«La prima stesura la devi buttare giù col cuore. E poi scrivi con la testa. Il concetto chiave dello scrivere, è scrivere. Non è pensare» (cit. Scoprendo Forrester)
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giovedì 18 giugno 2020
Le interviste di Basket Timeout. Con Andrea Capobianco
Intervista esclusiva a coach Andrea Capobianco, con il quale abbiamo parlato di come si tornerà a fare pallacanestro in questo periodo di post emergenza e ovviamente di tanto azzurro, dalla linea verde della Nazionale maggiore ai giovani talenti nostrani.
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venerdì 12 ottobre 2018
Non è mondo per giovani. Sono 18 gli U22 nei roster di serie A
Troppo esiguo il numero degli under aggregati alle prime squadre, è necessario un cambio di rotta
Sono appena dieci i ventenni nei roster di serie A
Tra i vice campioni del mondo del 2017, solo Okeke, Mezzanotte e Pajola trovano posto nelle squadre del massimo campionato. Sono 18 gli under 22
di Giovanni Bocciero*
Questo campionato non è per gli italiani, a maggior ragione se giovani. Se stessimo scrivendo un poema cestistico potrebbe essere questa la giusta locuzione introduttiva. Come un cane che si morde la coda torniamo sul problema dello scarso utilizzo dei nostri giovani in serie A. Un trend che si riflette sulla nazionale tanto che il ct Meo Sacchetti per le ultime convocazioni è stato costretto ad attingere anche dal campionato di A2. Numeri davvero esigui quelli che raccontano di appena dieci under 20 aggregati ai roster, meno di uno a squadra. Numeri che prendono più corpo se allarghiamo il range agli under 22, salendo così a 18 elementi. Un dato comunque insufficiente per un movimento che deve inesorabilmente ripartire dalla linea verde.
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| ANDREA MEZZANOTTE, NEO ACQUISTO DI TRENTO IN MAGLIA AZZURRA AL MONDIALE U19 DEL 2017 |
Anche nella pallacanestro come nel mondo del lavoro sembra che i giovani per realizzarsi e trovare spazio decidano di emigrare. Basti pensare che quest’anno saranno 17 gli azzurri che giocheranno negli Stati Uniti tra Ncaa e junior college. Non a caso la federazione ha avviato una collaborazione con Riccardo Fois, assistant coach di Gonzaga University, per monitorare tutti questi ragazzi oltreoceano. Certamente sarà un’esperienza che li arricchirà tecnicamente quanto umanamente, con la speranza che al loro ritorno possano rinvigorire le fila della nazionale.
Fa male però constatare che dell’Italia under 19 vice campione del mondo due stagioni fa, solo in tre militano in massima categoria. Stiamo parlando dei classe ‘98 David Okeke a Torino, elogiato da coach Larry Brown come possibile prospetto Nba, e Andrea Mezzanotte a Trento che assaporerà per la prima volta la massima serie dopo anni di gavetta a Treviglio; e del classe ’99 Alessandro Pajola a Bologna che cercherà di conquistare quanti più minuti possibili. Questi atleti insieme a Leonardo Candi (classe ‘97) sono tra i favoriti a succedere come miglior under 22 del campionato a Diego Flaccadori, unico capace di vincere tre volte il premio.
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| MATTEO SPAGNOLO, PROSPETTO DEL 2003 TRASFERITOSI IN ESTATE AL REAL MADRID |
E gli altri giovani italiani? Ci si attende l’exploit da Riccardo Bolpin (altro ‘97) ritornato in A a Pistoia, mentre può trovare spazio e far bene il 2000 Luca Conti passato in estate da Trento a Pesaro. Poi bisogna purtroppo guardare all’A2 o addirittura all’estero. Nel secondo campionato militano i vari classe ’98 Tommaso Oxilia, Lorenzo Bucarelli, Lorenzo Penna, Riccardo Visconti, e i 2000 Mattia Palumbo, Matteo Laganà e Federico Miaschi, ai quali però nessuno ha voluto offrire un posto e dei minuti importanti in serie A. Mentre invece rivolgendoci all’estero ci sono tre dei nostri migliori under 18: i 2002 Sasha Grant al Bayern Monaco e Lorenzo Guerrieri al Barcellona, e il 2003 Matteo Spagnolo al Real Madrid. E non fa sorridere che in Italia solo Pesaro ha aggregato alla prima squadra il 2001 Nicolas Alessandrini.
Questi giovani espatri sono segno che i nostri allenatori sono preparati e competenti nel formare i talenti, ma devono anche trovare il coraggio di metterli in campo e non farli svernare tra giovanili e categorie minori. Il gap con le altre nazioni è proprio che i pari età stranieri hanno più minuti da “pro” nelle gambe. Ad esempio in Francia giocatori poco più che ventenni sono già i leader delle proprie squadre e si dichiarano con cognizione per il draft Nba, per non parlare degli atleti dell’Est Europa che rimpinguano club di ogni paese, compresi quelli italiani.
LE NOMINATION DI BM - I TOP 5
1) Leonardo Candi - Grissin Bon R. Emilia - play - 21 anni - 190 cm
2) Alessandro Pajola - Segafredo Bologna - play - 19 194 cm
3) David Okeke - Auxilium Torino - ala - 20 - 203 cm
4) Andrea Mezzanotte - Dolomiti Energia Trento - ala - 20 - 208 cm
5) Luca Conti - Victoria Libertas Pesaro - ala - 18 - 195 cm
* dalla rivista BASKET MAGAZINE
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lunedì 13 agosto 2018
Come riformare il basket italiano...
Come riformare il basket italiano
Prendendo spunto da una domanda posta da un utente Facebook nel gruppo de La Giornata Tipo, ho pensato di scrivere questo articolo cercando di analizzare le varie idee espresse da altri utenti affinché si possa risanare la nostra tanto amata pallacanestro. Una mission complicata, per qualcuno a dir poco impossibile, eppure dalla passione di noi tanti appassionati può nascere qualcosa di davvero importante. Magari potremo essere insieme da spunto per la federazione. Chissà. Innanzitutto permettetemi di ringraziare Luigi, Flavio, Carlo, Raffaello, Paolo, Martino, Andrea, Nicola, Luca, Fabio, Michele e tutti gli altri che hanno lasciato un semplice commento alla discussione. Ripeto, è dalla fusione dei loro pensieri che nasce questo articolo che vuol cercare di fare solo bene a tutto il movimento della palla a spicchi italiano. Per riformare il nostro basket bisogna inevitabilmente iniziare dal minibasket, passare per le giovanili così da arrivare al livello senior. Tre macro-aree sulle quali in diverso modo bisogna intervenire.
LA BASE DELLA PIRAMIDE. Alla base della pallacanestro c'è ovviamente il minibasket. Un suo ampliamento vorrebbe significare l'allargamento della base. E se è vero che il professionismo rappresenta la punta della piramide, quanto più la base si allarga tanto più la piramide si alza. Di conseguenza il livello della Nazionale maggiore dovrebbe aumentare. A parole è tutto bello e così facile da realizzare, nei fatti ci sono mille difficoltà ad iniziare dalle scuole. Si necessita di un vero e proprio investimento economico nel minibasket da parte della stessa federazione, ma con il pieno coinvolgimento delle scuole che devono rappresentare il bacino principale dal quale abbeverarsi. Un'idea avanzata e parecchio apprezzata è quella di spostare tutta l'attività di educazione fisica al pomeriggio e organizzare tali ore per tipologie di sport e non per classe. Così si garantirebbe ad ogni singolo bambino di praticare lo sport che preferisce.
Una tale riorganizzazione non va pensata solo in ottica pallacanestro, ma di salute. Bene che negli ultimi 15 anni la fascia d'età tra i 6 e i 10 anni abbia guadagnato circa il 5% di praticanti, male invece che a partire dagli 11 anni si registri il fenomeno del drop out, con più di un ragazzo su due che abbandona qualsivoglia attività fisica, arrivando ai 18 anni con poco più di un ragazzo su tre che svolge attività sportiva continuativa. Ecco, in questa ottica la federazione dovrebbe avere la lungimiranza di inserirsi in questo scenario e offrire una possibile soluzione del problema con iniziative, eventi, manifestazioni che facciano guadagnare tesserati e appassionati. Sarebbe bello poter creare un percorso sportivo-scolastico in stile Stati Uniti, con le scuole protagoniste dello sviluppo fisico ed educativo dei ragazzi. Ma purtroppo sia per nostra cultura, sia per evidenti difficoltà economiche da parte degli istituti scolastici, tutto ciò è soltanto una chimera. Si può però provvedere ad un cambiamento che parta da impianti e strutture. Vedere le palestre scolastiche aperte e gratuite a chiunque voglia fare due tiri a canestro, oppure una maggiore proliferazione di campetti all'aperto nei parchi pubblici può senz'altro invogliare più bambini, ragazzi, persone ad avvicinarsi al nostro sport. La federazione deve senz'altro fare la sua parte, con investimenti, convenzioni, agevolazioni da stipulare anche con i ministeri interessati. Impensabile? Magari sì, ma perché non provarci!
