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sabato 22 dicembre 2012

Un anno indimenticabile per la Cover Maddaloni

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DI DICEMBRE 2012

Un anno indimenticabile per la Cover Maddaloni
Buon inizio per la San Michele in DNC: sette vittorie e tre sconfitte

Giovanni Bocciero
La dirigenza della Pallacanestro San Michele non poteva immaginarsi un avvio di campionato migliore di questo che sta vivendo, perché metta la mano sul fuoco chi soltanto poteva pronosticare che alla decima giornata della Divisione Nazionale C la Cover avrebbe avuto all’attivo sette vittorie e tre sconfitte.
Certo, gli ultimi due ko rimediati prima in quel di Venafro, per altro gara influenzata da un arbitraggio scadente e a vantaggio dei padroni di casa, e poi in quel di Vasto, dove nel momento clou i calatini sono stati gambizzati dal maddalonese doc Biagio Sergio, hanno interrotto il buon cammino fin qui percorso.
Questo record, che per una neopromossa è piuttosto positivo visto che l’obiettivo societario è raggiungere una tranquilla salvezza in questo primo campionato nazionale, sta rendendo ancor più avvincente questo cammino. Neanche quando la Cover Maddaloni è stata da sola in testa alla classifica, il tecnico Massimo Massaro si è montato la testa, conscio delle difficoltà e delle insidie che di domenica in domenica si nascondono dietro l’angolo. E per questo, oltre al rammarico per i due stop consecutivi, l’allenatore guarda con fiducia al prosieguo di questo campionato, che per il momento si è disputato soltanto per un terzo (nove gare disputate sulle ventisei previste più la post season).
Questo che si sta chiudendo, però, sarà un anno indimenticabile per la società di patron Andrea De Filippo, con il record di trentasei vittorie in altrettante partite giocate nel massimo campionato regionale, un record che difficilmente potrà essere soltanto eguagliato e che ha consegnato la Pall. San Michele alla storia del basket campano. Una curiosità è che i biancoblu hanno chiuso la stagione da imbattuti a livello nazionale insieme ad altre due compagini, il Cus Messina di una vecchia conoscenza cestistica maddalonese, Carlo Contaldo, e al Sant’Orsola Sassari. L’imbattibilità regge ancora in DNC per i soli siciliani (9 vittorie), mentre i sassaresi (sei vittorie e quattro sconfitte) inseguono i calatini. Sin dalla costruzione di quel roster, comunque, la cui ossatura compone la squadra attuale, la dirigenza si è prodigata per avere soltanto il meglio, con l’acquisto di giocatori di ben altra categoria, ma soprattutto l’ingaggio della stelle delle minors italiche, che risponde al nome di Njegos Visnjic. Il quale ha fatto ammirare sul parquet tutta la sua classe e la glacialità che contraddistingue un campione che primeggia, sempre. Se per caso ci capitasse tra le mani una sfera di cristallo, dal potere temporale che ci permettessi di rivivere la stagione 2011/12, sicuramente le tappe di quel tour fantasticamente romantico saranno le gare contro Stabia (97-50), primo assaggio di un basket perfetto e vincente, la finale contro il Senise (85-77) che sancì la vittoria della Coppa di Lega, quella contro lo Scafati (79-67), una delle pretendenti alla promozione recuperata con caparbietà e ammaestrata nel finale, il derby nella fase a orologio contro il Santa Maria a Vico (98-59), e ancora gara uno dei playoff contro un Casavatore (119-59) letteralmente demolito a suon di canestri spettacolari, per terminare con gara due della finale a casa del Savoia (63-64) che ha dato il la alla festa promozione.
In estate, dunque, il tanto atteso salto in un campionato nazionale, che ha ribadito un fattore che ha contraddistinto il sodalizio maddalonese sin dalla sua nascita sette anni orsono: la grande ambizione. La dirigenza grazie al lavoro certosino del deus ex machina Pasquale De Filippo, ha provveduto innanzitutto al passaggio del testimone tra l’allenatore Roberto Castaldo, che ha lasciato la panchina per motivi personali, e coach Massimo Massaro, approdato all’ombra delle “Due Torri” con tanta voglia di fare e di stupire, restando però con i piedi ben saldi a terra. Dopo il tassello del nuovo tecnico e quelli che rispondevano ai giocatori confermati, ovvero Davide Ferrante, Luciano Rusciano, Francesco Chiavazzo, capitan Nino Garofalo e Adriano D’Isep, ci sono stati gli ingaggi di due giocatori non solo esperti della categoria, ma soprattutto beniamini del pubblico maddalonese, dal palato finissimo per il basket. Salvatore Desiato e Giuseppe Piscitelli, non solo sono andati a completare un roster che aveva bisogno di due innesti per ben figurare, ma hanno alzato il tasso tecnico della squadra, apparecchiando la tavola per una stagione che sin dal pre-campionato faceva comprendere che lo spettacolo sarebbe stato di scena al Pala Angioni- Caliendo. L’esordio in Divisione Nazionale C contro Airola (80-65) non poteva essere più fragoroso per i biancoblu, che hanno sciorinato un gioco veloce, dinamico e spumeggiante, prendendo tutti tiri puliti e negli schemi. Insomma, una prestazione strappa applausi, che ha rianimato inesorabilmente il tifo più sfegatato, che si è fatto sentire ancor più assordante alla quarta giornata, nello scontro con la corazzata Molfetta (83-77), in cui è giunta la vittoria consecutiva numero quaranta. Poi in successione sconfitta a Trani (62-56), e vittorie contro Salerno (78-71), a Barletta (83-86) e col Benevento (89-77) che ha lanciato in vetta, in solitudine, la Cover Maddaloni. 

venerdì 26 ottobre 2012

Il Miseria e Nobiltà arranca Primeggia le Due Torri in C2

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DI OTTOBRE 2012

Il Miseria e Nobiltà arranca
Primeggia le Due Torri in C2

Periodo sottotono per il Miserie e Nobiltà, che dopo un inizio di stagione soddisfacente con un filotto di vittorie interessante, si è fermato incappando in qualche battuta d’arresto di troppo. Tre i punti conquistati in campionato nelle ultime cinque giornate, a cui si aggiungono i tre punti della vittoria all’esordio. Piena zona play-out per i ragazzi di mister Massimo D’Angelo, che avendo deciso di dare spazio ai giovani, devono aspettare la loro maturazione. I punti sono stati persi soprattutto in trasferta contro il Flegrea al secondo turno, match terminato 2-2 con i maddalonesi sempre ad inseguire e a rischiare addirittura il k.o. in più d’un occasione. Due sconfitte consecutive poi, prima venendo spazzati al Pala Feudo dall’uragano San Erasmo dell’ex tecnico Lieto per 7-2, e poi in trasferta in Irpinia, contro il Cus Avellino, con un risicato 2-1. Dopo i due k.o., i gialloblu hanno cercato di rialzare la testa, e sono riusciti a conquistare almeno qualche punticino che fa sicuramente morale. Prima c’è stato lo straordinario 5-5 tra le mura amiche contro l’Eboli, e poi il 2-2 raccolto in trasferta contro il Sant’Egidio. Oltre all’andazzo non positivo in C1, la formazione del presidente Luigi Verdicchio è stata anche eliminata dalla Coppa Italia, perdendo lo scontro diretto contro il sorprendente Cus Caserta, che ha staccato il pass per i quarti. 
Se il Miseria e Nobiltà deve decisamente cambiare rotta, cercando di risalire la china in classifica, va a gonfie vele la prima stagione in C2 per la debuttante Due Torri Maddaloni. La formazione di mister Luigi Ventrone ha raccolto due successi in altrettante partite disputate, avendo un inizio di campionato davvero “sprint”. La neopromossa calatina ha asfaltato in trasferta l’Atletico La Ciociara con il punteggio di 7-4. Vittoria bissata alla seconda giornata tra le mura di casa contro un mai domo Futsal Benevento, piegato per 3-1 grazie alla doppietta realizzata da capitan Fuschetti e alla rete messa a segno da Suppa. Con queste due vittorie le Due Torri condividono il primato in graduatoria a punteggio pieno con Futsal Parete, Junior Domitia e Cus Caserta. Proprio contro il Cus di mister Ventimiglia, che ha condannato il Miserie e Nobiltà in Coppa, i maddalonesi giocheranno il prossimo match, una gara di cartello, che rappresenta un primo vero banco di prova. (g.b.)

