domenica 30 agosto 2015

Juvecaserta, per il roster rotazioni allungate

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 31/08/2015

LEGA A. Gaddefors, che sostituirà inizialmente Downs, ed Esposito valori aggiunti
Juvecaserta, per il roster rotazioni allungate

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Seconda settimana di allenamenti già ben iniziata per la Juvecaserta, che da oggi potrà contare su un roster effettivo di ben dodici atleti. In queste ore, infatti, si aggregherà al gruppo bianconero lo svedese Viktor Gaddefors che sostituirà in questa fase di precampionato l’infortunato Micah Downs.
Ormai aggregato ufficialmente alla formazione di coach Sandro Dell’Agnello anche il lungo Giovanni Esposito, nella passata stagione a Piombino in Serie B, e ancor prima a Jesi in A2, che durante l’evento di venerdì scorso al Centro Commerciale Campania è stato presentato insieme a tutto il roster.
GIOVANNI ESPOSITO IN AZIONE
Questi due giocatori fanno dunque parte della Juvecaserta targata 2015-16, e a meno di sorprese e cambiamenti dell’ultimo momento, alla prima partita di campionato di domenica 4 ottobre in quel di Varese dovrebbero esserci entrambi. L’ala svedese perché sarà forse essenziale nelle rotazioni visto che Downs dovrebbe essere ritornato ad allenarsi soltanto da qualche giorno, al massimo una settimana. E poi sarebbe meglio non rischiarlo subito visto che come già scritto, l’infortunio al piede che l’ex Kansas e Gonzaga ha subito non è particolarmente doloroso ma molto fastidioso, e la ricaduta per questo tipo di problema è davvero dietro l’angolo. Dunque, meglio essere prudenti e permettere a Downs di recuperare al meglio piuttosto di forzare il suo rientro.
Dopotutto la Juvecaserta ha un conto aperto con la sfortuna. Non per niente nella passata stagione all’esordio contro la Virtus Roma la formazione all’epoca allenata da coach Lele Molin fu costretta a dover fare a meno di ben tre giocatori: la stella Sam Young e gli italiani Michele Vitali e Luigi Sergio, tutti infortunatisi una settimana prima al Torneo di Caserta, oltre ad un Richard Howell tenuto in campo nonostante la febbre. Ovviamente, fatti i debiti scongiuri, si spera che quest’anno i bianconeri non debbano dover tenere conto di ciò, anche perché lo stesso tecnico Dell’Agnello ha sottolineato che avrebbe sicuramente fatto a meno dell’inconveniente capitato a Downs, ma purtroppo sono cose che capitano.
Esposito invece, lungo napoletano cresciuto cestisticamente nel blasonato settore giovanile della Stella Azzurra Roma, con cui ha esordito in Serie B, dovrà faticare e non poco per ritagliarsi il proprio spazio. Volendo fare un paragone, lo potremmo definire il nuovo Luigi Sergio, ovvero un giocatore delle minors che avrà la ghiotta chance di potersi mettere in evidenza sul grande palcoscenico della Serie A, e forse ancor di più su quello del PalaMaggiò, un tempio della pallacanestro italiana dal palato finissimo. Il confronto ovviamente può reggere sino ad un certo punto, perché stiamo parlando di due giocatori decisamente differenti per ruolo. Sergio, essendo uno specialista e nella fattispecie un tiratore, ha dovuto soltanto sfruttare l’opportunità che l’allora tecnico Pino Sacripanti gli garantì. Per Esposito invece il compito appare più difficile e complicato, non fosse altro per il fatto che l’atleta partenopeo dovrà lottare in uno spot dove la fisicità, l’energia e l’atleticità degli americani, e degli stranieri in generale, è visibilmente maggiore. Per emergere, dunque, bisognerà lavorare tantissimo, con abnegazione, sgomitare, difendere e farsi trovare sempre pronto e concentrato.

GIOVANILI. San Michele, De Filippo: «Fare tesoro delle intuizioni»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 31/08/2015

GIOVANILI. Il vivaio non è una priorità ma dovrà essere il serbatoio della squadra senior
San Michele, De Filippo: «Fare tesoro delle intuizioni»

di Giovanni Bocciero

MADDALONI. La Pallacanestro San Michele inizierà oggi la seconda settimana di lavoro, agli ordini di coach Giovanni Monda, e di tutto lo staff tecnico biancazzurro, ma soprattutto a quelli del preparatore atletico Ottone Amore, che più di chiunque altro adesso sta lavorando sul fisico dei giocatori per tirarli a lucido.
Ma da oggi riprenderà a pieno ritmo anche l’attività del settore giovanile biancazzurro, nel caso specifico torneranno sul parquet per gli allenamenti sia l’Under 18 Eccellenza che l’Under 16 Eccellenza, che hanno già diversi loro rappresentanti aggregati alla prima squadra, e che inizieranno a sudare in vista di una stagione con l’obiettivo dichiarato di riuscire, almeno per una delle due formazioni, di staccare il pass per la Fase Interzona che vorrebbe dire il massimo traguardo raggiunto da parte della società della famiglia De Filippo.
PASQUALE DE FILIPPO
E proprio con il deus ex machina maddalonese, ovvero Pasquale De Filippo, abbiamo scambiato due chiacchiere a riguardo del settore giovanile di Maddaloni che si appresta a vivere un’altra annata agonistica dove recitare la parte del protagonista.
Innanzitutto ci racconti il quadro delle giovanili, che campionati disputerete e con quali obiettivi?
«Al momento parteciperemo ai campionati Under 18 Eccellenza, Under 16 Eccellenza, Under 14 Elite ed Under 13 - esordisce il responsabile calatino -. I primi tre rappresentano i maggiori campionati della loro categoria mentre per gli Under 13 partiamo sempre non da quello Elite ma dal Regionale perché al primo anno cerchiamo di capire il reale valore del gruppo rapportato alle altre compagini. Ci attendiamo tanto dai tre maggiori, perché sono davvero tre ottimi gruppi che subiranno qualche altro innesto per alzare ancora di più il livello (in estate sono stati acquistati a titolo definitivo ben nove atleti dalla classe ‘98 a quella ‘03, ndr). Credo che in Campania siamo tra le più importanti società, se non proprio la prima, con il maggiore rating qualitativo tra partecipazione al massimo campionato con la squadra senior e settore giovanile».
Questa estate avete fatto una campagna acquisti per rafforzare le varie formazioni, con innesti mirati per alzare, appunto, l’asticella?
«Ormai migliorare i nostri gruppi non è facile e continuiamo a visionare atleti che potrebbero alzare ulteriormente la qualità complessiva, ma in alcuni casi possiamo solo invece capire l’importante lavoro svolto in questi due anni. Sono sempre più le collaborazioni che stiamo stringendo - continua il dirigente biancazzurro -, cercando di monitorare costantemente lo scenario campano con particolare interesse ai territori a noi vicini di Benevento e Napoli e dell’intera nostra provincia».
Negli ultimi anni sono arrivati due titoli regionali, e quest’anno vi apprestate a disputare due campionati d’Eccellenza, una crescita step by step?
«Credo che negli anni abbiamo svolto dei percorsi per step, dimostrando una programmazione poco comune. Dopo aver riportato, conseguendo sul campo risultati straordinari, la squadra senior nel campionato consono alla nostra tradizione maddalonese, abbiamo messo in cantiere una sorta di fase due riguardante l’organizzazione di un settore giovanile adeguato e di supporto alla prima squadra. Pensiamo di averlo fatto bene, forse bruciando anche un po’ qualche tappa e con scelte rivelatesi indovinate, abbiamo già conseguito qualche risultato. Adesso bisognerà fare tesoro di queste intuizioni - racconta il deus ex machina maddalonese - e continuare a lavorare concretamente al nostro progetto, consolidandolo sempre più e provando a migliorare sempre come dimostrato nel corso degli anni».
State attingendo da tutto il territorio provinciale e non solo, si capisce che adesso più che la prima squadra la priorità è il settore giovanile?
«La priorità di un progetto sportivo è sempre rappresentato dalla squadra che disputa il campionato maggiore. Fare la Serie B è un grosso onore per noi, ma anche un grosso onere. Rapportarsi a città come Roma, Napoli, Palermo non è facile, ma noi lo facciamo con l’entusiasmo e l’umiltà che ci hanno sempre contraddistinto, continuando con smisurata passione - evidenzia Pasquale De Filippo - a superare le difficoltà di tutti i giorni. Crediamo invece che il settore giovanile più che una priorità vera e propria debba diventare al più presto il serbatoio della nostra squadra senior. Quando tra qualche anno potremo attingere dallo stesso, provando ad avere in Serie B nostri prodotti ed anche in buon numero, proveremo ad inseguire concretamente il nostro sogno. Tra qualche anno tanti nostri ragazzi potranno essere protagonisti in Serie B, e forse sarà quello il momento più alto ed orgogliosamente importante per la nostra società. Le collaborazioni sono molte di più di quelle ufficializzate (con Drengot Aversa e Sinuessa Mondragone, ndr), e comunque dimostrano la centralità della nostra società all’interno dello scacchiere cestistico campano. Per il prossimo anno siamo molto interessati ad un progetto sportivo che vedrà coinvolte alcune realtà di rilievo della nostra provincia. Sarà una nuova esperienza, molto importante per la crescita dei ragazzi e della Pallacanestro San Michele Maddaloni tutta. Speriamo bene - conclude il dirigente responsabile - e colgo l’occasione per fare un grandissimo in bocca al lupo ai tecnici ed agli atleti del nostro settore giovanile per questa nuova stagione».