I COSTI DA ABBATTERE. Veniamo adesso alla parte più consistente dell'attività delle società, ovvero quella legata ai campionati da disputare e dunque ai costi da sostenere. È innegabile che la federazione deve cercare di non immaginare i club come delle vacche da mungere, ma piuttosto degli utenti ai quali offrire servizi. Ergo, vista anche la particolare situazione economica che vive il paese, sarebbe un gesto di buonsenso abbassare tutti i costi legati a iscrizioni, tesseramenti, tasse gara e via discorrendo.
Questo permetterebbe ai dirigenti di concentrarsi solo sull'attività cestistica piuttosto che rincorrere sponsor per trovare le risorse necessarie a sopravvivere (che è comunque una cosa da fare ma non dedicandoci l'intera giornata). Questa è una cosa che si può realizzare, perché non ci sono attori esterni ai quali dare retta o convincere. Ci vuole solo buona volontà nell'attuarlo. Una costola della voce spese è il vincolo dei giocatori, disciplina che a gran voce si richiede di regolamentare meglio. Forse non nella forma ma nella sostanza. Il parametro Nas andrebbe abolito per i tesseramenti nei campionati regionali proprio per cercare di venire incontro alle società che fanno salti mortali per restare in vita. Vedersi eliminati costi di tesseramento permetterebbe di costruire roster all'altezza della categoria, e come detto in precedenza permetterebbe comunque di avere una base quanto più ampia possibile nella terra di mezzo del semiprofessionismo. Quanti ragazzi nel salto dal giovanile al senior si perdono? Purtroppo tanti! Bisogna invece che il movimento abbia quella continuità nei propri numeri. Forse non è un caso che la pallacanestro secondo i dati Coni del 2016 sia scesa al quarto posto delle discipline con il maggior numero di praticanti, superata dal tennis e sempre dietro a calcio e pallavolo. Importanti sono anche le collaborazioni tra club, che nelle ultime stagioni si stanno intensificando e stanno portando anche a risultati interessanti. Mettere in comune risorse, atleti, energie per creare una fitta rete di partnership è la miglior strada da intraprendere. Ed anche in questo caso bisogna superare quel malcostume tutto italiano nel voler coltivare il proprio orticello in maniera maniacale.
UN MODELLO DA SEGUIRE. Con la diminuzione delle spese le società possono concentrarsi esclusivamente sul lavoro in palestra, tornando ad investire nel settore giovanile e facendo attenzione a toccare degli ulteriori tasti come preparazione, educazione, competitività. Il fulcro di tutto ciò sono i coach, coloro i quali devono rappresentare il giusto mix tra preparazione tecnico-tattica, rapporto umano e risultati sportivi. Non è facile trovare tutto questo in una sola persona, e il lavoro e l'esperienza possono fare la differenza. Una cosa che bisogna provare ad inculcare ai ragazzi sin da giovanissimi è l'intensità del gioco, come espresso anche da coach Maurizio Mondoni. Se guardiamo dall'altra parte dell'oceano, gli americani con le proprie selezioni giovanili si differenziano proprio perché giocano con due o tre marce in più rispetto a chiunque altro. Spesso invece capita di vedere in Italia delle partite giovanili dove si gioca con ritmi da campionati amatoriali. Nulla di più sbagliato. Guai poi a mettere i risultati avanti a tutto. Se un ragazzo non è portato o non ha le potenzialità per diventare un fenomeno - anche se per l'età non si possono fare tali valutazioni a cuor leggero - non deve essere escluso ma piuttosto incluso, perché potrà diventare l'arbitro o l'allenatore del futuro, restando fedele al basket e diventando una risorsa per il movimento. Questo non significa che non bisogna spingersi oltre i propri limiti, per questo il coach deve avere quel tatto per capire con chi può forzare la mano e con chi invece deve andarci più leggero. La costituzione di seconde squadre può essere la soluzione, così come è importante un continuo colloquio con le famiglie affinché si faccia capire ai genitori quanto sia vitale il percorso che i ragazzi devono compiere. Vincere non sempre è la soluzione a tutti i problemi. Diversi mesi fa in un'intervista a coach Andrea Capobianco ho affrontato proprio il problema di quei ragazzi che dopo aver vinto tanto e subito da giovani, lasciano perché da senior non si accontentano solo di partecipare.
Quindi oltre a dargli gli strumenti per giocare a pallacanestro, bisogna anche dargli gli strumenti per saper affrontare la vita. Addentrandoci in una questione prettamente tecnico-tattica, bisogna tirare in ballo la pallavolo che è spesso indicata come la disciplina che ci ruba i ragazzi di due metri e passa, ma bisogna farsi un esame di coscienza. Quanti ragazzi più alti della media in tenera età vengono messi sotto canestro dagli allenatori senza che apprendano davvero appieno il gioco della pallacanestro e con l'unico obiettivo di vincere qualche partita in più? Purtroppo succede quasi in tutte le nostre palestre. E allora che c'entra la pallavolo? Per come è strutturato il gioco e per come ho potuto osservare in alcuni allenamenti di questa disciplina, i giocatori alti o bassi che siano ricoprono ogni posizione imparando a fare tutto in campo. E dunque ritorna l'importanza di avere coach preparati e pazienti, vogliosi di lavorare e che sappiano trasferire passione ai ragazzi. Ma che soprattutto gli diano quegli strumenti per saper fare di tutto in campo.
LA PUNTA DELL'ICEBERG. E veniamo al professionismo, dove la battaglia è accesa tra i protezionisti ed i meritocratici. Un italiano di livello medio-basso costa ad una società di serie A quanto uno straniero buono. L'opinione del direttore tecnico federale Boscia Tanjevic è chiara, limitare i posti agli stranieri per liberarne agli italiani che, giocoforza, devono essere impiegati dagli allenatori. Di conseguenza immaginiamo che questa sia la linea della federazione, ovvero quella del protezionismo. Ci sono poi i paladini della meritocrazia che non guardano alla nazionalità ma pensano solo al fatto che chi abbia le caratteristiche e le potenzialità per giocare, deve giocare. Come un po' in tutte le cose, alla fine la verità sembra trovarsi nel mezzo. Piuttosto che attaccarci alle regole dovremmo pensare al bene del movimento. Una domanda alla quale non c'è purtroppo risposta ma che tante volte mi pongo è: sarebbe cambiata la nostra mentalità se nel 2015 lo scudetto l'avesse vinto Reggio Emilia con quel folto gruppo italiano? Forse sì, forse no.
Ma senza fare retorica è palese che per vedere più italiani giocare questi devono essere preparati ad affrontare uno scenario di alto livello. Come? Grazie alla preparazione che gli deve essere impartita dai tecnici durante le giovanili. Vien da sé che con giocatori italiani all'altezza ne beneficia anche la Nazionale. Delicato il discorso della visibilità, e sinceramente non voglio prendere le parti né di chi si accontenta della trasmissione su Sky né di chi vorrebbe un ritorno alla Rai. Una cosa però voglio senz'altro esprimerla, e ancora una volta bisogna utilizzare il paragone con la pallavolo. Tale sport ha un alto seguito quando trasmessa in televisione anche e soprattutto perché fa risultato. Si è certi che trasmettere le partite della Nazionale di basket in chiaro, che non si qualifica per le Olimpiadi da ben tre edizioni, e che non raccoglie una medaglia europea o mondiale da quindici anni, avrebbe solo una parte dello stesso seguito? Forse no, forse sì! Certo è che iniziare a tornare a vincere con la Nazionale maggiore può essere da traino per il movimento, e attrarre nuovi praticanti e soprattutto sponsor. Sembra chiaro, dunque, che per riformare la pallacanestro italiana bisogna dar vita ad un vero e proprio circolo virtuoso che può essere esemplificato secondo queste poche ma necessarie attività, nelle quali la federazione deve svolgere un ruolo da protagonista: a) investire nel minibasket per allargare il numero di praticanti; b) abbassare i costi per far svolgere al meglio l'attività giovanile e semiprofessionistica; c) accrescere il livello professionistico con ricadute sulla Nazionale. Step che devono seguire una loro consequenzialità, ma che ognuno nella propria macro-area diventa decisivo per il futuro dell'intero movimento.
