mercoledì 17 ottobre 2012

Cover Maddaloni, esordio col botto

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 16/10/2012

Cover Maddaloni, esordio col botto


COVER MADDALONI- LA CAUDINA AIROLA 80- 65
(24- 13; 46- 28; 64- 42)

MADDALONI: Desiato 7, Ferrante 21, Chiavazzo 23, Piscitelli 13, Rusciano 11; Garofalo 4, D’Isep 1, Gnarra, Salanti, Di Vico, All. Massaro.
AIROLA: Errico 9, Smorra 9, Di Marzo 9, Moccia 15, Falzarano 10; Del Vecchio 8, Rianna 5, Parrillo, Stravino, Lombardi, All. Patrizio.
ARBITRI: Lorenzo Lupelli di Aprilia (LT) e Mirko Pecchi di Ferentino (FR).
NOTE: 900 spettatori circa. Fallo tecnico a Desiato (25’). 
Usciti per 5 falli: Del Vecchio (37’) e Desiato (37’).

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – Non poteva iniziare meglio di così il campionato della Cover Maddaloni, che tra le mura amiche di un Pala Angioni- Caliendo che ha rievocato i fasti del passato, ha avuto la meglio dell’Ortopedia La Caudina Airola. Una gara condotta sin dalla palla a due, in cui è sembrata ad appannaggio dei padroni di casa, che non hanno nemmeno dovuto fare tanta fatica per respingere la reazione sannita. Sicuramente la chiave della partita è stata la maggiore voglia di vincere da parte dei maddalonesi, spinti anche da un pubblico parecchio partecipe, e di contrappasso l’approccio troppo soft degli ospiti, che si sono praticamente fatti assalire dagli avversari. Coach Massimo Massaro manda in campo il quintetto ormai consolidato, con Desiato maestro d’orchesta, Ferrante e Chiavazzo a completare il reparto esterni, e con Piscitelli e Rusciano a comporre il parco lunghi; per l’Airola invece, quintetto piccolo con Errico in cabina di regia, Smorra e Di Marzo nei post di ‘2’ e ‘3’, Moccia da lungo aggiunto e Falzarano come pivot, con la scelta discutibile di far partire Del Vecchio dalla panchina. 
Pronti e via, ed è subito Francesco Chiavazzo che si mette all’opera realizzando tutti i punti del 9-4 iniziale, risultando imprendibile per la difesa sannita, visto che il giocatore biancoblu ha segnato un po’ in tutti i modi. Coach Enzo Patrizio avverte immediatamente il pericolo per la sua squadra di capitombolare prima che la partita giunga al 5’, e così chiamando il time-out prova a rovesciare la trama con diverse scelte tattiche, passando prima alla difesa a zona 2-3, e poi con una zona press a tuttocampo. Più che della tattica, però, l’Airola avrebbe bisogno come del pane di un’iniezione di grinta e voglia. Ma queste caratteristiche sembrano essere incise nel dna della squadra del tecnico Massaro, visto che all’7’ Rusciano prende di forza il rimbalzo difensivo e lancia con un passaggio baseball Chiavazzo per il contropiede del 21-9. Errico ha un sussulto sul finire del primo quarto, ma comunque il punteggio al 10’ dice Maddaloni avanti di undici. La seconda frazione inizia sulla falsariga della prima, con il Maddaloni che grazie ad un’ottima circolazione di palla manda a segno tutti i propri effettivi (32-17), tant’è che al 13’ coach Patrizio ricorre ad un altro time-out. Dal minuto sospensivo l’Airola rientra in campo e si schiera a zona, e forse la scelta non è proprio quella migliore, visto che il biancoblu Davide Ferrante fa infiammare il palazzetto con due bombe chirurgiche dall’angolo (40-23). E lo stesso Ferrante è il protagonista dell’azione strappapplausi in cui Rusciano mette in mostra le sue qualità difensive stoppando la penetrazione di Di Marzo, Ferrante recupera e apre il contropiede concluso da Chiavazzo. L’emorraggia ospite sembra non arrestarsi, finchè al 18’ non è Falzarano a trovare un facile appoggio in taglio per il momentaneo 45-25. Il riposo lungo arriva, forse, giusto in tempo per Antonio Di Marzo e compagni, che nello spogliatoio possono riflettere su ciò che sta accadendo sul parquet, e provvedere a prendere le giuste contromisure ad un Maddaloni che oltre ispirato, sembra galvanizzato dall’esordio. Al rientro dagli spogliatoi, l’Airola sembra trovare il bandolo della matassa, piazzando un break di 10-5. Ed è nel momento più complesso del match che sale in cattedra Sasà Desiato, diligente fino a quel momento, che s’inventa delle assist a go-go che aprono praticamente il campo per i tiri piazzati degli esterni. Eppure al 25’ si vede fischiare un fallo tecnico per simulazione di sfondamento, che equivale al quarto fallo personale che costringe coach Massaro a richiamarlo in panca. Pur senza di lui i calatini non perdono la bussola e chiudono il terzo parziale comunque in vantaggio di ventidue lunghezze. L’ultimo quarto di gioco si apre con la serpentina di Chiavazzo, che deposita altri due punti in fondo alla retina facendo ammattire la difesa avversaria. Nonostante Carmine Moccia riesca a sistemare il proprio tabellino con dieci punti nell’ultima frazione, al 34’ il pubblico maddalonese sembra fare un tuffo nel passato, grazie all’azione in cui Desiato penetra a centro area e poi scarica fuori per la tripla mandata a segno da Peppe Piscitelli. La partita in pratica finisce lì, anche per via dell’uscita per raggiunto limite di falli di Desiato, seguito a ruota da un Del Vecchio mai realmente entrato in partita. Entrambi gli allenatori rinfoderano le armi, dando spazio agli under, tra i quali spicca Stefano Rianna, soprattutto per il coraggio esibito.

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