mercoledì 12 marzo 2014

La Juvecaserta è stata messa spalle al muro

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/03/2014

LEGA A. Alzata l'asticella sono aumentate anche le pressioni, ma non bisogna far mancare il sostegno
La Juvecaserta è stata messa spalle al muro

Giovanni Bocciero

CASERTA. La sconfitta di domenica in terra pugliese è stata molto più roboante rispetto ad altre gare perse dalla Juvecaserta. Siamo convinti, che tutte le critiche che sono state avanzate alla squadra sono partite dal rinnovato entusiasmo che proprio la truppa di coach Lele Molin è stata capace di ravvivare. Non che prima il popolo di fede bianconera non provasse passione per i propri colori, certo, ma adesso lo scenario è cambiato, e non di poco.
All’inizio della stagione, i casertani erano partiti per centrare la salvezza, nel modo più tranquillo che si potesse fare. Bene, l’obiettivo minimo è stato raggiunto e, guardando la tabella di marcia, anche in netto anticipo. Strada facendo, tutta la dirigenza della società di Pezza delle Noci si è resa conto che forse si poteva osare, si poteva cercare di arrivare ad un ulteriore traguardo, ovvero i playoff. Di conseguenza, avendo alzato l’asticella, anche l’attesa intorno alla squadra è aumentata. Di colpo, i tifosi hanno pensato bene di non avere più una squadra che all’inizio dell’anno doveva soltanto evitare la retrocessione, ma hanno creduto di sostenere una papabile candidata allo scudetto.
Le tante voci di mercato, poi, non hanno fatto altro che accrescere l’attesa dei tanti supporters bianconeri. Ci viene in mente la trattativa lampo che aveva visto approdare solo a voce l’ex stella NBA Chris Duhon all’ombra della Reggia, e che aveva fatto sobbalzare tutto il movimento cestistico italiano dalla propria sedia. Poi c’è stato il successivo acquisto di Ronald Moore, che è andato a sostituire in cabina di regia il sempre chiacchierato e criticato Stefhon Hannah. Con questo cambio tra i playmaker, tutti hanno intravisto in questo movimento di mercato un surplus, un qualcosa che portava necessariamente più qualità ad un roster che, come abbiamo già scritto qualche riga più su, è passata dal dover acciuffare la salvezza a dover agguantare i playoff.
Ovviamente, questo cambio di programma, che certamente è un qualcosa di buono per la società e per la città intera, è stata forse presa troppo sottogamba.  A questo punto, il dover lottare per guadagnarsi un posto tra le “magnifiche otto” della Lega A, ha messo inesorabilmente maggiore pressione addosso alla squadra bianconera. In una piazza esigente come Caserta, con un tifo caloroso e assai attento a giudicare le prestazioni della Juvecaserta, si è sfociato in qualche malumore di troppo e addirittura in discussioni futili. L’ambiente casertano, purtroppo, è fatto così, si entusiasma con poco e pretende il massimo da ancor di meno.
I tifosi sono senz’altro la chiave di volta della Juvecaserta, che permettono di trasformare il PalaMaggiò in un vero e proprio fortino quando Jeff Brooks e compagni giocato in casa. Ma allo steso tempo sono capaci di additare l’uno e l’altro senza alcuna pietà. La sconfitta di Roma, con la squadra ancora alla ricerca di quei due punti per blindare la salvezza, è passata quasi in sordina. Mentre quella di domenica a Brindisi, dove i bianconeri hanno anche avuto un gran bel margine da difendere, con i brindisini non proprio nella loro giornata migliore, ha fatto molto innervosire la tifoseria.
Sulla graticola ci sono andati tutti, nessuno escluso, dal tecnico ai giocatori. E allora sono partiti i giudizi e le critiche. Nell’occhio del ciclone proprio il coach, reo di non aver saputo leggere la partita e di aver optato per delle rotazioni non adatte nel momento cruciale della sfida. Poi è venuto il turno dei giocatori, ai quali sono state avanzate critiche riguardo all’atteggiamento che hanno avuto in campo nelle azioni convulse, quando gli avversari hanno messo il turbo, sapendo recuperare, pareggiare e addirittura allungare nel punteggio, senza che i casertani provassero una vera reazione.
Per conquistare un posto ai playoff, bisogna anche e soprattutto afferrare le occasioni che si presentano, e questa volta la Juvecaserta non è stata pronta e capace. Forse si sono create delle aspettative troppo importanti per la squadra allenata da coach Molin. Aspettative che, soprattutto per quello che è il potenziale del roster bianconero, sarebbe bene scindere, in modo da non creare attese fin troppo esagerate. Dopotutto anche il giemme Marco Atripaldi ha più volte ripetuto che le squadre immediatamente avanti a questa Juvecaserta hanno, sulla carta, qualcosa in più.
Adesso, dunque, sarebbe bene ritornare con i piedi per terra, ad essere solo appassionati e non opinionisti, a far sentire il proprio calore e non il proprio disprezzo, perché questo non fa assolutamente bene. A nessuno.

