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lunedì 13 agosto 2018

Come riformare il basket italiano...

Come riformare il basket italiano


Prendendo spunto da una domanda posta da un utente Facebook nel gruppo de La Giornata Tipo, ho pensato di scrivere questo articolo cercando di analizzare le varie idee espresse da altri utenti affinché si possa risanare la nostra tanto amata pallacanestro. Una mission complicata, per qualcuno a dir poco impossibile, eppure dalla passione di noi tanti appassionati può nascere qualcosa di davvero importante. Magari potremo essere insieme da spunto per la federazione. Chissà. Innanzitutto permettetemi di ringraziare Luigi, Flavio, Carlo, Raffaello, Paolo, Martino, Andrea, Nicola, Luca, Fabio, Michele e tutti gli altri che hanno lasciato un semplice commento alla discussione. Ripeto, è dalla fusione dei loro pensieri che nasce questo articolo che vuol cercare di fare solo bene a tutto il movimento della palla a spicchi italiano. Per riformare il nostro basket bisogna inevitabilmente iniziare dal minibasket, passare per le giovanili così da arrivare al livello senior. Tre macro-aree sulle quali in diverso modo bisogna intervenire.

LA BASE DELLA PIRAMIDE. Alla base della pallacanestro c'è ovviamente il minibasket. Un suo ampliamento vorrebbe significare l'allargamento della base. E se è vero che il professionismo rappresenta la punta della piramide, quanto più la base si allarga tanto più la piramide si alza. Di conseguenza il livello della Nazionale maggiore dovrebbe aumentare. A parole è tutto bello e così facile da realizzare, nei fatti ci sono mille difficoltà ad iniziare dalle scuole. Si necessita di un vero e proprio investimento economico nel minibasket da parte della stessa federazione, ma con il pieno coinvolgimento delle scuole che devono rappresentare il bacino principale dal quale abbeverarsi. Un'idea avanzata e parecchio apprezzata è quella di spostare tutta l'attività di educazione fisica al pomeriggio e organizzare tali ore per tipologie di sport e non per classe. Così si garantirebbe ad ogni singolo bambino di praticare lo sport che preferisce. 
DA AZZURRA LANCIANO
Una tale riorganizzazione non va pensata solo in ottica pallacanestro, ma di salute. Bene che negli ultimi 15 anni la fascia d'età tra i 6 e i 10 anni abbia guadagnato circa il 5% di praticanti, male invece che a partire dagli 11 anni si registri il fenomeno del drop out, con più di un ragazzo su due che abbandona qualsivoglia attività fisica, arrivando ai 18 anni con poco più di un ragazzo su tre che svolge attività sportiva continuativa. Ecco, in questa ottica la federazione dovrebbe avere la lungimiranza di inserirsi in questo scenario e offrire una possibile soluzione del problema con iniziative, eventi, manifestazioni che facciano guadagnare tesserati e appassionati. Sarebbe bello poter creare un percorso sportivo-scolastico in stile Stati Uniti, con le scuole protagoniste dello sviluppo fisico ed educativo dei ragazzi. Ma purtroppo sia per nostra cultura, sia per evidenti difficoltà economiche da parte degli istituti scolastici, tutto ciò è soltanto una chimera. Si può però provvedere ad un cambiamento che parta da impianti e strutture. Vedere le palestre scolastiche aperte e gratuite a chiunque voglia fare due tiri a canestro, oppure una maggiore proliferazione di campetti all'aperto nei parchi pubblici può senz'altro invogliare più bambini, ragazzi, persone ad avvicinarsi al nostro sport. La federazione deve senz'altro fare la sua parte, con investimenti, convenzioni, agevolazioni da stipulare anche con i ministeri interessati. Impensabile? Magari sì, ma perché non provarci!

