giovedì 28 febbraio 2013

Gladiator da record

DAL "CORRIERE DELLA CAMPANIA" DI FEBBRAIO 2013

Gladiator da record


SANTA MARIA CAPUA VETERE. È un Gladiator sorprendente quello che sta insidiando, nel campionato di serie D, il primato della corazzata Ischia. La neopromossa società del presidente Lazzaro Luce sta stupendo tutti, ripercorrendo quella che è stata la gloriosa storia del calcio sammaritano. Nelle ultime due stagioni il Gladiator è stata una vera e propria macchina da record, che ancora mira a traguardi importanti per continuare a sognare. Lo scorso anno i neroazzurri sono stati l’attacco più prolifico del campionato d’Eccellenza, sfiorando la tripla cifra di reti, ma soprattutto hanno avuto il miglior attaccante, tale Giulio Russo, che ha realizzato trentotto reti nelle trenta gare di campionato. In questa stagione, invece, i sammaritani posseggono un primato che l’invidia tutto il panorama calcistico italiano, infatti il Gladiator è l’unica formazione tra il professionismo (Serie A e B), il semiprofessionismo (Serie C1 e C2) e la prima categoria dei dilettanti (Serie D) ad essere ancora imbattuta, avendo nelle venti gare ed oltre, vinto o pareggiato.
Il direttore sportivo Antonio Governucci
“Non possiamo che essere orgogliosi – ha dichiarato il direttore Antonio Governucci –, perché prima che cominciasse il campionato, conoscendo il girone con squadre blasonate come Ischia, Taranto, Bisceglie, il presidente Luce ci aveva chiesto di fare un torneo modesto, e invece noi stiamo facendo un grandissimo campionato. Basti pensare che oggi in giro si parla più del Gladiator che della corazzata Ischia, quindi per noi è una vittoria a prescindere. Oltre alla prima squadra abbiamo costruito anche un settore giovanile, e non è un caso che siamo nei primi posti nelle categorie Giovanissimi, Allievi e Juniores nazionale, e questo non può che essere un motivo d’orgoglio per la città sammaritana. Sono contento soprattutto perché il presidente ha scelto me in questo progetto, insieme a mister Squillante, con il quale ci siamo adoperati per fare un buon campionato e ci stiamo riuscendo. Il merito comunque – ha continuato il dirigente sammaritano – va condiviso con il vicepresidente Marciano, tutto lo staff societario, dirigenziale, e tecnico, senza i quali non avremmo potuto raggiungere questo traguardo. Ad oggi però, mancano undici partite per terminare il torneo, le quali dovranno essere undici finali, e contare i punti di distanza dall’Ischia non è il caso. Bisognerà lottare per rimanere imbattuti e poi alla fine tireremo le somme”.
La società sammaritana ha dato vita, in questa stagione agonistica, ad una collaborazione con la Fondazione Villaggio dei Ragazzi, grazie alla quale l’ente morale maddalonese si è affiliata quale scuola calcio al Gladiator, con l’obiettivo di accrescere maggiormente questa partnership nel futuro, permettendo a parecchi giovani giocatori, allievi della Fondazione, di aspirare ad una carriera calcistica quale professionista.
“La collaborazione con il Villaggio dei Ragazzi è nata grazie alla volontà del presidente Luce – ha spiegato il direttore Governucci –, che conosceva l’ambiente della Fondazione essendo stato lui uno studente dell’ente. Si è avuto un incontro in cui tutte le parti hanno deciso d’intraprendere questa iniziativa, dando vita al connubio Gladiator- Villaggio dei Ragazzi, in cui la Fondazione è una scuola calcio gemellata con noi. Vogliamo creare altre collaborazione – ha rivelato il dirigente neroazzurro – grazie alle quali non far disperdere i ragazzi, e allo stesso tempo permettere ad essi di dimostrare il proprio talento in una società di maggior rilievo, come può essere la nostra società”.
Il Gladiator, attualmente, è la cassa di risonanza del calcio provinciale, potendo contare sul grande clima che intorno alla squadra si è venuto a creare, creandosi grande visibilità e attirando l’attenzione. Questa buona immagine che si è costruita, lo staff neroazzurro lo ha utilizzato per rendersi utile per il sociale, un tasto particolarmente caro al presidente Luce.
“Noi non siamo nuovi a questi tipi d’iniziative – ha precisato il direttore sammaritano –, anche perché il presidente Luce è particolarmente vicino a questo genere di cose. Abbiamo avuto una giornata di beneficenza con i tossicodipendente di Acerra, tant’è che siamo stati ospiti a pranzo da loro. Il presidente ci tiene, io lo assecondo perché sono cose bellissime, e dobbiamo aiutare chi è meno fortunato di noi anche perché – ha specificato il dirigente Governucci – da questi piccoli gesti si può migliorare la nostra vita. La mediaticità del calcio poi, permette d’incentivare queste opere buone”.
I giocatori del Gladiator in una seduta d'allenamento
L’ambiente societario è davvero speciale e basta poco per avvertirlo. Tutti remano nella stessa direzione, per raggiungere lo stesso scopo, dai giocatori ai dirigenti, dagli allenatori al magazziniere, insomma una società che si vede fondata su dei valori sani ed importanti. Per provare ciò, è opportuno recarsi ad un solo allenamento del Gladiator, presso lo Stadio Mario Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere, che ogni domenica in occasione delle gare casalinghe riunisce quattromila anime pronte ad incitare i propri beniamini dal calcio d’inizio al fischio finale, senza risparmiarsi, sempre festeggianti e che mai deludono la società. Frutto, ovviamente, dell’andamento della squadra e delle prestazioni di ogni singolo giocatore, alcuni dei quali sono dei talenti forse pronti a spiccare il volo.
“Quest’anno il Gladiator ha vinto su tutti i fronti – ha concluso Antonio Governucci –, perché il nostro giovane portiere classe 1994, Luigi Maiellaro, che bene sta difendendo la porta dei sammaritani nel campionato di serie D, ha partecipato da titolare all’importante Torneo di Viareggio, disputata con la compagine della Juve Stabia che ha eliminato una squadra blasonata come la Juventus, facendo strada nella kermesse giovanile internazionale”.
Effettivamente ha di che festeggiare per questa annata il Gladiator, che sta ricevendo riconoscimenti a destra e a manca, e questo è frutto sicuramente del lavoro certosino che il presidente Lazzaro Luce e il direttore Antonio Governucci hanno imbastito, fondato sul sacrificio, la professionalità, la serietà, l’amicizia, tutti valori che sono alla base di un progetto sano e duraturo, che con quel pizzico di esasperata passione possono lanciare un buon lavoro a traguardi ambiziosi, proprio come sta accadendo per la società sammaritana.
Senz’altro un buon punto di partenza per l’ASD Fondazione Villaggio dei Ragazzi Calcio, presieduta da Padre Francisco Elizalde L.C. e coadiuvato da tutto lo staff, perché si spera e si ha l’obiettivo di poter lanciare qualche giovane talento dalla propria scuola calcio con l’ausilio dei tecnici del Gladiator.
Giovanni Bocciero

lunedì 25 febbraio 2013

Delta Salerno- Cover Maddaloni 91-88 (Video)

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (YOUTUBE)



Delta Salerno- Cover Maddaloni 91-88




La Cover Maddaloni crolla nei secondi finali

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 25/02/2013


La Cover Maddaloni crolla nei secondi finali

TABELLINI: Delta Salerno- Cover Maddaloni 91- 88
Salerno: Gentile n.e., Antonucci 8, Norcino 7, Esposito 27, Capaccio 7, Corvo 16, Parlato 23, Balestrieri n.e., Menduto 3, All. Menduto.
Maddaloni: Piscitelli 14, Lombardi n.e., Mastropietro n.e., Desiato 15, Luongo 3, Garofalo 6, Rusciano 17, Chiavazzo 7, D’Isep 3, Ferrante 23, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Parziali: 21- 24, 23- 23, 16- 22, 31- 19.
Arbitri: Laura Russo di Venafro (IS) e Marco Barbiero di Campobasso (CB).
Note: 300 spettatori circa. Uscito per 5 falli Piscitelli (38’). Falli tecnici a Norcino (29’) e Piscitelli (38’).

PRE-PARTITA: Partita ostica quella che metteva il Maddaloni di fronte all’ultima della classe, il Delta Salerno, affamato di punti per raggiungere quantomeno i playout. Un derby che metteva dunque contro due realtà che mirano ad obiettivi diversi, ma che per raggiungerli devono seguire la stessa strada: la vittoria.

CRONACA: Per coach Massimo Massaro scendono in campo Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per i padroni di casa invece Antonucci, Esposito, Corvo, Menduto e Parlato. L’inizia di gara non è particolarmente spumeggiante, perché le squadre non alzano i ritmi ma preferiscono gestire i possessi e soprattutto il cronometro. Il Salerno sfrutta la conoscenza dei ferri per provare un primo timido allungo. Gli ospiti prendono le dovute contromisure, cercando di servire i lunghi in post basso, per avere la meglio del peso piuttosto leggero dei rivali salernitani. È così che padroneggia Luciano Rusciano, che da sotto mette a referto i punti necessari per l’8-0 di parziale per il sorpasso (10-12). La partita vive di fiammate, che fanno bene allo spettacolo, piuttosto pigro comunque, e permettono che il punteggio salga. Alle bombe bluarancio, risponde Adriano D’Isep con la stessa moneta (17-19), che permette ai suoi di rimanere con il naso avanti. Il vantaggio maddalonese potrebbe anche essere più largo, se solo ci fosse maggiore precisione nei passaggi, che causano diverse palle perse. La seconda frazione vede comunque gli ospiti condurre i ritmi di gioco e soprattutto il risultato. Un guardingo Salerno, comunque, rimane attaccato nel punteggio senza faticare neppure troppo, visto che la partita di decollare non ne vuole proprio sapere. E proprio come un auto di corsa che sfrutta la scia di quella che la precedente, i padroni di casa si portano in vantaggio sul 36-32 quando da poco si è scollinato il 15’ di gioco. La gara però vive una seconda fiammata e, in pochi minuti se non secondi, è Davide Ferrante a mettersi in proprio e a piazzare otto punti consecutivi con una precisione al tiro quasi infallibile (8/12). Ed è su questo equilibrio che si va al riposo lungo (44-47).
Al rientro dagli spogliatoi la fluidità del gioco è sicuramente più viva, e ne beneficia Giuseppe Piscitelli che sfrutta qualche buco di troppo nell’area avversaria per appoggiare comodamente la sfera alla tabella. Finalmente il Maddaloni sembra riuscire a premere il piede sull’acceleratore, prendendo in contropiede la retroguardia salernitana che sembra accusare i primi colpi di fatica. Francesco Chiavazzo va a nozze con questo stile di gioco, e realizza un’azione da tre punti che lancia la propria squadra sul 53-61 (parziale biancoblu di 9-0). Il Salerno accusa non solo la fatica, ma anche la pressione di sentirsi sfuggire la gara dalle mani, e così perdendo un po’ la testa gli avversari ne approfittano per fare l’allungo decisivo sul massimo vantaggio di undici lunghezze (60-71) ad inizio ultimo quarto, sfruttando la tripla con l’auto del ferro di capitan Nino Garofalo. Il Salerno sembra avere una reazione, mettendo in atto una sorta di pick and roll su cui i maddalonesi tendono a cambiare e a ritrovarsi in più di un occasione in accoppiamenti sfavorevoli. Grazie a ciò al 35’ il punteggio è pienamente riaperto (74-76). Certamente gli ospiti non hanno intenzione di buttare all’area ciò che fin lì erano riusciti a costruire, e l’azione strappa applausi con l’alley-oop dall’arco dei 6,75 di Salvatore Desiato per Giuseppe Luongo ne è una dimostrazione. Il Salerno però è determinato a portarsi a casa la vittoria, e coglie a volo le decisioni arbitrali per capovolgere il punteggio (86-85). A 32” dalla sirena Rusciano infila la bomba del controsorpasso; nell’azione successiva Esposito va in lunetta e nonostante la pressione fa 2/2; a 26” dal termine la palla è nelle mani di Desiato che aspetta lo scadere del possesso per tirare dalla media. Il pallone si ferma sul primo ferro ma nei rimanenti secondi di gioco Esposito raccoglie il rimbalzo e scaglia dalla propria lunetta la preghiera che gli “Dei del basket” accolgono con piacere. È il canestro della vittoria, è 91-88 per Salerno.

POST-PARTITA: Un Maddaloni poco cinico e concreto non porta a casa una partita che al 35’ circa, sembrava saldamente nelle proprie mani. Un vantaggio in doppia cifra che bastava amministrare senza correre troppi rischi o patemi. Merito va dato al Salerno di aver creduto fino in fondo alla ‘doppia v’, e quando si rischia la fortuna il più delle volte è dalla tua parte.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

venerdì 22 febbraio 2013

La Juvecaserta sfracella il Pick and Roll

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 22/02/2013

La Juvecaserta sfracella il Pick and Roll


PICK AND ROLL- JUVECASERTA 34- 99 (5- 34; 15- 58; 19- 81)
POZZUOLI: Caruso 3, Freda, Esposito 9, Palumbo 12, Giacobbe 3, Wilson 2, Caresta 2, Improta, Rea 3, Ivanov, Annese, Carbone, All. Costigliola.
JUVECASERTA: Pirolo 10, Brancaccio 18, Gazzillo 14, Di Martino 11, Tufaro 10, Bocciero 7, Porfidia 8, Tronco 9,  Cicala 6, Coppola 4, Nocerino 2, Struffolino, All. Ciccarelli.
ARBITRI: Guarino e Cardito di Napoli.