sabato 13 ottobre 2012

Un 'esercito' di maddalonesi per il Centro Diana in A3

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DI SETTEMBRE

Un 'esercito' di maddalonesi per il Centro Diana in A3
Nessuna formazione della categoria può vantare tante locali


Giovanni Bocciero
Anni fa la città delle “Due Torri” tifava per il Kalati Maddaloni nella massima serie femminile, e quest’anno, seppur cambia la serie ma di certo non la sostanza, i tifosi dal palato fine per la palla a spicchi al femminile si potranno godere il Centro Diana nella nuova categoria della A3. Un palcoscenico, questo, che le ragazze maddalonesi si sono conquistate grazie alla loro caparbietà sul parquet, vincendo gare in cui il pronostico era contro, e trasformando la sofferenza in energia da bruciare in campo. Il filotto di vittorie centrate nella parte conclusiva del campionato scorso, ha permesso alla formazione di coach Rossano Grillone di agguantare una promozione inaspettata, ma per certi versi calcolata, e adesso dovrà prepararsi per esordire in questo campionato nazionale in cui, siamo certi, non deluderà. La cosa che maggiormente affeziona i maddalonesi a questa squadra, è il fatto che la società dà tanto spazio a giovani cestiste, tante maddalonesi, che dunque trovano quel minutaggio necessario per maturare sotto l’aspetto del gioco. I meriti di questo progetto non possono che andare a Dario Santonastaso, il patron del Centro Diana ma prima di tutto un maestro per tante di queste ragazze, che da ex allenatore soffre in prima persona durante le partite. Proprio per questo, conosce cosa aspetterà le sue giocatrici in questo nuovo campionato. 
Un torneo che vede le calatine inserite nel girone C, in cui dovranno affrontare alcune squadre che hanno fatto la storia del basket in rosa. Oltre al Centro Diana, il raggruppamento comprende Pink Sport Bari, Futura Brindisi, Olimpia Corato, Basilia Potenza, Athena Roma, Santa Marinella, San Raffaele Basket, Bull Latina, Feba Civitanova Marche, Basket Stabia e Nuova Bk Sorrento. Un girone di ferro dove non mancano formazioni di spessore assoluto, e in cui le maddalonesi sono pronte a dare battaglia, con la loro solita verve, per raggiungere l’obiettivo prefissatosi, che è quello di una salvezza tranquilla. Per quel che riguarda il roster, coach Grillone potrà ripartire da quel zoccolo duro che ha contraddistinto la straordinaria e vincente cavalcata dell’anno scorso. In campo a sudare in casacca biancoblu ci saranno ancora la capitana Eva Giannelevigna, le giovani Valeria Zampella, Valeria Popolo, Claudia Politi, Michela De Mauro, Antonia Correra, Luigia Bruccoleri e soprattutto la leader indiscussa Michela Santonastaso, la quale è rientrata da un infortunio a metà stagione scorsa, e il suo rientro è combaciato con la lunga serie di ‘doppie v’ che hanno portato il Maddaloni al salto di categoria. Assente ‘ingiustificata’ la pivot Rosa Campolattano, simbolo della compagine calatina che ha deciso di appendere le scarpette al chiodo definitivamente, dopo il ripensamento della scorsa estate. In virtù di ciò la franchigia è dovuta andare sul mercato per sostituirla al meglio, e lo ha fatto ingaggiando prima Raffaella Mallardo dall’Ottaviano, e poi Nara Innocente scesa dall’A2 dove militava tra le fila della JobGate Napoli. Un mercato davvero oculato, quello messo in pratica dalla dirigenza, che non si è fatta prendere dalla frenesia, che ha saputo attendere le opportunità che si sono proposte, e che specialmente resta ancora aperto visto che potrebbe giungere un’altra guardia, ma solo se si presenterà l’occasione giusta. L’esordio in campionato è fissato per il 13 ottobre, in casa contro il San Raffaele.

Volley Club Maddaloni: sport e formazione

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DI SETTEMBRE

Volley Club Maddaloni: sport e formazione
Il progetto punta a costruire nei primi anni un florido vivaio di atleti


Giovanni Bocciero
Un’altra società di pallavolo è stata fondata nel Comune delle “Due Torri”. Si tratta del Volley Club Maddaloni, che ha fatto la sua prima apparizione alla “Festa dello Sport” organizzata dal Comune, e che vede in qualità di presidente il dottor Luigi Ferraro.  Di questa nuova società ne abbiamo parlato con il direttore tecnico Rosario Angeloni, allenatore preparato che mette tanto impegno e dedizione, e che sotto la sua gestione ha intenzione di portare avanti quelle idee che ha appreso nelle varie esperienze vissute.
Con che ambizioni e soprattutto con che indole nasce la Volley Club Maddaloni?
“La Volley Club Maddaloni nasce con un progetto ben definito – esordisce Angeloni – che ha come scopo principale, nell’immediato, quello di offrire una valida alternativa nella pratica e nel perfezionamento della pallavolo, oltre a favorire notevolmente l’aggregazione tra le fasce giovanili del nostro paese e non solo. Il progetto prevede anche la formazione di un gruppo “amatoriale”, composto da tutti quelli a cui piace la pallavolo, senza distinzioni di sesso, di età e soprattutto di livello tecnico”.
Parteciperete ad un campionato senior, o farete solo ed esclusivamente attività giovanile?
“Nel lungo periodo – continua il direttore tecnico – la nuova compagine si propone di formare e portare avanti solo gruppi giovanili, magari collaborando anche con altre società del circondariato, che possano essere competitivi ad alto livello e perchè no, magari portare anche qualche trofeo di grossa importanza nella bacheca maddalonese. L’altro obiettivo da tener sempre presente è quello di raggiungere l’alto livello con le prime squadre, sia al femminile che al maschile, e di riuscire ad arrivare a campionati di livello nazionale, aspirando almeno ad una Serie B. Ovviamente – riflette Rosario Angeloni –, questi traguardi non sono raggiungibili dall’oggi al domani, ma vanno costruiti e soprattutto mantenuti nel tempo, con delle basi solide. Proprio per questo abbiamo deciso di rinunciare alla prima squadra in questo primo anno di attività, e dedicarci solo ed esclusivamente ai settori giovanili, in cui parteciperemo con le formazioni Under 15, Under 14 e Under 13 maschile e Under 14 e Under 13 femminile, oltre a dedicarci al minivolley. Abbiamo intenzione di lavorare con professionalità e di offrire qualità a quelli che ci auguriamo possano diventare i campioni del domani”.
Infine, com’è composto l’organigramma della neonata società?
“Le persone che compongono il direttivo della Volley Club Maddaloni – rivela il direttore tecnico –, oltre al presidente Luigi Ferraro, sono il dottor Vincenzo Piscitelli, con la carica di vicepresidente, il dottor Pietro Losco, segretario, la dottoressa Giovanna Ferraro, consigliere e socia, al pari di Mariella Ferraro e Giovanni Angeloni, oltre al dirigente Michele Bucciero. Lo staff tecnico, oltre che alla mia persona in qualità di direttore tecnico, è composto da Francesco Eliseo, Mirko Bergamin, Luigi D’Aiello e Giovanna Giaquinto, ognuno – conclude Rosario Angeloni – con responsabilità per il settore femminile, per quello di minivolley e per quello maschile”.

