«La prima stesura la devi buttare giù col cuore. E poi scrivi con la testa. Il concetto chiave dello scrivere, è scrivere. Non è pensare» (cit. Scoprendo Forrester)
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lunedì 20 luglio 2020
Le interviste di Basket Timeout. Con Gino Guastaferro
Intervista esclusiva a Gino Guastaferro, general manager dello Scafati Basket 1969, con il quale abbiamo parlato delle decisioni governative su credito d'imposta e quarantena per gli atleti stranieri, della novità sullo svincolo degli atleti introdotta con il Testo Unico dello sport, ma anche di basket giocato tra mercato e scenari futuri per la prossima stagione.
giovedì 6 ottobre 2016
JuveCaserta col fiato sospeso
JuveCaserta, la lunga estate calda
Iniziato il nuovo corso e Iavazzi se ne va sbattendo la porta
di Giovanni Bocciero*
CASERTA
- Un nuovo corso è iniziato per la JuveCaserta, ma la transizione per il
momento è stata piuttosto turbolenta. L’estate - come da anni ormai - è stata
denotata dalla paura di poter vedere giungere al capolinea l’avventura del club
di Pezza delle Noci, proprio come accaduto nel 1998. Poi, dopo i consueti
sforzi economici del patron Raffaele
Iavazzi che ha permesso l’iscrizione, è stato il neo sindaco di Caserta Carlo Marino ad accostare sempre più il
proprio nome a quello della società. È stato grazie all’intercessione del primo
cittadino che la JuveCaserta ha trovato i nuovi proprietari, ovvero il gruppo
Fortune Investment & Consulting, che hanno rilevato il 62% delle quote di
maggioranza. Eppure la trattativa legata a questa cessione è andata per le
lunghe, facendo pensare ad un’altra brutta telenovela all’ombra della Reggia.
Alla fine seppur in ritardo si è partiti tagliando il nastro della nuova
stagione.
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| UN GRUPPO INGLESE NUOVO PROPRIETARIO, IL GM GUASTAFERRO: "SEGNALI POSITIVI, L'OBIETTIVO E' FARE MEGLIO DEL PASSATO" |
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| DELL'AGNELLO: "SIAMO ANCORA QUI E QUESTO E' L'ASPETTO PIU' IMPORTANTE. SQUADRA TRASFORMATA" |
Il
general manager Guastaferro ha da poco avuto una riunione con la proprietà in
cui sono stati stabiliti gli obiettivi da raggiungere e soprattutto il budget a
disposizione, ma al momento il popolo di fede bianconera non dovrà aspettarsi
nulla di stratosferico. Infatti, non cambia la programmazione che per il
momento mira unicamente al breve periodo, ovvero a questa singola stagione, che
giocoforza rappresenterà un anno di transizione in attesa di poter rivedere una
JuveCaserta competitiva ed ambiziosa già a partire dall’anno prossimo, pur
nell’ottica di una strategia manageriale che tenga bene impressa la metodologia
del passo alla volta.
Ma
prima che il campionato entrasse nel vivo, la piazza è stata colpita da
un’altra, l’ennesima, scossa societaria. Infatti, a causa dell’interdittiva
antimafia che pendevano come una spada di Damocle sulle proprie aziende, il
fratello di Iavazzi è stato arrestato. Per questa faccenda giudiziaria, il
nuovo gruppo di maggioranza della Fortune ha chiesto per via trasversale
tramite l’intercessione questa volta al contrario del sindaco Marino che l’ex
patron bianconero si allontanasse del tutto dalla società. La risposta di
Iavazzi è giunta, piena di veleno, durante la presentazione delle nuove divise
da gioco all’assenza di qualsiasi rappresentante del fondo inglese. L’imprenditore
casertano, che ha annunciato di mettere in vendita il suo restante 38% di
quote, nella nuova veste di “tifoso” si è lasciato andare ad opinioni piuttosto
perplesse: «In alcune cose mi sono
sembrati disorganizzati, “sciarmati”, ma se non fossi andato via non avrebbero
continuato ad investire». Si sono avuti un susseguirsi di reazioni e
dichiarazioni, che hanno investito anche gli stessi tifosi piuttosto scettici
sulla nuova proprietà, con il futuro amministratore delegato della JuveCaserta Francesco Fulco che è rimasto
amareggiato. Con Iavazzi che ha praticamente sbattuto la porta, c’ha pensato il
legata rappresentante della Fortune Francesco
Beneduci a buttare acqua sul fuoco, rassicurando l’ambiente piuttosto
scosso che i programmi procederanno come stabilito.
L'amore della piazza. Sosa il nuovo idolo
CASERTA
- Caserta è città che vive di basket, lo si respira in ogni strada o vicoletto,
e di conseguenza la tifoseria è molto critica e giudiziosa, cerca di
partecipare alle vicende sportive ma anche dirigenziali della società. Non a
caso in questa estate burrascosa è sorta l’associazione “Io sto con la JuveCaserta” che all’inizio si era ripromessa di
raggiungere la considerevole cifra di 250.000 euro - pari alla quota per
l’iscrizione al campionato - e poi ha cercato soprattutto di sensibilizzare il
territorio in favore del club bianconero. Grande successo ha avuto il
concerto-spettacolo del 14 settembre scorso, che ha visto il teatro cittadino
praticamente sold-out con diversi artisti, soprattutto casertani, sposare
questa causa. Proprio negli ultimi giorni l’associazione ha versato sul conto
corrente della JuveCaserta tutta la somma raccolta, in quel evento e nei mesi
scorsi, la cui cifra esatta sarà prossimamente comunicata. La tifoseria è
legata visceralmente alla pallacanestro, ma le tante vicende societarie che si
abbattono come temporali estivi, inaspettati e torrenziali, stanno minando e
non poco questo rapporto. E bisogna anche dire che per la nuova proprietà c’è
tutta una fiducia da conquistare con i fatti e non soltanto con i proclami che
lasciano il tempo che trovano.
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| EDGAR SOSA IN AZIONE |
g.b.
* per il mensile BASKET MAGAZINE
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