I COSTI DA ABBATTERE. Veniamo adesso alla parte più consistente dell'attività delle società, ovvero quella legata ai campionati da disputare e dunque ai costi da sostenere. È innegabile che la federazione deve cercare di non immaginare i club come delle vacche da mungere, ma piuttosto degli utenti ai quali offrire servizi. Ergo, vista anche la particolare situazione economica che vive il paese, sarebbe un gesto di buonsenso abbassare tutti i costi legati a iscrizioni, tesseramenti, tasse gara e via discorrendo. 
DA BASKET INCONTRO
Questo permetterebbe ai dirigenti di concentrarsi solo sull'attività cestistica piuttosto che rincorrere sponsor per trovare le risorse necessarie a sopravvivere (che è comunque una cosa da fare ma non dedicandoci l'intera giornata). Questa è una cosa che si può realizzare, perché non ci sono attori esterni ai quali dare retta o convincere. Ci vuole solo buona volontà nell'attuarlo. Una costola della voce spese è il vincolo dei giocatori, disciplina che a gran voce si richiede di regolamentare meglio. Forse non nella forma ma nella sostanza. Il parametro Nas andrebbe abolito per i tesseramenti nei campionati regionali proprio per cercare di venire incontro alle società che fanno salti mortali per restare in vita. Vedersi eliminati costi di tesseramento permetterebbe di costruire roster all'altezza della categoria, e come detto in precedenza permetterebbe comunque di avere una base quanto più ampia possibile nella terra di mezzo del semiprofessionismo. Quanti ragazzi nel salto dal giovanile al senior si perdono? Purtroppo tanti! Bisogna invece che il movimento abbia quella continuità nei propri numeri. Forse non è un caso che la pallacanestro secondo i dati Coni del 2016 sia scesa al quarto posto delle discipline con il maggior numero di praticanti, superata dal tennis e sempre dietro a calcio e pallavolo. Importanti sono anche le collaborazioni tra club, che nelle ultime stagioni si stanno intensificando e stanno portando anche a risultati interessanti. Mettere in comune risorse, atleti, energie per creare una fitta rete di partnership è la miglior strada da intraprendere. Ed anche in questo caso bisogna superare quel malcostume tutto italiano nel voler coltivare il proprio orticello in maniera maniacale.

UN MODELLO DA SEGUIRE. Con la diminuzione delle spese le società possono concentrarsi esclusivamente sul lavoro in palestra, tornando ad investire nel settore giovanile e facendo attenzione a toccare degli ulteriori tasti come preparazione, educazione, competitività. Il fulcro di tutto ciò sono i coach, coloro i quali devono rappresentare il giusto mix tra preparazione tecnico-tattica, rapporto umano e risultati sportivi. Non è facile trovare tutto questo in una sola persona, e il lavoro e l'esperienza possono fare la differenza. Una cosa che bisogna provare ad inculcare ai ragazzi sin da giovanissimi è l'intensità del gioco, come espresso anche da coach Maurizio Mondoni. Se guardiamo dall'altra parte dell'oceano, gli americani con le proprie selezioni giovanili si differenziano proprio perché giocano con due o tre marce in più rispetto a chiunque altro. Spesso invece capita di vedere in Italia delle partite giovanili dove si gioca con ritmi da campionati amatoriali. Nulla di più sbagliato. Guai poi a mettere i risultati avanti a tutto. Se un ragazzo non è portato o non ha le potenzialità per diventare un fenomeno - anche se per l'età non si possono fare tali valutazioni a cuor leggero - non deve essere escluso ma piuttosto incluso, perché potrà diventare l'arbitro o l'allenatore del futuro, restando fedele al basket e diventando una risorsa per il movimento. Questo non significa che non bisogna spingersi oltre i propri limiti, per questo il coach deve avere quel tatto per capire con chi può forzare la mano e con chi invece deve andarci più leggero. La costituzione di seconde squadre può essere la soluzione, così come è importante un continuo colloquio con le famiglie affinché si faccia capire ai genitori quanto sia vitale il percorso che i ragazzi devono compiere. Vincere non sempre è la soluzione a tutti i problemi. Diversi mesi fa in un'intervista a coach Andrea Capobianco ho affrontato proprio il problema di quei ragazzi che dopo aver vinto tanto e subito da giovani, lasciano perché da senior non si accontentano solo di partecipare. 
DA PALLACANESTRO REGGIANA
Quindi oltre a dargli gli strumenti per giocare a pallacanestro, bisogna anche dargli gli strumenti per saper affrontare la vita. Addentrandoci in una questione prettamente tecnico-tattica, bisogna tirare in ballo la pallavolo che è spesso indicata come la disciplina che ci ruba i ragazzi di due metri e passa, ma bisogna farsi un esame di coscienza. Quanti ragazzi più alti della media in tenera età vengono messi sotto canestro dagli allenatori senza che apprendano davvero appieno il gioco della pallacanestro e con l'unico obiettivo di vincere qualche partita in più? Purtroppo succede quasi in tutte le nostre palestre. E allora che c'entra la pallavolo? Per come è strutturato il gioco e per come ho potuto osservare in alcuni allenamenti di questa disciplina, i giocatori alti o bassi che siano ricoprono ogni posizione imparando a fare tutto in campo. E dunque ritorna l'importanza di avere coach preparati e pazienti, vogliosi di lavorare e che sappiano trasferire passione ai ragazzi. Ma che soprattutto gli diano quegli strumenti per saper fare di tutto in campo.

