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martedì 19 settembre 2017

Stefano Gentile: «Pelle d’oca a Maddaloni. Darò tutto alla Virtus». E la Nazionale…

#Gentilemania. Stefano di spalle e Alessandro riconoscibile tra la folla (foto Eventi Casertani)
In occasione del Torneo Città di Caserta a cui ha partecipato la Virtus Bologna, i fratelli Gentile non solo sono ritornati nella loro terra d’origine, ma siccome la kermesse si è svolta al Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni, Alessandro e Stefano sono tornati davvero a casa. Su quel legno che li ha visti muovere i primi passi, sotto gli occhi attenti di papà Nando nella veste di allenatore, sono stati accolti da un grande affetto. Osannati e ricercati per foto e autografi, non si sono ovviamente tirati indietro.... continua a leggere

domenica 9 luglio 2017

X° Maddaloni Playground League

di Giovanni Bocciero*


È in corso di svolgimento il Maddaloni Playground League, appuntamento fisso dell’estate che scandirà le serate cittadine sino al prossimo 14 luglio. Torneo di 5 vs 5 che si disputa per tre settimane sull’asfalto della scuola media di via Brecciame, e che quest’anno raggiunge un traguardo storico: si festeggia infatti il decimo anniversario della manifestazione. Ideato e organizzato dal duo di cestisti Antonio Barbarisi e Francesco Schiavone, questa kermesse agli albori ha visto addirittura la partecipazione di Alessandro Cittadini.
Le attuali dieci squadre sono composte da un mix di giocatori di Serie C, D e amatori, caratteristica propria di questo torneo che premia innanzitutto l’amicizia pur avendo un livello qualitativo discretamente alto. Spesso tra la platea prendono posto dirigenti e procurati a caccia dell’affare per la stagione ventura, e non è nuovo incontrare anche la famiglia Gentile, che a Maddaloni è ovviamente di casa e sfrutta l’occasione per una serata rilassante in compagnia degli amici di vecchia data. Non solo torneo senior ma anche quello della categoria under 18, che da qualche anno a questa parte sta attirando prospetti da tutto il territorio regionale.



* per la rivista BASKET MAGAZINE

venerdì 19 febbraio 2016

Final Eight, Enzo Esposito già eliminato

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/02/2016

Final Eight, Enzo Esposito già eliminato

ENZO ESPOSITO (FOTO CAROZZA)
CASERTA. Tanta casertanità ed ex bianconeri sono scesi sul parquet del Mediolanum Forum di Assago ieri, nella prima giornata delle Final Eight di Coppa Italia. Il primo impegno delle ore 12:00 ha visto la Pistoia di Enzo Esposito sfidare l’Aquila Trento senza Ronald Moore fermo ai box e con Michele Antonutti autore di 10 punti. Dopo un primo tempo equilibrato i trentini scappano nel terzo quarto e s’impongono 81-74. Continua il momento meraviglioso della Scandone di coach Pino Sacripanti, che contro Reggio Emilia infila l’ottava vittoria consecutiva grazie al risultato finale di 94-87. 11 punti per Stefano Gentile che ha provato a suonare la carica per i suoi nel momento del massimo sforzo per la rimonta. Cremona elimina Sassari dopo un overtime (97-89), mentre è andato a referto solo per onor di firma Ale Gentile che ha visto la sua Milano disintegrare Venezia per 88-59.

