Visualizzazione post con etichetta Baioni Giacomo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Baioni Giacomo. Mostra tutti i post

venerdì 5 giugno 2015

Juvecaserta, idea Baioni come responsabile delle giovanili

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/06/2015

SERIE A2. Per la Juvecaserta la prima grande novità potrebbe riguardare il proprio vivaio
Idea Baioni come responsabile delle giovanili

CASERTA. Con il caldo che sta sopraggiungendo in questi giorni non trova soste il lavoro in casa Juvecaserta, dove si sta cercando di programmare al minimo dettaglio la prossima stagione agonistica che vedrà, escluse clamorose notizie che ad ora siamo piuttosto convinti di accantonare, la formazione bianconera militare nel nuovo formato della A2 a 32 squadre. Un inbuto in pratica, dove la LNP sta cercando di mediare con la FIP per avere già da questa stagione due promozione rispetto ad una sola che effettivamente appare davvero spropositata per il numero di team al nastro di partenza.
COACH BAIONI (FOTO CAROZZA)
Dicevamo che la società di Pezza delle Noci sta cercando di programmare il futuro, sia da un punto di vista dirigenziale con la probabile entrata di Marco Bonamico a responsabile del marketing, sia a livello sportivo, con coach Enzo Esposito la cui conferma appare una mero atto formale che sta già costruendo mentalmente il roster. Michele Vitali non ne farà parte perché ormai sembra promesso sposo della Virtus Bologna, mentre Michele Antonutti potrebbe essere il primo tassello della nuova squadra.
Ma le novità riguarderanno anche e soprattutto il settore giovanile. Insomma la voce che si vorrebbe un responsabile tecnico professionista, nel senso di esserlo a tempo pieno, rimbalza ormai da diverso tempo all’ombra della Reggia. Per questo sembra essere arrivata alla fine il rapporto con coach Mimmo Posillipo, mentre salgono le quotazioni di vedere Giacomo Baioni rivestire tale incarico. Bisognerà capire se si dedicherà completamente al vivaio oppure se come Esposito che si dividerà tra campo e scrivania, si occuperà tanto del settore giovanile quanto della prima squadra. Questi giorni potrebbero essere decisivi.