POZZUOLI (Giovanni Bocciero) – La formazione Under 14 Elite della Juvecaserta s’iscrive di diritto nella storia della società fondata da Giovanni Maggiò, piazzando il record di 33 successi consecutivi, a cavallo delle stagioni 2011/12 e 2012/13, infrangendo il precedente primato di 32 vittorie. Al termine della gara stravinta a Pozzuoli, contro la locale Pik and Roll, per 99-34, si festeggiava più per il record stabilito che per la vittoria in se per se. Un successo questo, mai messo in discussione, visto che già dopo i primi dieci giri di lancette i punti di vantaggio toccavano quasi le trenta lunghezze. La compagine bianconera è composta dai migliori talenti casertani, e non è un caso se, nonostante la rotazione alla quale ha fatto affidamento coach Ciccarelli, lo svantaggio dei padroni di casa invece di diminuire aumentava a dismisura. Alla termine della gara, però, c’era quel pizzico di rammarico per non esser riusciti a concludere il punteggio con la tripla cifra per un solo punto. La truppa casertana ha comunque di che continuare a festeggiare, infatti lo juventino Fabio Gazzillo è stato convocato per il Raduno federale del centro-sud Italia, che si terrà a Battipaglia dal prossimo 26 febbraio al 2 marzo, agl’ordini del responsabile tecnico, coach Andrea Capobianco. Se Gazzillo ha il posto assicurato, non può dire lo stesso Di Martino, che invece è riserva a casa.

mercoledì 20 febbraio 2013

Primo urrà per il BENFICAserta

EDITORIALE DI GIOVANNI BOCCIERO

Primo urrà per il BENFICAserta

COMMENTO:
Un vecchio detto recita: meglio tardi che mai! Ebbene, all'undicesimo incontro giocato (considerando anche le gare in veste di Newcastle), il Benfica giunge al primo successo avendo la meglio sul Besiktas per 10-7. Una gara condotta dall'inizio alla fine dai lusicasertani, che ad inizio secondo tempo hanno patito un brutto black-out che poteva costare troppo, davvero troppo per quanto si era visto sul campo. Alla fine però, il Benfica ha cacciato quella grinta che nelle precedenti gare non era stata utilizzata a dovere, ed è riuscita ad ammaestrare i turchinapoletani portando a casa la prima importante vittoria, che gli permette di abbandonare l'ultimo posto in classifica, e soprattutto lo sconsolante numero zero.
PAGELLE:
Nicola Ferrara 7: lo "zio" ritorna tra i pali per necessità, e come sempre non si fa trovare impreparato. Non solo è attento sulle conclusioni degli avversari, respingendo ogni attacco, ma anche tatticamente si fa ammirare con qualche uscita di pregevole fattura ad interrompere i lanci lunghi dei nemici pronti ad avviare il contropiede. Se proprio volgiamo trovare una pecca, il troppo perfezionismo che lo porta a commettere qualche sbavatura, sicuramente appannata dalla prestazione super.
Paolo Lubreglia 8: il capitano è sempre il primo a tifare per i suoi compagni. Da lui partono le migliori iniziative, ed è anche lui che conclude il più delle volte a rete, siglando la bellezza di sette gol. Capocannoniere e leader indiscusso della propria squadra, non abbassa mai la concentrazione, ma qualche volta in più dovrebbe anche ritornare in retroguardia, soprattutto quando tutti ci spingiamo in avanti per frenesia.
Mariano Colucci 6,5: mezzo voto in meno soltanto per quel fallo di reazione che poteva compromettere la gara all'intera squadra. Più incisivo di altre volte, soprattutto per caparbietà nei contrasti, ma le sue azioni sembrano sempre effettuate o con la moviola, o con il freno a mano tirato. Insomma, se riuscisse a scongelarsi un altro pò, sarebbe senz'altro un valore aggiunto a questa squadra.
Paolo Sagliano 7,5: il centravanti di boa che mancava alla squadra, si danna nell'occupare spazio e nel conquistare punizioni. Fa salire la squadra con il possesso di palla spalle alla porta che riesce a fare, e quando può rincula. Purtroppo il fisico non gli permette di correre per tutto il match, ed ha bisogno di rifiatare.
Giovanni Bocciero 7,5: dopo un paio di prestazioni al di sotto della sua media, ritorna il coriaceo gladiatore maddalonese. Segue l'uomo senza palla, accorcia in diagonale, chiude sulle conclusioni, cerca anche di pressare alto per infastidire la costruzione del gioco avversario. Riesce addirittura a proporsi in attacco giungendo alla conclusione, non senza facendosi ingolosire, ma la mira va ancora perfezionata se si vuol festeggiare il gol.
Luca Lanotte 6,5: Rientra dopo l'infortunio che lo ha tenuto fermo per oltre un mese. In difesa suona subito la carica, anche se il fisico non è proprio dei migliori. Cerca comunque di fare del suo meglio, addirittura para  ce nè bisogno. Insomma, un lottatore tutta grinta che si disimpegna bene anche in occasione della manovra, dando via il pallone nei modi migliori.
Giuliano Tucci 6: un voto il suo soprattutto per incoraggiarlo a fare sempre meglio. Viene utilizzato quasi da jolly, potendo lui sia fare il pivot che il perno difensivo, ma sembra proprio un leone in gabbia. Fa il contrario di tutto ciò che pensa, e prende anche un palo clamoroso su una bellissima conclusione a giro. Non è il suo periodo, e si vede, ma con l'aiuto del gruppo potrà sicuramente uscirne alla grande.