lunedì 10 marzo 2014

La Juvecaserta ha avuto un brusco risveglio

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/03/2014

lega a.  Con la sconfitta di Brindisi spuntano tanti interrogativi ai quali rispondere
La Juvecaserta ha avuto un brusco risveglio

Giovanni Bocciero

CASERTA. Per tutta la scorsa settimana, se qualcuno avesse dichiarati che la Juvecaserta a Brindisi se la sarebbe giocata, a tratti facendo la parte della favorita e avendo addirittura otto punti di vantaggio a poco più di dieci minuti dalla fine della partita, lo avremmo ritenuto un pazzo, un folle, uno da mandare al rogo per stregoneria senza nemmeno passare per un tribunale inquisitore. E ci saremmo tutti macchiati di un grande errore, perché quel qualcuno avrebbe visto giusto.
Purtroppo, però, quella stessa persona sarebbe comunque stata condannata 24 o 48 ore dopo, per il semplice fatto che nella sua preveggenza aveva dimenticato di menzionare un finale non proprio tutto rose e fiori, e nemmeno trionfale. Certo, l’importante sarebbero stati i due punti, conquistati di riffa o di raffa, ma nemmeno questo è stato scritto della partita di ieri. Purtroppo è rimasto l’amaro in bocca ai casertani, e a tutto il popolo di fede bianconera. Un sapore più agro anche della più sonora sconfitta, perché dopotutto i più infelici al mondo, sono proprio i sognatori che rimangono imprigionati nei loro stessi sogni, desideri, illusioni.
E proprio la vittoria di Brindisi, per questa Juvecaserta, è stata tutta una illusione. Proprio coach Lele Molin, che nella conferenza stampa del prepartita di venerdì scorso si era fatto sfuggire che dal PalaPentassuglia si poteva uscire vittoriosi soltanto con un tiro da metà campo allo scadere, sarà rimasto tanto da recriminare. Recriminare per il vantaggio sperperato, per il sontuoso parziale subito, per l’incosistenza dell’attacco, per l’inesperienza della sua squadra. «Per come aveva reagito la squadra, avevo davvero assaporato il gusto della vittoria - ha dichiarato il tecnico bianconero -. Quando, però, si è trattato di conquistare i due punti, sono emerse tutte le reali differenze tra le due squadre, e Brindisi ha vinto».
Nell’elencazione delle cose da recriminare, che poi sono opinioni soggettive, e come tali vanno viste con il bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto, da sottolineare, cerchiare, e chi ne ha più ne metta, sarebbe l’ultimo argomento: inesperienza della squadra.
Parte tutto da lì, perché non ci si può dimenticare che oltre ai veterani Mordente e Michelori, e in parte Jeff Brooks, tutti gli statunitensi della formazione bianconera sono praticamente dei rookie. Da qui è facile intuire che il vantaggio perso, il parziale preso e l’attacco timido sono semplici conseguenze. Da questa analisi nasce, però, una domanda difficile: ma questa squadra è realmente da playoff? Questa sconfitta certamente fa male per questa corsa.

Il Koinè San Nicola non demorde

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/03/2014

Promozione - All’Akery non basta Fava (24 punti)
Il Koinè San Nicola non demorde, effettua la remuntada e vince

BASKET KOINE’ 65 
AKERY ACERRA 57
(8 -13; 20- 31; 38- 44)

SAN NICOLA LA STRADA: Pietropaolo 11, Maka n.e., Sparaco 7, Zitiello 6, Farina 6, Izzo n.e., D'Angelo 4, Di Monaco n.e., Feola 17, Giustiniani, Terracciano 7, Carozza 7, All. Pepe.
ACERRA: Gioia 11, Mazzuoccolo n.e., Viglione, Cusitore 5, Manca 4, Fava 24, Picone 6, Fiengo 6, Esposito 1, All. Oliva.


