sabato 29 novembre 2014

VIDEO: Sull’onda dell’entusiasmo Maddaloni ospita Bisceglie

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 29/11/2014

Sull’onda dell’entusiasmo Maddaloni ospita Bisceglie

Il San Michele Maddaloni ospiterà l’Ambrosia Bisceglie, una delle due squadre ancora imbattute di questo campionato. Il compito è dunque arduo per i biancazzurri, che potranno comunque contare sulla propria tifoseria pronta ad incitare, come sempre e ancor di più in questa circostanza.
La formazione pugliese allenata da coach Pasquale Scoccimarro è stata senz’altro costruita per stare lì in cima alla classifica, ed il copione fin qui è stato ben interpretato. In cabina di regia agisce uno dei playmaker più esperti e forti che questo torneo può annoverare, quale Mauro Stella, il cui sostituto è il giovane under molto esplosivo Fenny Abassi. Sugli esterni c’è l’imbarazzo della scelta, potendo optare tra la sagacia di Mauro Torresi Lelli, la solidità di Ivan Scarponi e la duttilità di Giovanni Gambarota. E cosa da non sottovalutare, tutti e tre hanno buona mira dalla lunga distanza, chi più chi meno. Infine arriviamo alla batteria di lunghi, composta dal partenopeo Salvatore Orlando, l’argentino Enzo Cena e Mathias Drigo, che tra di loro si completano perfettamente.
Per il Maddaloni questo match ha una doppia “mission”, innanzitutto quella di battere una corazzata di questo torneo come Bisceglie regalandogli il primo dispiacere stagionale; mentre in secondo luogo si cercherà di mantenere imbattuto il parquet di casa, dove fin qui hanno pagato dazio Venafro, Isernia e Francavilla. Si vinca o si perda, galvanizzati dal proprio caloroso pubblico, i biancazzurri di certo saranno protagonisti di una prestazione all’altezza della situazione.



«Dopo due vittorie consecutive, vivendo un periodo di grande entusiasmo, vogliamo catalizzarlo tutto per affrontare Bisceglie - ha esordito il tecnico Massimo Massaro -, contro cui ci aspetta un compito non facile perché si tratta di una squadra costruita per vincere il campionato e che non offre punti di riferimento avendo tanti giocatori offensivamente pericolosi. Noi vogliamo continuare in questa striscia positiva, vogliamo scalare posizioni in classifica emergendo - ha concluso il coach biancazzurro - da questo equilibrio che contraddistinguerà il torneo».


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Juvecaserta, Coach Markovski: «Dobbiamo essere concentrati»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/11/2014

JUVECASERTA. I bianconeri all’impegno testa-coda con la Reyer Venezia dell’ex Cameron Moore
Coach Markovski: «Dobbiamo essere concentrati»

Giovanni Bocciero

CASERTA. Nella consueta conferenza stampa di presentazione del prossimo impegno di campionato in quel di Venezia, il tecnico macedone della Juvecaserta Zare Markovski è stato come di consueto molto eloquente e poco loquace.
L’allenatore bianconero sa perfettamente che il match di domani non sarà semplice per i suoi ragazzi, ed anche in virtù di questo è molto concentrato sulla gara. Il malore occorsogli mercoledì in occasione dell’inaugurazione del playground Giannone è ormai soltanto un lontano ricordo.
Eppure Markovski c’ha tenuto a ringraziare tutti per «l’affetto dimostratomi in questo particolare momento in cui purtroppo non sono stato troppo bene, soprattutto lo staff dell’Ospedale di Caserta».
Inaugurato l’incontro con la stampa con questa doverosa parentesi, il trainer di Pezza delle Noci si è poi focalizzato esclusivamente sulla gara che vedrà i suoi uomini scendere in campo domenica sera, nel posticipo delle ore 20:30, sul legno del PalaTaliercio di Mestre.
«Domenica (domani, ndr) la partita rappresenta uno scontro testa-coda. Noi, nonostante ciò, cercheremo di fare la nostra gara - ha sottolineato il timoniere casertano -. Sarà importante l’approccio e l’intensità che riusciremo ad avere, visto che loro sono in undici uomini e tra l’altro molto versatili tra di loro».
L'EX BIANCONERO CAMERON MOORE
Il match ovviamente non è facile per la Juvecaserta, non lo sarebbe stato forse neanche se la squadra avesse punti in cascina, figuriamoci in questa situazione che vede la formazione del presidente Carlo Barbagallo ferma ancora al palo con quel “zero” alla voce punti in classifica.
«Venezia è una squadra totalmente in fiducia - ha continuato il coach che è un ex di turno - in una situazione tutta opposta rispetto alla nostra. Sono comunque fiducioso perché  i ragazzi si stanno allenando bene durante la settimana. Nel basket si gioca comunque cinque contro cinque, in cui tutti i giocatori toccano la palla. In tal senso non si tratta di dover fermare un giocatore in particolare, come ad esempio il centravanti nel calcio che merita di essere raddoppiato».
Markovski si è poi soffermato su due atleti in particolare, come Michele Vitali e Claudio Tommasini: «Vitali sta recuperando, e speriamo di averlo almeno in panchina contro Venezia. Tommasini invece sta vivendo un buon momento, e per questo sono contento per lui».
Proprio da alcune dichiarazioni fatte dall’esterno Tommasini nell’immediato post gara della sfida di sabato scorso contro Cantù, ovvero sul fatto che nessuno è indispensabile per questa Juvecaserta, è nata una domanda per l’allenatore: sta nascendo uno spirito di squadra che prima non c’era?
«Stiamo sicuramente migliorando come squadra, dove ogni giocatore deve portare il suo contributo. Resta il fatto che dobbiamo dimenticarci quanto prima delle partite giocate ieri, e pensare soltanto a quelle di domani. Non è certamente nuovo dire - ha proseguito l’allenatore - che la pallacanestro è un gioco di squadra, in cui ognuno deve portare il suo importante contributo. Sicuramente abbiamo dei giocatori più talentuosi a segnare ed altri più predisposti a lottare, a difendere, a battagliare. Ma questa resta una squadra».
Lo stesso coach ha ovviato in maniera netta e decisa alla questione mercato, precisando che: «capisco la ricerca delle notizie, ma parlare di Brian Chase e di Ebi Ere sapendo che abbiamo un solo visto a disposizione rende tutto vano. Adesso il mercato non m’interessa perché penso soltanto alla gara contro Venezia, che è molto più importante. Queste voci di mercato forse mettono sulle spine i giocatori che vengono spinti a dare il massimo in campo, ma ribadisco - ha concluso il trainer bianconero -, ho sempre visto massimo impegno da tutti sin dal mio arrivo».
Domani non sarà soltanto Markovski l’ex di turno, ma anche il pivot Cameron Moore, il quale di certo non sta particolarmente brillando in Laguna.
Tra la Juvecaserta e la Reyer Venezia si contano 17 vittorie a testa in campionato,  con un record di 11-5 per i lagunari quando giocano in casa. Venezia inoltre ha perso all’ottava giornata nelle ultime cinque stagioni di massima serie. Tra i due tecnici Recalcati e Markovski il conto delle vittorie vede in vantaggio il coach oroamaranto per 7-4, con Recalcati che ha un conto di 14-20 contro Caserta 14-20, e Markovski che invece è appena 0-1 contro la sua ex squadra. Mai in doppia cifra Tomas Ress contro la Juvecaserta, con un bilancio totale di 7-5. caso vuole che Ress non è mai andato in doppia cifra nemmeno contro coach Markovski, con il quale ha un bilancio di 7-4. Bilancio in parità, invece, tra il capitano bianconero Marco Mordente e coach Recalcati: 6-6, con la prima sfida risalente al lontano 1999 in un derby Varese-Milano.

U17 ELITE: Va al Maddaloni il derby di Terra di Lavoro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/11/2014

UNDER 17 ELITE. I biancazzurri s’impongono grazie ad un’ottima difesa nel secondo tempo 
Va al Maddaloni il derby di Terra di Lavoro

PALL. SAN MICHELE                 49
JUVECASERTA ACCADEMY    36
(7-11; 19-20; 33-27)

MADDALONI: Pascarella 11, Bocciero 2, Brancaccio 2, Cioppa n.e., Nappi 16, Chiriano 6, Tangredi n.e., Ciccone 2, Mandato 4, Pagano 3, Lucariello, Cicala 3, All. Borrelli, Ass. De Maria.
CASERTA: Russo 5, Piazza 6, Cutillo 6, Merolle 2, Iavazzi, Tufaro 7, Coppola 3, Struffolino, Somma, Clemente 3, Cirioli n.e., Tartaglione 4, All. Corbo.
ARBITRI: Luca Pelliccia di Afragola e Giuseppe Piccolo di Marcianise.


