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sabato 26 settembre 2026

BentornatA2

BentornatA2, il campionato che anima l’Italia intera

Sassari e Rimini davanti a tutte, ma Fortitudo, Livorno e Brindisi sono pronte a inserirsi. Avellino, Cividale, Pesaro, Rieti, Torino e Pistoia inseguono. E intanto la seconda serie italiana è al centro della riforma dei campionati di cui stanno parlando Fip, Lba e Lnp.


di Giovanni Bocciero*


Ci sono campionati che iniziano con una favorita quasi obbligata e altri nei quali la domanda più interessante è capire quante squadre possano realmente sognare. La serie A2 2026/27 appartiene alla seconda categoria. Venti squadre per una stagione lunghissima e un equilibrio che promette di accompagnare il campionato fino alla primavera. Ma soprattutto una categoria che continua a rappresentare qualcosa di molto più importante di un semplice gradino intermedio tra serie A e serie B. L’A2 è quel luogo nel quale il basket italiano può valorizzare maggiormente i propri giocatori.

È il campionato nel quale un giovane può trovare minuti veri, responsabilità e palloni pesanti, confrontandosi contemporaneamente con veterani della categoria, giocatori stranieri di qualità e atleti che hanno già conosciuto la massima serie. È anche una categoria nella quale il giocatore italiano mantiene un peso importante nella costruzione dei roster, e spesso e volentieri è più decisivo ai fini del risultato sportivo che di qualunque altro giocatore straniero. Un campionato, quello di A2, che si può paragonare ad una sorta di laboratorio del movimento.

Ma allo stesso tempo un torneo che nel giro di un paio di stagioni, potrebbe essere modificato radicalmente in virtù della riforma dei campionati della quale stanno discutendo i tre attori principali: la Federazione italiana e le due leghe di serie A e Lnp per l’appunto. La serie A2 è oggetto di discussioni e riflessioni che svariano dalla sostenibilità economica alla necessità di renderlo più funzionale al percorso dei giovani. La domanda di fondo, dunque, riguarda la funzione della seconda serie: un campionato sempre più vicino alla serie A per livello e struttura, oppure una categoria nella quale il risultato sportivo debba convivere ancora di più con la valorizzazione dei giovani italiani?

LA STAGIONE 2026/27 parte con venti società: Avellino, Fortitudo Bologna, Brindisi, Juvecaserta, Cento, Cividale, Juvi Cremona, Forlì, Libertas Livorno, Mestre, Urania Milano, Montecatini, Pesaro, Pistoia, Rieti, Rimini, Ruvo di Puglia, Sassari, Torino e Vigevano. Si tratta di un gruppo che mette insieme piazze storiche e realtà emergenti, squadre pronte a rilanciarsi dopo anni di massima serie e società che pur piccole vogliono conquistarsi il diritto di restare lì dove sono.

Ovviamente tutti gli occhi sono puntati sulla retrocessa Dinamo Sassari, che si ritrova in cima alla griglia delle favorite con l’obiettivo di tornare immediatamente in serie A. Per riuscirci, la panchina è stata affidata a Luca Vitali, alla sua prima grande esperienza da capo allenatore. E per questa avventura ha voluto al suo fianco il fratello Michele, che ha però subito in fastidioso infortunio alla mano. Per la Dinamo non è stata l’unica tegola, avendo dovuto sostituire a gettone Kajami-Keane con Brandon Young. Ma Sassari resta comunque in vetta, consapevole che a volte bisogna essere più forte degli infortuni.

Subito accanto a Sassari c'è Rimini, che arriva da due finali promozione perse e non ha più bisogno di dimostrare di essere diventata una delle grandi realtà dell’A2. Sia sul campo che sugli spalti, con la tifoseria riminese che spesso e volentieri è l’autentico sesto uomo nel catino del PalaFlaminio. La squadra di coach Sandro Dell’Agnello dovrà cercare di trasformare le due sconfitte nell'ultimo atto in esperienza utile per il terzo assalto. Rimini ha mantenuto il nucleo portante del roster, aggiungendo Saverio Bartoli sugli esterni e la coppia americana composta da Cody Demps e DeShawn Stephens. Quest’ultimo veterano dei campionati italiani.

Se parliamo di campi infuocati e giocatori esperti quanto trascinatori, troviamo diverse squadre che posseggono entrambe le caratteristiche. La Fortitudo Bologna, ad esempio, che al termine della prima fase degli abbonamenti ha fatto ancora una volta cifra tonda: 4500. E il gruppo rinnovato affidato alle mani di coach Demis Cavina è comunque ripartito da due pilastri come Matteo Fantinelli e Paulius Sorokas. Peccato per l’infortunio che ha messo fuori gioco Umberto Stazzonelli, atteso forse dalla stagione verità per la sua carriera. Ma come già detto, questi incidenti di percorso fanno parte del gioco e bisogna essere pronti ad affrontarli.

Di peggio deve affrontare la Libertas Livorno, l’altra grande storica piazza che guarda verso l’alto, e che ha iniziato questa stagione dando purtroppo l’addio al proprio presidente Marco Benvenuti. Il progetto tecnico di coach Andrea Diana punta sull’identità, sull’esperienza e sulla capacità di costruire un gruppo competitivo senza rinunciare alla valorizzazione degli italiani, tra cui Luca Possamai addirittura nel giro della nazionale. Ovvio che il punto cardine resta Matt Tiby, il miglior giocatore straniero dello scorso campionato di A2 che la società livornese è stata comunque capace di trattenere nonostante qualche offerta ben più allettante per l’atleta.

Continuando a scendere per lo stivale, troviamo quella che è denominata la stella del sud, ovvero Brindisi. Dopo un’ultima stagione quasi deludente, la formazione ha deciso di azzerare tutto e ripartire, con un ingresso importante in società proprio delle ultime settimane, che risponde al nome dell’imprenditore brindisino Carlo Rubini. Quanto questo potrà rafforzare il progetto, lo dirà soltanto il tempo. Di sicuro la conferma di Andrea Cinciarini, l’ingaggio di un altro veterano come JaCorey Williams, ma anche quelli dello specialista in promozioni Lorenzo Caroti e Riccardo Bolpin sono un segno intangibile della volontà di Brindisi. Che per di più, ha provveduto immediatamente a sostituire l’altro straniero di coach Nicola Brienza dopo l’infortunio.