SAN NICOLA LA STRADA. Scontro all’ultimo sangue in quel del PalaIlario, in cui tanto il Koinè quanto l’Akery avevano l’unico grande obiettivo di conquistare la posta in palio, ovvero i due punti. Per i primi tre quarti della partita, è stato l’Acerra a condurre le danze, prendendo anche il largo. Nell’ultima frazione di gioco, però, i padroni di casa hanno compiuto la remuntada rivoltando il match come fosse un calzino.
Proprio da questo punto di partenza, le due formazioni si sono sfidate faccia a faccia, senza esclusione di colpi. La tecnica ha comunque lasciato spazio all’agonismo, e così dopo un primo quarto giocato pressoché in equilibrio, sono i viandanti a tenere la testa leggermente in avanti (8-13). Anche la seconda frazione di gioco si è disputata sulla falsariga dei primi dieci minuti di gioco, con gli ospiti che riuscivano ancora ad imporsi sul rettangolo di gioco, mentre i locali di coach Riccardo Pepe erano ancora alla ricerca delle giuste misure. Con questo andazzo, al pit stop lungo l’Akery Acerra poteva addirittura contare sulla doppia cifra di vantaggio, grazie comunque ad un secondo parziale vinto per 12-18. 
Al rientro dagli spogliatoi i ritmi sono naturalmente saliti di colpi, proprio perché entrambe le squadre volevano vincere. Nonostante una maggiore incisività da parte del Koinè, che ha vinto il parziale per 18-13, è sempre la franchigia di coach Angelo Oliva a mantenere le redini del punteggio in mano. Negli ultimi dieci minuti di gioco, la reazione che forse non t’aspetti. I sannicolesi si rendono artefici di una frazione molto produttiva offensivamente (27-13 il parziale del quarto), attuando il sorpasso. L’Acerra risente del colpo inferto dagli avversari, e oltre a continuare la propria gara, non riesce a fare un ulteriore salto di qualità, che gli permetta di effettuare il controsorpasso e rimpadronirsi del match, che vede i locali festeggiare il successo.
Con questa vittoria il Koinè rimane incollato al treno playoff, con l’aspirazione di acciuffare quelle squadre che le sono avanti, mentre l’Akery rallenta la rincorsa al Parete capolista.
GIBO

domenica 9 marzo 2014

La Juvecaserta fa harakiri

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/03/2014

LEGA A. Ultimo quarto inguardabile per i bianconeri che sprecano un +8 palesando difficoltà in attacco
La Juvecaserta fa harakiri. Brindisi può festeggiare