Gli invincibili della Cover pronti per la sfida DNC

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DI SETTEMBRE

Gli invincibili della Cover pronti per la sfida DNC


Giovanni Bocciero
Parte più ambiziosa che mai la nuova stagione della Pallacanestro San Michele Maddaloni, che vinto lo scorso campionato di C Regionale, è pronta ad esordire nella prossima Divisione Nazionale C Dilettanti. Si tratta del primo torneo nazionale che la compagine di patron Andrea De Filippo si appresterà ad affrontare, e i maddalonesi si sono posti dei paletti, che rispondono a “budget” e “maddalonesità”. Per quanto riguarda il primo punto, la dirigenza si è ben guardata dallo sperperare i soldi in modo “faraonico”, visto il difficile periodo che non risparma proprio nessuno, società sportive comprese. Dati alla mano, dalla Serie A alle serie minori della palla a spicchi, sono saltate oltre cinquanta franchigie, alcune dalla lunga storia come Treviso e Teramo, per giungere alla Campania con i team di Giugliano e Capua. Insomma, con un mercato oculato, la società del comune delle “Due Torri” ha allestito un roster che potrà senz’altro togliersi parecchie soddisfazioni in questa C1. Soprattutto, i calatini hanno dovuto, per regole e questioni prettamente burocratiche, concludere il rapporto professionale con il fuoriclasse delle minors Njegos Visnjic, che a ridosso del raduno della squadra avvenuto lo scorso 3 settembre, ha rilasciato parole dolci nei confronti della società e della città. “Maddaloni – esordisce l’ala-pivot serba – oltre ad essere una grande società è anche una grande città, in cui ho avuto un benvenuto caloroso. Ho avuto rapporti interpersonali davvero ottimi in tutti i sensi. A Maddaloni mi legheranno sempre 36 (le vittorie nella scorsa stagione, ndr) ricordi bellissimi, condivisi con dirigenti e compagni. Vedere poi il pubblico di Maddaloni soddisfatto dei nostri successi, è il secondo ricordo piu importante di quell’avventura. Maddaloni – conclude la stella delle minors – non soltanto merita di giocare in DNC, ma penso che ora è sicuramente sulla buona strada per ritornare in DNB”. 
Per quanto riguarda il secondo punto programmato dalla società, ovvero la “maddalonesità”, il dirigente Pasquale De Filippo è stato abile a firmare due beniamini del pubblico calatino, come Salvatore Desiato e Peppe Piscitelli. Per il play si tratta del ritorno nella sua città, a distanza di quattro anni, in cui ha militato in lungo e in largo per la Puglia, tra Corato, Foggia, Martina Franca e Bisceglie, sempre nel campionato di B2. Per il lungo, invece, si tratta di un ritorno in casacca biancoblu, avendola già indossata nel campionato di C2 di due anni orsono, in una stagione però davvero sfortunata. A loro devono aggiungersi i riconfermati capitan Nino Garofalo, Davide Ferrante, Luciano Rusciano, Adriano D’Isep, al suo ultimo campionato da under, e soprattutto Francesco Chiavazzo, che ha ridefinito il contratto soltanto nella seconda settimana di lavoro. Lo stesso dirigente Pasquale De Filippo, in occasione del raduno, c’ha tenuto a sottolineare che un pensiero non può che andare a colore che sono stati artefici della promozione in DNC, e che purtroppo adesso non rientrano più nei piani societari anche e soprattutto per delle regole federali che portano al limite della “sopravvivenza” le società per svariati ed elevati costi di gestione. Tra coloro, oltre il già nominato Visnjic, merita una mensione particolare Antonio Bove, per tutti “Bulldog” per via della sua indole da lottatore. Inoltre, per motivi personali legati a coach Roberto Castaldo, c’è stato il cambio della guida tecnica, affidata a Massimo Massaro, tecnico esperto con oltre trent’anni di panchina in tutta la Regione. Nelle scorse settimane, la formazione maddalonese ha disputato diverse amichevoli, in casa contro la Folgore Nocera (vittoria per 79-74) che disputerà la C Regionale, ma soprattutto prendendo parte al Torneo “Memorial Dalto” di Agropoli, in cui si è classificata terza, alle spalle della compagine di casa del Basket Agropoli, ai nastri di partenza della DNB, e del Magic Benevento (semifinale persa 56-67), ma davanti al Delta Salerno (finalina vinta 75-66), oltre a veder premiato Peppe Piscitelli come miglior marcatore dell’evento, con 40 punti all’attivo nelle due gare disputate. Questi test match sono stati ottimi per rodare la squadra, alle prese con nuove linee guida, che si sono anche rivelate ottime prove di campionato, essendo Benevento e Salerno dirette avversarie in DNC, in vista dell’esordio del prossimo 14 ottobre in casa contro l’Airola.

C2 tutta da giocare per le 'Due Torri'

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DI SETTEMBRE

C2 tutta da giocare per le 'Due Torri'

Il Due Torri Calcio a 5 Maddaloni s’appresta ad esordire nel campionato di C2, dopo la grande cavalcata dell’anno passato, con cui si è aggiudicata meritatamente la serie D. Una stagione e un campionato sicuramente da ricordare per la dirigenza, quello di serie D, che adesso dovrà necessariamente voltare pagina, rimboccarsi le maniche e ricominciare dall’ottimo lavoro fin qui svolto. Sicuramente le Due Torri sarà la grande novità per il futsal casertano, e si sta preparando ad affrontare questa nuova avventura con la formazione riconfermata quasi in blocco, ma soprattutto con grande entusiasmo. 
Le linee guida di questa stagione sono state dettate in maniera semplice e concreta dal segretario del club maddalonese, Antonio Corvaglio: “Vogliamo fare un campionato dignitoso, e ci siamo prefissati come obiettivo di arrivare ad una salvezza tranquilla – dichiara il dirigente –. Sappiamo di affrontare un campionato difficile, anche per il salto di categoria, e lo abbiamo capito da subito nelle due partite di Coppa Italia che abbiamo affrontato. L’anno scorso in serie D abbiamo fatto una cavalcata vincente, straordinaria, avendo la consapevolezza di aver costruito un roster qualitativamente superiore alla categoria stessa. Quest’anno – conclude Corvaglio –, all’esordio in C2, vogliamo sicuramente fare bella figura”. Il punto forte, la colonna portante della formazione del presidente Tedesco, sarà sicuramente l’allenatore Luigi Ventrone, un uomo meticoloso, preparato e dalla grande esperienza. Ma veniamo adesso ai primi due incontri ufficiali che le Due Torri hanno disputato, in occasione della Coppa Italia Campania. Nel primo match, i calatini hanno avuto la meglio del Futsal Casilinum con il punteggio pirotecnico di 7-6. Gli ospiti partono meglio e giocano un buon primo tempo. Al 6’ però Suppa porta in vantaggio i maddalonesi. Dopo il gol il Casilinum inizia ad attaccare con maggior continuità e al 15’ trova il gol del pareggio, con cui si conclude il primo tempo. In apertura di ripresa il Capua trova il vantaggio, anche se i padroni di casa ritornano in vantaggio sul 3-2. Gli ospiti ribaltano il punteggio, anche se subiscono il rientro del Maddaloni che rimette in poco tempo il naso avanti (5-4). Il Casilinum non si dà per vinto e riesce a pareggiare ancora una volta, ma i maddalonesi ritornano in vantaggio e conquistano la vittoria. Nell’altra gara, invece, il super derby col Miserie & Nobiltà, le Due Torri s’arrendono soltanto per 5-4. (g.b.)

