giovedì 20 novembre 2014

Juvecaserta, contro l'ex Sacripanti si punta a rifarsi

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/11/2014

JUVECASERTA, IN VISTA DELLA PROSSIMA SFIDA
Contro l’amato ex Sacripanti Michelori & C. puntano a rifarsi

CASERTA. La Juvecaserta deve ripartire, rialzare la testa, e lo dovrà fare già dall’anticipo contro Cantù di sabato sera. A volte il destino fa davvero brutti scherzi. La squadra di Pezza delle Noci deve dimostrare la giusta reazione ad un inizio di campionato disastroso contro chi? Contro la Cantù del tanto amato ex coach Pino Sacripanti, ovvero proprio colui che per oltre metà stagione ha influenzato, o quantomeno, oscurato, il lavoro del più recente ex tecnico bianconero Lele Molin.
FOTO FILAURO
Il “c’eravamo tanto amati”, mai come in questo caso, dev’essere opportunamente piegato e riposto nel cassetto, perché naturalmente il popolo di fede bianconera aspetta ossessivamente questa prima vittoria che possa finalmente far tirare un sospiro di sollievo. E’ proprio quello che fa tremare maggiormente la dirigenza casertana, e non è certamente un segreto visto che lo stesso giemme Marco Atripaldi prima del silenzio stampa aveva detto chiaramente che, seppur lo scorso anno era stato vissuta una situazione al quanto simile con quella striscia di cinque sconfitte consecutive, in classifica si avevano già 4 punti e soprattutto non la si chiudeva.
E quindi non è affatto azzardato dire che i giocatori stanno sicuramente sentendo una maggiore pressione, si stanno tenendo tutto dentro e, nel momento in cui dovesse arrivare la prima “doppia v” stagionale, e ovviamente ci si augura che questa arrivi il prima possibile, si potrebbe vivere una certa controtendenza. Ovvero che poi Andrea Michelori e compagni diventeranno una mina vagante difficile da fermare per chiunque. Non è dunque difficile pensare che il problema adesso sia soprattutto mentale, piuttosto che tecnico, tattico o fisico.
Per questo bisogna essere, tutto sommato, fiduciosi in questa squadra. Almeno per un altro po’ visto anche il cambio del timoniere con il passaggio del testimone da Molin a Zare Markovski. Tenendo presente che, purtroppo, se ci s’infila nel tunnel la luce potrebbe essere fioca. 

Giovanni Bocciero

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