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| DA AZZURRA LANCIANO |
I COSTI DA ABBATTERE. Veniamo adesso alla parte più consistente dell'attività delle società, ovvero quella legata ai campionati da disputare e dunque ai costi da sostenere. È innegabile che la federazione deve cercare di non immaginare i club come delle vacche da mungere, ma piuttosto degli utenti ai quali offrire servizi. Ergo, vista anche la particolare situazione economica che vive il paese, sarebbe un gesto di buonsenso abbassare tutti i costi legati a iscrizioni, tesseramenti, tasse gara e via discorrendo.
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| DA BASKET INCONTRO |
UN MODELLO DA SEGUIRE. Con la diminuzione delle spese le società possono concentrarsi esclusivamente sul lavoro in palestra, tornando ad investire nel settore giovanile e facendo attenzione a toccare degli ulteriori tasti come preparazione, educazione, competitività. Il fulcro di tutto ciò sono i coach, coloro i quali devono rappresentare il giusto mix tra preparazione tecnico-tattica, rapporto umano e risultati sportivi. Non è facile trovare tutto questo in una sola persona, e il lavoro e l'esperienza possono fare la differenza. Una cosa che bisogna provare ad inculcare ai ragazzi sin da giovanissimi è l'intensità del gioco, come espresso anche da coach Maurizio Mondoni. Se guardiamo dall'altra parte dell'oceano, gli americani con le proprie selezioni giovanili si differenziano proprio perché giocano con due o tre marce in più rispetto a chiunque altro. Spesso invece capita di vedere in Italia delle partite giovanili dove si gioca con ritmi da campionati amatoriali. Nulla di più sbagliato. Guai poi a mettere i risultati avanti a tutto. Se un ragazzo non è portato o non ha le potenzialità per diventare un fenomeno - anche se per l'età non si possono fare tali valutazioni a cuor leggero - non deve essere escluso ma piuttosto incluso, perché potrà diventare l'arbitro o l'allenatore del futuro, restando fedele al basket e diventando una risorsa per il movimento. Questo non significa che non bisogna spingersi oltre i propri limiti, per questo il coach deve avere quel tatto per capire con chi può forzare la mano e con chi invece deve andarci più leggero. La costituzione di seconde squadre può essere la soluzione, così come è importante un continuo colloquio con le famiglie affinché si faccia capire ai genitori quanto sia vitale il percorso che i ragazzi devono compiere. Vincere non sempre è la soluzione a tutti i problemi. Diversi mesi fa in un'intervista a coach Andrea Capobianco ho affrontato proprio il problema di quei ragazzi che dopo aver vinto tanto e subito da giovani, lasciano perché da senior non si accontentano solo di partecipare.
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| DA PALLACANESTRO REGGIANA |
LA PUNTA DELL'ICEBERG. E veniamo al professionismo, dove la battaglia è accesa tra i protezionisti ed i meritocratici. Un italiano di livello medio-basso costa ad una società di serie A quanto uno straniero buono. L'opinione del direttore tecnico federale Boscia Tanjevic è chiara, limitare i posti agli stranieri per liberarne agli italiani che, giocoforza, devono essere impiegati dagli allenatori. Di conseguenza immaginiamo che questa sia la linea della federazione, ovvero quella del protezionismo. Ci sono poi i paladini della meritocrazia che non guardano alla nazionalità ma pensano solo al fatto che chi abbia le caratteristiche e le potenzialità per giocare, deve giocare. Come un po' in tutte le cose, alla fine la verità sembra trovarsi nel mezzo. Piuttosto che attaccarci alle regole dovremmo pensare al bene del movimento. Una domanda alla quale non c'è purtroppo risposta ma che tante volte mi pongo è: sarebbe cambiata la nostra mentalità se nel 2015 lo scudetto l'avesse vinto Reggio Emilia con quel folto gruppo italiano? Forse sì, forse no.
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| DA GAZZETTA.IT |
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venerdì 14 aprile 2017
Spinelli ed il basket come scuola di vita
Spinelli ed il basket come scuola di vita
A Monteruscello, con il fratello Salvatore, ha dato vita a "Pick and Roll 9" per togliere dalla strada i ragazzi di Pozzuoli
di Giovanni Bocciero*
POZZUOLI - Lo sport può essere senz’altro un mezzo di
inclusione sociale. E nessuno lo può sapere meglio di Valerio Spinelli, atleta di caratura nazionale che si è fatto amare
sui parquet di tutta Italia per il suo genio e la sua sregolatezza. Spinelli è
partito dalla sua Pozzuoli, crescendo cestisticamente ma innanzitutto
umanamente, tant’è che poi ha fondato la Pick and Roll 9, la sua scuola
minibasket che ha come principio base quello di aiutare i più giovani che
vivono in un territorio da sempre purtroppo degradato.
La filosofia ispiratrice della Pick and Roll 9 è facilmente
riscontrabile «nell’idea che lo sport, oggi, deve rappresentare una
palestra di vita, forse la più incisiva, che aiuta i bambini a crescere,
imparare e relazionarsi - così come
si legge nella mission della società -.
Praticare uno sport, oltre a offrire l’opportunità di socializzare con i propri
coetanei, insegna a rispettare le regole e a lavorare in gruppo per un progetto
comune. Insegna ad avere rispetto di sé stessi e degli altri, a non sentirsi
invincibili di fronte ai compagni solo perché si è più bravi, e a non sentirsi
degli sconfitti solo perché si è più lenti degli altri. La vision che la
dirigenza si è immaginata, è quella di disciplinare la smania di successo e di
ricerca della vittoria a ogni costo, perché solo così i bambini crescono,
imparano a sfidare i propri limiti, trovano serenità e raggiungono
quell’equilibrio interiore indispensabile per diventare poi degli adulti maturi
e responsabili. In questo, la Pick and Roll 9 ritiene il minibasket una vera
scuola di vita, perché risponde pienamente all’obiettivo di crescita fisica e
psichica dei bambini e di maturazione della loro personalità. Tutto questo,
però, senza mai trascurare il “sogno”, magari un sogno che resterà solo sognato,
di raggiungere un giorno traguardi prestigiosi».
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| In una zona difficile un centro minibasket che accoglie centinaia di bambini. Valerio Spinelli: "Conosco le loro difficoltà perché le ho vissute anch'io" |
L’ex
playmaker di Napoli e Avellino ha spiegato il perché hanno deciso di fondare
questa società. «Il motivo principale per
cui abbiamo deciso di avviare questa idea è stato quello di permettere ai
ragazzini della zona di avere qualcosa a cui affezionarsi invece di stare per
strada tutto il giorno. Io, poi, conosco i gestori dell’impianto con i quali
abbiamo trovato un accordo, e così questa idea nata più per gioco man mano è
cresciuta. Ci siamo organizzati, strutturati, e abbiamo sempre fatto un passo
in avanti».
Solo
cinque anni di attività e la Pick and Roll 9 è già ben radicata sul territorio,
ed ha anche raccolto risultati sportivi importanti. «Attualmente abbiamo due squadre senior che militano in Promozione e
Prima Divisione, poi abbiamo tutte le squadre giovanili dal minibasket,
ovviamente, e sino all’Under 16. Il tutto ci permette di avere circa 150
iscritti. E due anni fa la formazione senior vinse il campionato di Promozione.
Pur sentendoci con tutte le altre società che operano sul territorio, con le
quali abbiamo degli ottimi rapporti, non abbiamo delle vere e propri
collaborazioni - ha raccontato il regista campano - perché per adesso non ci interessa essere una società satellite di
alcuna squadra. Ci piace quello che stiamo facendo e preferiamo continuare
così. Nel caso qualche società ci dovesse chiedere in futuro un aiuto ad allestire
qualche formazione saremo senz’altro contenti di poter dare una mano».
In
questi anni la società flegrea ha partecipato anche a diverse manifestazioni di
caratura nazionale, tra i quali spiccano il Torneo Internazionale di Matera ed
il Torneo delle Stelle di Caserta. Questo ha permesso alla Pick and Roll 9 di
riportare in auge l’antica tradizione puteolana che si stava leggermente
affievolendo. Ma i risultati sportivi, però, non devono distrarre da quello che
è il vero intento della dirigenza. «Il nostro
obiettivo primario è quello di aiutare i più giovani. Le cose che ci
interessano di più non a caso sono il minibasket ed il settore giovanile. Di
base noi vogliamo che i ragazzi stiano quanto più tempo possibile nel
palazzetto, in modo che si dedichino completamente a qualcosa che a loro
piaccia fare. È importante in un territorio difficile come quello di Pozzuoli e
di tutti i paesi limitrofi dare ai più giovani una valvola di sfogo sulla quale
concentrarsi. Questa è stata la prima ragione - ha continuato Valerio
Spinelli - per cui abbiamo fondato la
società, che cerchiamo giorno dopo giorno di far diventare una vera e propria
famiglia per tutti. Non a caso l’allenatore del minibasket è sempre lo stesso.