MADDALONI. Un derby non è mai una partita come tutte le altre, e se ci si gioca addirittura il primato solitario in classifica le emozioni naturalmente si moltiplicano a dismisura e si può incappare nella tensione.
Domenica scorsa presso il Pala Angioni-Caliendo è andato in scena l’incontro valido per il campionato Under 17 Elite tra il San Michele e la Juvecaserta, un match che dal punto di vista delle motivazioni ha rispettato le aspettative, cosa che invece non è stato per il gioco, visto che la partita in sè non è stata altamente spettacolare. Pronti, partenza e via, sono gli ospiti che provano a dirigere i lavori sul parquet, riuscendo in più d’una occasione a penetrare la difesa avversaria arrivando ad appoggiare il pallone al vetro. I biancazzurri di coach Antonio Borrelli sono troppo tesi, in virtù della posta in palio, e partono a rallentatore. Riescono comunque a rispondere colpo su colpo ai casertani, e al primo mini break inseguono di quattro punti.
L’equilibrio regna sovrano anche nella seconda frazione di gioco, con i viandanti che provano sempre a fare la partita. I locali, però, iniziano a prendere confidenza con i ritmi di gara, e grazie ai sei punti consecutivi del capitano Luca Chiriano mettono per la prima volta il naso avanti. I bianconeri giocano con più fisicità, trovando ancora canestri preziosi nel pitturato che valgono la leadership nel punteggio anche all’intervallo.
Alla ripresa delle ostilità i primi minuti della contesa continuano sulla falsariga del testa a testa, con sorpasso e controsorpasso. Quando si scollina da poco metà periodo, però, i maddalonesi trovano con Mattia Nappi due bombe quasi consecutive, che scavano un primo consistente solco tra se e gli avversari. La Juvecaserta è però brava ad attutire il colpo, a restare compatta e così al 30’ sono soltanto sei le lunghezze di ritardo.
L’ultimo periodo vede i padroni di casa continuare a spingere il piede sull’acceleratore con il chiaro obiettivo di andarsene via. In attacco sale in cattedra Giuseppe Pascarella, che muove con sagacia e costanza la retina avversaria. Ma ciò che fa realmente la differenza è la difesa calatina, che applica la ZTL alla propria area colorata, impadronendosi di qualsivoglia pallone transiti nei pressi del canestro. Il Maddaloni raggiunge anche i dieci punti di vantaggio a circa tre giri di lancette dalla fine, ma una serie di errori permettono ai bianconeri di farsi di nuovo sotto. E’ soltanto polvere però, perché Giovanni Mandato realizza due tap-in a rimbalzo offensivo che di fatto mandano i titoli di coda della partita.
Gibo

giovedì 27 novembre 2014

Juvecaserta: Si punta sempre ad un rinforzo

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/11/2014

Juvecaserta: Si punta sempre ad un rinforzo

CASERTA. Non finiscono le voci di mercato che vogliono la Juvecaserta pronta a fare un nuovo colpo, o addirittura due, dopo aver firmato Michele Antonutti e Dejan Ivanov.
In procinto di approdare all’ombra della Reggia è il playmaker Brian Chase, il quale addirittura è atteso a momenti in città. Con il suo avvento dovrebbero essere pronte le valigie di Ronald Moore, con il quale la società sta cercando di trovare l’accordo per transare il contratto.
Ma non è finita qui, perché il giemme Marco Atripaldi sarebbe alla ricerca addirittura di un esterno che porti in dote sin da subito punti. Si è tanto parlato nelle scorse settimane di Jarrius Jackson, il quale però non dovrebbe lasciare Napoli soprattutto per la ferma volontà della società di appartenenza a privarsi del giocatore con passaporto italiano. A questo punto si potrebbe virare su Ebi Ere, atleta che ha già vestito la casacca bianconera.
Giovanni Bocciero

U17: San Michele schiacciasassi, All Green spazzato via

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/11/2014


UNDER 17. I ragazzi di coach Ferdinando De Maria hanno rifilato 62 punti di scarto agli avversari
San Michele schiacciasassi, All Green spazzato via

PALL. SAN MICHELE    95
ALL GREEN BASKET    33
(30-9; 47-17; 68-29)

MADDALONI: Notaro 23, Nuzzo 21, Famoso 2, Ferraro 2, Farina 5, Cioffi 2, Ricciardi 14, Daddio 1, Sarchioto 8, Tirino 11, Di Matteo 6, All. De Maria.
PIEDIMONTE MATESE: Massi 6, Di Francesco 14, Riccio, Denisio, D'Amato, Rosas 2, Cusano C., Cusano V. 5, Micillo, Artello 6, Argentino, Di Tommaso, All. Ciccarelli.
ARBITRI: Francesco De Ninno di Recale e Antonio Noviello di Aversa.


MADDALONI. Quattro su quattro per l’Under 17 regionale del San Michele Maddaloni che schianta un modesto All Green Basket Piedimonte Matese costretto ad alzare bandiera bianca soltanto dopo dieci minuti di gara.
L’approccio alla partita dei biancazzurri, infatti, è stato a dir poco perfetto. I ragazzi di coach Ferdinando De Maria sono scesi in campo molto concentrati, consapevoli dell’impegno non proprio difficile, ma concreti nell’indirizzare il match sui binari a loro più congeniali. Difesa ordinata ed attenta, attacco mobile e castigatore, è così che Maddaloni scappa via. Sugli scudi Bruno Notaro, una vera e propria scheggia che corre, salta e si traveste da realizzatore sopraffino. E così la prima frazione di gioco si chiude sul punteggio piuttosto rotondo di 30-9, che fa già intendere a cosa si potrà andare incontro con il resto della partita.
Nel secondo periodo di gioco i ritmi si abbassano decisamente, complice anche le ampie rotazioni che mettono in atto i padroni di casa. L’intensità tende a scemare ma i maddalonesi comunque restano saldamente padroni della gara. Tocca a questo punto a Fabio Nuzzo caricarsi l’onere dell’attacco sulle spalle, e l’esterno ovviamente non si fa pregare. Al rientro negli spogliatoi sono trenta i punti che separano le due formazioni, e naturalmente la sensazione è che nel prosieguo della partita la forbice non può che allargarsi ulteriormente.
Dopo il riposo lungo, le due squadre ritornano sul parquet e danno inizio al secondo tempo della contesa. Vincenzo Ferraro e compagni hanno ricaricato bene le batterie, e riprendono a fare il lavoro proprio da dove lo avevano lasciato. Con grande voglia e grinta, inoltre, chiunque entra dalla panchina sembra portare quel qualcosa in più che naturalmente permette al San Michele di mantenere inalterata la concentrazione nonostante il punteggio ormai scontato nonostante il resto della gara ancora da giocare. Al 30’ il distacco tocca le 39 lunghezze grazie a qualche buon canestro di rapina dei vari Luigi Farina e Vincenzo Di Matteo.
Nell’ultima frazione, in pieno “garbage time”, i biancazzurri si lasciano trasportare a qualche azione spettacolare, soprattutto con il duo composto da Simone Ricciardi e Gianluca Sarchioto, mentre l’area colorata è proprietà di Salvatore Tirino, che rifila un paio di stoppate agli avversari. Nonostante la corsa ai 100 punti, il risultato finale si è fermato sul 95-33.
“Abbiamo fatto altri piccoli passi avanti per quanto riguarda l’attacco - ha commentato coach De Maria - riuscendo a giocare bene contro la uomo, mentre contro la difesa a zona dobbiamo ancora metterci completamente apposto. La difesa è mgiliorata ma i problemi continuano ad esserci. I ragazzi mi hanno dato una buona risposta sul piano dell’intensità e hanno dimostrato che li si può responsabilizzare”.
Gibo

VIDEO: Intervista a Salvatore Desiato

SERVIZIO VIDEO DA GIOVANNI BOCCIERO TV

Intervista a Salvatore Desiato



C Regionale, Nick Buontempo: «Darò tutto per la Cestistica Benevento»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/11/2014

C REGIONALE. Il playmaker di Piedimonte Matese punta a migliorarsi con la sua squadra
Nick Buontempo: «Darò tutto per la Cestistica Benevento»