Giovanni Bocciero

Un encomiabile Michelori (Foto Carozza)
CASERTA. La Juvecaserta perde nella trasferta di Brindisi, dopo aver illuso tutti con un terzo quarto quasi perfetto.
Pronti, partenza e via, sono proprio i padroni di casa ad aggredire immediatamente la partita. Dyson e Zerini mettono subito la gara sui binari più congeniali per Brindisi, attuando una difesa pressing che manda in grande difficoltà la Juvecaserta, che oltre a perdere palla commette in due circostanze fallo in attacco proprio per cercare di superare anche con la forza le maglie biancoblu. Se l’attacco bianconero deve essere registrato, non parliamo della difesa, che concede seconde e addirittura terze chance agli avversari, molto più agguerriti a rimbalzo. Brindisi scappa così sul 12-4, e allora coach Molin è costretto a chiamare il minuto sospensivo per fermare questa emorragia dei suoi uomini. Il timeout non scuote più di tanto i casertani, visto che i pugliesi continuano a dominare sotto le plance di entrambe le aree pitturate, e allora se c’è bisogno di lottare, non si può che ricorrere al gladiatore Michelori, che non mette nemmeno piede in campo e già scrive nelle sue statistiche un rimbalzo offensivo. Dyson continua a seminare il panico nella retroguardia avversaria, subendo una marea di falli. Eppure Brindisi non riesce ad andarsene causa una percentuale al tiro non proprio da Brindisi. Questo permette a Caserta di rimanere incollata all’incontro, pur senza meritare nemmeno una sufficienza per la prestazione sin lì mostrata. Ed è così che al termine della prima frazione di gioco il punteggio sul tabellone luminoso recita 21-13.
La seconda frazione non è differente, con i padroni di casa che continuano a puntare forte sulla loro fisicità, sia in attacco che in difesa, e gli ospiti che stringendo i denti provano ad arginare le folate brindisine. Gli uomini di coach Bucchi conducono nel risultato, ma continuano a non splendere del tutto. Ed anche grazie ai tanti errori dei pugliesi, i bianconeri sono bravi ad approfittarne. I più attivi sono soprattutto i due italiani Vitali e Tommasini,  che danno il là al parziale di 8-0 (25-24) al quale si iscrive anche Brooks, fino a quel momento praticamente impalpabile. Sulla falsariga di questo equilibrio con Moore che manda a schiacciare Easley, Brindisi ritorna a colpire dall’arco con Snaer dopo che Caserta si era schierata a zona. E’ il tiro allo scadere di Campbell (32-28) che manda le squadre al riposo lungo, con Caserta che pur arrancando rimane in gara.
Al rientro dagli spogliatoi dopo un giro di lancette Moore insacca dalla distanza, ma poco dopo viene richiamato in panchina perché commette il suo terzo fallo personale su Dyson. Brindisi continua a perdere troppi palloni in attacco, e così prima Brooks appoggia al tabellone il pallone che vale la parità, e poi nell’azione successiva Roberts fa partire il missile terra-aria che regala il primo vantaggio a Caserta sul 35-32. Supportato da un PalaPentassuglia che inizia a farsi sentire, Brindisi prova a reagire, ma continua a sprecare troppo. Proprio come i bianconeri, che hanno avuto più volte il pallone per allungare. Il momento della sfida è particolarmente delicato, ed è Jeff Brooks che si carica la squadra sulle spalle che confeziona un break personale di 7-0, con tanto di bomba, che fa volare i viandanti sul 42-34. Coach Bucchi corre ai ripari chiamando timeout, dal quale ne escono prima con il gioco da tre punti di Dyson, e poi con il recupero difensivo frutto dello scadere dei 24” per i casertani. I bianconeri però, vogliono vendere cara la pelle, e proprio quando Brindisi cerca con la forza d’animo di rosicchiare i punti di svantaggio, spunta Carleton Scotto che manda a segno la tripla del nuovo più otto (37-45) per gli ospiti. Brindisi accorcia ancora con l’appoggio facile di Dyson, ma proprio sullo scadere del terzo periodo Vitali è chirurgico ad insaccare il 47-40.
L’ultimo periodo inizia con Zerini che commette il quarto fallo, complicandosi sia la propria partita che quella della sua squadra, essendo stato lui il lungo più prolifico tra le fila dei brindisini. Dopo 60” in cui non si è segnato, realizza Dyson che lancia la remuntada dei pugliesi che sulla ali dell’entusiasmo piazza un poderoso parziale di 16-1 in 4’ di gioco. In attacco giostrano bene i padroni di casa, mandando a segno i vari James, Campbell e Lewis, ma è in difesa che cambia la gara, visto che i brindisini mettono alle corde i rivali che perdono completamente la bussola. Per Caserta realizzare diventa pura utopia, e così ne approfitta Brindisi che pian piano raggiunge la doppia cifra di vantaggio (58-48), e si prepara addirittura a puntellare gli ultimi chiodi sulla bara casertana. La reazione bianconera si riduce alle conclusioni dall’arco dei 6.75, non proprio il loro marchio di fabbrica, ed è il solo Vitali che sfiorando un gioco da quattro punti cerca di rianimare la squadra. Il resto è solo garbage time, che vede Brindisi marciare sui cocci di Caserta.

sabato 8 marzo 2014

Juvecaserta, Atripaldi: «Viviamo un clima sereno»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 09/03/2014

L'INTERVISTA. Il giemme ha parlato di Cameron Moore e dei playoff
Atripaldi: «Viviamo un clima sereno»

FOTO CAROZZA

CASERTA. Visto che venerdì è stato il suo compleanno, conta magari sulla vittoria della squadra come suo personale regalo?

