squadra, che nome mi faresti?
“Be', ti direi senza dubbio Brooks, per quanto riguarda gli stranieri, e Michelori tra le fila degli italiani per la difesa ed il gioco oscuro”.
Se vestissi i panni del gm, in questa particolare situazione, faresti un ulteriore investimento in ottica playoff?
“Se fossi il gm, tenterei di suggerire alla proprietà di utilizzare ulteriori fondi per pianificare seriamente risultati più ambiziosi nelle prossime due/tre stagioni. Se fossi costretto a dover spendere dei soldi, per me, non sarebbe un buon segnale. Significherebbe che i potenziali nuovi soci investitori o sponsor non sono inclini ad un progetto industriale ma di mera opportunità occasionale legata a questi play-off”.
Se però dovessi fare questo innesto, chi taglieresti per fargli posto?
“Taglierei senza dubbio Stefhon Hannah, un giocatore troppo indisciplinato, incostante e inappropriato alla LegaA. E' da fine settembre che lo vado predicando, e chi mi conosce sa fino a che punto sono coerente. E a dire il vero, farei a meno anche di Roberts, ma al momento ce lo dobbiamo tenere”.
Ma prenderesti più un playmaker, oppure una guardia?
“Dovendo scegliere fra un regista ed una guardia, con davvero punti nelle mani, opterei per il secondo e darei a Tommasini e Mordente la massima fiducia e visibilità. Ciò che a noi davvero manca è il tiro. La partita contro Milano lo ha sancito chiaramente, anche se si è trattato della nostra peggior parabola, per così dire. Ma a parte Milano, abbiamo fatto davvero male anche in altri match. Quindi, io prenderei un vero realizzatore, magari capace di trascinarsi anche Roberts e Scott”.
Escludendo il mercato, come vedi la Juve in ottica corsa ai playoff?
“Sarebbe fantastico raggiungerli, ma la mia domanda è: a che scopo? Cioè, andiamo ai playoff per raggiungere cosa? Credo che realisticamente non vi sia alcuna chance senza passare dal mercato. Senza giusti innesti, sia Reggio Emilia che Venezia ed Avellino, dovrebbero gettare al vento le loro possibilità. E francamente, non mi sembra uno scenario su cui un serio manager possa sperare”.
Infine, sempre da tifoso, hai qualche partita su cui recriminare per il risultato finale?
“Solo una? Be', direi proprio di no. Roma, tanto per gradire, perchè quella scelleratezza eseguita da Mordente ancora brucia. Mettiamoci pure Cantù e Cremona. E quella di Milano, che manco me la voglio ricordare. Nonostante queste recriminazioni, vorrei ringraziare sia la proprietà che Attilio Pallante, per aver accostato il marchio Pasta Reggia ad un team di serie A. Un atto di coraggio che mancava da troppo tempo. Viva la pallacanestro e le emozioni che ci regala, e forza Juvecaserta, sempre”.

martedì 11 febbraio 2014

Juvecaserta, Atripaldi: «Continueremo a guardarci attorno»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/02/2014

LEGA A. La Juvecaserta aveva chiuso con un giocatore nell’ultimo weekend ma tutto è saltato
Atripaldi: «Continueremo a guardarci attorno»