CASERTA. Tra i tanti cestisti che Terra di Lavoro sforna, ce n’è uno che lontano dai palcoscenici locali si è costruito una buona carriera a livello regionale. Stiamo parlando del playmaker Nicola Buontempo, classe ‘94 e meglio conosciuto come Nick, che nelle ultime quattro stagioni ha giocato per ben tre diverse formazioni a Benevento. Cresciuto cestisticamente nella sua città natale, ovvero Piedimonte Matese, sotto gli occhi del padre nonché allenatore, ha maturato importanti esperienze nel campionato di DNC prima con la casacca della Magic Team Benevento e poi tra le fila della Pallacanestro Benevento. Dall’anno scorso è approdato alla Cestistica Benevento, squadra con la quale ha vinto l’ultimo campionato di Serie D, mentre quest’anno cercherà d’imporsi nel torneo di Serie C puntando dritto dritto alla promozione.
Domenica un bel testa a testa con l’Academy Nola che purtroppo vi ha visto uscire sconfitti. Che partita è stata?
«Domenica sapevamo di giocare una partita difficile visti anche i nostri tre giocatori infortunati - ha esordito il playmaker - ma comunque siamo partiti molto bene. Nei primi due quarti abbiamo preso fiducia in attacco e difeso bene. Poi ci siamo fatti sfuggire di mano la partita e i vari Simeoli e De Falco sono stati molto bravi a caricarsi la squadra sulle spalle e vincere la partita. C’avrebbero fatto comodo quei due punti presi a Nola perché ci avrebbero permesso di fare un altro passettino importante per rimanere in vetta alla classifica. Ma comunque senza piangerci addosso dobbiamo andare avanti per la nostra strada pensando ai nostri errori e a correggerli anche perché il campionato è ancora lungo e pieno di sorprese».
NICK BUONTEMPO (FOTO BARONE)
Quest’anno diversi giocatori come Simeoli, De Falco, Cupito, Confessore sono scesi di categoria. Che campionato credi sia quello di Serie C?
«Si quest’anno ci sono molti giocatori di categorie superiori in questo di Serie C. Tra l’altro con Cupito c’ho giocato insieme in DNC a Benevento, mentre gli altri li conosco perché li ho incrociati da avversario in questi anni. Se si vuol vedere e capire il livello del campionato - ha commentato l’ex Magic Team e Pall. Benevento - basta guardare la classifica cortissima dove ogni domenica ogni squadra puó salire o scendere a qualsiasi posizione. Sono tutte squadre ottime e il campionato è molto equilibrato e nessuno si potrà permettere di abbassare la guardia fino all’ultima partita».
Veniamo alla Cestistica, squadra neopromossa costruita per puntare in alto. Come reputi il cammino fin qui percorso?
«La Cestistica è una società che in tre anni grazie a coach Annecchiarico, che ormai è noto per le sue promozioni, è riuscita a disputare un campionato di serie C come quello di quest’anno. L’anno scorso abbiamo vinto il campionato di Serie D ed ero sicuro che avrei continuato con loro il mio cammino anche grazie alla fiducia che mi hanno sempre dato i dirigenti, il presidente ed il coach. Sicuramente la nostra squadra è ottima - ha proseguito Nick Buontempo -, siamo coperti molto bene in ogni ruolo, ed è proprio per questo che non sono del tutto soddisfatto del percorso fino ad oggi compiuto, perché almeno altre due vittorie potevamo portarcele a casa senza nessun problema. Però questo è lo sport, bisogna andare avanti e migliorarsi cercando di fare sempre meglio, e noi proprio in questo momento dobbiamo reagire».
Tu sei di Piedimonte Matese ma beneventano d’adozione visti anche i passati trascorsi. Che stagione speri di fare?
«Eh si sono di Piedimonte Matese, ma ormai sono quattro anni che gioco a Benevento, quattro anni che viaggio per giocare questo bellissimo sport. Non posso negare il fatto che in questi anni qualcuno questi miei sacrifici non li ha mai apprezzati, ma nonostante tutto ho trovato una bella società che potrei definire una famiglia, come la Cestistica, che mi ha accolto nel modo migliore l’anno scorso. Io spero di dare tanto a questa squadra, come ho fatto la scorsa stagione anche se quest’anno il percorso presenta molti ostacoli difficili. Mi sto allenando - ha concluso il regista matesino - per superarli, sperando di ottenere degli ottimi risulati».
Gibo

mercoledì 26 novembre 2014

La Juvecaserta strizza ancora l’occhio al mercato

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 26/11/2014

LEGA A. Sulla graticola questa volta il play Ronald Moore per il quale si paventa il “taglio”
La Juvecaserta strizza ancora l’occhio al mercato

Giovanni Bocciero

CASERTA. Mentre i tifosi sui vari social network hanno apprezzato il tentativo di risorgere nella gara di sabato sera contro Cantù, anche se le voci fuori dal coro ci sono sempre e comunque, la dirigenza della Juvecaserta sembra sempre più proiettata sul mercato. Si inseguono ormai da settimane voci che vorrebbero adesso uno e poi un altro giocatore all’ombra della Reggia, così come uno degli attuali americani a disposizione di coach Zare Markovski lontano da Caserta. C’è passato Gaines, Moore, Young, e adesso sembra essere ritornato il turno di Ronald Moore. E’ di nuovo il folletto di Philadelphia l’indizziato numero uno a dover essere tagliato per far posto, nella più classica delle regole riguardanti le “sliding doors”, ad un altro uomo in cabina di regia.
FOTO CAROZZA
Si era parlato nelle settimane scorse di Ben Woodside, che si è accasato in Spagna alla Baloncesto Siviglia. E allora sotto con un’altro nome, un’altro profilo, manco se a dirigere il mercato bianconeri ci fosse un bigliettaio fuori ad una giostra che urla: “altro giro altra corsa”. Ebbene, questo fantomatico nuovo giocatore è Brian Chase, trentatreenne di Washington visto proprio lo scorso anno qui in Italia con la casacca della Vanoli Cremona e che già in passato è stato vicino alla Juvecaserta perché piaceva tanto all’ex allenatore Sacripanti. Lui sarebbe il nuovo nome sul taccuino del giemme Marco Atripaldi, ma la trattativa non sembra di facile chiusura, soprattutto perché bisogna valutare la sua forma fisica. Proprio come una “spada di Damocle”, la carta d’identità e l’inattività d’inizio stagione dell’atleta avranno un peso specifico importante.
La nostra analisi su questa possibile staffetta tra Moore e Chase si può riassumere in un classico vecchio adagio che recita: “non lasciare la strada vecchia per quella nuova, perché sai quello che lasci ma non sai quello che trovi”.

LNP: Ritorno in campo con vittoria per Gennaro Valentino

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 26/11/2014

LNP. Derby familiare tra Alessandro ed Antonio Porfido mentre Milone si gode il primato
Ritorno in campo con vittoria per Gennaro Valentino

CASERTA. Ritorna la rubrica settimanale sugli atleti di Terra di Lavoro impegnati sui campi di tutta Italia della Lega Nazionale Pallacanestro.
Iniziamo come di consueto dall’A2, con i tornei Gold e Silver. Domenico Marzaioli è uscito sconfitto con Biella dal PalaOlimpia di Verona, struttura che ospiterà l’All Star Game di Lega A del prossimo gennaio. 69-62 il punteggio che ha condannato Marzaioli e compagni, con il maddalonese doc che ha calcato il parquet solo per 3’. Arriva la prima battuta d’arresto stagionale per Dario Cefarelli e Treviso, fermati a Treviglio con il risultato di 81-72. A referto solo per onor di firma l’ex campione europeo Under 20, alle prese con il recupero dall’infortunio che gli ha fatto saltare le ultime tre gare.
GENNARO VALENTINO
Scendendo in Serie B, nel Girone C festeggia il ritorno alla vittoria la Virtus Cassino e tutta la truppa di giocatori casertani, con Marco Busico ancora fermo ai box. Nel successo contro la Stella Azzurra Roma per 81-76, ha brillato Gennaro Valentino, al rientro dopo l’infortunio e protagonista di una prestazione da 17 di valutazione. 34’ d’utilizzo per l’ex Teramo che ha realizzato 13 punti (3/5 da due, 2/3 da tre e 1/2 ai liberi), raccolto 5 rimbalzi e distribuito 3 assist. Non è proprio entrato invece Antonio Salzillo.
Nel Girone D sono da registrare una vittoria ed una sconfitta. A sorridere è Onorio Petrazzuoli visto che il suo Venafro ha battuto tra le mura amiche il Pescara con il punteggio di 75-67. Per l’atleta di Caiazzo 11 punti messi a referto, a cui ha aggiunto 8 rimbalzi ed anche 8 palle perse. Altra sconfitta per l’Isernia dell’assistant coach Mimmo Canzano, piegato sul campo della capolista Agropoli per 106-82.
Infine giungiamo in Serie C. Vera e propria scoppola nel Girone F per il Campli di Giovanni Montuori, arresosi ad Ortona per 75-50. Il playmaker ha segnato 3 punti in 30’ tirando 1/5 da tre. Nel Girone H continua la cavalcata del Sarno, in cui milita Mario Milone, che ha superato 78-70 il Bernalda. 6 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in 19’ per l’ex Juvecaserta. Derby pugliese tra il Trani ed il San Severo, ma soprattutto derby tra i fratelli Porfido. A spuntarla è il San Severo di Alessandro Porfido (zero punti in 13’ d’impiego con 0/2 dal campo e 2 rimbalzi), che piega il Trani di Antonio Porfido (3 punti in 22’ con 1/8 da tre ed 1 stoppata) con il risultato finale di 64-61. Sconfitta per la Megaride Napoli di coach Claudio Barresi, superata da Agropoli per 88-59.
Gibo

lunedì 24 novembre 2014

U17 Elite: Un Maddaloni impreciso la spunta a Benevento

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 25/11/2014

UNDER 17 ELITE. Con una prova d’orgoglio i biancazzurri vincono al supplementare
Un Maddaloni impreciso la spunta a Benevento

VIRTUS BENEVENTO 58
PALL. SAN MICHELE 68
(16-6; 28-16; 40-35; 54-54)

BENEVENTO: Cavalieri 24, Pasquariello 10, Zeoli P. 7, Orlacchio 2, Zeoli F. 7, Fiori 8, Penta n.e., All. Piantadosi.
MADDALONI: Pascarella 14, Bocciero, Brancaccio 17, Cioppa, Nappi 5, Chiriano 4, Tangredi, Ciccone 18, Mandato, Pagano 6, Lucariello, Cicala 4, All. Borrelli.
ARBITRI: Fabio Troise di Tufo (AV) e Roberto Tammaro di Mirabella Eclano (AV).