«Innanzitutto ringrazio ancora per gli auguri. Per quanto riguarda il regalo, penso che i ragazzi se lo facciano prima a se stessi se riusciranno a portare a casa la vittoria. Per me naturalemnte, non mi offenderei affatto - ha scherzato Marco Atripaldi - se dovessero arrivare i due punti. L’accetterei di buon grado».
Con un occhio esterno, per lei, in questa prima settimana, quali sono le differenze che hanno portato l’addio di Hannah e l’arrivo di Moore?
«Partiamo dal presupposto che Stefhon Hannah e Ronald Moore sono due giocatori completamente diversi. Con Moore abbiamo acquisito un giocatore che passa decisamente meglio la palla, e questo ha permesso che anche tra gli altri giocatori ci si passi meglio il pallone. Poi questa prima settimana è filata via in un clima di grande serenità, che ha permesso a tutta la squadra di lavorare con grande concentrazione».
Ad inizio anno, dopo aver finito di allestire il roster, avrebbe mai pensato che oltre a salvarvi, avreste potuto anche competere per i playoff?
«Non nascondo che a chi di dovere, cioè al patron Iavazzi e al presidente Barbagallo, ho sempre parlato positivamente della squadra. Dopotutto, con il roster che abbiamo tirato su, pur partendo con l’obiettivo dichiarato della salvezza, non l’abbiamo mai sfiorata nemmeno concretamente la possibilità di retrocedere. Per il capitolo playoff, invece, più che crederci forse ci speravo. Non dimentichiamoci che durante la stagione abbiamo anche dovuto sostituire Cameron Moore, e il suo sostituto Tony Easley ha saputo prenderne il posto decisamente bene. Vediamo adesso come si svilupperà questa corsa per i playoff, dove noi comunque ce la giochiamo».
Tra circa una settimana, dovrebbe ritornare a disposizione Cameron Moore, ma non potendo schierare tutti gli statunitensi, cosa deciderete di fare?
«Il problema oggettivo, è proprio l’impossibilità di poter far giocare tutti. Un’altro problema è che seppur Cameron non abbia subito un infortunio serio, è comunque fermo da oltre tre mesi. Quindi - ha concluso il giemme Atripaldi - bisognerà valutare soprattutto se dover utilizzare un giocatori inattivo da troppo tempo».

Giovanni Bocciero

La Libertas Maddaloni vince il derby cittadino

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 09/03/2014

ESORDIENTI. Battuti i cugini dell’Artus
La Libertas Maddaloni vince il derby cittadino

LIBERTAS MADDALONI 56
ARTUS MADDALONI       33
(7-9; 32-11; 46-17)

LIBERTAS MADDALONI: Arciero G. 16, Arciero F. 13, Corraro, Correra 2, Farina F. 2, Farina F. 4, Mormile 2, Ocarino 8, Pella 4, Schettino 7, Verdicchio 1, All. Schiavone, Ass. Farina.
ARBITRO: Santonastaso.


MADDALONI. Vittoria nel derby per la squadra minibasket della Libertas Maddaloni, che riesce ad avere la meglio dei concittadini dell’Artus Maddaloni nello scontro del campionato Esordienti  giocato lo scorso martedì 4 marzo.
L’avvio della partita è stato piuttosto incerto e non al massimo delle proprie capacità per i ragazzini guidati dagli allenatori Francesco Schiavone e Antonio Farina.
Superate le difficoltà iniziali, che hanno consentito agli ospiti di chiudere in leggero vantaggio il primo quarto di gioco, la Libertas ha avuto la forza e l’abilità di imprimere un grande cambio di ritmo nella seconda frazione di gioco con un parziale netto di 25 a 2, così da ribaltare completamente il punteggio. Nella ripresa la Libertas non ha smesso di giocare, e continuando ad aumentare il proprio vantaggio, ha di fatto determinato il risultato finale di 56-33.
Certo, la strada da percorrere è ancora lunga, e forse in salita, ma i progressi evidenziati devono essere incrementati e rafforzati da parte dei ragazzi della Libertas, che stanno andando nella direzione giusta.
GIBO

Molin: «Brindisi può essere un’altra opportunità»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/03/2014

LEGA A. Per raggiungere i playoff la Juvecaserta dovrà sfruttare tutte le gare che gli restano
Molin: «Brindisi può essere un’altra opportunità»

