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domenica 14 giugno 2015

Juvecaserta, ore frenetiche per segnare il futuro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 14/06/2015

SERIE A2. Dalla questione PalaMaggiò a quella dell’allenatore passando per il mercato
Juvecaserta, ore frenetiche per segnare il futuro

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Queste sono ore piuttosto delicate e frenetiche per la Juvecaserta di patron Lello Iavazzi che, in poco tempo dovrebbe sciogliere diversi nodi inerenti alla prossima stagione agonistica. Ufficialmente, come dichiarato dalla stessa società attraverso una nota pervenuta da Pezza delle Noci, il presidente bianconero incontrerà domani, lunedì 15 giugno, il presidente della Provincia Angelo Di Costanzo per cercare di risolvere una volta e per tutte i vari cavilli che riguardano l’utilizzo del PalaMaggiò. Il nuovo presidente dell’Amministrazione provinciale nel primo incontro tra le parti sottolineò che non voleva affatto che la Juvecaserta si trasferisse a giocare altrove, anche perché l’impianto dei cento giorni è la casa della squadra casertana. Disse altresì, però, che la Provincia non poteva accollarsi tutto l’onere economico della gestione della struttura, e dunque in teoria domani si dovrebbe proprio discutere di possibili soluzioni a riguardo. All’incontro parteciperà anche il delegato provinciale del Coni Michele De Simone che naturalmente spingerà affinché il PalaMaggiò resti la casa della Juvecaserta.
A Pezza delle Noci si sta pensando anche e soprattutto alla figura del coach, a quella guida tecnica che dovrà guidare la prossima stagione la squadra sui difficili ed ostici parquet della A2. Con l’addio annunciato nella giornata di ieri dell’allenatore Paolo Moretti alla panchina  del Pistoia Basket dopo sei anni, crescono le possibilità che a sostituirlo sia Enzo Esposito, che si sta guardando intorno in attesa di questa riunione, che forse, già c’è stata in modo segreto, con i dirigenti casertani. Per la piazza avere nuovamente “El Diablo” sulla panchina sarebbe una pietra miliare, una sorta di conferma della bontà del progetto che la Juvecaserta vuole intraprendere in vista della risalita in Serie A. Eppure i dirigenti non si strapperebbero i capelli nel caso in cui Esposito decida di cambiare squadra. E allora prima che tutto diventa ufficiale in città è partito già il toto-sostituto. Una buona fetta della tifoseria vorrebbe il clamoroso ritorno di Pino Sacripanti che ha rescisso con Cantù. In effetti sarebbe più di un’idea quella di riportarlo a Caserta ma ovviamente non l’unica. In queste ore è stato riportato anche il nome di Alessandro Finelli che nell’ultima stagione ha guidato lo Scafati Basket alla Serie A2 unica. Ovviamente la scelta dell’allenatore è necessaria anche per iniziare a programmare e definire in accordo quello che sarà il roster che parteciperà al prossimo campionato.

Michele Antonutti e Claudio Tommasini sembrano poter essere le prime due pedine dello scacchiere bianconero, così come è ritornato d’attualità il nome di Linton Johnson, che per l’ennesima estate viene accostato alla Juvecaserta. Sposato con una casertana, e dunque giocatore quasi di casa, sarebbe molto conveniente economicamente ripartire da lui come centro titolare, anche perché atleticamente pur l’avanza età è quasi da considerarsi un lusso per la categoria. Qualcosa potrebbe iniziare a muoversi, dunque, ma prima bisogna sciogliere alcuni nodi non di poca importaza. Ore frenetiche per la piazza che vuole risposte concrete.

lunedì 24 novembre 2014

Juvecaserta, coach Markovski: «Cantù non meritava la vittoria»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 24/11/2014

JUVECASERTA. Il tecnico bianconero resta fiducioso della squadra mentre si gode Tommasini
Coach Markovski: «Cantù non meritava la vittoria»