Per noi dello staff prima di tutto siamo degli amici, e poi successivamente dei
collaboratori in campo. Questa è la prima cosa che abbiamo cercato di costruire
sin dagli albori, anche perché sappiamo che Monteruscello non da molti sbocchi
per i ragazzini. Per questo è molto meglio che loro stiano in un palazzetto che
per strada».
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| Valerio Spinelli: "Due squadre senior, ma l'impegno più intenso è sui giovanissimi creando un ambiente che sia più simile ad una famiglia". |
Non
si discosta dalle parole di Valerio Spinelli il pensiero del fratello Salvatore
Spinelli, tra i fondatori della Pick and Roll 9 e primo punto di riferimento in
palestra. «Io sono dell’idea che lo sport sia fondamentale, indipendentemente
da che disciplina sportiva si pratichi. È una valvola di sfogo che i bambini, i
più giovani devono avere per far fronte alle difficoltà che possono incontrare
in un territorio come il nostro. E fare sport credo sia la soluzione migliore
per allontanarli dai pericoli che si possono incontrare per le strade. Siamo riusciti
ad entrare nel palazzetto di Monteruscello dove non si praticava minibasket
perché Valerio conosce il gestore dell’impianto, e abbiamo ottenuto fiducia
perché c’ha messo in prima persona la sua faccia ed il suo nome».
La
scuola minibasket puteolana abbraccia chiunque abbia voglia di sposare la loro
filosofia, soprattutto i bambini che si avvicinano per la prima volta alla
pallacanestro e lo vogliono fare con spirito di scoperta e divertimento. «Noi siamo riusciti a ricreare un ambiente
molto simile ad una famiglia, dove i ragazzi si allenano in maniera serena,
sicura, e soprattutto sono costantemente controllati - ha dichiarato
Salvatore Spinelli -. E poi naturalmente
si divertono, perché partecipiamo a tutte le diverse categorie dei campionati
giovanili proprio per farli giocare tutti. Abbiamo anche l’ambizione di
“produrre” in futuro qualche campioncino. Ma oltre alla speranza non ne siamo
assillati».
Ma
il fatto che la società possa fregiarsi della persona di Valerio Spinelli,
quanto influenza l’opinione della comunità e della scelta dei genitori di
portare i propri figli alla Pick and Roll 9? «Sicuramente Valerio ha una sua risonanza nel nostro territorio, ma non
saprei dire analiticamente quanto questo influenzi il coinvolgimento dei bambini
e delle loro famiglie nello scegliere di venire a praticare basket e minibasket
da noi piuttosto che da altre società. Valerio ha sempre cercato di essere
molto presente. Nei primi due anni di avviamento della società, ad esempio,
ogni lunedì stava al palazzetto per vedere le partite dei ragazzi. Poi - ha
continuato il fratello - per i suoi vari
impegni, la sua presenza è diventata un po’ più saltuaria. E proprio per questo
al momento ancora non si è cimentato ad allenare qualche nostro gruppo perché
ancora preso da altre faccende. Certamente però molti ragazzi lo conosco per la
carriera e l’apice che ha raggiunto».
Oltre
alla propria presenza, Valerio Spinelli ha coinvolto diverse volte i propri
compagni in attività della sua società. «Nel
2012, quando iniziammo questa avventura - ha rivelato Salvatore Spinelli -, organizzammo una festa di Natale alla
quale Valerio portò alcuni giocatori americani che all’epoca giocavano insieme
a lui ad Avellino. Fu una bella iniziativa che abbiamo cercato di replicare con
altre attività. Una volta poi, portammo i ragazzi del nostro centro a vedere
una partita al Pala Del Mauro di Avellino».
Il centro minibasket
Pick and Roll 9 è stato sì fondato da Valerio Spinelli con l’aiuto del fratello
Salvatore Spinelli, ma sono tanti i dirigenti e gli allenatori che portando
giorno dopo giorno il proprio mattoncino, il proprio contribuito, hanno
permesso che la società crescesse e puntasse a traguardi sempre più ambiziosi.
E allora meritano di essere citati i vari dirigenti e tecnici nelle persone di Salvatore
Scotto di Minico, Vincenzo Marra, Raffaele Russo, Stefano Scotto di Luzio, Mirco
Saggiomo, Francesco Brontolone, Alessandro Amodio, Edmondo Zito, Nicola Ingenito
e Salvatore Bombace. Persone senza le quali la società non potrebbe operare
in modo così importante, e soprattutto guardare al futuro con sempre maggiore
ambizione. Senza dimenticarsi, però, di quello che è l’obiettivo primario per
cui si è praticamente nati. Ovvero utilizzare lo sport, ed in particolare la
pallacanestro, come mezzo di aiuto sociale per i bambini che vivono in un
contesto territoriale non certamente facile e dei migliori.
* per la rivista BASKET MAGAZINE
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venerdì 5 agosto 2016
GIOVANILI: Pall. San Michele e Polisportiva Albanova insieme
COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 05/08/2016
Pall. San Michele e Polisportiva Albanova insieme
Continua a crescere il mondo della Pallacanestro San Michele Maddaloni che vede affiliarsi a se, dopo la Drengot Basket Aversa e la Virtus Sinuessa Mondragone delle scorse stagioni, anche la Polisportiva Albanova di Casal di Principe.
«La nascita di questa collaborazione - ha esordito il responsabile della Polisportiva Albanova, Michele Cioppa - la si deve innanzitutto alla lunga amicizia che lega me al responsabile tecnico del San Michele, Giovanni Monda. Con il suo ritorno a Maddaloni abbiamo iniziato a parlare di questa sinergia e adesso i tempi sono maturi perché si concretizzi. Per noi Maddaloni è una piazza molto importante di tutta la provincia casertana e dell'intera regione campana. Proprio per questo la collaborazione prevede che i nostri migliori ragazzi possano misurarsi in campionati di Eccellenza tramite Maddaloni. L'obiettivo che ci siamo prefissati con Monda ma anche con il dirigente responsabile Pasquale De Filippo è quello di coltivarci dei futuri campioncini in casa cercando di raggiungere i più alti risultati possibili. Questa sinergia ci permetterà anche di scambiarci alcuni atleti, soprattutto nelle categorie più piccole come l'Under 13 o l'Under 14, perché finché non si raggiunge una certa età è difficile capire quali siano realmente le potenziali dei singoli ragazzi. Inoltre, sarà attivata anche una collaborazione a livello tecnico - ha concluso il responsabile della Polisportiva Albanova - che ci permetta di crescere tutti quanti insieme».
In merito a questa sinergia questo è stato il commento del deus ex machina della Pallacanestro San Michele Maddaloni, Pasquale De Filippo: «Già quest'anno la partnership con la Polisportiva Albanova, condotta dall'impareggiabile Michele Cioppa, ha prodotto risultati straordinari conseguiti con i gruppi Under 13 ed Under 14. Questa collaborazione è solo l'ennesima dimostrazione di come concretamente e non a chiacchiere, siamo abituati a costruire un percorso comune con altre società. Siamo felici di quest'ulteriore passo, consapevoli che siamo sono all'inizio. Forza Maddaloni, forza Drengot, forza Sinuessa e forza Albanova».
Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero
venerdì 17 giugno 2016
FINAL FOUR UNDER 13. Maddaloni vuole il “triplete”
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/06/2016
Maddaloni vuole il “triplete”, Del. Fes. il primo ostacolo
MADDALONI. Ultimo appuntamento stagionale per l’Under 13 della Pallacanestro San Michele che oggi e domani sarà impegnata nel Concentramento finale di Monte di Procida. I biancazzurri di coach Massimo Ricciardi arrivano a questa Final Four da imbattuti, avendo collezionato sin qui ventuno successi in altrettante partite disputate. Fondamentale l’ultima vittoria nello spareggio secco che ha visto Maddaloni impegnato sul parquet della Virtus Battipaglia, che ha assaporato il gusto amaro della prima sconfitta stagionale pur vendendo cara la pelle. Alla fine il punteggio di 68-53 ha premiato i ragazzi cari a patron Andrea De Filippo. La società maddalonese insegue adesso il sogno di poter vincere il suo terzo campionato giovanile in questa straordinaria annata agonistica, che l’ha vista già trionfare nelle categorie Under 16 Eccellenza ed Under 14 Elite. Oggi alle 17 semifinale contro la Del. Fes. Avellino, che arriva anch’essa a questo appuntamento da imbattuta, mentre a seguire palla a due dell’altra semifinale tra i padroni di casa della Virtus Monte di Procida ed il Sales Vomero. Domani le finali.