Restiamo al sud, e subito dietro le primissime favorite troviamo Avellino. La squadra campana è un’altra piazza che riflette alla perfezione le caratteristiche di parquet catino e giocatori trascinatori in roster. Per la prima chiedere alla Fortitudo, che nella scorsa serie playoff è stata costretta ad arrivare a gara 5. Per la seconda invece, la società insieme a coach Gennaro Di Carlo hanno fatto un mercato mirato provando ad allungare le rotazioni di una squadra cresciuta durante l’anno. Gli arrivi di Gianluca Della Rosa, Mattia Palumbo, Marco Mollura, Michele Serpilli oltre al veterano Tariq Owens, che nonostante l’età e un momentaneo riposo ai box promette battaglia con chiunque.

Pronta a recitare il ruolo di guastafeste la solita Cividale di Stefano Pillastrini, che è alle prese di una sorta di ricambio generazionale. Da qui le novità Ivan Mobio e Willis Tiagande Tio, che si sono messi in mostra alla grande in serie B Nazionale, oltre a Tommaso Vecchiola che deve riprendere ritmo dopo l’ultima stagione saltata per infortunio e la coppia azzurra, medaglia d’argento all’Europeo Under 18 di Trento, Federico Bottelli e Werther Bellinaso che sembrano essere in rampa di lancio. Tanto, ovviamente, passerà per le mani di Lucio Redivo.

Se Cividale è chiamata a confermarsi senza perdere quella identità che l'ha resa una delle realtà più interessanti dell'A2, Pesaro è chiamata a provare a ripetersi dopo la passata stagione, soprattutto per la sua storia. Ma purtroppo per la Vuelle, non è la storia a scendere in campo, ed ecco perché la squadra di coach Giorgio Valli è probabilmente una delle grandi incognite. L’estate complicata, con interrogativi e difficoltà, ha inevitabilmente condizionato la costruzione del roster. È uscito fuori un mix tra giocatori collaudati e già protagonisti della cavalcata dello scorso campionato, e giocatori tutti da scoprire tra cui anche l’azzurro Matteo Accorsi, in prestito dalla Virtus Bologna, alla sua prima vera stagione senior.

 

 Via via troviamo tutte le altre squadre sparse per il territorio italiano. Rieti riparte con un progetto rinnovato, e forse ridimensionato, più dal punto di vista economico che non della passione. Quella al patron Roberto Pietropaoli non potrà mai venir meno. Diversa l’estate di Torino, alle prese con una lieve burrasca riguardante il tram tram inerente la possibile vendita del titolo sportivo. Rientrato quel chiacchiericcio, si è ripartiti da coach Paolo Moretti. Prova a rinascere Pistoia, una delle piazze che ha maggiormente bisogno di ritrovare entusiasmo. Ha costruito un roster fatto di giocatori navigati per la categoria, proprio come navigato è l’allenatore Franco Ciani.

Ha ridimensionato Forlì, che però ha preferito intraprendere la strada dei giovani italiani da svezzare, come Giacomo Zanetti, Mattia Ceccato, Tommaso Pinza. Cento rappresenta ormai una presenza consolidata dell'A2, mentre Mestre e Urania Milano sono due realtà che possono diventare scomode per chiunque, soprattutto la milanese con coach Sacripanti e i fratelli Alessandro e Stefano Gentile in campo, entrambe senza eccessive pressioni. La Juvi Cremona continua il proprio percorso in una categoria sempre più competitiva, mentre Ruvo di Puglia vuole capitalizzare la crescita degli ultimi anni. Poi ci sono le tre neopromosse. Montecatini che torna in serie A2 dopo diciotto anni. Caserta riemerge dopo anni difficili, fatti dell’ennesima ripartenza dal basso e per questo porta con sé il maggior carico emotivo. Mentre Vigevano è una realtà che negli ultimi anni ha costruito progressivamente il proprio percorso, ritrovando la categoria persa solo l’anno prima.


* per la rivista Basket Magazine

giovedì 17 febbraio 2022

Italbasket, le scelte di Sacchetti tra ritorni ed esclusioni

Italbasket, le scelte di Sacchetti tra ritorni ed esclusioni

di Giovanni Bocciero


Nel numero 78 della rivista di Basket Magazine, che potete trovare in edicola, abbiamo presentato il doppio confronto che a fine mese l’Italbasket del ct Meo Sacchetti dovrà sostenere contro l’Islanda (articolo che trovate in fondo). E proprio dalle parole del tecnico azzurro abbiamo cercato di stilare quella che poteva essere la lista dei convocati per questa seconda e fondamentale finestra delle qualificazioni alla Fiba World Cup 2023. L’allenatore non si era sbilanciato all’epoca dell’intervista, ma aveva sottolineato quanto guardasse al campionato della serie A per tenere in osservazione qualsiasi azzurrabile che potesse fare al caso della Nazionale.

I RITORNI. Dei 16 azzurri convocati per il doppio confronto con l’Islanda, spicca sicuramente e con merito Amedeo Della Valle. La guardia di Brescia, secondo marcatore (19.4 punti di media) e migliore per valutazione (21.5) della serie A, torna ad indossare l’azzurro dopo la parentesi della bolla per le qualificazioni all’Europeo 2022 di Perm’. Soprattutto tornerà al PalaDozza, dove fu a dir poco micidiale con 28 punti contro la Polonia per le qualificazioni al Mondiale 2019. La convocazione dell’ex Milano certifica la necessità di talento offensivo per l’Italbasket, che nella prima finestra delle qualificazioni contro Russia e Olanda ha destato qualche perplessità soprattutto dall’arco.

Insieme a Della Valle si rivede in azzurro anche Paul Biligha, la cui ultima apparizione risale appunto alla World Cup cinese. Tre anni nei quali il centro ha avuto un limitato minutaggio all’Olimpia Milano non riuscendo ad esprimersi al meglio. La sua convocazione risponde ad un altro quesito che ci si è posti all’indomani dei primi due match verso il Mondiale 2023. Innanzitutto la cronica mancanza di fisicità ed atletismo sotto le plance, al quale ci auguriamo che possa metterci una pezza al più presto Paolo Banchero. Senza voler mettere inutili pressioni sul giovane talento di Duke, bisogna guardare al presente. E Biligha è un’alternativa più che valida ad Amedeo Tessitori, àncora della Nazionale nella prima finestra.

Non solo il tiro dalla distanza e la presenza sotto canestro, perché l’ultima versione dell’Italbasket ha denotato un terza difetto: la cabina di regia. Con Mannion indisponibile, Pajola apparso in affanno, è stato adattato a fare il regista Diego Flaccadori. Cosa sulla quale sta lavorando anche a Trento agli ordini di Lele Molin, assistente di Sacchetti in Nazionale. E allora complice anche l’infortunio che costringerà Leonardo Candi a stare ancora per un po’ lontano dai campi di gioco, ha strappato la convocazione Matteo Imbrò, che ha assaporato l’azzurro con sole tre presenze in altrettante amichevoli nel 2012 e nel 2016.