LA PUNTA DELL'ICEBERG. E veniamo al professionismo, dove la battaglia è accesa tra i protezionisti ed i meritocratici. Un italiano di livello medio-basso costa ad una società di serie A quanto uno straniero buono. L'opinione del direttore tecnico federale Boscia Tanjevic è chiara, limitare i posti agli stranieri per liberarne agli italiani che, giocoforza, devono essere impiegati dagli allenatori. Di conseguenza immaginiamo che questa sia la linea della federazione, ovvero quella del protezionismo. Ci sono poi i paladini della meritocrazia che non guardano alla nazionalità ma pensano solo al fatto che chi abbia le caratteristiche e le potenzialità per giocare, deve giocare. Come un po' in tutte le cose, alla fine la verità sembra trovarsi nel mezzo. Piuttosto che attaccarci alle regole dovremmo pensare al bene del movimento. Una domanda alla quale non c'è purtroppo risposta ma che tante volte mi pongo è: sarebbe cambiata la nostra mentalità se nel 2015 lo scudetto l'avesse vinto Reggio Emilia con quel folto gruppo italiano? Forse sì, forse no.
DA GAZZETTA.IT
Ma senza fare retorica è palese che per vedere più italiani giocare questi devono essere preparati ad affrontare uno scenario di alto livello. Come? Grazie alla preparazione che gli deve essere impartita dai tecnici durante le giovanili. Vien da sé che con giocatori italiani all'altezza ne beneficia anche la Nazionale. Delicato il discorso della visibilità, e sinceramente non voglio prendere le parti né di chi si accontenta della trasmissione su Sky né di chi vorrebbe un ritorno alla Rai. Una cosa però voglio senz'altro esprimerla, e ancora una volta bisogna utilizzare il paragone con la pallavolo. Tale sport ha un alto seguito quando trasmessa in televisione anche e soprattutto perché fa risultato. Si è certi che trasmettere le partite della Nazionale di basket in chiaro, che non si qualifica per le Olimpiadi da ben tre edizioni, e che non raccoglie una medaglia europea o mondiale da quindici anni, avrebbe solo una parte dello stesso seguito? Forse no, forse sì! Certo è che iniziare a tornare a vincere con la Nazionale maggiore può essere da traino per il movimento, e attrarre nuovi praticanti e soprattutto sponsor. Sembra chiaro, dunque, che per riformare la pallacanestro italiana bisogna dar vita ad un vero e proprio circolo virtuoso che può essere esemplificato secondo queste poche ma necessarie attività, nelle quali la federazione deve svolgere un ruolo da protagonista: a) investire nel minibasket per allargare il numero di praticanti; b) abbassare i costi per far svolgere al meglio l'attività giovanile e semiprofessionistica; c) accrescere il livello professionistico con ricadute sulla Nazionale. Step che devono seguire una loro consequenzialità, ma che ognuno nella propria macro-area diventa decisivo per il futuro dell'intero movimento.

mercoledì 4 novembre 2015

MINIBASKET. Gran successo il Torneo dei Santi

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 05/11/2015

MINIBASKET. Evento organizzato dalla Liberty Maddaloni
Gran successo il Torneo dei Santi