CASERTA. Finalmente c’è stata una partita al PalaMaggiò. E’ questo il pensiero che ha invaso un po’ tutto nell’immediato dopo partita di sabato, nonostante la sconfitta. Si è vista della pallacanestro giocata da parte della Juvecaserta, la cosiddetta scossa dopo l’esonero di coach Lele Molin.
Se dall’inizio del campionato i bianconeri avessero giocato così, siamo convinti che quello “zero” in classifica fosse stato tolto da diverso tempo. Basket apprezzabile, grintoso, voglioso, seppur ancora da disciplinare visto che l’attacco non è sempre fluido e l’organizzazione di gioco lascia ancora a desiderare. La strada è però quella giusta.
FOTO CAROZZA
«Non è facile commentare una gara del genere - ha dichiarato in conferenza stampa il tecnico Zare Markovski - perché ho ben poco da rimproverare ai miei giocatori. Certamente ci mancano questi due punti, ma dobbiamo dimenticare al più presto come ci sono sfuggiti. Non voglio parlare di sconfitta - ha continuato l’allenatore macedone - perché ci sono delle gare come questa in cui i due punti vanno ad una squadra che non li meritava. Purtroppo siamo stati costretti sin dall’inizio ad adattarci a degli handicap, visto che Scott è stato gravato subito di due falli mentre successivamente è stato espulso Young. Questo risultato fa molto male alla testa dei giocatori, per questo dovremo essere bravi a mettercelo subito alle spalle, pensando alla prossima gara».
L’allenatore bianconero è stato naturalmente incalzato di domande, a partire dal largo vantaggio avuto durante il match, all’esordio dei nuovi beniamini del PalaMaggiò, per finire con gli episodi chiave della sfida che hanno visto protagonisti gli arbitri.
«E’ vero, durante il primo tempo abbiamo toccato anche il più 18, eppure siamo andati all’intervallo con appena 8 punti. A quel punto della partita però, tutti sanno che nella pallacanestro c’è ancora una gara da giocare. Possiamo invece recriminare di più sul vantaggio di 9 punti che non siamo riusciti ad amministrare a circa 3 minuti dalla fine. Però bisogna anche capire che fisicamente abbiamo sofferto la stanchezza, la mancanza di energie, e addirittura l’abitudine a giocare quelle determinate situazioni di gioco. L’impatto dei nuovi giocatori - ha proseguito il timoniere di Pezza delle Noci - è stato ottimo. Ma mi godo anche la prestazione di Tommasini che stiamo recuperando e al quale daremo sempre più spazio e responsabilità. Per quanto riguarda le decisioni arbitrali invece, sinceramente sono già anni alle quali sono cicatrizzato - ha concluso il coach casertano -, e quindi voglio passare oltre senza commentarle».

I SINGOLI. Meritano un’analisi da estrapolare dal discorso di squadra sia Tommasini che Young.
Per quanto riguarda Claudio Tommasini, forse dopo la prestazione di ieri diversi tifosi si sono dovuti ricredere sul playmaker di scuola bolognese. Averlo tutte le domeniche così, di certo non sarebbe un dispiacere, ma purtroppo pur di stemperare facili entusiasmi, ci pare difficile credere che Tommasini possa tirare ad ogni partita con un fantastico 5/7 da tre punti. Questo non vuol dire che non lo possa ripetere. Però fa sinceramente piacere che un ragazzo costretto a saltare quasi metà scorsa stagione e parte di questa iniziale, sia riuscitio ad esprimersi al meglio. La sua difesa non è mai mancata, perché si è sempre battuto alla grande per i colori bianconeri, ma finalmente sabato ha dimostrato di poter essere un fattore anche in attacco. Un giovane sulla rampa di lancio, che non può che far bene in questa situazione negativa dalla quale pian piano la Juvecaserta sta cercando con tutte le sue forze di uscire.

Di diversa valutazione è invece Sam Young, “croce e delizia” della formazione di Pezza delle Noci. Il talento dell’ex Indiana Pacers non si discute, è sotto gli occhi di tutto. Preso singolarmente, forse, stiamo parlando del miglior giocatore di tutto il nostro campionato. Purtroppo però, anche il talento va contestualizzato, messo nel giusto sistema in modo che possa ulteriormente propagarsi, piuttosto che regredire. Ebbene, il prodotto dell’università di Pittsburgh sembra viva in un mondo tutto suo. La capriola dopo il primo tecnico è un gesto da circo, fuori contesto rispetto alla gara che stai giocando. Contro Cantù è sembrato meno egoista, più a disposizione della squadra, ma va ancora disciplinato. E poi resta quel punto interrogativo sulla sua assenza ingiustificata per ben due allenamenti nella passata settimana. Guardiamo avanti con fiducia, ma bisogna migliorare.

