Ragazzi ma che freddo che fa? Sembra di stare in una di quelle terre desolate e soprattutto imbiancate della Siberia. Sinceramente io non mi ricordo un dicembre, o un periodo di circa una settimana, più freddo di questo in tutta la mia vita. Oggi ha addirittura nevicato, cosa che a Maddaloni, sinceramente, succede più che raramente. Diciamo che oggi, per via del freddo, era una giornata da stare chiusi in casa, eppure, ciò non è avvenuto. Perchè alle ore 20.50 precisi ero in palestra, come tutti i venerdì, per fare allenamento. La palestra sembrava un igloo. Per scioglierci, visto che sembravamo (io e i miei compagni) tanti pezzi di ghiaccio, abbiamo fatto oltre una ventina di minuti solo di corsa intorno al campo per scongelarci (non è assurdo pronunciare questi vocaboli).
La notizia clou di oggi, comunqe, restano i sorteggi d'Europa. Partiamo dalla Champions League, anche perchè dell'Europa League abbiamo tante pagine in cui parlarne. Roma-Shakhtar: la vedo dura per i giallorossi. Certo febbraio è lontano, ma quest'anno la Roma non è nelle sue migliori condizioni. Poi, proprio perchè si giocherà a febbraio, ci sarà un freddo lì in Ucraina che è meglio pensare alle belle destinazioni estive. Milan-Tottenham: i londinesi ritorneranno a Milano per la seconda volta in questa edizione della Champions. Con l'Inter arrivo una sconfitta, seppur rocambolesca; speriamo che succeda lo stesso per i rossoneri. Il Tottenham è una buona squadra, che sa giocare a calcio. E la qualificazione passa per White Hart Line. Infine Inter-Bayern Monaco: replay della finale dell'ultima finale di Champions, dove hanno vinto i nerazzurri. Sinceramente una partita equilibrata con molte motivazioni da entrambe le parti; e i bavaresi giocheranno la gara qualificazione in casa (giusta rivincita).
Passiamo ora all'Europa League, che ha molto piùinteresse, no! Il mio Napoli ha beccato gli spagnoli del Villarreal. Il sorteggio non è stato certamente benevolo (vedi Stoccarda, Paris Saint German, molto più abbordabili), ma nemmeno troppo malingo (vedi Zenit, Porto, Manchester City), ma la cosa che più mi fa piacere, è che non abbiamo preso nessuna russa, o periferiche. Non ditemi nulla, ma il freddo e gelo russo mi spaventano un bel pò. Tra la'ltro poi, essendo stati la prima squadra estratta, potevamo capitare contro chiunque (escluso il Liverpool affrontato nel girone). Proprio per questo, dico che aver preso il Villarreal sicuramente non ci vede favoriti, ma nemmeno sfavoriti. La partita, o meglio, la qualificazione ce la possiamo giocare. Senz'altro sarà essenziale vincere al San Paolo, ma la nota lieta è che il Villarreal è squadra che fa giocare, che spinge, che si apre, proprio come noi. Quindi, bando alle ciance, e speriamo di affrontare la vincente tra Bayer Leverkusen e Metalist Kharkiv. Nota di mercato: abbiam preso Federico Fernandez, 21enne difensore centrale argentino, che arriverà a giugno. Prima vuol vincere il campionato argentino e giocare la Coppa Libertadores con il suo Estudiantes. Forte fisicamente, predilige il gioco aereo, ha buona tecnica, e si dice un gran bene su di lui in patria, tra l'altro nel giro delle Nazionali giovanili e in quella maggiore. Speriamo bene. Sempre e comunque FORZA NAPOLI!
P.S.: sotto questo post non perdetevi il nuovo cinepanettone "Natale in Europa League" ;-)
«La prima stesura la devi buttare giù col cuore. E poi scrivi con la testa. Il concetto chiave dello scrivere, è scrivere. Non è pensare» (cit. Scoprendo Forrester)
Visualizzazione post con etichetta Europa League. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Europa League. Mostra tutti i post
sabato 18 dicembre 2010
giovedì 16 dicembre 2010
Napoli- Steaua Bucarest (Dopopartita)
Scusate il ritardo, ma purtroppo i festeggiamenti a casa sono stati troppo veementi. Stiamo parlando di una straordinaria qualificazione ai sedicesimi di Europa League, giunta con gol (ormai è quasi una monotonia) del Matador Cavani, che in stagione è giunto a quota 21 gol, così divisi: 9 in campionato, 7 in Europa e 5 in Nazionale. Il Matador sembra aver trovato la sua vittima preferita in Europa, anche se di vittime Cavani ne ha fatte altre (2 all'Elfsborg e 3 all'Utrecht). Lo Steaua però, può essere la sua vittima preferita visto che gli ha fatto gol sia all'andata che all'inizio. In Romania la rete si gonfiò al 98', oggi invece, la rete si è gonfiata al 93'. Insomma, in Romania mi sa che Cavani è ricercato come Arsenio Lupin, perchè allo Steaua non ritornano tutti i punti, ben tre, rubati proprio dal fenomeno uruguagio. Cavani che comunque non ha disputato la sua più bella prestazione in maglia azzurra. Non ci dimentichiamo di quando al 10' si è trovato smarcato da Hamsik e al limite dell'area ha calciato alto; oppure al 52', quando è riuscito a raccogliere un cross dalla sinistra allungandosi troppoil pallone e non riuscendo a calciare bene sull'uscita del portiere rumeno. Il gol doveva arrivare, non tanto per la prestazione fornita, perchè sembravamo quasi il Genoa di sabato sera: abbiamo attaccato tanto ma non è che Tatarusano si sia dovuto impegnare grancchè. Non abbiamo fatto la partita perfetta, ma in quanto a 'cuore' non ci si può dire proprio nulla. Anzi, il troppo 'cuore' non ci ha fatto avere tanta 'testa'. Quanti errori dettati dalla frenesia, dall'irruenza, dalla voglia di fare gol subito. Un ammonimento anche alla tifoseria (qui ovviamente mi rifaccio a ciò che riuscivo a sentire dal teleschermo). Forse il troppo freddo ha zittito il pubblico presente, che si udiva solo sulle fiammate dei vari Hamsik e Maggio, quando riuscivano a correre sulle fasce e guadagnare svariati metri di campo partendo dalla propria metà campo. Il vero tifo si è iniziato a sentire dall'80' in poi, quando lo Steaua forse ha iniziato a credere nella qualificazione, e quando gli stessi giocatori della Steaua hanno iniziato ad incattivire la gara. Ovviamente i napoletani (giocatori e tifosi) non se la sono tenuta. Il risultato è stato quella di un vero e proprio assalto, che ha portato in gol Cavani al 93' con un colpo di testa al quanto fortunato, che gli ha restituito il gol toltogli dal palo precedente. La qualificazione è giunta, seppur soffrendo, ma come lo stesso Walter Mazzarri ha detto, noi siamo autolesionisti, potremmo segnare prima, ma ci piace andare in gol nei minuti finali, soffrendo appunto, ma dando ancora più valore alla 'zona Mazzarri'. FORZA NAPOLI
Iscriviti a:
Commenti (Atom)