giovedì 20 marzo 2014

Una Juvecaserta a metà tra passato e futuro

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/03/2014

LEGA A. Contro Cantù il viatico dal duplice significato: il ricordo degli ex e la corsa playoff
Una Juvecaserta a metà tra passato e futuro

CASERTA. Il PalaMaggiò si vestirà a festa dopodomani, per il match che vedrà il ritorno all’ombra della Reggia gli ex Pino Sacripanti, Massimiliano Oldoini e Stefano Gentile. Purtroppo “indosseranno” la casacca di Cantù, una delle squadre che la tifoseria bianconera proprio non digerisce. Una volta tanto, però, uno strappo alla regola si può fare, soprattutto se dall’altra parte della “barricata” ci sono degli amici, per un ritorno al passato.

IL PASSATO. Coach Sacripanti ha trascorso ben quattro stagioni a Caserta, qualche mese in più per il suo assistente Oldoini. Annate che, tra alti e bassi, hanno comunque significato tanto sia per il popolo casertano quanto per i due allenatori. Nel 2009/10 le loro strade si incontrarono. Dalla panchina della Juvecaserta se ne andò il tanto discusso Fabrizio Frates, che nonostante essere riuscito a riportare la squadra nella massima serie, non ha lasciato un grande ricordo rispetto al suo successore. Sacripanti arrivò dopo aver allenato Pesaro, in una avventura che non soddisfò ne la squadra pesarese ne l’allenatore brianzolo. Oldoini, invece, già c’era a Caserta, proprio perché era assistente di Frates. 

2009/2010. Sull’onda del rilancio, sia della società che del coach, la Juvecaserta intraprese il miglior campionato dopo l’era dello scudetto. Un torneo che vide i casertani non solo assemblare una squadra dal potenziale comunque alto, ma recitare la parte di una vera pretendente al titolo nazionale. Chiuse il campionato al secondo posto, dietro lo schiacciasassi Siena, e al primo turno dei playoff si sbarazzò di Roma. In semifinale, l’incrocio con Milano. Non bastò avere il fattore campo dalla propria per approdare in finale, che giocarono i milanesi visto che riuscirono a violare due volte il PalaMaggiò nel complessivo 3-2. Quella cavalcata riuscì a far guadagnare alla squadra il diritto di prendere parte ai preliminari di Eurolega. 

2010/2011. Con la squadra pressoché intatta, tranne qualche accorgimento, la Juvecaserta fu eliminata dall’Eurolega per mani del Khimki di Sergio Scariolo, che all’andata espugnò il palazzetto dei cento giorni per 77-74; e al ritorno si impose nettamente per 85-66. Retrocessi in Eurocup, i casertani passarono il primo girone terminando dietro l’Alba Berlino. Nella seconda fase, invece, terminò il girone dietro all’Estudiantes, approdando comunque ai quarti. Ad un passo dalle finali di Treviso, i bianconeri trovarono ancora una squadra russa sul proprio cammino, l’Unics Kazan, che eliminò Caserta vincendo in trasferta 90-84, e perdendo in casa, seppur i casertani provarono l’impresa, 77-79. In campionato, visti anche gli impegni europei, la Juvecaserta non riuscì a confermarsi, terminando undicesima senza nemmeno qualificarsi per i playoff.

2011/2012. Dopo aver vissuto stagioni soddisfacenti, iniziarono a farsi sentire i problemi economici. La squadra fu rivoltata come un calzino, puntando forte su delle vere e proprie scommesse e su giocatori esperti ma sul viale del tramonto. L’unico anello di congiunzione nel parco giocatori fu il canadese Aaron Doornekamp, che ricevette anche i gradi di capitano. Nonostante qualche giocatore come Stipanovic e Andre Smith riuscirono a mettersi in luce, Caserta si classificò sedicesima evitando l’ultima posizione che significava retrocessione.

2012/2013. L’anno scorso l’ultima annata dei coach Sacripanti e Oldoini, che in sede di mercato dovettere fare ancor di più di necessità virtù. Alla ribalta due giocatori della nostra terra, come Stefano Gentile e soprattutto Luigi Sergio. La squadra, gagliarda sul parquet, arrivò ad un passo dai playoff.

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