martedì 8 gennaio 2013

BENFICAserta ancora sconfitto!

BENFICAserta ancora sconfitto

Non vuol proprio saperne di decollare il torneo del BENFICAserta, che dopo essersi arreso ad AIK Solna e Chelsea, s'inchina pure al Real Madrid. Certo impegni non facili, ma altrettanto non proibitivi per la truppa "caser...lusi...tana", che nel primo quarto d'ora gioca anche con grande personalità, ma poi come neve al sole si scioglie con la prima rete subita. Frenesia, confusione e poca reattività diventano la normalità, e per il BENFICAserta arriva un'altra sconfitta, meritata, ma difficile da digerire. 

NICOLA FERRARA
Pregi: nel primo tempo è una vera e propria diga vivente, opponendosi ad ogni tiro avversario. Perde l'imbattibilità odierna per un fallo subito, ma sui gol non ha assolutamente colpe. Lascia i pali, per fare l'attaccante, e trova pure il gol. Che dire.
Difetti: l'unico difetto che si può trovare nel portierone del BENFICAserta, è che non ha il dono dell'obiquità, ma per questo bisognerebbe rivolgersi altrove.

LUCA LANOTTE
Pregi: un cuore grande da vero toro "granata", si mette l'elmetto e sa che dovrà picchiare più degli attaccanti per avere la meglio. Gioca sull'infortunio, e alla fine è costretto a ripiegare a fare il portiere per non farsi fermare dal dottore.
Difetti: il fiato sicuramente non è dei migliori, e rispetto all'ultima gara anche il peso è leggermente in salita. La preparazione fisica a certi livelli deve essere perfetta.

MARIANO COLUCCI
Pregi: si dice che la classe non è acqua, ed effettivamente il buon Mariano ne ha da vendere. Nel finale si sacrifica per la squadra facendo da ultimo uomo e dirigendo la retroguardia. 
Difetti: purtroppo i suoi tic-tac alla spagnola spesso non fruttano quello che alla squadra serve veramente. Sfortunato a "parare" alcune conclusioni dei compagni.

GIOVANNI BOCCIERO
Pregi: come al solito prova a metterci grinta e caparbietà in ciò che fa, vincendo qualche contrasto e intercettando alcuni palloni fondamentali fermando l'attacco avversario. Poco rispetto comunque al solito.
Difetti: passi sbagliati, possesso palla non perfetto, offensivamente neutro, qualche diagonale difensiva sbagliata, insomma, la testa è rimasta nello spogliatoi, anzi, ancora alle festività natalizie.

PAOLO LUBREGLIA
Pregi: capitano fuori e dentro il campo, incita, si danna, combatte e firma una delle reti. Una sorta di allenatore in campo, che spesso si traveste anche da arbitro, giusto per non farsi mancare nulla.
Difetti: l'unico difetto che si può trovare in lui, è che innanzitutto deve cercare di accorciare più spesso le distanze con la propria retroguardia, e poi giusto incitare, ma forse alle volte dalla troppa foga agonistica esagera giusto un pochettino.

Nessun commento:

Posta un commento