BENEVENTO. Altra vittoria al cardiopalma per l’Under 17 Elite della Pallacanestro San Michele, che espugna dopo un tempo supplementare il PalaParente di Benevento, ma che sofferenza. E’ stata una gara per certi versi strana, brutta, ma con un insieme di emozioni particolari in coda.
Sin dalla palla a due si intravede che la squadra ospite non è nella sua giornata migliore. Impreciso, distratto, deconcentrato, questo Maddaloni sbaglia tanto ed è costretto ad inseguire un Benevento che invece ha un approccio alla gara a dir poco perfetto. Coach Antonio Borrelli fa ruotare tutti i suoi giocatori, ma i sanniti corrono, si sbattono e al 10’ possono contare sulla doppia cifra di vantaggio.
Anche nella seconda frazione di gioco i biancazzurri commettono errori elementari, con facili layup che non si trasformano in due punti, e soprattutto con i più classici degli aiuti difensivi che vengono bucati consentendo agli avversari delle semplici penetrazioni. E così al riposo lungo il divario tra le due formazioni è addirittura di dodici lunghezze.
Nella ripresa il copione non cambia, i padroni di casa si galvanizzano e continuano a trovare il fondo della retina con continuità. Per i maddalonesi, però, inizia a farsi strada l’orgoglio, e così accorciano lo svantaggio. Trascinati da Massimo Brancaccio, che riesce a forzare la difesa rivale con qualche potente penetrazione, il Maddaloni si fa sotto, ma gli manca la decisiva zampata. A 50” dalla fine il Benevento conduce 52-48. La processione dalla lunetta premia gli ospiti che impattano a quota 54: è overtime.
Nel supplementare non ce n’è per nessuno. I biancazzurri si svegliano dal torpore che li ha attanagliati per almeno 35’ di gara, e complice anche la stanchezza che inizia a prendere piede tra gli avversari, mettono la freccia e s’involano verso il traguardo della vittoria grazie ad uno scatenato Christian Ciccone, che diventa immarcabile.
Gibo

Juvecaserta, coach Markovski: «Cantù non meritava la vittoria»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/11/2014

JUVECASERTA. Il tecnico bianconero resta fiducioso della squadra mentre si gode Tommasini
Coach Markovski: «Cantù non meritava la vittoria»


CASERTA. Finalmente c’è stata una partita al PalaMaggiò. E’ questo il pensiero che ha invaso un po’ tutto nell’immediato dopo partita di sabato, nonostante la sconfitta. Si è vista della pallacanestro giocata da parte della Juvecaserta, la cosiddetta scossa dopo l’esonero di coach Lele Molin.
Se dall’inizio del campionato i bianconeri avessero giocato così, siamo convinti che quello “zero” in classifica fosse stato tolto da diverso tempo. Basket apprezzabile, grintoso, voglioso, seppur ancora da disciplinare visto che l’attacco non è sempre fluido e l’organizzazione di gioco lascia ancora a desiderare. La strada è però quella giusta.
FOTO CAROZZA
«Non è facile commentare una gara del genere - ha dichiarato in conferenza stampa il tecnico Zare Markovski - perché ho ben poco da rimproverare ai miei giocatori. Certamente ci mancano questi due punti, ma dobbiamo dimenticare al più presto come ci sono sfuggiti. Non voglio parlare di sconfitta - ha continuato l’allenatore macedone - perché ci sono delle gare come questa in cui i due punti vanno ad una squadra che non li meritava. Purtroppo siamo stati costretti sin dall’inizio ad adattarci a degli handicap, visto che Scott è stato gravato subito di due falli mentre successivamente è stato espulso Young. Questo risultato fa molto male alla testa dei giocatori, per questo dovremo essere bravi a mettercelo subito alle spalle, pensando alla prossima gara».
L’allenatore bianconero è stato naturalmente incalzato di domande, a partire dal largo vantaggio avuto durante il match, all’esordio dei nuovi beniamini del PalaMaggiò, per finire con gli episodi chiave della sfida che hanno visto protagonisti gli arbitri.
«E’ vero, durante il primo tempo abbiamo toccato anche il più 18, eppure siamo andati all’intervallo con appena 8 punti. A quel punto della partita però, tutti sanno che nella pallacanestro c’è ancora una gara da giocare. Possiamo invece recriminare di più sul vantaggio di 9 punti che non siamo riusciti ad amministrare a circa 3 minuti dalla fine. Però bisogna anche capire che fisicamente abbiamo sofferto la stanchezza, la mancanza di energie, e addirittura l’abitudine a giocare quelle determinate situazioni di gioco. L’impatto dei nuovi giocatori - ha proseguito il timoniere di Pezza delle Noci - è stato ottimo. Ma mi godo anche la prestazione di Tommasini che stiamo recuperando e al quale daremo sempre più spazio e responsabilità. Per quanto riguarda le decisioni arbitrali invece, sinceramente sono già anni alle quali sono cicatrizzato - ha concluso il coach casertano -, e quindi voglio passare oltre senza commentarle».

I SINGOLI. Meritano un’analisi da estrapolare dal discorso di squadra sia Tommasini che Young.
Per quanto riguarda Claudio Tommasini, forse dopo la prestazione di ieri diversi tifosi si sono dovuti ricredere sul playmaker di scuola bolognese. Averlo tutte le domeniche così, di certo non sarebbe un dispiacere, ma purtroppo pur di stemperare facili entusiasmi, ci pare difficile credere che Tommasini possa tirare ad ogni partita con un fantastico 5/7 da tre punti. Questo non vuol dire che non lo possa ripetere. Però fa sinceramente piacere che un ragazzo costretto a saltare quasi metà scorsa stagione e parte di questa iniziale, sia riuscitio ad esprimersi al meglio. La sua difesa non è mai mancata, perché si è sempre battuto alla grande per i colori bianconeri, ma finalmente sabato ha dimostrato di poter essere un fattore anche in attacco. Un giovane sulla rampa di lancio, che non può che far bene in questa situazione negativa dalla quale pian piano la Juvecaserta sta cercando con tutte le sue forze di uscire.

Di diversa valutazione è invece Sam Young, “croce e delizia” della formazione di Pezza delle Noci. Il talento dell’ex Indiana Pacers non si discute, è sotto gli occhi di tutto. Preso singolarmente, forse, stiamo parlando del miglior giocatore di tutto il nostro campionato. Purtroppo però, anche il talento va contestualizzato, messo nel giusto sistema in modo che possa ulteriormente propagarsi, piuttosto che regredire. Ebbene, il prodotto dell’università di Pittsburgh sembra viva in un mondo tutto suo. La capriola dopo il primo tecnico è un gesto da circo, fuori contesto rispetto alla gara che stai giocando. Contro Cantù è sembrato meno egoista, più a disposizione della squadra, ma va ancora disciplinato. E poi resta quel punto interrogativo sulla sua assenza ingiustificata per ben due allenamenti nella passata settimana. Guardiamo avanti con fiducia, ma bisogna migliorare.

Under 19: Il San Michele domina per lunghi tratti il Nola

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/11/2014

UNDER 19. La formazione calatina mentiene il parquet di casa imbattuto ed insegue l’LBL in classifica
Il San Michele domina per lunghi tratti il Nola

PALL. SAN MICHELE         66
ACADEMY NOLA 51
(14-10; 30-20; 48-39)

MADDALONI: Ragnino 13, Calcavecchia 8, Nuzzo 4, Pedata 15, Pascarella 2, Barometro 2, Bocciero 3, Pratillo 11, Liguoro 2, De Martino 4, Mandato 2, Pagano, All. Ricciardi.
NOLA: Marro n.e., Nappo, Falco 5, Cozzolino 9, De Luca 5, Liguori 20, Perillo 5, Somma n.e., Zaccaro 7, Pellecchia, All. Simeoli.
ARBITRI: Achille Ascione di Caserta e Francesco De Ninno di Recale.