mercoledì 4 febbraio 2015

Reportage su Basket Magazine: El Diablo, primo urrà

DAL MENSILE  "BASKET MAGAZINE" DI GENNAIO 2015

El Diablo, primo urrà
La Juvecaserta spera nella rimonta salvezza

Reportage di Giovanni Bocciero

Dall’inferno al paradiso e di nuovo all’inferno. Questo è stato il cammino della Juvecaserta nelle ultime stagioni che hanno visto la società di Pezza delle Noci passare da una situazione economica burrascosa con risultati sportivi alterni a vivere una favola. Con l’avvento di Lello Iavazzi ed il socio Carlo Barbagallo si è investito e costruito un roster che nella passata stagione ha fatto divertire e sfiorato l’accesso ai playoff per la differenza canestri, un cavillo. Poi le premesse per la nuova annata, la prospettiva di ripetere e addirittura migliorare il risultato di appena dodici mesi prima che si sono frantumati come uno specchio, sciolti come neve al sole a causa della partenza ad handicap tra infortuni vari.
Vincenzo Esposito (Foto Gianfranco Carozza)
 A suon di sconfitte e record negativo che si aggiornava di domenica in domenica si è arrivati ad un collasso generale dell’ambiente tra tifosi inferociti e le “sliding doors” del Pala Maggiò che accoglievano nuovi coach e giocatori mentre ne salutavano altri, tra scelte societarie rivedibili. «Non ho mai visto una situazione del genere nemmeno quando si giocava in C o in B prima di Maggiò, e neanche negli anni ’60» racconta il decano dei giornalisti casertani Romano Piccolo che di partite ne ha viste e di stagioni ne ha seguite, «in realtà non penso ci siano state molte situazioni del genere nel basket italiano. La Juvecaserta è anche una squadra discreta per come è stata rifondata, ma tutto ciò influisce decisamente sul morale perché il basket è uno sport psico-fisico e il morale, appunto, è un fattore molto importante. L’entusiasmo o al contrario la demoralizzazione sono due opposti fondamentali, e vedo una squadra demoralizzata, non demotivata, perché le motivazioni loro ce l’hanno ma non hanno la forza per metterle in pratica».
«Sinceramente è una stagione molto travagliata» analizza il coach Franco Marcelletti, «in cui non si è riuscito a trovare una squadra equilibrata per problemi ovviamente legati ai tanti cambi. Il basket è un gioco particolare fatto di ripetizioni, conoscenza reciproca, movimenti automatici e con tante sostituzioni tutto ciò diventa complicato da far conciliare». L’allenatore dello storico scudetto del ’91 conosce l’ambiente e soprattutto Enzo Esposito: «la città carica la squadra sempre. Enzo si trova chiaramente in una situazione difficile e le sue scelte le sta facendo. Basta pensare al taglio di Young, molto coraggiosa e non facile immagino, ma che dimostrano una certa personalità. Per salvarsi bisogna vincere le partite, c’è poco da fare, e questo a livello psicologico ti permette di acquistare fiducia».
Marco Mordente (Foto Gianfranco Carozza)
Ma quale è stato il “peccato originale” commesso da dirigenza e staff tecnico nella formazione della squadra?
«La risposta è difficilissima perché se lo avessimo capito saremmo intervenuti prima» dichiara Carlo Barbagallo. «Ci sono una serie di fattori che hanno inciso negativamente. Forse l’errore è stato l’aver scommesso su alcune conferme e l’aver inserito qualche atleta che non rispecchiava sia dal punto di vista atletico che tecnico la squadra dello scorso anno». Ci sono stati diversi ribaltoni che hanno portato a scelte forse troppo affrettate, ma adesso Esposito sembra il timoniere giusto. «Agli esoneri va sempre vista la reazione dei giocatori e che rapporto ha il coach all’interno dello spogliatoio» commenta l'ex presidente della Juvecaserta, «questa è una cosa che in uno sport di squadra è basilare e quando un coach non ha seguito, al di là dei risultati, è inutile perseverare. Mi auguro che Enzo riesca nella missione salvezza. È bravo ed è seguito dal gruppo, per questo sono fiducioso».
L’ultimo anello di congiunzione “tecnica” tra passato e presente, dopo l’esonero di Molin e le dimissioni di Atripaldi, è Giacomo Baioni. «La squadra costruita sugli auspici quali spazziature, passarsi la palla, avere una identità difensiva purtroppo non si è ripetuta» spiega l’assistant coach. «Abbiamo cambiato cercando d’innalzare l’asticella della qualità dei singoli, e di conseguenza avere un collettivo migliore. Quest’ultima edizione della squadra, più europea e vicina al nostro stile di gioco, ha limiti tecnici e fisici ma non a livello di dedizione. L’anno scorso sulle ali di entusiasmo, atletismo, gioventù e gambe fresche riuscivamo a passare sopra le difficoltà, tutta una serie di prerogative che pensavamo di avere anche quest’anno. Bisogna però voltare pagina, guardare avanti e cercare di trovare la salvezza con le armi che possediamo adesso».
Michele Antonutti (Foto Gianfranco Carozza)
Nello scontro salvezza con Pesaro la Juvecaserta è riuscita a vincere la prima gara della stagione. Ovvio che la rinascita in questo disgraziato torneo porta il nome e cognome di Enzo Esposito, che abbiamo intervistato.
La vittoria rappresenta una boccata d’ossigeno, inizia adesso il vostro campionato?
«È indubbio che avevamo bisogno di una vittoria per continuare a credere nella salvezza, per prendere fiducia e non vedere sempre tutto nero. È stata molto importante dal punto di vista del morale e anche della crescita tecnica».
Quanto influenzerà in palestra il fatto di essersi sbloccati?
«La squadra ha sempre lavorato molto bene, con intensità e serietà, cercando sempre la vittoria. Purtroppo per mancanza di coesione o per sfortuna questa non arrivava. Dal punto di vista dell’impegno e dell’atteggiamento i ragazzi non sono mai mancati, e il lavoro non cambierà».
La pausa per l’ASG vi permetterà di migliorare ulteriormente?
«Ci servirà tanto per poter lavorare con la possibilità di recuperare qualche acciacco e parallelamente continuare a crescere come squadra».
Il girone di ritorno inizierà con Roma, ma avrete gare in casa proibitive contro Milano, Sassari, Reggio Emilia e Venezia, e trasferte fratricide a Pistoia, Varese e Pesaro, cammino tutto in salita?
«Parlo di miracolo proprio perché quando si parte da un record di 1-14 tutto è complicato. Le nostre partite saranno praticamente delle finali. Non guardiamo a quante gare abbiamo da giocare in casa e fuori, senza tener conto neppure del dove, come e quando».