lunedì 1 settembre 2014

INTERVISTE: Juvecaserta, il grande obiettivo sarà migliorarsi

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/09/2014

LA CONFERENZA. Da capitan Mordente agl’altri beniamini c’è comunione d’intenti
Juvecaserta, il grande obiettivo sarà migliorarsi

CASERTA. La Juvecaserta ha tagliato il nastro della nuova stagione nella giornata di domenica. Prima c’è stato l’incontro con la stampa, con le varie interviste ai giocatori, e successivamente c’è stato l’appuntamento del Belvedere.
“Il mio obiettivo personale è quello di pensare esclusivamente al campo - ha esordito Marco Mordente -, senza perdere energie altrove. Nei due anni precedenti per alcune necessità non è stato così, e quindi speriamo di riuscirci quest'anno. Per questo mi fa estremamente piacere avere in squadra tanti compagni dell'anno scorso, con cui c'è stato un vissuto tanto positivo quanto negativo, ma che spero possa essere un vantaggio per superare le difficoltà che si presenteranno in questo campionato. Vivremo un po' alla giornata, partita per partita, rispettando l'avversario e arrivando il prima possibile alla salvezza. Ancora di più rispetto all'anno scorso io, così come Andrea (Michelori, ndr) avremo delle responsabilità - ha continuato il capitano - che non sono un canestro o un rimbalzo. Quello che mi aspetto sarà vedere gli altri giocare di più, meritandoselo però a suon di prestazioni. Io avrò un anno in più, e quindi le energie non saranno le stesse, ma la voglia ed il desiderio dovrà sempre essere quello di migliorarsi”.
La parola è poi passata ai due volti nuovi, Young e Gaines. “Spero che il nostro campionato, sia di squadra che individuale, sarà positivo - ha esordito Sam Young -. La mia aspettativa è che la squadra raggiunga gli obiettivi che ci siamo dati, migliori il risultato dello scorso anno, e che i proprietari ed i tifosi siano felici di quanto faremo. Personalmente, poi, mi auguro che le mie prestazioni facciano si che si parli di me in tutta Europa, così da aprirmi delle opportunità maggiori. Immagino che su di me ci siano tante aspettative per i miei tradursi in NBA. Gli highlights di me contro LeBron James hanno fatto il giro del mondo, ma io assicuro che alla squadra porterò leadership”.
FOTO BUCO
“All'inizio è tutto un po' diverso, però non c'è alcun problema, mi abituerò in fretta - ha dichiarato Frank Gaines -. Il mio obiettivo principale sarà di migliorare e soprattutto di aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi stagionali. Avrò bisogno di tempo per abituarmi al pallone da gioco, perché sono più piccoli rispetto a quelli che ho utilizzato, ma anche li si lavorerà e si migliorerà”.
Poi è toccato ai due americani riconfermati in maglia bianconera Moore e Scott. “Sono molto contento di essere di nuovo qui a Caserta - ha rilasciato Ronald Moore -. Ci sono delle facce nuove rispetto alla scorsa stagione, ma va bene. Quando arrivai ero contento di giocare in una delle leghe più importanti d'Europa, come quella italiana, e la riconferma non può che rendermi orgoglioso. E’ difficile capire cosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione perché questi sono soltanto i primi giorni. Il gruppo però mi pare ottimo, mi diverto, e spero che giocheremo una buona pallacanestro”.
“Sono stato molto contento di essere ritornato a Caserta - ha detto Carleton Scott -. Spero di aiutare anche di più dell'anno scorso vista una posizione diversa in squadra. Le sensazioni sono buone, e speriamo di fare bene. Con un anno in più d'esperienza migliorerà il gioco e il rapporto con il coach. Già dai primi giorni di lavoro dovrebbe essere tutto più facile, così come conoscere la città. Anche lo scorso anno, quando c'era Cameron Moore, spesso giocavamo io è Jeff Brooks, quindi nessun problema d’altezza per il reparto lunghi”.
Infine, sono stati gli italiani Tommasini, Michelori e Sergio a sottoporsi alle domande dei giornalisti. Quest’ultimo, Sergio, è considerato come un membro di vecchia data della squadra, anche se lo scorso anno è andato a giocare a Forlì.
“Questa estate - ha dichiarato Claudio Tommasini - ho lavorato per arrivare nei migliori dei modi al raduno. In questi primi giorni sto bene e non vedo l'ora di rimettermi in gioco. Voglio ripagare la fiducia che mi è stata data. Lo scorso anno mi è costato vedere i compagni giocare mentre io stavo con le stampelle, e speriamo che quest'anno non succeda nulla”.
“Io direi di puntare prima alla salvezza - ha commentato Andrea Michelori -, e poi puntare ai playoff. Siamo arrabbiati per come è finita la stagione l'anno scorso, e quindi cercheremo di migliorare il risultato. Non sono più giovane, ma mi sento bene fisicamente e sento di poter essere ancora partecipe”.