martedì 19 febbraio 2013

Febbre elettorale

PER IL SITO WEB CASERTAON.IT

Febbre elettorale


Ultima settimana per la chiamata alle urne, e in questi giorni di campagna elettorale le agende dei candidati al nuovo Parlamento italiano sono piene zeppe di appuntamenti, riunioni, convegni. Un vero e proprio tour che costringe i diversi candidati a presenziare i comizi e le diverse occasioni elettorali, per presentare il proprio programma, far sentire ai papabili elettori la propria voce, cercare d’infondere una buona impressione che porti al consenso elettorale.
Domenica è toccato alla Lista Civica Monti far sentire nella città di Maddaloni la propria voce, presentare le proprie idee, confrontarsi con quanti sono accorsi all’appuntamento. Il comizio elettorale, si è tenuto presso il comitato cittadino, inaugurato per l’occasione, sito in piazza Fontana, in cui sono intervenuti il candidato maddalonese Giovanni Vairo, inserito per la lista civica nella circoscrizione Campania 2, e soprattutto il professore Antimo Cesaro, capolista nella circoscrizione Campania 2.
L’avvocato Vairo c’ha tenuto a precisare che “sono salito in politica (il motto della Lista Monti) perché voglio assumermi la responsabilità di fare qualcosa per il Paese e per la mia città. I candidati della nostra lista non hanno bisogno di fare politica per arricchirsi, ma sono spinti da quel desiderio di rendersi utili per raggiungere il bene comune”. Il candidato maddalonese non poteva non soffermarsi sul suo territorio, sulla sua città. “Purtroppo Maddaloni è continuamente martoriata. Il nostro territorio viene messo in ginocchio da problemi quali i rifiuti, il Foro Boario, la disoccupazione e la questione Giordano Bruno, ma nessuno ha fatto o fa qualcosa per rimediare. Questi problemi sembrano quasi irrisolvibili per l’eternità. Il nostro programma prevede l’intervento per risolvere questi problemi, nella più assoluta normalità, un discorso che per alcuni può sembrare strano per il semplice fatto che non sia straordinario o fastoso”. La conclusione dell’intervento da parte dell’avvocato Vairo è abbastanza eloquente. “Ci sono due tipi di voto, anche se qualcuno potrà dissentire, ovvero quello utile e quello dannoso, che è ben diverso da quello inutile che ci vogliono far credere. Dobbiamo essere consapevoli che chi fin qui ci ha governato in malo modo, si è ripresentato alle elezioni e chiede il sostegno ai cittadini. Facciamo una scelta civica e non permettiamo che tornino a governarci”.
Più ideologico il discorso del candidato Antimo Cesaro, docente di Scienze e Filosofia Politica presso la SUN di Caserta. Il professore ha innanzitutto chiesto ad alcuni suo studenti presenti di affiancarlo nel momento in cui è toccato far sentire la sua voce, dichiarando che “se questi giovani studenti, alcuni dei quali già laureati, sono presenti qui oggi, significa che tra noi c’è stima ed amicizia, che si guadagna con la professionalità e la serietà nell’arco del tempo, e non certamente dall’oggi al domani”. Le capacità e le qualità del professor Cesaro adesso vengono messe al servizio della comunità. “Salire adesso in politica, significa mettersi a disposizione della comunità. Se io ho deciso di rendermi attivo è perché ho due figli, e voglio consegnare a loro come alle generazioni future un Paese nel quale poter vivere senza problemi, ma certamente non senza sacrifici. Il sacrificio che fin qui siamo stati costretti a fare, con gli interventi che il presidente Monti ha dovuto operare, non possiamo permettere che vengano resi vani. Oggi il governo ha bisogno di professionisti seri che vogliono fare, e non promettere. C’è bisogno di statisti e non di politici, questo perché il politico pensa a come dover farsi eleggere alle prossime elezioni, mentre lo statista pensa a come lasciare bene il Paese alla prossima generazione. Fare le promesse personali significherebbe dover esaudire i desideri di tante persone, ma per fare questo non serve certamente la politica, perché se c’è un rapporto d’amicizia lo si può fare tranquillamente in qualsiasi momento”. È un fiume in piena il professore universitario, che ricorda i punti del programma della Lista Monti, ovvero “riduzione dei parlamentari, incentivare la cultura che è la culla della società, dare sostegno alle imprese e ai giovani, che sono il futuro del Paese”. Il tutto ruota intorno alle preferenze, ed il capolista della lista civica c’ha tenuto a precisare che “chiedo a voi tutti un aiuto, perché oltre al voto utile o inutile, esiste anche il voto umile, che poi è quello che chiedo io, umilmente di fronte a voi. Si dice che in politica non si perda niente, ma questo è inesatto, perché si può perdere la reputazione. Purtroppo la grande maggioranza dei politici non hanno una reputazione, e quindi non perdono effettivamente nulla”.

Giovanni Bocciero

domenica 17 febbraio 2013

Vendetta è fatta: la Cover Maddaloni asfalta il Trani

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 17/02/2013


Vendetta è fatta: la Cover Maddaloni asfalta il Trani

TABELLINI: Cover Maddaloni- Juve Trani 84- 66
Maddaloni: Piscitelli 10, Mastropietro, Desiato 8, Luongo 7, Meles 2, Garofalo 2, Rusciano 13, Chiavazzo 24, D’Isep 4, Ferrante 14, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Trani: Cipri, Marti 10, Cancellieri 7, Fucek 4, Panzarino, Cupito n.e., Raffaelli 27, Argentiero 6, Losurdo, Argento 12, All. Scoccimarro, Ass. All. Lerro.
Parziali: 22- 11, 23- 18, 23- 20, 16- 17.
Arbitri: Andrea Federico Castorina di Giarre (CT) e Angela Rita Castiglione di Palermo (PA).
Note: 700 spettatori circa.

PRE-PARTITA: Il Maddaloni doveva rialzarsi dopo i due k.o. consecutivi rimediati nella doppia trasferta di Mola e Molfetta. Oltretutto, a far visita ai maddalonesi toccava al Trani, squadra che all’andata aveva avuto ragione dei calatini interrompendo a quota 40 gare la loro imbattibilità. Per il Maddaloni quest’oggi esordiva il neo arrivato Giuseppe Luongo, mentre invece il Trani doveva fare a meno di Paolo Cupito, a referto per onor di firma, alle prese con un fastidio muscolare.

