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domenica 8 maggio 2016

PAGELLE. Tiriamo le somme alla stagione della Juvecaserta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 09/05/2016

LEGA A. Il lavoro di coach Dell’Agnello è senz’altro da lodare per impegno e carattere
Tiriamo le somme alla stagione della Juvecaserta

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta ha raggiunto la salvezza dopo una stagione che dire travagliata è forse anche troppo semplice. Giocare con delle rotazioni composte da sette giocatori, nel basket moderno, non è facile mai e poi mai, figuriamoci doverlo fare in Serie A. Da questo punto di vista i giocatori bianconeri e specialmente coach Dell’Agnello hanno fatto un vero e proprio miracolo, aiutati sicuramente dall’ottimo inizio che aveva tirato in quel momento la squadra dalla zona calda della classifica. Poi gli infortuni, le assenze, la sfortuna l’hanno fatta decisamente da padrone e allora si è dovuto gettare il cuore oltre l’ostacolo nella partita da ultima spiaggia contro Trento. Con le spalle al muro non è mancato l’apporto dei soliti noti, dalla classe operaia rappresentata da Giuri al solido Hunt nel pitturato. Siva è tornato a brillare così come Cinciarini, mentre Jones e Johnson si sono sacrificati tantissimo. Tracciamo così il bilancio finale per ogni singolo giocatore, a cui il popolo bianconero non potrà che dirgli grazie per essere riusciti a conservare la massima categoria in Terra di Lavoro nonostante le tante difficoltà che stavano per rovinare una stagione iniziata più che bene e che stava finendo invece con il tragico dramma sportivo.

LA FORMAZIONE BIANCONERA (FOTO ELVIO IODICE)
DOWNS 6,5: Per lui molti up ed altrettanti down. Partito di ricorsa per l'infortunio sembrava un pesce fuor d'acqua, poi ha avuto una crescita esponenziale tanto da risultare uno degli stranieri migliori dell’intero campionato. Nell'ultima striscia negativa della squadra lui ci ha sguazzato dentro, facendosi prendere dal nervosismo.

SIVA 7: Il colpo di mercato dell’estate aveva già fatto innamorare tutti in preseason. L'infortunio lo ha trattenuto ma dopo il rodaggio si è dimostrato un giocatore di grandissima qualità. Anche lui ha sofferto nel momento negativo della squadra, con tante forzature,  sino a prendersi la scena nel match decisivo contro Trento.

HUNT 8: Ha fatto un campionato di grande spessore, giocando sempre al massimo e in qualche caso anche con acciacco fisico al seguito. Un vero e proprio uomo d'area pitturata nonostante sia un undersize per il ruolo. Ha collezionato doppie doppie con la pala annichilendo tutti i pari ruolo e diventando un beniamino dei tifosi.

CINCIARINI 6,5: A lui si chiedeva di aprire le difese avversarie con il tiro da tre, che purtroppo è stato spesso e volentieri ballerino. Bloccato anche lui da diversi fastidi muscolari, ha cercato di fare il massimo stringendo i denti. Nella gara della salvezza ha sfoderato tutto il proprio repertorio balistico diventando il protagonista.

JONES 6: Forse il giocatore a cui coach Dell'Agnello ha chiesto i maggiori sacrifici, sia tecnici che tattici. A tratti la sua esperienza è servita come il pane alla Juvecaserta, ma purtroppo non è riuscito a dare il massimo. Ha avuto dei sussulti pazzeschi nel rush finale, che però non stavano cambiando il destino.

GADDEFORS 8: Arrivato come un surplus, per strada è diventato indispensabile per la squadra facendo ricredere molti scettici su di lui. Generoso in difesa e molto altruista in attacco, rappresentava un punto d'equilibrio talmente importante che il suo infortunio ha scombussolato tutti i piani tattici, dimostrando tutto il suo valore.

GHIACCI 6,5: Un grande capitano si vede dai gesti fuori dal campo, e lui è sempre stato un esempio di attaccamento alla maglia. Falcidiato dagli infortuni sin dalla preparazione estiva, c’ha messo grande impegno quando l’allenatore ha puntato su di lui ergendosi a combattente unico. Purtroppo poi ha dovuto alzare bandiera bianca.

GIURI 7: Una nota positiva della stagione bianconera anche se non è riuscito a fare mai quel salto di qualità che, in determinati fasi del campionato, poteva compiere. Sempre grintoso e combattivo, ha dato il massimo ogni qualvolta è stato chiamato in causa facendosi trovare pronto. L'eroe con Trento grazie a quei liberi.

JOHNSON 7: E dopo tanto tuonare finalmente piovve. Erano ormai diversi anni che si parlava di un suo approdo alla Juvecaserta, ed alla fine c’è venuto per pura necessità dimostrandosi disponibile sin da subito. Nonostante gli acciacchi ha portato verticalità in un reparto un po’ carente, giganteggiando nell’ultima partita.

INGROSSO 5,5: Praticamente un senior trattato da under. Coach Dell’Agnello c’ha provato a concedergli la giusta fiducia ma purtroppo pur con tanto impegno non è mai riuscito a far vedere qualche spunto interessante sul parquet. Forse in una situazione di classifica migliore si sarebbe potuto puntare di più su di lui dandogli ulteriori minuti.

SLOKAR 5,5: Arrivare in corso d'opera non è mai facile, ma lui con la grande intelligenza tattica si è messo al servizio dei compagni. Si è dovuto sacrificare diverse volte a giocare da quattro, cosa che per le sue caratteristiche di gioco non era assolutamente facile, perché piuttosto macchinoso. Ha provato a farsi valere in campo.

DELL'AGNELLO 9: Un plauso per l’obiettivo raggiunto, ma soprattutto per il come. Giocare l’ultima parte di campionato con le rotazioni ridotte all’osso è stato un incubo. Eppure lui non ha perso mai la calma - o almeno lo ha saputo nascondere bene - pensando soltanto a lavorare in palestra e a scendere in campo per vincere.

martedì 26 aprile 2016

Juvecaserta, coach Dell’Agnello: «Qui nessuno vuole mollare»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/04/2016

LEGA A. La Juvecaserta deve ricompattarsi in vista del delicato match contro Trento
Coach Dell’Agnello: «Qui nessuno vuole mollare»

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Coach Sandro Dell'Agnello ha voluto fare chiarezza e analizzare il momento della sua Juvecaserta dopo la scialba prestazione, per non dire altro, di Brindisi e soprattutto in vista del match delicatissimo e decisivo per la permanenza in Serie A contro Trento. «Sono l'allenatore ed ho indubbiamente delle responsabilità sia tecniche che morali. Manca una settimana alla gara decisiva per la nostra stagione e credo sia giusto dire che qui nessuno vuole mollare. Un anno come questo che abbiamo appena fatto, tra infortuni e roba varia, ti porta purtroppo delle scorie dietro. La reazione che spesso abbiamo avuto a Brindisi purtroppo non c'è stata perché i ragazzi hanno pagato psicologicamente le partite precedenti. Nelle ultime sfide tra Venezia, Avellino e le tante altre ce la siamo sempre giocata fino alla fine venendo poi però battuti proprio sul finire. Nonostante la brutta prestazione di Brindisi, comunque, io dico che siamo ancora presenti. Lo dice la classifica, lo dice il campionato. Ormai ho imparato a conoscere i difetti ed i pregi di ogni nostro giocatore e quindi posso dire che siamo ancora qui vogliosi di lottare finché potremo».
FOTO ELVIO IODICE
Sarà importante l'ambiente che mercoledì riuscirà a creare il PalaMaggiò, più che mai il sesto uomo in questo frangente. «Ci serve un'unità d'intenti, a partire da noi e dalla società e anche grazie al pubblico e all'iniziativa intelligente vagliata dalla Juvecaserta di mettere il biglietto al prezzo di un euro in vista di Trento. La squadra avrà bisogno del sostegno dei nostri tifosi, sempre, perché se iniziamo con un 4/4 allora sono gli stessi giocatori che si galvanizzano, ma se iniziamo con uno 0/4 allora abbiamo bisogno del sostegno e del tifo di tutto il PalaMaggiò. Ci attende un lungo lavoro in vista di mercoledì, che per noi rappresenta una gara decisiva, e dobbiamo essere tutti in fiducia. Una fiducia che tra l'altro abbiamo avuta durante tutto l'anno. Da questo punto di vista abbiamo una serie di giocatori emotivi, che non vuol dire senza carattere, ma che se vengono sostenuti in un certo modo allora possono andare oltre i propri limiti e diventare un fattore».
Nelle ultime uscite sia Siva che Downs sono stati protagonisti di prestazioni molto al di sotto delle loro potenzialità, sembrando di stare a pensare a cosa fare dopo questa esperienza. «Il ruolo di allenatore che ricopro fa sì che li debba supportare e non bastonare, nonostante durante l'anno li abbia spesso bastonati. Ma non è questo il momento proprio perché abbiamo in vista l'ultima partita dell'anno. Ieri invece di fare allenamento ho parlato per due ore con i giocatori su diversi aspetti, e su cose che non si trovano scritti su nessun libro di pallacanestro. Se c'è il momento in cui non ti gira nulla, allora per un paio di azioni è bene mettersi da parte nascondendosi, piuttosto che far vedere di prendere il pallone e fare qualcosa. A Brindisi quando abbiamo sbagliato qualche canestro o qualche azione abbiamo forzato ulteriormente invece di provare la cosa più semplice e stupida che potessimo fare. Assolutamente gli americani non stanno pensando a ciò che ne sarà della loro carriera dopo Caserta. Nessuno se ne vuole andare da qui con una sconfitta, proprio perché ho cercato di infondere in ognuno di loro l'attaccamento a questi colori, che se mi permettete, nessuno più di me può trasmetterlo. Bobby Jones in questo momento ha la faccia giusta per provare a coinvolgere gli altri sulla strada giusta che dobbiamo perseguire. Così come per i giocatori, anche il mio futuro è giocare contro Trento, e non penso minimamente a ciò che succederà dopo quella gara. Da giovedì poi potrà iniziare ogni tipo di processo, ed ognuno dirà la sua a riguardo. Prima però è necessario che l'ambiente tutto remi in un'unica direzione».
L'obiettivo del tecnico bianconero è al momento uno solo. «Spero di arrivare a martedì dove tutti siano al 100%, così da poter fare una vera e propria scelta tecnica. Quindi spero di poter decidere, nel caso, se schierare Linton Johnson, che ha saltato Brindisi a causa di un ematoma al ginocchio, o Uros Slokar, che sabato mattina ha ricevuto una pallonata sull'occhio dovendo portare una benda sino a poco prima di entrare in campo domenica. Al momento, comunque, esclusi i piccoli acciacchi stiamo più o meno tutti in condizioni accettabili. La coperta è corta e non lo diciamo certamente adesso. Ci manca un giocatore per le rotazioni, ma più di tutto ci manca un go-to-guy. Durante la stagione abbiamo cavalcato Siva, Downs e Cinciarini, a cui abbiamo affidato spesso e volentieri i palloni decisivi per vincere le partite. Adesso proprio questi tre giocatori stanno avendo grande difficoltà in campo, e quindi è come se avessimo un'ala spezzata».

