martedì 26 maggio 2015

Juvecaserta, Esposito a dirigere ed Antonutti il braccio

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/05/2015

SERIE A2. La Juvecaserta vorrebbe ripartire dal coach casertano doc e dall’ala friulana
Esposito a dirigere ed Antonutti il braccio

CASERTA. La Juvecaserta sta provando a tracciare il proprio futuro, e si sa, in questo periodo è soprattutto il basket mercato che impazza. Con la compagine bianconera purtroppo retrocessa, a Pezza delle Noci il roster subirà per forza di cose un netto restyling. In verità bisognerebbe prima capire qual sarà il budget a disposizione della dirigenza, poi logicamente si potrà iniziare a mettere insieme i giocatori.
La volontà di patron Lello Iavazzi, che non lo ha nascosto, è quella di ripartire da coach Enzo Esposito, con il quale addirittura voci vorrebbero un accordo già vicino. Non solo il compito di allenare, ma anche di costruire la squadra con mansioni da vero e proprio giemme per il casertano doc. Proprio in virtù di questa ferma intenzione del proprietario bianconero ci sentiamo di smentire la voce che voloeva un possibile ritorno all’ombra della Reggia con tale veste di Claudio Coldebella. Attualmente l’ex giocatore sta ricoprendo il ruolo di direttore generale della Nuova Lega Nazionale Pallacanestro, che “amministra” proprio i campionati di Serie A2, B e fino al termine di questa stagione sportiva anche la C, che per conseguenza della riforma diventerà unica (non più C Nazionale e C2) e di competenza dei comitati regionali. Oltretutto Coldebella sta facendo un buon lavoro con le varie attività della lega, tra tutti l’All Star Game dell’A2 e l’RNB Basket Festival.
FOTO FILAURO
A proposito della prossima A2 che anch’essa diventerà unica e non più suddivisa tra Gold e Silver, ancora non è dato sapere come saranno suddivise le formazioni partecipanti. La formula che si potrebbe prediligire è quella “meritocratica” ovvero con i due gironi suddivisi in Gold e Silver soltanto per non avere una netta sperequazione di budget tra le squadre, per poi mischiarsi in base a criteri di teste di serie dalla stagione 2016/17. Secondo questa formula dunque, nel girone Gold dovrebbero esserci Torino o Agrigento (chi perde la finle promozione) Caserta (retrocessa dalla A), Verona, Brescia, Casale Monferrato, Biella, Ferentino e Trieste (che hanno disputato i playoff), Mantova, Trapani, Barcellona Pozzo di Gotto e Casalpusterlengo (che hanno terminato la stagione con la salvezza), Treviso, Ferrara, Recanati e Treviglio (che hanno disputato i playoff dalla Silver) mentre invece nel girone Silver vi sarebbero Napoli e Jesi (squadre ultime classificate in Gold), Ravenna, Reggio Calabria, Chieti, Scafati, Tortona, Omegna, Roseto degli Abruzzi, Legnano, Imola, Latina e Matera (che si sono piazzate in Silver) più le tre promosse dalla Serie B dove al momento le finaliste sono Mens Sana Siena, Cecina, Fortitudo Bologna, Montichiari, Eurobasket Roma, Rieti, Agropoli e Palermo.
Resta comunque in piedi la possibilità che i raggruppamenti vengano invece suddivisi con criteri geografici, con la possibilità della divisione nord e sud che quella tirrenica ed adriatica. Da questo punto di vista il silenzio, o meglio, l’indecisione di federazione e lega non sono proprio ottime.
Fatta questa doverosa parentesi sul prossimo campionato che vedrà ai nastri di partenza la Juvecaserta, riprendiamo il discorso del roster casertano su cui dovrà lavorare, ma teniamo sempre il punto interrogativo finché non vi sarà l’ufficialità, coach Esposito. Il bianconero dovrebbero continuarlo a vestire sia Claudio Tommasini, che in A2 potrà senz’altro dire la sua, che Michele Antonutti, un vero lusso per la nuova categoria che è rimasto affascinato dalla città. Altro giocatore sul quale si potrebbe lavorare per una conferma è Amedeo Tessitori, un prospetto che nella seconda categoria potrebbe trovare il suo spazio per maturare ulteriormente.
Si dovrà invece lavorare per costruire tutto il resto, come per esempio l’asse portante play-pivot che dovrà costituire la forza della squadra. E ovviamente non è detto che in quei ruoli non si opti proprio per tesserare gli unici due extracomunitari permessi dal regolamento dell’A2. Proprio in virtù di ciò diventa davvero importante scegliere i tasselli giusti per il mosaico perché i giocatori verosimilmente americani possono fare ancor di più la differenza in un campionato a forte matrice italiana, dove comunque conterà l’esperienza.

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