CRONACA: Per coach Massimo Massaro quintetto composto dai collaudati Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per gli ospiti invece Cancellieri, Argentiero, Panzarino, Argento e Fucek. Il Trani certamente è venuto per giocarsi la partita e tentare di far saltare il banco, ma dopo il torpore dei primi minuti, i maddalonesi prendono subito il largo grazie a due bombe consecutive (8-2) di Francesco Chiavazzo, che soprattutto nel primo tempo sarà un vero e proprio martello per la difesa tranese. Di certo lo spettacolo offerto dalla gara non è esaltante, anche perché sembra quasi che le due formazioni non schiaccino il piede sull’acceleratore. Le azioni da entrambe le parti sono imprecise, e consentono alle corrispettive difese di recuperare un paio di palloni. Ciò che non permette di far elevare il punteggio, sono appunto queste azioni talvolta prevedibili, con le retroguardie che si adeguano ed hanno la meglio, costringendo a prendere tiri fuori ritmo o sulla sirena dei 24”. La girandola di cambi a cui entrambi i tecnici si affidano, scrollano di dosso la polvere ad entrambe le compagini. La partita s’infiamma ed è proprio Giuseppe Luongo che attira i riflettori risultando preciso al tiro e soprattutto presente a rimbalzo (ne catturerà 8) e in difesa (con 5 recuperi). Un impatto perfetto per il neo maddalonese, che permette alla sua squadra di chiudere sul 22-11 il primo quarto. La seconda frazione si sviluppa pressoché sullo stesso spartito, anche se dalla panchina, appunto, il Trani trova punti importanti per ricucire parte dello svantaggio. Supportato da un Pala Angioni- Caliendo comunque caloroso, il Maddaloni non si è fatto prendere dalla frenesia ed ha saputo reagire. Soprattutto è Giuseppe Piscitelli che trova la propria mattonella dai 6,75 fronte a canestro, realizzando due triple quasi in successione che cacciano indietro gli avversari. Ciò che però fa enormemente la differenza, è il gioco corale che i calatini mettono sul parquet. Non è un caso, infatti, che al 20’ (45-29) Salvatore Desiato abbia già raggiunto la doppia cifra di assist servite ai compagni (alla fine se ne conteranno 12).
Al rientro dagli spogliatoi i giochi erano comunque ancora aperti, e bisognava mantenere la giusta concentrazione per non gettare alle ortiche il vantaggio costruito. I padroni di casa non sbagliano l’approccio al secondo tempo, anzi, è la panchina che si afferma con grande maturazione. Adriano D’Isep prende le redini della cabina di regia e non dimostra mai di perdere la bussola. Si dà da fare sia nel costruire l’azione, rompendo più volte i raddoppi a tutto campo che i tranesi tentano di applicare, sia in difesa, dimostrandosi un osso duro da superare in qualsiasi circostanza. Non solo lui, perché anche capitan Nino Garofalo mette la museruola a Raffaelli, vero trascinatore degli ospiti. E così il vantaggio rimane immutato al termine della terza frazione: 68-49. Il quarto periodo scivola tutto sommato liscio, e così i maddalonesi devono soltanto piazzare gli ultimi paletti prima di poter esultare per il successo. Nel pitturato domina Luciano Rusciano, che realizza in un paio di circostanze spalle a canestro, ma soprattutto è un fattore importante in difesa, dove raccatta ben 14 rimbalzi, firmando l’ennesima doppia-doppia stagionale. Gli ultimi sussulti giungono da Davide Ferrante, che manda a segno due tiri pesanti dall’angolo, che risuonano tanto come le martellate sui chiodi della bara Trani.

POST-PARTITA: Un Maddaloni che gioca bene ha la meglio di un Trani forse troppo impreciso, che deve arrendersi alla maggiore fame di vittoria che i maddalonesi hanno dimostrato nell’arco dei 40’ di gara. Un successo che rilancia le aspirazioni dei biancoblu, e che serve soprattutto per smuovere una classifica che negl’ultimi turni sembrava quasi si fosse fossilizzata.

COMMENTI: “Una bella partita quella di stasera – commenta coach Massimo Massaro – giocata in modo corale, in cui tutti individualmente hanno dato il loro importate apporto. Oltre i soliti protagonisti oggi anche chi è uscito dalla panchina è stato autore di una grossa prestazione – analizza il tecnico maddalonese – dove comunque grazie al nuovo innesto abbiamo avuto una maggiore rotazione, molto più ampia e di conseguenza potendo far riposare anche chi sta giocando bene. Trani è una buona squadra, anche se oggi non ha potuto contare su Cupito infortunato, ma indipendentemente da questo penso che abbiamo fatto una buonissima partita, sia difensivamente limitando a tratti Raffaelli, sia offensivamente – conclude Massimo Massaro – dove abbiamo dato pochissimi punti di riferimento”.  


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

venerdì 15 febbraio 2013

La Cover Maddaloni ufficializza il tesseramento di Giuseppe Luongo

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 15/02/2013

La Cover Maddaloni ufficializza il tesseramento di Giuseppe Luongo 

La A.S.D. Pall. San Michele Maddaloni, sponsorizzata Cover, ufficializza l’acquisto dell’ala napoletana, classe ’91, Giuseppe Luongo. L’atleta partenopeo, in uscita dalla società Pall. Città di Airola, già da martedì scorso ha iniziato ad allenarsi con i suoi nuovi compagni di squadra, agli ordini di coach Massimo Massaro, suo mentore nelle esperienze passate in quel del Collana Napoli.
Allora Giuseppe, con che motivazioni giungi a Maddaloni?
“Sicuramente sono contentissimo di essere arrivato a poter giocare con il Maddaloni – esordisce il neo giocatore biancoblu –, che è una società solida nel nostro panorama. Oltretutto, con la dirigenza già c’erano stati dei contatti a settembre, che poi non si concretizzarono perché avevo già preso un altro impegno. Per questo possiamo dire che arrivo a Maddaloni con un po’ di ritardo, ma sicuramente con una gran voglia di giocare e vincere con questa casacca”.
Come è andata la prima settimana, non ancora completata, d’allenamento con i nuovi compagni?
“Sono davvero soddisfatto perché ho trovato uno spogliatoio compatto – commenta il lungo –, composto da alcuni giocatori che già personalmente conoscevo. Con Desiato ho giocato insieme a Bisceglie, mentre con Piscitelli ho condiviso l’avventura dell’anno scorso a Benevento. Gli altri compagni li ho conosciuti soprattutto da avversari, ma so quanto valgono ed il benvenuto è stato uno dei migliori”.
Già conoscevi coach Massimo Massaro, e quindi sai che dovrai sudare tanto in partita quanto in allenamento?
“Il coach ha già avuto la possibilità di allenarmi, e sa che tipo di giocatore sono, uno che basa il proprio gioco sull’energia e la forza. So altresì che con lui bisogna faticare sempre, sia in gara che in allenamento, e basa tutto il suo lavoro sul sacrificio e alti sforzi fisici. Questo non mi preoccupa affatto – conclude Giuseppe Luongo – perché so di essere giunto in una squadra dalle grandi ambizioni”.
La società Pall. San Michele Maddaloni, altresì, ringrazia la Pall. Città di Airola per la disponibilità dimostrata nella medesima occasione.
 

Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Capitan Nino Garofalo suona la carica per la Cover Maddaloni