lunedì 18 aprile 2016

Juvecaserta, cresce la paura per la retrocessione

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/04/2016

LEGA A. I bianconeri raggiunti da Torino devono vincere almeno una partita
Juvecaserta, cresce la paura per la retrocessione

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Nel post partita del derby di mezzogiorno coach Sandro Dell'Agnello ha risposto piuttosto deciso è spaventato alla domanda se aveva paura di retrocedere. In serata, con la vittoria di Torino contro Brindisi - prossima avversaria della Juvecaserta - avrà sicuramente aumentato questo suo stato di insicurezza. I piemontesi con quel successo raggiungono in classifica a quota 20 punti proprio i bianconeri e la Virtus Bologna, per una rincorsa salvezza a due turni dal termine del campionato che coinvolge queste tre compagini.

IL POTENZIALE. Caserta ha pagato anche contro Avellino sicuramente una panchina cortissima per quelli che sono ormai gli standard del massimo campionato. E poi c'è da dire che lo stato di forma di alcune delle sue "stelle" non è più quello di alcuni mesi fa. Su tutti ovviamente ci si riferisce a Peyton Siva e Micah Downs che tra dicembre e gennaio, e un po' anche febbraio, hanno attraversato un periodo da Re Mida: qualunque cosa facessero si tramutava in oro. Anche domenica invece, per il play ex Louisville si sono contate troppe palle perse in momenti delicati del match, poca razionalità, a volte con delle circumnavigazioni alla Magellano intorno all'area pitturata (cit. Domenico Landolfo) che non portavano in dote alcunché alla sua squadra. Diverso il discorso per Downs invece, perché se il suo concittadino di Seattle almeno qualcosa ha scritto sulle statistiche, il giramondo di mezza Europa ha toppato alla grande, pensando a protestare sin dall'inizio con gli arbitri, dato sfogo a tutto il suo istinto così da scomparire dalla partita senza lasciar traccia. E se già sei costretto a giocare in sette, e due uomini importanti vengono meno, allora diventa davvero difficile pensare di portare a casa la vittoria.

MICAH DOWNS (FOTO ELVIO IODICE)
LA METAMORFOSI. Circa due mesi fa la classifica della Serie A è spezzata in due tronconi, in nove lottavano per la qualificazione ai playoff ed in sette invece pensavano alla sola salvezza con la Juvecaserta che guardava tutti dall'alto nel secondo gruppetto. Un piazzamento per il quale ad inizio anno si sarebbe firmato, come dichiarato a più riprese dallo stesso tecnico bianconero. Da quel momento in poi il club di Pezza delle Noci ha infilato un record di 1 vittoria e 8 sconfitte. Un bottino magrissimo che, a conti fatti, non può farti lottare per la retrocessione. Otto sconfitte consecutive intervallate dal miracolo di Pesaro che quantomeno tiene ancora a galla Dario Hunt e compagni, perché altrimenti adesso si poteva essere sul fondo e completamente da soli con un piede e mezzo nella fossa. Fortunatamente ancora tutto è aperto e - cosa di grande rilievo - la Juvecaserta è artefice del proprio destino. Il 2-0 nello scontro diretto con Bologna ed il +2 nella differenza punti con Torino le permettono di poter vincere una sola gara delle prossime due per festeggiare l'aritmetica salvezza dato che domenica ci sarà lo scontro diretto tra felsinei e torinesi ed una delle due rivali sarà costretta a rimanere a 20 punti con l'ultimo turno da giocare. Il suo Caserta lo dovrà comunque fare, perché tra la trasferta di Brindisi e l'ultimo match contro Trento due punti in cascina li dovrà per forza mettere per non rischiare la beffa sul filo di lana.

IL RUSH FINALE. Dicevamo del pessimo record di 1-8 fatto registrare da Bobby Jones e soci negli ultimi nove incontri di campionato. Di quel gruppetto relegato nella parte calda della classifica, in questo intervallo di nove gare, Varese guida con un fantastico 6-3 che adesso le permette addirittura di poter lottare per un posto ai playoff; Pesaro e Capo d'Orlando seguono con un 5-4 che gli ha di fatto permesso di compiere aggancio e sorpasso ai danni dei bianconeri conquistando la salvezza; Torino è stata autrice di un 4-5, che diventa ancora più incredibile con un 4-1 nelle ultime cinque gare, che gli ha riacceso più di una speranza per la permanenza in massima serie; peggiori con un bilancio di 3-6 sono Cantù - che comunque è salva e può guardare già all'anno prossimo - e Bologna che si ritrova forse con il calendario più delicato avendo lo scontro diretto in casa contro i piemontesi e poi la trasferta non proibitiva ma difficile di Reggio Emilia.

domenica 17 aprile 2016

Juvecaserta: Jones super, grande Hunt, Siva così così

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/04/2016

Juvecaserta: Jones super, grande Hunt, Siva così così

DOWNS 4: Parla con gli arbitri sin dalla palla a due, e questo praticamente lo fa innervosire senza mai entrare veramente in partita. Il suo apporto è mancato drasticamente.
SIVA 5,5: Da osservatori esterni segnamo sul suo taccuino tante cose buone ma altrettante brutte. Troppe palle perse, troppo istintivo e troppo poco razionale così da sprecare diverse occasioni, tante giocate da applausi che non sempre i compagni sfruttano. 
DARIO HUNT CHE SCHIACCIA (FOTO ELVIO IODICE)
HUNT 8: Un voto che evidentemente va estrapolato dalla situazione della squadra. 17 punti e 21 rimbalzi non si fanno tutti i giorni. La sua gara tende a crescere soprattutto nel secondo tempo, dopo un inizio ballerino. Il solito grande lottatore, difensore perfetto, che mostra il fianco dalla lunetta. E se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, sbaglia da sotto due appoggi facili proprio nel rush finale.
CINCIARINI 5: Se non lo si vede in attacco significa che i conti non tornano. Tira male, anche se c’è da dire che forse è l’unico che prova ad uscire dagli schemi e prendere qualche vantaggio che non sempre lo premiano.
JONES 7,5: Il miglior giocatore bianconero sotto tanti punti di vista. Si sacrifica in difesa, si rende efficace in attacco, si traveste a tratti da autentico trascinatore della squadra. Continua il suo ottimo stato di forma dopo la prestazione, anche in quel caso inutile, contro Reggio Emilia. Peccato che abbia deciso di iniziare a giocare così bene solo in questo finale di stagione. 
GIURI 6,5: Approccio positivo sin da quando viene chiamato in causa. Addirittura viene preferito a Siva in cabina nel primo tempo. Nel secondo si vede sputare dal ferro due triple importanti. Sempre grintoso.
SLOKAR 5: Quando impiegato si vede poco, anche se per il livello cestistico fa un po’ di cose interessanti.
DELL’AGNELLO 6: Fa quel che può, indica di cambiare sui blocchi e le varie scelte di quintetto sono le migliori che può adottare. Non gli riesce la zampata vincente nel finale.
Giovanni Bocciero

lunedì 28 marzo 2016

Juvecaserta, mantieni alta la concentrazione

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 29/03/2016

LEGA A. Con gli ultimi risultati la soglia salvezza potrebbe alzarsi oltre quota 20 punti
Juvecaserta, mantieni alta la concentrazione