Giovanni Bocciero

CASERTA. Nelle ultime ore si è detto di tutto, e il contrario di tutto sul mercato della Juvecaserta, con le trattative che fervono, ma che purtroppo non si chiudono.
Infatti, che la compagine di Pezza delle Noci voglia intervenire seriamente per rafforzare il roster a disposizione di coach Lele Molin, è innegabile, ed è ormai sotto gli occhi di tutti. Che poi si trovi l’affare conveniente per tutte le parti in causa è più complesso da trovare. Al momento, però, non si arriverà a chiudere nessuno ingaggio, e quindi per questa settimana e fino alla prossima gara contro Reggio Emilia si rimarrà così. Parola del general manager Marco Atripaldi, interrogato sulla vicenda.
Il giemme bianconero Marco Atripaldi
Quanto si è andati vicino a trovare l’innesto per questa Juvecaserta?
«Posso confermare che nell’ultimo fine settimana - ha dichiarato Atripladi - siamo andati vicinissimo a chiudere un importante ingaggio, che ci avrebbe permesso seriamente di fare il salto di qualità. Fare nomi adesso è inutile, perchè non avrebbe alcun senso. Rimane un po’ l’amaro in bocca per questa trattativa sfumata proprio in dirittura d’arrivo».
Quindi almeno per questa settimana non si avrà nessun cambiamento del roster?
«Assolutamente si - ha tagliato netto il giemme bianconero -, perché non ci sarebbero neanche i tempi tecnici per chiudere l’ingaggio e il tesseramento. Quindi nel prossimo impegno contro Reggio Emilia saremo gli stessi, più in là poi si vedrà».
Nella prossima settimana, magari, potrà essere annunciato qualcosa di nuovo?
«Per arrivare al sodo la prossima settimana, dobbiamo vedere prima come vanno a finire le trattative che abbiamo già imbastito adesso - ha sottolineato Marco Atripaldi -. Purtroppo le risorse che abbiamo a disposizione sono già esigue, e quindi non abbiamo alcun interesse di spendere se non siamo convinti del tutto di ciò che stiamo facendo».
Quindi l’affare saltato nell’ultimo weekend, si è complicato per problemi di natura economica?
«Non solo, e non del tutto. Il lato economico - ha specificato il dirigente casertano - ha sicuramente influenzato l’accordo, ma alla base ci sono state anche delle problematiche contrattuali e di vario genere. Ripeto, dispiace per come è andata a finire, ma noi continuiamo per la nostra strada».
Ma si prenderà più un playmaker o una guardia?
«Questa è una bella domanda. Purtroppo adesso non esisto più  i play di una volta, quelli vecchio stampo che mettevano ordine. Nel basket moderno sono diventati degli ottimi realizzatori. Noi continueremo a guardarci attorno - ha concluso Marco Atripaldi -, per cercare la migliore soluzione possibile».
Nel prossimo turno di campionato, la Juvecaserta anticiperà il proprio match al sabato sera (ore 20:30) in virtù dell’impegno in campo europeo di Reggio Emilia. Sulla situazione di Caserta, e sulla prossima gara del PalaMaggiò, ha speso due parole anche l’ex bomber Mario Boni, intervenuto in una radio di Maddaloni.
Con una salvezza soltanto da consolidare, la Juvecaserta fa bene a considerare un ulteriore innesto?
«I dirigenti della squadra hanno lavorato ottimamente quest’anno, costruendo una buona squadra che ha raggiunto il suo obiettivo. La piazza storica come quella casertana, però, tende a voler sempre vincere, e quindi a volere sempre di più. Io - ha dichiarato l’ex bomber -, se fossi nei dirigenti mi accontenterei di ciò che è stato fin qui fatto, e senza voler fare un passo più lungo della gamba, concluderei bene la stagione per guardare subito a quella successiva. Ma sicuramente i dirigenti non hanno bisogno del mio consiglio».
In virtù della prossima gara tra Caserta e Reggio Emilia, cosa pensi?
«Reggio Emilia ha disputato un’ottima Final Eight, dimostrando che i nostri giovani, vedi Mussini, possono giocare. Contro Caserta non avrà un giocatore di grande spessore come Brunner, e forse mancherà anche Cinciarini, il quale tende a tenere troppo la palla in mano. Per questo io temerei molto James White, che se ha la possibilità di avere più palloni da giocare - conclude Mario Boni - può diventare un giocatore difficile da marcare».

Intervista all'ex bomber Mario Boni

DA NEW RADIO NETWORK DEL 11/02/2014

Intervista all'ex bomber Mario Boni

Come ogni lunedì c'è stato l'appuntamento fisso con il rotocalco sportivo di New Radio Network, "Game Over", programma ideato e condotto da Gianmarco Viggiano coadiuvato da Mirko Piscitelli e Giovanni Bocciero.

Nell'ultima della trasmissione radiofonica (in onda ogni lunedì dalle 18:00 alle 20:00) è intervenuto ai microfoni di New Radio Network Mario Boni, ex leggenda del basket italiano ed ora opinionista di Sky Sport, con il quale abbiamo fatto una panoramica sul basket italiano, dall'ultima Final Eight di Coppa Italia, all'avventura dell'Olimpia Milano in Eurolega, alle faccende di casa nostra riguardanti la Juvecaserta.

Qui sotto, potete ascoltare l'intervista esclusiva ed integrale a Mario Boni, direttamente dal canale YouTube.