GIBO

sabato 9 gennaio 2016

La Juvecaserta ha sempre ben figurato all’All Star Game

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/01/2016

AMARCORD. Sono 24 le convocazioni di atleti bianconeri
La Juvecaserta ha sempre ben figurato all’All Star Game
La partita delle stelle nostrane fu disputata nel lontano 1983 per la prima e fin qui unica volta tra le mura del PalaMaggiò

di Giovanni Bocciero

CASERTA. L’All Star Game Italia, la partita delle stelle nostrane che si disputerà questo pomeriggio a Trento, è arrivato alla sua 30esima edizione. La prima fu disputata il 12 maggio del 1982, e nell’arco degli anni ha cambiato più volte il format. Infatti, alle origini si sfidavano le rappresentative del campionato di A1 e di A2, che all’epoca vedevano le prime quattro del secondo torneo partecipare addirittura ai playoff scudetto. Dal 1989 erano l’una contro l’altra delle rappresentative territoriali, ovvero Sud contro Nord. Nel 1992 e 1993 invece, la Serie A e la Liga ACB spagnola organizzarono la kermesse insieme, con due squadre a rappresentare la crème de la crème dei rispettivi campionati. Su questa falsariga, nel 1994 la manifestazioni si ampliò e ci fu un triangolare tra Serie A, Liga ACB e Pro A francese. Dal 1996 entrò in gioco la Nazionale italiana, la cui prima presenza si ebbe già nel 1991, che sfidava di volta in volta il Team All Stars del campionato, con la sola edizione del 2005 che vide affrontarsi due squadre di All Stars per beneficenza. Dal 2007 al 2010 la partita delle stelle non si disputò, mentre dal 2011 è ritornato questo appuntamento folcloristico della pallacanestro italiana. 
FOTO FILAURO
La seconda edizione dell’All Star Game, giocato il 9 febbraio del 1983, si disputò al PalaMaggiò di Castel Morrone. Fin qui si tratta del primo ed unico appuntamento disputato nel “palazzo dei cento giorni”, e quella edizione vide il team dell’A1 guidata dall’Mvp del match Clyde Bradshaw e da Mike D’Antoni imporsi per 137-121 sul team dell’A2 allenato dal tecnico della Juvecaserta, Bogdan Tanjevic, e tra le cui fila militavano i bianconeri Oscar Schmidt, che realizzò 20 punti, e Zoran Slavnic. In totale il club di Pezza delle Noci ha avuto ben 24 convocazioni di propri atleti per questo speciale evento, ed il maggior numero di presenze le ha proprio la “Mao Santa” con sette, che ha realizzato complessivamente 193 punti, per 27,6 di media. Di seguito nel dettaglio tutti i bianconeri convocati nelle singole edizioni: Lorenzo Carraro (1982), Oscar Schmidt (1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988 e 1989), Zoran Slavnic (1983), Marcel De Souza (1984), Mike Davis (1985), Horacio Lopez (1985), Ferdinando Gentile (1991), Mychal Thompson (1991), Greg Anderson (1992), Bill McCaffrey (1994), Jumaine Jones (2011), Andre Smith (2012), Stefano Gentile (2013), Michele Vitali (2014), Jeff Brooks (2014), Chris Roberts (2014), Micah Downs (2016) e Dario Hunt (2016). Tre invece le panchine che hanno parlato casertano con Bogdan Tanjevic (1983) e Franco Marcelletti (1989 e 1991).
La gara da tre punti la cui prima volta si è avuta nel 1986, ha visto Oscar Schmidt vincerla consecutivamente dal 1987 al 1989, mentre il premio di Mvp della partita lo hanno vinto in due: Oscar Schmidt (1987) uno dei tre atleti nella storia a compiere l’accoppiata con la gara del tiro da tre, e Stefano Gentile (2013) che l’anno dopo fece il bis seppur con la maglia di Cantù. Nel 1998, all’All Star Game di Napoli, il premio di Mvp fu alzato dal casertano doc Enzo Esposito che indossava la canotta dell’Andrea Costa Imola.

sabato 31 ottobre 2015

Juvecaserta, obiettivo espugnare l’Unipol Arena

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 01/11/2015

LEGA A. I bianconeri nella loro storia hanno vinto solo quattro volte in trasferta con la Virtus
Juvecaserta, obiettivo espugnare l’Unipol Arena