MADDALONI. Terza affermazione casalinga per l’Under 19 del San Michele Maddaloni, che continua a macinare vittime tra le mura del Pala Angioni-Caliendo. I ragazzi guidata per l’occasione da coach Massimo Ricciardi s’impongono piuttosto nettamente sull’Academy Basket Campania Nola, nonostante il punteggio possa far credere ad altro. Dopo 5’ di gioco, i padroni di casa conducono già sul 10-5, facendo muovere molto bene la palla e trovando tiri puliti che con una certa precisione vanno a bersaglio. I nolani dal canto loro sono molto verticali, ma peccano vistosamente in tecnica. Nonostante una grande differenza tra le compagini, i maddalonesi chiudono la prima frazione con soli 4 punti di vantaggio, anche se il divario poteva essere maggiore se soltanto il gioco fosse stato accelerato potendo volare diverse volte in contropiede.
Nel secondo quarto gli ospiti piazzano qualche canestro in rapida successione causa una difesa avversaria che commette diversi errori di rotazioni. L’area nolana viene ben occupata, e così i biancazzurri sono costretti a limitarsi ai soli tiri da fuori, fino a quando Vincenzo Calcavecchia non riesce a fare a sportellate nel pitturato dando la nuova doppia cifra di vantaggio, sul 27-17 al 16’. Con tale distacco si va al riposo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi il leit movit dell’incontro non cambia, il Maddaloni prova a spingere, commettendo qualche errore, ma il Nola tiene bene. I padroni di casa hanno un sussulto scollinato il 5’ della frazione, con tre bombe consecutive di Luigi Bocciero, Peppe Nuzzo e Nello Pratillo, che sembrano spezzare il match visto che il Maddaloni raggiunge le diciassette lunghezze di vantaggio. Eppure il Nola riesce con qualche azione estemporanea a mettere punti in cascina e a restare a contatto, senza demordere.
L’ultima frazione segue praticamente lo stesso copione. Mentre i calatini dominano sul piano del gioco, i rivali sono bravi a sfuttare i loro errori per rimanere a debita distanza. Il Maddaloni proprio non riesce a prendere il largo, e così sino a 4’ circa dal termine della gara il Nola insegue ad una sola cifra. I canestri che permettono di mettere il risultato al sicuro per i maddalonesi sono di Ivano Ragnino, che non fallisce dalla sua mattonella, e di Paolo Pedata che in penetrazione mette a segno anche un gioco da tre punti.
Terminato il girone d’andata, il San Michele insegue, con sei punti ed insieme a Giugliano e Saviano, l’LBL Caserta al comando solitario con otto punti. Chiudono la classifica il Nola e l’Afragola che hanno racimolato soltanto in queste prime cinque partite soltanto due punti.
Gibo

domenica 23 novembre 2014

Il Maddaloni vince in trasferta, la quarta è quella buona

COMUNICATO STAMPA DELLA PALL. SAN MICHELE DEL 23/11/2014


Il Maddaloni vince in trasferta, la quarta è quella buona

Geofarma Mola- Gruppo Ventrone Maddaloni 83-84
Mola: Musci 2, Chiriatti 13, Pavone 2, Didonna 9, Salamina 22, Teofilo 9, Leo 26, Calò, Stimolo n.e., Palazzo n.e., All. Lotesoriere.
Maddaloni: Piscitelli 5, Guastaferro 9, Desiato 24, Marini 2, Garofalo 2, Rusciano 16, Chiavazzo 16, Rollo n.e., Mastropietro n.e., Sergio 10, All. Massaro, Ass. Ricciardi, Ass. Sasso.
Parziali: 22-20; 42-39; 61-60.
Arbitri: Marco Leggiero di Lecce (LE) e Cosimo Schena di Castellana Grotte (BA),

Cronaca: Il Gruppo Ventrone Maddaloni espugna il parquet di Mola di Bari e riesce, finalmente, a conseguire una vittoria lontano dal proprio fortino dopo due sconfitte arrivate per una sola lunghezza (a Taranto e Monteroni) ed una di cinque a Martina Franca. Gara combattuta che ha visto il punteggio in costante equilibrio, anche se i padroni di casa hanno sempre avuto quel leggero naso in avanti piazzando anche qualche break che avrebbe potuto abbattere mentalmente qualsiasi altro avversario. Ma non questo Maddaloni.
Pronti, partenza e via, sono i biancazzurri a prendere subito la testa della gara con una buona fluidità in attacco, e soprattutto mandando a bersaglio un paio di canestri dalla lunga distanza con tutti gli uomini di coach Massimo Massaro protagonisti (5-12 al 5'). Il Mola però reagisce, supera le iniziali difficoltà e riesce ad impattare il punteggio a quota 14. Da lì inizia un testa a testa che culminerà con il più 2 dei locali al termine della prima frazione di gioco.
Sulla falsariga del quarto precedente, i molesi iniziano molto bene il secondo periodo piazzando un parziale di 7-0 e volando sul 29-20 al 13'. Il San Michele prova a reagire, a ricucire il gap, ma allo scollinamento di metà frazione i padroni di casa trovano addirittura la doppia cifra di vantaggio (36-26). I viandanti sono comunque bravi a non demordere, a mangiare con i vari attacchi qualche punticino fondamentale nel complesso, e ad andare al riposo lungo con appena tre lunghezze di ritardo dal Mola.
Al rientro dagli spogliatoi i maddalonesi trovano subito la tripla della parità con Luciano Rusciano. Da lì e per tutto il quarto il punteggio oscilla a fisarmonica. Il Maddaloni infatti più volte riesce a pareggiare, ma allo stesso tempo precipita in alcune circostanze sul meno 4. Nell'ultimo giro di lancette Biagio Sergio realizza dalla lunga distanza il canestro del sorpasso (59-60), immediatamente risposto e così sono ancora i molesi a condurre le danze.
Nell'ultimo periodo i viandanti subiscono un blackout che lancia gli avversari sul 74-62 al 33'. Francesco Chiavazzo prova a trascinare i suoi alla rimonta, ma a 2' dalla sirena lunga il tabellone luminoso recita 83-75 per il Mola. Sembra quasi finita, quando come il cosiddetto coniglio dal cilindro spunta Gabriele Guastaferro, che mette a segno un personale break di 5-0 che riapre la gara (83-80 a 40" dal termine). A 10" Teofilo commette fallo di sfondamento, e Chiavazzo è bravo a capitalizzare nell'altra metà campo per il meno 1. Il capolavoro finale è di Salvatore Desiato, che a 0.9 dalla fine penetra e subisce il fallo di Leo. Con freddezza e lucidità realizza entrambi i tiri liberi che valgono aggancio e sorpasso, e così il Maddaloni può festeggiare questa tanto attesa prima vittoria in trasferta.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

L’ex Sacripanti stende la Juvecaserta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/11/2014

LEGA A. Nonostante la settima sconfitta il pubblico ha apprezzato la prestazione dei bianconeri
L’ex Sacripanti stende la Juvecaserta
Il PalaMaggiò applaude la squadra

Giovanni Bocciero

LO STELLARE PLAY TOMMASINI (FOTO CAROZZA)
CASERTA. Gara particolare ed intensa per la Juvecaserta, che nonostante la sconfitta si merita un “brava” per la voglia messa.
Dopo la palla a due arriva subito il primo boato per il rimbalzo difensivo conquistato dal neo bianconeri Ivanov. In attacco invece, arrivano due bombe consecutive di Carleton Scott (6-1), la seconda su imbeccata di Young, e allora l’ambiente ci mette davvero poco a galvanizzarsi. Cantù con il freno a mano tirato segna solo dalla lunetta, e nonostante un contropiede mangiato da Ivanov, il pivot bulgaro fa accendere il PalaMaggiò con la tripla del raddoppio (14-7 al 6’). Caserta è decisamente in palla, e così quando raggiunge il più 10 al 2’ coach Pino Sacripanti è costretto a chiamare timeout. Con una situazione falli che vede gli unici lunghi puri gravati già di falli, Markovski provvede a schierare Young da “cinque” tattico, Antonutti che fa il suo esordio da “quattro”, e con Tommasini, Gaines e Sergio ad irobbustire il reparto esterni. Questa Juvecaserta ha comunque qualcosa in più rispetto a quella vista nelle ultime due uscite casalinghe, e così con il canestro sulla sirena di Frank Gaines i bianconeri volano sul 25-13 di fine primo quarto.
La seconda frazione vede la Juvecaserta schierarsi ancora senza un pivot di ruolo. E allora subito ne approfittano gli avversari che vanno a schiacciare con Giorgi Shermadini. Dopo i primi 10’ giocati con grande intensità e soprattutto grinta, i casertani sembrano rifiatare. Complice qualche fischio di troppo, i canturini riescono a mangiucchiare qualche punto, ma grazie ad una buona fluidità offensiva Ronald Moore serve tutto solo Antonutti nel pitturato che appoggia due facili punti al vetro. Cantù sente la tensione, e prova di rabbia a trovare il canestro in qualsiasi modo il regolamento lo permetti. Il PalaMaggiò può finalmente esultare alla tripla di capitan Marco Mordente, mentre Ivanov diventa un fattore, tanto in attacco quando in difesa. La retroguardia bianconera ritrova quello smalto che manda in tilt l’attacco degli avversari, e così nasce il contropiede con schiacciata aggiunta di Michele Antonutti per il 41-25 al 17’. L’ex Eric Williams si fa sentire nel pitturato, prima schiacciando tutto solo e poi prendendo due rimbalzi offensivi grazie ai quali guadagna un viaggio in lunetta. La Juvecaserta avrebbe la possibilità dell’ultimo tiro del primo tempo, ma Moore non riesce nemmeno a tirare perché infastidito, forse con fallo, dal suo marcatore. E così si va negli spogliatoi sul punteggio di 43-35, con un vantaggio che per quello che si è visto in campo sta anche stretto alla truppa di coach Zare Markovski.
Al rientro sul parquet Cantù piazza un tremendo 9-0 di parziale per il sorpasso (43-44) con un Abass autore di 7 punti consecutivi. Con Scott che commette il suo quarto fallo, la Juvecaserta sembra aver perso il bandolo della matassa, perdendo tre palloni in attacco (2 Young e 1 Moore) e mancando di solidità in vernice. Ciò costringe a dover rimettere la coppia Andrea Michelori-Dejan Ivanov. Caserta torna in vantaggio (50-49 al 25’) ma qui sale in cattedra Sam Young, in tutti i sensi. Reo di aver commessi fallo si fa cogliere in un gesto plateale beccandosi il tecnico. Deluso si rende artefice di una capriola, fine a se stessa, che lascia stupefatto tutto il PalaMaggiò. Sulla stessa rimessa, va per terra e Paternicò gli fischia il secondo tecnico che gli vale l’espulsione. Con Young fuori, i bianconeri non demordono, prima trovano la bomba del 55 pari con ancora uno straordinario Ivanov, e poi addirittura quella del nuovo vantaggio (60-57) con un positivissimo Claudio Tommasini. Il gioco inizia a farsi maschio, coach Sacripanti chiama il minuto di sospensione ed il palazzo diventa una vera bolgia zittito dalla bomba di Stefano Gentile che manda le squadre al termine del terzo parziale sul 60 pari.
La premiata ditta Moore-Tommasini, con il primo a dispensare ed il secondo a sparare, esordisce nell’ultimo periodo di gioco con due bombe che regalano il 69-63 bianconero. Al festival del tiro pesante si iscrivono anche Antonutti, Gaines e Feldeine, e così al 36’ si è sul 75-68 Man mano che passano i minuti la gara si accende sempre di più. Gli errori, con il pallone a pesare quanto un macigno, iniziano a sommarsi da entrambe le parti, e questo punto chi sbaglia di meno è favorito per la vittoria. Moore predica calma ad ogni possesso, iniziando a giocare con il cronometro. Caserta forse già sta pensando a come festeggiare questa prima vittoria stagionale, che prima Gentile e poi Feldeini insaccano dai 6,75 ad 1’32” dalla fine (81-78). Rimessa, furto di James Feldeine e canestro del meno 1. A 20” ancora Feldeine si vede sputare la tripla del vantaggio, mentre Moore ai liberi fa 1/2: 84-82 con 11” da giocare. Johnson-Odom realizza in penetrazione ed è supplementare. Nell’overtime Cantù è a dir poco perfetta, non sbaglia nulla ed espugna il PalaMaggiò.