CASERTA. La gara di Pesaro deve essere parecchio indicativa per la Juvecaserta. Sette uomini, sette, sono quelli scesi in campo all'Adriatic Arena e che hanno centrato un'autentica impresa sportiva. Di certo non la prima in questa stagione travagliata per la franchigia di Terra di Lavoro dati i tanti infortuni, ma piuttosto positiva per la posizione in classifica. Due punti per Caserta che oltretutto ha ritrovato la vittoria dopo cinque sconfitte consecutive ed un periodo non felice.
FOTO ELVIO IODICE
Gli uomini di coach Sandro Dell'Agnello hanno raccolto il loro decimo successo stagionale in una partita che rappresentava un crocevia fondamentale, dato che le prossime uscite per i bianconeri non saranno sicuramente alla portata. A partire dalla prossima trasferta in quel di Sassari. Poco importa però, perché i due punti sono arrivati e adesso si potrà guardare con maggiore serenità indietro, anche se la vittoria di Torino - ultima in classifica e adesso distante quattro punti dai bianconeri - ha fatto sì che comunque la lotta salvezza si riaprisse in parte.
Alla Juvecaserta forse mancava proprio una vittoria, e adesso che è arrivata non bisogna certamente perdere la concentrazione. Il capitolo salvezza ha preso una piega positiva ma non è del tutto chiuso, dunque con le festività pasquali ormai trascorse è bene rimettersi subito al lavoro e ritornare ad allenarsi come meglio si potrà, tenendo conto che i bianconeri fanno fatica anche a disputare il classico e semplice 5 vs 5 in quel di Pezza delle Noci.
La determinazione, la grinta, la caparbietà con cui si è disputata la partita dell’Adriatic Arena deve essere uno sprone per continuare a fare benissimo in questo rush finale di stagione, in cui però bisognerà tornare ad avere il miglior Siva. Il playmaker ex Louisville è stato protagonista di una prestazione opaca anche contro la Vuelle Pesaro, poco incisivo ed utile alla causa. Per il tecnico toscano mancava un solo ultimo passettino per la salvezza, che teoricamente a quota 20 punti dovrebbe essere cosa quasi certa. Con Pesaro che però non ne vorrà sapere di rischiare, e con Torino che invece non vorrà assolutamente darsi per spacciata, questa soglia di sicurezza potrebbe alzarsi. E allora è bene non perdere la bussola, e pensare alla prossima gara.

martedì 22 marzo 2016

La Juvecaserta crolla nel finale, Venezia espugna il PalaMaggiò

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 22/03/2016

LEGA A. I bianconeri di coach Sandro Dell’Agnello subiscono un parziale di 13-0 negli ultimi 3’
La Juvecaserta crolla nel finale
Venezia espugna il PalaMaggiò

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Venezia espugna Caserta. Coach Dell’Agnello cambia per l’ennesima volta il proprio starting five e decide di buttare nella mischia dal primo minuto Cinciarini e Slokar. Gli accoppiamenti sono piuttosto scontati, in cabina Siva contro Green, Slokar su Savovic e Hunt si Owens per contrastare la verticalità del lungo veneziano, Cinciarini accoppiato con Bramos a cui però cede almeno 15 centimetri. L’inizio di gara mette in evidenza una grande voglia da entrambe le parti, anche se le tante imprecisioni non fanno decollare il punteggio. Gli ospiti s’involano dopo tre giri di lancette sullo 0-9 grazie ad una bomba di Goss e due di Bramos, che colpiscono dallo stesso angolo. La prima retina bianconera la smuove Cinciarini dall’arco dei 6,75, ed il PalaMaggiò praticamente esulta come per un gol della Casertana. La Juvecaserta però continua a faticare, spreca anche un contropiede facile mentre Slokar è l’unico che prova a lottare sotto le plance. I fischi arbitrali iniziano anche a spezzettare troppo la gara, e allora per una Caserta che non trova ritmo c’è una Venezia che corre sino al 5-23. Dagli spalti si sentono anche delle bordate di fischi perché il popolo di fede bianconera non è affatto soddisfatta dello spettacolo a cui stanno assistendo.
LA SQUADRA BIANCONERA (FOTO ELVIO IODICE)
A cavallo tra la fine e l’inizio dei primi due quarti la formazione di Terra di Lavoro riesce a mettere a segno un 10-0 di parziale che la fa riavvicinare. Coach Dell’Agnello in questo frangente le prova un po’ tutte, dalla difesa a zona allo schieramento di un solo lungo di ruolo. E proprio quando Johnson è l’unico pivot in campo, ed al suo fianco opera da quattro tattico Downs, Venezia sembra accusare in negativo il possibile mismatch con Savovic. Infatti tempo un paio di azioni, e coach De Raffaele preferirà richiamare in panchina il lungo slavo per mettere dentro Viggiano, e passare anch’esso alla difesa a zona. La Juvecaserta va pressocché con alcune fiammate offensive, anche dello stesso Downs, mentre dall’altra parte il rientrante Bramos infila altre due bombe sempre dallo stesso angolo che permette alla sua squadra di ritornare sulle 17 lunghezze di vantaggio. Il finale del primo tempo comunque sorride ai casertani che chiudono con soli 10 punti di svantaggio.
La ripresa inizia con 5 punti di fila per Downs, che mette nuovamente in difficoltà Savovic nell’accoppiamento che viene richiamato immediatamente in panchina. L’inerzia della gara è comunque in favore dei padroni di casa che con Giuri recupera palla in difesa ma poi spreca con lo stesso esterno che prova la tripla in campo aperto. Il tiro pesante lo infila però Cinciarini poco dopo che vale il meno uno (46-47), subito replicata da Viggiano. Venezia allora prova a scappare di nuovo sul 48-54, ma ancora Downs si alza dall’arco dei 6,75 e riporta a tre distanze di svantaggio la sua squadra quando mancano 4’ al termine della terza frazione di gioco. L’ala nativa di Seattle diventa decisamente uno spauracchio per la difesa lagunare, e sulle sue giocate l’impianto di Castel Morrone diventa un’autentica bolgia mentre sale di colpi la retroguardia bianconera. Con i liberi di Cinciarini Caserta compie il sorpasso sul 55-54, e allora Venezia corre ai ripari chiamando il timeout per ricomporre i cocci. Si decide di alternare la difesa a uomo con una zona 3-2, ma non si riesce a mettere la museruola a Downs che continua a segnare con grande disinvoltura mandando a bersaglio la tripla che vale il nuovo sorpasso per i bianconeri, che grazie al percorso netto in lunetta di Slokar vanno addirittura sul più tre (62-59).
Gli ultimi seicento secondi vedono una Juvecaserta difendere con il coltello tra i denti, e così si susseguono i recuperi prima di Siva e poi di Giuri. Ma è un movimento in post basso di Slokar, che manda letteralmente a scuola Ress, che regala a Caserta ben 5 punti sul parziale di 66-61. E quando Venezia di riffa e di raffa riesce comunque a ritornare a distanza di un punto. Prima Slokar a fil di sirena, poi Cinciarini con un arresto e tiro a centro area, e infine il tap-in di Hunt valgono il nuovo allungo casertano sul 71-66 a 5’ e spiccioli dalla fine della gara, che costringono coach De Raffaele ad interrompere la gara con il minuto di sospensione. A tre giri di lancette dalla fine la situazione falli inizia a farsi pericolosa per la Juvecaserta che ha in campo Siva, Cinciarini e Giuri con quattro falli. Owens nel pitturato segna e subisce il fallo per il libero supplementare che sbaglia, ma da il la al parziale dei lagunari di 13-0. Il piazzato di Jackson, la tripla dall’angolo di un Green poco appariscente per tutta la gara, e soprattutto la penetrazione di Goss ribaltano il punteggio: 73-75. Ma purtroppo non è finita lì, perché anche Jackson dall’arco dei 6,75 realizza il canestro che di fatto chiude i conti a poco più di 40” dal termine. Caserta tira con Cinciarini per cercare di rianimare il rush finale della partita, ma con il fallo sistematico Venezia mette in cascina i due punti in palio.

venerdì 18 marzo 2016

Juvecaserta, si continuerà a fare di necessità virtù

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/03/2016

LEGA A. Con l’infortunio di Jones per coach Dell’Agnello il lavoro diventa più arduo
Juvecaserta, si continuerà a fare di necessità virtù

CASERTA. Bisognerà continuare a fare di necessità virtù in casa Juvecaserta, ancor di più dopo l'infortunio occorso a Bobby Jones che lo potrebbe  costringere a saltare sia il “monday night” di lunedì contro la Reyer Venezia che la gara del Sabato Santo in quel di Pesaro. Di necessità virtù è senz'altro lo slogan che sta scandendo la stagione della formazione bianconera, con coach Sandro Dell'Agnello che ha vissuto di settimana in settimana sempre qualche problema.
BOBBY JONES CHE LOTTA (FOTO ELVIO IODICE)
È un peccato, perché visto come Caserta ha affrontato questo anno agonistico con un minimo di serenità in più si sarebbe davvero potuto aspirare a disputare i playoff. Cosa che tra l'altro per la matematica non è ancora del tutto tramontata. Mentalmente però si deve iniziare quasi a guardarsi indietro piuttosto che avanti, ancor di più dopo che sia Pesaro che Capo d'Orlando hanno agganciato il treno delle squadre a quota 18 punti - ben cinque - tra cui figurano anche i casertani.
Il lavoro dello staff tecnico bianconera si va ulteriormente a complicare se si pensa che con la perdita di Jones il roster praticamente non potrà contare su nessuna ala che possa giostrare tra la posizione di ‘tre’ e ‘quattro’. Il tesseramento di Linton Johnson, infatti, permetterà di avere un ulteriore lungo che possa garantire minuti di riposo al pivot titolare Dario Hunt, e a questo punto anche ad Uros Slokar che con molta probabilità dovrà adattarsi al ruolo di ala grande titolare. E con questo intervento, si può dire che è stato del tutto bocciato Tommaso Ingrosso che non può contare sulla necessaria fiducia da parte dello staff tecnico che, c'è da dire, ha provato diverse volte a coinvolgere l’ex Cassino senza raccogliere i frutti sperati perché manchevole della giusta intensità.
La gara con Venezia intanto si avvicina, la Juvecaserta deve avere in mente soltanto la vittoria per mettere forse una bella ipoteca sulla questione salvezza, e per la sfida ai lagunari ci sarà bisogno anche e soprattutto del tifo da parte del PalaMaggiò. Non a caso questo pomeriggio dalle ore 18:00 Peyton Siva e Andrea Ghiacci incontreranno i tifosi allo store della società bianconera, per cercare proprio di far crescere l'attesa dell'incontro di lunedì sera.

martedì 15 marzo 2016

Juvecaserta, affidati alla tua stella Peyton Siva



DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 16/03/2016

LEGA A. Contro Venezia i bianconeri devono interrompere la striscia di quattro sconfitte
Juvecaserta, affidati alla tua stella Peyton Siva

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta deve ripartire dopo essere inciampata nella sua quarta sconfitta consecutiva. Un periodo certamente non semplice questo per la formazione bianconera, che dovrà cercare di ripartire già dalla prossima sfida contro Venezia, e soprattutto dalla sua autentica star, ovvero Peyton Siva. Il playmaker ex Louisville e campione NCAA nel 2013 ha un enorme talento, non sempre indirizzato nel verso giusto, e sono le stesse statistiche della Serie A a dimostrarlo: miglior assistman con 7.1 smazzate a gara davanti all’ex bianconero Ronald Moore (6.0); primo nella percentuale ai tiri liberi con il 90.3% davanti all’avellinese James Nunnally (88.9%); leader nelle palle recuperate con 2 scippi per partita dividendo questo primato con il cremonese Deron Washington. Soltanto il pesarese Austin Daye può dire di condurre quattro classifiche statistiche differenti in punti, rimbalzi, falli subiti e palle perse, con quest’ultima che di sicuro non può far sorridere.
PEYTON SIVA (FOTO ELVIO IODICE)
A questo punto coach Sandro Dell’Agnello non può che appellarsi al suo regista, che nelle ultime gare pur mettendo insieme numeri discreti, sembra aver fatto un passo indietro nel giocare con i compagni. Un discorso che vale un po’ anche per la difesa, di cui abbiamo scritto proprio ieri. Siva deve ritornare a fare quel metronomo che a cavallo tra dicembre e gennaio ha segnato in modo decisivo l’andamento del campionato di Caserta. L’ex Detroit Pistons, insomma, deve ritornare a giocare di più con i compagni e ad essere meno egoista di quanto ha fatto vedere nelle ultime uscite dei bianconeri. E questa inversione di marcia è necessaria compierla già a partire dal “monday night” di lunedì sera, quando in occasione del posticipo al PalaMaggiò farà visita Venezia. I lagunari stanno vivendo una stagione piuttosto complicata, sottotono, l’esonero di coach Recalcati non ha portato i frutti sperati, e dunque è un’avversaria vulnerabile a cui non bisognerà permettere di conquistare i “due punti” in trasferta, dove i veneziani perdono ininterrottamente da otto turni, e l’ultima vittoria risale al primo novembre 2015 contro Sassari, altra squadra in grave difficoltà.

martedì 8 marzo 2016

Juvecaserta, la difesa è passiva e l’attacco egoista

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/03/2016

LEGA A. Con Pistoia è mancata l’intensità di Gaddefors mentre Siva non è lucido 
Juvecaserta, la difesa è passiva e l’attacco egoista

CASERTA. La Juvecaserta, sconfitta in casa da Pistoia, non ha fatto alcun passo in avanti rispetto alla battuta d’arresto di due domeniche fa a Capo d’Orlando. La formazione di coach Sandro Dell’Agnello ha avuto un’involuzione piuttosto seria nel mese di febbraio, causa sicuramente i tanti infortuni e la situazione di emergenza che proprio il tecnico toscano non ha evitato di sottolineare in conferenza stampa. La coperta è corta soprattutto sugli esterni, dato che con l’ingaggio di Uros Slokar una pezza nel settore lunghi è stata messa. Ma al di là delle esigue rotazioni sul perimetro, ciò che più ha destato preoccupazione nella sconfitta contro i grandi ex Esposito, Moore ed Antonutti è stata quella sensazione di disunione da parte della squadra.
La stagione del team di Terra di Lavoro si era fin qui sviluppata sullo slogan “brutti, sporchi e cattivi”, eppure queste parole sono venute meno nell’ultima uscita casalinga. Senz’altro la Juvecaserta è stata brutta, mettendo in atto una prestazione molto passiva in difesa - per stessa ammissione del proprio allenatore - e piuttosto opaca in attacco nonostante gli 88 punti realizzati che comunque rappresentano un bottino ricco.

LA DIFESA. Certamente non si è visto il solito spirito battagliero da parte della retroguardia bianconera, e l’assenza di uno specialista come l’ala svedese Viktor Gaddefors ha di sicuro pesato. Durante tutto l’arco della gara la Juvecaserta non ha mai destato la sensazione di poter alzare la propria intensità difensiva, tanto che se Pistoia ha attaccato male nel primo tempo doveva soltanto fare “mea culpa”. Troppe sbavature negli aiuti, qualche rientro addirittura tardivo. Insomma non si è assolutamente vista quella squadra casertana che fin qui sembrava basare tutto il proprio gioco nella metà campo difensiva. Un dato statistico inconfutabile sono i 94 punti - massimo stagione di punti subiti visto che il precedente a Reggio Emilia era di 87, e che sempre a Pistoia dopo un overtime ne subì 93 - realizzati dai pistoiesi.

PEYTON SIVA IN PENETRAZIONE (FOTO ELVIO IODICE)
L’ATTACCO. Da l’altro lato abbiamo invece l’attacco, che è sempre stato un po’ il tallone d’Achille della formazione bianconera, ma che nell’ultima uscita ha messo in mostra una marea di difetti. Innanzitutto c’è da segnalare che gli uomini senza palla era spesso e volentieri fermi, senza creare un minimo di movimento. Proprio in virtù di questo gli attacchi della Juvecaserta erano semplici da sabotare, dato che chi aveva il pallone in mano era quasi costretto a cimentarsi in delle penetrazioni dal risultato poco felice. Non influenzino gli 88 punti segnati - il career high stagionale restano i 90 punti a Bologna ma dopo un overtime, e poi ci sono gli 87 a Torino -, dovuti sostanzialmente a quella impennata finale con l’acqua alla gola. Un’altra nota dolente è la scarsa prestazione di Peyton Siva, e qui si potrebbe aprire un dibattito. L’ex Louisville è apparso piuttosto egoista, non il solito metronomo che aveva fatto innamorare il pubblico casertano. Poi però se si guardano le statistiche ha distribuito 8 dei 9 assist totali - e questo evidenzia come i punti siano nati soprattutto da azioni personali - di squadra.