giovedì 27 agosto 2015

SERIE D. Moretti guiderà Parete, S. Maria a Vico a Zamprotta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/08/2015

SERIE D. Casapulla già al lavoro, lunedì raduni per Curti e Koinè
Moretti guiderà Parete, S. Maria a Vico a Zamprotta

CASERTA. Tra poco più di un mese ci sarà la prima palla a due del prossimo campionato di Serie D, previsto per il weekend del 3 e 4 ottobre, al cui via vi saranno ben cinque rappresentanti di Terra di Lavoro, ovvero le consolidate Basket Casapulla, Pall. Santa Maria a Vico e Virtus Curti, oltre al Basket Parete che militerà per la seconda stagione consecutiva in questa categoria, ed al neopromosso Koinè San Nicola la Strada. Le cinque formazioni della provincia, seguendo quelli che ovviamente sono le rispettive ambizioni e percorsi sportivi, proveranno comunque a dar fastidio a tutti gli avversari, chiunque essi saranno.
Casapulla di coach Francesco Monteforte è già ritornato a sudare sul rettangolo del PalaNatale, esattamente dallo scorso martedì 25 agosto. Il nucleo gialloviola che nelle ultime due stagioni è andato vicinissimo al salto di categoria, fermato soltanto da due corazzate come il C.A.P. Nola due anni fa e la Polisportiva Battipaglia lo scorso maggio, proverà ancora una volta a far sognare l’intera cittadina dell’Appia. L’unico giocatore che dovrebbe lasciare il gruppo è Napoletano, costretto a trasferirsi per motivi lavorativi, per il resto tutti confermati e naturalmente agguerriti.
Dicasi quasi lo stesso per il neopromosso Koinè, che dopo il passaggio del testimone tra i tecnici Ernesto Fiorillo e Antonio Merola, inizierà la propria preparazione lunedì 31 agosto. Agli ordini del nuovo coach quasi per intero il roster che nella passata stagione è riuscito nell’impresa di questa straordinaria promozione, oltre all’unico innesto apportato dell’esterno Roberto Del Gaudio.
Proprio l’ex squadra di quest’ultimo, la Virtus Curti, si ritroverà per l’inizio delle attività anch’essa lunedì prossimo. I virtussini saranno guidati dal neo allenatore Daniele Della Valle, cresciuto praticamente in casa, e riabbracceranno  il prodotto locale Marco Busico dopo l’esperienza in Serie B in quel di Cassino.
Queste tre compagini si sono mosse con molto anticipo per programmare le rispettive stagioni, e si sono potute godere questo mese di agosto in completo relax aspettando, appunto, che arrivasse l’ora “x” per tornare a far rimbalzare il pallone sul parquet. Passato Ferragosto invece, sia per Parete che per Santa Maria a Vico ci si è dovuti rimboccare le maniche per iniziare a lavorare in vista del prossimo campionato.
A Parete, la società ed il tecnico Luciano Ciccone dopo aver annunciato di proseguire il vincente rapporto, che ha fruttato una promozione e l’accesso ai playoff nell’ultimo torneo di D, hanno deciso di risolvere l’accordo in modo consensuale. Dopo gli addii di giocatori importanti come Sorge e Scocco, il progetto cestistico andava alimentato con un nuovo trainer che desse stimoli nuovi a tutto il gruppo. La dirigenza non è stata con le mani in mano ed ha affidato la panchina ad Alfonso Moretti. Il coach incontrerà la squadra lunedì, per un primo approccio, e solo successivamente indicherà alla società se ci vorranno dei rinforzi sul mercato.
Infine a Santa Maria a Vico si è deciso di promuovere in prima squadra il tecnico delle giovanili Guido Zamprotta. Il presidente Lello Laudiero in questo senso ha dovuto far fronte ad un budget non molto alto che ha precluso, purtroppo, il rinnovo con l’allenatore Ciro Ciaravolo autore della meravigliosa cavalcata dello scorso campionato con la finale promozione. “Siamo persone serie - ha detto Laudiero - e non volevamo promettere cose che non avremmo potuto mantenere”. La scelta di affidare le chiavi della formazione ad un allenatore che faceva già parte dello staff tecnico vicano alla fine ha prevalso. Adesso bisognerà però comporre il roster che disputerà la prossima Serie D. Sarà ancora trascinatore in campo l’esterno Antonio Di Marzo, senz’altro una delle migliori bocche da fuoco dell’intera categoria, mentre è in forse la conferma dell’ala Raffaele Fucci che potrebbe trasferirsi per motivi personali, Sono attesi alcuni innesti per completare il mosaico, ma per il momento martedì primo settembre ci si ritroverà tutti alla Palestra Bachelet per iniziare a lavorare.
Giovanni Bocciero

martedì 25 agosto 2015

Per i bianconeri sarà il campo il giudice supremo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 26/08/2015

Doverosa precisazione nei confronti dei nostri lettori
Per i bianconeri sarà il campo il giudice supremo

CASERTA. Sull’edizione di ieri, martedì 25 agosto, di tale quotidiano (Gazzetta di Caserta), è stato scritto l’articolo di apertura inerente alla Juvecaserta dal titolo: «Juvecaserta, il gruppo la base del successo».
All’interno dell’articolo si discuteva soprattutto dell’importanza del gruppo, appunto, che sarà fondamentale per coach Sandro Dell’Agnello plasmare sin dall’inizio della nuova stagione, dai primi allenamenti, per far sì che le difficoltà vengano poi affrontate e superate di squadra, con la forza di volontà ed il sacrificio, che molto spesso nello sport in generale, e nella pallacanestro in particolare, possono sopperire alle carenze tecniche.
Nel suddetto articolo, è stata scritta anche la seguente frase, riportata pari passo: «Il mercato della Juvecaserta è stato abbastanza lampante, non a caso sono stati firmati quasi esclusivamente giocatori che nelle loro rispettive carriere hanno dovuto affrontare situazioni in cui venivano etichettati come perdenti, come non all’altezza».
DOWNS AI TEMPI DELL'UNIVERSITA'
Rendendoci conto della dubbia interpretazione che tale inciso può assumere, sentiamo il dovere nei confronti dei lettori di specificare il pensiero che volevamo far passare attraverso queste parole.
Innanzitutto non era nostra intenzione voler dipingere i giocatori acquistati dalla Juvecaserta come atleti dal dubbio valore, in parole povere, scarsi. Dopotutto se vogliamo prendere ad esempio Peyton Siva, stiamo parlando di un giocatore che nella sua ancor breve carriera è stato capace di vincere da protagonista un campionato NCAA. Eppure erano pochi gli addetti ai lavori a credere su di lui quando si affacciava al palcoscenico collegiale. Allo stesso modo si può parlare di Micah Downs, che al contrario del suo nuovo compagno di squadra, all’università era dipinto quasi come una futura stella della NBA, prima di perdersi purtroppo per strada.
Da qui ad arrivare a giudicare tali giocatori come scarsi, però, ce ne passa. E questo sarà soltanto il campo a poterlo sancire, in qualità di giudice supremo. Questa precisazione era, come già detto, doverosa nei confronti dei lettori.
Giov.Bocc.

SERIE B. Maddaloni, De Maria: «Siamo carichi»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 26/08/2015

SERIE B. L’assistant coach entusiasta per l’avvio di stagione
Maddaloni, De Maria: «Siamo carichi»

MADDALONI. Lunedì è partita una nuova stagione per la Pallacanestro San Michele, che sarà impegnata per il terzo anno consecutivo nel campionato di Serie B. Un’avventura che vedrà il club biancazzurro ripartire da un tecnico maddalonese doc come Giovanni Monda, e con l’obiettivo dichiarato di provare ancora una volta a recitare la parte dell’outsider, consapevoli che ci sono altre squadre costruite per vincere. Oltre ai sedici convocati per il raduno, si è aggiunto al gruppo anche il lungo ex Artus e Juvecaserta Antonio Zamo.
È iniziata una nuova stagione, vuoi raccontarci le sensazioni che si sono respirare nello spogliatoio?
«Il clima era quello di una grande famiglia felice - ha esordito l’assistant coach Ferdinando De Maria - con una gran voglia di iniziare e far bene durante la stagione».
FOTO AFFINITO
Per te, come per tutto lo staff da coach Monda a Palmisani, questa è una nuova avventura. Siete carichi?
«Io come tutto lo staff siamo pronti e carichi per iniziare questa nuova avventura e vogliamo fare del nostro meglio. Con coach Monda ho avuto la fortuna di lavorare già l’anno scorso, e mi sono trovato divinamente. Penso sia una persona molto competente e carismatica - ha continuato il giovane allenatore -, dalla quale potrò imparare ancora molto per la mia crescita. Per quanto riguarda coach Palmisani invece, non lo conoscevo fino ad ora, però ho avuto subito un’ottima impressione, e vedendo il suo curriculum avrò da imparare molto anche da lui».
Ci vuoi spiegare come verrà svolto il lavoro negli allenamenti per questa prima settimana?
«In questa prima settimana svolgeremo un lavoro di riattivazione aiutati dal nostro fidato preparatore atletico Ottone Amore. Per quanto riguarda la parte tecnica invece - ha rivelato il tecnico biancazzurro -, coach Monda ha le idee molto chiare e già dalla fine di questa settimana inizieremo a lavorare e ad impostare quelle che saranno le linee guida da seguire per tutta la stagione».
Quali sono le aspettative, tue personali e di squadra, in vista di questo campionato di Serie B?
«Beh, sicuramente quella di fare quanta più esperienza possibile e far crescere il mio bagaglio cestistico, visto che questo per me sarà il primo anno in un campionato senior di livello nazionale e cercherò ovviamente di dare tutto me stesso per la causa della Pallacanestro San Michele. Inoltre, voglio cogliere l’occasione per ringraziare il responsabile Pasquale De Filippo e tutta la dirigenza per la grande opportunità che mi stanno concedendo. Detto questo - ha concluso Ferdinando De Maria -, forza Maddaloni».
Giovanni Bocciero

lunedì 24 agosto 2015

Juvecaserta, il gruppo la base del successo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 25/08/2015

LEGA A. Coach Sandro Dell’Agnello dovrà lavorare tanto su questo aspetto
Juvecaserta, il gruppo la base del successo

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Continua senza soste il lavoro della Juvecaserta di coach Sandro Dell’Agnello, che oltre all’aspetto puramente fisico sta cercando di lavorare anche e soprattutto sull’aspetto mentale dei nuovi beniamini bianconeri. Arrivato da poco più di 48 ore all’ombra della Reggia il playmaker Peyton Siva, e in attesa nelle prossime ore degli altri due americani Micah Downs e Bobby Jones, che hanno ricevuto l’autorizzazione da parte della società di Pezza delle Noci per aggregarsi successivamente alla data del raduno della squadra, il tecnico toscano sa perfettamente che prima di tutto sarà fondamentale creare gruppo, la giusta alchimia che va oltre alla semplice tattica.
Si tratta, insomma, di quella sottile linea di confine che permette di gettare il cosiddetto cuore oltre l’ostacolo, e superare quelle difficoltà che analizzate soltanto dal punto di vista tecnico sembrerebbero insormontabili. Il mercato della Juvecaserta è stato abbastanza lampante, non a caso sono stati firmati quasi esclusivamente giocatori che nelle loro rispettive carriere hanno dovuto affrontare situazioni in cui venivano etichettati come perdenti, come non all’altezza.
Per questo Caserta può rappresentare una ghiotta occasione per spiccare il volo. Questo lo sa benissimo coach Dell’Agnello, che proprio del gruppo ha dovuto fare di necessità virtù nelle sue precedenti esperienze, soprattutto nella sua Livorno, in quel di Forlì e negli ultimi anni a Pesaro, dove con budget dimezzati rispetto a tutte le altre avversarie, ha dovuto sempre costruire dei roster che mettessero alla base del proprio lavoro la voglia di non arrendersi mai, un credo che ha fatto proprio anche nella vita di tutti i giorni.
Adesso non resta che sgobbare, lavorare assiduamente sul parquet ma anche e soprattutto nelle quattro mura dello spogliatoi, luogo sacro per qualsiasi squadra di qualunque disciplina sportiva. Una stagione di successo, il più delle volte, nasce proprio nella convinzione dei propri mezzi, ed è questo tasto che più di qualunque altro dovrà schiacciare il tecnico toscano.

domenica 23 agosto 2015

L’INTERVISTA. Giacomo Dell’Agnello: «In bocca al lupo papà»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/08/2015

L’INTERVISTA. Il secondo genito del coach ha raccontato un profilo inedito dell’ex Pesaro
Giacomo Dell’Agnello: «In bocca al lupo papà»


di Giovanni Bocciero

CASERTA. Da quando è diventato ufficialmente il nuovo coach della Juvecaserta, su Sandro Dell’Agnello si è scritto tanto, tantissimo. Non che prima non lo si facesse, da queste parti. Dopotutto è uno degli eroi di quello scudetto targato 1991 che rimarranno stampati indelebilmente nel cuore dei tifosi bianconeri e nella storia del club di Pezza delle Noci.
Si è scritto di lui da avversario, anche se in maniera sempre benevola qualsiasi fosse il risultato del campo, e adesso che è venuto dalla propria parte, ovviamente, non si può che dipingerlo ancor di più in maniera positiva. Si sono sprecati fiumi d’inchiosto per scrivere del suo glorioso passato da giocatore, della sua nuova carriera da tecnico, si è cercato di capirlo dal punto di vista di come allena e di come si relazione con i giocatori, ma noi abbiamo cercato di fare ben altro, di più.
SANDRO DELL'AGNELLO CON I FIGLI GIACOMO (A SX) E TOMMASO
Abbiamo infatti cercato di capire nel suo privato come è davvero Sandro Dell’Agnello, e lo abbiamo fatto con la complicità del figlio Giacomo, anche lui ovviamente cestista. Dopotutto, buon sangue non mente. Classe 1994, nell’ultima stagione ha militato tra le fila della squadra di Piombino in Serie B, chiudendo il campionato con le rispettabili cifre di 14 punti e 9,5 rimbalzi. Una doppia-doppia quasi di media, che sinceramente non fanno comprendere perché sia relegato nelle cosiddette minors quando ai piani più alti si vedono atleti dall’indubbio valore spacciarsi per fenomeni che poi si rivelano dopo anni di ostinata volontà essere soltanto dei fuochi di paglia e null’altro. Per lui questa estate è arrivata l’offerta da parte di Martina Franca, in Serie B, e chissà che questo non possa essere il suo trampolino per mettersi ulteriormente in luce.
Giacomo è soltanto il secondo genito di Sandrokan, visto che il figlio più grande è Tommaso, classe 1991, ed il quale gioca anch’esso a pallacanestro in quel di Livorno, in Serie C. 
Innanzitutto Giacomo, come descriveresti tuo padre come persona?
«Forse vederlo da fuori non sembra, ma è una persona molto scherzosa a cui piace ridere. Forse è un po’ brontolone, ma nel momento del bisogno puoi sempre fare affidamento su di lui».
E invece se dovessi descriverlo come allenatore?
«Sicuramente è un allenatore severo che chiede sempre il massimo a ogni suo giocatore, ma allo stesso tempo riesce a trovare le giuste motivazioni da dargli».
Pur dovendo stare lontani per lavoro, come è il vostro rapporto padre-figlio?
«La lontananza non aiuta di sicuro, anche se ormai siamo entrambi abituati. Ovviamente mi piacerebbe avere molto più tempo da passare insieme, ma abbiamo uno splendido rapporto. Ci sentiamo quasi tutti i giorni ed andiamo molto d’accordo».
Quale è stato il primo insegnamento cestistico e non che ti è stato impartito?
«Senza dubbi quello di combattere fino alla fine senza mai darsi per vinti. E questo vale sia nel basket che soprattutto nella vita».
Da coach e soprattutto padre, ti ha mai dato consigli per migliorare sotto l’aspetto cestistico?
«Ritorniamo al fatto di prima, essendo lontani non mi vede giocare molto, ma appena può non perde l’occasione e alla fine mi insegna qualche trucco del mestiere».
Livorno, Brescia, Pesaro e adesso Caserta, come giudichi la carriera di papà?
«Io gli auguro ancora tanti altri anni di grandi soddisfazioni. So per certo che non vedeva l’ora di venire a Caserta da allenatore, e i motivi li sappiamo tutti».
Ti sarebbe piaciuto essere allenato da lui, conoscendo i suoi metodi?
«Prima che lui smetta di fare questo mestiere almeno per una stagione mi dovrà allenare per forza. E lui questo lo sa molto bene».
Hai mai sentito la pressione di essere figlio di, o di essere additato come un raccomandato?
«Sono dell’idea che una persona fa quello che fa solo se se lo merita, senza cognomi o raccomandazioni varie».
Al contrario, hai sentito il peso di portare questo cognome? E se si, come ti ha aiutato tuo padre a distendere la tensione?
«No, ora non più, assolutamente. Ma a dire la verità quando ero più piccolo sentivo la pressione ogni volta che giocavo perché avevo paura di deludere le sue aspettative, ma lui mi rassicurava sempre dicendo che non dovevo dimostrare nulla a nessuno».
Ci sono delle differenze nel vostro modo di vedere, interpretare e sentire il basket?
«Avendomi cresciuto mi ha trasmesso lo stesso modo di vivere il basket. Siamo due persone di cuore che mettono l’anima in ogni cosa che fanno».
Da figlio, c’è un consiglio che vorresti dare a tuo padre per il suo lavoro?
«Di non spaccare più le lavagnette. Ogni anno è costretto a comprarne come minimo una decina».
Grazie per questa intervista e in bocca al lupo per la tua nuova avventura a Martina Franca?
«Grazie mille e crepi il lupo!».

Il senso retrò di Iavazzi ha portato a Sandrokan

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/08/2015

AMARCORD. Il patron bianconero ha riportato a Caserta un’eroe dello scudetto del 1991
Il senso retrò di Iavazzi ha portato a Sandrokan

CASERTA. Venerdì è iniziata ufficialmente la nuova stagione della Juvecaserta, e per il suo neo coach si tratta di una nuova avventura all’ombra della Reggia dopo averci militato da giocatore. Sandro Dell’Agnello sul legno del PalaMaggiò c’ha vinto uno scudetto, e negli anni è ritornato più volte da avversario quando guidava dalla panchina la Vuelle Pesaro.
Il patron Lello Iavazzi non ha mai nascosto questo senso di retrò durante la sua presidenza. Due anni fa, infatti, corteggiò a lungo Nando Gentile, il playmaker e leader di quella Juvecaserta campione d’Italia nel maggio del 1991, per affidargli il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile bianconero. L’ex numero 5 la cui casacca è appesa in bella vista al soffitto dell’impianto dei “cento giorni” declinò però l’invito perché, come ormai fa da alcune stagioni a questa parte, preferisce vivere i figli Stefano ed Alessandro ai quali quando erano più piccini ha dedicato poco tempo.
DELL'AGNELLO CON IAVAZZI (FOTO BUCO)
Nella scorsa estate invece, la trattativa con Enzo Esposito è andata a buon fine, riportando così uno di quegli eroi in quel di Pezza delle Noci. “El Diablo” ha rivestito il ruolo di assistant coach prima di essere promosso e dare un senso al campionato della formazione casertana che con lui da trainer ha ritrovato quanto meno l’orgoglio ed il carattere di non arrendersi mai, di lottare e sudare la maglia riaprendo la corsa alla salvezza che ad un certo punto del torneo sembrava ormai compromessa del tutto. Ciò che è successo poi alcune mesi fa appartiene già alla storia, con Esposito che ha preferito trasferirsi a Pistoia, forse rinnegando quanto di buono gli ha concesso Caserta nello scorso campionato, dopo le non certe esaltanti esperienze da tecnico prima a Trento e poi ad Agrigento.
E allora arriviamo ai giorni nostri, alla retrocessione da smaltire, al torneo di A2 da preparare, al nuovo allenatore da scegliere. E qui Iavazzi si fa colpire ancora da quella nostalgia datata 1991. E allora dopo Gentile ed Esposito, dopo rispettivamente il numero 5 ed il numero 6 della Juvecaserta scudettata, perché non provare a riportare in Terra di Lavoro un altro di quei protagonisti di quello che per tutti è stato ribattezzato come un autentico miracolo sportivo, esattamente il numero 7, ovvero Sandro Dell’Agnello.
A detta dei diretti interessati, si è trattato di una trattativa-lampo. La Juvecaserta voleva Dell’Agnello e Sandro voleva solo Caserta. Alla fine matrimonio è stato, e con questo barlume di nuova speranza si è prima aperta la possibilità del ripescaggio in massima serie e poi concretizzata, con il placet della Virtus Roma, rinunciataria alla Serie A, e soprattutto della Federbasket, che ha acconsentito a questo scambio di categorie venendo anche incontro alle esigenze burocratiche del club bianconero che ha chiesto ed ottenuto una proroga per la presentazione di tutti i documenti necessari per l’iscrizione al prossimo campionato.
Per Dell’Agnello questa avventura sulla panchina della Juvecaserta sarà certamente emozionante, forse addirittura decisiva per la sua carriera nelle vesti di allenatore, anche se nelle sue precedenti esperienze tra Don Bosco Livorno, Reyer Venezia, Leonessa Brescia, Fulgor Forlì e Vuelle Pesaro, seppur quest’ultima terminata con l’esonero, ha dimostrato che la stoffa per fare il coach ad alti livelli sicuramente ce l’ha. Il più delle volte ha allenato in situazioni di budget risicati, costretto a fare di necessità virtù ma comunque portando a casa degli onesti risultati.
E adesso la chiamata di Caserta, dove siamo convinti che, conoscendo il suo carattere determinato ed ostinato, metterà tutta l’anima per far sì che all’ombra della Reggia si viva una stagione da incorniciare, forse addirittura da ricordare negli annali.
GIBO

sabato 22 agosto 2015

SERIE B. San Michele, quattro match di preseason

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/08/2015

SERIE B. Domani s’inizia, primo test con Stabia il 5 settembre
San Michele, quattro match di preseason

MADDALONI. Domani inizierà ufficialmente la stagione del San Michele Maddaloni, quando alle ore 18:30 dirigenti, tecnici e giocatori si ritroveranno presso il Pala Angioni-Caliendo. Sedici gli atleti inizialmente a disposizione del neo allenatore Giovanni Monda, ovvero il capitano Nino Garofalo, Salvatore Desiato, Francesco Chiavazzo, Peppe Piscitelli, Luciano Rusciano, Juan Manuel Caceres, Alessandro Florio, Giovanni Marini, Ivano Ragnino, Christian Perillo, Vincenzo Lombardi e i giovani del vivaio calatino Manuel Salanti, Nicola Borrelli, Giuseppe Pascarella, Mattia Nappi e Gianluca De Meo. Si inizierà a lavorare da subito, anche perché l'esordio in campionato avverrà ad inizio autunno, e quindi non c'è tempo da perdere. Il gruppo è sostanzialmente quello collaudato, anche perché sette/decimi di esso sono stati confermati, ma con il passaggio del testimone da Massaro a Monda, ci sono nuove tattiche da impartire che la squadra dovrà assimilare in poco più di un mese di preparazione.
IL PALA ANGIONI-CALIENDO
Lo staff tecnico maddalonese ha stilato anche il calendario della propria preseason: primo test match sabato 5 settembre in casa contro la Nuova Pol. Stabia, formazione ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie C Silver. Mercoledì 9 settembre la seconda amichevole sempre presso il Pala Angioni-Caliendo contro la diretta avversaria della Cesarano Scafati del maddalonese doc ed ex biancazzurro Biagio Sergio. Sabato 12 e sabato 19 settembre invece, doppio scrimmage con un'altra concorrente della prossima Serie B come il Basket Scauri. Maddaloni prima sarà impegnata tra le mura amiche e poi farà visita ai pontini. Al vaglio la possibilità di organizzare una quinta amichevole prima dell'esordio in campionato di sabato 26 settembre contro la Virtus Cassino, ma soltanto il lavoro profuso durante la preparazione scioglierà ogni riserva.

LE AVVERSARIE. La ripescata Empoli che ripartirà dal neo coach Giovanni Battista Bassi, dopo aver confermato gli esperti Daniele Mariotti, Gianni Terrosi e Alessandro Ghizzani, uniti ai giovani Lorenzo Berni, Andrea Scali e Daniele Sesoldi, ha ingaggiato giocatori come Matteo Samoggia e Michele Bei che comporranno lo starting-five, oltre a Filippo Mascagni. Il decimo giocatore utile per le rotazioni sarà un under del settore giovanile.
Viterbo invece confermato il tecnico Umberto Fanciullo, ha ricostruito il roster rinnovando soltanto Andrea Meroi, Fabio Marcante e Riccardo Rovere. Sono stai poi firmati giovani di talento che potranno mettersi in mostra come Marco Giancarli, Michele Peroni e Semir Giotto Mathlouthi, oltre al solido Valerio Marsili.
L’Eurobasket dopo il tira e molla con la Virtus Roma ha deciso di proseguire da sola la propria avventura. Nuovamente in panchina l’ex campione europeo Davide Bonora, in campo si rivedrà Alex Righetti, oltre ai confermati Eugenio Fanti, Giulio Casale, Gabriele Romeo e Valerio Staffieri. Il roster è stato completato con gli acquisti degli oriundi Nicolas Stanic, Duilio Birindelli e Marcelo Dip, oltre a Daniele Tomasello. 
Giovanni Bocciero

giovedì 20 agosto 2015

Tutto pronto per l'inizio di stagione della Pall. San Michele

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 20/08/2015

Tutto pronto per l'inizio di stagione della Pall. San Michele

La A.S.D. Pallacanestro San Michele Maddaloni comunica che lunedì 24 agosto avrà inizio la stagione agonistica della prima squadra, impegnata per il terzo anno consecutivo nel campionato di Serie B. Il raduno fissato alle ore 18:30 vedrà dirigenti, tecnici e giocatori ritrovarsi presso il Pala Angioni-Caliendo, e dopo il classico discorso d'inizio anno del presidente Andrea De Filippo, tutti gli atleti scenderanno in campo per iniziare a prendere confidenza con il parquet con un lavoro blando che faccia da apripista.

LO STAFF. Rinnovato lo staff tecnico con Giovanni Monda promosso ad head coach della prima squadra, e che sarà coadiuvato dagli assistenti Massimiliano Palmisani, arrivato dallo Scafati Basket 1969, e Ferdinando De Maria, tecnico delle giovanili calatine da ben due stagioni. Nessun cambio invece per quanto riguarda lo staff medico, con il dottor Claudio Briganti, già medico della Nazionale di Ginnastica ritmica, che ricoprirà il ruolo di medico sociale, il dottor Ottone Amore, nel giro del Progetto tecnico della Campania, che in qualità di preparatore atletico testerà immediatamente lo stato di forma degli atleti lavorando sin dal primo giorno per espellere tutte le tossine accumulate in questo periodo estivo, ed infine rinnovato anche l'accordo con lo studio iPhisio dei dottori Iacopo Mancini e Danilo Raimondo, di ritorno dall'esperienza degli Europei con la Nazionale Under 16, che in qualità di fisioterapisti assisteranno quotidianamente i biancazzurri nell'arco dell'intera stagione.

