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lunedì 19 dicembre 2022

Il Regno Unito per il basket: un bacino dal potenziale incredibile

Il Regno Unito per il basket:
un bacino dal potenziale incredibile


di Giovanni Bocciero*


Spesso basket e Regno Unito nella stessa frase quasi stonano. Almeno per quanto riguarda la Bbl, ovvero la British Basketball League. La pallacanestro oltremanica non è mai riuscita ad attecchire veramente. Nonostante la Nba ci provi da anni con il match della stagione regolare che viene disputato regolarmente in un impianto all’avanguardia come la o2 Arena di Londra. Due settimane fa c’ha provato persino la Ncaa, che ha portato quattro università, tra cui due nobili come Michigan e Kentucky, a giocare due match di campionato. Ambiente caldo, atmosfera bella, ma i 20mila posti dell’arena non sono andati proprio esauriti.

Eppure, nel viaggio appena fatto a Londra abbiamo potuto vedere come in realtà il basket attecchisca molto tra i giovanissimi, con playground ben tenuti e molto diffusi. In meno di un miglio, circa 1,5 km,  ne abbiamo trovati addirittura tre, due pubblici ed uno incastonato, o forse meglio dire nascosto, in una scuola elementare. La fascia d’età fino all’adolescenza è senz’altro quella più avvezza alla pratica del basket, poi qualcosa s’inceppa. C’è un intoppo che polverizza un enorme bacino d’utenza, ed è così che giocatori inglesi come Carl Wheatle, oggi a Pistoia, o Quinn Ellis, in prestito a Casale da Trento, preferiscono lasciare giovanissimi il loro paese per provare a crescere e maturare altrove.


Nelle ultime stagioni la lega britannica ha aumentato il proprio livello, di poco paragonabile ad una nostra A2, anche perché per una questione fiscale sono riusciti ad aumentare il tetto degli ingaggi permettendosi così giocatori di buona caratura. Con il crescente aumento dei giocatori americani, di conseguenza si è alzata la competitività, con palazzetti belli, pieni, e con una discreta copertura televisiva. Senza il rischio retrocessione, il modo di operare si avvicina molto a quella che è la realtà statunitense, con una programmazione che vede disputare partite durante la settimana ed anche più di una in fila all’altra per poi avere diversi periodi di pausa.

La maggior parte dei club del campionato britannico sono comunque molto legate alle realtà universitarie, per questo utilizzano le loro strutture. Le società che nel corso degli anni sono riuscite a costruirsi le proprie arene, come Newcastle o Leicester, hanno iniziato anche a fare una buona attività di academy, come ci ha raccontato Domenico Pezzella, gm di Chieti e procuratore che ha portato diversi atleti a giocare in Gran Bretagna. Seppur ci sia un discreto seguito, gli stessi London Lions che disputano l’Eurocup, non sempre giocano alla 02 Arena, la quale sarebbe effettivamente difficile da riempire con i suoi 20mila posti se non per un match davvero di cartello. Alla fine il calcio la fa sempre da padrone, e purtroppo la Bbl sembra destinata a rimanere un campionato un po’ mediocre, seppur la Nba e da poco anche la Fiba spingano per attrarre soprattutto il mercato legato alla città di Londra.


Phil, appassionato inglese di basket, ci ha raccontato che per loro la pallacanestro è la Nba e non l’Eurolega, che segue poco e della quale conosce pochissimi giocatori. Questo allontana ancor di più il Regno Unito dall’Europa, non solo per questioni politiche. Abbiamo però detto che diverse squadre professioniste utilizzano strutture delle università, eppure non riescono ad incanalare gran parte del bacino di ragazzini che sin da piccoli giocano a basket. Un problema è la scarsa bravura degli allenatori, ci ha raccontato invece Mark, i quali hanno dei grossi limiti sia tecnici che tattici. E’ per questo che alcuni ragazzi provano ad andare a giocare all’estero, in particolar mano nelle high school e poi nei college statunitensi. Perché lì possono misurarsi con avversari e allenatori preparati.

Un vero peccato, perché non tutti possono permettersi di lasciare il proprio paese, non solo per una questione economica ma anche affettiva. E fa ancor più riflettere che mentre l’ippica riceve all’incirca 18 milioni di euro annui dallo stato come sostegno per le proprie attività, il basket non percepisce nulla, nessun tipo di sostentamento statale. Sembra quasi che la pallacanestro sia trattato come uno sport per privilegiati, ci ha continuato a dire Phil, anche se in realtà è quello maggiormente praticato per strada e tra i ragazzini. Non è un caso se gli ultimi Europei sono stati trasmessi da 23 paesi partecipanti, sia su tv in chiaro che private, e solo in Gran Bretagna no. Alla fine, sembra essere solo questione prettamente culturale, quando in realtà il paese potrebbe essere un bacino non indifferente per il basket mondiale.