Giovanni Bocciero
domenica 5 giugno 2016
UNDER 13. Maddaloni agli spareggi e con il titolo nel mirino
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/06/2016
UNDER 13. Maddaloni agli spareggi e con il titolo nel mirino
UNDER 13. Maddaloni agli spareggi e con il titolo nel mirino
MADDALONI. Continua il percorso immacolato dell’Under 13 regionale della Pallacanestro San Michele, che ha chiuso il girone Gold K della seconda fase centrando il ventesimo successo della propria stagione. I biancazzurri di coach Massimo Ricciardi stanno stritolando un po’ tutti gli avversari che si sono ritrovati sul loro cammino, e così dopo aver vinto il girone di qualificazione si sono aggiudicati il primo posto anche in questa seconda fase addomesticando Sorriso Azzurro San’Antimo, Sant’Egidio Corbara e Virtus Sinuessa Mondragone con una media punti realizzati di 67,6 ed una media punti subiti di 30,8. Miglior attacco e miglior difesa, di conseguenza, con il solo Sorriso Azzurro Sant’Antimo che ha realmente creato qualche piccolo grattacapo alla formazione maddalonese, dato che all’andata in trasferta si era imposta di otto punti (48-56) mentre al ritorno nell’ultima gara del raggruppamento ha vinto con il punteggio di 57-35. Con questo primo posto il San Michele accede agli spareggi Elite Eight che lo vedrà opposto alla Virtus Battipaglia, gara secca che per sorteggio giocherà in trasferta, ma che se lo vedrà ancora vincitore significherà qualificarsi per il Concentramento finale e puntare ad un altro titolo.
GIBO
L’INTERVISTA. San Michele, De Filippo: “Stagione esaltante”
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/06/2016
L’INTERVISTA. La società biancazzurra adesso pensa a programmare il futuro
Per il San Michele grandi trionfi
De Filippo: “Stagione esaltante”
di Giovanni Bocciero
MADDALONI. Un’altra stagione sta per giungere al termine per la Pallacanestro San Michele, che comunque ha ancora qualche appuntamento importante a cui prendere parte prima di andarsene in ferie senza però perdere la bussola, perché la prossima annata va programmata sin da subito se si vogliono raggiungere traguardi sempre più alti.
Questa stagione ha regalato tantissime emozioni, e non è ancora finita?
«Stagione esaltante e bella - ha esordito il dirigente responsabile Pasquale De Filippo -. I successi erano prevedibili avendoci lavorato da tempo, ma viverli è stata un'esperienza straordinaria. Non potevamo farci regali migliori per la nostra decima stagione di attività e siamo appena all'inizio».
Il campionato della prima squadra è stato più difficile del previsto, alla fine però la salvezza è giunta in un palazzetto stracolmo?
«La salvezza ottenuta all'ultima gara ci ha fatto vivere un momento di forte ansia, ma paradossalmente abbiamo ricompattato l'ambiente che ha fatto sentire fortemente la sua vicinanza alla squadra ed abbiamo quasi riconquistato la Serie B dopo che sembrava tutto compromesso. Non ringrazierò mai abbastanza i grandi uomini avuti con noi in questa stagione, i quali hanno dato davvero grande prova di attaccamento alla nostra causa e che hanno comunque conseguito il risultato minimo a loro richiesto. Vedere infine il pubblico delle grandi occasioni gremire il nostro palazzetto, è stato davvero il più bel colpo d'occhio che i nostri tifosi potessero regalarci anche per dimostrare come ormai la B è un patrimonio un po' di tutti».
Al giovanile due campionati vinti ed uno per cui si è ancora in corsa, la strada è quella giusta?
«I risultati del settore giovanile dimostrano come ormai siamo la migliore realtà della regione. Vincere due dei massimi campionati regionali, il terzo posto con gli Under 15 Elite, aver sfiorato il concentramento finale nell’Under 18 Eccellenza/Elite ed essere ancora in corsa da imbattuti nel campionato Under 13, sono risultati che dimostrano una grande competenza sia in termini di reclutamento da parte della società, sia in termini di programmazione e sia in termini di staff tecnici di primissimo livello. Grazie al lavoro di Giovanni Monda, proveremo in tempi brevissimi ad avere prodotti del nostro vivaio che proveranno a dare lustro e continuità alla tradizione cestistica maddalonese. Abbiamo già talenti di notevole interesse - ha continuato il deus ex machina del San Michele Maddaloni - di cui sentiremo parlare negli anni a venire e siamo una piazza ambita da tanti giovani dell'intera regione. La nostra prima Finale Nazionale del prossimo luglio a Bormio e la nostra prima Fase Interzona a Tolentino, sono solo l'inizio di una serie di appuntamenti a cui dovremo abituarci ogni anno e che dovranno rappresentare una costante su cui basare il nostro lavoro di prospettiva. Siamo l'unica società campana che disputa un campionato nazionale senior insieme al Basket Agropoli, ad aver vinto anche uno dei massimi campionati giovanili regionali, e siamo l'unica società casertana ad aver vinto due dei massimi campionati nello stesso anno in Campania, a dimostrazione che siamo il punto di riferimento del basket giovanile nella provincia di Caserta e non solo».
Cosa bisogna aspettarsi adesso per il futuro, nel breve e lungo termine?
«A breve termine non sarà tanto facile pensare di migliorare questi risultati giovanili, ma lo dicevamo anche gli anni scorsi. Le sfide non ci fanno paura e siamo certi che continueremo a mietere successi e creare prospetti, cercando di consolidarci sempre più e costruendo un roster per la squadra senior che non ci faccia stare in apprensione come la stagione appena trascorsa. A lungo termine crediamo di acquisire sempre più una dimensione di rilievo a livello giovanile e puntare a diventare una delle società più importanti del Sud Italia - ha concluso il dirigente biancazzurro De Filippo -, sempre più attrattiva nello scenario cestistico italiano».
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mercoledì 1 giugno 2016
UNDER 14 ELITE. Il San Michele si laurea campione regionale
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/06/2016
UNDER 14 ELITE. I biancazzurri si aggiudicano la finale-derby e andranno a Bormio il prossimo luglio
Il San Michele si laurea campione regionale
PALL. SAN MICHELE 59
JUVECASERTA 54
(15-22; 29-34; 45-42)
MADDALONI: Verdicchio n.e., Caiazzo, Amodio 9, Schettino 9, De Lucia 6, Pella n.e., Ocarino, Pagano 4, Arciero F. 8, Verazzo 15, Arciero G. 8, Amoroso, All. Monda, Ass. Ricciardi, Ass. Iorio.
CASERTA: Beneduce 4, Tagliafierro n.e., Ponticelli n.e., Telese 1, Iavazzi 20, Alessandrini 2, Aldi 14, Di Lauro, D'Addio 11, Campanile, Tommaso 2, Cioni, All. Vinciguerra, Ass. Palladino, Ass. Cicala.
ARBITRI: Luca Mogavero di Bellizzi (SA) e Roberto D'Andrea di Salerno (SA).
MADDALONI. L'Under 14 Elite della Pallacanestro San Michele si laurea campione regionale battendo nella finale del Concentramento di categoria la Juvecaserta. Per la cronaca in semifinale i casertani avevano superato il ViviBasket Napoli per 60-43 mentre i maddalonesi la Del. Fes. Avellino per 71-62. Gli irpini poi hanno conquistato il terzo posto vincendo 50-49 contro i partenopei.
Tornando alla finalissima, il clima è stato da bolgia sin dal riscaldamento, con il Pala Angioni-Caliendo gremito e rumoroso. L'inizio è tutto di marca ospite (9-3 al 2') ma la partita è vibrante, Maddaloni prova a rientrare ma con una situazione falli complicata ed un 6-0 di parziale rimediato fanno optare per il timeout (18-9 al 7'). Due triple consecutive per i biancazzurri ricuciono il gap sul 20-15 a poco dal termine del primo quarto. La seconda frazione si apre con un botta e risposta in sequenza, ma è ancora Caserta a concretizzare meglio (30-21 al 14'). Un parziale di 4-0 per i padroni di casa induce gli avversari al timeout anche perché la difesa di Maddaloni inizia ad essere arcigna e ancora una volta accorcia le distanze (32-29 al 19').
Nella ripresa la partita continua ad essere tirata, bella, con tanti capovolgimenti di campo. Il San Michele torna a -1 ma Caserta in penetrazione prova a respingerlo (40-37 al 25'). Fisicamente però gli ospiti sembrano calare ed i locali invece crescono. Arrivano diversi viaggi in lunetta che prima valgono la parità a quota 40 e poi l'allungo sul 45-42 con cui si conclude il terzo quarto. L'ultimo periodo inizia con una tripla per Maddaloni che dopo una sequenza di errori realizza il canestro del +8 (50-42 al 34') che costringe al timeout Caserta. Nei successivi 3' gli ospiti tentano una lenta risalita sfruttando anche la sterilità offensiva dei biancazzurri che al momento opportuno infilano 4 punti consecutivi mettendo al sicuro il successo (54-48 al 38'). Negli ultimi due giri di lancette si ha la classica processione dalla linea della carità che non cambia il risultato del match: finisce 59-54 per Maddaloni.
