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martedì 23 luglio 2019

Pescante: "Lo sport deve tornare a scuola". E sull'attuale riforma...

Ottantuno anni appena compiuti, di cui sessantacinque circa nello sport e venticinque da membro del Cio. Mario Pescante è un pilastro dello sport italiano: da atleta amatoriale a dirigente sportivo, docente universitario di diritto dello sport, presidente del Coni dal 1993 al 1998, Sottosegretario con delega allo sport dal 2001 al 2006, e vicepresidente vicario del Cio (primo italiano a ricoprire tale ruolo) dal 2009 al 2012. Ha fatto tanto per lo sport italiano e, nell'immaginario collettino, ne è un po' l'emblema.

"Ho solo un rimprovero da farmi - ha dichiarato in una recente intervista televisiva -, una grande delusione. Ho svolto ruoli di vertice nel Coni ed anche nella politica, ma un sogno non si è realizzato e non si tratta di Olimpiade bensì dello sport nella scuola. Io sono stato un modesto atleta che praticava il mezzo fondo nei campionati studenteschi.
Questi ora sono scomparsi, sono diventati un'altra cosa, mentre allora erano la leva dell'atletica leggera. Non ero tesserato per nessuna federazione ma competevo e nell'anno in cui ho vinto i mille metri, gli ottanta metri li ha vinti un certo Livio Berruti. Io non ero di quel livello e lo percepivo, per questo ho smesso e ho fatto il dirigente sportivo. Mentre Berruti è andato avanti e tre anni dopo ha vinto l'Olimpiade a Roma. Questo era lo sport nella scuola, e io purtroppo non ci sono riuscito. Ho però chiari i motivi del perché non siamo riusciti a smuovere questa situazione. Da qui la necessità di un organismo statale, di un ministero che potesse coordinare vari ministeri come salute e scuola per ricreare quello che non può fare il Coni - ha analizzato l'ex presidente del Coni -, che fa un'azione di supplenza difronte ad autorità ministeriali. Ecco perché dico che l'attuale riforma dello sport è la riforma del Coni, che è una cosa completamente diversa. Sono tranquillo perché siamo in mano a Giancarlo Giorgetti che conosco molto bene, è un grande sportivo, ma non mi sono trovato d'accordo con il metodo operato dato che si è giunti ad una legge che insieme alla Finanziaria nessuno aveva letto, anche per ragioni di tempi che non c'erano. Chiaramente si poteva far meglio, ma non si tratta della riforma dello sport - ha concluso Pescante - ma solo del Coni".

martedì 28 ottobre 2014

Importante progetto scuola per la Città di Maddaloni

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 28/10/2014

Importante progetto scuola per la Città di Maddaloni

La Pallacanestro San Michele Maddaloni comunica che, insieme alla società satellite Liberty Maddaloni e alla società Maddaloni Volley Club, ha presentato un progetto scolastico, patrocinato dallo stesso comune calatino, a tutti i Circoli di Maddaloni. Questo progetto prevede che durante l'orario scolastico, e precisamente di attività motoria, le classi seconde e quarte tengano corsi di pallavolo, mentre le terze e le quinte di pallacanestro. Per il mese di dicembre poi, è previsto un torneo interclasse, che rappresenterà il primo step del progetto che mira a raggiungere per la conclusione dell'anno scolastico un torneo interscolastico. L'obiettivo è quello di avvicinare quanti più bambini alle discipline della pallacanestro e della pallavolo, ma se vogliamo trovare un obiettivo ancora maggiore che va oltre allo sport nel senso stretto della parola, è quello di "fare squadra", ovvero abituare i bambini a lavorare in gruppo per raggiungere un fine comune, oltre che incentivare gli stessi bambini già in tenera età alla pratica sportiva come strumento per combattere l'obesità.
Inoltre, le società hanno messo a disposizione ciascuna due corsi gratuiti da destinare a famiglie più bisognose che altrimenti non potrebbero permettersi tali spese. Prima di poter dare il via a questo progetto in tutte le scuole primarie, si è in attesa dell'approvazione da parte dei Consigli scolastici, che dovrebbe arrivare in breve tempo.

"Credo che questo progetto sia ricco di contenuti molto validi - ha dichiarato il responsabile del Maddaloni Volley Club, Rosario Angeloni -. Abbiamo pensato di trasmettere i sani principi e i valori morali che lo sport promuove e consolida nel tempo, non solo a quelli che scelgono di essere associati delle nostre società, ma ad un utenza molto più ampia come può essere quella delle scuole primarie sul territorio avendo come obiettivo finale quello di incentivare e motivare la pratica dell'attività sportiva come fonte di continua crescita non solo dal punto di vista motorio ma anche e soprattutto per quanto riguarda l'aspetto relazionale, aspetto fondamentale per i bambini e non solo".

"Questo nostro progetto diventa importante soprattutto per il contesto in cui va ad operare - ha dichiarato l'allenatore della Pallacanestro San Michele Maddaloni, Giovanni Monda -. Oltre ad una pura formazione didattica, infatti, è da sottolineare che ci preme soprattutto divulgare la pratica dell'attività motoria visto che mediamente nelle scuole primarie italiane, e non solo maddalonesi, c'è un alto tasso di obesità. Dunque al di là delle nostre discipline, ci poniamo l'obiettivo di promuovere l'attività sportiva anche come funzione salutare. Cade a pennello, in questa situazione, la locuzione latina: mens sana in corpore sano".


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero