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mercoledì 4 novembre 2020

Verso il Draft 2020. Il meteorite di nome Obi Toppin

Obi Toppin in volo

Venuto fuori dal nulla, ma con un impatto paragonabile alla caduta di un meteorite. Dopo aver frequentato tre diverse high school, Obadiah ‘Obi’ Toppin non riceve nessuna offerta di D-I. Trascorre un anno in una prep school, qualcosa si muove, arriva Dayton e accetta di corsa. Esordisce in Ncaa a 20 anni, brillando all’interno degli schemi di coach Grant. Al primo anno è Freshman of the Year dell’A-10 ed è anche inserito nel primo quintetto – l’ultimo esordiente a fare doppietta: Lamar Odom nel 1999. Da sophomore guida i Flyers a un’annata incredibile (record 29-2) che, senza pandemia, l’avrebbe forse vista alla March Madness da seed #1. È la consacrazione di Toppin, vincitore del National College Player of the Year.

venerdì 6 luglio 2018

Phoenix Suns: il talento è arrivato, ora servono le vittorie

Phoenix Suns: il talento è arrivato, ora servono le vittorie

Il draft e le prime ore di free agency hanno delineato le strategie della dirigenza dei Phoenix Suns. Devin Booker è al centro di un progetto costruito su giovani di talento, ed è arrivato il momento di pensare a vincere qualche partita. Facile a dirsi, ma la dirigenza non si è distinta in questi anni per pianificazione efficace, a partire dal disastro dei tre playmaker (Goran Dragic, Eric Bledsoe e Isaiah Thomas) malamente naufragato, fino alla firma di Tyson Chandler col solo scopo di convincere LaMarcus Aldridge a scegliere Phoenix nel 2015... continua a leggere!

giovedì 24 maggio 2018

Jaren Jackson Jr., la grande scommessa

Jaren Jackson Jr., la grande scommessa

Se c’è un giocatore che dallo scorso autunno ad oggi ha scalato in maniera vertiginosa i mock draft, questo è Jaren Jackson Jr. La sua stagione è stata un crescendo, nella quale ha mostrato partita dopo partita le sue incredibili qualità. Nominato Difensore e Freshman dell’anno della Big Ten, gli scout sbavano per il suo potenziale. Un diciottenne (compirà 19 anni solo a settembre) con la capacità di proteggere il ferro che ricorda l’Anthony Davis di Kentucky, non può passare inosservato. È la grande scommessa di questo draft, l’unico che può insidiare Deandre AytonLuka Doncic e Marvin Bagley per una delle prime tre scelte.

venerdì 11 maggio 2018

Michael Porter Jr., il talento benedetto da Brandon Roy

Michael Porter Jr., il talento benedetto da Brandon Roy

Cinquantatré minuti giocati dovranno bastare agli scout Nba per valutare l’operato di Michael Porter Jr., che è stato costretto a saltare tutta la stagione a causa di un’operazione alla schiena. Se la carriera collegiale potrà dire poco o nulla sulle sue qualità, quella liceale in cui è stato allenato da Brandon Roy lo fa splendere a tal punto che circa un anno fa era considerato il prospetto #1 davanti a Deandre Ayton e Marvin Bagley. Per la combinazione di altezza, lunghezza e abilità è facile scomodare il paragone con Kevin Durant. L’infortunio sta facendo scendere le sue quotazioni, ma la Nba è sempre in cerca di ali con le sue capacità.


domenica 22 aprile 2018

Marvin Bagley, la faccia sbagliata del tweener

Marvin Bagley, la faccia sbagliata del tweener

Marvin Bagley è tra i migliori prospetti del prossimo draft, ma capirne il reale valore può essere complesso. Le sue qualità sono evidenti, così come le sue lacune. Quest’anno è stato leader di Duke per punti (21) e rimbalzi (11.1), ha chiuso con almeno 30 punti in 7 delle 33 gare stagionali e realizzato 22 doppie-doppie, incluso un incredibile 32+21. Numeri da capogiro che, oltre a essergli valsi qualche record, gli hanno regalato la doppia nomina di giocatore e freshman dell’anno nella ACC e l’inserimento nel quintetto All-America della Associated Press. La taglia, l’atletismo e lo skill-set offensivo ne fanno un oggetto del desiderio per tante franchigie in ricostruzione.