MADDALONI. Domenica scorsa si è svolto presso il Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni la seconda edizione del Torneo dei Santi, manifestazione organizzata dal centro minibasket Liberty Maddaloni capitanata dall’istruttrice Claudia De Capua. L’evento dedicato alla categoria degli Esordienti, ovvero miniatleti classe 2004 e 2005, ha visto la partecipazione oltre della compagine biancoverde anche delle società  Tresana Volla, Avigliano Basket School, Pincopallino Aversa e Polisportiva Albanova.
Si è giocato per l’intera giornata, dalle ore 9:00 alle ore 17:00 circa, con partite di andata e ritorno. Inoltre i bambini hanno pranzato tutti insieme al palazzetto, in un momento di grande convivialità che ha suggellato nuove amicizie, grazie soprattutto alla collaborazione delle famiglie di tutte le squadre. Oltre a giocare le classiche partite di 5 contro 5, i giovani miniatleti si sono cimentati in gare di tiro e ad un momento dedicato al ballo, che è stato davvero molto divertente. Al termine tutti i bambini sono stati premiati con una t-shirt ed è stata una grande festa coronata dai molti complimenti che lo staff della Liberty ha ricevuto da tutti gli addetti ai lavori e dalle famiglie.
“Anche quest’anno la kermesse ha avuto un grande successo, per questo - ha dichiarato Claudia De Capua - diamo l’appuntamento al prossimo anno più energici che mai. Un grazie di cuore va a tutti coloro che sono intervenuti rendendo questa giornata molto speciale. La manifestazione è stata realizzata grazie anche al contributo del supermarket Conad di Maddaloni di Luca D’Angelo - ha concluso l’organizzatrice -, molto vicino ad ogni iniziativa sportiva che facciamo. Viva il Minibasket e viva Maddaloni per il Basket!”.
Giovanni Bocciero

venerdì 18 settembre 2015

SERIE B. Giorno di presentazione per il San Michele

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/09/2015

SERIE B. Domattina al Convitto Giordano Bruno presenti staff e giocatori biancazzurri
Giorno di presentazione per il San Michele

MADDALONI. Domani, domenica 20 settembre, la Pallacanestro San Michele Maddaloni si presenterà alla città e a tutti gli appassionati e tifosi maddalonesi e non solo. Presso l’ormai consueta location dello storico quanto importante Chiostro del Convitto Nazionale Giordano Bruno, dalle ore 10:30, sarà dato l’ideale via alla nuova stagione targata 2015/16.
Per Maddaloni sarà un anno ricco ed intenso, con la prima squadra ai nastri di partenza per la terza stagione consecutiva al campionato di Serie B, e le formazioni giovanili Under 18 ed Under 16 impegnate nei campionati d’Eccellenza, oltre alle altre squadre dell’Under 15, Under 14 ed Under 13 ed al minibasket targato Liberty Maddaloni. Nel palcoscenico del Convitto Nazionale Giordano Bruno saranno presenti tutto lo staff tecnico e dirigenziale calatino, i giocatori della prima squadra e tutti gli atleti delle formazioni giovanili, perché questa rappresenterà la festa della famiglia Pallacanestro San Michele e Liberty. E in vista della nuova stagione, ha parlato il dirigente responsabile maddalonese Pasquale De Filippo: «Ci aspetta un anno di ulteriore crescita e che ci vedrà sicuramente grandi protagonisti - ha esordito il dirigente -. Siamo diventati un punto di riferimento nello scenario del basket nazionale e puntiamo ad ulteriori risultati di prestigio che possano consolidare il nostro progetto. Sarà un’annata piena di aspettative e lo percepiamo dall'entusiasmo che ogni giorno dimostrano gli allenamenti di chi veste la nostra maglia. Sono certo che tra dieci mesi il bilancio non potrà che essere positivo soprattutto in relazione al settore giovanile, che tra qualche anno sarà di notevole rilevanza. Credo che poche realtà in dieci anni possano vantare un rating così altro tra la prima squadra impegnata in Serie B ed un’attività giovanile consolidata - ha concluso il deus ex machina maddalonese -, ma abbiamo ancora tanto da fare».
Giovanni Bocciero