Aver giocato la finalissima per Maddaloni e Caserta ha significato essersi qualificate alle Finali Nazionali di categoria in quel di Bormio dove si terranno dall'11 al 17 luglio prossimo. La competizione tricolore Under 14 ha perso però l'assegnazione dello scudetto ed è stata girata a mo' di torneo estivo, un Festival Sportivo, senza alcun contributo da parte della Federazione Italiana Pallacanestro per le 32 squadre che provenienti da tutta Italia vi parteciperanno come al solito con grande entusiasmo.
Giovanni Bocciero
domenica 29 maggio 2016
LIVE Under 14 Elite Concentramento finale
LIVE Under 14 Elite Concentramento finale
In occasione dell'ultimo atto del Concentramento finale del campionato Under 14 Elite in svolgimento presso il Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni, che vedrà sfidarsi nella finalissima (domenica 29 maggiore ore 19:30) i padroni di casa della Pallacanestro San Michele e la Juvecaserta, sarà fatta la diretta scritta della partita.
In semifinale la Juvecaserta ha avuto ragione del ViviBasket Napoli con il punteggio di 60-43, mentre Maddaloni ha superato la Del. Fes. Avellino con il risultato di 71-62. Per entrambe le formazioni ancora a caccia del titolo regionale, c'è stata la qualificazione alle Finali Nazionali di categoria in quel di Bormio dove si terranno dall'11 al 17 luglio prossimo.
La competizione delle Finali Nazionali Under 14 ha perso però l'assegnazione dello scudetto ed è stata girata a mo' di torneo estivo, un Festival Sportivo, senza alcun contributo da parte della Federazione Italiana Pallacanestro per le 32 squadre che provenienti da tutta Italia vi parteciperanno come al solito con grande entusiasmo.
LIVE
Finale 3°-4° posto: ViviBasket-Napoli vs Del. Fes. Avellino
2' 0-4
6'30" 2-7
10' 9-10
12' non si segna, neppure ai liberi 9-10
13' parziale Avellino 9-15
15' reazione Napoli 14-16
16'30" pareggio e sorpasso per Napoli 18-16
17'30" Avellino impatta ma Napoli replica 20-18. Timeout
20' minuti finali molto ruvidi 23-24
22' 25-24
24' punteggio basso ma gara viva 26-28
26' mini parziale Napoli 29-28
27' Napoli vuole scappare ma Avellino resiste 32-29
28' 35-31
29' tripla per Avellino 35-34
30' difesa, recupero, contropiede e sorpasso 35-36
31' prima tripla irpina e poi gioco da tre punti napoletano 39-39
33' liberi da una parte e dall'altra e poi bomba Avellino della parità 43-43
35' ancora tripla per Avellino 43-46
37' cresce la tensione e si sbaglia tanto, per Napoli mini break 48-46
38'30" sorpasso Avellino 48-50
39'33" Napoli tiri liberi 1/2 49-50. Timeout
39'44" Avellino perde palla in attacco. Timeout
Finisce 49-50 con il tiro di Napoli che a stento trova il ferro
ViviBasket Napoli 4° classificata...
Del. Fes. Avellino 3° classificata...
Adesso riscaldamento per Juvecaserta e Pall. San Michele Maddaloni...
15' alla palla a due
Finale 1°-2° posto: Juvecaserta vs Pall. San Michele Maddaloni
2' 9-3
5' partita vibrante, Caserta ancora avanti 12-9
6'30" 6-0 di parziale per Caserta e Maddaloni in situazione falli complicata 18-9. Timeout
7' bomba di Maddaloni 20-12
9' altra bomba 20-15
10' Fine primo quarto Caserta-Maddaloni 22-15
11' Maddaloni 1/2 dalla lunetta 22-16
12' botta e risposta 26-19
14' Caserta vuol scappare 30-21
15' parziale di 4-0 per Maddaloni 32-25 e timeout Caserta
16' recupero e contropiede 32-27
17' difesa arcigna di Maddaloni che non concretizza
18' altra palla persa da Caserta 32-28
19'23" timeout e possesso Maddaloni 32-29
20' Caserta segna sullo scadere 34-29
21' due palle perse per Caserta e una da Maddaloni 34-31
23' Maddaloni recupera e segna 38-35
partita tirata, bella, con tanti capovolgimenti di campo
24' Maddaloni 2/2 ai liberi 38-37
25' Caserta in penetrazione 40-37
27' tanti errori da entrambe le parti 40-39
28' Maddaloni 1/2 40-40
28'40" Maddaloni 1/2 40-41
29' rimbalzo offensivo e canestro per Maddaloni replicato subito 42-43
29'52" Maddaloni 2/2 42-45
Fine terzo quarto 42-45 per Maddaloni
31' tripla per Maddaloni 42-48
33' dopo una sequenza di errori ancora Maddaloni a spingere 42-50
33'20" timeout chiesto da Caserta
34' altra persa di Caserta, altra persa di Maddaloni 42-50
35' lunga serie di errori. Caserta 2/2 ai liberi 44-50
36'20" serie infinita di errori e poi fallo e canestro (0/1) per Caserta 46-50
37' fallo in attacco per Caserta e timeout Maddaloni
37' lenta risalita per Caserta 2/2 48-50
38' fallo e canestro di Maddaloni e poi 1/2 48-54
38'20" errore per Caserta e passi per Maddaloni. Timeout Caserta
38'50" altro errore per Caserta e penetrazione per Maddaloni 48-56
39'04" fallo e canestro per Caserta 51-56. Timeout Maddaloni
39'10" Maddaloni 0/2 51-56
39'25" Caserta perde palla. Maddaloni 1/2. Caserta 1/2 52-57
39'40" Maddaloni 1/2 52-58.
39'43" Rimbalzo Maddaloni con fallo 0/2 52-58
39'49" Caserta segna in contropiede 54-58. Timeout Maddaloni
39'52" Maddaloni 1/2 54-59
39'57" Caserta sbaglia. Finisce così
Maddaloni vince 59-54

LIVE
Finale 3°-4° posto: ViviBasket-Napoli vs Del. Fes. Avellino
2' 0-4
6'30" 2-7
10' 9-10
12' non si segna, neppure ai liberi 9-10
13' parziale Avellino 9-15
15' reazione Napoli 14-16
16'30" pareggio e sorpasso per Napoli 18-16
17'30" Avellino impatta ma Napoli replica 20-18. Timeout
20' minuti finali molto ruvidi 23-24
22' 25-24
24' punteggio basso ma gara viva 26-28
26' mini parziale Napoli 29-28
27' Napoli vuole scappare ma Avellino resiste 32-29
28' 35-31
29' tripla per Avellino 35-34
30' difesa, recupero, contropiede e sorpasso 35-36
31' prima tripla irpina e poi gioco da tre punti napoletano 39-39
33' liberi da una parte e dall'altra e poi bomba Avellino della parità 43-43
35' ancora tripla per Avellino 43-46
37' cresce la tensione e si sbaglia tanto, per Napoli mini break 48-46
38'30" sorpasso Avellino 48-50
39'33" Napoli tiri liberi 1/2 49-50. Timeout
39'44" Avellino perde palla in attacco. Timeout
Finisce 49-50 con il tiro di Napoli che a stento trova il ferro
ViviBasket Napoli 4° classificata...
Del. Fes. Avellino 3° classificata...
Adesso riscaldamento per Juvecaserta e Pall. San Michele Maddaloni...
15' alla palla a due
Finale 1°-2° posto: Juvecaserta vs Pall. San Michele Maddaloni
2' 9-3
5' partita vibrante, Caserta ancora avanti 12-9
6'30" 6-0 di parziale per Caserta e Maddaloni in situazione falli complicata 18-9. Timeout
7' bomba di Maddaloni 20-12
9' altra bomba 20-15
10' Fine primo quarto Caserta-Maddaloni 22-15
11' Maddaloni 1/2 dalla lunetta 22-16
12' botta e risposta 26-19
14' Caserta vuol scappare 30-21
15' parziale di 4-0 per Maddaloni 32-25 e timeout Caserta
16' recupero e contropiede 32-27
17' difesa arcigna di Maddaloni che non concretizza
18' altra palla persa da Caserta 32-28
19'23" timeout e possesso Maddaloni 32-29
20' Caserta segna sullo scadere 34-29
21' due palle perse per Caserta e una da Maddaloni 34-31
23' Maddaloni recupera e segna 38-35
partita tirata, bella, con tanti capovolgimenti di campo
24' Maddaloni 2/2 ai liberi 38-37
25' Caserta in penetrazione 40-37
27' tanti errori da entrambe le parti 40-39
28' Maddaloni 1/2 40-40
28'40" Maddaloni 1/2 40-41
29' rimbalzo offensivo e canestro per Maddaloni replicato subito 42-43
29'52" Maddaloni 2/2 42-45
Fine terzo quarto 42-45 per Maddaloni
31' tripla per Maddaloni 42-48
33' dopo una sequenza di errori ancora Maddaloni a spingere 42-50
33'20" timeout chiesto da Caserta
34' altra persa di Caserta, altra persa di Maddaloni 42-50
35' lunga serie di errori. Caserta 2/2 ai liberi 44-50
36'20" serie infinita di errori e poi fallo e canestro (0/1) per Caserta 46-50
37' fallo in attacco per Caserta e timeout Maddaloni
37' lenta risalita per Caserta 2/2 48-50
38' fallo e canestro di Maddaloni e poi 1/2 48-54
38'20" errore per Caserta e passi per Maddaloni. Timeout Caserta
38'50" altro errore per Caserta e penetrazione per Maddaloni 48-56
39'04" fallo e canestro per Caserta 51-56. Timeout Maddaloni
39'10" Maddaloni 0/2 51-56
39'25" Caserta perde palla. Maddaloni 1/2. Caserta 1/2 52-57
39'40" Maddaloni 1/2 52-58.