Partenza con il 'sorriso' per il Miseria e Nobiltà

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DI SETTEMBRE

Partenza con il 'sorriso' per il Miseria e Nobiltà
Doppia vittoria per i maddalonesi nel turno di Coppa Italia e in campionato

Parte una nuovissima stagione di serie C1 per il Miseria & Nobiltà, che proverà nell’arco dell’anno a togliersi diverse soddisfazioni. Il campionato, che l’anno scorso ha visto i maddalonesi disputare una prima parte di torneo da corazzata, ed una seconda parte fatta di tanta sofferenza, con la salvezza guadagnata nelle ultimissime giornate, è iniziato nel migliore dei modi. Nel primo turno, svoltosi lo scorso 22 settembre, il Miseria & Nobiltà ha guadagnato i primi tre punti tra le mura amiche del Pala Feudo contro il Futsal Sbarra.
Il risultato di 1-0 ha premiato i maddalonesi che non hanno sofferto più di tanto gli avversari, ma sono incappati in una giornata piuttosto sfortunata dinanzi la porta avversaria. Il gol vittoria dell’incontro lo ha insaccato l’onnipresente Luigi Verdicchio, che si è dato tanto da fare non solo nella fase offensiva, ma anche nel ripiegare e dare manforte alla difesa, che ha potuto contare anche sull’imbattibile estremo difensore Francesco Renga, che ha abbassato la saracinesca. La prima partita di campionato però, non è stato certo l’esordio stagione della compagine calatina, che nella prima quindicina di settembre ha disputato le gare di Coppa Italia Campania. Due partite ed altrettante vittorie per il Miseria & Nobiltà, che ha battuto prima il Futsal Casilinum, e poi le Due Torri Maddaloni nel derby tricolore. Iniziamo però dalla prima vittoria, che ha visto i calatini affermarsi con il punteggio di 5-3 sul campo avversario. La partita ha visto nel primo tempo un vero e proprio dominio da parte degli ospiti, mentre nella seconda frazione di gara c’è stato il rientro del Casilinum, che ha anche sprecato diverse occasioni per impattare il risultato. La seconda gara di Coppa, invece, ha visto il Miseria & Nobiltà affrontare i cugini delle Due Torri Maddaloni, in un derby che non ha fatto rimpiangere le aspettative di una grande gare. Il risultato ha premiato la formazione di Luigi Verdicchio con il punteggio di 5-4, dopo una lunga battaglia protrattasi per l’intero match. Con la vittoria nel derby i gialloblu hanno staccato il pass per la seconda fase della manifestazione tricolore, in cui dovranno affrontare il sorprendente Cus Caserta, ed il Trilem Casavatore. Altro girone all’italiana, con tre partecipanti, e soltanto la prima classificata accede ai quarti di finale, dove si potrebbe prospettare l’incontro con il Real Sant’Erasmo, campione in carica e con una semifinale nazionale alle spalle. (g.b.)

Festa dello Sport al Pala Angioni- Caliendo. Buona la prima con il testimonial Cuomo

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DI SETTEMBRE

Festa dello Sport al Pala Angioni- Caliendo
Buona la prima con il testimonial Cuomo

Nei giorni di sabato 22 e domanica 23 si è svolta al Pala Angioni- Caliendo la “Festa dello Sport”, una manifestazione a carattere locale che ha interessato un po’ tutte le società sportive maddalonesi, voluta fortemente dall’Assessorato allo Sport del Comune delle ‘Due Torri’, con in primis l’assessore Maria Elena Trovato, che si è avvalsa dell’importante patrocinio del Coni Provinciale. In questa due giorni di sport e divertimento, si è avuto il ‘Memorial Angioni’ di scherma, il cui testimonial è stato Sandro Cuomo, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. 
In questa festa sportiva calatina, si è avuta l’esecuzione dell’Inno di Mameli suonato dalla banda musicale del Villaggio dei Ragazzi, le majorette festanti, la sfilata degli atleti e, tra tutte le attività sportive che si sono esibite, ovviamente, non poteva mancare l’attività per eccellenza che ha scritto pagine di storia, oltre a far conoscere il nome della città di Maddaloni in tutto il ‘Bel Paese’. Stiamo parlando della pallacanestro, che oltre alle esibizioni del minibasket, nel giorno di sabato ha visto sia la Cover Maddaloni, prossima ad esordire nel campionato di DNC Nazionale, che il Centro Diana svolgere uno scrimmage di presentazione al pubblico maddalonese dal palato finissimo per la ‘palla a spicchi’. Il primo match andato in scena ha visto la squadra femminile del Centro Diana, che prenderà parte alla prossima A3, giocare contro il Family Caserta, formazione che invece disputerà il campionato di serie B con ambizioni di ben figurare. Il punteggio ha sorriso alle maddalonesi di coach Rossano Grillone, che comunque hanno dovuto aspettare oltre la metà gara per prendere il largo e festeggiare la ‘doppia v’. Successivamente, è toccata alla formazione della Pall. San Michele scendere sul parquet, e in tal caso, sono stati davvero soltanto i giocatori in casacca biancoblu a scendere in campo. Questo perché la Virtus Pozzuoli, che sarebbe dovuta essere l’avversaria dell’amichevole, ha dovuto dare forfait all’ultimo perché uno zio dell’allenatore flegreo è purtroppo morto. Una situazione che ha decisamente cambiato le carte in tavola, e allora il tecnico maddalonese Massimo Massaro, ha pensato bene di effettuare un test in famiglia, suddividendo il roster a sua disposizione in due formazioni, la ‘bianca’ e la ‘blu’. (g.b.)

sabato 16 giugno 2012

Gli invincibili della Cover promossi a pieni voti in C1

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DEL MESE DI GIUGNO

I maddalonesi hanno espugnato il campo del Savoia Torre Annunziata conquistando il titolo
Gli invincibili della Cover promossi a pieni voti in C1

Giovanni Bocciero
La Cover Royal Bingo Maddaloni è riuscita a centrare la promozione in Divisione Nazionale C, dopo una partita vietate ai sofferenti di cuore, tra l’altro cosa rara in questa stagione sportiva. Con il punteggio di 64-63, i maddalonesi sono riusciti ad espugnare il campo del Savoia Torre Annunziata, vincendo anche gara due di questa straordinaria finale promozione, che ha sancito l’agogniato salto di categoria.
Finalmente si è giunti in C1. È la realizzazione di un sogno, paragonabile ad un punto d’arrivo, o soltanto un trampolino per altri importanti traguardi?
“È senza dubbio un grandissimo risultato raggiunto in così poco tempo – esordisce il dirigente responsabile Pasquale De Filippo – e senza particolari aiuti se non quelli di alcuni amici che sono stati coinvolti dalla nostra passione. Un risultato ancora più importante se lo si lega al momento storico particolare ed al fatto che esistiamo da meno di sei anni. Adesso le distanze col passato sono veramente ad un passo ed ambire a nuovi traguardi è ormai una nostra connotazione quasi naturale, siamo persone a cui piacciono le sfide. Avremo tempo per pensare ai nuovi traguardi, ma adesso godiamoci questa impresa”.
Dal Savoia al Savoia. La prima gara appena giunti in C2 si giocò a Torre Annunziata; la gara che ha sancito il salto di categoria si è giocata proprio a Torre Annunziata. Che emozioni ha provato?
“Tifavo Savoia e ci speravo anche se sapevo, visto il percorso di sole vittorie, che questa volta avremmo corso il rischio di festeggiare fuori casa. Tutto questo perché tre anni fa proprio in trasferta col Savoia era iniziata la nostra avventura in C Regionale e su quella panchina sedeva proprio il nostro Roberto Castaldo, così come altro segno del destino fu che lo scorso anno Benevento vinse contro di noi la partita promozione. Quella sera – rivela il dirigente biancoblu –pensai che quello era un segnale, il segnale che quest’anno sarebbe stato il nostro turno. Avevamo sempre festeggiato le vittorie dei campionati di Promozione e Serie D in casa alla palestra di via Feudo, quindi mai in trasferta. In settimana si scherzava tra noi dirigenti sulla possibilità di perdere per festeggiare al Pala Angioni- Caliendo, ma i ragazzi non riuscivano neanche a scherzarci su; allora non ci resta che aspettare qualche anno, perché il prossimo bisogna vincerlo a via De Curtis. Vincere è sempre bello, ma questo è stato il campionato più scontato tra i tre, eravamo davvero troppo forti e molto più mentalmente che tecnicamente. Sono stato l’ultimo a capire che tra i ragazzi c’era un patto di vincere sempre ed infatti questa cosa è quello di cui più sono orgoglioso delle scelte fatte sia con coach Castaldo che con i giocatori”.
Quest’anno è stato lungo, durato 34 partite in cui non si è mai perso. Si è vinto anche la Coppa di Lega, ma come si vorrà seriamente festeggiare questa promozione, importante per la società ma anche per la città di Maddaloni?
“Quest’anno è stato lungo ed intenso, e ripeterò sempre che non è stato facile come è potuto sembrare, siamo stati bravi ad indovinare quasi tutto ma non dobbiamo dimenticare i sacrifici che la società e la dirigenza tutta ha fatto nel sostenere questa impresa. Siamo diventati una realtà a cui tanti ambiscono, una società sana che ha sotto controllo tanti piccoli aspetti, e che ha iniziato un processo i miglioramento che ci porterà ad un continuo perfezionamento di ingranaggi, struttura organizzativa e settore giovanile. Sapere che oggi giocatori di DNC chiedono di noi augurandosi di rientrare nei nostri piani è senza dubbio motivo di grande orgoglio. Adesso con piccoli passi ci affacceremo su questo nuovo palcoscenico cercando di carpirne i segreti per poi sfruttare l’occasione giusta per realizzare il sogno della città, cioè ritornare in B Dilettanti, ritornare nella nostra categoria. La città ha ormai fatto suo questo successo con una grande presenza alle ultime gare, e credo che col tempo farà sentire sempre più la sua presenza augurandomi che alla festa vi sia una massiccia presenza. A breve – conclude Pasquale De Filippo – studieremo su quando e come sarà organizzata la festa, ci sono una serie di idee davvero suggestive, e vi garantisco che la renderemo un qualcosa di veramente indimenticabile come lo è stata questa trionfale cavalcata sportiva”.

