martedì 11 febbraio 2014

Juvecaserta, Atripaldi: «Continueremo a guardarci attorno»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/02/2014

LEGA A. La Juvecaserta aveva chiuso con un giocatore nell’ultimo weekend ma tutto è saltato
Atripaldi: «Continueremo a guardarci attorno»

Giovanni Bocciero

CASERTA. Nelle ultime ore si è detto di tutto, e il contrario di tutto sul mercato della Juvecaserta, con le trattative che fervono, ma che purtroppo non si chiudono.
Infatti, che la compagine di Pezza delle Noci voglia intervenire seriamente per rafforzare il roster a disposizione di coach Lele Molin, è innegabile, ed è ormai sotto gli occhi di tutti. Che poi si trovi l’affare conveniente per tutte le parti in causa è più complesso da trovare. Al momento, però, non si arriverà a chiudere nessuno ingaggio, e quindi per questa settimana e fino alla prossima gara contro Reggio Emilia si rimarrà così. Parola del general manager Marco Atripaldi, interrogato sulla vicenda.
Il giemme bianconero Marco Atripaldi
Quanto si è andati vicino a trovare l’innesto per questa Juvecaserta?
«Posso confermare che nell’ultimo fine settimana - ha dichiarato Atripladi - siamo andati vicinissimo a chiudere un importante ingaggio, che ci avrebbe permesso seriamente di fare il salto di qualità. Fare nomi adesso è inutile, perchè non avrebbe alcun senso. Rimane un po’ l’amaro in bocca per questa trattativa sfumata proprio in dirittura d’arrivo».
Quindi almeno per questa settimana non si avrà nessun cambiamento del roster?
«Assolutamente si - ha tagliato netto il giemme bianconero -, perché non ci sarebbero neanche i tempi tecnici per chiudere l’ingaggio e il tesseramento. Quindi nel prossimo impegno contro Reggio Emilia saremo gli stessi, più in là poi si vedrà».
Nella prossima settimana, magari, potrà essere annunciato qualcosa di nuovo?
«Per arrivare al sodo la prossima settimana, dobbiamo vedere prima come vanno a finire le trattative che abbiamo già imbastito adesso - ha sottolineato Marco Atripaldi -. Purtroppo le risorse che abbiamo a disposizione sono già esigue, e quindi non abbiamo alcun interesse di spendere se non siamo convinti del tutto di ciò che stiamo facendo».
Quindi l’affare saltato nell’ultimo weekend, si è complicato per problemi di natura economica?
«Non solo, e non del tutto. Il lato economico - ha specificato il dirigente casertano - ha sicuramente influenzato l’accordo, ma alla base ci sono state anche delle problematiche contrattuali e di vario genere. Ripeto, dispiace per come è andata a finire, ma noi continuiamo per la nostra strada».
Ma si prenderà più un playmaker o una guardia?
«Questa è una bella domanda. Purtroppo adesso non esisto più  i play di una volta, quelli vecchio stampo che mettevano ordine. Nel basket moderno sono diventati degli ottimi realizzatori. Noi continueremo a guardarci attorno - ha concluso Marco Atripaldi -, per cercare la migliore soluzione possibile».
Nel prossimo turno di campionato, la Juvecaserta anticiperà il proprio match al sabato sera (ore 20:30) in virtù dell’impegno in campo europeo di Reggio Emilia. Sulla situazione di Caserta, e sulla prossima gara del PalaMaggiò, ha speso due parole anche l’ex bomber Mario Boni, intervenuto in una radio di Maddaloni.
Con una salvezza soltanto da consolidare, la Juvecaserta fa bene a considerare un ulteriore innesto?
«I dirigenti della squadra hanno lavorato ottimamente quest’anno, costruendo una buona squadra che ha raggiunto il suo obiettivo. La piazza storica come quella casertana, però, tende a voler sempre vincere, e quindi a volere sempre di più. Io - ha dichiarato l’ex bomber -, se fossi nei dirigenti mi accontenterei di ciò che è stato fin qui fatto, e senza voler fare un passo più lungo della gamba, concluderei bene la stagione per guardare subito a quella successiva. Ma sicuramente i dirigenti non hanno bisogno del mio consiglio».
In virtù della prossima gara tra Caserta e Reggio Emilia, cosa pensi?
«Reggio Emilia ha disputato un’ottima Final Eight, dimostrando che i nostri giovani, vedi Mussini, possono giocare. Contro Caserta non avrà un giocatore di grande spessore come Brunner, e forse mancherà anche Cinciarini, il quale tende a tenere troppo la palla in mano. Per questo io temerei molto James White, che se ha la possibilità di avere più palloni da giocare - conclude Mario Boni - può diventare un giocatore difficile da marcare».

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