sabato 16 agosto 2014

Juvecaserta, Baioni soltanto nono a Dubai

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/08/2014

NAZIONALI. Mentre il coach è di ritorno Vitali ha ancora le sue carte da giocarsi
Juvecaserta, Baioni soltanto nono a Dubai

Giovanni Bocciero

CASERTA. Quest’oggi la Juvecaserta vorrà dire, ancora una volta, l’azzurro dell’Italia. C’è un Michele Vitali che si spera possa essere protagonista con la Nazionale del C.t. Pianigiani a Cagliari (palla a due alle ore 20:30) nella seconda gara del girone di qualificazione all’EuroBasket 2015 contro la Svizzera. L’Italia, se dovesse vincere, metterebbe una bella ipoteca sulla qualificazione, visto che ormai la Russia ha perso due gare, e gliene rimangono da giocare altrettante, una di queste proprio a Cagliari. Per la Svizzera invece, che pur senza la stella NBA Thabo Sefolosha (scoperta della Pallacanestro Biella dell’attuale giemme bianconero Marco Atripaldi prima che si costruisse una carriera Oltreoceano tra Chicago Bulls ed Oklahoma City Thunder) è arrivata la vittoria di misura contro l’Armata rossa e adesso se la vedranno con gli azzurri.
FOTO BUCO
Altro rappresentante azzurro del club di Pezza delle Noci è l’assistant coach Giacomo Baioni, che ha terminato nella giornata di ieri la propria esperienza sulla panchina della Nazionale Under 17, sempre come vice allenatore in questa circostanza di Andrea Capobianco, al Mondiale di categoria che si è disputato negli Emirati Arabi precisamente a Dubai. L’avventura degli azzurrini, purtroppo, non ha avuto il giusto lieto fine, visto che su sedici rappresentative partecipanti, loro si sono classificati al nono posto.
Dopo un girone da due vittorie su tre partite, contro i padroni di casa, la Spagna campione d’Europa e la battuta d’arresto contro Porto Rico, l’Italia ha perso la possibilità di approdare ai quarti di finale perdendo contro la Cina. Successivamente sono cadute contro i giovani italiani il Giappone per 83 a 56, l’Angola per 77 a 71 e, nella finale per il nono posto disputata proprio nella giornata di ieri, l’Argentina con il punteggio di 66 a 62.

martedì 12 agosto 2014

E’ una Juvecaserta che si tinge d’azzurro

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/08/2014

NAZIONALI. Michele Vitali e Giacomo Baioni rappresentano il club di Pezza delle Noci
E’ una Juvecaserta che si tinge d’azzurro

Giovanni Bocciero

CASERTA. E’ una Juvecaserta tinta d’azzurro quella di questi giorni. Infatti, due esponenti della società di Pezza delle Noci si stanno distinguendo, chi sulla panchina e chi in campo, con i colori della Nazionale. Stiamo parlando ovviamente di coach Giacomo Baioni, impegnato da vice allenatore di Andrea Capobianco ai Mondiali Under 17 in svolgimento a Dubai; e dell’esterno bianconero Michele Vitali, che quest’oggi, palla a due alle ore 17:00 italiane, affronterà con la Nazionale maggiore la Russia, in quel di Mosca, per la prima gara valevole per il girone di qualificazione all’EuroBasket 2015. A sorpresa, la rappresentativa dell’Armata rossa è stata sconfitta nel proprio match d’esordio contro la Svizzera (con il punteggio di 79 a 77), segno di una squadra non proprio molto competitiva. Vitali, convocato dal C.t. Simone Pianigiani per il raduno di Cagliari, non dovrebbe far parte dei dodici che scenderanno quest’oggi in campo, ma l’importante, almeno per il momento, è che l’esterno casertano venga considerato dal tecnico azzurro.
FOTO BUCO
Chi invece dietro le quinte sta svolgendo un lavoro molto importante, è Baioni, l’assistente di coach Lele Molin. Il tecnico ex Mens Sana Siena è giunto al secondo posto nel proprio raggruppamento con la Nazionale giovanile, vincendo rispettivamente la prima e la terza partita del girone, contro gli Emirati Arabi Uniti per 121 a 32, e contro la Spagna campione d’Europa per 64 a 50. Unica sconfitta nella seconda giornata contro Porto Rico per 58 a 51. Giunti secondi, gli azzurrini hanno affrontato ieri pomeriggio agli ottavi la Cina, giunta terza nel raggruppamento con Serbia, Argentina ed Egitto. Purtropppo è da registrare il secondo stop della manifestazione iridata per gli azzurrini, che sono stati sconfitti dai cinesi con il punteggio di 79 a 67. Per l’Under 17 oggi sarà giornata di riposo, e tornerà in campo domani, quando affronterà un’altra formazione dell’Estremo Oriente, ovvero il Giappone. Purtroppo, la piccola Italia ha fallito l’accesso ai quarti di finale, e dunque è finita nella parte del tabellone che classifica rispettivamente dal nono al sedicesimo posto.