domenica 14 giugno 2015

MINIBASKET. Liberty quarta al torneo di Giulianova

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/06/2015

MINIBASKET. Liberty quarta al torneo di Giulianova

MADDALONI. Con l’estate che avanza è tempo anche di tornei per quel che riguarda il Minibasket. Questo fine settimana la Liberty Maddaloni è stata protagonista del Terzo Torneo Nazionale della categoria Aquilotti di Giulianova dove vi hanno partecipato dodici formazioni per lo più tutte abruzzesi. Questo l’elenco completo: la locale Giulianova, l’Happy Basket Teramo, il Basketball Teramo, Atri, Roseto degli Abruzzi, l’Azzurra Lanciano, Chieti, Silvi Marina, le marchigiane di Porto San Giorgio e Macerata, la toscana di Terranuova e appunto la Liberty.
La kermesse di Giulianova si è disputata nei giorni di venerdì 12 e sabato 13 giugno e la compagine biancoverde era stata inserita nel girone Giallo insieme proprio ai padroni di casa del Giulianova ed al Basketball Teramo contro cui sono arrivate due buone vittorie. Ma solo il campo, questi appuntamenti si conciliano bene con il divertimento, tant’è che i giovani maddalonesi hanno trascorso parecchio tempo in spiaggia oltre che nel pranzare e cenare insieme che consolida il gruppo e l’amicizia. Un’esperienza che per quanto riguarda il mero risultato sportivo si è conclusa al quarto posto, ma che per quel che riguarda la formazione umana avrà un riscontro importante.
Gibo

domenica 26 aprile 2015

Maddaloni, pallacanestro e minibasket binomio vincente

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/04/2015

GIOVANILI. In occasione delle partite interne della prima squadra del San Michele sono state organizzate diverse manifestazioni
Maddaloni, pallacanestro e minibasket binomio vincente


MADDALONI. Domenica scorsa il Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni si è vestito a festa per un gran bel evento di minibasket, ovvero la Festa di Primavera. La kermesse organizzata naturalmente dalla Liberty Maddaloni e dalla Pallacanestro San Michele era riservata a compagini della categoria Aquilotti, ed ha visto ai nastri di partenza quattro diverse formazioni tra cui padroni di casa della Liberty, la Cestistica Avilius di Potenza, la Scuola Drengot Aversa e la Polisportiva Albanova.
FOTO AFFINITO
È stata trascorsa una fantastica giornata con i bambini che si sono messi in gioco sin dalle prime ore del mattino (9:00). Fatta la pausa pranzo in cui tutti i mini atleti si sono ritrovati insieme presso un ristorante della città, nel pomeriggio si sono disputate le ultime gare davanti ad un folto pubblico di genitori, prima di lasciare il parquet ai senior.
Gli stessi bambini poi hanno assistito al match di Serie B tra il San Michele Maddaloni e la Polisportiva Agropoli facendo un gran tifo sugli spalti ed organizzandosi in una spettacolare coreografia fatta di ola e cori.
Proprio per il successo dell'iniziativa di domenica scorsa ci sarà una sorta di “bis” mercoledì 29 aprile in occasione di gara due dei playoff tra il Maddaloni di coach Massimo Massaro e l’Ambrosia Bisceglie. Le due società maddalonesi hanno infatti organizzato un triangolare riservato alla categoria Esordienti ospitando il Basket Volla e l'Enjoy Arzano che si disputerà immediatamente prima della palla a due. Poi tutti i bambini coinvolti assisteranno alla partita di Serie B in programma alle ore 20:30 per sostenere ancora una volta i beniamini biancazzurri.
Queste manifestazioni servono per far appassionare i mini atleti al gioco della pallacanestro, e dunque alla base è essenziale divertirsi con il risultato prettamente sportivo che inesorabilmente passa in secondo piano.
Questa settimana sarà comunque molto importante per la Liberty Maddaloni perché domani, martedì 28, prenderà il via la seconda fase del Trofeo Esordienti che vede inserita la compagine maddalonese nel girone 3 insieme alle altre due formazioni casertane della Pallacanestro Casagiove 2002 e del Minibasket Città di Caserta, oltre a quella irpina del C.A.B. Solofra e quella sannita della Libertà Benevento. Queste cinque squadre si sfideranno in gare di sola andata.
Nella prima fase i miniatleti biancoverdi hanno sfidato l’Artus Maddaloni, il Kioko Caserta, il CMB Marcianise ed i Cedri San Nicola lottando sino all’ultimo match del raggruppamento per il secondo postomancato davvero per un non niente.
jAdesso però il calendario della seconda fase del campionato vedrà i calatini ospitare domani la Libertà Benevento, essere ospite successivamente del Città di Caserta nella seconda giornata (mercoledì 6 maggio), mentre al terzo turno sarà ancora derby con il Casagiove (martedì 12 maggio). Dopo il turno di riposo si chiuderà nella quinta giornata con la trasferta di Solofra (lunedì 25 maggio) con l’obiettivo di arrivare più in cima possibile nella classifica.

Giov.Bocc.

mercoledì 24 dicembre 2014

VIDEO: San Michele e Liberty augurano Buon Natale.

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 24/12/2014

San Michele e Liberty augurano Buon Natale

La festa di Natale della Pallacanestro San Michele e della Liberty Maddaloni è stata un gran successo. Presenti tutti i dirigenti, gli atleti della prima squadra, del settore giovanile e di tutto il minibasket, con genitori al seguito che insieme ad una buona parte della cittadinanza hanno occupato gli spalti del Pala Angioni-Caliendo in questa sorta di augurio di buone feste universale.
In campo i bambini, ragazzi, e giovani si sono divertiti tra giochi, competizioni e soprattutto l’All Star Game Juniores, che ha visto la partecipazione di una selezione di atleti dell’Under 15 Eccellenza, delle due Under 17 biancazzurre e dell’Under 19 Elite, che si sono suddivisi in “bianchi” e “blu”, e in cui prendendo spunto ed esempio dai campioni dell’NBA hanno regalato giocate mozzafiato da strappa applausi. Bellissimo il momento finale, conviviale, in cui tutti i presenti hanno partecipato al buffet. Presenti nell’arco della serata prima il sindaco della città di Maddaloni, Rosa De Lucia, e poi il parroco del Corpus Domini, don Carmine. L’ultimo atto della festa è stata la foto di gruppo a cui hanno partecipato tutti i membri della Pallacanestro San Michele e della Liberty Maddaloni. Entrambe le società, colgono l’occasione per fare i più sentiti auguri di Buon Natale e di un felice anno nuovo ai propri sostenitori, ai propri tifosi, alle istituzioni civili e religiose, e agli organi d’informazione.

Di seguito l'intervista a coach Giovanni Monda, responsabile del settore giovanile calatino ed organizzatore dell'evento.



Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

giovedì 6 novembre 2014

Grande spettacolo a Maddaloni per il “Torneo dei Santi”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/11/2014

MINIBASKET. La kermesse ha avuto una grande affluenza di pubblico e famiglie
Grande spettacolo a Maddaloni per il “Torneo dei Santi”