sabato 22 novembre 2014

Il San Michele fa visita al Mola. Mancini in Nazionale

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 22/11/2014

Il San Michele fa visita al Mola. Mancini in Nazionale

Domani, domenica 23 novembre, la Pallacanestro San Michele Maddaloni sarà di scena a Mola di Bari (palla a due alle ore 18:00), in una trasferta che potrà valere molto dal punto di vista della classifica. Entrambe le formazioni sono appaiate a quota sei punti in classifica, e dunque la vittoria in questo match potrà lanciare una delle due compagini a ridosso della zona di vertice.
Maddaloni e Mola hanno già avuto il piacere di incrociare le lame due stagioni fa, in DNC, con una vittoria a testa e facendo valere il fattore campo. Quando si giocò al Pala Angioni-Caliendo la formazione biancazzurra allenata da coach Massimo Massaro fu un vero e proprio rullo compressore, impartendo una lezione tecnico-tattica ai rivali che persero quella sfida con oltre quaranta punti di scarto. Al ritorno i molesi si presero la rivincita imponendosi in una gara che li vide risolvere la contesa con un secondo tempo molto concreto.
Quest’anno il Mola di Bari ha allestito un roster che ha unito il giusto mix tra esperienza e gioventù, tra qualità e potenziale, il che la rende una di quelle formazioni che nel marasma dell’equilibrio più totale che contraddistinguerà questo campionato, potrà ergersi a sorpresa dello stesso. Giocatori come il completo playmaker Simone Salamina e l’ala tuttofare Francesco Teofilo, già protagonisti lo scorso anno della vittoria del campionato di Serie C, sono degli autentici veterani per questa categoria, così come impreziosisce il quintetto pugliese lo statuario centro Arcangelo Leo, sceso addirittura di categoria. I giovani che maggiormente si stanno mettendo in luce, invece, sono Andrea Chiriatti e Francesco Didonna. Fin qui è mancata, alla squadra di coach Alessandro Lotesoriere un’affermazione importante, così come al Maddaloni manca all’appello almeno una vittoria lontano da casa.

«Sino a questo momento siamo soddisfatti del nostro campionato - ha esordito il giocatore Peppe Piscitelli perché abbiamo sempre vinto in casa, cosa fondamentale in un torneo equilibrato come questo, e siamo andati più volte vicini al colpo esterno, vedi Monteroni o Taranto. Proveremo a raccoglierla in quel di Mola, ma non sarà assolutamente una partita semplice. Ce la vedremo con un roster che annovera diversi giocatori esperti della categoria, e batterli significherebbe superare una diretta concorrente oltre a farci fare un bel salto in classifica. Da questo match, e da quelli successivi - ha concluso l’ala-pivot maddalonese doc -, potremo davvero capire che campionato possiamo fare».

Un’altra grande soddisfazione per la società di patron Andrea De Filippo è sicuramente la convocazione del proprio fisioterapista, Iacopo Mancini, al raduno della Nazionale italiana Under 16 che dal 4 all’8 dicembre prossimi prenderà parte al Torneo di Iscar in Spagna. Ormai in pianta stabile nello staff tecnico azzurro, per Mancini una nuova e formativa esperienza dopo il Torneo dell’Amicizia disputato in Francia nel luglio scorso. Il raduno è fissato per il 3 dicembre al palazzetto polivalente Giulio Onesti di Roma, mentre il giorno dopo ci sarà la partenza per Iscar. Oltre all’Italia parteciperanno a questo torneo le rappresentative di Russia, Turchia, Spagna Rossa, Spagna Bianca e Selezione Castilla y Leon. Il 6 dicembre ci sarà la sfida Italia-Russia (ore 18:00), mentre il giorno dopo quella tra Italia-Spagna Rossa (ore 20:00). L’8 dicembre spazio alle finali (3A vs 3B, 2A vs 2B e 1A vs 1B), mentre il giorno dopo ci sarà il rientro con il volo Madrid-Fiumicino. Congratulazioni al nostro Iacopo.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

Juvecaserta, il PalaMaggiò vuole un cambio d'atteggiamento

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/11/2014

LEGA A. Contro Cantù dell'ex Sacripanti gara difficile. Esordiranno Ivanov e Antonutti
Il PalaMaggiò vuole un cambio d'atteggiamento