domenica 10 giugno 2012

L'Artus si piazza al quarto posto

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DEL MESE DI GIUGNO

L'Artus si piazza al quarto posto

L’Artus Maddaloni chiude al quarto posto il campionato Under 15 Elite, e lo fa in modo egregio disputando un Concentramento finale, in quel di Monte di Procida in data 12 e 13 maggio scorso, al meglio delle proprie forze. Già esser giunti li, a competere per il colpo grosso è stato un traguardo piuttosto importante per l’entourage maddalonese, ma come si suol dire, l’appetito vien mangiando, e allora i biancorossi c’hanno provato a far saltare il banco.
Già in semifinale, contro la Pro Loco Scafati, i ragazzi di coach Marco Borrelli hanno provato a capovolgere il pronostico, e se non fosse stato per il calo fisico, più che di concentrazione, proprio nelle battute finali, la sconfitta per 64-52 poteva anche essere una vittoria. Stesso copione anche della finale per il terzo e quarto posto, quando gli artussini hanno messo in gran difficoltà i padroni di casa della Virtus Monte di Procida, a loro volta sconfitti il giorno prima contro lo Sporting Portici, poi laureatosi campione regionale. Anche contro i montesi, la partita è stata molto equilibrata, prima che nel finale gli avversari approfittassero di qualche sbavatura di troppo dei maddalonesi, che così si sono dovuti arrendere al quarto ed ultimo posto nel concentramento finale, che comunque resta un traguardo brillante. Grande merito va dato a tutti i ragazzi maddalonese, dal bomber e leader Peppe Nuzzo, al capitano Manuel Ianniello, dai lunghi Michele Pascarella, Antonio Sardelletto e Michele Di Lucia, agli esterni Luigi Pio Bocciero, Ennio Di Maria, Daniele Sferragatta e Luigi Sardelletto, che hanno dimostrato di avere una grandissima coesione di squadra, frutto della loro crescita costante e degli allenamenti predisposti da coach Borrelli. Adesso la società dovrà programmare il futuro, non certo sereno. (g.b.) 

Miseria e Nobiltà, D'Angelo: 'L'obiettivo è fare rete'.

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DEL MESE DI GIUGNO

Miseria e Nobiltà, D'Angelo: 'L'obiettivo è fare rete'.

Una stagione ormai è stata archiviata, e in casa Miseria & Nobiltà si guarda al futuro, che potrebbe rivelarsi denso di sorprese e ricco di risultati, non solo prettamente sportivi. Innanzitutto nei prossimi giorni ci sarà un’incontro tra il presidente e tutti i dirigenti societari, proprio per stilare e mettere nero su bianco quello che dovrà essere il programma futuro. “Certamente ripartiremo da questa serie C1 che ci siamo riconquistati sul campo per il secondo anno consecutivo – esordisce il dirigente Pietro D’Angelo –. Nei prossimi giorni l’intera società si siederà intorno ad un tavolo, e getterà le basi per il prossimo anno agonistico, in cui sicuramente punteremo a valorizzare i giovani che pian piano stanno venendo fuori. Il nostro obiettivo agonistico sarà quello di giungere ad una tranquilla salvezza, magari togliendoci qualche soddisfazione lungo il campionato, ma tanto dipenderà dalla volontà del presidente, che magari invece vorrà puntare più in alto. Ma questo lo si vedrà soltanto quando tutte le componenti della società si raduneranno”.
Di certo la dirigenza vorrà fare a meno di rivedere una striscia di risultati negativi come quella che ha contraddistinto quest’ultima annata; ma forse più che concentrarsi particolarmente sulla prima squadra., che rappresenterà comunque vada il fulcro del lavoro societario, il Miserie & Nobiltà vorrà impiegare tutte le forze dirigenziali alla costruzione di una florida scuola calcio, un bacino dal quale proprio la serie C potrà, in futuro, attingere nuove ed importanti energie. “Il nostro obiettivo è quello di dar vita ad una scuola calcio in cui possano crescere i giovani – continua il dirigente D’Angelo –, e posso dire che già abbiamo avuto contatti con la Maddalonese Calcio, per creare un unico settore giovanile sia di calcio che di calcio a 5. Abbiamo quasi il sogno di unire tutte le società sotto un unico tetto, con un unico obiettivo in comune, che devono essere i giovani, i ragazzi. Non c’interessa se ci chiameremo Miserie & Nobiltà, o in un altro modo, a noi – conclude Pietro D’Angelo – fa piacere soltanto se uniremo le forze”. Insomma una bella ‘politica’, quella che la dirigenza del presidente Verdicchio vuole intraprendere, creando sinergie e collaborazioni con tutte le possibili realtà calcistiche che operano sul territorio comunale. (g.b.)

Maddaloni sbarca alle nazionali di Tchoukball

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DEL MESE DI GIUGNO

L'Atletico Phk Tchoukball vanta nella sua formazione la presenza di ben otto maddalonesi su una rosa di dodici giovani sportivi
Maddaloni sbarca alle nazionali di Tchoukball
Questo nuovo sport ha ricevuto dall'Onu il riconoscimento di 'attività per la Pace'