IL ROSTER. Per quanto riguarda il roster invece, in questa estate si è deciso ancora una volta di puntare sullo zoccolo duro (Desiato, Chiavazzo, Garofalo, Piscitelli e Rusciano) che da quattro anni a questa parte sta raccogliendo risultati eccelsi all'ombra delle "Due Torri". A loro sono stati confermati i due under Marini e Ragnino, e aggiunto l'altro giovane Florio arrivato dalla Viola Reggio Calabria, anche se il colpo maddalonese dell'estate è stato sicuramente l'acquisto dell'ala argentina Caceres dall'Ambrosia Bisceglie. A completare il roster come ultima aggiunta vi è un altro giovane di belle speranze come il lungo Christian Perillo, giunto in prestito dal Basket Club Giugliano e che nella passata stagione ha militato tra le fila dell'Academy Basket Nola fin quando la squadra non è stata radiata per inadempienze economiche.

Di seguito la lista ufficiale del roster della Pall. San Michele suddivisa per numero di maglia, nome e cognome, ruolo, data di nascita e altezza dei giocatori:
#5 Ivano Ragnino play-guardia 1996 185 cm
#7 Peppe Piscitelli ala-pivot 1979 202 cm
#9 Juan Manuel Caceres ala 1984 200 cm
#10 Salvatore Desiato play 1982 188 cm
#12 Giovanni Marini play 1995 183 cm
#14 Nino Garofalo (capitano) guardia-ala 1987 195 cm
#16 Luciano Rusciano pivot 1983 202 cm
#17 Christian Perillo pivot 1997 200 cm
#18 Francesco Chiavazzo guardia-ala 1987 195 cm
#21 Alessandro Florio guardia-ala 1996 193 cm

Saranno aggregati alla prima squadra per questo raduno giovani cestisti delle giovanili biancazzurre, quali Manuel Salanti (guardia-ala classe 1997), Nicola Borrelli (play 1997), Giuseppe Pascarella (play 1999), Mattia Nappi (ala 1999) e Gianluca De Meo (ala-pivot 2000) oltre a Vincenzo Lombardi (play-guardia 1994) lo scorso anno in prestito all'Aster Saviano in Serie D.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

mercoledì 19 agosto 2015

SERIE B. Le avversarie del Maddaloni vanno completandosi

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/08/2015

SERIE B. Per Palermo un mercato oculato mentre Venafro è con l’acqua alla gola
Le avversarie del Maddaloni vanno completandosi

MADDALONI. Si avvicinano sempre di più il giorno e l’ora del raduno per la Pallacanestro San Michele Maddaloni, che lunedì pomeriggio inizierà a lavorare con un mese e poco più di tempo per preparare l’esordio in campionato, previsto per sabato 26 settembre in quel di Atina, contro la forte Virtus Cassino che ha allestito un roster per cercare il grande salto. Roberto Chiacig è stata la cosiddetta ciliegina sulla torta, ma i vari Fabio Lovatti, Manuel Carrizo, Luca Ianes uniti ai confermati Luca Castelluccia, Filiberto Dri e Daniele Grilli costituiscono un ottimo telaio per coach Luca Vettese.
Ha iniziato gli allenamenti l’Aquila Palermo, che proprio prima di dare il via alla stagione ha messo a segno gli ultimi colpi di una campagna acquisti che l’ha vista operare in modo oculato. Coach Gianluca Tucci era a caccia di un esterno ed un lungo dopo aver rinnovato con Daniele Merletto, Edoardo Di Emidio, Marcello Cozzoli, Nelson Rizzitiello e Riccardo Antonelli, e aver ingaggiato Mauro Stella, Federico Requena e Alessandro Azzaro. E questi prontamente sono arrivati, ovvero Bruno Ondo Mengue ed Emanuele Urbani.
Si sta muovendo anche il Planet Catanzaro, che dopo aver visto il passaggio del testimone in panchina tra coach Fabrizio Tunno e l’ex bandiera catanzarese Andrea Cattani, sta facendo i conti con le conferme per provare a costruire il roster venturo. Nulla di ufficiale, ma soltanto rumors arrivano dalla Calabria, dove dovrebbero vestire ancora la casacca giallorossa Gianluca Carpanzano che aveva un buon mercato in questa categoria, Simone Ippolito, Davide Naso e Giacomo Sereni che sembrava vicino ad approdare alla neonata Fiorentina. Per quanto riguarda gli innesti invece, sembrano sicuro i giovani calabresi Domenico Antonicelli, l’anno scorso a Francavilla Fontana, e Domenico Latella scuola Viola Reggio Calabria. In prova al PalaPulerà si sono visti altri due giovani reggini come Riccardo Costa e Claudio Vozza, segno che la linea verde sarà ancora una priorità per i calabresi.
Linea verde costretta invece per la Dynamic Venafro, che quest’anno deve fare i conti con il budget più basso degli ultimi anni. Dopo aver costruito roster molto interessanti nelle ultime stagioni, pur raccogliendo di meno rispetto al previsto, coach Arturo Mascio dovrà cavare sangue dalle rape quest’anno. Confermati i prodotti locali Raffaele Minchella, Pasquale Montanaro, Enzo Cardarelli e Alessandro Brusello, ed il frusinate Mario Tamburrini, sono stati acquistati Lorenzo Capuano, visto lo scorso anno alla Juvecaserta esordendo in Serie A contro Venezia, Mohamed Loughlimi e Kevin Pandolfi. Ma sicuramente arriverà qulche altra cosa per fine mese.
Continua il progetto giovani del Globo Isernia che sarà guidato ancora una volta da coach Ciro Cardinale, che rinnovati i soli Gabriele Triggiani e Matteo Melchiorre, ha messo sotto contratto i vari Marco Strati, Mirko Gentili, Alessandro Werlich, Alessandro Guagliardi, Klaudio Patani e Giovanni Poggi. Sta nascendo un gruppo giovane e talentuoso, che sicuramente darà battaglia in ogni partita che disputerà, ma senza quella necessaria esperienza la squadra non potrà andare oltre che alla lotta per la salvezza.
Giovanni Bocciero

martedì 18 agosto 2015

GIOVANILI. Per Maddaloni un mercato “under”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/08/2015

GIOVANILI. Il club ha fatto innesti mirati per ogni formazione
Per Maddaloni un mercato “under”

MADDALONI.  Una nuova stagione è alle porte per le formazioni giovanili della Pallacanestro San Michele, che continueranno a mietere successi proprio come avviene da diversi anni a questa parte. Non a caso nelle ultime due annate sono arrivati due titoli regionali, prima con l’Under 17 Elite e poi con l’Under 13 targata Liberty Maddaloni, società satellite. Ma il bello deve ancora venire, come recita il vecchio adagio. Non a caso in questa rovente estate la dirigenza biancazzurra ha praticamente fatto una campagna acquisti parallela a quella che concerne la prima squadra, per potenziare ulteriormente il proprio vivaio. Mercato necessario sia perché Maddaloni per la prima volta parteciperà a due campionati d’Eccellenza, con l’Under 18 e l’Under 16 giunte entrambe lo scorso anno sino alla Final Four regionale, sia perché la società calatina ha concluso una nuova collaborazione con la Sinuessa Mondragone che ha fatto seguito a quella con la Drengot Aversa di dodici mesi fa. Partnership che garantiranno un migliore monitoraggio dei prospetti più interessanti delle rispettive compagini.
Ma veniamo ai dati concreti, o meglio, ai nominativi degli ormai prossimi atleti che vestiranno la casacca biancazzurra nella stagione alle porte. Ed incominciamo dai tre rinforzi dell’Under 14 Elite chiamata a difendere il titolo vinto nella passata annata, ovvero gli esterni Armando Verazzo (classe ‘02) e Roberto Verazzo (‘03) ed il lungo Giorgio Vincenzo Pagano (‘02) provenienti dalla Polisportiva Albanova e che hanno già avuto un’esperienza con la Liberty partecipando alla scorsa edizione dell’importante torneo nazionale di Castellammare di Stabia “Natale Sottocanestro”, in cui Armando Verazzo fu addirittura inserito nel miglior quintetto della kermesse. A rimpinguare il roster dell’Under 16 Eccellenza che è arrivata ad un passo dal qualificarsi alla Fase Interzona nella scorsa annata ci penseranno il play-guardia sannita Domenico Papa (‘00) in arrivo dalla Pallacanestro Airola, e l’ala-pivot originaria di Mondragone Gianluca De Meo (‘00) acquisito dal Basket Casapulla il quale conta una presenza al raduno della nazionale di categoria. Infine, tre innesti anche per l’Under 18 Eccellenza che ha tesserato a titolo definitivo dal Basket Caivano i playmaker Carmine Piacentile (‘98) e Antonio Cioppa (‘99) e l’ala-pivot Alessandro Maramaldi (‘98). Per Cioppa si tratta di una conferma avendo giocato a Maddaloni già nella passata stagione, mentre invece Piacentile e Maramaldi hanno militato all'Athletic System San Giorgio. E gli acquisti potrebbero non finire qui.

Giovanni Bocciero

EX BIANCONERI. Sam Young continua il suo viaggio nel mondo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/08/2015

EX BIANCONERI. Tanti veterani in A2 e diversi Usa hanno salutato l’Italia
Sam Young continua il suo viaggio nel mondo

CASERTA. Tanti ex beniamini della Juvecaserta si stanno man mano accasando in Italia o in giro per l’Europa. Il primo ad aver trovato nuova sistemazione è stato coach Lele Molin, che digerito l’esonero ha deciso di ripartire addirittura dalla Russia, precisamente dall’Unics Kazan dove ricoprirà il ruolo di assistente al tecnico Pashutin che lo ha fortemente voluto dopo la sua esperienza russa con il CSKA Mosca. Uno dei successori di Molin sulla panchina bianconera, ovvero Enzo Esposito, sarà addirittura avversario della Juvecaserta avendo accettato l’incarico di guidare Pistoia, che ha ingaggiato in tempi non sospetti Michele Antonutti, uno dei pochi da salvare lo scorso anno, ed il play dell’ultima stagione e mezza in quel di Pezza delle Noci, ovvero Ronald Moore che sembrava poter finire in Polonia.
SAM YOUNG ALLA JUVECASERTA (FOTO CAROZZA)
I toscani avevano fatto un pensierino anche per Chris Roberts, finito poi nel mirino di Ferentino e Mantova in A2. Seconda divisione che sarà la casa per tanti veterani che hanno indossato la casacca bianconera come Fabio Di Bella (a Mantova), Marco Mordente e Valerio Spinelli (a Reggio Calabria), Andrea Michelori (a Verona), Giuliano Maresca (a Roma), Luca Garri (a Tortona), David Brkic (a Ferrara), Tim Bowers (a Ferentino) e Franco Migliori (a Barcellona Pozzo di Gotto). A2 anche per Claudio Tommasini in quel di Trapani dove sarà compagno di quel Gabriele Ganeto sedotto ed abbandonato dalla Juvecaserta in questa sessione di mercato estivo. Anche alcuni atleti delle giovanili hanno cambiato aria, come Enrico Vadi finito a Treviso in A2, Andrea Spera tornato a Napoli in B, Lorenzo Capuano ingaggiato da Venafro in B, e addirittura il classe ‘98 Roberto Vitiello tesserato dalla Cesarano Scafati sempre in B. Tornando alla passata stagione, Michele Vitali sarà avversario con la sua Bologna, Amedeo Tessitori con Cantù, e lo potrebbe essere anche Marco Cucco per il momento soltanto aggregato al roster di Cremona, mentre l’oggetto misterioso dal nome e cognome di Bozhidar Avramov giocherà nella sua natia Bulgaria con il Lukoil Academic Sofia. Infine qualche notizia inerente i colored passati per il legno del PalaMaggiò in questi ultimi anni: Carleton Scott ha firmato con Antwerp in Belgio, Jeff Brooks è finito al Saratov in Russia, Tony Easley si è legato al Sinpas Denizli in Turchia, Richard Howell è stato ingaggiato dall’Ironi Nahariya in Israele, Frank Gaines si è accasato al Morskie Szczecin in Polonia, e infine Sam Young dopo Caserta, Halcones Xalapa (Messico) e Usak (Turchia) continua il suo viaggio nel mondo all’Al Ahli Dubai negli Emirati Arabi, quarta squadra della sua stagione.
Giov.Bocc.

lunedì 17 agosto 2015

SERIE B. Per Maddaloni il countdown è vicino

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/08/2015

SERIE B. In vista del raduno c’è grande attesa per coach Monda e l’oriundo Caceres
Per Maddaloni il countdown è vicino

MADDALONI. Il countdown per l’inizio della stagione 2015/16 della Pallacanestro San Michele è ormai prossimo alla scadenza. Il raduno della formazione biancazzurra è fissato per lunedì 24 agosto, quando i giocatori si ritroveranno presso il Pala Angioni-Caliendo agli ordini di coach Giovanni Monda e del suo staff iniziando subito a correre e sudare sul parquet.
FOTO AFFINITO
C’è grande attesa per vedere all’opera il nucleo maddalonese che anche quest’anno ripartirà dallo zoccolo duro (Desiato, capitan Garofalo, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano) che tanto bene sta facendo da diverse stagioni, anche se le maggiori attenzioni saranno proprio per coach Monda, che dopo svariati anni ritorna ad allenare una squadra senior nel comune delle “Due Torri”, oltre che per l’italo-argentino Juan Manuel Caceres, il colpo di mercato calato dalla dirigenza calatina in questa estate. Si parlerà dunque anche spagnolo nello spogliatoio del Maddaloni, o comunque risuonerà la cadenza ispanica che di certo non è nuova. Infatti, nell’ultima stagione agonistica dell’allora Artus in B2 furono addirittura due gli oriundi a divertire ed incantare la platea maddalonese da sempre dal palato finissimo quando si parla di pallacanestro, ovvero il playmaker Pablo Enrique Albertinazzi e l’ala-pivot Carlos Federico Mainoldi. Quel Maddaloni andò vicinissimo a compiere l’impresa della promozione, chiudendo al secondo posto la regular season dietro la Cestistica San Severo che dovette arrendersi bruscamente in terra calatina, prima di fermarsi in semifinale ai playoff contro la Fortitudo Agrigento, in una gara tre che purtroppo oltre alla sconfitta interna ed all’eliminazione portò la squalifica del campo che poi fu determinante per la cessione del titolo al Patti. Corsi e ricorsi che si legano all’attuale Azzurro Napoli. La formazione partenopea avversaria del San Michele sarà allenata dal tecnico napoletano doc Giampaolo Di Lorenzo, che nella stagione 2005/06 allenò Mainoldi in quel di Potenza, vincendo il campionato di B2, insieme al neo esterno di Napoli Christian Villani. Tre anni dopo l’argentino arrivò a Maddaloni e come compagno di reparto ebbe Davide Serino, adesso una pietra miliare di questo nuovo corso dell’Azzurro. L’Artus, come detto, venne eliminata in semifinale da Agrigento, dove grande protagonista fu l’ala Michele Giovanatto, anche lui nuovo acquisto partenopeo. Napoli si è completata in cabina di regia con Simone Berti e l’unico confermato Nunzio Sabbatino, sugli esterni spazio ai vari Salvatore Parrillo, Armando Iannone e Andrea Martino oltre che Villani, mentre il reparto lunghi conterà su Giovanatto e Serino ma anche su Yande Fall e Andrea Spera.
Giovanni Bocciero

domenica 16 agosto 2015

CASERTANITA'. Terra di Lavoro è uno spicchio d’arancia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/08/2015

CASERTANITA'. Dai Gentile ai Marzaioli e Sergio passando per Bartocci e Cefarelli
Terra di Lavoro è uno spicchio d’arancia