CASERTA. La Juvecaserta sarà attesa dal difficilissimo impegno di Brindisi, domani pomeriggio, e uscire dal PalaPentassuglia con i due punti in tasca è una cosa ardua soltanto pensarla. Il momento è più che positivo per i bianconeri, e quindi non è neanche impossibile pensare ad una, seppur complicata, affermazione della truppa di coach Lele Molin. Certo, la sbornia dopo la vittoria nel derby ha lasciato man mano spazio alla preparazione e soprattutto alla concentrazione per il prossimo match, proprio perché in casa Juvecaserta nulla è lasciato al caso. Ancor di più adesso che il mirino ha cambiato obiettivo.
«La settimana è stata molto serena - ha esordito in conferenza stampa il tecnico casertano -. Ci siamo goduti quello che siamo stati capaci di fare nell’ultimo weekend, e allo stesso tempo abbiamo cercato di prepararci soprattutto mentalmente alla prossima gara di domenica (domani, ndr). La partita contro Brindisi sarà molto complessa, in virtù del fatto che di fronte avremo un avversario non semplice, e poi perché si gioca su di un campo ostico quasi per chiunque. Brindisi, a mio parere, e senz'altro la sorpresa della stagione».
Ma come cercherà di affrontare i prossimi avversari il tecnico bianconero? Cosa bisognerà cercare di fare per limitare il loro gioco?
«Innanzitutto - chiosa l’allenatore - bisognerà cercare di pareggiare la loro energia fisica. Loro sono molto esuberanti, e qualche volta addirittura diventano straripanti. Questo loro stato lo esprimono benissimo in difesa, e non è un caso che siano capaci di fare dei parziali che ti stordiscono anche e soprattutto perché attaccano sfruttando i recuperi che crea la retroguardia. Per questo sarà vitale come riusciremo noi ad attaccare la loro difesa».
Se si pensa all’attacco bianconero, si pensa automaticamente anche alle tante palle perse che troppo spesso la manovra offensiva produce. E questo, contro questo Brindisi, può decisamente condannare la propria gara.
«Brindisi è un gruppo costruito questa estate, e le vittorie all’andata a Varese e poi qui a Caserta, hanno marcato il loro cammino. Adesso sono ancora lì in cima, e loro stessi hanno maturato che questo può essere l'anno buono per potersi giocare le proprie carte, magari anche per il titolo nazionale. Un po’ come è stato per Varese lo scorso anno - ha ricordato coach Molin -. La loro arma migliore è senz’altro la costanza con cui gli americani stanno tirando dal perimetro, e questo ti permette di affrontare questo tipo di campionato sicuramente con una marcia in più. Sono stati bravi a mettere insieme una squadra che forse neanche loro si aspettavano potesse fare un simile cammino».
Domani la Juvecaserta non potrà contare nemmeno sui propri tifosi, visto che è giunto il provvedimento che vieta la trasferta ai supporters casertani.
«Magari sarebbero stati anche pochi - ha scherzato il timoniere della squadra -, non certamente per numero, ma solo perché quello di Brindisi è un campo assai caldo. Questo, per noi, sarà un banco di prova non indifferente, ma oltre a questo non dimentichiamoci che dovremo andare anche a Sassari».
La squadra di coach Piero Bucchi, fa dell’atipicità dei suoi lunghi un punto di forza. Sarà soprattutto quella la chiave della partita?
«Dovremo sicuramente riuscire a non farci cogliere impreparati dall’atipicità dei loro lunghi - ha chiosato il coach -, ma la prima cosa per noi sarà riuscire ad avere un attacco quanto più pulito. Sarà solo in quel modo che potremo giocarci le nostre carte, e che ci permetterebbe di arrivare al rush finale con la speranza di una possibile vittoria. Come approccio al match e propensione difensiva, ripetere la prova di Roma ci può anche andare bene, ma se aspiriamo a vincere a Brindisi dobbiamo necessariamente migliorare dal punto di vista offensivo. Sono convinto, comunque, che dal PalaPentassuglia si può uscire vittoriosi solo con un tiro da metà campo sulla sirena».
La partita in terra pugliese, come abbiamo già potuto commentare su queste colonne, può rappresentare un viatico importante per il destino dei colori bianconeri. Ma ancor più fondamentale può rivelarsi la vittoria di domenica scorsa. Chissà che il successo ai danni di Avellino non possa, in qualche modo, far girare l’intera stagione della società di Pezza delle Noci.
«Sicuramente la gara di Avellino nel suo insieme è stata la più completa che abbiamo giocato, indipendentemente dal risultato finale che è stato frutto sia della performance che hanno offerto gli avversari, sia delle assenze a cui hanno dovuto fare fronte. Sotto questo punto di vista, penso che aver vinto contro Reggio Emilia ci abbia dato maggiormente la sensazione di aver fatto un vero passo in avanti. Contro Avellino, invece, c’è stata la soddisfazione di aver battuto una squadra contro cui si ha una grande rivalità, e ci siamo concentrati su come più volte abbiamo detto di voler finire questa stagione, ovvero non lasciando nulla per strada, e raccogliendo le varie opportunità che ci si presentano».
Adesso si ha la netta sensazione che, ancor più di prima, questa Juvecaserta può decidere da sé cosa vorrà fare da grande, cosa vorrà diventare e cosa raggiungere.
«Il nostro obiettivo è quello di arrivare a quota 30 punti, ma con meno forse possiamo riuscire comunque a giocarci un posto ai playoff tramite scontri diretti e differenze punti. La storia dei playoff, però - ha dichiarato coach Lele Molin -, ci dice che devi almeno aver vinto la metà delle partite per poterti qualificare, e quindi per noi sarà fondamentale vincere tutte le partite in casa e almeno una in trasferta. Il nostro ruolino di marcia per il momento ci vede nei programmi, ma dobbiamo ancora fare dei passi importanti. La gara con Brindisi è un'opportunità che ci può vedere vittoriosi, per questo andremo lì con la voglia di giocare e vincere».
Ultimo spunto sui due Moore, i margini di miglioramento di Ronald e la ripresa dall’infortunio di Cameron.
«L’approccio di Ronald è ottimo, il suo modo di relazionarsi al gruppo e al lavoro aiuta la sua integrazione. A giorni, invece, decideremo cosa fare con Cameron, che è quasi pronto a rientrare».

venerdì 7 marzo 2014

Raduno giovani: Convocati 12 ragazzi

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/03/2014

Raduno giovani: Convocati 12 ragazzi

CASERTA. Altro raduno giovanile, previsto per domenica 9 marzo al PalaVesuvio di Napoli, riservato ai classe 1996/97/98/99. Questi tutti i convocati di Terra di Lavoro: Giuseppe D'Addio (1997 Basket Casapulla), Antonio De Filippo (1997) e Antonio Spalice (1997 Juvecaserta), Roberto Parisi (1997 Ellebielle Caserta), Manuel Salanti (1997 Pall. San Michele Maddaloni).
Riserve a casa Ivano Ragnino (1996 Pall. San Michele Maddaloni) e Vincenzo Palladino (1997 Juvecaserta).
Luca Gennarelli (1998) e Salvatore Iovinella (1998 Juvecaserta), Giovanni Mandato (1998) e Alessandro Romano (1998 Basket Casapulla).
Riserva a casa Luca Mazzitelli (1998 Ellebielle Caserta).
Saranno organizzate due sedute di allenamento, una alle ore 9:15 per le classi 96/97 e una alle ore 11:00 per i 98/99. 
GIBO

La Juve pronta a restituire il favore al Brindisi

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/03/2014

LEGA A. Nella gara di domenica capitan Mordente taglierà il traguardo di 500 presenze
La Juve pronta a restituire il favore al Brindisi

Giovanni Bocciero

CASERTA. Domenica al PalaPentassuglia di Brindisi andrà in scena la tredicesima sfida tra i locali del New Basket Brindisi e la Juvecaserta. Un incontro che ha tanto il sapore di big match del Sud Italia, per storia, tradizione e cultura sportiva. Inoltre, questa partita sarà importante per le due formazioni che sono alla ricerca dei punti per continuare la corsa ai loro rispettivi obiettivi. Se da un lato ci sono i bianconeri che vogliono alimentare la fiamma dei playoff, come hanno dichiarato sia il presidente Carlo Barbagallo che il general manager Marco Atripaldi, dall’altra parte ci saranno i padroni di casa brindisini che vogliono mantenere l’andamento dello schiacciasassi Milano, senza perdere il secondo posto della graduatoria a vantaggio di Cantù dei vari Stefano Gentile, Pino Sacripanti e Massimiliano Oldoini, che al momento sono appaiate a quota 30 punti.

L'AMARCORD. Dicevamo in apertura di questo articolo, che Caserta e Brindisi si sono affrontate in precedenza dodici volte, e il record è in perfetta parità, con sei successi ciascuno. I primi scontri tra le due compagini si sono avuti nella vecchia Serie A2. Bisogna ritornare alla stagione 1975/76, quando i casertani fecero bottino pieno, imponendosi tra le mura amiche per 72-68 e andando a vincera in terra straniera per 81-65. Nell’annata 1980/81, invece, i bianconeri vinsero in casa per 95-81, ma poi persero in quel di Brindisi sia il match di regular season (78-83), sia quello della fase ad orologio (84-90). Nella stagione 1982/83 le due franchigie ritornarono ad affrontarsi, e questa volta vinsero una gara ciascuno, mantenendo inespugnati i rispettivi palazzetti (113-101 a Caserta e 91-86 a Brindisi). Nella stagione 2010/2011 per la prima volta la Juvecaserta ed il Brindisi si incontrarono nella massima serie italiana. In entrambe le circostanze, ad uscirne con i due punti in tasca sono stati i bianconeri, che al PalaMaggiò s’imposero per 90-76 mentre espugnarono il PalaPentassuglia con il punteggio di 76-64. L’anno scorso le due squadre si spartirono la posta in palio, mantenendo imbattuti i propri parquet (78-63 a Caserta e 82-74 a Brindisi). Per la prima volta nella storia i casertani e i brindisini, quest’anno, si affrontano per due stagioni consecutive. All’andata Brindisi ha fatto saltare il fattore campo, che tra queste due formazioni è stato quasi regolarmente rispettato, espugnando il PalaMaggiò con il risultato finale di 69-65. Dunque, ci sarà da augurarsi che coach Lele Molin oltre alla prestazione vorrà restituire il favore alla squadra brindisina.