Giovanni Bocciero
A Caserta è sbarcato il Tchoukball (si pronuncia ciukbol), uno sport nato negli anni sessanta in Svizzera, su invenzione del professor Brandt. Ma cerchiamo di capire meglio questa disciplina, di cui alle Olimpiade di Monaco di Baviera del’72 fu organizzata una partita dimostrativa, da chi lo sta praticando. Per questo dobbiamo rifarci all’Atletico Pkh Tchoukball, della cui rosa fanno parte ben otto ragazzi maddalonesi su dodici elementi, ovvero Ilaria Bencivenga (ruolo Centrale), Adriano Bonavolontà (Ala), Pasquale Bove (Centrattacco), Paolo Dello Stritto (Ala), Giovanni De Lucia Sposito (Ala), Michele Di Vico (Ala), Clemente Mosca (Centrattacco), Valerio Senneca (Ala).
Come avete conosciuto questo sport e quali sono stati i primi passi d’avvicinamento?
“I primi a parlarci di questo sport – esordisce Bove –, sono stati degli amici che, studiando a Ferrara, hanno avuto la possibilità di conoscere il Tchoukball. Io ed altri ci siamo subito interessati a questa particolare disciplina. Successivamente abbiamo ufficialmente fondato la squadra, concretizzando questo progetto. All’inizio abbiamo trovato parecchie difficoltà, infatti i primi allenamenti li abbiamo disputati sull’erba. In seguito, autofinanziandoci e lavorando assieme, siamo riusciti a trovare una palestra dove allenarci, cioè la Tenda d’Abramo a Caserta”.
Come definireste il Tchoukball se lo doveste propagandare?
“Il fulcro di questo sport è sicuramente il suo aspetto etico, che lo contraddistingue, più di ogni altra cosa, dagli altri sport, tanto da ottenere un riconoscimento dall’ONU, come attività per la pace – commenta Senneca –. Al di là del suo gioco spettacolare e veloce, ciò che mi ha colpito di più la prima volta, è stata la Carta del Tchoukball, ovvero il regolamento che sancisce i comportamenti che i componenti delle squadre devono tenere in campo. La bellezza di questo sport, per me, sta proprio nel fatto che si può giocare portando la competizione in secondo piano, e pensando soprattutto a divertirsi”.
Avete partecipato alle finali nazionali, com’è stata la vostra esperienza personale?
“I play-off si sono disputati a Rovello Porro il 14 ed il 15 aprile. Partecipavano le migliori squadre dei 4 gironi del nord Italia (est, ovest e due gironi del centro) più noi, grazie ad una speciale wild card messa a disposizione dalla federazione in quanto unica squadra a rappresentare il Sud. Ovviamente, essendo la nostra prima esperienza, i risultati sono stati a nostro sfavore, ma tutto sommato abbiamo fatto una buona impressione e, cosa più importante, ci siamo divertiti. Inoltre – continua Bove – siamo riusciti ad imparare molto dalle altre squadre in soli due giorni, complice il fatto di aver trovato amicizie in ogni compagine”.
Avete fatto altri tipi d’attività?
“Il 5 ed il 6 maggio una parte della nostra squadra ha partecipato al Beach Tchoukball Festival a Rimini, il torneo di Tchoukball su spiaggia più importante al mondo – rivela Senneca –. La squadra per l’occasione si chiamava Pkh on the Beach, e si è messa in mostra vincendo 4 partite su 6 nella fase a gironi, ed 1 su 3 negli incontri successivi”.
Come vi approcciate per il futuro?
“Personalmente al momento, oltre a migliorare le prestazioni della squadra – dichiara Bove –, penso che l’obiettivo sia soprattutto quello di estendere la conoscenza di questo sport nel casertano o, magari, a livello regionale. Ultimamente stiamo puntando soprattutto sulle scuole, per poter contare su giocatori formati nei prossimi anni, ma sarebbe fantastico riuscire a fondare nel breve periodo un’altra squadra in provincia, magari – conclude Senneca –, proprio a Maddaloni”. 

Salto di categoria per le 'Due Torri'

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DEL MESE DI GIUGNO

Salto di categoria per le 'Due Torri'
Soddisfatto mister Luigi Ventrone

Il Due Torri Calcio a 5 Maddaloni s’aggiudica il campionato di serie D, raggiungendo la ragguardevole cifra di 58 punti nel girone C, davanti alla Virtus Cicciano, battuta con una prova di grande forza nel penultimo turno di campionato. E allora, occupiamoci immediatamente di quella gara, che ha visto i maddalonesi allenati da mister Ventrone battere con un sonoro risultato di 6-2 gli inseguitori del Cicciano, che con la conseguente sconfitta avevano perso ogni speranza d’infastidire la compagine del Comune delle ‘Due Torri’ per l’agogniato salto di categoria.
Proprio quella partita, non solo è costato l’obiettivo di una stagione per gli ospiti napoletani, ma è stato ancor più difficile il dover digerire quella che è stata una vera e propria lezione di calcio a cinque, rimediata dai giocatori maddalonesi, che c’hanno tenuto non solo a vincere, ma a stravincere nel più vero senso della parola. Mattatore indiscusso di quella speciale gara, è stato Fabio Di Vico, autore di una tripletta, e di una grande prestazione, seguito a ruota dal compagno Gianluca Briganti, che ha invece realizzato una doppietta dal grande fatturato. Il gol della consacrazione, che ha sollevato inesorabilmente i cuori dei maddalonesi, con una promozione distante soli 60’, cioè ad una gara, l’ha messo a segno Pascarella. Questa vittoria, ripetiamo, è stata fondamentale e determinante per sancire la promozione in serie C2, e grande merito va alla coesione che la società in primis, e lo staff tecnico poi, sono riusciti a creare con questi stupendi ragazzi, che hanno cavalcato come meglio non ci si poteva aspettare questa stagione agonistica. Sempre in testa in classifica, seppur impensieriti a turno proprio dalla Virtus Cicciano e dagli Stregoni Benevento, e soprattutto un ottimo percorso anche nella competizione tricolore della Coppa Italia, che ha visto i maddalonesi uscire a pochi turni dalla finalissima. Una stagione e un campionato sicuramente da ricordare per la dirigenza, formata dal presidente Massimo Tedesco, dal segretario Antonio Corvaglio e dall’allenatore Luigi Ventrone, ma soprattutto per la rosa, composta dal capitano Gianluca Fuschetti, Danilo Della Valle, Luigi Mastropietro, Alessandro Cirelli, Saverio Sergio, Nicola Di Vico, Francesco Pascarella, Antonio Corvaglio, Daniele De Angelis, Aniello Di Vico, Pietro Caturano, Fabio Di Vico, Gianluca Briganti, Giovanni Ventrone, Antonio Tedesco ed Enzo Sivo. (g.b.)

Giovanili, le due Under dei Grizzly ai quarti di finale

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DEL MESE DI GIUGNO

Giovanili, le due Under dei Grizzly ai quarti di finale

Un gran balzo in avanti per il Basket Grizzly Maddaloni, che hanno qualificato entrambe le formazioni giovanili, ovvero l’Under 14 e l’Under 13 maschile, ai quarti di finale della fase regionale, dopo aver raccolto brillantemente un primo ed un secondo posto nella fase provinciale. Per la compagine Under 13, il passaggio del turno è arrivato dopo un capovolgimento del risultato della gara d’andata. Infatti, contro il Delta Salerno, i maddalonesi avevano perso per 50-45. Al ritorno, il Basket Grizzly è stato capace di battere i coetanei salernitani con il punteggio di 53-42, eliminando così una delle formazioni più agguerrite, con più d’un ambizione di vittoria finale. Un’altra grande battaglia si è profilata nei quarti di finale, dove si è affrontato il Sales Vomero Napoli, uno dei team maggiormente quotati per la vittoria del campionato, che ha trionfato nel proprio girone a mani basse. Nella prima sfida di questo bellissimo doppio confronto, i maddalonesi di coach Massimo Ricciardi si sono arresi per 57-45.
Di certo però, non è finita qui, perché si appresta a vivere una gara di ritorno tutt’altro che scontata, e poi i ragazzi classe ’99 già hanno capovolto nel turno precedente un risultato avverso. Molto più sudata, e forse più bella e senz’altro spettacolare, la qualificazione della formazione Under 14. Infatti, i ragazzi classe ’98 hanno eliminato la forte Indomita Pagani, formazione dalla grande storia cestistica, battuta all’andata in trasferta per 57-51. Al ritorno giocato presso il Pala Angioni- Caliendo, i maddalonesi hanno dovuto sudare, però, le proverbiali sette camicie prima di festeggiare il passaggio ai quarti di finale, e soprattutto hanno dovuto affrontare ben tre tempi supplementari, cioè una vera e propria maratona cestistica. Infatti, sia al 40’, che al 45’ che al 50’, il divario tra le due formazioni è stato sempre di sei lunghezze in favore degli ospiti paganesi. Per il regolamento della federazione campana, a parità di scarto di punteggio, tra la gara d’andata e quella di ritorno appunto, si sarebbe dovuto continuare a giocare con un overtime, o più overtime in tal caso. I ragazzi maddalonesi hanno preso alla lettera questo specifico articolo dell’ordinamento federale, visto che soltanto dopo 55’ di grande fatica, i giovani ‘orsetti’ sono riusciti ad eliminare il Pagani e staccare il pass per il turno successivo, dove ha affrontato la Pallacanestro Picentia. La formazione di Pontecagnano, si sta rivelando nel tempo una società che punta molto sul settore giovanile, e di conseguenza sta creando dei gruppi davvero niente male nel panorama cestistico campano. (g.b.)

mercoledì 25 aprile 2012

Prosegue la cavalcata della 'Due Torri'. La società pensa alla promozione

DAL MENSILE "MADDALONI CITTA'" DI APRILE

CALCIO A 5
Prosegue la cavalcata della 'Due Torri'. La società pensa alla promozione

