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mercoledì 17 dicembre 2014

Juvecaserta, vitale iniziare a muovere la classifica

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/11/2014

LEGA A. Sul taglio di Gaines si aspetta l’ufficialità mentre si lavora attentamente sul sostituto
Juvecaserta, vitale iniziare a muovere la classifica

CASERTA. Archiviata la trasferta con sconfitta di Milano, la Juvecaserta si è cimentata nuovamente in palestra per preparare la prossima partita contro Varese. Ecco, impegno ostico per una miriade di motivi, soprattutto mentale visto che i bianconero sono alla ricerca disperata del primo successo per sbloccarsi, e di classifica, ed è inutile ricordare che tra le due squadre ci sono otto punti di differenza.
FOTO FILAURO
La situazione non è facile e non è prevedibile, perché il team di coach Zare Markovski ha dimostrato che nelle ultime gare ha messo in campo una buona prestazione, m,a questo indubbiamente non basta più. Non basta perché bisogna muovere la classifica incamerando i primi due punti della stagione. E forse, per una volta, siamo sicuri che la tifoseria è tutta d’accordo alla domanda su cosa preferirebbe vedere contro Varese: una buona prestazione, oppure i due punti?
Con Varese non sappiamo se ci sarà o meno Frank Gaines, il quale è ormai dalla settimana scorsa con le valigie sull’uscio di casa. La sensazione è che in questi giorni possa arrivare l’ufficialità del suo taglio, anche perché dopo il non utilizzo in quel di Milano immaginiamo che la sua importanza all’intero del roster di Pezza delle Noci è nullo, è zero. Di certo però non sarà facile trovare nell’immediato un sostituto, anche perché cambiare tanto per farlo non avrebbe, effettivamente, alcun senso. Sostituire un nome con un altro, ed in più spendendo anche dei soldi, non è la politica giusta. A tal punto, meglio ritagliare qualche minutino a qualche giovane del vivaio in modo tale da provare a lanciare qualche promettente under. E allora, senza farsi prendere dalla frenesia, bisogna studiare bene il nuovo innesto, proprio per non incorrere in altri errori di ambientamento ed alchimia con la squadra, perché in quel caso non ci sarà più il capro espiatorio Atripaldi, e quindi a chi sarà addossata la colpa nel caso in cui dovesse arrivare un altro flop dal mercato?

mercoledì 3 dicembre 2014

Qui Pezza delle Noci: il mercato bianconero!

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 04/12/2014

QUI PEZZA DELLE NOCI
Saltato Chase si punta ad Abbott. Manca l’annuncio per Tessitori?

CASERTA. Sul campo non si vince, coach Markovski ha chiaramente evidenziato che ci sono dei giocatori non adatti a questa Juvecaserta, e allora non resta che tuffarsi sul mercato e cercare, quantomeno, di migliorare le lacune che adesso attanagliano il roster bianconero.
Tra i possibili ingaggi ed i papabili tagli, le “sliding doors” del PalaMaggiò sono in perenne movimento. I due indizziati a lasciare Caserta sono naturalmente Ronald Moore e Frank Gaines, i due esterni finiti già da tempo nell’“occhio del ciclone”, che hanno peggiorato la loro posizione con l’ultima opaca, per non dire brutta prestazione di Venezia. Proprio per portare delle migliorie in cabina di regia, martedì era atterrato all’ombra della Reggia Brian Chase, play-guardia che ha sostenuto tutte le visite mediche del caso. Purtroppo nel primo pomeriggio di ieri, l’affare è saltato perché l’ex Cremona non ha superato del tutto l’infortunio al ginocchio. E dunque tante grazie ma niente “nero su bianco”. La dirigenza bianconera si è messa subito a sondare nuovamente il mercato, e come riportato da Sportando le attenzioni del giemme Marco Atripaldi si sarebbero spostate sulla guardia Tyshawn Abbott, che tra le fila della Fulgor Forlì in A2 Gold sta viaggiando a 16 punti in 30’. Per chi arriva c’è chi parte, e in questo caso il taglio dovrebbe riguardare Gaines, e non più Moore. Ma non solo il giocatore della Florida è sul “piede di partenza”, perché visto lo scarso utilizzo anche nella gara in Laguna è sempre più lontano anche Luigi Sergio, per il quale ci sono delle interessanti offerte in categorie minori e soprattutto da Chieti in A2 Silver.
Ma le novità in casa Juvecaserta non finisco di certo qui. C’è l’interesse e si è già allenato ieri al PalaMaggiò Amedeo Tessitori, lungo classe 1994 di scuola Virtus Siena e tagliato meno di un mese fa dalla Dinamo Sassari. Mancherebbe solo l’annuncio ufficiale per il ragazzo che firmerebbe un biennale, così da “portare manforte” alla frontline casertana che, nonostante la delicata situazione attuale, guarda con fiducia anche al futuro.
Giovanni Bocciero