IL FUTURO. Purtroppo la prestazione con Pistoia, e quella precedente di Capo d’Orlando, non sono affatto un buon segnale in vista della doppia trasferta lombarda di giovedì a Milano, e di domenica a Cantù. La squadra partirà domani, mercoledì, e logicamente rimarrà lì in zona senza sobbarcarsi ulteriori trasferte.

domenica 6 marzo 2016

LE PAGELLE. La Juvecaserta è proprio brutta

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/03/2016

LE PAGELLE. Ghiacci è un esempio, Hunt un lottatore
La Juvecaserta è proprio brutta

DOWNS 5,5: E’ senz’altro l’uomo che maggiormente prova a prendersi delle responsabilità extra. Sue alcune scorribande che fanno bene a Caserta, per il resto però poco o nulla da poter salvare. 
SIVA 5,5: Partita brutta la sua, eppure è il migliore per valutazione; crea poco per gli altri sembrando egoista, e chiude con 8 assist; la matematica non è un’opinione, ma qui qualcosa non torna. 
HUNT 6: Il solito lottatore in vernice che sgomita e raccoglie rimbalzi, con una certa efficacia anche in attacco. Kirk lo porta spesso lontano dal canestro, e con il raggio d’azione che si estende sembra diventare più vulnerabile.
L'ABBRACCIO TRA ESPOSITO E DELL'AGNELLO (FOTO IODICE)
CINCIARINI 4,5: Piuttosto nervoso, appena entra si becca subito il fallo tecnico per proteste. Poco incisivo e utile alla squadra nei momenti di difficoltà.
JONES 4,5: Le statistiche varrebbero la sufficienza, l’atteggiamento in campo assolutamente no. Quali impalpabile, eppure la sua esperienza dovrebbe poter fare la differenza per il team bianconero.
GHIACCI 6,5: Lo si vede solo nel primo tempo, e non si può di certo esser scontenti del suo apporto. Commette qualche sbavatura difensiva, cosa rara per lui, ma ci mette sempre tanta voglia.
GIURI 5: Alla fine la sua prestazione non è ne buona ne pessima, continua a vivere in una sorta di limbo. Gli manca il salto di qualità che ci si aspetta da inizio anno.
SLOKAR 5: Buttato nella mischia prova a calarsi subito nel nuovo ambiente. Fa delle cose di una astuzia unica, ma sbaglia dei piazzati aperti che sarebbero serviti come il pane.
DELL’AGNELLO 4,5: La squadra, che appare disunita, gioca una partita brutta, fatta di una difesa che si accoppiata male e di un attacco che vive soltanto di guizzi personali. Sono poche le contromisure che prende contro una Pistoia che cresce notevolmente nella ripresa. Soltanto i tanti tiri liberi consentono di tenere botta e restrare anche in vantaggio nel primo tempo.
Giovanni Bocciero

sabato 5 marzo 2016

Juvecaserta, la cabina di regia la chiave con Pistoia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 05/03/2016

LEGA A. Contro la squadra di coach Enzo Esposito dovrà ritrovarsi in regia Peyton Siva
Juvecaserta, la cabina di regia la chiave con Pistoia

di Giovanni Bocciero

CASERTA. L'impegno di domani contro Pistoia sarà, per la Juvecaserta, un appuntamento da non fallire. La compagine di coach Sandro Dell'Agnello ho il dovere di provare a conquistare i due punti in ottica salvezza, anche per cancellare la brutta prestazione di domenica scorsa in quel di Capo d'Orlando. Dovrà cambiare registro soprattutto il faro bianconero, quel Peyton Siva che in terra siciliana è venuto a mancare per tante, forse troppe cose. Il nativo di Seattle dovrà essere più incisivo sul parquet, e di certo è richiesto che indossi il vestito di quel maestro d'orchestra che dalla fine di dicembre ha diretto una squadra che è riuscita a sciorinare una pallacanestro a tratti anche divertente.
PEYTON SIVA IN AZIONE (FOTO IODICE)
La cabina di regia sarà un punto chiave della sfida tra i pistoiesi ed i casertani. Il pubblico del PalaMaggiò potrà assistere ad un bel duello tra il succitato Siva e l’ex beniamino bianconero Ronald Moore, che nello scacchiere di coach Enzo Esposito è un metronomo perfetto. Pistoia, infatti, ha costruito un roster in cui il folletto di Philadelphia può esprimere tutto il proprio playmaking, innescando con grande puntualità i compagni di squadra addetti a mettere a referto i punti per vincere le partite. Fin qui la formazione toscana ha disputato un campionato al di sopra delle più rosee aspettative, anche se nell’ultimo periodo ha avuto una leggera flessione. Chissà che gli acciacchi fisici proprio di Moore non siano stati un fattore. La Juvecaserta potrebbe comunque sorridere visto che quel Ariel Filloy che quando incontra il team di Terra di Lavoro caccia sempre il coniglio dal cilindro, non dovrebbe recuperare dall’infortunio alla coscia che lo sta tenendo fermo ai box. Proprio per questo Pistoia ha tesserato poco prima della chiusura del mercato interno il play Andrea Amato dall’Olimpia Milano.
Gli infortuni sono una determinante anche a Pezza delle Noci, dove è atteso l’esordio di Uros Slokar nel pacchetto lunghi, che si spera possa calarsi da subito nel suo nuovo ambiente. Certamente lo sloveno potrà portare al team bianconero le sue indubbie qualità tecniche ed il bagaglio d’esperienza che si è costruito in giro.

martedì 1 marzo 2016

Juvecaserta, contro Pistoia ha inizio un mese “folle”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/03/2016

LEGA A. I bianconeri sfideranno il passato recente, per Peyton Siva scontri fraterni
Juvecaserta, contro Pistoia ha inizio un mese “folle”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Per la Juvecaserta è tempo di mettersi alle spalle la brutta prestazione di Capo d’Orlando ed avviare già da adesso il countdown per la sfida di domenica contro Pistoia. All’andata la truppa di coach Sandro Dell’Agnello impensierì a dovere l’allora capolista del nostro campionato, che la spuntò soltanto dopo un overtime e soprattutto perché ai casertani mancò quel pizzico di cinismo per chiuderla addirittura nei tempi regolamentari. Quella Juvecaserta era comunque un’altra squadra, con l’ultima vera apparizione di Amoroso - nonostante la sua avventura bis - e con Downs e Siva che ancora non avevano raggiunto il loro picco ma che comunque insieme combinarono 32 punti.
Pistoia rappresenta il primo impegno di un mese di marzo folle per Caserta, che proseguirà con il recupero di giovedì 10 a Milano, la partita di domenica 13 a Cantù, il “monday night” del 21 con Venezia e la trasferta del Sabato Santo in quel di Pesaro. Praticamente, visto che siamo in tema, si tratterà di un’autentica March Madness a tinte bianconere. Il college basketball è in fermento per l’inizio del torneo, che scatterà con la “selection sunday” di domenica 13. Ebbene, la Juvecaserta anticipa di una settimana questa data, ma in campo ci saranno degli scontri che varrebbe la pena raccontare in rubriche apposite.

PEYTON SIVA IN AZIONE (FOTO IODICE)
MENTORE E FRATELLO. Questa stagione all’ombra della Reggia è arrivato un campione NCAA come Peyton Siva, che nella sua esperienza ai Louisville Cardinals ha avuto come mentore dal 2009 al 2011 la combo-guard Preston Knowles, che gli ha insegnato i trucchi del mestiere; e poi ha condiviso lo spogliatoio sino al 2013 con l’ala Wayne Blackshear, considerato un fratello minore e con il quale ha vinto il titolo universitario. Entrambi adesso vestono la casacca biancorossa di Pistoia, giocando per la prima volta insieme visto che ai Cardinals quando il secondo arrivò il primo partì. Insieme però stanno facendo le fortune della formazione pistoiese, e sicuramente la Juvecaserta dovrà ben vedersi da loro due anche in virtù dello spirito battagliero che ogni giocatore uscito dal college di coach Pitino dimostra sempre di avere sul parquet. E di certo faranno di tutto per regalare una delusione al loro amico fraterno Siva, ed ovviamente viceversa.

EX BIANCONERI. Altri duelli che però avranno come protagonista il pubblico del PalaMaggiò saranno quelli con gli ex beniamini bianconeri, ovvero Moore, Antonutti e soprattutto Esposito. Ronald Moore ha attraversato un periodo poco fortunato per via di acciacchi fisici, ma sotto la guida di Esposito che gli ha praticamente affidato le chiavi della cabina di regia pistoiese si sta affermando come uno dei migliori playmaker della Serie A. In verità già nella seconda parte dello scorso campionato il folletto di Philadelphia fece vedere delle cose interessanti. Restando in tema NCAA, Moore con Siena University si rese protagonista proprio nella March Madness di una prestazione “monstre” con cui eliminò la blasonata Ohio State. Enzo Esposito non ha mai saggiato quel clima, ma qui a Caserta ha certamente fatto vedere cose folli in campo, di classe pura. A Pistoia questo connubio coach-play sta facendo davvero faville.

martedì 9 febbraio 2016

Juvecaserta, Peyton Siva e Dario Hunt le tue star

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/02/2016

LEGA A. L’ex Louisville guida le classifiche in assist e recuperi, l’ex Nevada quella in rimbalzi
Juvecaserta, Peyton Siva e Dario Hunt le tue star