LE CONFERME. Coach Sacchetti non poteva naturalmente rinunciare a quella che è l’ossatura della sua Italia, composta dal blocco ‘olimpico’ Michele Vitali, Stefano Tonut, Amedeo Tessitori, Alessandro Pajola e Nico Mannion, così come ai suoi pupilli Nicola Akele, Davide Alviti e Leonardo Totè, con quest’ultimo che però è ancora in cerca della sua prima presenza con la Nazionale maggiore. Nonostante i suoi 25 anni, l’ala della Fortitudo Bologna rientra in quel ‘young core’ che il ct sta provando a far crescere, a far evolvere, e dei quali fanno parte Matteo Spagnolo e Gabriele Procida.

Due giovani talenti nostrani, che hanno ancora troppi alti e bassi ma dal potenziale sconfinato, addirittura in odore di draft Nba. Stemperando facili entusiasmi, per entrambi questa ennesima convocazione deve rappresentare un ulteriore step del loro percorso. Completano il quadro dei sedici nominativi i due brindisini Raphael Gaspardo, altro lungo atipico che tanto piacciono al tecnico, e Mattia Udom, ala che è stato l’ultimo dei 26 esordienti dell’Italbasket sotto la guida di Sacchetti nel match dello scorso novembre contro l’Olanda.

GLI ESCLUSI. Nell’articolo che trovate sulla rivista di BM in edicola, avevamo avanzato la possibilità di vedere tre giocatori in questa seconda finestra delle qualificazioni Fiba. Diciamo ognuno paragonabile ad un diverso livello di difficoltà che si potesse concretizzare. Ebbene, ne abbiamo azzeccato solo uno, ovvero Amedeo Della Valle, quello forse più semplice. Per certi versi ritenevamo semplice anche la convocazione di Andrea Pecchia, a maggior ragione dopo il suo exploit del gennaio scorso da 28 punti e 48 di valutazione nella vittoria di Cremona contro Sassari.

Giocatore sempre un po’ borderline quando si è trattato delle convocazioni con la Nazionale maggiore, credevamo che questa volta ce l’avrebbe fatta a guadagnarsi una maglia. Ma non è stato così, anche perché il ct è stato chiaro nel dirci che sceglie in base alle necessità della squadra ma anche in base a ciò che gli piace. Deve dunque ancora sgomitare il buon Pecchia. Da un Andrea all’altro, il terzo nome che avevamo fatto è quello di Cinciarini. Seppur ormai fuori dal giro dell’Italbasket, chi meglio di lui poteva sopperire alla mancanza di leadership in regia in questo momento. E forse ci ha dato ulteriore ragione la sua ultima prestazione, ovvero la prima tripla-doppia realizzata da un giocatore italiano. Nella vittoria di domenica di Reggio Emilia contro Treviso, il play ha messo insieme 12 punti, 10 assist e 11 rimbalzi.


Conti in rosso, Sacchetti può richiamare Della Valle

di Giovanni Bocciero*

 Articolo terminato il 24 gennaio

Sul cammino della Nazionale italiana verso il mondiale del 2023 si presenta il doppio confronto con l’Islanda. Per la seconda finestra delle qualificazioni alla World Cup che si disputerà il prossimo anno in Giappone, Filippine ed Indonesia, gli azzurri del ct Meo Sacchetti avranno il compito di addomesticare la formazione della ‘terra del ghiaccio’. Contro Jon Axel Gudmundsson (che ha lasciato da un mese circa la Fortitudo Bologna), Kristinn Palsson (che è maturato nel vivaio della Stella Azzurra) e compagni, l’Italia giocherà il 24 e il 27 febbraio prossimi. Prima palla a due ad Hafnarfjordur, e sarà la prima volta per gli azzurri che in Islanda non c’hanno mai messo piede. Per la verità, contro la nazionale dell’isola del profondo nord europeo sarà solo il secondo match che giocherà l’Italia, la prima ed unica volta - con annessa vittoria - all’Eurobasket del 2015. Quel successo di Berlino che arrivò a fatica (71-64), con un Alessandro Gentile che vestì i panni di miglior marcatore con un bottino da 21 punti.

Entrambe le compagini si presentano a questa finestra con una vittoria ed una sconfitta, anche se sono proprio gli islandesi a poter guardare il bicchiere mezzo pieno in virtù dell’exploit in Olanda (79-77). A maggior ragione, vincere il doppio impegno contro di loro diventa già importante per gli azzurri, all’inseguimento della Russia che dopo due gare è in testa al girone H a punteggio pieno. «Bisognerà fare attenzione alle loro guardie - avverte Sacchetti -, ma sarà ancor più importante la nostra gara. Mi aspetto più costanza nell’arco della partita, cosa che ci è mancata nell’impegno con l’Olanda. Inutile dire che dobbiamo vincere entrambe le partite con l’obiettivo di posizionarci quanto meglio in classifica». Ad ogni finestra Fiba, ritorna anche la questione riguardante i giocatori impegnati in Nba o in Eurolega che non possono essere convocati. «Purtroppo è così, ma è una cosa che accomuna tutte le nazionali. Chi non vorrebbe schierare i migliori giocatori. Noi guardiamo a chi abbiamo». Ma se c’è una caratteristica da apprezzare in questa Italbasket, evidenziata nell’ultima estate tra Preolimpico ed Olimpiade, è proprio la capacità di trarre il meglio e il massimo da chi ha a disposizione. «Abbiamo dimostrato che la nostra principale forza è nel gruppo - continua il ct -, nel quale ognuno assume un ruolo ben definito. Quindi proseguiamo su questa strada».