CASERTA. Ieri conferenza stampa di vigilia per la Juvecaserta, che stasera con palla a due alle ore 20:30 affronterà al PalaMaggiò l’Acqua Vitasnella Cantù, formazione degli ex Pino Sacripanti, Massimiliano Oldoini e Stefano Gentile.
Ad aprire l’incontro con la stampa il giemme Marco Atripaldi, il quale ha annunciato che «da dopo la partita terminerà il silenzio stampa vist che il momento particolare del cambio dell’allenatore è passato. Inoltre, i due nuovi acquisti vestiranno Antonutti il numero 9 e Ivanov il numero 44. Infine, in virtù del loro ingaggio e conseguente tesseramento che li vedrà regolarmente in campo stasera, posso dire che i problemi riguardante i BAT sono stati brillantemente e tenacemente superati».
La palla è poi passata all’allenatore Zare Markovski che ha subito presentato la prossima avversaria con razionalità e senza troppi fronzoli.
«La maggior difficoltà che sicuramente dovremo affrontare è il rodaggio di Cantù - ha esordito il trainer bianconero -. Tatticamente cercano di giocare molto pick and roll, di attirare l’attenzione sempre sulla palla e di punire le difese avversarie sugli aiuti e le rotazioni. Certamente non siamo ancora pronti, soprattutto con i due nuovi giocatori, ma dopotutto neanche con quelli che già c’erano lo siamo perché io sono venuto da una settimana. Cerchiamo di risolvere i problemi ogni volta che si presentano, i ragazzi si applicano in palestra e di questo sono molto contento. I possessi ed il ritmo di gioco non mi preoccupano più di tanto, perché entrambe tiriamo lo stesso numero di tiri. Purtroppo loro sono in dieci mentre noi da questo punto di vista dobbiamo lavorare ancora tanto. L’unico mismatch che più mi preoccupa può essere quello tra Eric Williams e i nostri lunghi, ma per il resto si tratta di una partita che dobbiamo provare a giocare al meglio delle nostre possibilità».
Il tecnico è stato “interrogato” anche a riguardo dei due rinforzi: «Dejan Ivanov l’ho visto già in forma campionato, avendo giocato comunque con Brindisi, mentre Michele Antonutti è più indietro nella forma avendo fatto l’ultimo allenamento quindici giorni fa, per questo il primo potrebbe - ha continuato il coach macedone - darci qualcosa già nell’immediato mentre per il secondo non saprei quantificare, visto che è una incognita anche per me. Il basket non è ovviamente il calcio, però volendo fare dei paragoni possiamo dire che Ivanov è un centrale difensivo mentre Antonutti è un centravanti. Mentre il pivot bulgaro ci permetterà di avere peso in area, ma allo stesso tempo pericolosità anche lontano da canestro e non solo al tiro, perché potrebbe essere un’aggiunta in fase di passaggio visto che possiede un ottimo tocco della palla, e quindi può dare qualche buon pallone in vernice. L’ala invece ci permetterà di avere ulteriore qualità in campo, soprattutto quando Carleton Scott sarà in panchina per rifiatare. Ci darà una dimensione sia sotto canestro che sul perimetro». Le due new entry scenderanno già in campo oggi, mentre bisogna aspettare ancora per Michele Vitali: «non sarà della partita - ha tagliato corto il coach -, arriverà ad ore qui a Caserta e stilerà un programma di riabilitazione con il preparatore».
Markovski ha poi analizzato quella che è la situazione attuale della squadra, apostrofando il perché ha lavorato specificatamente sulla difesa in settimana: «Sicuramente lo 0-6 in classifica non fa piacere, e per questo bisogna lavorare quotidianamente. Nella pallacanestro - ha commentato il timoniere bianconero - le difese e gli attacchi si scontrano continuamente durante una partita, e quindi è bene essere allenati in difesa se non riesci a segnare. Da questo punto di vista si può sempre migliorare. Per quanto riguarda Sam Young, invece, non posso dire nulla di cattivo, perché s’impegna. Domenica ha perso nove palloni, ma è stato costretto anche a giocare tutta la gara per via anche dell’infortunio di Howell. Con un po’ di riposo avrebbe perso meno palloni».
Ci sono più voci che continuano a volere la Juvecaserta al centro di operazioni per portare qualche nuovo elemento all’ombra della Reggia così da rinforzare il roster. Sul mercato, però, non si è voluto esprimere l’allenatore: «adesso diamo importanza alla partita perché è fondamentale trovare la prima vittoria in questo momento. La squadra ce la metterà davvero tutta, si sta allenando con intensità e questo mi fa ben sperare».
Gli ultimi commenti sono stati del giemme bianconero, che ha sottolineato come adesso, rispetto al mercato, sia più importante la gara di stasera.
«Parlare adesso di mercato è fuori luogo. Abbiamo già apportato delle modifiche con Antonutti e Ivanov cercando di permettere al coach di esprimere la sua idea di pallacanestro. Con questi due acquisti pensiamo di aver immesso qualità, solidità ed esperienza nel roster. Quando rientrerà anche Vitali - ha specificato il dirigente bianconero - possiamo dire di aver fatto un altro ingaggio visto che purtroppo da quando è iniziato il campionato non è mai praticamente stato in squadra. l’infortunio di Richard Howell ha fatto accelerare, in tal senso, l’intervento nel reparto lunghi, perché in questa situazione dover rinunciare ad un giocatore per quattro o cinque partite era insostenibile. E’ logico che con sei sconfitte sconfitte ci stavamo guardando attorno in tutti i sensi, cioè non stavamo guardando a qualcosa di particolare».
Infine una battuta su che atmosfera Atripaldi pensa di trovare questa sera al PalaMaggiò, dopo il clima piuttosto aspro e teso dell’ultima gara casalinga.
«Ribadisco che i tifosi hanno avuto pienamente ragione nel contestare soprattutto per l’atteggiamento che la squadra ha avuto in campo. Adesso sinceramente non so cosa aspettarmi - ha commentato il giemme -, ma spero che più che il pubblico sia la squadra a dare delle risposte concrete sul parquet, perché è quello che maggiormente mi sta a cuore in questo particolare momento».

giovedì 20 novembre 2014

U15 Eccellenza: Trasferta amara per il San Michele in quel di Scafati

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/11/2014

UNDER 15. Dopo un primo tempo passato anche in vantaggio i biancazzurri crollano nel finale
Trasferta amara per il San Michele in quel di Scafati

BASKET SCAFATI 73
PALL. SAN MICHELE 62
(20-16; 34-32; 49-43)

SCAFATI: Malafronte, Avino, Aiello 2, Corradino 16, Scala, Balzano 7, Sosto, Esposito D. 21, Esposito A. 5, Costagliola, Giordano 16, D'Elia 6, All. Di Martino.
MADDALONI: Torre, Tedesco, Guarino 18, Ceriello 19, Spallieri 2, Tagliafierro 7, Galietti 4, Pascarella, Migliaccio 12, Petringa n.e., Bentrad, Cerreto n.e., All. Monda, Ass. Coscione.
ARBITRI: Giovanni Luciano di Salerno e Francesco Novi di Angri.

SCAFATI. L’Under 15 Eccellenza dell San Michele Maddaloni esce sconfitta dalla trasferta di Scafati, anche se il punteggio finale non fa giustizia alla prestazione dei ragazzi calatini, che sono stati sempre a contatto con gli avversari riuscendo a tratti anche a condurre le danze.
Sin dalla palla a due nessuna delle equipe impegnate sul parquet è riuscita a sopraffare gli avversari. Almeno nel corso del primo tempo le formazioni si equivalgono, e il punteggio prosegue a fisarmonica con i maddalonesi che toccano più volte anche i quattro punti di vantaggio. Un fattore in vernice continua ad esserlo Marco Guarino, che fa valere tutta la sua stazza, così come Salvatore Migliaccio che pur sbagliando tanto mette punti a referto. Con questo andazzo si va al riposo lungo sul parziale di 34-32.
Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa sembrano più convinti dei loro mezzi, e provano la prima fuga. Tiene duro il Maddaloni con la verve offensiva di Giovanni Ceriello, che trascina i suoi in modo tale che possano ancora provare a vincere. Nell’ultima frazione si spegne però la luce per i ragazzi di coach Giovanni Monda, che non riescono a trovare ulteriori soluzioni in attacco causa una difesa avversaria salita leggermente d’intensità. Con diversi palloni persi associati ad errori al tiro, i biancazzurri sono costretti ad alzare bandiera bianca. 
«Nonostante la sconfitta - ha commentato il tecnico calatino Monda - la squadra ha fatto un leggero passo in avanti. Questo significa che dobbiamo ancora lavorare tanto in palestra, ma sono al quanto fiducioso».
Gibo

Intervista a Peppe Piscitelli

SERVIZIO VIDEO DEL 20/11/2014

Intervista a Peppe Piscitelli



Juvecaserta, contro l'ex Sacripanti si punta a rifarsi

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/11/2014

JUVECASERTA, IN VISTA DELLA PROSSIMA SFIDA
Contro l’amato ex Sacripanti Michelori & C. puntano a rifarsi

CASERTA. La Juvecaserta deve ripartire, rialzare la testa, e lo dovrà fare già dall’anticipo contro Cantù di sabato sera. A volte il destino fa davvero brutti scherzi. La squadra di Pezza delle Noci deve dimostrare la giusta reazione ad un inizio di campionato disastroso contro chi? Contro la Cantù del tanto amato ex coach Pino Sacripanti, ovvero proprio colui che per oltre metà stagione ha influenzato, o quantomeno, oscurato, il lavoro del più recente ex tecnico bianconero Lele Molin.
FOTO FILAURO
Il “c’eravamo tanto amati”, mai come in questo caso, dev’essere opportunamente piegato e riposto nel cassetto, perché naturalmente il popolo di fede bianconera aspetta ossessivamente questa prima vittoria che possa finalmente far tirare un sospiro di sollievo. E’ proprio quello che fa tremare maggiormente la dirigenza casertana, e non è certamente un segreto visto che lo stesso giemme Marco Atripaldi prima del silenzio stampa aveva detto chiaramente che, seppur lo scorso anno era stato vissuta una situazione al quanto simile con quella striscia di cinque sconfitte consecutive, in classifica si avevano già 4 punti e soprattutto non la si chiudeva.
E quindi non è affatto azzardato dire che i giocatori stanno sicuramente sentendo una maggiore pressione, si stanno tenendo tutto dentro e, nel momento in cui dovesse arrivare la prima “doppia v” stagionale, e ovviamente ci si augura che questa arrivi il prima possibile, si potrebbe vivere una certa controtendenza. Ovvero che poi Andrea Michelori e compagni diventeranno una mina vagante difficile da fermare per chiunque. Non è dunque difficile pensare che il problema adesso sia soprattutto mentale, piuttosto che tecnico, tattico o fisico.
Per questo bisogna essere, tutto sommato, fiduciosi in questa squadra. Almeno per un altro po’ visto anche il cambio del timoniere con il passaggio del testimone da Molin a Zare Markovski. Tenendo presente che, purtroppo, se ci s’infila nel tunnel la luce potrebbe essere fioca. 

Giovanni Bocciero

mercoledì 19 novembre 2014

Under 17: San Michele corsaro al PalaNatale

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/11/2014

Under 17 Regionale
San Michele corsaro al PalaNatale, terza vittoria di fila e primo posto

BASKET CASAPULLA 56
PALL. SAN MICHELE 62
(14-12; 26-23; 44-41)

CASAPULLA: Sabatino 5, Tartaro 6, Delli Paoli 2, Minutillo, Patricelli 9, De Meo 7, Cianci 7, Moccia 10, Del Prete 6, Di Bona 2, Biancospino, Di Martino 2, All. Merola.
MADDALONI: Notaro, Nuzzo 24, Famoso, Ferraro 2, Farina, Cioffi, Ricciardi 13, Daddio 4, Sarchioto 10, Tirino 9, Di Matteo, All. De Maria.
ARBITRI: Antonio Ferrante di Caserta e Alessio Marotta di Macerata.

CASAPULLA. Continua nella sua corsa l’Under 17 del San Michele Maddaloni, che dopo aver battuto l’L.B.L. Caserta sette giorni prima, passa anche sul parquet del Basket Casapulla aggiudicandosi due incontri contro due dirette avversarie per i primi posti in classifica. Gara molto combattuta tra i locali gialloviola ed i viandanti, protagonisti di un serrato testa a testa giunto alla sua conclusione soltanto dopo 40’ intensi, di pura battaglia agonistica e tattica.
Sin dall’inizio sono i padroni di casa a guidare nel punteggio, con gli ospiti che si affidano immediatamente all’estro di Simone Ricciardi, costretto poi ad uscire per infortunio e per questo utilizzato con il contagocce. Il Casapulla continua a mantenere saldamente il timone della sfida, raggiungendo un massimo vantaggio di 5 lunghezze. E così si va al riposo lungo sul 26-23.
Al rientro dagli spogliatoi i casapullesi cercano di spingere per allungare il divario, ma i biancazzurri supportati da Gianluca Sarchioto e Salvatore Tirino mettono punti in cascina e restano a contatto, pronti a piazzare la zampata vincente. Questa arriva nell’ultimo periodo di gioco, quando coach Ferdinando De Maria ordina il serrate le riga in difesa. In attacco invece, si scatena Fabio Nuzzo, incontenibile per gli avversari che precipitano sul -8. Gli stessi sono bravi a rientrare sino al -2, ma la vittoria va al Maddaloni.
Gibo

Coach Federico d’Addio lancia la sua Virtus Curti

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/11/2014

SERIE D. Dopo tre k.o. si torna a vincere: «Il progetto a lungo termine è avere un roster di tutti virtussini»
Coach Federico d’Addio lancia la sua Virtus Curti

CURTI. E’ tornata al successo la Virtus Curti, che si è imposta sul campo del Felix Napoli per 74-66. Un digiuno che è durato tre turni per la truppa di coach Federico d’Addio, tecnico che ha maturato negli scorsi anni esperienze in diversi campionati sulle panchine di Capua (Serie C2), Curti (Promozione) Marcianise (D), e soprattutto Giugliano (DNB), oltre ad aver guidato la Campania al Trofeo delle Regioni dello scorso anno. Abbiamo intervistato proprio coach d’Addio per farci raccontare l’attuale momento della sua squadra.
Come sta affrontando questa avventura e che campionato è quello di serie D quest’anno?
«Credo che questo campionato sia abbastanza livellato e per il momento non abbiamo incontrato corazzate ammazza stagione - ha esordito l’allenatore della Virtus Curti -. Ovviamente come in tutte le cose sto affrontando l’avventura con il massimo impegno e con la voglia di trasferire ai ragazzi quelle che sono le mie idee provando ad approcciare il lavoro settimanale sempre con grande spirito. Considerando il fatto che il nostro è un gruppo giovanissimo, con ampi margini di miglioramento sia dal punto di vista tecnico che da quello tattico, tanto fisico che mentale».
COACH FEDERICO D'ADDIO
Ritrovato il sorrido dopo alcune sconfitte consecutive. Che partita è stata?
«Quella contro il Felix Napoli è stata una partita dai due volti. Il primo tempo è stato giocato sotto ritmo - ha analizzato coach d’Addio -, con conseguente incapacità da parte nostra di creare gioco. Viceversa nel secondo tempo siamo riusciti ad avere l’inerzia della partita a nostro favore complice la capacità di alzare l’intensità in entrambi i lati del campo. Situazione che ci ha poi permesso di galvanizzarci in campo aperto».
Infine, quest’anno cosa vi proponete di raggiungere al termine di questo campionato?
«Quello di quest’anno è un  campionato in cui la società ha investito tante energie soprattutto per dare sfogo al grande lavoro del settore giovanile che stiamo portando avanti nelle ultime stagioni - ha commentato il tecnico -. L’idea è quella di far crescere i nostri ragazzi, in quanto il sogno non così tanto remoto è vedere una squadra in campo di tutti virtussini, che abbiano fatto la trafila nel nostro settore giovanile. Con i giusti tempi e il giusto entusiasmo siamo sicuri che il lavoro che stiamo buttando giù darà i suoi frutti. Ho la fortuna di allenare ragazzi che non si tirano mai indietro, sempre sul pezzo durante la settimana. Normale che ci siano e ci saranno momenti difficili, l’importante è creare identità di squadra, ancora di più di quanto fatto in questi primi due mesi di lavoro. Sperando - ha concluso Federico d’Addio - di recuperare al più presto anche gli infortunati».
Gibo

martedì 18 novembre 2014

Juvecaserta senza leader e gioco di squadra

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/11/2014

LEGA A. Passi in avanti dei singoli anche se il duro lavoro in palestra resta l’unica soluzione
Juvecaserta senza leader e gioco di squadra

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta ha perso ancora, deve mandare giù l’ennesimo boccone amaro, ma questa volta le critiche sembrano meno pesanti. Meno perché stavolta qualcosa in campo si è vista, soprattutto dal punto di vista della voglia e della grinta. E poi perché non si può subito puntare il dito contro coach Zare Markovski, che ha diretto si e no due allenamenti prima di doversi tuffare pienamente nella sfida contro Capo d’Orlando.
Qualcosa di diverso si è intravisto, eppure non è stato sufficiente per trovare la prima vittoria stagione su di un parquet per nulla proibitivo come quello del PalaFantozzi, dove in stagione vi erano uscite con i due punti in tasca già Pistoia, Roma e Avellino. E visto come stava andando la gara, anche questa Juvecaserta, in questa particolare situazione, la stava spuntando. Nonostante ciò, i bianconeri non sono riusciti ad imporsi perché mancano soprattutto due cose, ed in quel di Capo d’Orlando se n’è avuta la prova.
Innanzitutto non c’è un leader vero, uno di quelli che sa precisamente cosa fare e quando farlo. Gli americani chiamano “costui” il go-to-guy della squadra, il che è ben diverso da quello che fa più punti. In questo caso è logico sottolineare la prestazione di Sam Young, capace di mettere a referto altri 20 punti, ma con 8/17 al tiro e 9 palloni persi. Altresì, visto che non c’è un giocatore dalla personalità tale di caricarsi la squadra in spalle, è anche vero che le difficoltà che si presentano durante l’arco di una partita non vengono affrontate e superate di squadra, cioè insieme. Da questo punto di vista dovrà maggiormente intervenire il tecnico macedone, perché resta il fatto che i bianconeri in campo sembrano giocare per il proprio team, che porta il proprio nome e cognome, e non per quello di Caserta. E questi due aspetti il più delle volte sono conseguenti o alternativi tra di loro. Quando non si ha un giocatore di questo spessore, con capacità da leadership e “closer” come direbbero sempre dall’altra parte dell’oceano, è il gruppo che vi sopperisce, ma quando anche questo viene meno, non bisogna meravigliarsi che i risultati sportivi non arrivino.
Di note positive ve ne sono, come dicevamo. Sicuramente l’allenatore Markovski ha rigenerato qualche giocatore che praticamente era scomparso dai radar dei tifosi bianconeri. Su Frank Gaines il tecnico aveva parlato già in occasione della sua conferenza stampa di presentazione, e contro i siciliani ha dimostrato di possedere il rainge di tiro per cui è stato ingaggiato, anche se per il momento ancora non basta. Così come finalmente si è rivisto Carleton Scott, fatto partire dalla panchina proprio come gli succedeva nello scorso anno. Sarà stato soltanto un caso? Oppure, come vi spiegate i 6 assist di capitan Marco Mordente, nei suoi 20’ di utilizzo? Semplice, perché non è stato caricato di quella pressione e di quel minutaggio da far impallidire un titolare. Altresì, invece, gli vengono chiesti minuti di qualità.
Su Andrea Michelori bisogna spendere poche, pochissime parole, piuttosto bisogna pensare a costruirgli una statua, perché se tutti i giocatori del roster di Pezza delle Noci mettessero la sua grinta, la sua voglia, staremmo parlando di un’altra stagione per la Juvecaserta. Dispiace per Richard Howell, dal quale forse ci si aspettava un cambiamento positivo come Scott e Gaines, ma per fortuna il suo infortunio sembra di poco conto. Una parentesi anche su Ronald Moore, il quale ha toppato ancora offensivamente, ma nonostante i casertani non giochino di squadra, ha smistato altre 5 assist. Insomma, questo è il folletto di Philadelphia, prendere o lasciare, ma di certo non può fare miracoli se il contesto è quello che è.

Non resta alla Juvecaserta, e a Markovski, allenarsi duramente in palestra per riprendere la rotta giusta, e il mercato, da questo punto può aiutare sino ad un certo punto, perché non si possono sostituire tutti e dieci i bianconeri.