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta sta disputando un campionato piuttosto buono, nonostante vi siano stati degli “up and down” dovuti soprattutto alle assenze che di volta in volta hanno attanagliato coach Sandro Dell’Agnello, che si è dovuto inventare quintetti ed equilibri in campo. Questo ovviamente può essere il sintomo anche di una panchina non proprio lunga, mancante di quella personalità e tecnica che si addice alla massima categoria. Il tecnico toscano ha fatto, anche da questo punto di vista, un vero e proprio miracolo cercando sin dai primi giorni del raduno estivo di formare innanzitutto un gruppo, che sappia sopperire a quelle carenze fisiche e tecniche proprio con il sacrificio, l’abnegazione, con l’aiutarsi l’uno con l’altro. E proprio questo sembra essere il segreto della Juvecaserta in questa stagione. Un’annata iniziata male anche perché mancava sicuramente il colpo del mercato estivo, vale a dire Peyton Siva, costretto a restare ai box.
Da quando infatti l’ex Louisville è ritornato a pieno regime, per la Juvecaserta c’è stato un record di 4-2, iniziata con la vittoria ad Avellino, proseguita con l’affermazione casalinga contro Brindisi e terminata con l’ultimo doppio colpo contro Torino e Cremona. Nel mezzo le sconfitte con Trento, in cui Siva fu tenuto a riposo precauzionale, e Varese che al PalaMaggiò diede vita ad una straordinaria prestazione balistica. Con il ritorno sul parquet del campione NCAA 2013 la compagine bianconera oltre a coesione ha trovato anche la determinazione per raggiungere la vittoria. Appunto, Siva appena ha giocato con regolarità è subito salito alla ribalta delle classifiche individuali in assist (7.1) e recuperi (2.3), inseguito rispettivamente dall’ex bianconero Ronald Moore (6.5) e dal cremonese Deron Washington (2.1). Per la Lega il nativo di Seattle non è il primatista semplicemnete perché non ha disputato il 50% delle partite.
Un’altro top-player della squadra di Pezza delle Noci è sicuramente il lungo Dario Hunt. Infatti, statistiche alla mano, l’ex Nevada University guida la graduatoria dei migliori rimbalzisti (9.2) con un discreto vantaggio su Alex Oriakhi (8.7) di Capo d’Orlando; mentre insegue per un nonnulla il canturino Jared Berggren (1.7) in quella dei migliori stoppatori dopo averla condotta per diverse settimane, e fermo adesso a 1.6. Per quanto riguarda la classifica marcatori, i primi casertani sono Daniele Cinciarini (14) undicesimo, e Micah Downs (13.4) diciannovesimo.

venerdì 5 febbraio 2016

Juvecaserta, Peyton Siva: “Il turno di riposo mi farà recuperare”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/02/2016

LEGA A. La Juvecaserta non giocherà domani perché la gara con Milano è stata posticipata
Peyton Siva: “Il turno di riposo mi farà recuperare”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Peyton Siva e la Juvecaserta, un amore sbocciato sin dai primi impegni in casacca bianconera del playmaker ex Louisville, che soltanto gli infortuni hanno cercato di sabotare. La tifoseria casertana l’ha dovuto attendere dopo una preseason in cui al folletto di Seattle avevamo affibbiato il soprannome di “Re di Caserta” per le sue prestazioni d’alta scuola. Poi, come detto, il lungo periodo in infermeria aveva iniziato a far storcere il naso a gran parte della tifoseria, che nel momento in cui è ritornato in campo non ha potuto fare altro che stropicciarsi gli occhi e riservargli scroscianti applausi.
Siva è stato ospite negli studi televisivi di Teleprima, durante la trasmissione dedicata alla Juvecaserta “Garbage Time”, ed ha avuto modo di parlare della squadra, della città, e del suo sogno nel cassetto che, ovviamente, non è poi difficile indovinare. Ebbene, il campione NCAA 2013 ha dichiarato che “Sandro Dell’Agnello è un ottimo allenatore, tatticamente intelligente, che capisce i giocatori e che sa motivarli in vista delle partite”. Un passaggio sui compagni di squadra era inevitabile. “Mi trovo bene con tutti, con Micah Downs che proprio come me viene da Seattle (entrambi hanno il tatuaggio 206 che rappresenta il prefisso telefonico della città), con Marco Giuri con cui condivido la cabina di regia e che mi sta aiutando nell’italiano, con il capitano Andrea Ghiacci che è sicuramente il più divertente dello spogliatoi. Mi piace comunque anche passare del tempo con Bobby Jones, con cui scherzo molto”. A Caserta, Siva, si sta esprimendo al massimo anche se “ancora non ho recuperato la miglior forma, e sfrutterò questa settimana di riposo per farlo al 100% (domenica la Juvecaserta doveva giocare contro l’Olimpia Milano, ma la sopravvenuta inagibilità del PalaDesio ha fatto posticipare la gara al 10 marzo). Sono pazzo dei tifosi casertani. Spero che Caserta possa valermi una chance in NBA, anche se per il futuro andrò lì dove Dio mi manderà, ovunque sia”. Per quanto riguarda il mio stile di gioco “mi ispiro molto a Rajon Rondo, che vive dove vivo io e che provo spesso e volentieri ad imitare”.
Come già detto allora, sarà un weekend di riposo per la Juvecaserta che potrà cercare di recuperare due pedine fondamentali come Daniele Cinciarini e Viktor Gaddefors in vista del delicato match di settimana prossima contro la Virtus Bologna. Una partita che ai fini della salvezza, così come la successiva in quel di Capo d’Orlando, conterà tantissimo. E allora è bene che la formazione bianconera guardi l’infermeria. Cinciarini sta continuando con le terapie in modo da riprendersi al cento per cento fisicamente ed essere già arruolabile in vista della sfida contro i felsinei. Missione delicata ma di certo non impossibile.
Per quanto riguarda invece lo svedese Gaddefors, sta continuando a sottoporsi a degli esami clinici per cercare di venire a capo della causa del suo malore. Lo staff medico casertano, al momento, non ha trovato nulla di anomalo nei valori del giocatore, ma è pur vero che fin quando non siano stati fatti tutti i controlli del caso, così da escludere qualsiasi cosa, non si prenderà la responsabilità di dare l’ok al giocatore per riprendere gli allenamenti, come è giusto che sia.

lunedì 1 febbraio 2016

Juvecaserta, è stata la vittoria dei “magnifici 7”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/02/2016

LEGA A. Contro Cremona si sono visti cuore e cazzimma, si vede che è una questione di dna
Juvecaserta, è stata la vittoria dei “magnifici 7”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Una vittoria frutto di cuore, abnegazione, difesa, e soprattutto cazzimma, con la “c” maiuscola se ci permettete. Quella cazzimma che ha da sempre contraddistinto la Juvecaserta, sin dai tempi del miracoloso scudetto del 1991 con due sani interpreti di questa particolare personalità nostrana, ovvero Nando Gentile ed Enzo Esposito. La cazzimma è spesso stata pronunciata anche nella passata stagione, proprio da uno di quei primi interpreti che ha trasmesso quella carica agonistica dal campo alla panchina. E adesso c'è un altro trascinatore che si è fatto carico di tramandare questa voglia di arrivare all'obiettivo. Stiamo parlando, ovviamente, di coach Sandro Dell'Agnello che di certo possiamo considerare un casertano adottato, e che proprio sul legno del PalaMaggiò ha fatto un tirocinio accelerato. Si vede, dunque, che è una questione di dna.
La vittoria contro Cremona, vera e propria sorpresa di questo campionato al pari della Pistoia di Esposito, ha sottolineato ancora una volta che i risultati di questa Juvecaserta sono il frutto di un collettivo, che sa lottare e sgomitare insieme. Tutti portano il loro mattoncino, si rendono utili alla causa bianconera e si mettono a disposizione del gruppo. Un gruppo che riesce ad esprimere il meglio di se, forse, soprattutto nelle difficoltà. E a Pezza delle Noci decisamente ne abbondano. Un gruppo forgiato sin dall'estate con quella matrice difensiva capace di sovvertire le partite, ma che a lungo andare sta dimostrando anche di avere un'organizzazione offensiva che a corrente alterna riesce ad essere molto efficace.
Ovviamente le linee guida sono quelle del tecnico toscano, che sta dimostrando tra alti e bassi, e soprattutto dopo tanta gavetta anche in serie minori, che è un buon allenatore in massima categoria. Sta riscuotendo dei grandissimi risultati nonostante non abbiamo quasi mai avuto la squadra al completo, e questo non può che accrescere di maggior prestigio tutto il lavoro che sta facendo all'ombra della Reggia. Contro Cremona, infatti, mancavano due elementi quantomai importanti come Daniele Cinciarini e Viktor Gaddefors, il primo autentico pilastro dell'attacco casertano, il secondo l'ago della bilancia per la difesa bianconera. Ma nonostante queste due fondamentali e assenze, i compagni si sono compattati ed hanno lavorato anche per sopperire alle mancanze degli indisponibili. E chissà, forse proprio questa situazione al limite del disperato non ha fatto sentire quella solita pressione casalinga che fin qui ha giocato brutti scherzi alla truppa di Dell'Agnello.
Bobby Jones e Peyton Siva sono stati sicuramente i due migliori giocatori tra le fila della Juvecaserta, ma in generale sono stati davvero tutti a brillare in piccole ma decisive cose. L’ex regista di Louisville, inevitabilmente, ha dato una marcia in più alla squadra da quando è rientrato a pieno regime. Un’autentica stella che sta facendo vedere di gara in gara tutto il proprio talento, sia in fase di costruzione che in quella di realizzazione. Jones, invece, dopo essere finito nell’occhio del ciclone qualche settimana fa, è cresciuto e sicuramente sta meglio dal punto di vista fisica. Questo gli ha garantito di esprimersi finalmente sui suoi livelli, risultando decisivo.
Mancavano i tiri piazzati di Cinciarini e la difesa di Gaddefors, no problem, il loro lavoro è stato svolto da Micah Downs, che è stato quantomai chirurgico, con grande continuità, e da capitan Andrea Ghiacci, che spedito in quintetto si è sacrificato nella propria metà campo facendo il suo ottimo lavoro sporco. Un idolo della tifoseria al quale bisognerebbe istantaneamente costruirgli una statua fuori dal PalaMaggiò. Infine, la solidità nel pitturato di Dario Hunt che ha letteralmente giganteggiato, la presenza di Nika Metreveli che ha dato il giusto apporto quando chiamato in causa, proprio come Marco Giuri che è la vera e propria sorpresa di questo campionato. Questi sono stati i protagonisti della vittoria su Cremona, la vittoria che sarà ricordata in città come quella compiuta dai “magnifici 7”.

