giovedì 13 febbraio 2014

Juve, i tifosi entusiasti della proprietà: «Grazie per ciò che fate»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/02/2014

LEGA A. La Juvecaserta si gode Michele Vitali in azzurro mentre prepara l'impegno con Reggio Emilia
I tifosi entusiasti della proprietà: «Grazie per ciò che fate»

Giovanni Bocciero

CASERTA. Continua a lavorare la Juvecaserta in ottica prossimo turno contro Reggio Emilia, in anticipo sabato sera alle 20:30. Gli emiliani, senza Brunner e Cinciarini vengono da un tour de force che li ha visti impegnati contro gli ungheresi del Szolnoki Olaj per l'Eurochallenge, sconfitti in trasferta per 90-78. Proprio Reggio Emilia ha ingaggiato Angelo Gigli, in prestito dall'Olimpia Milano. Inoltre, la Juvecaserta si gode la convocazione di Michele Vitali per la Nazionale di coach Pianigiani.
CARMINE COVINO
Vogliamo però dare voce ai tifosi, e questa volta abbiamo interpellato Carmine Covino, 44 anni, nato a Caserta ma per comodità, necessità e convenienza residente in Irpinia. È un consulente finanziario indipendente, e nutre la passione per i colori bianconeri dai tempi di Paul Coder.
Da tifoso, da 1 a 10, che voto dai alla stagione della Juvecaserta?
“Io personalmente farei una doppia valutazione. Darei un bel 7, per aver anzitempo raggiunto l'obiettivo primario, ovvero la salvezza; e un 5 per non aver saputo misurare bene il potenziale del roster ad inizio stagione. Lascia un po' perplessi dover accettare che non fossimo capaci di stimare una salvezza da raggiungere con largo anticipo. In un'azienda commerciale, l'amministratore delegato avrebbe avuto parecchie gatte da pelare”.
Se ti chiedessi il giocatore essenziale per questa squadra, che nome mi faresti?
“Be', ti direi senza dubbio Brooks, per quanto riguarda gli stranieri, e Michelori tra le fila degli italiani per la difesa ed il gioco oscuro”.
Se vestissi i panni del gm, in questa particolare situazione, faresti un ulteriore investimento in ottica playoff?
“Se fossi il gm, tenterei di suggerire alla proprietà di utilizzare ulteriori fondi per pianificare seriamente risultati più ambiziosi nelle prossime due/tre stagioni. Se fossi costretto a dover spendere dei soldi, per me, non sarebbe un buon segnale. Significherebbe che i potenziali nuovi soci investitori o sponsor non sono inclini ad un progetto industriale ma di mera opportunità occasionale legata a questi play-off”.
Se però dovessi fare questo innesto, chi taglieresti per fargli posto?
“Taglierei senza dubbio Stefhon Hannah, un giocatore troppo indisciplinato, incostante e inappropriato alla LegaA. E' da fine settembre che lo vado predicando, e chi mi conosce sa fino a che punto sono coerente. E a dire il vero, farei a meno anche di Roberts, ma al momento ce lo dobbiamo tenere”.
Ma prenderesti più un playmaker, oppure una guardia?
“Dovendo scegliere fra un regista ed una guardia, con davvero punti nelle mani, opterei per il secondo e darei a Tommasini e Mordente la massima fiducia e visibilità. Ciò che a noi davvero manca è il tiro. La partita contro Milano lo ha sancito chiaramente, anche se si è trattato della nostra peggior parabola, per così dire. Ma a parte Milano, abbiamo fatto davvero male anche in altri match. Quindi, io prenderei un vero realizzatore, magari capace di trascinarsi anche Roberts e Scott”.
Escludendo il mercato, come vedi la Juve in ottica corsa ai playoff?
“Sarebbe fantastico raggiungerli, ma la mia domanda è: a che scopo? Cioè, andiamo ai playoff per raggiungere cosa? Credo che realisticamente non vi sia alcuna chance senza passare dal mercato. Senza giusti innesti, sia Reggio Emilia che Venezia ed Avellino, dovrebbero gettare al vento le loro possibilità. E francamente, non mi sembra uno scenario su cui un serio manager possa sperare”.
Infine, sempre da tifoso, hai qualche partita su cui recriminare per il risultato finale?
“Solo una? Be', direi proprio di no. Roma, tanto per gradire, perchè quella scelleratezza eseguita da Mordente ancora brucia. Mettiamoci pure Cantù e Cremona. E quella di Milano, che manco me la voglio ricordare. Nonostante queste recriminazioni, vorrei ringraziare sia la proprietà che Attilio Pallante, per aver accostato il marchio Pasta Reggia ad un team di serie A. Un atto di coraggio che mancava da troppo tempo. Viva la pallacanestro e le emozioni che ci regala, e forza Juvecaserta, sempre”.

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