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mercoledì 10 agosto 2016

SERIE B: La Pall. San Michele completa il reparto lunghi

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 10/08/2016

La Pall. San Michele completa il reparto lunghi

L'A.S.D. Pallacanestro San Michele Maddaloni comunica di aver ingaggiato per la stagione 2016/17 l'ala-pivot Giovanni Esposito che va così a completare il reparto lunghi insieme a Federico Saini e Giuseppe Luongo, ed ovviamente ad aggiungersi agli esterni Fabio Sansone, Giangiacomo De Vincenzo, Alessandro Guagliardi ed Ernesto Carrichiello. L'ala-pivot classe 1994, alto 204 cm, è nato a Napoli ma si è formato cestisticamente al Vesuvius Cercola prima di attirare le attenzioni della storica Scavolini Pesaro che decise di puntare sulla sua crescita. Successivamente si trasferisce, per la stagione 2012/13, nel blasonato settore giovanile della Stella Azzurra Roma dove partecipa al campionato Under 19 DNG. L'anno dopo viene ingaggiato dall'Aurora Jesi per disputare il campionato di Serie A2 trovando però poco spazio. Tempo un anno e cambia ancora casacca, indossando questa volta quella del Basket Piombino in Serie B. L'estate scorsa tenta il grande salto venendo aggregato prima alla Juvecaserta per il raduno estivo, e poi alla Virtus Roma per l'inizio del campionato di Serie A2. A fine novembre viene ingaggiato in Serie B dal Globo Isernia esordendo con la sua nuova squadra proprio contro Maddaloni. Insieme ai suoi compagni Sansone e Guagliardi è stato protagonista della salvezza raggiunta dal team molisano. Lungo dalla grande forza fisica, Giovanni rappresenta un'aggiunta non da poco per il pacchetto lunghi biancazzurro che nel pitturato dovrà sgomitare tantissimo.

GIOVANNI ESPOSITO AL TIRO
«Ho scelto Maddaloni per varie ragioni - ha esordito il neo lungo calatino -, tra queste il buon clima che c'è tra la dirigenza, lo staff ed i tifosi che mi è stato riferito e che ho potuto constatare da vicino quando ci ho giocato contro. Ricordo che la tifoseria è molto calorosa, e quest'anno penso che li faremo davvero divertire, faremo tanto per ricambiare il loro sostegno. Per quanto riguarda me, metterò tutto me stesso in questa stagione, sarò a disposizione di coach Monda che conosco da anni ma sempre come avversario ed ovviamente dei compagni di squadra - ha concluso Giovanni Esposito -, e se c'è entusiasmo e positività ancora meglio».

Il dirigente responsabile del San Michele Maddaloni, Pasquale De Filippo, ha così commentato su questo ennesimo ingaggio in vista della prossima stagione: «Giovanni è un elemento di grande sostanza sotto canestro e di grande duttilità, molto motivato e grintoso. Siamo certi che la sua voglia di affermarsi sia l'arma in più che ci tornerà molto utile. Un grosso benvenuto a Giovanni».



Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

domenica 30 agosto 2015

Juvecaserta, per il roster rotazioni allungate

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 31/08/2015

LEGA A. Gaddefors, che sostituirà inizialmente Downs, ed Esposito valori aggiunti
Juvecaserta, per il roster rotazioni allungate

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Seconda settimana di allenamenti già ben iniziata per la Juvecaserta, che da oggi potrà contare su un roster effettivo di ben dodici atleti. In queste ore, infatti, si aggregherà al gruppo bianconero lo svedese Viktor Gaddefors che sostituirà in questa fase di precampionato l’infortunato Micah Downs.
Ormai aggregato ufficialmente alla formazione di coach Sandro Dell’Agnello anche il lungo Giovanni Esposito, nella passata stagione a Piombino in Serie B, e ancor prima a Jesi in A2, che durante l’evento di venerdì scorso al Centro Commerciale Campania è stato presentato insieme a tutto il roster.
GIOVANNI ESPOSITO IN AZIONE
Questi due giocatori fanno dunque parte della Juvecaserta targata 2015-16, e a meno di sorprese e cambiamenti dell’ultimo momento, alla prima partita di campionato di domenica 4 ottobre in quel di Varese dovrebbero esserci entrambi. L’ala svedese perché sarà forse essenziale nelle rotazioni visto che Downs dovrebbe essere ritornato ad allenarsi soltanto da qualche giorno, al massimo una settimana. E poi sarebbe meglio non rischiarlo subito visto che come già scritto, l’infortunio al piede che l’ex Kansas e Gonzaga ha subito non è particolarmente doloroso ma molto fastidioso, e la ricaduta per questo tipo di problema è davvero dietro l’angolo. Dunque, meglio essere prudenti e permettere a Downs di recuperare al meglio piuttosto di forzare il suo rientro.
Dopotutto la Juvecaserta ha un conto aperto con la sfortuna. Non per niente nella passata stagione all’esordio contro la Virtus Roma la formazione all’epoca allenata da coach Lele Molin fu costretta a dover fare a meno di ben tre giocatori: la stella Sam Young e gli italiani Michele Vitali e Luigi Sergio, tutti infortunatisi una settimana prima al Torneo di Caserta, oltre ad un Richard Howell tenuto in campo nonostante la febbre. Ovviamente, fatti i debiti scongiuri, si spera che quest’anno i bianconeri non debbano dover tenere conto di ciò, anche perché lo stesso tecnico Dell’Agnello ha sottolineato che avrebbe sicuramente fatto a meno dell’inconveniente capitato a Downs, ma purtroppo sono cose che capitano.
Esposito invece, lungo napoletano cresciuto cestisticamente nel blasonato settore giovanile della Stella Azzurra Roma, con cui ha esordito in Serie B, dovrà faticare e non poco per ritagliarsi il proprio spazio. Volendo fare un paragone, lo potremmo definire il nuovo Luigi Sergio, ovvero un giocatore delle minors che avrà la ghiotta chance di potersi mettere in evidenza sul grande palcoscenico della Serie A, e forse ancor di più su quello del PalaMaggiò, un tempio della pallacanestro italiana dal palato finissimo. Il confronto ovviamente può reggere sino ad un certo punto, perché stiamo parlando di due giocatori decisamente differenti per ruolo. Sergio, essendo uno specialista e nella fattispecie un tiratore, ha dovuto soltanto sfruttare l’opportunità che l’allora tecnico Pino Sacripanti gli garantì. Per Esposito invece il compito appare più difficile e complicato, non fosse altro per il fatto che l’atleta partenopeo dovrà lottare in uno spot dove la fisicità, l’energia e l’atleticità degli americani, e degli stranieri in generale, è visibilmente maggiore. Per emergere, dunque, bisognerà lavorare tantissimo, con abnegazione, sgomitare, difendere e farsi trovare sempre pronto e concentrato.