martedì 30 settembre 2014

Juvecaserta: l'analisi dopo il Città di Caserta

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA

Juvecaserta: l'analisi dopo il Città di Caserta

CITTA' DI CASERTA. La kermesse ha dimostrato che i bianconeri sono forti ma non fortissimi
Juvecaserta vittoriosa ma non con il sorriso

Giovanni Bocciero

CASERTA. Con il successo contro Reggio Emilia, la Juvecaserta si è aggiudicata per la quarta volta il Torneo “Città di Caserta”, e soprattutto è tornata a sorridere nella kermesse che si disputa nella “Reggia del basket”, parafrasando lo speaker Mercogliano, dopo tre edizioni, che avevano parlato tanto russo (Cska Mosca nel 2011 e Khimki Mosca nel 2013 divise dal successo di Avellino).
Ma veniamo adesso a ciò che questa manifestazione ha detto per la compagine allenata da coach Lele Molin. Volendo discutere punto per punto di tutte le sensazioni che si sono avute in questa ‘due giorni’, bisogna dire che questa Juvecaserta è forte, ma non fortissima; che forse i centimetri in meno sotto le plance non sono un fattore molto negativo, ma che comunque incideranno.

FORTI MA NON FORTISSIMI. Il divario con i cosiddetti top team della prossima Lega A sembra esserci ancora. Insomma la Juvecaserta in questa preparazione ha affrontato soltanto due formazioni che puntano a piazzarsi almeno tra le prime quattro della classifica, e si tratta della Dinamo Sassari e di Reggio Emilia. Contro i sassaresi, affrontati al “Memorial Pentassuglia” in quel di Brindisi, sappiamo purtroppo come è andata a finire. Partita quasi ad unico senso con i bianconeri che alla fine hanno subito un passivo molto ampio. Contro i reggiani, invece, è arrivata una vittoria, ma che sofferenza. C’è però un dato che deve assolutamente far riflettere. Al PalaPentassuglia Carleton Scott e compagni furono praticamente bombardati dall’attacco della Dinamo, che proprio come è nel 'dna' della squadra guidata da coach Sacchetti, dalla lunga distanza infilò di tutto e di più. Ieri, Reggio Emilia che c’è andata molto vicina alla ‘doppia v’, ha tirato con un surreale 10/30 da tre punti, con la bocca di fuoco Drake Diener che addirittura ha messo insieme un insufficiente 3/10. Parliamo di cifre che sembrano assurde, ma in realtà per una volta gli emiliani hanno tirato con percentuali normali, e non da extraterrestri. Questo è un lato della medaglia, nell’altro ci si può solo chiedere: ma se Reggio Emilia avesse tirato come nella semifinale contro Cremona, adesso si starebbe parlando della vittoria della Juvecaserta oppure del successo degli avversari? Non vogliamo di certo sminuire il traguardo raggiunto dai bianconeri, ma questo deve sicuramente far riflettere. La squadra messa insieme in sede di mercato dal giemme Marco Atripaldi è certamente competitiva per raggiungere un posto ai playoff, ma forse anche per via di un livello generale aumentato nella massima competizione nostrana, sarà una vera battaglia strappare un biglietto per il ‘gran ballo’.

LINGUAGGIO DEL CORPO. Veniamo adesso alla prestazione dei casertani nella finalissima del Torneo “Città di Caserta”, dopo una semifinale piuttosto agevole contro Cremona. Innanzitutto, la sensazione che ha colpito subito gli addetti ai lavori è stata quella del reparto lunghi. Riccardo Cervi, giusto per nominare il pivot reggiano, a tratti ha giganteggiato nel pitturato. Le statistiche al termine della gara diranno, alla voce rimbalzi, Juvecaserta 46 e Reggio Emilia 32, eppure nessuno può toglierci dalla testa l’immagine dello strapotere che a tratti gli emiliani hanno dimostrato di possedere in vernice. E meno male che quello stesso Cervi, offensivamente non è nulla di irrefrenabile, perché altrimenti davvero sarebbero stati dolori per i bianconeri.

RONALD MOORE IN AZIONE (FOTO CAROZZA)
Nel momento di maggiore crisi per la Juvecaserta, che ha camminato a braccetto con il grande coinvolgimento proprio di Cervi in attacco, non è apparso particolarmente bene augurante vedere i bianconeri più volte riunirsi e quasi accusarsi l’uno contro l’altro per errori singoli. Di squadra si riescono a superare le difficoltà, ma se ci si divide tutto diventa più complicato. Non a caso, la svolta è arrivata quando è rientrato sul parquet Ronald Moore. Il folletto di Philadelphia aveva avuto un inizio in cui aveva perso diversi palloni quasi sanguinolenti. Coach Molin lo ha richiamato in panchina, per poi rimetterlo quando ha visto che senza di lui la faccenda stava prendendo una piega ancora peggiore. Moore costretto a stare fuori dal campo, ha certamente resettato la partita fin lì, e quando è ritornato sul parquet ha iniziato una nuova gara. In poco tempo ha prodotto diversi giochi in pick and roll servendo con il contagiri i lunghi, producendo dunque di squadra, per intenderci. E’ diventato all’improvviso anche ‘il fattore’ in termini di realizzazione, visto che a cavallo tra primo e secondo tempo ha messo a segno un chirurgico 2/2 dalla lunga distanza. Si è davvero caricato la squadra in spalle, portandola quasi da solo alla vittoria. Per questo siam convinti che il vero MVP del torneo è stato lui. Nulla da togliere ad Howell, ma forse senza il lungo la gara comunque potevi vincerla se il tuo play giocava in quella maniera. Se c’è stato un protagonista, non può che non essere Moore.

CITTA' DI CASERTA. La vittoria contro Reggio Emilia è arrivata grazie alla svolta nella propria metà campo
Juvecaserta di rincorsa grazie alla difesa

Giovanni Bocciero

CASERTA. E’ ancora nitido nella mente del popolo di fede bianconera il successo da parte della Juvecaserta del Torneo “Città di Caserta”. Noi però continuiamo nell’analisi della ‘due giorni’ della kermesse disputata al PalaMaggiò. Ieri ci siamo soffermati sull’atteggiamento che la formazione di coach Lele Molin ha avuto nei momenti di difficoltà, sia dal punto di vista della costruzione del gioco che a rimbalzo, e poi della prestazione decisiva del playmaker Ronald Moore, assolutamente l’MVP della kermesse che da solo ha quasi trascinato la propria squadra al successo. Oggi focalizziamoci sulla difesa bianconera e soprattutto sull’esterno Gaines.
FRANK GAINES IN MARCATURA (FOTO CAROZZA)
RETROGUARDIA DI LIVELLO. Dopo un primo tempo non proprio giocato in modo ottimale, la Juvecaserta ha stretto le maglie nella ripresa, concedendo davvero poco a Reggio Emilia. Un’inversione di marcia che di certo potrà far sorridere lo staff tecnico, che comprende un Enzino Esposito che nella prima grande battaglia non si è risparmiato beccandosi un fallo tecnico per la grande “aggressività” che dimostra di avere anche se non ha scarpette e completino in dosso. La difesa bianconera ha iniziato a concedere poco nel pitturato, facendo molto bene i tagliafuori, e quasi nulla sul perimetro, dove frutto della grande pressione i reggiani non sono riusciti a penetrare e si sono dovuti affidare quasi completamente al tiro dalla lunga distanza che, come già ribadito, non ha premiato (10/30). Oltre ad una sistemazione che ha avuto poche sbavature, è da apprezzare la grinta e i tanti voli a terra di cui sono stati protagonisti i bianconeri.

DIPENDENZA DAL TIRO. Moore è stato il protagonista della finale, ma il giorno prima contro Cremona la scena se l’era presa tutta Frank Gaines. Il giocatore della Florida ha fatto vedere tutto ed il contrario di tutto in queste due gare. In semifinale ha realizzato 25 punti con 5/6 da tre ed un complessivo 9/10. La gara successiva ha fatto registrare 14 punti con 0/5 dall’arco e 4/15 generale. Le polveri erano bagnate, ma non è questo il problema visto che una giornata no può capitare. Il problema è continuare a tirare quando non va, anche se in difesa è stato uno dei migliori.

lunedì 1 settembre 2014

INTERVISTE: Juvecaserta, il grande obiettivo sarà migliorarsi

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/09/2014

LA CONFERENZA. Da capitan Mordente agl’altri beniamini c’è comunione d’intenti
Juvecaserta, il grande obiettivo sarà migliorarsi

CASERTA. La Juvecaserta ha tagliato il nastro della nuova stagione nella giornata di domenica. Prima c’è stato l’incontro con la stampa, con le varie interviste ai giocatori, e successivamente c’è stato l’appuntamento del Belvedere.
“Il mio obiettivo personale è quello di pensare esclusivamente al campo - ha esordito Marco Mordente -, senza perdere energie altrove. Nei due anni precedenti per alcune necessità non è stato così, e quindi speriamo di riuscirci quest'anno. Per questo mi fa estremamente piacere avere in squadra tanti compagni dell'anno scorso, con cui c'è stato un vissuto tanto positivo quanto negativo, ma che spero possa essere un vantaggio per superare le difficoltà che si presenteranno in questo campionato. Vivremo un po' alla giornata, partita per partita, rispettando l'avversario e arrivando il prima possibile alla salvezza. Ancora di più rispetto all'anno scorso io, così come Andrea (Michelori, ndr) avremo delle responsabilità - ha continuato il capitano - che non sono un canestro o un rimbalzo. Quello che mi aspetto sarà vedere gli altri giocare di più, meritandoselo però a suon di prestazioni. Io avrò un anno in più, e quindi le energie non saranno le stesse, ma la voglia ed il desiderio dovrà sempre essere quello di migliorarsi”.
La parola è poi passata ai due volti nuovi, Young e Gaines. “Spero che il nostro campionato, sia di squadra che individuale, sarà positivo - ha esordito Sam Young -. La mia aspettativa è che la squadra raggiunga gli obiettivi che ci siamo dati, migliori il risultato dello scorso anno, e che i proprietari ed i tifosi siano felici di quanto faremo. Personalmente, poi, mi auguro che le mie prestazioni facciano si che si parli di me in tutta Europa, così da aprirmi delle opportunità maggiori. Immagino che su di me ci siano tante aspettative per i miei tradursi in NBA. Gli highlights di me contro LeBron James hanno fatto il giro del mondo, ma io assicuro che alla squadra porterò leadership”.
FOTO BUCO
“All'inizio è tutto un po' diverso, però non c'è alcun problema, mi abituerò in fretta - ha dichiarato Frank Gaines -. Il mio obiettivo principale sarà di migliorare e soprattutto di aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi stagionali. Avrò bisogno di tempo per abituarmi al pallone da gioco, perché sono più piccoli rispetto a quelli che ho utilizzato, ma anche li si lavorerà e si migliorerà”.
Poi è toccato ai due americani riconfermati in maglia bianconera Moore e Scott. “Sono molto contento di essere di nuovo qui a Caserta - ha rilasciato Ronald Moore -. Ci sono delle facce nuove rispetto alla scorsa stagione, ma va bene. Quando arrivai ero contento di giocare in una delle leghe più importanti d'Europa, come quella italiana, e la riconferma non può che rendermi orgoglioso. E’ difficile capire cosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione perché questi sono soltanto i primi giorni. Il gruppo però mi pare ottimo, mi diverto, e spero che giocheremo una buona pallacanestro”.
“Sono stato molto contento di essere ritornato a Caserta - ha detto Carleton Scott -. Spero di aiutare anche di più dell'anno scorso vista una posizione diversa in squadra. Le sensazioni sono buone, e speriamo di fare bene. Con un anno in più d'esperienza migliorerà il gioco e il rapporto con il coach. Già dai primi giorni di lavoro dovrebbe essere tutto più facile, così come conoscere la città. Anche lo scorso anno, quando c'era Cameron Moore, spesso giocavamo io è Jeff Brooks, quindi nessun problema d’altezza per il reparto lunghi”.
Infine, sono stati gli italiani Tommasini, Michelori e Sergio a sottoporsi alle domande dei giornalisti. Quest’ultimo, Sergio, è considerato come un membro di vecchia data della squadra, anche se lo scorso anno è andato a giocare a Forlì.
“Questa estate - ha dichiarato Claudio Tommasini - ho lavorato per arrivare nei migliori dei modi al raduno. In questi primi giorni sto bene e non vedo l'ora di rimettermi in gioco. Voglio ripagare la fiducia che mi è stata data. Lo scorso anno mi è costato vedere i compagni giocare mentre io stavo con le stampelle, e speriamo che quest'anno non succeda nulla”.
“Io direi di puntare prima alla salvezza - ha commentato Andrea Michelori -, e poi puntare ai playoff. Siamo arrabbiati per come è finita la stagione l'anno scorso, e quindi cercheremo di migliorare il risultato. Non sono più giovane, ma mi sento bene fisicamente e sento di poter essere ancora partecipe”.

“Da casertano giocare a Caserta è quanto di meglio ci si possa augurare - ha detto Luigi Sergio -. Ho ricevuto una nuova fiducia e speriamo di ripagarla. L'anno a Forlì mi ha regalato tanto, soprattutto rafforzandomi personalmente, perché la piazza era esigente e venendo da categorie comunque inferiori mi sono saputo esprimere molto bene”.

domenica 10 agosto 2014

Frank Gaines pronto a far esplodere il PalaMaggiò

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DELL'11/08/2014

LA GUARDIA. Il giocatore della Florida non è un atleta spettacolare ma sa come infiammare i tifosi
Frank Gaines pronto a far esplodere il PalaMaggiò

CASERTA. Tra circa venti giorni atterrerà all’ombra della Reggia la nuova shooting guard della Juvecaserta. Stiamo parlando, ovviamente, di Frank Gaines.
Sul giocatore nativo di Fort Lauderdale, nello stato della Florida, si è già detto tanto soprattutto nei giorni successivi all’annuncio ufficiale del suo ingaggio da parte del club di Pezza delle Noci. Ragazzo classe 1990, che fa del lavoro in palestra il suo mantra. Quattro anni all’università di Indiana Purdue Fort Wayne gli hanno permesso di implementare il suo bagaglio sia tecnico che d’esperienza a tal punto da considerarlo, seppur sia ancora molto giovane e con una sola stagione da senior nel suo curriculum, un atleta al quanto affidabile.
Mettiamo però subito i puntini sulle “i”, in modo tale che i tifosi bianconeri capiscano immediatamente di che giocatore stiamo parlando. Vi ricordate le schiacciate di Chris Roberts? Vi ricordate della sua difesa a tratti asfissiante su chiunque fosse il suo diretto avversario? Vi ricordate le giocate di puro istinto ed alquanto eclettiche del giocatore texano? Così come della sua sindrome di saudade che purtroppo ne ha penalizzato una sua possibile esplosione, tanto da affibbiargli benevolmente il nomignolo di “Dottor Jekyll e Mister Hyde” per la sua incostanza sul parquet? Ecco, accantonate tutto ciò e fate un bel reset, perché Gaines dovrebbe essere un giocatore del tutto diverso. Il condizionale è naturalmente d’obbligo, soprattutto perché trattasi di un giocatore alla sua prima esperienza in Italia, e dunque si spera possa ambientarsi bene e al più presto.
Gaines, sulla carta, è un giocatore molto metodico, equilibrato sia in campo che fuori, che fa esplodere le platee per un tiro dalla lunga distanza piuttosto che un volo sopra il ferro. E’ un giocatore che, come detto anche da coach Lele Molin interrogato sulla sua nuova guardia, è in continua crescita. Non a caso nella scorsa stagione, militando in D-League con la casacca dei Maine Red Claws, è stato premiato con il riconoscimento di “Most improved player”, ovvero giocatore maggiormente migliorato nonostante fosse alla sua prima stagione tra i pro. Questo a fatto sì, che Gaines sia stato seguito per gran parte del campionato dai Boston Celtics, che pur non portandolo in NBA hanno visto qualcosa d’importante in lui.
Il giocatore della Florida ha dimostrato durante le Summer League di Orlando e Las Vegas, prima con la canotta degli Indiana Pacers e poi con quella dei Miami Heat, tutto il proprio potenziale balistico, ridotto solo a causa di un contesto in cui ognuno vuole mettersi in mostra.
Il giemme Marco Atripaldi è rimasto colpito dalla sua volontà di avere il prima possibile un pallone di gioco che si utilizza in Lega A, così da potersi allenare negli States ed essere già abituato al suo arrivo a Caserta. Ecco, questo è un segno particolarmente emblematico sull’etica del lavoro di Frank Gaines.