venerdì 8 agosto 2014

Coach Baioni assistente ai Mondiali di Dubai

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/08/2014

UNDER 17. Il tecnico del club di Pezza delle Noci sarà il vice di Capobianco alla rassegna iridata 
Coach Baioni assistente ai Mondiali di Dubai

CASERTA. Inizierà ufficialmente quest’oggi in quel di Dubai l’avventura della Nazionale italiana Under 17 ai Mondiali di categoria, allenata da coach Andrea Capobianco, nel cui staff tecnico è presente anche l’assistente bianconero Giacomo Baioni.
L’Italia è inserita nel girone C insieme a Spagna, Porto Rico e i padroni di casa degli Emirati Arabi Uniti, e proprio contro quest’ultimi esordiranno oggi alle ore 16:45, per poi continuare domani alle 12:15 contro il Porto Rico e, dopo il giorno di riposo del 10 agosto, chiuderà il proprio raggruppamento contro la nazionale iberica con gara in programma lunedì 11 alle ore 16:45.
FOTO BUCO
Gli altri gironi vedono Stati Uniti, Angola, Filippine e Grecia in quello A, Australia, Canada, Francia e Giappone in quello B, e Argentina, Cina, Egitto e Serbia in quello D. E' la prima volta che la Nazionale Under 17 prende parte al Mondiale di categoria visto che è stata assente nelle prime due edizioni, giocate ad Amburgo (Germania) e Kaunas (Lituania), e vinti in entrambe le edizioni dalla rappresentativa degli Stati Uniti, grandi favoriti anche a Dubai.
I convocati per questa spedizione azzurra sono stati comunicati da coach Andrea Capobianco, reduce dal sesto posto all'Europeo Under 18 che ha permesso all'Italia di qualificarsi al Mondiale Under 19 che si svolgerà nel 2015 in Grecia, e da coach Antonio Bocchino, che ha guidato la Nazionale Under 17 nei due precedenti raduni di Pesaro e Anagni. La selezione che parteciperà a questa rassegna iridata comprende i seguenti atleti: Valerio Costa (play, ‘97, Nuova Jolly Reggio Calabria), Nicola Savoldelli (play, ‘97, Excelsioe Bergamo), Leonardo Tote’ (ala-centro, ‘97, Reyer Venezia), Andrea Pecchia (ala, ‘97, Olimpia Milano), Roberto Vercellino (ala, ‘97, Virtus Bologna), Andrea La Torre (guardia, ‘97, Stella Azzurra Roma), Riccardo Bolpin (guardia, ‘97, Reyer Venezia), Davide Moretti (guardia, ‘98, Pall. Agliana), Lorenzo Bucarelli (guardia, ‘98, Mens Sana Siena), Luca Cesana (guardia, ‘97, Abc Cantù), Curtis Nwohuocha (ala-centro, ‘97, Abc Cantù) e Riccardo Cattapan (centro, ‘97, Virtus Bologna).
Giovanni Bocciero

mercoledì 28 maggio 2014

Juvecaserta, Baioni: «Ripartiremo dalla compattezza di squadra»

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/05/2014

LEGA A. La Juvecaserta, vigile sul settore giovanile, sarà impegnata all’interzona U15 nel fine settimana
Baioni: «Ripartiremo dalla compattezza di squadra»