mercoledì 27 gennaio 2016

Juvecaserta, rispedita al mittente l’offerta per Siva

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/01/2016

LEGA A. In vista di Cremona tiene banco il mercato che però non ha nulla di concreto
Juvecaserta, rispedita al mittente l’offerta per Siva

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta sta preparando il prossimo impegno di campionato contro la vera e propria sorpresa di questa stagione, la Vanoli Cremona. La formazione di coach Cesare Pancotto sta tenendo il passo delle più quotate Milano e Reggio Emilia, con un’asse tutta italiana composta dal play-guardia Luca Vitali e dal pivot Marco Cusin. Cogliamo l’occasione di questa menzione tutta azzurra per ricordare che l’Italia affronterà Tunisia e Croazia al Torneo Preolimpico di Torino, e se tutto andrà come si spera, successivamente dovrà vedersela con due tra Grecia, Iran e Messico, prima in semifinale e poi in finale.
Aperta e chiusa la parentesi della Nazionale, che dopotutto interessa a chiunque ami la pallacanestro, torniamo a parlare delle faccende di casa nostra, ovvero della Juvecaserta. In vista del prossimo impegno di campionato si continua a lavorare alacremente in quel di Pezza delle Noci, anche se il mercato sembra ritornato a rimbombare tra le mura del PalaMaggiò dopo alcune settimane in cui si erano acquietate. La voce principale riguarda quella in uscita di Peyton Siva. Voce che non trova alcun avallamento da parte della società di patron Raffaele Iavazzi che non ha alcuna intenzione di privarsi del suo miglior giocatore proprio in questa fase della stagione. Quello che trapela dalla camera dei bottoni, insomma, è una chiusura totale a questo affare anche se l’offerta dello Zalgiris Kaunas dovrebbe essere economicamente molto conveniente.

Si parla anche tanto del mercato in entrata, ma lì siamo davvero molto lontani dal poter concludere qualcosa. Il front office bianconero si arrocca dietro alla possibilità di intervenire soltanto di fronte ad una occasione. La verità è, però, che il roster rimarrà così tranne se, e qui è meglio toccare ferro, non succederà nulla. Nemmeno le scarse prestazioni di Bobby Jones hanno mai davvero fatto pensare alla dirigenza di sostituire l’ex Roma. Di conseguenza non vi sarà nemmeno l’innesto di un ulteriore esterno, perché per la teoria delle “sliding doors”, per uno straniero che arriva vi deve essere uno che parte. Il mercato italiano offre poco o niente. E di cambiare formula passando al 3+4+5 non se ne ha proprio idea. 

domenica 17 gennaio 2016

Juvecaserta: Siva illumina, Metreveli bene all’esordio

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/01/2016

LE PAGELLE
Juvecaserta: Siva illumina, Metreveli bene all’esordio

DOWNS 5,5: Non è quello ammirato nel mese di dicembre, e dopo un primo tempo in cui a sprazzi è geniale, nella ripresa si eclissa e solo la schiacciata in campo aperto fa ricordare di lui.
SIVA 7: costruisce per se e per gli altri, serve dei cioccolatini ai compagni, a tratti illuminante, è il trascinatore dell’ultima rimonta, ma sbaglia qualche tiro piuttosto aperto e in difesa davvero non può nulla contro la balistica incredibile di un Wayns in giornata che segna pure con la mano in faccia.
HUNT 5: purtroppo il vero assente di questa gara, sotto le sue classiche medie statistiche, si innervosisce troppo presto e non riesce a portare il solito mattoncino.
CINCIARINI s.v.: il grande assente materiale di questa sfida, bloccato dalla schiena, sarebbe servito per aprire la scatola difensiva costruita da Varese. 
JONES 5: troppo poco nei 32’ in cui gioca, dall’alto della sua esperienza ci si aspetterebbe quella freddezza con cui regalò il successo all’andata, ma purtroppo si aspetta invano per tutto il match.
GADDEFORS 5,5: partita sottotono anche per lui, impreciso, poco utile, prova a sbattersi in difesa ma anche in ciò alla fine non riesce ad essere incisivo come al solito.
GHIACCI s.v.: pochi minuti a cavallo tra primo e secondo quarto in cui non riesce ad essere di alcuna utilità per la squadra.
GIURI 6: segna due bombe importanti, francobolla Wayns che comunque non si fa intimidire più di tanto, e non commette alcuna forzatura, la classica partita da normale amministrazione.
METREVELI 6,5: gettato nella mischia si rende subito protagonista con un tap-in, capitalizza i cioccolatini di Siva e lotta duro arpionando rimbalzi.
DELL’AGNELLO 5,5: rotazioni ancora ridotte per via di Cinciarini, s’infuria per lo scarso approccio, non riesce a trovare una soluzione per far aprire Varese, prova a mischiare le carte in difesa ma lascia il ritmo del gioco nelle mani degli avversari.
Giovanni Bocciero

mercoledì 13 gennaio 2016

Peyton Siva: «Caserta il mio trampolino di lancio»

Il playmaker ex Louisville vuol recuperare la miglior forma fisica per stupire
Peyton Siva: «Caserta il mio trampolino di lancio»

di Giovanni Bocciero*

Nell'ultima estate sono stati quattro i giocatori campioni NCAA ad essere arrivati in Italia, ben distribuiti su tutto il territorio: dal cecchino Andre Dawkins (campione con Duke nel 2010) a Torino al centro Alex Oriakhi (UConn 2011) a Capo d'Orlando passando per l'esterno Wayne Blackshear a Pistoia ed il regista Peyton Siva a Caserta (entrambi con Louisville nel 2013). Noi abbiamo intervistato proprio quest'ultimo, fin qui poco protagonista per via dei tanti infortuni che lo hanno tenuto fermo ai box, ma giocatore dal talento cristallino. Playmaker di origini samoane, sull'infanzia di Siva si è scritto tanto, ma per chi non lo sapesse ricordiamo soltanto che ancora adolescente si mise in macchina (senza avere la patente ovviamente) per andare alla ricerca del padre tossicodipendente ed alcolista. Quando lo trovò per i sobborghi della sua Seattle, aveva una pistola in mano ed era pronto a togliersi la vita. Il piccolo Peyton gli recitò un vero e proprio sermone, la cui frase più incisiva fu: "papà ho bisogno di te". Inutile aggiungere che da quel giorno i due praticamente non si sono separati più.
Siva frequentò la Franklin High School di Seattle dove si mise da subito in mostra tanto da attirare l'attenzione di un guru del college basketball come coach Pitino che lo reclutò per i Cardinals di Louisville. Prima però partecipò al consueto appuntamento del McDonald's All American riservato ai migliori liceali degli Stati Uniti. Nel Kentucky al primo anno fece da back-up a Edgar Sosa, visto qui in Italia prima a Biella e poi a Sassari con cui lo scorso anno ha vinto lo scudetto. Già dal secondo anno però, Pitino gli affidò le chiavi della regia mettendo in campo grande abnegazione, spirito di sacrificio ed ovviamente quella leadership che già da adolescente lo contraddistingueva. Nel suo anno da senior è riuscito a vincere il titolo NCAA, per poi presentarsi al Draft NBA dove fu chiamato dai Detroit Pistons con la scelta numero 56. In Michigan colleziona soltanto 24 presenze nel primo anno, dopodiché viene spedito a giocare per 48 gare a cavallo di due stagioni in D-League prima di disputare l'ultima Summer League con gli Orlando Magic. Non un grande realizzatore, anche se ha tanti punti nelle mani, ma più un playmaker a cui piace coinvolgere tutti i compagni di squadra. Questa estate gli si è presentata la possibilità di giocare a Caserta, una piazza calda del nostro campionato, e che potrebbe essergli d'aiuto per tornare al di là dell'oceano. In preseason ha fatto vedere cose straordinarie soprattutto nel torneo del PalaMaggiò dove si conquistò subito il soprannome di «Re di Caserta», poi i continui stop lo hanno frenato, eppure sul finire del 2015 si è riconquistato la scena con sprazzi di pura classe prima nel derby di Avellino e poi con Brindisi dove ha inciso con il fuoco il proprio nome nella storia della Juvecaserta. Infatti, con i 13 assist smistati contro i pugliesi il play ex Louisville è diventato il recordman all-time della specialità in una singola partita superando altri eccellenti ex registi bianconeri come Andre Collins (fermatosi a 11 nella stagione 2011/12), Leon Wood (9 in quella 1993/94) e Ronald Moore (9 in quella 2014/15). Proprio per recuperare al 100% la forma fisica, Siva ha saltato l'appuntamento dell'All Star Game nostrano dove certamente avrebbe impreziosito la kermesse del PalaTrento.