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La provincia di Caserta è senz'altro terra di cestisti, non a caso in ogni stagione agonistica c'è da lanciare un'occhiata in lungo e in largo per la Penisola italica per seguire le performance di conterranei che con la palla a spicchi tra le mani si fanno valere sui tanti e diversi parquet. L'attenzione principale ovviamente è tutta per i figli d’arte Gentile, che si troveranno chi per un modo e chi per un altro a dover affrontare un campionato particolare. Alessandro Gentile attualmente è impegnato con la Nazionale ed ha un Eurobasket da giocare quasi da protagonista, dovendosi comunque ritagliare spazio e gloria tra i più quotati compagni dell'NBA a cui non ha nulla da invidiare. E poi dopo la parentesi azzurra si dovrà rituffare nell’ambiente della sua Olimpia Milano dove la parola d’ordine è riscatto dopo l’amaro ultimo campionato. Lui è la società vogliono tornare a vincere lo scudetto e a ben figurare in Eurolega.
Stefano Gentile invece, dopo il biennio passato a Cantù insieme all’allenatore Pino Sacripanti, quest’anno ripartirà da Reggio Emilia, dove ha ereditato le redini della squadra dal partente Andrea Cinciarini. Per chi segue il playmaker cresciuto all'Artus sui social può vedere tutto il lavoro fisico che sta facendo soprattutto dopo il piccolo intervento chirurgico a cui si è dovuto sottoporre quasi due mesi fa. È carico davvero a palla per la nuova avventura reggiana, ed è pronto a raccogliere questa invitante sfida soprattutto dopo la finale per il titolo disputata e persa dai suoi nuovi compagni.
Giocherà in massima serie anche Domenico Marzaioli, visto che l’esterno maddalonese ha strappato un contratto in quel di Brindisi. Atleta dalla grande abnegazione, che lavora duro negli allenamenti senza mai pretendere nulla, arriva in Puglia dopo aver vissuto un anno con la casacca di Biella. Tra le fila dei piemontesi in A2 ha avuto decisamente poco spazio anche se qualche buona partita è riuscito a farla soprattutto in EuroChallenge, competizione continentale dove si è giocato senza troppe ambizioni pur essendo un blasone per un club di seconda divisione. Alla corte di coach Piero Bucchi il giocatore originario di Maddaloni dovrà faticare tantissimo per guadagnarsi minuti, anche perché al momento sembra essere stato ingaggiato soltanto per allungare e completare il roster.
Non solo giocatori però, perché da Terra di Lavoro sono tanti anche gli allenatori che riescono ad esprimersi ad alti livelli, proprio come il tecnico Maurizio Bartocci che dopo tanto chiacchierare è stato ufficializzato nell’ultimo fine settimana dalla formazione del Barcellona, non quello iberico sia chiaro bensì a Pozzo di Gotto. Per il casertano doc, che ha legato il suo nome soprattutto ai successi dell’ultimo decennio del Basket Napoli, questa è una ghiotta chance di rimettersi in gioco dall’inizio della stagione agonistica dopo che nelle ultime due annate si è seduto in corsa prima sulla panchina di Chieti e poi su quella di Latina, in entrambe le occasioni raddrizzando la barca e conquistando una tranquilla salvezza. Adesso però ha la possibilità di costruire la squadra in modo da esprimere la sua idea di pallacanestro, in una piazza parecchio esigente come quella siciliana che però negli ultimi anni ha fatto i conti con una forte crisi economica che ha visto più volte la società a rischio iscrizione o addirittura scomparire durante il campionato. Per coach Bartocci speriamo che almeno da tale punto di vista l’annata possa essere tranquilla.
La stessa tratta sarà percorsa anche dall’ala Dario Cefarelli, per il quale manca ormai solo l’ufficialità e che sarà proprio un rinforzo di coach Bartocci. L’ex campione europeo con la Nazionale Under 20 ripartirà dalla Sicilia dopo aver passato una stagione tra le fila di Treviso dove i tanti acciacchi fisici lo hanno tenuto spesso e volentieri relegato in infermeria negli ultimi dodici mesi. Per lui tra l’altro si tratta di un ritorno sull’isola dopo l’esperienza di due stagioni fa a Capo d’Orlando, non troppo distante da Barcellona Pozzo di Gotto, con tanto di gag con coach Gianmarco Pozzecco che alla stazione lo attendeva per la mozzarella. L’esperienza però durò poco visto che a metà stagione fece ritorno a casa per chiudere l’anno in quel di Napoli. Adesso avrà l’occasione giusta di esprimersi al meglio, anche perché godrà della fiducia necessaria per mettersi in gioco, sbagliando naturalmente, e far valere il suo potenziale.
Infine, altro giocatore che militerà in A2 è il tiratore Luigi Sergio, confermatissimo da Chieti dopo essere stato un rinforzo di spessore nella passata stagione che aveva iniziato in maglia Juvecaserta. L’ala maddalonese è ormai diventato un pretoriano di coach Massimo Galli, con il quale si è creato un legame forte, che dopo averlo avuto due stagioni fa in quel di Forlì lo ha cercato e riavuto con se in Abruzzo. Oltretutto, il prodotto dell’Artus è uno degli unici due giocatori confermati rispetto all’ultimo anno visto che il roster teatino è stato parecchio rinnovato. Dopo tanta gavetta nelle cosiddette minors tra Maddaloni, Campobasso e Bisceglie, adesso per il giocatore classe ‘88 c’è da consolidare il proprio pedigree che come dimostrava già in giovane età in B2 è certamente di alto livello.

Siva il predestinato, una vita da blockbuster

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/08/2015

IL PLAY. La Juvecaserta ha affidato le chiavi della regia ad un campione NCAA
Siva il predestinato, una vita da blockbuster

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La scorsa settimana la notizia che ha scosso decisamente il popolo di fede bianconera è stato l'ingaggio da parte della Juvecaserta del playmaker Peyton Siva, acquisto che ha completato così il roster a disposizione di coach Sandro Dell’Agnello. Su di lui già si è scritto tantissimo in questi giorni, anche perché il suo arrivo all'ombra della Reggia ha fatto quel giusto rumore che merita un acquisto di questa portata. Non stiamo parlando del nuovo miglior giocatore del campionato italiano, anche se con le potenzialità che ha lo potrebbe diventare, ma sicuramente di un personaggio la cui fama decisamente lo precede. E non stiamo parlando soltanto di quello che è stato capace di far vedere in un rettangolo di gioco.
PEYTON SIVA CON LA MAGLIA DEI DETROIT PISTONS
Proveniente da Seattle, proprio come il suo nuovo compagno di squadra Micah Downs, la sua infanzia potrebbe essere scritturata per uno di quei blockbuster hollywoodiani che farebbero incassi in tutto il mondo. A tredici anni con la madre sempre a lavoro per portare la cosiddetta carretta avanti, con i fratelli ben conosciuti al commissariato di polizia, e con il padre alcolista e tossicodipendente, il piccolo Siva sale in macchina e senza uno straccio di patente, e nemmeno foglio rosa naturalmente, guida per i quartieri della sua zona in cerca del papà. Quando lo trova il genitore è in procinto di farla finita con la propria esistenza avendo una pistola ben puntata alla testa.
Peyton però dimostra di avere già una certa personalità abbinata ad una fortissima determinazione, e così visto l'adulto in quello stato esclama una frase che cambierà in modo inequivocabile la vita di entrambi: “papà non puoi farlo, io ho bisogno di te”. Inutile dire che quegli istanti hanno segnato la loro esistenza, visto che da quel momento il padre non ha quasi più abbandonato il figlio, seguendolo anche e soprattutto in quel di Louisville, dove Siva ha frequentato l'università dopo esser uscito dalla Franklin High School ed essere stato un McDonald's All-American.
E lì sicuramente c'è stato un secondo capitolo molto importante per la carriera e la vita del playmaker di origini samoane, ovvero l'incontro con coach Rick Pitino, una vera e propria leggenda in ambito di basket universitario. Il primo, e per il momento l'unico, ad essere riuscito a vincere l'NCAA con due squadre differenti, prima con i Wildcats di Kentucky e poi con i Cardinals di Louisville, per altro atenei rivali da secoli per la loro vicinanza. Siva possiede quel qualcosa che colpisce sempre coach Pitino, con il quale negli anni si è creato un rapporto di padre-figlio. Quel qualcosa oltrepassa la semplice pallacanestro, e ci riferiamo alla tenuta mentale del ragazzo, ed un esempio lo abbiamo già detto, oltre ad essere votato al sacrificio e che non si da mai per vinto. A Louisville deve fare prima un po' di gavetta, alle spalle di quel Edgar Sosa diventato pochi mesi fa campione d'Italia con Sassari, ma poi i Cardinals sono consegnati nelle sue mani, e così arriviamo al torneo del 2013, quando Peyton è senior ed è al suo ultimo anno di università. La squadra è forte, ha il numeretto “1” vicino al proprio nome che nel tabellone vuole dire una delle quattro favorite, e così da pronostico si arriva alla Final Four di Atlanta dove prima la “cenerentola” Wichita State e poi i Michigan Wolverines devono arrendersi a questa formazione che sembra essere composta da autentici predestinati. Il play è naturalmente protagonista, ma come non menzionare i vari Russ Smith, Luke Hancock, Gorgui Dieng, Wayne Blackshear, neo pistoiese.
E tanto di quella squadra assomiglia parecchio a questa Juvecaserta, operaia e lavoratrice con un regista che deve tenere tutto sotto controllo. Ognuno di quei Cardinals sapeva di dover portare il proprio mattoncino, ancor di più quando il compagno Kevin Ware fu costretto a fermarsi per infortunio ad un passo da quella Final Four. Ognuno sfruttava la propria caratteristica e veniva messo nelle condizioni per risultare decisivo in qualsiasi momento della partita. Quella squadra era un orologio svizzero, per questo falliva pochissimo.
Per quanto riguarda Peyton Siva, era il leader dentro e fuori dal campo, aveva le chiavi in mano ed era il braccio dell'allenatore. Giocatore dalla grande tenacia, nonostante quella infanzia è arrivato lì con le sue sole forze, conquistandosi tutto ciò che ha avuto. Visione di gioco, assist e tanta creatività al servizio dei compagni che quando il pallone pesa, anche se Siva non è un tiratore micidiale e nemmeno uno scorer di razza, sanno a chi affidarlo, perché mai e poi mai si sognerebbe di tradire la fiducia degli amici proprio come quella che lui non si è visto tradire. Il pressing a tutto campo applicato a Louisville lo ha forgiato come difensore terribile, che anche per via del fisico duro e della grande abnegazione gli permette di essere insuperabile nell'uno contro uno.
Quella stessa caparbietà lo ha fatto arrivare con due anni di ritardo a Caserta, visto che proprio nell'estate in cui era uscito dal college i bianconeri si erano portati sulle sue tracce, ma lui dopo essere stato scelto al Draft dai Detroit Pistons volle rimanere a tutti i costi per dimostrare che nonostante la sua taglia non proprio consona ai professionisti la NBA poteva essere il suo palcoscenico. Questi due anni purtroppo non sono stati come aveva sperato, anche perché delle vere e proprie chance non le ha avute, ma adesso è pronto per far mordere le mani a qualcuno dall'altra parte dell'oceano mettendosi in luce con la maglia della Juvecaserta E chissà che questa esperienza non possa essere il suo trampolino di lancio.

giovedì 13 agosto 2015

La Pall. San Michele si lega alla Virtus Sinuessa Mondragone

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 13/08/2015

La Pall. San Michele si lega alla Virtus Sinuessa Mondragone

La A.S.D. Pallacanestro San Michele Maddaloni comunica di aver stretto una partnership con la società Virtus Sinuessa Mondragone, con l'obiettivo di potenziare ulteriormente il proprio settore giovanile. Questa collaborazione si inserisce nell'ampio progetto che ha visto la società maddalonese legarsi già nella passata stagione alla Drengot Aversa, in un connubio che ha portato l'anno scorso i suoi ottimi risultati con le compagini biancazzurre che si sono rese protagoniste in ogni categoria. Il Litorale Domizio è certamente territorio in cui si pratica la pallacanestro, e dal quale negli anni sono emersi anche ottimi cestisti. Questa sinergia permetterà a giovani atleti mondragonesi di arricchire il proprio bagaglio d'esperienza, ed allo stesso tempo di alzare sempre più l'asticella della competitività per le formazioni giovanili biancazzurre.

