giovedì 6 novembre 2014

Under 17 Elite: Dopo una maratona il Maddaloni conquista la vittoria

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/11/2014

UNDER 17. I biancazzurri hanno la meglio del Pro Cangiani battendolo dopo ben tre tempi supplementari
Dopo una maratona il Maddaloni conquista la vittoria

PALL. SAN MICHELE PRO CANGIANI  72-62

MADDALONI: Pascarella 22, Bocciero 2, Brancaccio, Cioppa 4, Nappi 9, Chiriano 6, Tangredi 2, Ciccone 6, Mandato 13, Pagano 6, Cicala 2, All. Borrelli, Ass. All. De Maria.
PRO CANGIANI: Cubudis, Marsico, Cappiello 5, Angelini 19, Crispino, Di Pasquale, Distinto 12, Cafasso 2, Sarnataro 6, Destinto, Civita 18, All. Eliantonio.
ARBITRI: Francesco Padula e Antonio Ferrante di Caserta.
PARZIALI: 21-12; 31-26; 40-37; 51-51; 56-56; 62-62.

MADDALONI. Dura la bellezza di ben 55’ l’esordio stagionale dell’Under 17 Elite della Pallacanestro San Michele, che dopo questa lunga maratona può comunque sorridere per la vittoria intascata. I maddalonesi spingono subito sull’acceleratore, violando più volte la retina degli avversari così da prendere un vantaggio in doppia cifra. E’ soprattutto la voglia d’iniziare con il piede giusto questo campionato che spinge i biancazzurri, ed anche se gli schemi non vengono eseguiti sempre alla perfezione, producono con costanza chiudendo sul più 9 al termine della prima frazione.
A lungo a dare, però, l’efficacia offensiva dei calatini va smarrendosi, mentre risalgono la china gli ospiti che con grinta dimezzano praticamente lo svantaggio. Sono soprattutto i secondi possessi che premiano il Pro Cangiani, abile a rimanere attaccato alla partita in un primo momento, e di riaprirla immediatamente dopo. Nemmeno le ampie rotazioni permettono ai padroni di casa di mantenere la stessa concentrazione, e allora al riposo lungo sono solo 5 i punti di differenza tra le squadre. Al rientro dagli spogliatoi la situazione è praticamente la stessa. Ad un San Michele che fatica a trovare le giuste misure tanto in attacco quanto in difesa, è contrapposta una squadra ben organizzata, scaltra, rognosa. All’ultimo pit-stop sono ancora i locali a tenere, seppur di poco, il naso avanti. Nell’ultimo quarto il gioco è maschio, con nessuno dei due team che vuole mollare. Spesso i contatti sono più duri di quello che il gioco permette, ma la posta in palio è altissima. Il finale di gara è da thriller, ed il copione si complica quando a pochi secondi dalla sirena il pallone scagliato da un atleta ospite non fa centro: è overtime. Il match, a questo punto, segue un’unica trama, ovvero quella di 15’ in cui regna pressoché l’equilibrio. Le compagini quasi si difendono per non scoprirsi così da poter subire un parziale irrecuperabile. Freddi i napoletani, che trovano i liberi della parità prima che il tempo scada: secondo supplementare. La tensione raggiunge un livello incalcolabile, con i locali che hanno naturalmente qualcosa in più da perdere rispetto agli avversari. La partita potrebbe comunque concludersi qui, se solo l’ultimo possesso dei biancazzurri non si risolvesse in un tiro forzato da lontanissimo: terzo overtime. Questa volta la gara si risolve nei primi due giri di lancette, con Maddaloni che prende un vantaggio di 6 lunghezze, e che poi maturerà nel 72-62 finale grazie al 10-0 degl’ultimi 5’ di gioco. 
«La gara va letta con due diverse chiavi di lettura - dichiara coach Antonio Borrelli -, perché se dal punto di vista del risultato non possiamo che essere felici, sicuramente c'è da riflettere di più dal punto di vista del gioco. La squadra comunque era emozionata per l'esordio, e questo va compreso». Squadra ancora in rodaggio, cambiata per ben nove effettivi su dodici.
Gibo

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