* per la testata Basket Magazine

La Ncaa a Londra, atmosfera, colori e storie

La Ncaa a Londra, atmosfera, colori e storie


di Giovanni Bocciero*

Non è stata la sua innata bellezza, rappresentata da monumenti come il Big Ben o il Tower Bridge, oppure le luci natalizie che in questo periodo rendono ancora più magica Piccadilly Circus. Londra è stata meta di centinaia di tifosi ed appassionati della Ncaa, noi compresi, per l’evento del London Showcase organizzato dalla Basketball Hall of Fame di Springfield all’impianto della 02 Arena. Un ritorno in Europa e in particolare nel Regno Unito per il college basket a distanza di qualche anno, dopo le esibizioni di Belfast, e soprattutto dopo essersi messi quasi completamente alle spalle la pandemia. In campo domenica scorsa quattro università, antipasto con la sfida tra Maine e Marist e piatto forte rappresentato dall’incontro tra due grandi nobili come Michigan e Kentucky.

Non c’erano di certo manifesti e cartelloni pubblicitari a ricordare l’evento di pallacanestro londinese, così come ad esempio avviene a Roma per il Sei Nazioni di rugby per intenderci. E non è successo di imbatterci nelle squadre o in tifosi in giro per la città. Ma man mano che si avvicinava l’ora del big match tra Wildcats e Wolverines, bastava andare in metropolitana in direzione di North Greenwich per iniziare a scorgere qualche felpa di entrambe le fedi sotto al cappotto, o qualche accessorio come sciarpa e cappello che si mimetizzavano tra i vagoni spesso affollati.

Più ci si avvicinava all’arena e più l’area si faceva frizzante, come è logico che avvenga per ogni evento di cartello. Tanti i tifosi americani che si sono imbarcati nella trasferta transoceanica per non perdersi questo appuntamento, come due coppie in particolare. Liam, sfegatato tifoso Cats, e Maeve, con t-shirt sulla quale campeggiava la scritta Michigan e riempita da un pancione in dolce attesa. Oppure Karl e Maggie, entrambi provenienti dal Kentucky ma lui sostenitore della Big Blue Nation e lei parteggiate per gli acerrimi rivali dei Cardinals di Louisville. L’amore e qualche birra, alla fine, mette tutti d’accordo.

Una tifosa dei Wildcats a bordo campo si fa scattare una foto
mentre Hunter Dickinson completa il riscaldamento

I 20 mila posti della O2 Arena, ad onor del vero, non erano esauriti ma il calore non è mancato. Tant'è che il centro di Kentucky Oscar Tshiebwe nel post partita ha detto di essersi sentito come a casa. Nonostante l'importanza però, questo evento non era targato Nba, come ci ha ricordato Phil, un appassionato inglese che si è accomodato in tribuna con la sua bella casacca dei Sacramento Kings. Sul retro il nome di DeMarcus Cousins, giocatore che ci ha detto di amare alla follia e per questo, di riflesso, diventato un tifoso di Kentucky anche se non segue le vicende sportive della squadra in maniera continua. Tifa Duke l’amico Mark, anche lui di riflesso perché ama i Boston Celtics ed in particolare Jayson Tatum che proprio dall’università di Durham è uscito. Ma anche se in campo non c’erano i Blue Devils, a questo incontro non si poteva mancare.

Oh, e qui apriamo una piccola parentesi. Il buon Mark, insieme a Phil, non sono voluti mancare alla partita anche perché nell'impianto non mancano gli svaghi al termine dell'incontro. Più così come altri diversi locali di più o meno famose catene, bar, sale giochi, negozi di lusso e chi più ne ha più ne metta. E solo due giorni prima l’arena aveva ospitato un concerto. E dopo circa un’ora dalla sirena del match, il tempo di andare in conferenza stampa, gli addetti avevano già smontato metà parquet per preparare l’arena all’evento successivo. Siamo anni luce indietro.

Per onor di cronaca, perché non dobbiamo dimenticare che siamo stati lì particolarmente per veder giocare le squadre, nella prima gara Marist l’ha spuntata 62-61 su Maine che ha avuto due tiri consecutivi per vincerla. Kentucky ha invece battuto Michigan 73-69 dopo un match equilibrato con una folata per tempo. I ragazzi di coach Juwan Howard hanno provato la rimonta finale con un Hunter Dickinson (23 punti e 9 rimbalzi) che nel secondo tempo ha dominato sotto canestro. Ma i cinque giocatori in doppia cifra e soprattutto il computo dei rimbalzi da 46 a 33 ha premiato meritatamente i Wildcats di coach John Calipari.