Hai giocato per una leggenda come coach Rick Pitino, come è stato e su quali aspetti del gioco pensi ti abbia fatto migliorare?
«È stato fantastico giocare per Rick Pitino, che io considero il miglior allenatore per cui abbia mai giocato. Sono sicuramente migliorato come giocatore sotto la sua guida soprattutto perché ho trascorso ore e ore in palestra ed ho ascoltato parola per parola tutto quello che aveva da dirmi di continuo».
Non hai avuto un'infanzia facile e Pitino ti è stato vicino quasi quanto un padre, cosa ti ha trasmesso negli anni al college?
«Sono ancora tutt'oggi molto legato a "coach P". Lui per me è come una figura paterna ed è sempre lì ogni volta che ho bisogno di lui. Gli piace darmi consigli su tutto, dalla pallacanestro alla vita privata».
A Louisville hai vinto un titolo NCAA, cosa hai provato e quali sono stati i suggerimenti del coach per il prosieguo della tua carriera?
«Mi sento alla grande ad aver vinto un titolo a Louisville. Ringrazio Dio per avermi permesso di giocare lì e sperimentare il successo che siamo riusciti a raccogliere. E l'allenatore mi ha dato ottimi consigli per continuare a giocare a basket a livello professionistico».
Scelto al Draft NBA hai avuto poco spazio, ti senti comunque all'altezza di quel livello?
«È stato bello essere scelto dai Detroit Pistons e mi ricorderò per sempre la notte in cui mi hanno scelto. Purtroppo non è andata come avrei voluto ma io sto ancora giocando a livello professionistico, e chissà forse un giorno ritornerò a calcare quel palcoscenico».
Quest'anno hai deciso di venire a giocare in Italia, come ti stai trovando a Caserta?
«Mi sto godendo il mio tempo a Caserta con la mia famiglia e i nuovi compagni di squadra. Sono stato fermo ai box la maggior parte di questo inizio di stagione, quindi sono solo impaziente di tornare sano e aiutare la mia squadra ad ottenere più vittorie possibili».
Pensi che fare bene a Caserta possa essere un trampolino di lancio per meritare un'altra occasione in NBA?
«Penso che se gioco bene a Caserta sicuramente mi permetterà di guadagnare più stima in NBA. Ma questa è una strada molto lunga, adesso devo concentrarmi solo su come ritornare ad essere al 100% dal punto di vista fisico».

* per il mensile NCAA TIME

mercoledì 6 gennaio 2016

Caserta, scelte oculate per il girone di ritorno. L’ex Moore nella storia

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/01/2016

LEGA A. L’ex folletto Ronald Moore con 16 assist entra nella storia del nostro campionato
Juvecaserta, scelte oculate per il girone di ritorno

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Con il nuovo anno la Juvecaserta non solo ha sfiorato l’accesso alle Final Eight, ma ha apportato anche quel necessario movimento di mercato che ha finalmente regalato a coach Sandro Dell’Agnello un lungo che gli permetta di allungare le rotazioni del reparto. Nika Metreveli  non è certo il giocatore che cambierà le sorti della formazione di Pezza delle Noci, ma sicuramente avrà spazio e minutaggio per portare il proprio mattoncino alla causa bianconera. Di certo non sarà un Tommaso Ingrosso qualunque, insomma, lui che in Campania ha già vestito la maglia dell’Azzurro Napoli nella vecchia LegaDue, facendo vedere cose davvero interessanti. Si tratta, dunque, di un innesto oculato che se si ambienterà all’ombra della Reggia potrà togliersi diverse soddisfazioni, oltre che aiutare la Juvecaserta. Anche la cabina di regia ha subito un restyling, con Olo Adegboye che ha salutato la truppa casertana visto che è scaduto il suo contratto a gettone. E come riportato da Spicchi d’arancia, ci sarebbe una trattativa aperta tra Reggio Calabria ed il playmaker inglese, che ha già bruciato i due tesseramenti disponibili in Serie A tra Cremona prima e Caserta dopo. Adegboye ha chiuso l’esperienza alla Juvecaserta con due presenze, ed è stato lasciato partire soprattutto perché Peyton Siva sembra del tutto recuperato, grazie anche al riposo che lo attenderà da qui al prossimo match contro Varese del 17 dicembre. In virtù del suo forfait all’All Star Game di domenica, la Lega ha convocato Semaj Christon di Pesaro.
L'EX RONALD MOORE (FOTO CAROZZA)
Restando in tema di play, e di ex bianconeri, nell’ultima partita di campionato di Pistoia, sono stati ben 16 gli assist fatti registrare da Ronald Moore, statistica che fa ancor più impressione se si pensa che il folletto di Philadelphia ha smistato tale numero di assist in 27 minuti di gioco, dato che i toscani hanno avuto vita piuttosto facile nell’incontro con Capo d’Orlando dell’attuale tecnico casertano Gennaro Di Carlo, battuta per 103-75. Con queste 16 assist, comunque, Moore ha eguagliato il primato storico della Serie A (dati Legabasket.it) raggiungendo giocatori del calibro di Toni Kukoc (con Treviso il 22 novembre 1992 contro Roma, in 39 minuti giocati), Marques Green (con Avellino il 17 aprile 2008 contro Treviso, in 33 minuti), e Dee Brown (sempre con Avellino il 3 aprile 2010 contro Teramo, in 34 minuti). La prestazione di Moore è valida anche come primato societario per Pistoia, ritoccando il suo stesso record di 11 assist fatto registrare in ben due occasioni: il 7 dicembre contro Torino ed il 23 dicembre contro Venezia.
E pensare che il prodotto di Siena University ha avuto praticamente una doppia vita all’ombra della Reggia. Quando arrivò a stagione in corso, due anni orsono, per sostituire il criticatissimo Stefhon Hannah, fu molto apprezzato per le sue capacità da playmaker vecchio stampo, ovvero tanta visione di gioco ma poca realizzazione. L’anno scorso invece, con la tribolata stagione di Caserta, venne messo più volte sul banco degli imputati, con la tifoseria che pretendeva giocate sicuramente non nelle sue corde. Nonostante ciò, Moore ha camminato dritto per la sua strada, e quando i bianconeri sono stati affidati ad Enzo Esposito, che lo ha voluto con se a Pistoia, il folletto di Philadelphia è tornato ad essere utile alla causa. E nonostante Peyton Siva abbia fatto registrare poche settimane fa il record assoluto di assist (13) in una singola gara per la Juvecaserta, lui può essere soddisfatto di comparire in questa speciale graduatoria per ben due volte, entrambe a quota 9 e fatte registrare proprio nella passata annata agonistica.

lunedì 4 gennaio 2016

Juvecaserta, buona scelta quella di far riposare Siva

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 05/01/2016

LEGA A. Il playmaker entrato nella storia bianconera salterà l’All Star Game e tornerà con Varese
Juvecaserta, buona scelta quella di far riposare Siva

CASERTA. La Juvecaserta è andata davvero vicina alla qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, dove invece vi parteciperà quella Scandone Avellino del grande ex Pino Sacripanti che prima di Natale era stata battuta a domicilio con una vera e propria impresa sportiva da parte dei bianconeri. Tu chiamalo se vuoi... scherzo del destino! Andare ad Assago per competere alla Coppa Italia avrebbe sicuramente rilanciato l’intero movimento casertano, e se vogliamo si sarebbe trattato davvero di un traguardo incredibile per la truppa di coach Sandro Dell’Agnello. Ma è meglio concentrarsi su cose molto più importanti, e mettere da parte questo rammarico per conservare le energie in quello che è il vero obiettivo stagionale: una salvezza tranquilla.
E proprio per non deviare da questo importante percorso, la Juvecaserta ha pensato bene di tenere a riposo per motivi precauzionali Peyton Siva dall’impegno in quel di Trento, ritenendo la qualificazione alle Final Eight un “surplus”. Questa volta siamo d’accordo con la scelta della società, o dello staff tecnico. Il PalaTrento non potrà godersi il talento cristallino ex Louisville nemmeno nella kermesse dell’All Star Game, visto che il club di Pezza delle Noci ha già informato la Lega A dell’assenza del playmaker. Appena ha trovato un po’ di continuità, il campione NCAA ha inciso con il fuoco il proprio nome nella storia della Juvecaserta, dato che contro Brindisi ha stabilito il nuovo record di assist smistate in una singola partita, ovvero 13, superando atleti come Andre Collins (fermatosi a 11 nella stagione 2011/12), Leon Wood (9 in quella 1993/94) e Ronald Moore (9 in quella 2014/15).
Si prospetta un ulteriore periodo di recupero per Siva, che gli permetterà sicuramente di ritornare in campo piuttosto tonico nella prima giornata di ritorno del campionato, quando al PalaMaggiò arriverà la Pallacanestro Varese, attuale diretta concorrente dei bianconeri. Il match sarà giocato domenica 17 dicembre alle ore 17:00, in anticipo, venendo così incontro alla richiesta della stessa società lombarda che il mercoledì successivo sarà impegnata in Fiba Europe Cup in Bielorussia, sul campo del Tsmoki Minsk.