La Juvecaserta tra incudine e martello su più fronti

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DELL'11/02/2014

LEGA A. La dirigenza bianconera è indaffarata tra mercato, sponsor e nuovi soci
La Juvecaserta tra incudine e martello su più fronti

Giovanni Bocciero

CASERTA. Continua alacremente il lavoro della Juvecaserta, che da ieri è tornata ad allenarsi a ranghi compatti, compresi i due americani di ritorno dal permesso straordinario, Easley e Roberts.
Si è iniziato a lavorare in vista della sfida contro Reggio Emilia, una gara che nasconde una grande importanza se si pensa che una vittoria contro gli emiliani potrebbe realmente far candidare i casertani per un posto ai playoff.
Oltre alla partita, però, nella settimana in cui c’è stata la sosta per la Final Eight di Coppa Italia che ha visto la Dinamo Sassari alzare per la prima volta il trofeo tricolore al cielo, in città si è parlato di mercato, di vertici societari, di possibili nuovi sponsor. Ma andiamo con ordine e snoccioliamo ogni argomento.

Il presidente Lello Iavazzi
VERTICI SOCIETARI Dopo aver chiuso il bilancio della stagione 2013 in attivo con circa 150 mila euro, il presidente Lello Iavazzi potrebbe anche decidere di lasciare il massimo incarico, in favore del socio Carlo Barbagallo. Questa scelta non comporterà alcun cambiamento per quel che riguarda le fette societarie, con il nuovo presidente che rimarrebbe proprietario del 10%. Inoltre, Barbagallo ha già fatto una uscita ufficiale con pieno mandato, in occasione dell’Assemblea della LegaA dello scorso 8 febbraio. La società, con questa staffetta ai massimi vertici, proseguirà per la propria strada, anche se continuerà a sondare il terreno affinchè altri imprenditori locali possano decidere di abbracciare la causa della Juvecaserta, rilevando anche piccole quote.

NUOVI SPONSOR Inutile ribadire che se in seno alla società ci si guarda intorno per trovare altri soci, lo stesso vale per trovare nuovi sponsor, magari dei marchi importanti. Si è tanto parlato nelle settimane scorse della possibilità che sulle canotte bianconere possa essere scritto Centro Commerciale Campania. Lo stesso Iavazzi tenne a specificare che con il megastore di Marcianise già è in atto una piccola sponsorizzazione, ma che oltre non si andrà, almeno per ora. Bisognerà verificare quanto c’è di vero.

MERCATO Tutto ciò che accade a livello societario, e a livello di sponsorizzazioni, avrà il contraccolpo sulla questione mercato. Una cosa sembra certa, la società vuole investire ora, per acciuffare la qualificazione ai playoff, e poco importa risparmiare soldi quest’anno, con la salvezza ormai solo da consolidare. Dopotutto, i risultati sportivi possono anche fruttare qualche buona sponsorizzazione, e dunque centrare i playoff con un immediato innesto non dev’essere considerata soltanto una spesa, ma un vero e proprio investimento. 

lunedì 10 febbraio 2014

Quando la Juvecaserta conquistò la "sua" Coppa Italia

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/02/2014

L'AMARCORD Il primo successo dopo tante sconfitte in finale
Quando la Juvecaserta conquistò la "sua" Coppa Italia
La compagine di Pezza delle Noci s'impose nell'edizione del 1988 battendo dopo un supplementare gli avversari e dedicando il trofeo a Maggiò

Giovanni Bocciero

La squadra della stagione 1987/88
CASERTA. In occasione della Final Eight di Coppa Italia, edizione 2014, vogliamo celebrare la vittoria della coppa nazionale del 1988 da parte della Juvecaserta. Il primo grande successo che vide la società di Pezza delle Noci alzare un trofeo al cielo.
In realtà, prima di quel successo ci furono altre occasioni in cui la Caserta dei canestri sarebbe potuta scendere in strada per festeggiare la conquista di un trofeo, tanti nazionale quanto europeo. Prima di quel 1988, infatti, la compagine bianconera disputò la finalissima di Coppa Italia nella stagione 1983/84, che vide impossessarsi del trofeo i padroni di casa della Granarolo Bologna, che batterono i casertani con il risultato di 80-78, con diverse attenuanti sull’arbitraggio, che fu troppo casalingo. Due stagioni dopo, quella 1985/86, Caserta addirittura arrivò fino in fondo in ben due competizioni, la Coppa Korac, giocata in gare d’andata e ritorno contro il Banco di Roma, e la serie finale per lo scudetto contro la Simac Milano. Il trofeo europeo sfuggì dalle mani degli uomini allenati da Boscia Tanjevic, che prima espugnarono il PalaMaggiò con il punteggio di 84-78, e poi vinsero tra le mura amiche per 73-72. Lo stesso accadde, purtroppo, per lo scudetto, che prese la via del capoluogo lombardo che s’impose nella serie per 2 a 1.
I festeggiamenti con capitan Nando Gentile a petto nudo
che alza la Coppa Italia al cielo
Nell’estate del 1986 ci fu il cambio al timone, che vide la staffetta sulla panchina tra il maestro Tanjevic e il casertano Franco Marcelletti, dopo i successi con le giovanili, e dopo aver lanciato  Nando Gentile ed Enzo Esposito. In quella stagione, la Juvecaserta continuò la propria ascesa continentale, fermamdosi in semifinale della Coppa Korac al cospetto della corazzata Barcellona, che in Terra di Lavoro fu sconfitto di nove punti, ma che al ritorno in Catalogna s’impose di 25. In campionato invece, dopo un inizio balbettante, i bianconeri furono protagonisti di una rincorsa che li vide giungere sino alla finalissima, dove ancora contro la Tracer Milano i casertani si arresero con un secco 3 a 0.
L’annata 1987/88 ebbe inizio con il cambio dello sponsor, da Mobilgirgi a Snaidero, e soprattutto la morte del presidentissimo Giovanni Maggiò, colpito da leucemia. La Gazzetta dello Sport titolò “Caserta piange il suo inventore”, per sottolineare l’importanza che Maggiò ebbe per la crescita della Juvecaserta. La squadra quell’anno arrivò a giocarsi la Coppa Italia, dopo aver battuto in successione Standa Reggio Calabria (97-81), Wuber Napoli (85-80), Banco di Roma (99-95) e Enichem Livorno (97-85), In finale, di scena sempre a Bologna, dovranno affrontare la Divarese Varese. I lombardi arrivarono al match senza Stefano Rusconi, e durante la partita s’infortunò Dino Boselli. Con quel pizzico di fortuna che non guasta mai, i bianconeri s’imposero dopo un supplementare per 113-100, e quel primo trofeo non poteva che essere dedicato al presidente scomparso pochi mesi prima. La squadra bella ma incompiuta, che si giocava i trofei senza mai arrivare al sodo, finalmente aveva raggiunto un traguardo.

L'INTERVISTA L'ex campione bianconero ricorda quel momento
Sergio Donadoni: «Con quella coppa capimmo di essere veramente forti»

Sergio Donadoni
CASERTA. Un protagonista della Coppa Italia fu Sergio Donadoni. «La svolta per i successi della Juvecaserta ci fu quando arrivò Maggiò, che è stato un grande - racconta Donadoni -, come persona e come dirigente. Lui e l’allora manager Giancarlo Sarti ci inculcavano quotidianamente insegnamenti sul come agire, sul come comportarsi, che erano necessari per arrivare al vertice, per essere dei veri professionisti, quando ancora non c’era il professionismo di oggi»
Quel successo ha regalato delle emozioni indimenticabili. «Quella fu la nostra prima vittoria, e in quella stagione fummo costretti a rinunciare a Georgi Glouchkov, che si ruppe il tendine d’Achille. Al suo posto arrivò Joe Arlauckas, che era un’ala grande, ma si adattò a giocare pivot. Quando pratichi uno sport, lavori sempre per raggiungere un obiettivo, e quella coppa rappresentò un pò il traguardo delle fatiche di una vita. All’epoca il basket italiano rappresentava l’elite a livello europeo, e c’erano squadre che dominavano, come quella Varese che noi riuscimmo a battere in finale».
Quella Coppa Italia fu la scintilla che portò allo scudetto tre anni dopo. «Con quel successo rompemmo il ghiaccio, e capimmo di essere realmente forti. Non che non fossimo consapevoli di esserlo - sottolinea Donadoni -, ma non era sempre facile vincere per le avversarie contro cui giocavamo. Quella vittoria ci fece comprendere  di essere dei vincenti, e riuscimmo a superare i nostri ostacoli. Ma quello era un successo partito molti anni prima».
Effettivamente già si vedevano i frutti del lavoro fatto con il settore giovanile. «Io facevo parte della prima squadra da tempo, e i giovani si alternavano e venivano da diverse città, soprattutto del sud, per allenarsi. Loro venivano seguiti con passione - conclude l’ex campione bianconero -, e gli si trasmettevano cose utili».