E pace per Michael e Daniel, i fratelli di Ann Arbor arrivati a Londra per sostenere i Wolverines con tutto il loro affetto. Persino indossando due costumi da mucca con sopra le magliette della squadra a celebrare l’uno lo stesso Howard (no. 25) e l’altro l’indimenticato Trey Burke (no. 3) che nel 2013 trascinò Michigan fino alla finale per il titolo persa contro Louisville. Rispetto ad una classica gara di college mancavano le bande musicali e le cheerleader, ma il punteggio non ha mai condizionato l’atmosfera della partita con i tifosi sparsi un po’ a macchia di leopardo sulle tribune e pronti ad intonare i noti cori ‘Go Blue’ e ‘Big Blue Nation’.

L’atmosfera, gli spalti, le attività collaterali. E persino il viaggio di ritorno in metropolitana ha regalato un quadretto interessante. Seduti l’una di fronte all’altra due coppie di tifosi sui 60 anni circa. Quella di sinistra tifosa di Kentucky. Quella di destra parteggiante di Michigan. A rompere il ghiaccio la donna del Kentucky: “Una partita con meno di cinque punti di scarto è sempre una bella partita”, riferendosi agli ‘avversari’. “Absolutely”, la risposta secca dell’uomo del Michigan. E poi hanno continuato a chiacchierare della partita, della città, dell’odio comune per Michigan State che proprio in occasione dello scorso Champions Classic ha battuto i Wildcats, per finire a parlare delle proprie vite personali, come l’uomo del Kentucky che ha raccontato di aver lavorato per un periodo proprio ad Ann Arbor.

Scendendo dalla metropolitana, e chiudendosi le porte del vagone alle spalle, è terminata questa avventura a contatto, seppur per poche ore, con quell’ambiente del quale siamo follemente appassionati. “È stata un’esperienza incredibile e di crescita”, come detto all’unisono dai due allenatori, pronti a ritornare negli States per gettarsi a capofitto nel momento clou della stagione.


* per la testata BasketballNcaa.com

mercoledì 15 agosto 2012

Il resoconto dei Giochi “Londra 2012”


OLIMPIADI - RESOCONTO DEL 15/08/2012

Il resoconto dei Giochi “Londra 2012”


Si sono conclusi i Giochi olimpici di “Londra 2012”, i 30esimi per ciò che riguarda le Olimpiadi moderne, e per la terza volta è stata la capitale del Regno Unito ad ospitarli, dopo le edizioni del 1908 e del 1948.

204 le nazioni partecipanti e sono state 85 quelle che hanno potuto gioiere almeno per una medaglia conquistata. In totale hanno trionfato gli Stati Uniti con ben 104 podi conquistati, di cui 46 li hanno visti sul gradino più alto. Così facendo la squadra a “stelle e striscie” ha mantenuto il primato per il numero totale di medaglie, avvicinandosi alle 110 medaglie di Pechino 2008, e conquistando anche il primato per medaglie d’oro. Alle loro spalle la Cina con 38 ori e 87 nel complesso.

Per l’Italia un ottavo posto che sa quasi di trionfo, con 8 medaglie d’oro, 9 d’argento e 11 di bronzo, 28 in totale, una in più della penultima Olimpiade cinese, e riuscendo a pareggiare quelle del metallo più prezioso. Le previsioni di Sports Illustrated, noto giornale americano sportivo, sono state quasi rispettate, perché ci dava 8 ori, 5 argenti e 18 bronzi, per un totale di 31 podi, anche se ci vedeva relegati al decimo posto in classifica generale.

Esultante il presidente del Coni Gianni Petrucci, che al termine dei giochi ha affermato che “l’Italia è nel G8 dello sport. Avevamo parlato di una soglia minima di 25 medaglie che è stata superata brillantemente, per questo non posso non essere soddisfatto. C’è una macchia che però mi porterò sempre dietro – continua il presidente del Coni – quella del caso Schwazer, il ragazzo ha senz’altro sbagliato ma non può essere crocifisso”. Al presidente del Coni sono giunti anche i complimenti da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quelle del premier Mario Monti. “Risultato che è andato oltre le previsioni – commenta ancora Petrucci – ed il simbolo sono stati i rapporti umani, la compattezza, lo spirito delle nostre squadre”. Petrucci, dunque, elogia i c.t. della pallavolo e della pallanuoto, rispettivamente Berruto e Campagna.