39'43" Rimbalzo Maddaloni con fallo 0/2 52-58
39'49" Caserta segna in contropiede 54-58. Timeout Maddaloni
39'52" Maddaloni 1/2 54-59
39'57" Caserta sbaglia. Finisce così
Maddaloni vince 59-54

giovedì 26 maggio 2016
MADDALONI. L’Under 15 è terza; domani Final Four dei 2002
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/05/2016
PALL. SAN MICHELE MADDALONI
L’Under 15 si è classificata terza
Da domani la Final Four dei 2002
MADDALONI. Risultati e appuntamenti importanti per la Pallacanestro San Michele. Nello scorso weekend la formazione biancazzurra dell’Under 15 Elite (in foto) allenata da coach Antonio Borrelli ha conseguito il terzo posto nel proprio Concentramento finale che si è disputato a Napoli. Maddaloni ha perso non senza lottare la semifinale contro la Nuova Pol. Stabia con il punteggio di 65-56, ma si è immediatamente rifatta nella finale di consolazione superando nettamente col risultato di 63-43 il Pegaso Portici confermando così di essere la terza forza del campionato.
Domani e dopodomani, 28 e 29 maggio, il San Michele ospiterà al Pala Angioni-Caliendo la Final Four della categoria Under 14 Elite che mette in palio due posti per le Finali nazionali. La prima semifinale (17:30) vedrà di fronte Juvecaserta e ViviBasket Napoli, mentre alle 19:30 si affronteranno Maddaloni e Del. Fes. Avellino. Contro gli irpini i giovani calatini hanno vinto due volte e cercheranno il successo per il tris.
Giovanni Bocciero
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lunedì 23 maggio 2016
UNDER 16 ECCELLENZA. San Michele con onore contro Feletto
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/05/2016
UNDER 16 ECCELLENZA. E’ stato necessario un supplementare per battere Maddaloni
San Michele con onore contro Feletto
VIRTUS FELETTO 78
PALL. SAN MICHELE 74
(23-26; 32-40; 54-58; 70-70)
FELETTO: Stazi 5, Francovicchio 10, Cisilino n.e., Filipuzzi, Blasone, Monticelli 16, Rossi 2, Lucca, Visintini 9, Diop O. 36, Diop B., Perrone, All. Lorenzon, Ass. Romeo.
MADDALONI: Papa 23, De Meo 10, Torre 2, Tartaro 3, Guarino 2, Spallieri 6, Ragnino, Sabatino 19, Ceriello 5, Migliaccio, Bentrad 4, Cerreto, All. Monda, Ass. De Maria, Ass. Santangelo.
MADDALONI. È terminata l'esperienza del Concentramento interzona dell'Under 16 Eccellenza del San Michele, che nell'ultima gara del girone all'italiana si è fatta valere con la Virtus Feletto. Nonostante fosse già eliminato, Maddaloni ha onorato come si deve un appuntamento così prestigioso. I ragazzi di coach Giovanni Monda scendono in campo rilassati ma non demotivati, toccando il primo vantaggio in doppia cifra al 5', sul 14-4, con Domenico Papa piuttosto ispirato al tiro.
La squadra friulana, passato l'approccio al match, ha iniziato a spingere sull'acceleratore e così ne è uscita fuori una partita bella e combattuta che al primo pit-stop vedeva soli tre punti a dividere le due formazioni. I maddalonesi hanno continuato a tenere il naso avanti anche nel secondo quarto di gioco. Ed anzi, grazie ad una solida difesa Maddaloni ha costruito un nuovo parziale che le ha permesso di andare al riposo lungo sul 40-32. Alla ripresa delle ostilità non è cambiato l'andazzo della sfida, con il San Michele che supportato da un'ottimo Antonino Sabatino in cabina di regia ha continuato a tenere testa alla Virtus Feletto, oltre che a conservare il margine di vantaggio. Addirittura al 25' i biancazzurri hanno provato a scappare quando è andato a bersaglio il canestro del momentaneo 53-39. Li però è sembrata finire la benzina. Gli avversari infatti hanno mangiato velocemente punti e con un parziale di 15-5 hanno chiuso la terza frazione soltanto con quattro lunghezze di ritardo. La stanchezza ha contraddistinto la prestazione dei maddalonesi per quasi tutto il quarto periodo di gioco, e nonostante la pressione impartita dalla Virtus Feletto al 35' si era ancora avanti nel punteggio sul 66-65. La partita è iniziata a farsi tirata, si è segnato pochissimo ed i friulani hanno giocato soprattutto in post basso dove con i propri lunghi ha trovato punti facili sino ad impattare a quota 70 che ha significato overtime. Il primo canestro del supplementare l'ha realizzato la Virtus Feletto che poi ha provato a scappare. A Maddaloni la spia del serbatoio era ormai accesa da un pezzo, ma nonostante ciò i biancazzurri c'hanno provato a ricucire lo scarto senza però riuscirci.
Giovanni Bocciero
domenica 22 maggio 2016
Under 16 Ecc. Maddaloni si sveglia troppo tardi
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 23/05/2016
Under 16 Ecc. Maddaloni si sveglia troppo tardi
BASKET SAN LAZZARO 75
PALL. SAN MICHELE 48
(16-2; 42-16; 59-42)
SAN LAZZARO: Recchia 9, Malberdi 17, Barattini 8, Venturoli 13, Salvardi 10, Serra 2, Brusa 3, Giorgio 6, Campedelli, Venturi, Stefanelli 5, Muzzi 2, All. Comastri, Ass. Guidetti, Ass. Magli.
MADDALONI: Papa 5, De Meo 10, Torre, Tartaro 12, Guarino, Spalliera 1, Ragnino, Sabatino 7, Ceriello 10, Migliaccio, Bentrad 3, Cerreto, All. Monda, Ass. De Maria, Ass. Santangelo.
MADDALONI. L'Under 16 Eccellenza del San Michele perde anche contro San Lazzaro, ma c'è tanto da recriminare perché se i ragazzi di coach Giovanni Monda non fossero entrati in campo con una certa paura avrebbero potuto rendere la gara combattuta. I biancazzurri partono malissimo, sbagliano tutto e soffrono la difesa a tuttocampo. Il primo punto arriva con un tiro libero (12-1), ed è ancora dalla linea della carità che Maddaloni mette a segno il secondo punto che al 10’ vuol dire -14. Nel secondo periodo purtroppo non cambia l'andazzo della gara e si ritorna negli spogliatoi con i maddalonesi in ritardo di 26 punti.
Al rientro in campo i biancazzurri hanno un moto d'orgoglio, si scrollano di dosso la ruggine e infilano il parziale al quale contribuiscono tutti i ragazzi. Partita rigirata come un calzino e Maddaloni che tocca il -10. Purtroppo per inseguire c'è bisogno di un grande utilizzo di energie che comportano un contraccolpo fisico. E così dopo aver toccato il -17 al 30', per Maddaloni torna a farsi in salita la partita ed è costretta ad alzare bandiera bianca chiudendo con uno scarto immeritato per la reazione avuta. Purtroppo i match durano 40' e la concentrazione deve essere sempre massima.
GIBO
sabato 21 maggio 2016
U16 ECC. San Michele superato dalla Benetton Treviso
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/05/2016
UNDER 16 ECCELLENZA. Nel primo incontro del Concentramento interzonale sconfitta per i biancazzurri
San Michele superato dalla Benetton Treviso
PALL. SAN MICHELE 47
BENETTON TREVISO 94
(11-28; 25-57; 39-75)
MADDALONI: Papa 15, De Meo 7, Torre, Tartaro 10, Guarino, Spalliera 4, Ragnino, Sabatino 2, Ceriello, Migliaccio 2, Bentrad 6, Cerreto 1, All. Monda, Ass. De Maria, Ass. Santangelo.