«Abbiamo deciso di unirci cestisticamente alla Pall. San Michele - esordisce il dirigente della Virtus Sinuessa, Flaminio Beatrice - prima di tutto per la stima e l'amicizia che mi lega a Pasquale De Filippo. E poi riteniamo che Maddaloni sia una delle più grandi realtà della pallacanestro campana sia a livello giovanile che a livello di prima squadra. Noi siamo una piccola società che si regge sugli sforzi ed i sacrifici di poche persone, lavoriamo però con entusiasmo e spirito di sacrificio. Lo scorso anno abbiamo raggiunto i playoff Gold sia con gli Under 13 che con gli Under 14, e per noi è stata un'annata da incorniciare. Credo che l'unione con la Pall. San Michele possa farci crescere ulteriormente anche dal punto di vista tecnico, ed i nostri ragazzi più interessanti potrebbero essere seguiti da vicino - conclude il responsabile mondragonese - dallo staff tecnico maddalonese che è di assoluto livello».

«Siamo contenti di legare la Virtus Sinuessa alla nostra società - dichiara il dirigente biancazzurro Pasquale De Filippo -, e crediamo che sia l'inizio di una collaborazione che darà i suoi buoni risultati. Quanto fatto l'anno scorso dall'amico Flaminio Beatrice, rappresenta un buon viatico ed una buona credenziale che lascia ben sperare per gli anni a venire. Cercheremo di trasferire alla Virtus Sinuessa il nostro modello organizzativo e la capacità di diventare punto di riferimento nella zona ai confini laziali. Crediamo di aver fatto un'ottima scelta e siamo contentissimi di poter condividere con gli amici mondragonesi un progetto sportivo che vede allargare i comuni confini, certi anche di essere attenti a legare il nostro nome a realtà interessanti e non per far scrivere i giornali. Quindi da oggi - conclude il responsabile calatino - forza Drengot Aversa, forza Virtus Sinuessa Mondragone, e non finisce qui».


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martedì 11 agosto 2015

Per la Pall. San Michele un nuovo assistente: coach Palmisani

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 11/08/2015

Per la Pall. San Michele un nuovo assistente: coach Palmisani

La A.S.D. Pallacanestro San Michele Maddaloni comunica che per la prossima stagione agonistica l'importante ruolo di assistente in prima squadra sarà ricoperto da coach Massimiliano Palmisani. Il tecnico casertano, che allenerà anche le formazioni giovanili biancazzurre, vanta una lunga esperienza soprattutto nell'ambito della pallacanestro femminile avendo ricoperto il ruolo di vice allenatore in Serie A1 prima alle Pantere Caserta e poi al Kalati Maddaloni. Proprio con la formazione del comune delle "Due Torri" ha ottenuto lo straordinario traguardo della semifinale di Fiba Cup oltre alle Finali nazionali al giovanile. Nel 2008 approda alla Nuova Pall. Battipaglia dove ricopre il ruolo di head coach in Serie B femminile con ottimi risultati, mentre l'anno successivo si trasferisce per un biennio al Basket Vomero Napoli dove è assistente in A1 femminile, lavorando fianco a fianco con l'ex tecnico biancazzurro Massimo Massaro, e responsabile del settore giovanile. Nel 2011 torna ad essere head coach guidando il Gymnasium Caserta sempre in Serie B femminile, e dopo il fallimento della società conclude la stagione alla Dike Napoli dove conduce le formazioni Under 17 ed Under 15 all'Interzona prima ed alle Finali nazionali poi. Nell'estate del 2012 ritorna a Maddaloni nelle vesti di assistente del Centro Diana in Serie A3 femminile, prima di essere promosso a capo allenatore e conquistare una tranquilla salvezza. Nelle ultime due stagioni ha ricoperto il ruolo di responsabile del settore giovanile dello Scafati Basket 1969, raggiungendo una Fase interzona con l'Under 19 Elite tra le cui fila militava Ferdinando Matrone, visto proprio nello scorso anno in casacca San Michele.

COACH MASSIMILIANO PALMISANI

«Questo è per me praticamente un ritorno a casa - ha esordito coach Massimiliano Palmisani -, avendo vissuto per tantissimi anni la piazza di Maddaloni prima come semplice studente e poi come allenatore del Kalati e del Centro Diana. Facevo parte di altre società, certo, ma comunque i dirigenti della Pall. San Michele sono volti familiari che ho imparato a conoscere proprio tra le mura del Pala Angioni-Caliendo. Sono carico a palla per questa nuova ed entusiasmante avventura e non vedo l'ora di iniziare a lavorare sul campo. Ringrazio la dirigenza per avermi scelto - ha concluso il neo tecnico biancazzurro - e sono felice ed onorato per questa opportunità».

«Senza nulla togliere ai componenti dello staff tecnico della Serie B degli anni passati - ha chiosato il dirigente Pasquale De Filippo -, con l'arrivo di Massimiliano acquisiamo un tecnico di grande esperienza e spessore. Continuiamo ad elevare il livello dei nostri tecnici al fine di un sempre maggiore conseguimento di standard di primo ordine. Siamo certi che aggiungiamo un'altra figura che costruirà con noi - ha concluso il responsabile maddalonese - percorsi importanti del nostro prossimo futuro. Benvenuto Massimiliano».


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Giovanni Bocciero

domenica 9 agosto 2015

Juvecaserta, da Seattle arriva un vero duro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/08/2015

L’ALA. Micah Downs ha carattere e personalità per farsi amare dal PalaMaggiò
Juvecaserta, da Seattle arriva un vero duro

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Il primo acquisto straniero della Juvecaserta in vista del prossimo campionato è stato Micah Downs. Ala piccola statunitense, proveniente dal sobborgo di Seattle, è un giocatore tutto da scoprire per il popolo di fede bianconera, e lui certamente farà di tutto per farsi amare dai suoi nuovi supporters. Downs è il classico giocatore che sul parquet non le manda a dire, per questo è un rivale odioso ma allo stesso tempo un beniamino apprezzato. Si tratta di un gladiatore, di un lottatore, di un provocatore se vogliamo, che dove non riesce con il talento e la tecnica vi arriva con la determinazione e la volontà.
MICAH DOWNS IN MAGLIA CELTICS
Per quel che riguarda il suo profilo cestistico, stiamo parlando di un'ala piccola vera e propria, con troppo poco fisico per potersi disimpegnare da "quattro" tattico ed allo stesso tempo senza quelle caratteristiche necessarie per occupare il ruolo di guardia. Schiacciatore fenomenale grazie alle sue doti atletiche, è un cosiddetto "catch lob" come direbbero gli scout d'oltreoceano, ovvero è un atleta che si fa trovare sempre pronto sugli alley-oop che gli servono i compagni di squadra. Questo ci permette di parlare anche di un'altra sua caratteristica che lo rende un giocatore utile alla causa, ovvero il fatto che si rende sempre pericoloso quando non ha il pallone per il semplice fatto che non sta mai fermo.
Al college era etichettato come un prospetto di alto profilo, essendo stato anche un All-American al liceo, ma le grandi attese su di lui purtroppo sono svanite quando non è stato neppure scelto al Draft del 2009. Da lì in poi ha iniziato a girovagare per il Vecchio Continente, tra Croazia, Belgio e Spagna, prima di avere la chance NBA con i Boston Celtics che però lo hanno spedito in D-League. Poi ancora si è trasferito nell'Est Europa, tra Ucraina e Russia, dove ha dimostrato di essere un buon tiratore dal l'arco dei tre punti sugli scarichi, anche se non è la sua specialità, così come attaccare i close-out difensivi arrivando sino al ferro.
Certamente non è un attaccante purosangue, nel senso che prova poco l'azione personale, e le sue cifre in cui la miglior stagione si aggira sui 14 punti di media lo dimostra. Inoltre, è un discreto difensore proprio perché non si da mai per vinto. Sfrutta l'atletismo abbinato alle lunghe leve per stoppare gli avversari o mettersi sulle linee di passaggio così da recuperare diversi palloni. Detto ciò, se dovessimo paragonarlo ad un giocatore ben più conosciuto nel panorama NBA, la comparazione con Matt Barnes cadrebbe a pennello, non solo cestisticamente parlando ma anche per il carattere piuttosto peperino.
Sicuramente Micah Downs non avrà bisogno di ambientarsi, non solo perché ormai ha acquisito quella giusta esperienza a livello europeo che dovrebbe fargli superare lo scotto di questa nuova avventura all’ombra della Reggia. Ma è soprattutto il carattere il suo punto di forza, non a caso nel momento in cui è stato annunciato ufficialmente dalla Juvecaserta, Downs si è lasciato andare ad un commento sul suo profilo Instagram che assomiglia tanto ad una dichiarazione di guerra, nel senso buono del significato ovviamente: “Spero che la Serie A sia pronta”.