LA CURIOSITA'. Nella gara di domenica il capitano Marco Mordente raggiungerà in incredibile traguardo, ovvero le 500 presenze in Serie A. Questo record arriva esattamente due partite dopo i 500 match nella stessa categoria della Juvecaserta. Una coincidenza, forse, che riassume quanto sia forte il legame tra il giocatore e la società, che vorranno scrivere altre ed importanti pagine di pallacanestro giocata.

L’Under 15 bianconera è soltanto quarta a Fano

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/03/2014

TORNEO DI CARNEVALE. I ragazzi casertani vincono il girone ma poi arrivano ai piedi del podio della kermesse
L’Under 15 bianconera è soltanto quarta a Fano

CASERTA. La formazione Under 15 della Juvecaserta è ritornata con un quarto posto dal Torneo di Carnevale svoltosi dal 28 febbraio al 4 marzo scorsi a Fano, in provincia di Pesaro-Urbino. Un torneo, alla sua prima edizione, che ha mostrato un il livello generale dall’altissimo spessore, visto che vi hanno partecipato formazioni giovanili di eccellenza dell'intero panorama nazionale. Nonostante siano arrivati ai piedi del podio, i giovani bianconeri hanno disputato la kermesse carnevalesca raccogliendo diversi consensi. Ma ricapitoliamo le varie gare e l’andamento complessivo. 
Ottimo l’esordio per la rappresentativa casertana, che nei primi due incontri disputati ha conseguito due vittorie, sconfiggendo prima la rappresentativa del VL Basket Fano, una selezione dei migliori talenti locali, con il punteggio di 90 a 70, e successivamente il Basket Montegranaro con il risultato di 70 a 57. Con questi due successi, la Juvecaserta si è classificata al primo posto del proprio girone. Le due partite giocate sono state molto simili, con la squadra casertana che ha avuto una partenza bruciante indirizzando i due match sui binari a loro più congeniali. Con determinazione e grinta agonistica, i ragazzi di coach Carlo Corbo hanno fatto alla lunga la differenza. Conseguito il primato nel raggruppamento, la Juvecaserta si è guadagnata il diritto di disputare i quarti contro l’Aurora Jesi, che viene superata con il risultato finale di 74 a 56. Ancora una volta, i giovani casertani hanno giocato una partita tutta grinta e determinazione, superando tutte le insidie che la partita poteva presentare. Dopo un buon avvio bianconero, Jesi reagisce e la partita si gioca punto a punto. La voglia di vincere della Juvecaserta fa la differenza, e sono proprio i bianconeri a prendere il largo e a staccare il pass per la semifinale. Nel penultimo impegno prima di potersi giocare la finalissima, i ragazzi di Corbo trovano sul proprio cammino la corazzata Victoria Libertas Pesaro. I pari età pesaresi non fanno sconti ai giovani casertani, imponendosi con il risultato netto di 79 a 61, e mandando così in frantumi i sogni di gloria della Juvecaserta. Per inciso, Pesaro alla fine si aggiudicherà il torneo, dimostrando di essere senz’altro la formazione più forte della kermesse carnevalesca. Persa la semifinale, i bianconeri ritornano in campo perché c’è una finale per il terzo posto da onorare. Di fronte, i casertani hanno un’altra compagine marchigiana, questa volta la Stamura Ancora, che dopo aver perso la propria semifinale contro il PMS Moncalieri, ha voglia di archiviare questo torneo almeno conun ultimo sorriso. E sono proprio gli anconetani a regalare il dispiacere alla Juvecaserta, che viene sconfitta per 63 a 69.
GIBO