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giovedì 7 agosto 2014

Per Chris Roberts niente Ferentino

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 08/08/2014

IL MERCATO DEGLI EX BIANCONERI
Per Chris Roberts niente Ferentino,
ha firmato con i francesi del Bourg


FOTO ARTIANO
CASERTA. Come scritto già alcuni giorni fa, l’ex Juvecaserta Chris Roberts ha ufficialmente trovato la squadra per la prossima stagione agonistica.
Questa, però, non sarà il Basket Ferentino di un altro ex bianconero, ovvero il general manager Pier Francesco Betti, che ha provato ad ingaggiare l’esterno texano con l’intento di aggiudicarsi un vero e proprio crack per la serie A2 Gold, dove militano appunto i ciociari.
Bensì, Roberts ha messo nero su bianco sul contratto offertogli dalla formazione francese di Bourg, neopromossa nella massima competizione transalpina, che stava seguendo il giocatore ben prima dell’interesse espresso da Ferentino.
Nell’ultima stagione all’ombra della Reggia, l’atleta statunitense che ha della vera e propria dinamite al posto dei polpacci, ha prodotto 11.6 punti con 3.1 rimbalzi e 1.3 assist, dimostrandosi fondamentale soprattutto nella metà campo difensiva, dove è stato un fattore per i casertani non facendo mai mancare la sua intensità.

GIBO

domenica 8 giugno 2014

Juvecaserta: la stagione di Chris Roberts

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 09/08/2014

SPECIALE. L’atleta texano dai mezzi fisici ed atletici debordanti ha fatto spellare le mani ai tifosi bianconeri per le sue giocate concluse in modo spettacolare al ferro
Juvecaserta: la stagione di Chris Roberts

Giovanni Bocciero

CASERTA. Alzi la mano chi non si è entusiasmato nel veder giocare in questa stagione con casacca bianconera indosso a Chris Roberts. Un atleta dai mezzi fisici ed atletici debordanti, che è capace di saperli far valere tanto in attacco, volando al ferro mettendo a segno delle schiacciate spettacolari, da strappa applausi, tanto in difesa, dove spesso nel momento in cui saliva di colpi la sua marcatura l’intera squadra si scuoteva e, in pratica, lo seguiva.
FOTO VASTANO
Da autentico rookie, però, ha pagato lo scotto della sua prima esperienza lontano dagli Stati Uniti, dove dopo essere uscito dalla Bradley University ha girovagato per diverse franchigie della D-League, la lega di sviluppo della più blasonata Nba. Le sue prestazioni altalenanti, che in qualche modo cambiavano anche nella stessa partita, gli hanno fatto guadagnare il simpatico soprannome di “Dottor Jekyll e Mister Hyde”, che meglio di tutto riesce a sintetizzare la sua stagione all’ombra della Reggia. In tutto ciò è stato sicuramente influenzato dalla lontananza da casa, ricordiamo che questa era la sua prima esperienza al di qua dell’oceano, che lo ha deconcentrato e non poco sul parquet. A metà stagione era stata addirittura diramata la patologia di cui soffrisse, ovvero saudade, e allora il medico Lele Molin gli ha prescritto la giusta cura: qualche giorno a casa in occasione della sosta per la Final Eight di Coppa Italia. Quello staccare la spina, e rivedere gli affetti cari, è stato un toccasano per l’esterno texano, che al rientro in quel di Caserta ha ripreso a lavorare sodo, raggiunto sul finire dell’anno agonistico anche dalla fidanzata.
Roberts è stato il secondo miglior marcatore della Juvecaserta (11.7 punti), dietro a Jeff Brooks. Non costanti le sue percentuali al tiro, anche se in alcune occasioni è stato chirurgico: terzo in quella dall’arco dei 6,75 (34.8%), sesto sia da 2 (48.1%) che dalla linea della carità (70.9%). Secondo tra i “ladri” di palloni (1.3 per allacciata di scarpe) ancora dietro Brooks; quinto nella speciale classifica degli assistman (1.3 per gara); quinto anche come rimbalzista (3.1 a match). Seppur a volte è stato assente con la mente, non è mai mancato fisicamente, disputando tutte e 30 le gare.