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sabato 28 giugno 2014

Milano festeggia lo scudetto con un altro Gentile

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/06/2014

FINALE SCUDETTO. Alessandro nel nome del padre Nando, trascina le “scarpette rosse” ed è Mvp
Milano festeggia lo scudetto con un altro Gentile

EA7 ARMANI MILANO 74
MONTEPASCHI SIENA 67
(19-9; 36-29; 48-54)

MILANO: Jerrells 8, Langford 9, Gentile 18, Melli 11, Samuels 6; Cerella 2, Hackett 7, Kangur, Wallace, Lawal 6, Moss 7, Tourè n.e., All. Banchi.
SIENA: Haynes 14, Janning 7, Carter 13, Ress, Hunter 9; Viggiano 5, Ortner 2, Nelson 2, Green 15, Cournooh n.e., Udom n.e., Bucarelli n.e., All. Crespi.
ARBITRI: Saverio Lanzarini, Carmelo Paternicò, Luigi Lamonica.

MILANO. La prima gara sette di finale nella storia del basket italiano si apre con grande intensità soprattutto per i padroni di casa, che mettono tanta aggressività in difesa. Siena pare guardinga e perde qualche pallone di troppo. Il primo squillo è l’alley-oop di Hunter che inchioda i primi due punti per i senesi. Alessandro Gentile, il grande atteso dopo esser stato scelto al Draft Nba, s’iscrive a referto con un palleggio, arresto e tiro, ma si continua a segnare con il contagocce. La Montepaschi si da una scossa con gli inserimenti di Nelson e Viggiano, piazzando un 5-0. Milano è però più in palla, Langford trova il fondo della retina nella sua prima vera azione personale e Melli realizza dall’arco.
Il secondo quarto vede Siena ancora con problemi in attacco, con i vari Janning, Green e Haynes inconcludenti. L’Olimpia dal canto suo non affonda, e solo dopo 2’ Hackett realizza da tre. La Mens Sana accorcia dalla lunetta con Carter e Ortner, ma cresce soprattutto in difesa. Ogni volta che Siena si avvicina Milano subito risponde, e così Langford realizza un gioco da tre punti prima che Green metta altri tre punti.
La ripresa inizia con un ribaltamento di Gentile che serve su di un piatto d’argento a Jerrells, l’eroe di gara sei, una tripla difficile da sbagliare. Siena esce forte dal timeout e piazza un 8-0 di break con Hunter finalmente protagonista. E’ Carter però il trascinatore degli ospiti, realizzando due bombe consecutive che confezionano il sorpasso (43-45). Milano perde alcune certezze e forza qualche conclusione di troppo, mentre la produzione offensiva senese cresce anche grazie ai rimbalzi in attacco. E dopo l’ennesimo errore di Samuels si sentono dei fischi dalle tribune del Forum. La squadra di coach Crespi continua a macinare gioco soprattutto con un’ottima circolazione della palla. Langford invece, sempre in doppia cifra nella serie finale tranne che in questa gara sette, è piuttosto innervosito e continua a faticare per segnare con continuità.
L’ultimo periodo inizia con la scossa che prova a darla Gentile dalla lunetta. Milano, ovviamente, stringe i denti e prova a capovolgere l’inerzia della gara. Ci pensano Lawal e Moss a segnare seppur con l’aiuto del ferro. Ma Siena non molla, incitata dai propri tifosi che occupano soltanto una piccola fetta dell’impianto di Assago. La rimonta è ancora opera di Gentile, che manda a segno lo jumper, e poi si rivede Jerrells che spara dall’arco e trova la parità (62-62). Con il possesso del possibile vantaggio, Hackett prova la penetrazione ma sbaglia, eppure arriva Melli per il tap-in vincente che regala il sorpasso alle “scarpette rosse”. Il playmaker della Nazionale italiana sale in cattedra poco dopo, quando recupera il pallone in difesa strappandolo dalle mani dell’avversario e converte subito il contropiede con un gioco da tre punti. Siena sembra alle corde, ed è una coppia di ex senesi che, di fatto, gli spezza le gambe. Hackett penetra e scarica in angolo per Moss che centra l’obiettivo dall’arco. E’ il canestro della staffa, quello che regala il 26mo scudetto a Milano, atteso da ben diciotto anni, da quel lontano 1996. La differenza, alla fine, l’ha fatta proprio la difesa milanese, che negli ultimi possessi ha costretto gli avversari a perdere il pallone oppure a prendere dei tiri molto comolicati. Mvp, ovviamente, Alessandro Gentile.
GIBO

sabato 21 giugno 2014

Milano come Narciso, per Siena è vittoria

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/06/2014

FINALE SCUDETTO
Milano come Narciso, per Siena è vittoria

CASERTA. La finale scudetto della Lega A si è spostata al PalaEstra di Siena, e la Montepaschi ha subito accorciato le distanze dall’EA7 Emporio Armani Milano, vincendo gara tre con il punteggio di 85 a 68 e portandosi sul 2 a 1. Sin dalla palla a due sono i senesi che prendono la situazione in mano, concedendo poco o nulla agli avversari, costretti ad inseguire per tutta la durata del match. E così dopo aver vinto il primo parziale per 19 a 13, la squadra di coach Crespi si aggiudica anche il secondo quarto annichilendo la formazione meneghina che torna negli spogliatoi addirittura sotto di 19 lunghezze (46 a 27). Al rientro in campo Milano può solo darsi una svegliata se vuole recuperare la partita. Ad un Hackett poco appariscente ma concreto, e ad un Jerrells chirurgico al tiro, risponde l’ex Haynes che aizza il pubblico. Nel pitturato è la solita lotta a due tra Samuels e Hunter, con il secondo che questa volta domina tanto in difesa quanto in attacco. Milano, anhce grazie a Langford torna per ben due volte a soli quattro punti di distacco, ma non c’è verso di compiere la rimonta. L’Olimpia appare troppo narcisista, tutto quello di buono che riesce a creare in attacco, con il suo grande potenziale, puntualmente lo rovina con una difesa che prende sempre più le sembianze di tanti spaventapasseri in un campo di grano. L’ultimo periodo inizia con questo equilibrio, anche se ad avere le redini del gioco in mano sono sempre i padroni di casa. Man mano che passa il tempo,però, e si arriva al traguardo finale, si perdono i nervi e Gentile cade in un gesto che poteva risparmiarsi, vedendosi fischiare fallo antisportivo. Ci saranno altre piccole scaramucce, più che altro interventi duri, di frustrazione da parte degli uomini di coach Banchi, e si conclude in discesa per Siena.
GIBO