CABINA DI REGIA. Una strada piuttosto chiara quella tracciata dal tecnico azzurro da oltre due anni ormai. Ovvero, cambio generazionale e largo ai giovani. Eppure il percorso delle qualificazioni alla World Cup è iniziato con qualche perplessità. L’assenza di giocatori di impatto come Simone Fontecchio, Achille Polonara o l’infortunato Nico Mannion, giusto per citarne qualcuno e non i soliti noti, hanno avuto il loro peso e magari dato adito a qualche alibi. Nelle prime due gare di qualificazione si è puntato il dito soprattutto verso l’inesperienza - per età e non solo - che la Nazionale ha fatto trasparire a tratti sia nella sconfitta con la Russia (92-78), che poteva essere anche più pesante, che nella vittoria con l’Olanda (75-73), arrivata in un finale tirato che poteva essere gestito meglio. L’assenza in particolare di Mannion, che sappiamo essere anche un discreto tiratore, e la doppia opaca prestazione di Alessandro Pajola, hanno evidenziato la mancanza di un leader in cabina di regia, dove è stato provato/adattato Diego Flaccadori. E allora chissà che non possa ritornare utile Andrea Cinciarini, che a Reggio Emilia sta vivendo una seconda giovinezza. Giocatore intelligente ed esperto, miglior assistman della serie A, potrebbe proprio fare al caso dell’Italia. «Non scartiamo nessuna ipotesi - commenta ancora Sacchetti - e non precludiamo la convocazione a nessuno. Guardiamo sempre con attenzione cosa ci dice il campionato, e chi sta meglio. Nelle scelte che si fanno contano però diversi aspetti, e non solo quello tecnico. Mi riferisco a quello caratteriale, a come un atleta vive il gruppo. E poi è logico, un giocatore deve anche essere funzionale al modo in cui voglio che la squadra giochi. Mi deve piacere».

Per quanto riguarda invece la linea verde varata dal ct, che ha fatto esordire ben 26 giocatori in Nazionale maggiore, tanti dei quali davvero giovanissimi, la visione è altrettanto chiara. «Monitoriamo tanti ragazzi e siamo pronti a dargli lo spazio che si meritano. Ma una cosa è giocare nel proprio club, un’altra è scendere in campo con in dosso la maglia dell’Italia». Parole sacrosante che non devono però intimorire. Ad esempio nell’ultima finestra si è messo in mostra Nicola Akele, in particolare nell’incontro con l’Olanda, quando si è fatto trovare pronto a prendersi le sue responsabilità. Ragazzo che lavora in silenzio, ha saputo aspettare il suo momento e adesso lo immaginiamo sempre più protagonista. E chissà che non possa essere affiancato da un’altra giovane ala per il doppio confronto con l’Islanda come Andrea Pecchia. Il giocatore di Cremona si è conquistato i titoli dei giornali ad inizio 2022 con la prestazione da 28 punti e 48 di valutazione con la quale ha spinto la sua squadra a battere Sassari. A questo punto anche per lui non è impossibile strappare la convocazione.

PUNTI DALL’ARCO. Dopo la trasferta in Islanda, le due squadre si affronteranno tre giorni dopo al PalaDozza di Bologna. Inutile dire che si spera l’Italia scenda in campo con una vittoria già in tasca, e con l’obiettivo di centrare il bis. L’ultima gara che ha visto gli azzurri calpestare il parquet dello storico impianto di ‘Basket city’ è stata disputata contro la Polonia il 14 settembre del 2018. In quella occasione le due squadre si contendevano la qualificazione al mondiale da disputarsi un anno dopo in Cina. Il pubblico bolognese riempì l’impianto, sostenne la squadra con il suo tifo caloroso, cosa che non dubitiamo mancherà neppure stavolta. Ma soprattutto ci si entusiasmò nel veder brillare Amedeo Della Valle, capace quasi da solo di abbattere la resistenza polacca con una prestazione da ben 28 punti, frutto di una prova balistica dall’arco da 8/11. Altro aspetto nel quale Stefano Tonut e compagni sono stati poco efficienti in Russia e contro l’Olanda. In quella circostanza il cecchino di Brescia era stato il trascinatore dell’Italbasket (vittoria 101-82), e chissà che non possa guadagnare questa volta la convocazione per ritornare ad indossare la canotta azzurra. Lui che dopo qualche stagione sfortunata sta tornando a far vedere tutto il suo talento, tanto da essere il miglior realizzatore della serie A.

In quella stessa partita Michele Vitali non mise piede in campo. Eppure oggi è, se non il capitano, un affermato co-capitano di questa Nazionale. Un giocatore imprescindibile, capace di ricoprire più ruoli, dal protagonista al comprimario, sempre a disposizione dell’allenatore e dei compagni. «Michele è un giocatore che non ha avuto una strada semplice. Ha lavoro sodo - dice Sacchetti -, con grande impegno ed abnegazione, ed è riuscito a costruirsi la sua carriera. Ha avuto delle difficoltà ma è stato coraggioso a mettersi in discussione giocando all’estero. E oggi è il giocatore che tutti ammiriamo».

LE SCELTE DEL CT. Dunque, chi bisogna aspettarsi tra i convocati della Nazionale al raduno di Bologna del prossimo 21 febbraio? Sottolineando per l’ennesima volta che è importante centrare due successi contro l’Islanda, bisogna anche dire che non guasterebbe facendolo con un gioco convincente. Non a caso nell’ultimo aggiornamento del ranking Fiba dello scorso dicembre, l’Italia è l’unica squadra della top 20 ad aver perso una posizione a vantaggio della Lituania che è salita all’ottavo posto. Non è ciò che più c’interessa, ma è sempre un segnale. Certamente il ct Meo Sacchetti non può non partire da una base solida, ovvero dal già citato Vitali, così come il compagno di squadra veneziano Tonut, così come il blocco della Virtus Bologna composto da Pajola, Mannion ed Amedeo Tessitori. Quest’ultimo unico centro italiano di ruolo a disposizione e àncora alla quale nell’ultima finestra ci siamo aggrappati. Abbiamo citato Cinciarini e Della Valle che sembrano ormai fuori dal giro della Nazionale eppure potrebbero risultare utili in questa circostanza. Anche Akele così come Davide Alviti, con il placet di Milano, sono dei papabili convocati, a maggior ragione perché pupilli del tecnico. Magari questa volta sarà della spedizione anche Pecchia, invece di essere una riserva a casa. E poi bisognerà capire se Sacchetti vorrà provare qualche giocatore diverso rispetto allo scorso novembre. Ci vengono in mente Tommaso Baldasso, che sta però trovando poco spazio tra le fila dell’Olimpia, o ancora Davide Moretti, che sta provando a rilanciarsi in quel di Pesaro. Queste sono però scelte soggettive, che rientrano in una sfera tecnico-tattica alla quale sono il ct può rispondere secondo cognizione di causa. L’importante è che chiunque sarà convocato scenda in campo per onorare la maglia. E su questo aspetto non nutriamo dubbi.


* per la rivista Basket Magazine

lunedì 18 agosto 2014

Juvecaserta, Vitali 'presente' in Nazionale

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/08/2014

Juvecaserta, Vitali 'presente' in Nazionale

Giovanni Bocciero


Nell'ItalBasket che domenica sera ha surclassato la rappresentativa della Svizzera in quel di Cagliari, gara valevole per le qualificazioni ad EuroBasket 2015, ha festeggiato anche un pizzico di Juvecaserta. È sceso in campo, infatti, il bianconero Michele Vitali che per la seconda partita ufficiale è stato convocato ed inserito nella lista dei dodici andati a referto. Per il giovane esterno, in Nazionale insieme al fratello Luca, tre minuti di utilizzo, gli ultimi del terzo quarto di gioco, in cui ha dimostrato di essere mentalmente pronto e determinato. Appena entrato, si è preso in consegna la rimessa dal fondo e sull'azione iniziata dalla stessa si è fiondato a rimbalzo offensivo uscendo vincitore da una bagarre al centro dell'area pitturata in cui erano coinvolti almeno altri tre-quattro atleti.
FOTO BUCO
Nell'attacco azzurro successivo, è stato ancora protagonista, riuscendo ad evitare che un passaggio forzato di Datome terminasse fuori dal rettangolo di gioco e penetrando nel cuore della difesa rossocrociata che in quella circostanza si era sbilanciata. Per fermarlo gli avversari hanno commesso fallo mandandolo in lunetta. Dalla linea della carità il giocatore bianconero ha sbagliato il primo tentativo ed ha infilato il secondo iscrivendosi a referto. Un giro di lancette circa, e Vitali innescato in contropiede dopo un recupero difensivo ha atteso con sagacia il rimorchio del compagno di squadra Cervi che imbeccato dall'esterno bolognese di nascita ha tentato la schiacciata senza riuscire nel suo intento.
Alla fine l'Italia ha vinto con il netto punteggio di 90-60, raccogliendo la seconda vittoria in altrettante partite disputate dopo quella con la Russia, mettendo una bella ipoteca sulla qualificazione con le due gare di ritorno ancora da giocare, a Cagliare con l'Armata rossa e a Bellinzona con i rossocrociati.

sabato 16 agosto 2014

Juvecaserta, Baioni soltanto nono a Dubai

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/08/2014

NAZIONALI. Mentre il coach è di ritorno Vitali ha ancora le sue carte da giocarsi
Juvecaserta, Baioni soltanto nono a Dubai

Giovanni Bocciero

CASERTA. Quest’oggi la Juvecaserta vorrà dire, ancora una volta, l’azzurro dell’Italia. C’è un Michele Vitali che si spera possa essere protagonista con la Nazionale del C.t. Pianigiani a Cagliari (palla a due alle ore 20:30) nella seconda gara del girone di qualificazione all’EuroBasket 2015 contro la Svizzera. L’Italia, se dovesse vincere, metterebbe una bella ipoteca sulla qualificazione, visto che ormai la Russia ha perso due gare, e gliene rimangono da giocare altrettante, una di queste proprio a Cagliari. Per la Svizzera invece, che pur senza la stella NBA Thabo Sefolosha (scoperta della Pallacanestro Biella dell’attuale giemme bianconero Marco Atripaldi prima che si costruisse una carriera Oltreoceano tra Chicago Bulls ed Oklahoma City Thunder) è arrivata la vittoria di misura contro l’Armata rossa e adesso se la vedranno con gli azzurri.
FOTO BUCO
Altro rappresentante azzurro del club di Pezza delle Noci è l’assistant coach Giacomo Baioni, che ha terminato nella giornata di ieri la propria esperienza sulla panchina della Nazionale Under 17, sempre come vice allenatore in questa circostanza di Andrea Capobianco, al Mondiale di categoria che si è disputato negli Emirati Arabi precisamente a Dubai. L’avventura degli azzurrini, purtroppo, non ha avuto il giusto lieto fine, visto che su sedici rappresentative partecipanti, loro si sono classificati al nono posto.
Dopo un girone da due vittorie su tre partite, contro i padroni di casa, la Spagna campione d’Europa e la battuta d’arresto contro Porto Rico, l’Italia ha perso la possibilità di approdare ai quarti di finale perdendo contro la Cina. Successivamente sono cadute contro i giovani italiani il Giappone per 83 a 56, l’Angola per 77 a 71 e, nella finale per il nono posto disputata proprio nella giornata di ieri, l’Argentina con il punteggio di 66 a 62.

martedì 12 agosto 2014

E’ una Juvecaserta che si tinge d’azzurro

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 13/08/2014

NAZIONALI. Michele Vitali e Giacomo Baioni rappresentano il club di Pezza delle Noci
E’ una Juvecaserta che si tinge d’azzurro

Giovanni Bocciero

CASERTA. E’ una Juvecaserta tinta d’azzurro quella di questi giorni. Infatti, due esponenti della società di Pezza delle Noci si stanno distinguendo, chi sulla panchina e chi in campo, con i colori della Nazionale. Stiamo parlando ovviamente di coach Giacomo Baioni, impegnato da vice allenatore di Andrea Capobianco ai Mondiali Under 17 in svolgimento a Dubai; e dell’esterno bianconero Michele Vitali, che quest’oggi, palla a due alle ore 17:00 italiane, affronterà con la Nazionale maggiore la Russia, in quel di Mosca, per la prima gara valevole per il girone di qualificazione all’EuroBasket 2015. A sorpresa, la rappresentativa dell’Armata rossa è stata sconfitta nel proprio match d’esordio contro la Svizzera (con il punteggio di 79 a 77), segno di una squadra non proprio molto competitiva. Vitali, convocato dal C.t. Simone Pianigiani per il raduno di Cagliari, non dovrebbe far parte dei dodici che scenderanno quest’oggi in campo, ma l’importante, almeno per il momento, è che l’esterno casertano venga considerato dal tecnico azzurro.
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Chi invece dietro le quinte sta svolgendo un lavoro molto importante, è Baioni, l’assistente di coach Lele Molin. Il tecnico ex Mens Sana Siena è giunto al secondo posto nel proprio raggruppamento con la Nazionale giovanile, vincendo rispettivamente la prima e la terza partita del girone, contro gli Emirati Arabi Uniti per 121 a 32, e contro la Spagna campione d’Europa per 64 a 50. Unica sconfitta nella seconda giornata contro Porto Rico per 58 a 51. Giunti secondi, gli azzurrini hanno affrontato ieri pomeriggio agli ottavi la Cina, giunta terza nel raggruppamento con Serbia, Argentina ed Egitto. Purtropppo è da registrare il secondo stop della manifestazione iridata per gli azzurrini, che sono stati sconfitti dai cinesi con il punteggio di 79 a 67. Per l’Under 17 oggi sarà giornata di riposo, e tornerà in campo domani, quando affronterà un’altra formazione dell’Estremo Oriente, ovvero il Giappone. Purtroppo, la piccola Italia ha fallito l’accesso ai quarti di finale, e dunque è finita nella parte del tabellone che classifica rispettivamente dal nono al sedicesimo posto.

lunedì 7 luglio 2014

Michele Vitali in corsa per l’Azzurro

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/07/2014

JUVECASERTA. Il “casertano” vuol convincere il c.t. Pianigiani per le qualificazioni all’EuroBasket
Michele Vitali in corsa per l’Azzurro

CASERTA. Nessuna novità degna di nota in casa Juvecaserta. Per il momento i tifosi possono godersi le vacanze, perché nell’immediato il club con base a Pezza delle Noci non dovrebbe riservare nessuna sorpresa. D’obbligo l’utilizzo del condizionale, perché con un giemme attento e preparato come Marco Atripaldi la notizia può spuntare all’improvviso da dietro l’angolo. Dopotutto, i bianconeri sono attenti ai possibili affari di mercato. Intanto, sono altre le partnership che sono state ufficializzate.

L’ACCORDO. La Juvecaserta Pasta Reggia comunica di aver definito un accordo di collaborazione per la stagione sportiva 2014/2015 con la ditta Antonio Mataluna, che assicurerà il trasporto per tutte le trasferte della prima squadra e del settore giovanile della società.

FOTO BUCO
LA NAZIONALE. Seconda fase della preparazione della Nazionale A in vista delle gare di qualificazione a EuroBasket 2015. Il programma degli azzurri prevede il raduno a Trieste, presso il Savoia Excelsior Hotel, nei giorni 15 e 16 luglio, prima di trasferirsi in Bosnia, precisamente a Sarajevo, per il Torneo Internazionale di Sarajevo (contro Bosnia, Bielorussia e Montenegro) dal 17 al 21 luglio. Successivamente ritorno a Trieste per rimanerci dal 22 al 24 luglio, prima di partire alla volta di Skopje, in Macedonia, per un altro Torneo Internazionale (contro Montenegro, Macedonia e Polonia) dal 25 al 28 luglio. Il raduno della selezione del c.t. Simone Pianigiani proseguirà in quel di Trieste dal 29 luglio al 6 agosto, dove si disputerà il Torneo Internazionale di Trieste (contro Montenegro, Canada e Serbia). Ai già convocati Riccardo Cervi, Andrea Cinciarini e Amedeo Della Valle (Grissin Bon Reggio Emilia), Luigi Datome (Detroit Pistons), Stefano Gentile (Acqua Vitasnella Cantù), Davide Pascolo (Aquila Basket Trento), Achille Polonara (Cimberio Varese), Michele Vitali (Pasta Reggia Caserta), Pietro Aradori, Marco Cusin, Andrea De Nicolao, Daniele Magro, Riccardo Moraschini, Giuseppe Poeta e Luca Vitali (liberi da contratti), si aggiungeranno Alessandro Gentile e Daniel Hackett (EA7 Armani Milano) e Nicolò Melli (libero da contratto) che sono autorizzati a raggiungere la squadra dal 18 luglio in poi. Dopo la definitiva lista dei convocati, l’Italia inizierà la sua corsa per la qualificazione ad EuroBasket 2015, dove si affronteranno le formazioni di Russia e Svizzera inserite anch’esse nel raggruppamento G seguendo tale calendario: 10 agosto Svizzera-Russia; 13 agosto Russia-Italia; 17 agosto Italia-Svizzera; 20 agosto Russia-Svizzera; 24 agosto Italia-Russia; 27 agosto Svizzera-Italia.

LE CONGRATULAZIONI. La Juvecaserta esprime le più affettuose e sincere congratulazioni a Francesco Piccolo per la vittoria del prestigioso “Premio Strega” assegnato  a “il desiderio di essere come tutti” edito da Einaudi. Casertano doc, già giocatore nelle giovanili del club bianconero, proveniente da quella famiglia Piccolo che ha il basket nel suo Dna, Francesco corona un’annata eccezionale che lo ha visto vincitore, oltre che del più ambito riconoscimento letterario italiano, anche di un David ed un Nastro d’Argento in qualità di sceneggiatore de “Il capitale umano” di Paolo Virzì. Tre premi che rappresentano un meritato riconoscimento per  uno scrittore che, in tutte le sue opere, ha sempre rivendicato e valorizzato la sua città e le sue origini. E la Juvecaserta è orgogliosa di averlo annoverato tra i suoi cestisti.

martedì 1 luglio 2014

La Juvecaserta si gode Vitali in azzurro

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 01/07/2014

L’EVENTO. Grande atmosfera per l’atto conclusivo del 1° Torneo Playground Latte Berna
La Juvecaserta si gode Vitali in azzurro

Giovanni Bocciero

CASERTA. Chiusura alla grande per il 1° Torneo Playground Juvecaserta Latte Berna, che ha visto sfidarsi sui campi all'aperto di Caserta sedici delle migliori formazioni esordienti campane. Presso l'Oratorio Suor Maria Serafina di Briano, in una imponente cornice di pubblico che ha contribuito a rendere la giornata assolutamente indimenticabile, si è svolta la festa di chiusura del torneo, con la disputa delle due finali principali e la successiva premiazione di tutte le squadre. Dopo la conquista del terzo posto da parte della Virtus Monte di Procida che solo nei secondi finali è riuscita ad avere ragione del Vivibasket Napoli, si è giocata la finalissima tra la Del.Fes. Avellino e i padroni di casa del Centro Mb Juvecaserta. Finale bellissima tra le due formazioni forse più attrezzate tecnicamente, che non hanno tradito le attese ed hanno giocato un bel basket, spinte da un pubblico caloroso e numeroso. Partita condotta sempre dai casertani che hanno avuto un ottimo impatto. Avellino ha cercato di rientrare ma Caserta è stata sempre attenta ed ha mantenuto a distanza i ragazzi irpini. A seguire si sono svolte le premiazioni, con lo staff organizzatore che ha voluto premiare tutte le sedici squadre ed ha assegnato anche ulteriori 10 premi speciali a chi, squadra o singolo giocatore, durante la settimana si era particolarmente messo in mostra. Significativa l’intitolazione dei premi a quanti hanno contribuito a far grande la Juvecaserta, cominciando dal cav. Lav. Giovanni Maggiò e passando per Remo Maggetti, Giovanni Gavagnin, Davide Ancilotto, Emanuela Gallicola, Luigi Mercaldo, Paolo Mercaldo, Gianluca Noia, Luciano Orabona ed il giornalista Mimmo Mingione. A consegnare i premi il presidente della Provincia,  Domenico Zinzi, il sindaco di Caserta, Pio del Gaudio, il direttore dell’istituto Salesiani, don Galleone, con il direttore dell’oratorio don Vanni, il presidente onorario della Juvecaserta, Raffaele Iavazzi, il presidente della società bianconera, Carlo Barbagallo, l’ex presidente Fip Antonio Giannoni, il vice presidente Fip Caserta, Ciro Vitalone, Sabina Maggetti, figlia dell’indimenticato Remo, il parroco di Briano, don Mimì Vozza, Rosario De Felice, sfortunato giocatore dell’Under 15 della Juvecaserta ferito nel tragico incidente di Buccino, i figli di Luigi Mercaldo ed Emanuela Gallicola, la signora Mingione, il consigliere comunale Pierpaolo Puoti, il giemme della Juvecaserta, Marco Atripaldi e gli altri dirigenti cestistici presenti.

FOTO BUCO
NAZIONALE. Riprenderà ufficialmente il via quest’oggi l’attività della Nazionale maggiore, in vista dell’imminente appuntamento della Trentino Cup, e soprattutto delle gare valevoli per la qualificazione ad EuroBasket 2015, che vedrà l’Italia affrontare nel prossimo mese di agosto la Russia e la Svizzera, inseriti nel raggruppamento G. Gli atleti convocati dal C.t. azzurro Simone Pianigiani fanno  parte di un primo gruppo di lavoro, al quale più in la si aggregheranno i giocatori fin qui ancora impegnati con i rispettivi club, vedi i vari Daniel Hackett, Alessandro Gentile e Nicolò Melli, freschi campioni d’Italia con l’Olimpia Milano. Discorso a parte per gli azzurri d’America, con il vincitore del titolo Nba in casacca San Antonio Spurs, Marco Belinelli, l’ala-pivot Andrea Bargnani e l’ancora infortunato Danilo Gallinari che di fatto hanno rinunciato all’estate tricolore. Degli italiani all’opera Oltreoceano è da registrare la presenza del solo Gigi Datome, presente nella lista dei convocati insieme a Pietro Aradori, Marco Cusin e Stefano Gentile della Pall. Cantù, Riccardo Cervi, Andrea Cinciarini e Amedeo Della Valle della Pall. Reggio Emilia, Daniele Magro e Luca Vitali della Reyer Venezia, Andrea De Nicolao attualmente senza contratto, Riccardo Moraschini della Virtus Roma, Davide Pascolo dell’Aquila Trento, Achille Polonara della Pall. Varese, Giuseppe Poeta del Caja Laboral Vitoria (Spagna) e Michele Vitali della Juvecaserta.
I seguenti atleti si sono radunati già nella serata di ieri presso il Golf Hotel di Folgaria, e sosterranno un doppio allenamento al mattino (10:00-12:00) e al pomeriggio (17:00-19:00) da oggi sino all’8 luglio. Il 9 è previsto il trasferimento a Trento, dove è in programma dal 10 al 12 la terza edizione della Trentino Cup, quadrangolare che vedrà impegnati oltre all’Italia anche Germania, Paesi Bassi e Belgio, con i match degli azzurri fissati sempre alle ore 20:30. Il calendario della Nazionale continuerà con due tornei da disputarsi all’estero, precisamente uno in Bosnia e un altro in Macedonia, prima di ritornare in patria per il torneo di Trieste in programma dal 3 al 5 agosto. Circa una settimana, e i cosiddetti friendly match lasceranno spazio alle gare ufficiali in vista di EuroBasket 2015. Questo il calendario completo del girone G: 10 agosto Svizzera-Russia; 13 agosto Russia-Italia; 17 agosto Italia-Svizzera; 20 agosto Russia-Svizzera; 24 agosto Italia-Russia; 27 agosto Svizzera-Italia.

giovedì 19 giugno 2014

Nel raduno di Folgaria presente anche Vitali

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/06/2014

LA LUNGA ESTATE DELLA NAZIONALE ITALIANA
Nel raduno di Folgaria presente anche Vitali

CASERTA. La Nazionale senior tornerà a lavorare agli ordini del C.t. Simone Pianigiani, che si radunerà in quel di Folgaria, in Trentino, per preparare le gare di qualificazione ad EuroBasket 2015. Inserite nel gruppo G insieme all’Italia ci sono anche Svizzera e Russia, e le partite che varranno il biglietto per la competizione europea si disputeranno tra il 13 ed il 27 agosto prossimo.
FOTO BUCO
Il raduno azzurro scatterà il prossimo primo luglio, anche se i giocatori convocati dovranno presentersa antro le ore 22:00 del 30 giugno presso il Golf Hotel di Folgaria. Doppio allenamento nal giorno, mattina e pomeriggio, dall’1 all’8 luglio, perché poi il 9 ci si trasferirà a Trento dove dal 10 al 12 luglio si disputerà la Trentino Basket Cup. Il programma del quadrangolare vedrà l’Italia impegnata il 10 contro la Germania, l’11 contro i Paesi Bassi e il 12 contro il Belgio (tutte e tre le gare alle ore 20:30). La lista dei convocati per il raduno trentino comprende sia il casertano doc Stefano Gentile, che il bianconero Michele Vitali, ma si tratta comunque di una Nazionale composta dai giocatori che hanno effettuato le visite mediche a Roma ad inzio mese, quelli che hanno dato la loro disponibilità per questo raduno, e soprattutto degli impegni di campionato che alcuni atleti stanno ancora sostenendo.
Questo dunque è un primo gruppo di azzurri, che dovranno sudare per dimostrare di valere la maglia della Nazionale, e ai quali poi si aggiungeranno altri importanti atleti. Il calendario dell’Italia prevede la partecipazione ad altri due tornei, questa volta all’estero, uno in Bosnia ed uno in Macedonia, prima di disputare il torneo di Trieste, in programma dal 3 al 5 agosto, e che rappresenterà l’ultima vetrina dove coach Pianigiani potrà provare gli schemi prima delle partite che conteranno.
GIBO

lunedì 16 giugno 2014

Juvecaserta, la stagione di Michele Vitali

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/06/2014

SPECIALE. L’esterno bolognese arrivato a Caserta tra lo scettismo generale si è guadagnato sia l’affetto dei tifosi bianconeri sia soprattutto la Nazionale italiana
Juvecaserta, la stagione di Michele Vitali

Giovanni Bocciero

CASERTA. Uno dei grandi protagonisti della stagione appena terminata della Juvecaserta è stato Michele Vitali, la scommessa di mercato pienamente vinta dalla società di Pezza delle Noci e soprattutto dal giemme Marco Atripaldi. Arrivato all’ombra della Reggia tra lo scetticismo generale, visto il suo curriculum piuttosto spoglio, la guardia-ala bolognese ha saputo sfruttare le occasioni che coach Lele Molin gli ha concesso durante la stagione, guadagnandosi spazio e minuti.
FOTO BUCO
Certamente Vitali ha dimostrato di avere le giuste qualità per calcare i parquet della massima serie, che sino alla possibilità offertagli dalla Juvecaserta, aveva visto davvero poco. Fece il suo esordio in Serie A nella stagione 2008/09 con la casacca della Virtus Bologna, società in cui è cresciuto cestisticamente. Due anni dopo fu mandato in prestito all’Ozzano, nell’allora Serie B d’Eccellenza, mentre dodici mesi dopo è rientrato alla casa madre. Soltanto tre presenze nella stagione 2011/12, e al termine della stagione si giunse alla rescissione del contratto. Da svincolato si accasò alla Biancoblu Bologna (ex Fortitudo) in Lega Due, senza riuscire a brillare più di tanto. L’estate scorsa, poi, è arrivata la chiamata della Juvecaserta che voleva puntare forte su di lui. L’ala bolognese figlio d’arte (il padre Roberto ha giocato nella Fortitudo mentre la madre Anna nella Libertas Bologna in A2, oltre a considerare il fratello Luca quest’anno a Venezia) si è ritagliato un ruolo importante, in alcune occasioni addirittura decisivo, dimostrandosi un giocatore che possiede sia delle qualità balistiche che delle qualità difensive che possono fare senz’altro la differenza. E’ stato il terzo miglior marcatore dei bianconeri, con 8,3 punti a gara (29 presenze) dietro a Jeff Brooks e Chris Roberts, tirando con il 46,5% da due e con il 30,9% da tre, oltre che al 70% ai tiri liberi. Le sue prestazioni gli hanno permesso di essere convocato ai raduni della Nazionale sperimentale, e lo stesso c.t. Simone Pianigiani ha dichiarato che terrà in grande considerazione Vitali per il futuro, perché rappresenta un bel mix tra atletismo, tecnica, fisico e mentalità. In rampa di lancio a Caserta.

mercoledì 16 aprile 2014

La Juvecaserta riceve l'in bocca al lupo dello sponsor

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/04/2014

LEGA A. L'esterno Michele Vitali conta sul supporto del PalaMaggiò per battere Siena
La Juvecaserta riceve l'in bocca al lupo dello sponsor

Giovanni Bocciero

CASERTA. Una giornata diversa dal solito, quella che ieri hanno trascorso gran parte dei giocatori della Juvecaserta. O meglio, restringiamoci alla sola mattinata, che poi è quella che ha visto i bianconeri, con staff e dirigenza al gran completo, essere ospiti al Pastificio Pallante, sponsor principale della società di Pezza delle Noci con il suo marchio Pasta Reggia, che con il proprietario Antonio Pallante e i figli Attilio e Marco hanno fatto gli onori di casa.
Dopo il benvenuto, c’è stato il tempo per fare un tour dello stabilimento, in cui è stato fatto vedere anche ai giornalisti presenti, la produzione ed il confezionamento della pasta. Al termine della visita guidata, è stato offerto un buffet al quale i giocatori non hanno saputo sottrarsi. Tra gli atelti bianconeri presenti, anche il fresco di convocazione con la Nazionale maggiore del c.t. Simone Pianigiani, Michele Vitali.
La squadra con la famiglia Pallante (Foto Buco)
Sabato sera che partita ti aspetti contro Siena, che pur in difficoltà sono sempre i pluricampioni d’Italia?
«Sicuramente sarà una partita difficile, perché giocare contro Siena - ha dichiarato l’esterno casertano Michele Vitali - è sempre molto complicato, qualsiasi sia la loro posizione o la loro situazione. A me, però, non piace guarda le altre squadre, ma preferisco pensare a ciò che dobbiamo fare noi».
Come vi state avvicinando a questo impegno non semplice?
«Per noi sarà senz’altro una gara importante e fondamentale - ha continuato il giocatore bianconero -. Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, e proprio grazie al loro sostegno riusciamo ad essere un’altra squadra perché ci supportano tantissimo. Dovremo partire forte e indirizzare la sfida dalla nostra parte».
Viene dalla convocazione con la Nazionale maggiore, come è stato per te disputare la gara dell’All Star Game?
«E’ stata una sensazione bellissima giocare quella gara. Certo, indossare la maglia azzurra è sempre un qualcosa di speciale, ma per me - ha rivelato Michele Vitali - è stato quasi una sensazione duplice perché l’ho fatto insieme a mio fratello Luca, e quindi sicuramente è stata una grandissima emozione».
Per te, dunque, è stato quasi come giocare nel cortile di casa?
«Esatto - ha riso l’esterno della Juvecaserta -. E’ stato davvero bello giocare con Luca, e in più farlo con la maglia dell’Italia. E’ stato fantastico e penso il massimo che ci potessimo augurare».
Questa tua crescita, che ti ha portato alla convocazione in azzurro, è dovuta sia al fatto che la Juvecaserta ti ha dato lo spazio necessario per esprimerti, sia tu che hai saputo cogliere le occasioni che ti sono state concesse?
«Come ho già detto in altre circostanze, io devo tantissimo alla Juvecaserta. Mi ha dato questa opportunità di mettermi in mostra, ed io ho cercato di sfruttarla nel migliore dei modi. Per questo - ha concluso il giocatore bianconero - sono comunque molto riconoscente alla società, allo staff, all’allenatore che hanno creduto fortemente in me».
La testa però dev’essere, adesso, alla gara di sabato sera contro la Montepaschi, un impegno che non sarà assolutamente semplice per i casertani di coach Lele Molin. Anche per questo, per spingere ulteriormente la squadra alla vittoria, ribadiamo l’iniziativa che la società degli azionisti Raffaele Iavazzi e Carlo Barbagallo hanno messo in piedi, ovvero “i ragazzi han bisogno di voi”.
Sconti su tutti i tagliandi per incentivare tutti i tifosi a gremire le tribune del PalaMaggiò, anche in coincidenza del periodo comunque di festa, vista l’imminente Pasqua. Al di là delle offerte e del periodo, la Juvecaserta ha bisogno del sostegno di tutti i propri supporter, proprio come ha dichiarato lo sponsor in occasione della visita allo stabilimento, la Juvecaserta ha bisogno di questi playoff.