Continua a grandi falcate l’avventura de Le Due Torri Maddaloni, formazione di calcio a cinque militante nel campionato di serie D, e soprattutto primatista del girone C. Questa squadra è nata sostanzialmente in estate, dal desiderio di mister Luigi Ventrone di fondare una società che potesse essere una scuola di sport, e allo stesso tempo il giusto svago dei ragazzini, vista l’attenta cura del settore giovanile. “Questa società è nata da un progetto personale – dichiara mister Ventrone –, dopo che ho avuto delle esperienze soddisfacenti sportivamente parlando, ma non certo proficue dal punto di vista relazionare. Con il presidente Massimo Tedesco ed il segretario Antonio Corvaglio, ci siamo trovati in piena sintonia sin dall’inizio, e ancora tutt’oggi la pensiamo allo stesso modo su ogni cosa. Questo progetto vuol far nascere una società che possa lavorare in tranquillità, serenità, in modo pulito, votata al settore giovanile, e che sia una vera e propria scuola di sport”.
I maddalonesi sin dall’inizio sono stati in testa alla classifica. “Il roster che abbiamo è validissimo, essendo composto da giocatori che hanno calcato campi di C1 e C2. Tanti di loro hanno giocato per me, e quindi mi hanno voluto seguire in questa bella avventura. Oltretutto noi ci autofinanziamo, tranne se non fosse per qualche piccolo sponsor, e quindi spesso ci rimettiamo di tasca nostra per pura passione, e i giocatori non prendono nemmeno un centesimo di rimborso. Facciamo dei grandi sacrifici per amore di questo sport, e quest’anno sto finalmente lavorando come voglio”. Ad inseguire Le Due Torri ci sono il Virtus Cicciano, distante tre punti, e gli Stregoni Benevento, a sei, ma un pensiero alla C2 già si sta facendo. “L’aritmetica certezza della promozione non c’è, ma un pensiero alla C2 lo stiamo già facendo. Pensiamo addirittura a qualche elemento che possa rinforzare la rosa, che comunque ben figurerebbe anche in categorie superiori. Le prospettive per il futuro ci sono tutte, dobbiamo soltanto essere capaci di portare fino in fondo questa nostra etica dello sport, praticando il vero calcio a cinque, e non provando a farlo. Spesso si tende a dimenticare questo, e delle capacità che bisogna avere per giocarlo. Comunque – conclude il tecnico – ci mancano ancora un sette- otto gare per terminare il campionato, recuperi permettendo, e dovremo continuare ad allenarci come stiamo facendo, anche se non è facile, visto che parecchi dei giocatori che ho a disposizione lavorano, e quindi spesso non possono neppure venire a disputare le partite”. (g.b.)

La Polisport Acef sale alla ribalta del nuoto nazionale

DAL MENSILE 'MADDALONI CITTA'" DI APRILE

NUOTO
La Polisport Acef sale alla ribalta del nuoto nazionale

La Polisport Acef Maddaloni si ritaglia uno spazio nel palcoscenico del nuoto nazionale, con due suoi atleti che hanno preso parte, dal 31 marzo al 4 aprile scorso, ai Campionati Italiani Giovanili Invernali disputatisi in quel di Riccione. Sulla costiera romagnola i giovanissimi nuotatori Flavio Santoro ed Emanuele Dello Stritto, hanno gareggiato con i migliori d’Italia, figurando peraltro bene nelle diverse categorie disputate.
Questi risultati sono senz’altro il giusto premio per le fatiche dei giovani, che si allenano assiduamente presso il complesso natatorio del comune di Castel di Sasso, gestito dalla stessa società maddalonese del presidente Antonio Lombardi. Praticare il nuoto, però, non rappresenta soltanto un duro lavoro per gli atleti, ma è soprattutto un grande sacrificio per i genitori, i quali sono spesso costretti a fare molti chilometri per aiutare i propri figli a seguire questo sogno sportivo. Non solo, i genitori spesso devono anche aspettare i propri figli durante gli allenamenti, affollando le sale d’attesa delle piscine. Insomma, dietro ad una gara che dura solo pochi minuti, c’è tanta roba, che coincide quasi sempre con il sacrificio, l’abnegazione e la perseveranza. In quel di Riccione, Dello Stretto e Santoro sono stati degni rappresentanti della Regione Campania, al pari di coetanei provenienti da scuole di nuoto prestigiosissime, quali l’Acquachiara Napoli, il Posillipo ed il Centro Ester Barra. Tutto ciò, con gli immancabili genitori al seguito, pronti ad incitare ed a tifare dagli spalti, qualunque sia il risultato. Grande soddisfazione comunque, da parte della società, dei genitori e dell’istruttore dei nuotatori, Saverio Sivo, visto che i due ragazzi sono riusciti a piazzarsi tra i primi trenta a livello assoluto. Un traguardo che fa ben sperare per il futuro, e che soprattutto spronerà i giovani nuotatori a continuare ad allenarsi, forse ancor di più, per migliorarsi sempre. (g.b.)

Salvezza a portata di mano per 'Miseria e Nobiltà'

DAL MENSILE "MADDALOCI CITTA'" DI APRILE

CALCIO A 5
Salvezza a portata di mano per 'Miseria e Nobiltà'

Ormai la salvezza è alla portata del Miserie & Nobiltà, e le ultime prestazioni hanno garantito alla formazione del presidente Verdicchio quel gruzzoletto di punti proprio per raggiungere l’obiettivo della rimanenza nella categoria. Certo, resta un po’ d’amaro in bocca per quel scoppiettante inizio che aveva visto i gialloblu competere per le primissime posizioni della classifica, e lottare di conseguenza per la promozione. Ma non fa niente, adesso bisogna guardare al futuro, e il futuro dovrebbe dire ancora serie C1, ma soprattutto largo ai giovani. L’ultima gara di cui avevamo raccontato la cronaca, è stata il derby con il Real Sant’Erasmo dell’ex tecnico del Maddaloni, Gerardo Lieto. Gara che ha visto i maddalonesi vincere per 2-1 in rimonta, con doppietta di Daniele Riso, firmata nel secondo tempo. Ebbene, il cammino dei gialloblu in campionato è proseguito con una bella e netta vittoria tra le mura amiche del Pala Feudo contro Sant’Egidio con un sonoro 7-1. Ad aprire le marcature, con un inizio che è sembrato un vero e proprio tiro a bersaglio, è stato il solito Massimo D’Angelo, che calcia secco nell’angolo per il vantaggio dei padroni di casa. Gli ospiti non si vedono per nulla, e allora continua la superiorità del Miserie & Nobiltà, che raddoppia ancora con D’Angelo, bravo a deviare in rete un tiro da lontano.
È solo allora che il Sant’Egidio inizia a fare qualcosa, ma trova un Di Vico che abbassa la saracinesca ed evita il gol ospite. Prima che il tempo finisca, Fusco realizza su punizione. Il secondo tempo inizia con la gara che ormai sembra segnata. Ed è così che D’Angelo va ancora a segno per ben due volte e aumenta il divario con gli avversari. Sul 5-0 ormai consolidato, i gialloblu danno giustamente spazio ai giovani, che tra l’altro riescono anche a strappare qualche applauso dagli spalti. Il giovane Sparago si mette in proprio, e dopo un’azione personale conclude a rete in pallonetto per il sesto gol del Maddaloni. L’altro giovanissimo, Bellone, non va a segno, ma serve l’assist per il pokerissimo di D’Angelo. Prima che l’arbitro decreti la fine della gara, il Sant’Egidio trova il gol della bandiera, che è comunque una magra consolazione. Non bello per il Miserie e Nobiltà il recupero della 25° giornata, che l’ha visto uscire sconfitte tra le mura amiche contro il Cus Avellino, a caccia di punti salvezza. Contro gli irpini l’inizio di gara è stato emozionante, con il Maddaloni che va due volte in vantaggio, e per altrettante volte si fa raggiungere, chiudendo al riposo sul 2-2. Al rientro in campo, però, gli ospiti infilano tre reti, mentre i ragazzi di D’Angelo rimangono con la testa nello spogliatoi, così da capitolare bruscamente per 7-5. (g.b.)