“Da casertano giocare a Caserta è quanto di meglio ci si possa augurare - ha detto Luigi Sergio -. Ho ricevuto una nuova fiducia e speriamo di ripagarla. L'anno a Forlì mi ha regalato tanto, soprattutto rafforzandomi personalmente, perché la piazza era esigente e venendo da categorie comunque inferiori mi sono saputo esprimere molto bene”.

lunedì 7 luglio 2014

Juvecaserta, la stagione di Claudio Tommasini

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/07/2014

SPECIALE. Una stagione speciale per il playmaker convocato anche in azzurro che si è conquistato a suon di buone prestazioni la fiducia di tutto l’ambiente bianconero
Juvecaserta, la stagione di Claudio Tommasini

Giovanni Bocciero

FOTO BUCO
CASERTA. Unitile nasconderlo, la stagione quasi fantastica di cui è stata protagonista la Juvecaserta ha, in qualche modo, rose protagonisti tutti gli elementi a disposizione di coach Lele Molin. Tra questi, un’altra scommessa sulla quale la dirigenza bianconera ha puntato forte, anche contro il totale scetticismo della piazza al suo arrivo, è stato Claudio Tommasini. Il playmaker nativo di Bologna non è atterrato all’ombra della Reggia con un curriculum dal grande pedigree, anzi, la sua carriera lo aveva visto pressochè giocare tra i dilettanti. Cresciuto comunque in una società blasonata come la Virtus Bologna, all’età di 17 anni ha fatto il suo esordio nella nostra massima serie nel match che contrapponeva le “V Nere” a Varese. Successivamente, dalla stagione 2009/10 è stato spedito in prestito prima a Forlì (B d’Eccellenza), poi ad Ostuni (sempre B d’Eccellenza) dove ha saggiato per la prima volta il calore del sud. Ha vestito poi la casacca del Veroli, in LegaDue, senza però riuscire a mettersi in mostra, e l’anno dopo è stato ingaggiato da Torino, che fu protagonista in DNA. Avendolo avuto a pochi passi da lui, il giemme Marco Atripaldi trasferendosi da Biella ha pensato bene di convincere il giocatore a seguirlo. L’inizio non è stato semplice, anche perché Tommasini si è dovuto confrontare con una fisicità e soprattutto una metodologia di  preparazione abbastanza diversa dalle sue precedenti esperienze. Rotto il ghiaccio, però, l’ex Virtus a cavallo tra i gironi d’andata e di ritorno, è stato quasi uno dei migliori esponenti in bianconero, facendo ricredere tutti. Contro Pesaro, la gara della salvezza messa in cassaforte, ha realizzato il suo career-high in Lega A per punti, ovvero 17. A suon di buone prestazioni si è guadagnato anche la chiamata del C.t. Pianigiani ai raduni della Nazionale sperimentale, e il suo infortunio nel rush finale per la corsa playoff certamente ha creato qualche problema alla Juvecaserta, sia per una questione di rotazioni, sia per una questione prettamente tecnico-tattica vista la sua propensione difensiva. E chissà che non fosse stato convocato anche lui con Michele Vitali al raduno dell’Italia in quel di Folgaria.