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta è al lavoro per il futuro, ma anche e soprattutto per l’immediato. Lo sa benissimo l’assistent coach di Molin, Giacomo Baioni, che ha ancora una stagione da portare al termine, quella della categoria Under 15 d’Eccellenza. Con il tecnico arrivato nella scorsa stagione, abbiamo parlato sia dell’annata appena conclusa dalla Juvecaserta, sia di questo prossimo appuntamento al giovanile.
Innanzitutto, cosa le ha lasciato questa prima stagione all’ombra della Reggia, vissuta senz’altro a mille all’ora, con tantissime emozioni?
«La stagione ha lasciato senz’altro un sapore positivo in bocca - ha esordito il tecnico Baioni -. Oggettivamente conoscere Caserta e vivere Caserta, è stata un’emozione importante. La cosa bella è che Caserta non lascia nulla al caso, ti costringe a spremerti ogni giorno per dare il massimo. Non c’è mai un giorno piatto, c’è sempre qualcosa che ti anima e che ti da motivazioni a produrre qualcosa di positivo nel lavoro. Siccome io vivo la mia professione in questa maniera, visto che prima di tutto è una passione, devo dire che l’equazione tra le mie motivazioni e il vivere Caserta è un’equazione che da sicuramente un risultato estremamente positivo».
FOTO BUCO
Se dovesse rivedere tutto il film della stagione bianconera, quale momento ricorderebbe con maggiore felicità e soddisfazione?
«Devo dire, sinceramente, che faccio fatica a discriminare un momento rispetto ad un altro. Penso che il momento più bello sia sempre stato quando s’infiammava il PalaMaggiò in dei momento particolari delle partite. Questo è un momento che fortunatamente - ha raccontato l’assistent coach - abbiamo vissuto e percorso diverse volte in casa, dove da un certo punto della stagione abbiamo avuto un cammino netto nella sua positività. Oggettivamente in quei momenti lì il PalaMaggiò diventa una cosa difficile da sopportare nel senso positivo dell’affermazione. Diventa una cosa che ti trascina, che ti entra dentro e ti rimane. Ripeto, dividere un momento rispetto ad un altro mi risulta difficile. Posso ricordare le partite con Siena, con Cantù, però la realtà è che quando noi, che eravamo una squadra esplosiva a tratti, e il PalaMaggiò che lo diventata in determinanti momenti delle partite, è in assoluto il ricordo più bello della stagione passata».
Questa stagione è stata ormai archiviata. Nella prossima, dalla quale ripartirete oltretutto da ben sei giocatori riconfermati, cose vorrebbe rivedere in campo? 
«La Juvecaserta riparte sicuramente dalla compattezza di squadra, dal fatto che questa unione ci ha portato in maniera unilaterale nei giudizi a crescere durante l’anno. Sicuramente cercheremo - ha analizzato il secondo allenatore casertano - di mantenere le nostre prerogative difensive che sono quelle che ci hanno fatto gettare le basi per una grande stagione. Cercheremo invece di aumentare la produttività offensiva che, invece, a tratti è mancata. Siamo contenti di aver programmato in maniera lungimirante la passata stagione, perché oggettivamente avere cinque uomini, che poi sono diventati sei, sotto contratto, è un vantaggio oggettivamente importante».
Lei è stato impegnato non solo con la prima squadra, ma anche con il settore giovanile della Juvecaserta. Proprio nel prossimo fine settimana sarà di scena all’interzona con l’Under 15 d’Eccellenza. Ma in generale, come ha trovato il vivaio casertano?
«Il settore giovanile l’ho trovato un pò come Caserta vive per la pallacanestro, ovvero piena di gente con passione, sicuramente in ristrutturazione. Oggettivamente - ha continuato il tecnico bianconero - per noi il fatto di partecipare all’interzona equivale ad una finale scudetto, perché siamo riusciti ad uscire dalla regionee ad affacciarci ad un palcoscenico che oggi, per noi, è un po’ troppo alto. Siamo capitati in un girone di ferro (con Benetton Treviso, Reggio Emilia e Stamura Ancona), dove con molte probabilità c’è una delle finaliste per lo scudetto che potrebbe essere Reggio Emilia. Però ripeto, oltre al risultato che non conta più di tanto, è il lavoro che c’è dietro davvero fondamentale, che non riguarda solo il mio gruppo ma tutti gli altri, dove è stato fatto un lavoro unilaterale molto positivo per dare continuità e sempre maggiore dignità ad una parte vitale del mondo Juvecaserta».
Infine, ritiene che l’arrivo di Esposito possa dare ulteriore spi nta al settore giovanile?
«Penso proprio di si, perché Vincenzo oltre ad essere un’icona del basket casertano, ad essere uno dei pochi che meritatamente ha la maglia appesa al soffitto del PalaMaggiò, è una persona ed un uomo di basket. Si vede che ha vissuto per la pallacanestro e vivrà di questo per tutto il resto della sua vita. Non voglio certamente farmi gli affari suoi, ma penso che sia così. Dietro al talento, dietro al campione che è stato c’è una persona che la pallacanestro la vive a 360 gradi, e sicuramente - ha concluso coach Giacomo Baioni - è un innesto importante per crescere tutti insieme ulteriormente».