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 15/02/2013


Capitan Nino Garofalo suona la carica per la Cover Maddaloni

Due sconfitte consecutive, eppure non si è lasciato quello che è il terzo posto in classifica. Importante per la Cover Maddaloni, che vuole avere una posizione privilegiata per quelli che saranno i play-off. La corsa dei maddalonesi ha soltanto avuto un rallentamento, ma domenica contro il Trani, dopo due trasferte consecutive, capitan Nino Garofalo e compagni hanno tutta la voglia di ritornare a vincere.
Domenica è arrivata la sconfitta col Molfetta, ma siete usciti a testa alta per la prestazione offerta?
“Infatti è stata una prestazione sopra ogni aspettativa – esordisce il capitano Garofalo –, anche se sapevamo di andare a fare un’ottima gara perché venivamo dalla partita precedente dove non avevamo espresso una buona pallacanestro. Siamo andati lì consapevoli dei nostri mezzi, tant’è vero che ce la siamo giocata fino alla fine”.
L’unico rammarico sono quegli undici punti (71-60) che non rispecchiano la gara che è stata?
“Quegli undici punti in realtà non c’erano – aggiunge il jolly tattico maddalonese – perché quel punteggio è stato condizionato da alcuni ultimi episodi a noi sfavorevoli. Guardando il punteggio si potrebbe pensare che non c’è stata partita, e in realtà abbiamo avuto un gran bell’inizio, poi abbiamo fatto un po’ di fatica perché comunque il Molfetta è squadra blasonata. Certo che l’acciacco di Chiavazzo, non al top durante il match, ci ha limitati, ma ciò non toglie che siamo usciti a testa alta giocandocela fino alla fine”.
Domenica arriva Trani, in un match che vi vuole vedere tornare alla vittoria?
“Domenica ritorniamo a giocare in casa con tanta voglia di rivincere. Il responso più importante è sicuramente quello che darà il campo, ma noi avremo un attenuante in più visto che il Trani ci ha battuto all’andata interrompendo il filotto di vittorie che ci vedeva imbattuti da un anno e mezzo – conclude Nino Garofalo –, e questa è sicuramente una motivazione in più per noi”.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

La Juvecaserta Under 14 asfalta il Pozzuoli

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 15/02/2013

La Juvecaserta Under 14 asfalta il Pozzuoli

JUVECASERTA- FLAVIO POZZUOLI  90- 76 (31- 20; 55- 41; 78- 60)
JUVECASERTA: Pirolo 7, Brancaccio 14, Gazzillo 17, Di Martino 18, Tufaro 2, Bocciero 4, Porfidia 8, Billardello 7,  Spacciante 4, Cicala 4, Nocerino 2, Struffolino 3, All. Ciccarelli.
POZZUOLI: Cavaliere 2, Esposito 16, Urso 26, Del Giudice 26, Pepe M. 6, Verardo, Pepe A., Zenga, Cioppa, All. Pisano.
ARBITRI: Bulzoni e Ferrante di Caserta.


CASTEL MORRONE (Giovanni Bocciero) – La compagine Under 14 della Juvecaserta eguaglia uno dei record più importanti, a livello giovanile, di ben 32 vittorie consecutive. E ad essere eguagliata, grazie al successo arrivato contro il Flavio Pozzuoli, è niente di meno che la formazione che vedeva Nando Gentile ed Enzo Esposito fare scintille sul parquet del Pala Maggiò. Eppure questa volta, la ‘doppia v’ è stata un po’ più sudata del solito, perché gli avversari c’hanno provato a rompere le uova nel paniere ai casertani. Il primo quarto è filato liscio come al solito, con la Juvecaserta che ha subito preso la testa della gara, ma i puteolani sono riusciti a rimanere in scia. Nella seconda frazione la svantaggio è addirittura sceso al di sotto della doppia cifra, grazie alle azioni personali dei migliori prospetti ospiti. Al rientro dagli spogliatoi il Flavio Basket c’ha dato dentro, ha provato a far saltare il banco pur di mettere paura e pressione ai padroni di casa, ma grazie al talento che posseggono, i giovani bianconeri hanno mantenuto quasi costante il proprio vantaggio. Nell’ultima frazione la Juve ha portato in porto la trentaduesima vittoria, senza però schiantare gli avversari, che di contro non hanno abbassato la guardia e non si sono fatti ‘mangiare’ sul parquet.

domenica 10 febbraio 2013

Maddaloni esce a testa altissima dal Pala Poli di Molfetta

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 10/02/2013


Maddaloni esce a testa altissima dal Pala Poli di Molfetta

TABELLINI: Gammauto Molfetta- Cover Maddaloni 71- 60
Molfetta: Corvino 13, Sallustio n.e., Grimaldi 12, Di Lauro 2, Teofilo 10, Azzollini n.e., Lombardo 13, De Falco 5, Murolo n.e., Candido 16, All. Gesmundo.
Maddaloni: Piscitelli 8, Lombardi n.e., Desiato 10, Meles n.e., Garofalo 8, Pascarella n.e., Rusciano 13, Chiavazzo 11, D’Isep, Ferrante 10, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Parziali: 9- 26, 22- 6, 16- 13, 24- 15.
Arbitri: Emanuele Orlandini di Livorno (LI) e Giacomo Fabbri di Cecina (LI).
Note: Fallo tecnico a Ferrante (37’).

PRE-PARTITA: Il Maddaloni voleva sicuramente rialzarsi dopo il k.o. di Mola di Bari, ma l’impegno contro il Molfetta non era uno dei più semplici da disinnescare. Nonostante l’ardua gara in terra pugliese, i calatini non avevano intenzione di ricoprire il ruolo di vittima sacrificale, e quindi con grinta e coraggio si sarebbe sceso sul parquet del Pala Poli per giocare la propria partita.

CRONACA: Per coach Massimo Massaro solito quintetto con Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per i padroni di casa, invece, iniziano Corvino, Di Lauro, Teofilo, Lombardo e Candido. L’approccio alla gara dei maddalonesi è perfetto, gioco fluido e tiri quasi puliti, ma ciò che fa decisamente la differenza è l’intensità che i viandanti mettono sul parquet. Il Molfetta, forse, non si aspettava una partenza con il gas aperto da parte del Maddaloni che trova la via del canestro grazie alla solidità nel pitturato di Luciano Rusciano, per lui anche tanta difesa e due stoppate, e ai piazzati di Davide Ferrante, mortifero dai 6,75 (al 3’ 5-10). I padroni di casa tentano di rientrare nel match con il tiro pesante, che non va a segno, ma soprattutto soffrono la difesa dei biancoblu che gli costringe a perdere diversi palloni offensivi. Superati da poco i primi 5’ di gara, sul punteggio di 5-20, il Molfetta è costretto a chiamare un time-out per fermare l’emorragia. Gli ospiti, però, sembrano tarantolati, e spesso per fermarli i molfettesi devono ricorrere al fallo. Dalla linea della carità i calatini racimolano punti per concludere il primo quarto in vantaggio sul 26-9. Nella seconda frazione di gioco i molfettesi cercano di cambiare registro. La continuità è ciò che permette ai padroni di casa di accorciare lo svantaggio, con un break di 14-4 che gli permette di ritornare sotto la doppia cifra di svantaggio (23-30) quando si è quasi a metà del secondo quarto. Con il Molfetta in netta rimonta, provano a caricarsi la squadra sulle spalle Salvatore Desiato e Giuseppe Piscitelli, con il primo a distribuire 4 assist ai compagni ma soprattutto a subire falli, e il secondo presente in area sia per realizzare che per prendere rimbalzi. Il play maddalonesi di falli ne commette pure, e al 19’ sono già 4, che costringono l’allenatore a richiamarlo in panca. Contro la percentuale dei padroni di casa, però, che conquistano parecchi rimbalzi offensivi e realizzano dall’area, i maddalonesi non possono fare altro che incassare e vedersi raggiungere fino al 31-32 di fine primo tempo.
Al rientro dagli spogliatoi i viandanti hanno approfittato di alcune sbavature difensive dei molfettesi per ritornare in vantaggio sul 37-31 al 22’. Con Adriano D’Isep con le chiavi in mano della cabina di regia, i calatini cercano di stringere i denti e non concedere campo agli avversari. Il Molfetta però, non ne vuole sapere di sconfitta e soprattutto sconfitta casalinga, e allora torna in vantaggio. Ciò che non manca ai calatini è la grinta, e affilate le unghie è capitan Nino Garofalo che trova il piazzato per il nuovo vantaggio sul 44-45 al 27’. Nell’ultimo quarto i molfettesi provano ad allungare nel punteggio, per avere così un agevole finale. Ma i biancoblu hanno un cuore davvero grande, e supportati da Francesco Chiavazzo, preciso sia al tiro che in penetrazione, impattano al 34’ sul 55 pari. A 3’ scarsi dalla conclusione, i maddalonesi rimettono il naso avanti sul 60-59. Quando però, si sarebbe dovuta avere la freddezza per portare al termine questa gara, gli ospiti commettono diverse ingenuità, perdono la maniglia troppo spesso del pallone e spianano la strada al Molfetta che, cinico, vince con un margine di doppia cifra, a dir la verità troppo punitivo per i calatini.

POST-PARTITA: Una gara bellissima quella andata in scena al Pala Poli di Molfetta, dove si sono affrontate due squadre grintose e ben organizzate. Il punteggio è stato sempre in equilibrio, a parte la partenza sprint degli ospiti. Meritato il successo del Molfetta, che alla lunga ha dimostrato sul campo la corrazzata che è; unica nota stonata il punteggio finale che ha visto vincere i padroni di casa con una doppia cifra di vantaggio, che a primo acchito potrebbe far pensare ad una diversa gara.

COMMENTI: “Chi ha visto la gara ha assistito ad un gran bel spettacolo – così commenta il dirigente Pasquale De Filippo – giocata da due squadre importanti per i giocatori che schierano in campo. Non possiamo essere più soddisfatti di questo, pur dovendo digerire una sconfitta. Forse l’unico rammarico – analizza il dirigente responsabile maddalonese – è il risultato finale, che ci ha visto perdere di undici punti. Chi ha potuto seguire la partita però, attraverso i mezzi tecnologici, avrà senz’altro notato che a due minuti circa dalla sirena finale eravamo in partita, con grandi chance di poter vincere. Faccio i complimenti – conclude Pasquale De Filippo – ad entrambe le squadre per questo bel match giocato”.  


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

domenica 3 febbraio 2013

La Cover Maddaloni crolla a Mola di Bari

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 03/02/2013


La Cover Maddaloni crolla a Mola di Bari

TABELLINI: Geofarma Mola- Cover Maddaloni 78- 65
Mola: Rotolo 21, Pavone, Brunetti G. n.e., Brunetti L. 16, Maietta 13, Gioiello 1, Carulli 9, De Bellis n.e., Ciocca 5, Mazzotta 13, All. Lotesoriere.
Maddaloni: Piscitelli 18, Lombardi 3, Desiato 6, Meles, Garofalo 19, Pascarella, Rusciano 4, Chiavazzo 4, D’Isep 2, Ferrante 9, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Parziali: 22- 16, 34- 37, 60- 50, 78- 65.
Arbitri: Nicola Conterosito di Matera (MT) e Bernardino Dimonte di Bernalda (MT).
Note: Usciti per 5 falli Rusciano (29’), Desiato (34’) e Piscitelli (39’). Fallo tecnico a Desiato (29’).

PRE-PARTITA: La trasferta di Mola di Bari era una gara che poteva valere doppio per la compagine maddalonese, perché riuscire a portarsi a casa i “due punti” sarebbe significato poter continuare a tallonare la coppia in testa alla classifica composta da Molfetta e Vasto, ma soprattutto mettere quattro pesanti punti tra se e le inseguitrici Taranto e Magic Team Benevento, sconfitte negli anticipi del sabato rispettivamente in casa con il Lanciano e nel derby in quel di Airola.

CRONACA: Per coach Massimo Massaro inizia il solito starting-five con Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per i padroni di casa invece Rotolo, Ciocca, Carulli, Mazzotta e Luigi Brunetti. I molesi in casa sono una squadra che riesce a gestire i ritmi di gioco e a controllare le redini del match, a differenza di quanto sia capace di fare in trasferta. E in quest’occasione non fa sconti, partendo subito forte riuscendo a far girare palla e trovare la conclusione più semplice. I maddalonesi, di contro, non partono affatto bene. La solita alchimia di squadra non è palpabile e gli errori si sommano. Al 7’ i calatini sono costretti ad un time-out per chiarire un po’ le idee, ma appena rimesso piedi in campo i padroni di casa doppiano gli avversari sul 18-9. La scossa sembra non essere stata recepita, e così il tecnico ospite applica una girandola di cambi che portano molta più grinta in difesa e maggiore precisione al tiro. Peppe Piscitelli è il vero trascinatore biancoblu, mandando a segno sei dei sette tiri scoccati nei soli primi 15’, anche se il pallone passa sempre tra le mani di Salvatore Desiato, che è anche il giocatore che ha subito più falli tra i suoi. Uscito dalla panchina, capitan Nino Garofalo mette a referto punti importanti per la rimonta, e così al 13’ si è sul 25-24. Il Mola, alle prese con la defezione di De Bellis, è costretto a giocare quasi per 18’ con gli stessi elementi, quando finalmente arriva il primo cambio. Anche e soprattutto per questo, la percentuale al tiro dei padroni di casa scende incredibilmente, sia per stanchezza che per tiri presi con poco ritmo, ed il 6/15 dall’arco dei 6,75 è la più classica delle testimonianze. Il Maddaloni approfitta dell’appannamento degli avversari, e insacca il sorpasso sul 29-30. Sembra quasi che gli ospiti possano prendere il largo e chiudere il primo tempo con un bel margine di vantaggio, ma i padroni di casa raschiano il fondo del barile e trovano le energie per piazzare qualche punticino fondamentale per andare al riposo lungo sotto di tre lunghezze (34-37).
Al rientro dagli spogliatoi il Maddaloni prova a ripartire da dove si era fermato, e con il turbo di Francesco Chiavazzo vola sul 46-40. Il Mola però non ne vuole sapere di crollare, prende qualche importante rimbalzo offensivo e, pur continuando a sbagliare troppo al tiro, riesce a ritornare con il naso avanti (50-46) al 27’, imponendo un parziale agli ospiti incapaci di reagire. Gli ospiti pagano a caro prezzo una situazione falli che costringono l’allenatore calatino a preservare alcuni giocatori più in palla, proprio per riutilizzarli a tempo debito. Davide Ferrante prova a scongelare il freddo attacco maddalonese con la bomba del meno tre, ma raggiunto già il bonus i baresi fanno incetta di punti dalla linea della carità e provano a prendere il largo, raggiungendo la doppia cifra al 30’ (60-50). Negl’ultimi dieci giri di lancette ci si sarebbe aspettata la reazione da parte dei biancoblu, e invece perdendo i pezzi per la strada, soprattutto Luciano Rusciano sempre indispensabile per il lavoro difensivo che porta alla causa comune, gli ospiti man mano che passano i minuti scompaiono dal parquet, ed escono sconfitti da ogni bagarre per conquistare il pallone. I padroni di casa sfruttano il tiro pesante ritrovato per mantenere ed incrementare il proprio primato nel punteggio, e così gli ultimi minuti sono un vero e proprio garbage time, con i due tecnici che ritirano le armi quasi in onore dell’avversario e ritagliano dello spazio per i più giovani.