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Quando si affrontano la Juvecaserta e la Virtus Bologna, non si tratta mai di una gara qualsiasi. Due società che hanno fatto la storia della pallacanestro italiana, due piazze che vivono per la rispettiva formazione, due società che hanno vissuto il fallimento a cause economiche, seppur di diversa natura, che hanno saputo ripartire dal basso per ritornare nella massima serie e ristabilire le consuete gerarchie cestistiche. Due formazioni che hanno incrociate le lame non solo in ambito di campionato, ma anche in tema di Coppa Italia. Non a caso i bianconeri che annoverano nella propria bacheca una Coppa Italia, proprio contro le “V Nere” hanno perso altre due finali tirate e decise quasi nei minuti finali.
Caserta e Bologna non è una gara come le altre, vuoi perché unite dagli stessi colori, vuoi perché i tifosi casertani sono gemellati con i rivali cittadini della Fortitudo, ma ciò che più di tutto vale sono i tanti scontri che hanno visto protagoniste queste due società. Tante battaglie che in qualche modo hanno segnato la storia. Volendo fare un po’ di amarcord, casertani e bolognesi si sono affrontati ben 52 volte, con 32 successi raccolti dai felsinei. Se poi ci si focalizza soltanto sui match disputati a Bologna, allora sono state 26 le partite in cui soltanto quattro volte la Juvecaserta è riuscita a spuntarla.
L’ultima volta che i beniamini del PalaMaggiò espugnarono l’Unipol Arena fu nella stagione 2012/13, l’ultimo anno di coach Pino Sacripanti in panchina, quando quel blitz per 70-72 condotto da Stefano Gentile in versione di leader consentì alla Juvecaserta di mettere in cassaforte la salvezza. Nella stagione 2009/10, quella in cui Caserta ritornò prepotentemente sulla cartina geografica del basket italiano, il 72-84 finale rappresenta ancora oggi il massimo scarto dei bianconeri in quel di Casalecchio di Reno. Domani sarà nuovamente Virtus Bologna contro Juvecaserta, palla a due alle ore 20:45.

domenica 16 agosto 2015

CASERTANITA'. Terra di Lavoro è uno spicchio d’arancia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/08/2015

CASERTANITA'. Dai Gentile ai Marzaioli e Sergio passando per Bartocci e Cefarelli
Terra di Lavoro è uno spicchio d’arancia