martedì 29 luglio 2014

Juvecaserta, Frank Gaines conferma le sue qualità

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/07/2014

JUVECASERTA. L’esterno americano anche a Las Vegas ha fatto intravedere ottima mira
Frank Gaines conferma le sue qualità

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta è ritornata dal viaggio a Las Vegas con un Sam Young in più. Il colpo di mercato della sessione estiva è stato messo a segno dalla coppia Marco Atripaldi ed Enzo Esposito, che è riuscito a chiudere questo acquisto in 24 ore e soprattutto con degli aneddoti che il giemme bianconero ha raccontato nei minimi dettagli e con grande allegria, soprattutto perché il tutto si è concluso positivamente per il club di Pezza delle Noci.
Durante la Nba Summer League di Las Vegas, comunque, lo staff bianconero ha avuto l’opportunità di vedere dal vivo l’altro innesto estivo, ovvero Frank Gaines. Rispetto alle gare di Orlando, l’esterno della Florida ha indossato la casacca dei Miami Heat, e rispetto alle prestazioni fatte registrare con gli Indiana Pacers, Gaines ha innanzitutto giocato con un minutaggio molto inferiore, se si pensa che ad Orlando è partito sempre nello starting-five. 9.4 minuti di media nelle cinque gare giocate nello Stato del Nevada, dove ha raccolto due vittorie contro gli Houston Rockets e i Los Angeles Clippers, e tre sconfitte contro gli stessi Los Angeles Clippers, i Washington Wizards e i Cleveland Cavaliers della prima scelta assoluta dell’ultimo Nba Draft, ovvero il canadese Andrew Wiggins.

Ha realizzato una media di 5 punti per allacciata di scarpe, tirando con il 31.8% (7/22 in totale) dal campo, il 33.3% (4/12) da dietro l’arco dei 6,75 e con il 77.7% (7/9) dalla linea della carità. Inoltre, ha aggiunto ai 25 punti totali 3 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi e 4 palle perse, denotando ancora una volta una poca partecipazione nel gioco totale, e sottolineando ancora una volta di essere un giocatore da mettere in ritmo e concedere spazio e tempo in attacco. Miglior prestazione a Las Vegas nella vittoria contro i Clippers, dove ha messo a segno 13 punti in 11 minuti d’utilizzo, con un 4/6 al tiro (1/2 da tre) e 4/5 dalla lunetta.

mercoledì 18 giugno 2014

Per la Juvecaserta un ragazzo umile ma che accetta le sfide

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/06/2014

MERCATO. Gaines non ama i pantaloncini lunghi ed è votato al lavoro e al sacrificio per migliorare il suo gioco
Per la Juvecaserta un ragazzo umile ma che accetta le sfide

CASERTA. La Juvecaserta ha battuto il primo colpo, ingaggiando la guardia statunitense Frank Brandon Gaines. Ma scopriamo effettivamente chi è il neo bianconero, uscito dall’università IPFW, acronimo di Indiana Purdue Fort Wayne, dove ha giocato per tutti e quattro gli anni della carriera universitaria. Prima di andare al college, Gaines ha militato per la Boyd H. Anderson High School a Lauderdale Lakes, in Florida, confinante con la sua città natale di Fort Lauderdale. Nella stagione da senior ha chiuso con 16.7 punti e 7 rimbalzi, trascinando letteralmente la sua squadra all’invidiabile record di 30 vittorie e 2 sconfitte, che gli valse il primo posto nel ranking dello Stato. L’esterno fu inserito nel primo quintetto All-Broward County, ed ebbe una menzione d’onore nell’All-State, la squadra statale. Nella stagione 2008/09 accettò la borsa di studio dell’università dell’Indiana, ma non giocò la prima stagione in maglia Mastodons perché usufrui della red-shirt, in gergo la "maglia rossa" che permette di saltare l’anno accademico senza che questo risulti nel computo totale dei quattro anni. Nell’anno 2009/10 disputò 31 gare con una media di 4.2 punti e 2.3 rimbalzi, e realizzò il suo season-high di punti contro Centenary, ovvero 15. L’anno successivo fu il migliore del suo team per punti e rimbalzi, confezionando 14.8 punti e 6.2 rimbalzi per allacciata di scarpe. Ricevette la menzione d’onore per la Summit League All-Conference, oltre ad essere nominato giocatore della settimana il 31 gennaio. In stagione firmò anche quattro doppie-doppie: 16 punti e 11 rimbalzi contro Cincinnati, 18+10 contro Judson, 17+11 contro Oakland, e 21+12 contro South Dakota State nel torneo della Summit League. Contro Oakland registrò anche il career-high in punti, ovvero 27. Le ultime due stagioni sono state senz’altro le più prolifiche per questa guardia considerato da alcuni siti specializzati lungo, veloce ed atletico, e soprattutto davvero bravo a realizzare in transizione. Tornando alle cifre, nel 2011/12 segnò 21.3 punti, mentre nel 2012/13 19.8 punti, risultando uno dei migliori marcatori a livello universitario di tutti gli Stati Uniti d’America.
Gaines non sembra un tipo molto spavaldo, essendo stato lui stesso meravigliato di aver ricevuto un’offerta da un college di Division 1, eppure è uno che sa accettare le sfide, perché dopo aver firmato con IPFW, si fece scappare «they didn’t think I was good enough to play at that level. It was motivation to let them know what they were missing». Terminata la carriera universitaria, in prospettiva del Draft Nba lavorò ad Atlanta con Bo Bell, un rinomato trainer che ha lavorato con giocatori del calibro di Lou Williams e Mickael Pietrus. Segno questo che Gaines è disposto a migliorare e a lavorare con sacrificio. Inoltre, una curiosità non da poco, la guardia della Florida è etichettato come un giocatore di vecchio stampo. A tal proprosito non indossa i pantaloncini larghi che si portato adesso, perché per sua stessa parola «I’m not a fan of big shorts. I like to run a lot and I feel like big shorts hold me back and limit my quickness».

La Juvecaserta batte il primo colpo

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/06/2014

MERCATO. Nel giorno in cui è sfumata l’EuroChallenge i bianconeri hanno rinforzato il proprio roster 
La Juvecaserta batte il primo colpo

Giovanni Bocciero

CASERTA. Lo avevamo preannunciato che questi sarebbero stati giorni molto frenetici in casa Juvecaserta, e da questo punto di vista non siamo stati smentiti. Nella stessa giornata di lunedì, i tifosi bianconeri hanno vissuto due sentimenti contrapposti: prima la rinuncia ufficiale all’EuroChallenge, mentre poche ore dopo è trapelata la notizia dell’ingaggio della nuova guardia, ovvero Frank Gaines. Quindi si è passato dalla delusione per aver visto sfumare la possibilità di rivedere Caserta in una competizione europea, alla curiosità di voler conoscere il nuovo beniamino del PalaMaggiò. Ma andiamo con calma e ricostruiamo le ultime quarantott’ore circa.
Nella settimana scorsa è spuntata l’ipotesi di partecipazione all’EuroChallenge, terza competizione europea, che ha stuzzicato e non poco la dirigenza di Pezza delle Noci. Ma ovviamente, ciò comportava un esborso quantificato in circa 400 mila euro, e con la situazione economica non ricca, i proprietari Carlo Barbagallo e Raffaele Iavazzi hanno puntualizzato che nonostante la voglia di parteciparvi, occorreva un aiuto concreto dall’esterno. Alcuni giorni di riflessione, valutazione, analisi, e poi è arrivato il comunicato societario che annunciava la rinuncia: «il CdA della Juvecaserta, valutate attentamente le implicazioni di carattere economico e tecnico relative all'eventuale partecipazione all'Eurochallenge, stando la necessità di proseguire nel rafforzamento della compagine societaria nell'ambito del programma a suo tempo stilato, pur con rammarico, ha ritenuto di non poter partecipare alla prossima edizione della competizione europea della Fiba, al fine di non vanificare gli immensi sforzi sostenuti per il risanamento societario ed esporsi al rischio di nuovi indebitamenti».
A fare da cornice le dichiarazioni del presidente Barbagallo, che ha lasciato il suo pensiero al social Facebook: «La scelta di non prendere parte alla prossima Eurochallenge ci è pesata non poco! Eravamo i primi, spinti dalla passione, a volere prender parte ad una competizione europea, ma abbiamo il dovere di salvaguardare tutti gli sforzi fatti la scorsa stagione, tutelando il futuro della Juvecaserta, rispettando un programma e non mettendo a rischio le casse tanto più l'andamento del prossimo campionato».
FRANK BRANDON GAINES
Tutto ciò accadeva più o meno poco prima di cena, e dunque per i tifosi il pasto avrà avuto un sapore un po’ amaro. Giusto il tempo di digerire, però, che ecco servito il dolce. Infatti, in tarda serata è trapelata la notizia del primo acquisto della Juvecaserta, che si era accordata con la guardia statunitense Frank Brandon Gaines. Nella tarda mattina di ieri, poi, il semplice scoop è diventato ufficialità: «La Juvecaserta comunica di aver sottoscritto un accordo per la stagione 2014/15 con il giocatore Frank Gaines, guardia di 191 cm. Nato a Fort Lauderdale in Florida il 7 luglio del 1990, Frank Gaines proviene dalla D-League, dove lo scorso anno ha disputato 48 gare con la Maine Red Claws, facendo registrare una media di 24,2 punti. Ha chiuso l’anno sportivo 2013/14 in Venezuela con i Gigantes de Guayana nelle cui fila ha disputato 5 partite con una media di 15 punti. Dal 2008 al 2013 ha partecipato al campionato NCAA con l’università IPFW, ovvero Indiana Purdue Fort Wayne, disputando un totale di 123 partite e facendo registrare una media di 20.,4 punti nelle ultime due stagioni. Il contratto sottoscritto con Frank Gaines prevede anche un’opzione per la stagione 2015/16»
Sul nuovo americano della formazione casertana già si è espresso lo staff tecnico bianconero. Per coach Lele Molin «Gaines ha rappresentato una buona opzione per migliorare la pericolosità dei nostri esterni. E’ un giocatore in grande miglioramento e quindi in rampa di lancio. Ci auguriamo che possa iniziare qui a Caserta una grande carriera europea», magari auspicandosi che ripercorra le orme di un altro ex Maine Red Claws che nella scorsa estate è approdato in Italia, ovvero Curtis Jerrells che ha praticamente dominato e deciso gara uno della finale scudetto tra Milano e Siena.
Coach Giacomo Baioni, l’esperto dei videotape, lo ha seguito «durante tutto lo scorso inverno e ne ho apprezzato i grandi miglioramenti. E’ un giocatore che ha grandi spazi di crescita, ma sicuramente è già uno scorer affidabile». Ebbene, nelle ultime due stagioni al college è stato fisso nella top 20 dei migliori marcatori, al pari di giocatori del calibro di Doug McDermott e Nate Wolters, che per gli appassionati dell’Nba non sono di certo nomi qualunque.
Sulle doti di Gaines, infine, si è espresso anche Enzo Esposito: «Ha avuto un’ottima carriera universitaria, distinguendosi non solo come giocatore ma anche come studente. Negli ultimi due anni di college, praticamente da solo, ha retto l’attacco della sua squadra e lo ha fatto egregiamente». L’atleta dichiarò qualche tempo fa che giocava spinto dalle motivazioni per dimostrare cosa si erano perse le altre università.