POST-PARTITA: Un Maddaloni decisamente ferito quello che esce dal Pala Pinto di Mola di Bari, che è stato però artefice del proprio destino. Infatti la sensazione è stata quella che quando i giocatori calatini c’hanno creduto nella vittoria, sono stati capaci di ricucire il gap e passare in vantaggio. Allo stesso modo, quando invece la luce si è spenta hanno imbarcato quel break pesante sul finire della terza frazione, e non sono stati capaci di rimettersi più in gioco.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Il Caiazzo espugna Marcianise

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA

Il Caiazzo espugna Marcianise

NUOVO BK MARCIANISE- CSI BASKET CAIAZZO 56- 66 (13- 17; 20- 24; 38- 42; 53- 53)
MARCIANISE: Piccolo, Russo 10, Amoroso, Argenziano 12, Chiocchio, Natale n.e., Cioffi, Perri 6, Gazzaneo n.e., Masiello 16, Cecere, Tornese 9, All. Pappacena.
CAIAZZO: Amoroso 7, Oliva n.e., Mastroianni 14, Branca 10, Aiezza 21, D’Orta 7, Ponsillo 3, De Lucia n.e., Iuliano 2, Campochiaro, All. Santoro.
ARBITRI: Raffaele Ausiello di Caserta e Giuseppe Piccolo di Marcianise.

MARCIANISE (Giovanni Bocciero) – Match di ritorno tra il Marcianise ed il Caiazzo, uno dei derby che maggiormente affascina la nostra provincia negl’ultimi anni del campionato di Promozione, che vede i caiatini imporsi in quel della Palestra Gemma, e vendicarsi dopo la sconfitta patita tra le propria mura alla prima giornata del torneo. Per i marcianisani una gara piuttosto sotto tono, che ha visto gli ospiti comandare nel punteggio dall’inizio alla fine, overtime compreso. 
Una prestazione davvero sontuosa per gli uomini di coach Gaetano Santoro che già nella prima frazione potevano contare quattro lunghezze di vantaggio. Il secondo quarto è stato poco prolifico, con le difese che hanno avuto ragione degli attacchi, ma soprattutto ha dimostrato un grande equilibrio (7-7). Al rientro dagli spogliatoi questo equilibrio non è certo mancato (18-18), con il centro Aiezza tra i viandanti e l’esterno Masiello tra i padroni di casa a ricoprire il ruolo di mattatori. Quattro lunghezze di vantaggio mantenute per 30’ dal Caiazzo, e poi finalmente il colpo di reni del Marcianise, capace di trovare la parità sul finire del match, allungando lo stesso di ulteriori 5’ supplementari. I caiatini avevano sudato troppo però, per farsi scappare questa ‘doppia v’, e nonostante costretti all’overtime, sono loro che conquistano il successo, dominando gli avversari con un parziale di 13-3. Per il Marcianise domenica andrà a far visita al fanalino di coda Casalnuovo, sperando di poter tornare alla vittoria, mentre il Caiazzo è atteso dal turno casalingo contro l’Akery Acerra, formazione che ha cambiato la guida tecnica, affidando la panchina ad Angelo Oliva, assistente di coach Roberto Castaldo nella cavalcata della Cover Maddaloni lo scorso anno in C Regionale. Per il neo tecnico acerrano, la missione è quella di risalire la china in classifica, ripartendo da giocatori del calibro di Fabrizio Esposito e Rino Lieto, che devono cambiare marcia.

Il Koinè stende il Caivano

SPECIALE PROMOZIONE DA CRONACHE DI CASERTA

Il Koinè stende il Caivano

KOINÈ SAN NICOLA- PALL. CAIVANO 70- 49 (18- 9; 36- 23; 54- 35)
SAN NICOLA: Ferrante 5, Carozza 4, Palmese 6, Mondini 4, Giustiniani, Scialli 10, Vinciguerra 3, Bianco, Terracciano 6, Guastaferro 11, Iodice 17, Feola 4, All. Zamprotta.
CAIVANO: Cerbone D. 5, Setola, Telesco 2, Pastore, Arena 11, Cantalupo 18, Costa 2, Cerbone G. 11, All. Lanna.
ARBITRI: Alfredo Di Lauro di San Tammaro e Francesco Gazzillo di Caserta.

SAN NICOLA LA STRADA (GiBo) – Il Koinè è lanciato verso quello che è il suo obiettivo, ovvero il salto di categoria, e proprio per questo no risparmia il Caivano, che al Pala Ilario deve arrendersi al martello pneumatico (18, 18, 18 e 16 i punti per ogni quarto) neroarancio. 
Una gara subito in discesa per gli uomini di coach Guido Zamprotta, che supportati dai soliti Scialli e Iodice mettono tra se e gli avversari il doppio dei punti siglati (18-9). Il Caivano trova una maggiore fluidità offensiva nella seconda frazione, soprattutto con Cantalupo top-scorer, ma il problema è che la difesa non regge l’attacco avversario, che permette al Koinè di andare al riposo lungo con tredici lunghezze di vantaggio. La terza frazione vede ancora una volta i sannicolesi imporsi senza troppi problemi sugli avversari, aumentando la forbice fino a toccare i venti punti di vantaggio al 30’. Nell’ultimo periodo è Guastaferro a siglare i punti per chiudere definitivamente, se ce ne fosse ancora bisogno, il match. Il prossimo impegno vedrà il San Nicola scendere sul parquet del Basket Acerra, formazione che nel mercato natalizio si è fatta diversi regali, ingaggiando giocatori del calibro di Enzo Cusitore, Nunzio Zuccarino e Gioia, mettendo anche mano al portafogli senza badare a spese, o almeno questo sembra. Il tutto con l’obiettivo dichiarato di avvicinare le battistrada Benevento e Koinè, e conquistare il salto di categoria.