Il 50% dei medagliati era all’esordio olimpico, e dunque abbiamo un futuro nello sport, anche e soprattutto per questo in vista di Rio de Janeiro, prossima sede dei Giochi olimpici fissati per il 2016, le priorità sono la scuola, i tecnici e i nuovi italiani. Bisognerà anche cercare di divulgare i fatidici sport minori, i quali godono di visibilità ogni quattro anni, riportando anche dei risultati talvolta importanti, e poi irrimediabilmente vanno a finire nel dimenticatoio.

Ma veniamo alle medaglie conquistate, evidenziando subito un dato, perché nel primo giorno di gare ne conquistammo cinque, stesso numero di podi che siamo riusciti ad avere anche nel giorno conclusivo. Come sempre il maggior bottino giunge dalla scherma, e dal fioretto in particolare, con 7 medaglie, stesso numero di Pechino, suddivise in 3 ori, 2 argenti e 2 bronzi. Hanno offerto un grande spettacolo le fiorettiste Elisa Di Francisca, Arianna Errico e la veterana Valentina Vezzali, portabandiera nella cerimonia d’apertura, rispettivamente sullo stesso podio con tre tricolori a sventolare. Le stesse tre azzurre poi, hanno bissato con la prova a squadre, a cui si è aggiunta Ilaria Salvatori. Certezze si sono dimostrate anche il pugilato, con 3 medaglie vinte da Cammarelle, Russo e Mangiacapre, ed il tiro, sia a segno che a volo, dove ne contiamo 5, e dove è da ricordare la vittoria di Jessica Rossi nel tiro a piattello, capace a vent’anni di fissare nella gara olimpica il record mondiale, e Niccolò Campriani che ha fatto bis nella carabina, con 1 oro ed 1 argento. Senza voler dimenticare tutti gli azzurri premiati, meritano un plauso i due atleti del taekwondo, Carlo Molfetta e Mauro Sarmiento, il primo con uno stupendo oro, il napoletano con un bronzo dopo l’argento di Pechino. Al di sotto delle aspettative la pattuglia del nuoto, che in piscina non ha racimolare nemmeno una medaglia, con le debacle dei vari Filippo Magnini, Federica Pellegrini, Fabio Scozzoli, Luca Marin e Alessia Filippi. Il bronzo di Martina Grimaldi nella 10 km ha un po’ salvato la faccia, come il bronzo nel salto triplo di Fabrizio Donato per l’atletica, dove rimarrà la macchia per la squalifica causa doping di Alex Schwazer, fermato poco prima della 50 km di marcia dove sarebbe dovuto essere al via da campione olimpico in carica. Oltre a tutti i medagliati, un pensiero va anche agli azzurri arrivati ad un passo dal podio, come Alberto Busnari e Vanessa Ferrari nella ginnastica artistica, dove il verdetto dei giudici non è stato limpido, oppure Tania Cagnotto nei tuffi, che nell’individuale ha perso il podio per 20/100 di punto, mentre nel sincro con Francesca Dallapè lo ha perso per soli 2 punti e spiccioli. Le Olimpiadi restano comunque una manifestazione ricca di emozioni, che attira e non poco tutto il mondo. Con emozione gli italiani hanno seguito la discesa a suon di pagaiate da parte di Daniele Molmenti, oro nella canoa slalom e portabandiera nella cerimonia di chiusura; come le pagaiate con cui Josefa Idem ha sfiorato il sesto podio consecutivo alle Olimpiadi, all’età di 47 anni e con un futuro da commentatrice già segnato. Per restare in ambito dei remi, non è stata fortunata la squadra del canottaggio, dove soltanto il duo Sartori-Battisti è riuscito a salire sul podio, con un argento, e già il c.t. De Capua ne ha pagato le conseguenze con un secco esonero. Oro anche per la squadra di tiro con l’arco, formata da Frangilli, Galiazzo e Nespoli, mentre di bronzo sono state le avventure di Rosalba Forciniti nello judo e di Marco Aurelio Fontana nella mountain bike. Negli sport a squadra, che il presidente Petrucci ha elogiato, argento nella pallanuoto e bronzo nella pallavolo maschile, mentre per l’Italvolley femminile il podio alle Olimpiadi resta sempre più un vero e proprio tabù. 

Per uscire dall’idea del nazionalismo, bisogna evidenziare le straordinarie prestazioni del giamaicano Usain Bolt nell’atletica, sempre più fenomeno mondiale, il primo atleta a vincere i 100 ed i 200 metri in due edizioni diverse dei Giochi olimpici. Alla ribalta anche i tanti africani, soprattutto in quelle gare più da mezzo fondo, con il kenyano Rudisha che ha fatto segnare il nuovo record del mondo negli 800 metri. Per il nuoto, invece, è entrato nella leggenda lo statunitente Michael Phelps, lo “squalo di Baltimora”, che ha definitivamente detto addio al nuoto agonistico con all’attivo la partecipazione a tre Olimpiadi (Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012) con 18 ori conquistati su 22 a disposizione. Apprensiva la prova contro il tempo dell’atleta di casa Bradley Wiggins, che dopo aver vinto il Tour de France poco più di un mese fa, ha vinto l’oro nella cronometro di ciclismo. E poi la nazionale americana di basket, un “Dream Team” che ha fatto da schiaccia sassi proprio come ci si aspettava, eguagliando i vari Michael Jordan, Magic Johnson, Larry Bird, Charles Barkley e Scott Pippen, che comunque rimangono un gradino più su. Le Olimpiadi hanno comunque migliaia e centinai di storie da raccontare, che spesso non si riesce a far conoscerle tutte.

Si è chiusa questa Olimpiade, in cui i britannici hanno organizzato tutto nel minimo dettaglio, anche se resta quel caso di tribune vuote in diversi impianti seppur il botteghino dichiarava il tutto esaurito. Durante la cerimonia d’apertura è stato un bel vedere il comico Rowan Atkinson, meglio conosciuto come Mr. Bean dell’omonima sitcom, eseguire a pianoforte l’epica canzone del compositore greco Vangelis, colonna sonora del film “Momenti di Gloria” ed anche di tutte le premiazioni di questi Giochi, con la sua classica ironia. Oppure, emozionante il momento in cui nella cerimonia di chiusura si è spento il braciere olimpico ed è spuntata una fenice. Il mitologico volatile è molto simbolico, perché esso rinasce sempre dalle proprie ceneri. Con ciò chiudiamo, e diamo l’arrivederci a Rio de Janeiro, in Brasile, dove le Olimpiadi del 2016 sono in programma dal 5 al 21 agosto.

Di seguito tutti i medagliati azzurri:
Frangilli, Galiazzo, Nespoli (Tiro con l’arco a squadra – Oro)
Elisa Di Francisca (Scherma fioretto individuale – Oro)
Daniele Molmenti (Canoa slalom kayak k1 – Oro)
Di Francisca, Errigo, Salvatori, Vezzali (Scherma fioretto a squadra donne – Oro)
Jessica Rossi (Tiro a volo fossa – Oro)
Aspromonte, Avola, Baldini, Cassarà (Scherma fioretto a squadra uomini – Oro)
Niccolò Campriani (Tiro a segno carabina 3 posizioni – Oro)
Carlo Molfetta (Taekwondo +80 kg – Oro)
Luca Tesconi (Tiro a segno pistola – Argento)
Arianna Errigo (Scherma fioretto individuale – Argento)
Diego Occhiuzzi (Scgerma sciabola individuale – Argento)
Niccolò Campriani (Tiro a segno carabina 10 metri – Argento)
Sartori-Battisti (Canottaggio doppio – Argento)
Massimo Fabbrizi (Tiro a volo fossa – Argento)
Clemente Russo (Pugilato 91 kg – Argento)
Roberto Cammarelle (Pugilato +91 kg – Argento)
Squadra Italia (Pallanuoto maschile – Argento)
Valentina Vezzali (Scherma fioretto individuale – Bronzo)
Rosalba Forciniti (Judo 52 kg – Bronzo)
Montano, Occhiuzzi, Samele, Tarantino (Scherma sciabola a squadra uomini – Bronzo)
Matteo Morandi (Ginnastica artistica anelli – Bronzo)
Martina Grimaldi (Nuoto fondo 10 km – Bronzo)
Fabrizio Donato (Atletica leggera salto triplo – Bronzo)
Vincenzo Mangiacapre (Pugilato 64 kg – Bronzo)
Mauro Sarmiento (Taekwondo 80 kg – Bronzo)
Squadra Italia (Pallavolo maschile – Bronzo)
Marco Aurelio Fontana (Ciclismo mountain bike – Bronzo)
Squadra Italia (Ginnastica ritmica femminile – Bronzo)

lunedì 13 agosto 2012

Chiusura col botto: cinque medaglie!


OLIMPIADI - RISULTATI GARE DEL 12/08/2012

Chiusura col botto: cinque medaglie!

ATLETICA LEGGERA maratona uomini:
Oro – Stephen Kiprotich (Uganda) 2:08:01
Argento – Abel Kirui (Kenya) 2:08:27
Bronzo – Wilson Kipsang Kiprotich (Kenya) 2:09:37
10° – Ruggero Pertile 2:12:45

PALLANUOTO uomini:
Oro – Croazia
Argento – Italia
Bronzo – Serbia

PALLAVOLO uomini:
Oro – Russia
Argento – Brasile
Bronzo – Italia

CICLISMO mountain bike uomini:
Oro – Jaroslav Kulhavy (Rep. Ceca) 1:29:07
Argento – Nino Schurter (Svizzera) 1:29:08
Bronzo – Marco Aurelio Fontana 1:29:32
13° – Gerhard Kerschbaumer 1:32:02


PUGILATO +91 kg uomini:
Oro – Anthony Joshua (Gran Bretagna)
Argento – Roberto Cammarelle
Bronzo – Magomedrasul (Azerbaijan)
Bronzo – Ivan Dychko (Kazakistan)

GINNASTICA RITMICA squadra donne:
Oro – Russia 57.000 punti
Argento – Bielorussia 55.500 punti
Bronzo – Italia (Bianchi, Laurito, Santoni, Stefanescu, Savrayuk, Pagnini) 55.540 punti

PENTATHLON donne:
Oro – Laura Asadauskaite (Lituania) 5408 punti
Argento – Samantha Murray (Gran Bretagna) 5356 punti
Bronzo – Yane Marques (Brasile) 5340 punti
25° – Claudia Cesarini 4912 punti
27° – Sabrina Crognale 4852 punti



MEDAGLIERE:
Usa 46 ori, 29 argenti, 29 bronzi, 104 totali
Cina 38 ori, 27 argenti, 22 bronzi, 87 totali
Gran Bretagna 29 ori, 17 argenti, 19 bronzi, 65 totali
Russia 24 ori, 25 argenti, 33 bronzi, 82 totali
Sud Corea 13 ori, 8 argenti, 7 bronzi, 28 totali
Germania 11 ori, 19 argenti, 14 bronzi, 44 totali
Francia 11 ori, 11 argenti, 12 bronzi, 34 totali
Italia 8 ori, 9 argenti, 11 bronzi, 28 totali
Ungheria 8 ori, 4 argenti, 5 bronzi, 17 totali
Australia 7 ori, 16 argenti, 12 bronzi, 35 totali
Giappone 7 ori, 14 argenti, 17 bronzi, 38 totali
Kazakistan 7 ori, 1 argenti, 5 bronzi, 13 totali
Olanda 6 ori, 6 argenti, 8 bronzi, 20 totali
Ucraina 6 ori, 5 argenti, 9 bronzi, 20 totali
Cuba 5 ori, 3 argenti, 6 bronzi, 14 totali
Nuova Zelanda 5 ori, 3 argenti, 5 bronzi, 13 totali
Iran 4 ori, 5 argenti, 3 bronzi, 12 totali
Giamaica 4 ori, 4 argenti, 4 bronzi, 12 totali
Rep. Ceca 4 ori, 3 argenti, 3 bronzi, 10 totali
Nord Corea 4 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 6 totali
Spagna 3 ori, 10 argenti, 4 bronzi, 17 totali
Brasile 3 ori, 5 argenti, 9 bronzi, 17 totali
Bielorussia 3 ori, 5 argenti, 5 bronzi, 13 totali
Sud Africa 3 ori, 2 argenti, 1 bronzo, 6 totali
Etiopia 3 ori, 1 argento, 3 bronzi, 7 totali
Croazia 3 ori, 1 argento, 2 bronzi, 6 totali
Romania 2 ori, 5 argenti, 2 bronzi, 9 totali
Kenya 2 ori, 4 argenti, 5 bronzi, 11 totali
Danimarca 2 ori, 4 argenti, 3 bronzi, 9 totali
Polonia 2 ori, 2 argenti, 6 bronzi, 10 totale
Azerbaigian 2 ori, 2 argenti, 6 bronzi, 10 totali
Turchia 2 ori, 2 argenti, 1 bronzo, 5 totali
Svizzera 2 ori, 2 argenti, 0 bronzi, 4 totali
Lituania 2 ori, 1 argento, 2 bronzi, 5 totali
Norvegia 2 ori, 1 argento, 1 bronzo, 4 totali
Canada 1 oro, 5 argenti, 12 bronzi, 18 totali
Svezia 1 oro, 4 argenti, 3 bronzi, 8 totali
Colombia 1 oro, 3 argenti, 4 bronzi, 8 totali
Georgia 1 oro, 3 argenti, 3 bronzi, 7 totali
Messico 1 oro, 3 argenti, 3 bronzi, 7 totali
Irlanda 1 oro, 1 argento, 3 bronzi, 5 totali
Argentina 1 oro, 1 argento, 2 bronzi, 4 totali
Slovenia 1 oro, 1 argento, 2 bronzi, 4 totali
Serbia 1 oro, 1 argento, 2 bronzi, 4 totali
Tunisia 1 oro, 1 argento, 1 bronzo, 3 totali
Rep. Dominicana 1 oro, 1 argento, 0 bronzi, 2 totali
Trinidad & Tobago 1 oro, 0 argenti, 3 bronzi, 4 totali
Uzbekistan 1 oro, 0 argenti, 3 bronzi, 4 totali
Lettonia 1 oro, 0 argenti, 1 bronzo, 2 totali
Algeria 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi, 1 totale
Bahamas 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi, 1 totale
Grenada 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi, 1 totale
Uganda 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi, 1 totale
Venezuela 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi, 1 totale
India 0 ori, 2 argenti, 4 bronzi, 6 totali
Mongolia 0 ori, 2 argenti, 3 bronzi, 5 totali
Thailandia 0 ori, 2 argenti, 1 bronzo, 3 totali
Egitto 0 ori, 2 argenti, 0 bronzi, 2 totali
Slovacchia 0 ori, 1 argento, 3 bronzi, 4 totali
Armenia 0 ori, 1 argento, 2 bronzi, 3 totali
Belgio 0 ori, 1 argento, 2 bronzi, 3 totali
Finlandia 0 ori, 1 argento, 2 bronzi, 3 totali
Bulgaria 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Estonia 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Indonesia 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Malesia 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Porto Rico 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Taipei Cina 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Botswana 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Cipro 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Gabon 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Guatemala 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Montenegro 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Portogallo 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Grecia 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 2 totali
Moldavia 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 2 totali
Qatar 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 2 totali
Singapore 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 2 totali
Afghanistan 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Bahrain 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Hong Kong Cina 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Arabia Saudita 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Kuwait 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Marocco 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Tagikistan 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale

domenica 12 agosto 2012

Molfetta trionfa nel taekwondo, Russo è d’argento


OLIMPIADI - RISULTATI GARE DEL 11/08/2012

Molfetta trionfa nel taekwondo, Russo è d’argento

ATLETICA LEGGERA 50 km marcia uomini:
Oro – Sergey Kirdyapkin (Russia) 3:35:59
Argento – Jared Tallent (Australia) 3:36:53
Bronzo – Tianfeng Si (Cina) 3:37:16
17° – Marco De Luca 3:47:19

ATLETICA LEGGERA 20 km marcia donne:
Oro – Elena Lashmanova (Russia) 1:25:02
Argento – Olga Kaniskina (Russia) 1:25:09
Bronzo – Shenjie Qieyang (Cina) 1:25:16
7° – Elisa Rigaudo 1:27:36
14° – Eleonora Giorgi 1:29.48




TAEKWONDO +80 kg uomini:
Oro – Carlo Molfetta
Argento – Anthony Obame (Gabon)
Bronzo – Xiaobo Liu (Cina)
Bronzo – Robelis Despaigne (Cuba)


CICLISMO mountain bike donne:
Oro – Julie Bresset (Francia) 1:30:52
Argento – Sabine Spitz (Germania) 1:31:54
Bronzo – Georgia Gould (Usa) 1:32:00
17° – Eva Lechner 1:37:36

PUGILATO 91 kg uomini:
Oro – Oleksandr Usyk (Ucraina)
Argento – Clemente Russo
Bronzo – Tervel Pulev (Bulgaria)
Bronzo – Teymur Mammadov (Azerbaijan)

PUGILATO 64 kg uomini:
Oro – Roniel Iglesias Sotolongo (Cuba)
Argento – Denys Berinchyk (Ucraina)
Bronzo – Vincenzo Mangiacapre
Bronzo – Munkh-Erdene Uranchimeg (Mongolia)

PENTATHLON uomini:
Oro – David Svoboda (Rep. Ceca) 5928 punti
Argento – Zhongrong Cao (Cina) 5904 punti
Bronzo – Adam Marosi (Ungheria) 5836 punti
9° – Riccardo De Luca 5720 punti
20° – Nicola Benedetti 5568 punti



MEDAGLIERE:
Usa 44 ori, 29 argenti, 29 bronzi, 102 totali
Cina 38 ori, 27 argenti, 22 bronzi, 87 totali
Gran Bretagna 28 ori, 15 argenti, 19 bronzi, 62 totali
Russia 21 ori, 25 argenti, 32 bronzi, 78 totali
Sud Corea 13 ori, 7 argenti, 7 bronzi, 27 totali
Germania 11 ori, 19 argenti, 14 bronzi, 44 totali
Francia 10 ori, 11 argenti, 12 bronzi, 33 totali
Italia 8 ori, 7 argenti, 8 bronzi, 23 totali
Ungheria 8 ori, 4 argenti, 5 bronzi, 17 totali
Australia 7 ori, 16 argenti, 12 bronzi, 35 totali
Giappone 6 ori, 14 argenti, 17 bronzi, 37 totali
Olanda 6 ori, 6 argenti, 8 bronzi, 20 totali
Kazakistan 6 ori, 0 argenti, 4 bronzi, 10 totali
Ucraina 5 ori, 4 argenti, 9 bronzi, 18 totali
Nuova Zelanda 5 ori, 3 argenti, 5 bronzi, 13 totali
Iran 4 ori, 5 argenti, 3 bronzi, 12 totali
Giamaica 4 ori, 4 argenti, 4 bronzi, 12 totali
Cuba 4 ori, 3 argenti, 5 bronzi, 12 totali
Nord Corea 4 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 6 totali
Spagna 3 ori, 9 argenti, 4 bronzi, 16 totali
Brasile 3 ori, 4 argenti, 8 bronzi, 15 totali
Bielorussia 3 ori, 4 argenti, 5 bronzi, 12 totali
Rep. Ceca 3 ori, 3 argenti, 3 bronzi, 9 totali
Sud Africa 3 ori, 2 argenti, 1 bronzo, 6 totali
Etiopia 3 ori, 1 argento, 3 bronzi, 7 totali
Romania 2 ori, 5 argenti, 2 bronzi, 9 totali
Danimarca 2 ori, 4 argenti, 3 bronzi, 9 totali
Kenya 2 ori, 3 argenti, 4 bronzi, 9 totali
Polonia 2 ori, 2 argenti, 6 bronzi, 10 totale
Azerbaigian 2 ori, 2 argenti, 5 bronzi, 9 totali
Turchia 2 ori, 2 argenti, 1 bronzo, 5 totali
Croazia 2 ori, 1 argento, 1 bronzo, 4 totali
Norvegia 2 ori, 1 argento, 1 bronzo, 4 totali
Svizzera 2 ori, 1 argento, 0 bronzi, 3 totali
Canada 1 oro, 5 argenti, 12 bronzi, 18 totali
Colombia 1 oro, 3 argenti, 4 bronzi, 8 totali
Messico 1 oro, 3 argenti, 3 bronzi, 7 totali
Svezia 1 oro, 3 argenti, 3 bronzi, 7 totali
Georgia 1 oro, 3 argenti, 2 bronzi, 6 totali
Irlanda 1 oro, 1 argento, 3 bronzi, 5 totali
Argentina 1 oro, 1 argento, 2 bronzi, 4 totali
Lituania 1 oro, 1 argento, 2 bronzi, 4 totali
Slovenia 1 oro, 1 argento, 2 bronzi, 4 totali
Serbia 1 oro, 1 argento, 1 bronzo, 3 totali
Tunisia 1 oro, 1 argento, 1 bronzo, 3 totali
Rep. Dominicana 1 oro, 1 argento, 0 bronzi, 2 totali
Trinidad & Tobago 1 oro, 0 argenti, 3 bronzi, 4 totali
Uzbekistan 1 oro, 0 argenti, 3 bronzi, 4 totali
Lettonia 1 oro, 0 argenti, 1 bronzo, 2 totali
Algeria 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi, 1 totale
Bahamas 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi, 1 totale
Grenada 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi, 1 totale
Venezuela 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi, 1 totale
Thailandia 0 ori, 2 argenti, 1 bronzo, 3 totali
Egitto 0 ori, 2 argenti, 0 bronzi, 2 totali
India 0 ori, 1 argento, 4 bronzi, 5 totali
Mongolia 0 ori, 1 argento, 3 bronzi, 4 totali
Slovacchia 0 ori, 1 argento, 3 bronzi, 4 totali
Armenia 0 ori, 1 argento, 2 bronzi, 3 totali
Belgio 0 ori, 1 argento, 2 bronzi, 3 totali
Finlandia 0 ori, 1 argento, 2 bronzi, 3 totali
Bulgaria 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Estonia 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Indonesia 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Malesia 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Porto Rico 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Taipei Cina 0 ori, 1 argento, 1 bronzo, 2 totali
Botswana 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Cipro 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Gabon 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Guatemala 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Montenegro 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Portogallo 0 ori, 1 argento, 0 bronzi, 1 totale
Grecia 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 2 totali
Moldavia 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 2 totali
Qatar 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 2 totali
Singapore 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi, 2 totali
Afghanistan 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Bahrain 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Hong Kong Cina 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Arabia Saudita 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Kuwait 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Marocco 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale
Tagikistan 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo, 1 totale