martedì 24 aprile 2012

Artus: c'è speranza per la Final Four

DAL MENSILE MADDALONI CITTA' DI APRILE

Artus: c'è speranza per la Final Four

L’Under 15 Elite dell’Artus Maddaloni spera ancora di acciuffare un posto per il concentramento finale di categoria, e lo fa dopo aver visto il buio più totale. Infatti, dopo la prima gara della seconda fase, disputata in quel di Portici contro lo Sporting, l’obiettivo minimo d’inizio stagione sembrava essersi sciolto come neve al sole. Sulla carta i napoletani dovevano essere proprio i diretti rivali per la qualificazione, e perdere sonoramente di trenta punti non è stato proprio il massimo.
Con questo risultato, sembravano essersi chiusi i giochi per il pass, così come erano appena iniziati. Certo è, che i biancorossi già venivano da un periodo in cui i risultati non destavano certamente grande positività. Questo trend è continuato anche nella seconda giornata, quando gli artussini hanno ospitato il debole Delta Salerno. Vittoria doveva essere, e vittoria è stata, ma con una sofferenza inaudita vista la facilità del match che si presentava. Evidentemente il k.o. precedente ancora non era stato attutito del tutto. Con il morale piuttosto sotto le suole delle scarpe, i maddalonesi hanno affrontato l’impegnativa trasferta di Pontecagnano, contro l’imbattuto e favorito Picentia. In quella gara i ragazzi maddalonesi hanno cacciato tutto il carattere e la grinta. Con una prestazione perfetta più in difesa che in attacco, sono riusciti ad espugnare il parquet ospite (49-46), e conseguentemente a riaprire ogni gioco per la qualificazione. Con tutto il girone di ritorno ancora da giocare, l’Artus Maddaloni, la Pallacanestro Picentia e lo Sporting Portici si trovano appaiate a quota 4 punti. Decisivi saranno gli scontri diretti, e per i maddalonesi sarà fondamentale vincere la prossima in casa contro Portici, anche senza capovolgere la differenza punti (g.b.)

Grizzly- San Michele. Gli obiettivi di Monda

DAL MENSILE MADDALONI CITTA' DI APRILE

Grizzly- San Michele. Gli obiettivi di Monda

Soffermiamoci ancora una volta sul settore giovanile calatino, affidato alle sapienti mani di Giovanni Monda, a cui abbiamo rivolto alcune domande, e che si fonda sulla certosina collaborazione tra la Pall. San Michele e il Basket Grizzly.
Innanzitutto, raccontaci come sta andando questa stagione a livello giovanile?
“Diciamo che due dei campionati maggiori che stiamo disputando stanno andando abbastanza bene dal punto di vista prettamente agonistico. L’Under 17 va assolutamente bene, e si sta dimostrando davvero un ottimo team, mentre è più altalenante nelle prestazioni l’Under 19. Sicuramente però, si può essere soddisfatti”.
Il vostro progetto continua, magari ci sarà una fusione in futuro?
“La società sta cercando innanzitutto di strutturarsi bene a livello del settore giovanile. Non escludo che si possa giungere ad una fusione tra le nostre società (Pall. San Michele e Basket Grizzly, ndr), ma questo è un discorso che se vogliamo è superficiale, perché da anni ormai stiamo collaborando fianco a fianco con grande passione e oculatezza. Di fatto stiamo lavorando come se la Pall. San Michele fosse la nostra alma mater, il giusto prolungamento di un discorso votato sui giovani, e quindi fusione o non fusione è una cosa secondaria”.
Quali saranno i prossimi passi da compiere?
“Ripeto, dovremo darci una strutturazione o ristrutturazione per quel che riguarda il settore giovanile, con un inserimento più assiduo anche nelle scuole, un monitoraggio continuo sul nostro territorio, che va potenziato, e poi dovremo essere bravi a creare una fitta ragnatela di collaborazione con le altre società dei comuni limitrofi”.
Avete l’ambizione di sfornare altri talenti come in passato?
“Sicuramente si può fare, e noi ce la metteremo tutta per realizzarlo. Questo, però, è condizionato da due fattori molto importanti: il primo aspetto riguarda le capacità che possediamo, proprio dal punto di vista tecnico; il secondo invece, riguarda il supporto che la società dovrà garantirci, e che non dovrà mai venire meno”. (g.b.)

Cover regina incontrastata. Ancora imbattuta: è record

DAL MENSILE MADDALONI CITTA' DI APRILE

Per la formazione maddalonese promozione certa: buone performance per Bove
Cover regina incontrastata. Ancora imbattuta: è record

Giovanni Bocciero
La Cover Royal Bingo Maddaloni sta dominando anche la fase ad orologio del campionato di serie C2, così da confermarsi, se ancora ce ne fosse bisogno, l’indiscussa regina del massimo torneo regionale. Al comando della classifica sin dalla prima partita della stagione regolare, rimanendo imbattuta per ben venticinque gare consecutive, e sembra proprio che questa striscia continuerà, i maddalonesi non conoscono cosa vuol dire la parola sconfitta. Addirittura, ormai sembra che più la ‘doppia v’, i biancoblu scendano in campo per mantenere l’imbattibilità, ripetiamo, non per fini riguardanti la classifica, ma per un obiettivo del tutto personale.
Certo, il traguardo che tutto l’ambiente si è prefissato, e che vuole raggiungere, è senz’altro il salto di categoria in quell’ambita serie nazionale della C1, ma i giocatori sembrano aver fatto quadrato intorno all’allenatore, e si sia dato un altro piccolo obiettivo, ovvero vincere questa stagione in modo praticamente trionfale, senza collezionare nemmeno una sconfitta. Quest’appendice è senz’altro alla portata del roster calatino, che domenica dopo domenica sta dimostrando di essere più di un spanna al di sopra delle altre formazioni. Prime tre giornate di questa seconda fase andate in ghiaccio, e per la Pall. San Michele sono state a dir poco delle passeggiate. Inizio in quel di Mugnano, contro la formazione de Al Delfino, sorpresa della prima parte del campionato, grazie al quale è riuscito a staccare il pass per la Final Four di Coppa di Lega, in cui i partenopei furono eliminati in semifinale proprio dai calatini. Come in quel match, anche in terra napoletana la gara non ha avuto storia. Con il punteggio di 80-50, infatti, i ragazzi di coach Roberto Castaldo non hanno pietà di Fiore e compagni, e ne fanno un sol boccone. Se non fosse stato per l’arbitraggio davvero scandaloso, e per qualche parolina di troppo volata tra i giocatori, gli spettatori della palestra di Mugnano avrebbero potuto abbandonare gli spalti già dopo il primo tempo. Nella seconda giornata, la Cover ha ospitato tra le mura amiche del Pala Angioni- Caliendo la Polisportiva Casaurea, altra squadra neopromossa che ha particolarmente sorpreso durante la regular season. Dopo un avvio in cui Zonda e compagni hanno cercato di mettere i bastoni fra le ruote ai padroni di casa, il Maddaloni ha preso il giusto largo. Forti della loro giovane spavalderia, i ragazzi di Casoria hanno tentato di fare il miracolo, ma contro la formazione calatina, quest’anno, ci vuole davvero ben altro. Con un secondo tempo perfetto, Visnjic e compagni sono volati sul definitivo 88-54. Nel terzo turno, è stata la volta della Pallacanestro Cercola ospitare la capolista. E mai come in altre circostanze, la trasferta alla palestra cercolese è stata una vera e propria passeggiata per i biancoblu. Mai in difficoltà, capitan Garofalo, ispirato al tiro, e compagni hanno annientato i poveri avversari, dimostrando ancora una volta di essere una vera e propria schiacciasassi. Dando molto spazio ai giovani, tra i quali si è contraddistinto Daniele Bove, autore di un finale da sballo realizzando sette punti consecutivi, il Maddaloni è passato con il netto punteggio di 101-62.