TREVISO: Corona 4, Menoncello 2, Sarto 16, Vanin, Darin 16, Listuzzi 4, Battistuzzi 14, Smaniotto 5, Saccon 10, Danieli, Zecchin 8, Ambrosin 12, All. Mian, Ass. Rossi, Ass. Presacco.
ARBITRI: Marco Vittori di Castorano (AP) e Geremia Ciaralli di Fermo (FM).
MADDALONI. Esordio con sconfitta al Concentramento di Tolentino per l’Under 16 Eccellenza della Pallacanestro San Michele, che s’inchina ad una Benetton Treviso più forte senza alcun dubbio. Segno questo di come in Campania si giochi un basket, mentre fuori regione se ne giochi un altro completamente differente. E questo i giovani biancazzurri lo hanno capito sin da subito.
Maddaloni parte malissimo subendo un parziale di 0-7 interrotto soltanto con un tiro libero dei ragazzi di coach Giovanni Monda che comunque non riescono a contrapporsi ad una Benetton che spinge sull'acceleratore senza quasi mai fermarsi. L’unico biancazzurro che prova quantomeno a darsi da fare è Michele Tartaro, ma da solo può fare poco contro gli avversari che al primo mini riposo hanno già 17 lunghezze di vantaggio. Nel secondo quarto la forbice ha continuato ad allargarsi in virtù soprattutto della difesa asfissiante applicata dai veneti che hanno convertito diversi recuperi in contropiede addirittura volando a schiacciare. In questa situazione di grande difficoltà per il San Michele, che spesso ha fatto fatica anche a trovare linee di passaggio “sicure”, c’ha provato Domenico Papa a rendere la pillola meno amara anche se al rientro negli spogliatoi il punteggio recitava meno 32.
Al rientro dagli spogliatoi i biancazzurri hanno forse disputato il miglior quarto della propria prestazione, tenendo alti i ritmi di gioco e provando anche a correre in campo aperto così da realizzare qualche canestro facile. Dall’altra parte però, Treviso non sio è scomposta di una virgola e con Sarto ha infilato un paio di bombe che praticamente hanno mantenuto invariato il distacco tra le due formazioni che all’ultimo mini riposo si assestava sulle 36 lunghezze. Nell’ultimo periodo i veneti si limitano a gestire l’ampio vantaggio e si alzano sui pedali permettendo a Maddaloni di giocare in maniera più sciolta con Gianluca De Meo e Amine Bentrad che nel pitturato appoggiano qualche conclusione al vetro per il definitivo 47-94.
GIBO
venerdì 20 maggio 2016
UNDER 15 ELITE. Maddaloni, è Final Four
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/05/2016
UNDER 15 ELITE. Da domani a Napoli
Maddaloni, è Final Four
MADDALONI. Il prossimo fine settimana vedrà andare in scena il Concentramento finale del campionato Under 15 Elite, al quale parteciperà anche la formazione della Pallacanestro San Michele allenata da coach Antonio Borrelli. Dopo un campionato piuttosto esiguo, viste le sole sette squadre iscritte e con una fase ad orologio per allungare la competizione, i giovani biancazzurri sono riusciti a strappare il biglietto per l’ultimo atto.
Maddaloni si è classificato terzo dopo il girone di qualificazione, collezionando 14 punti sui 24 a disposizione, perdendo sostanzialmente con le prime due della classe della Partenope Napoli e della Nuova Pol. Stabia sia all’andata che al ritorno. Terminata la prima fase le compagini hanno affrontato la fase ad orologio in cui i maddalonesi hanno perso il loro terzo posto a discapito del Pegaso Portici, ma soltanto in virtù della classifica avulsa, dato che i vesuviani, i biancazzurri ed il Pianura sono arrivati a pari punti a quota 18. Peccato per qualche passo falso commesso in casa contro Pianura e Portici che hanno frenato la rincorsa dei ragazzi di coach Borrelli, capaci di battere in trasferta la seconda classificata della Partenope.
Alla Final Four che si disputerà a Napoli il 21 e 22 maggio i biancazzurri sfideranno in semifinale la Nuova Pol. Stabia, contro cui sono arrivate due sconfitte in stagione regolare ma sempre di misura.
Giovanni Bocciero
mercoledì 18 maggio 2016
U16 ECC. Il San Michele a caccia delle Finali nazionali
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/05/2016
U16 ECC. Nel girone di Tolentino affronterà San Lazzaro, Treviso e Feletto
Il San Michele a caccia delle Finali nazionali
MADDALONI. Sarà Tolentino, in provincia di Macerata nelle Marche, ad ospitare il primo e storico Concentramento interzonale per una squadra giovanile della Pallacanestro San Michele, e precisamente dell'Under 16 Eccellenza guidata da coach Giovanni Monda che si è laureata campione regionale dopo aver sbaragliato la concorrenza di Del. Fes. Avellino, Nuova Pol. Stabia e Virtus 04 Curti.
Nel Concentramento che si svolgerà secondo la formula del girone all'italiana e che si disputerà dal 20 al 22 maggio, i giovani biancazzurri che hanno vinto il proprio campionato con tre turni d'anticipo e con un percorso fatto di 15 vittorie e 3 sconfitte, affronteranno San Lazzaro Bologna, Benetton Treviso e Virtus Feletto. Per quanto riguarda le avversarie di Maddaloni, i bolognesi del Basket San Lazzaro si sono aggiudicati il campionato emiliano con un record di 18 vittorie e 4 sconfitte dando vita ad un entusiasmante testa a testa sin dall’inizio dello stesso con la Virtus Bologna, battuta tra le mura di casa nel penultimo e decisivo turno della fase ad orologio. La Benetton Treviso, invece, si è classifica terza nel girone triveneto chiudendo alle spalle di Aquila Trento e Reyer Venezia collezionando un bottino finale di 13 vittorie e 3 sconfitte. La Virtus Feletto, formazione precisamente di Tavagnacca in provincia di Udine, infine, ha vinto lo spareggio interzonale con il Valdicornia Basket dopo essersi classificata al terzo posto nel torneo del Friuli Venezia Giulia alle spalle del B&F Cordenons e del Basket Trieste con un record di 17 vittorie e 5 sconfitte. Il San Michele esordirà con Treviso e in base ai risultati si completerà il calendario. Le prime due accederanno alle Finali nazionali di Caorle dal 12 al 18 giugno prossimi.
Giovanni Bocciero
giovedì 5 maggio 2016
UNDER 14. Maddaloni, i baby calano un tris di vittorie
DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/05/2016
UNDER 14. Final Four conquistata aritmeticamente
Maddaloni, i baby calano un tris di vittorie
PALL. SAN MICHELE 63
VIVIBASKET NAPOLI 51
(14-22; 32-26; 42-38)
MADDALONI: Caiazzo 6, Amodio 10, Schettino 12, De Lucia 2, Ocarino 4, Pagano 8, Arciero F., Verazzo 11, Arciero G. 10, Verdicchio n.e., Grimaldi n.e., Amoroso n.e., All. Monda, Ass. Ricciardi, Ass. Iorio.
NAPOLI: Agostini 9, Tesorone 2, Mansi 18, Naviglio, Crescenzi 9, Moretti, Paterniti, Sbaragli B., Sbaragli G. 2, Di Capua 8, Perretti 3, Palumbo n.e., All. Ielasi, Ass. Di Lorenzo.
MADDALONI. L’Under 14 Elite della Pallacanestro San Michele mette a segno un tris di vittorie nel giro di una settimana, e così si qualifica per la Final Four di categoria con ben due turni di anticipo. Ultime partite che serviranno comunque per decretare con che posizione i maddalonesi di coach Giovanni Monda prenderanno parte all’ultimo atto del campionato che permetterà alla vincitrice ed alla finalista di prender parte alle Finali Nazionali. La striscia di vittorie ha avuto inizio con la Del. Fes. Avellino che si è arresa al Pala Angioni-Caliendo 74-57 dopo un match sempre controllato dai biancazzurri che confezionano il 2-0 nello scontro diretto. Successivamente il San Michele ha recuperato la gara casalinga con il ViviBasket Napoli, un impegno non facile che ha visto i partenopei condurre anche il punteggio nella prima parte per poi subire la rimonta del San Michele uscito vincitore 63-51. Infine, Maddaloni ha espugnato il campo dello Sporting Portici con un perentorio 53-103. I biancazzurri insieme a Juvecaserta, Del. Fes. e ViviBasket hanno centrato la qualificazione al Concentramento, e sarà importante l’ultimo match a Napoli per l’incrocio di semifinale.
Giovanni Bocciero
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