giovedì 29 maggio 2014

I tifosi convinti: «L’emozione più grande contro Cantù»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 30/05/2014

LEGA A. La Juvecaserta sta vivendo un momento di serenità grazie al lavoro profuso dalla proprietà
I tifosi convinti: «L’emozione più grande contro Cantù»

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta sta lavorando per il futuro, tanto per quel che riguarda il parco giocatori, dove però ce ne vorrà di tempo prima che i bianconeri si muoveranno con decisione, tanto per quel che riguarda il settore tecnico, visto che sembra sempre più imminente l’annuncio ufficiale di Vincenzo Esposito, e di conseguenza l’addio di Sergio Luise.
Noi come sempre, però, cerchiamo di dare voce ai tifosi casertani, garantendogli la libertà di esprimersi riguardo alla loro squadra del cuore. Come spesso si è sottolineato, la Juvecaserta è dei casertani, e dunque sembra anche giusto permettere a colore che tifano per la società di Pezza delle Noci esprimere le proprie idee soprattutto sul futuro della squadra.
Questa settimana cediamo la parola a Maria De Lucia, nata a Maddaloni ma originaria di a Santa Maria a Vico, dove è cresciuta e vive tuttora. 24enne, frequenta la facoltà di scienze politiche e allo stesso tempo fa la commessa in un supermercato. Si è avvicinata al mondo della pallacanestro  e della Juvecaserta grazie al fratello, che ha praticato il basket da giovanissimo. Non sempre riesce ad andare al PalaMaggiò per vedere la partite, anche se nei momenti più importanti è sempre presente, ma si tiene informata quotidianamente di tutte le vicende legate alla Juvecaserta tramite ogni mezzo d’informazione.
MARIA DE LUCIA
Partiamo da una domanda a bruciapelo. Per un Sergio Luise che parte, c’è un Vincenzo Esposito che arriva, o meglio, ritorna?
«Ebbene sì, c’è proprio un cambio previsto in panchina dalla società. Non posso che iniziare con il dire di essere contentissima per il ritorno a Caserta di un campionissimo come Vincenzo Esposito. Per la mia età, purtroppo, non l’ho potuto seguire da giocatore, e soprattutto non ho vissuto lo strepitoso scudetto vinto nel 1991 con lui tra i protagonisti, sia dentro che fuori dal campo. Ritorna a Caserta un casertano che ha saputo farsi strada ai massimi livelli, e sicuramente la sua esperienza, la sua professionalità, e la sua caparbietà nel fare le cose, daranno man forte al progetto societario. Per quanto riguarda Sergio Luise, a lui non può che andare un enorme grazie per tutto il lavoro che ha svolto in questi anni alla Juvecaserta, prima nel settore giovanile e poi con la prima squadra. E gli auguro, oltre le migliori fortune, di poter ritornare un giorno, magari da allenatore affermato».
Facciamo un passo indietro, e ritorniamo al match di Pistoia. In quell’occasione la Juvecaserta ha perso la qualificazione per i playoff?
«Purtroppo sarà un altro capitolo da inserire nell’album dei ricordi. La qualificazione ai playoff sarebbe stata la degna ciliegina sulla torta, perché la stagione dei bianconeri è stata a dir poco superlativa. Insomma, nessuno ci avrebbe scommesso ad inizio stagione che avessimo lottato per disputare i playoff. Per questo è rimasto ancora di più l’amaro in bocca. Ma adesso è inutile pensare ancora a questo argomento, voltiamo pagina e pensiamo al futuro».
Nell’immediato futuro ci sono Moore, Mordente, Michelori, Vitali, Tommasini e Scott. La tua opinione?
«Decisamente positiva. Insomma, per la prossima stagione avremo senz’altro un roster già ben collaudato, con la stessa guida tecnica tra l’altro, ovvero coach Lele Molin. Dunque, questo sarà ovviamente una base di partenza non indifferente. Raggiunto un tale livello, ci si aspetta di fare ulteriori passi in avanti».
Tra i papabili confermati potrebbe anche esserci Jeff Brooks, per il quale l’avventura casertana potrebbe avere un secondo capitolo. La tua idea a riguardo?
«Riuscire a confermare anche Jeff Brooks, significherebbe avere il faro di questa squadra. Non sempre sarà stato il migliore, ma sicuramente è una certezza, forse una delle poche che avevamo ad inizio anno. Io però non voglio farmi strane idee, nel senso che mi convincerò solo al rinnovo ufficiale. Prima, per me, è un ex bianconero».
Stiamo parlando di futuro, di mercato, di campionato prossimo. Questo soprattutto grazie al lavoro che la proprietà ha fatto?
«Certo che sì, anzi, il primo grazie va proprio a Barbagallo e Iavazzi, senza i quali Caserta non vivrebbe questa apparente serenità. Dico apparente perché è logico che non potranno fare tutto da soli, come hanno anche dichiarato apertamente. Io non riesco a capire gli imprenditori locali. Cioè, dopo una stagione di questa portata, legare il proprio marchio alla Juvecaserta dovrebbe rappresentare un blasone. Eppure stentano a farsi avanti. Capisco la crisi, ma fare da sponsor un certo tornaconto lo porta».
L’emozione più forte che hai provato in questa stagione agonistica?
«Forse sarò banale, ma il ritorno di Sacripanti, Oldoini e Gentile con Cantù è stata una grande emozione. Ovviamente io c’ero. Diciamo che sono particolarmente legata a quella Juvecaserta per tutto ciò che ci ha fatto vivere, nel bene e nel male. Però batterli, è stata una gran bella soddisfazione».
Cosa vorresti rivedere nella prossima stagione, che ti ha particolarmente colpito quest’anno?
«Ci sarebbero tante cose che vorrei rivedere, a partire forse dalla difesa. Però se proprio ne devo scegliere una, direi le tante schiacciate. Insomma la pallacanestro è di per se un gioco altamente spettacolare, e quindi mi piacerebbe rivedere anche l’anno prossimo tanti voli sul ferro».
Ultima domanda, il tuo personale sogno nel cassetto per i colori bianconeri?
«Come già ho detto, non ho vissuto per questioni prettamente anagrafiche lo scudetto del 1991. Vorrei poter vivere in prima persona quelle emozioni. Speriamo bene».

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