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La provincia di Caserta è senz'altro terra di cestisti, non a caso in ogni stagione agonistica c'è da lanciare un'occhiata in lungo e in largo per la Penisola italica per seguire le performance di conterranei che con la palla a spicchi tra le mani si fanno valere sui tanti e diversi parquet. L'attenzione principale ovviamente è tutta per i figli d’arte Gentile, che si troveranno chi per un modo e chi per un altro a dover affrontare un campionato particolare. Alessandro Gentile attualmente è impegnato con la Nazionale ed ha un Eurobasket da giocare quasi da protagonista, dovendosi comunque ritagliare spazio e gloria tra i più quotati compagni dell'NBA a cui non ha nulla da invidiare. E poi dopo la parentesi azzurra si dovrà rituffare nell’ambiente della sua Olimpia Milano dove la parola d’ordine è riscatto dopo l’amaro ultimo campionato. Lui è la società vogliono tornare a vincere lo scudetto e a ben figurare in Eurolega.
Stefano Gentile invece, dopo il biennio passato a Cantù insieme all’allenatore Pino Sacripanti, quest’anno ripartirà da Reggio Emilia, dove ha ereditato le redini della squadra dal partente Andrea Cinciarini. Per chi segue il playmaker cresciuto all'Artus sui social può vedere tutto il lavoro fisico che sta facendo soprattutto dopo il piccolo intervento chirurgico a cui si è dovuto sottoporre quasi due mesi fa. È carico davvero a palla per la nuova avventura reggiana, ed è pronto a raccogliere questa invitante sfida soprattutto dopo la finale per il titolo disputata e persa dai suoi nuovi compagni.
Giocherà in massima serie anche Domenico Marzaioli, visto che l’esterno maddalonese ha strappato un contratto in quel di Brindisi. Atleta dalla grande abnegazione, che lavora duro negli allenamenti senza mai pretendere nulla, arriva in Puglia dopo aver vissuto un anno con la casacca di Biella. Tra le fila dei piemontesi in A2 ha avuto decisamente poco spazio anche se qualche buona partita è riuscito a farla soprattutto in EuroChallenge, competizione continentale dove si è giocato senza troppe ambizioni pur essendo un blasone per un club di seconda divisione. Alla corte di coach Piero Bucchi il giocatore originario di Maddaloni dovrà faticare tantissimo per guadagnarsi minuti, anche perché al momento sembra essere stato ingaggiato soltanto per allungare e completare il roster.
Non solo giocatori però, perché da Terra di Lavoro sono tanti anche gli allenatori che riescono ad esprimersi ad alti livelli, proprio come il tecnico Maurizio Bartocci che dopo tanto chiacchierare è stato ufficializzato nell’ultimo fine settimana dalla formazione del Barcellona, non quello iberico sia chiaro bensì a Pozzo di Gotto. Per il casertano doc, che ha legato il suo nome soprattutto ai successi dell’ultimo decennio del Basket Napoli, questa è una ghiotta chance di rimettersi in gioco dall’inizio della stagione agonistica dopo che nelle ultime due annate si è seduto in corsa prima sulla panchina di Chieti e poi su quella di Latina, in entrambe le occasioni raddrizzando la barca e conquistando una tranquilla salvezza. Adesso però ha la possibilità di costruire la squadra in modo da esprimere la sua idea di pallacanestro, in una piazza parecchio esigente come quella siciliana che però negli ultimi anni ha fatto i conti con una forte crisi economica che ha visto più volte la società a rischio iscrizione o addirittura scomparire durante il campionato. Per coach Bartocci speriamo che almeno da tale punto di vista l’annata possa essere tranquilla.
La stessa tratta sarà percorsa anche dall’ala Dario Cefarelli, per il quale manca ormai solo l’ufficialità e che sarà proprio un rinforzo di coach Bartocci. L’ex campione europeo con la Nazionale Under 20 ripartirà dalla Sicilia dopo aver passato una stagione tra le fila di Treviso dove i tanti acciacchi fisici lo hanno tenuto spesso e volentieri relegato in infermeria negli ultimi dodici mesi. Per lui tra l’altro si tratta di un ritorno sull’isola dopo l’esperienza di due stagioni fa a Capo d’Orlando, non troppo distante da Barcellona Pozzo di Gotto, con tanto di gag con coach Gianmarco Pozzecco che alla stazione lo attendeva per la mozzarella. L’esperienza però durò poco visto che a metà stagione fece ritorno a casa per chiudere l’anno in quel di Napoli. Adesso avrà l’occasione giusta di esprimersi al meglio, anche perché godrà della fiducia necessaria per mettersi in gioco, sbagliando naturalmente, e far valere il suo potenziale.
Infine, altro giocatore che militerà in A2 è il tiratore Luigi Sergio, confermatissimo da Chieti dopo essere stato un rinforzo di spessore nella passata stagione che aveva iniziato in maglia Juvecaserta. L’ala maddalonese è ormai diventato un pretoriano di coach Massimo Galli, con il quale si è creato un legame forte, che dopo averlo avuto due stagioni fa in quel di Forlì lo ha cercato e riavuto con se in Abruzzo. Oltretutto, il prodotto dell’Artus è uno degli unici due giocatori confermati rispetto all’ultimo anno visto che il roster teatino è stato parecchio rinnovato. Dopo tanta gavetta nelle cosiddette minors tra Maddaloni, Campobasso e Bisceglie, adesso per il giocatore classe ‘88 c’è da consolidare il proprio pedigree che come dimostrava già in giovane età in B2 è certamente di alto livello.