MADDALONI. La scorsa settimana a Maddaloni c’è stato un torneo di minibasket, nel contesto dell’evento “Il Basket in Parrocchia, la Parrocchia a canestro”, organizzato dalla Liberty in collaborazione con la Pall. San Michele, che ha visto quattro squadre di categoria Aquilotti sfidarsi nei giorni 1 e 2 novembre.
Il “Torneo dei Santi” è stata l’occasione per riproporre una kermesse di pallacanestro al giovanile nel comune delle “Due Torri”. Oltre ai padroni di casa della Liberty Maddaloni, hanno partecipato a questa manifestazione il Kioko Caserta, che poi si è proclamato vincitore, il Basket Team Stabia, classificatosi secondo, ed il Vesuvius Cercola. Le partite sono state tutte entusiasmanti ed equilibrate, in cui i minicestisti si sono divertiti tantissimo. Queste occasioni, dopotutto, sono soprattutto un modo per socializzare, un veicolo che va al di là del mero risultato sportivo. Fantastica la cornice che ha accompagnato la due giorni di gare, divisa tra il Pala Angioni-Caliendo ed il PalaFeudo, dove i genitori di ogni compagine non hanno mai fatto mancare la loro presenza ed il loro tifo. Ed è bene ricordare, inoltre, che proprio le famiglie dei bambini della Liberty e del Kioko hanno preparato il pranzo domenicale per le squadre provenienti da fuori.
Bellissima anche l’atmosfera della premiazione finale, avvenuto nel riscaldamento della gara di Serie B tra Maddaloni ed Isernia, con gli stessi miniatleti di Kioko, Cercola e Liberty che hanno poi accompagnato i giocatori durante la presentazione dei due roster.
“A torneo concluso non mi resta che ringraziare le parrocchie che hanno aderito all’iniziativa - ha dichiarato Giovanni Monda, responsabile del settore giovanile maddalonbese -, le famiglie dei bambini ed ovviamente le squadre partecipanti. Vogliamo creare un nuovo entusiasmo per il basket”.
Giovanni Bocciero

venerdì 31 ottobre 2014

Maddaloni: due giorni di "grande" minibasket

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 31/10/2014

Maddaloni: due giorni di "grande" minibasket

Nei giorni di sabato 1 e domenica 2 novembre la Pallacanestro San Michele e la Liberty Maddaloni, in collaborazione con la Dike Basket Napoli, organizzano la kermesse "Il basket in parrocchia, la parrocchia a canestro", evento dedicato soprattutto al minibasket in cui saranno coinvolte quattro società per il torneo Nazionale Minibasket, e quattro parrocchie del comune delle "Due Torri". Il programma per questa due giorni è molto fitto e serrato di attività: s'inizierà domani alle ore 10:00 in piazza Umberto I, dove appunto la Parrocchia Sant'Aniello, la Parrocchia Nostra Signora di Loreto, la Parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa e la Parrocchia Immacolata Concezione daranno vita a gare e tornei di minibasket con i ragazzi frequentanti il proprio oratorio. Alle ore 16:00 poi, ci si trasferirà tutti al Pala Angioni-Caliendo dove scatterà il torneo di minibasket che vedrà partecipare oltre ai padroni di casa della Liberty Maddaloni anche le equipe del Kioko Caserta, della Pallacanestro Cercola e del Basket Team Stabia.
Domenica poi, alle 9:00 presso la Chiesa del Corpus Domini sarà celebrata la Messa dello sportivo, mentre dalle 11:00 si tornerà a correre e a saltare sul parquet per le rimanenti gare del torneo Nazionale Minibasket. All'ora di pranzo sarà allestita una lunga tavolata presso lo stesso impianto di via De Curtis, dove i genitori degli atleti della Liberty e del Kioko prepareranno il pranzo per tutti i minicestisti. Sempre il 2 novembre poi, è in programma alle ore 18:00 la partita della Serie B del San Michele Maddaloni che ospiterà il Basket Isernia. Prima del suddetto incontro senior, saranno effettuate le premiazioni del caso, inoltre i ragazzi accompagneranno entrambe le squadre in occasione della presentazione dei roster prima della palla a due, e durante l'intervallo della stessa gara vi sarà un'esibizione di un rappresentante per ogni squadra e per ogni parrocchia partecipante alla manifestazione.

"Dopo la proposta del progetto scolastico - ha esordito il responsabile del settore giovanile calatino Giovanni Monda - ci tenevamo a fare qualcosa anche con alcune delle parrocchie del territorio comunale, che hanno risposto positivamente al nostro invito di partecipare a questa speciale manifestazione. Dopo la famiglia, che è il principale nucleo dove s'insegna l'educazione ai bambini, vengono appunto la scuola e la chiesa. L'oratorio in particolare era il luogo dove un tempo si era portati a praticare lo sport. Ebbene, noi vogliamo instaurare con tutte queste istituzioni un legame forte grazie al quale - ha concluso il tecnico Monda - permettere ai nostri ragazzi di crescere in un ambiente sicuro e soprattutto sano".


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero