Visualizzazione post con etichetta Mordente Marco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mordente Marco. Mostra tutti i post

domenica 10 maggio 2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/05/2015

Juvecaserta, le pagelle: in questa gara poche sufficienze

MORDENTE 4,5: Alle parole non seguono i fatti per il capitano che fa davvero pochissimo, su entrambe le metà campo, riuscendo a segnare solo a cronometro fermo.
DOMERCANT 4: Nel primo tempo sparacchia da tre, nel secondo prova a penetrare ma non ha il primo passo per battere il diretto marcatore. Nullo ed annullato dalla difesa avversaria.
ANTONUTTI 4,5: Partecipa al festival delle triple nel primo quarto, poi diventa abulico. In difesa arriva sempre in ritardo sui recuperi e puntualmente è punito.
VITALI 4: Mai entrato in partita l’esterno che non ha portato il suo mattoncino per la causa salvezza.
TOMMASINI 5: Anche lui scrive una tripla, ma poi fa poco altro. In difesa prova ad essere aggressivo e forse è l’unico dei suoi.
MICHELORI 5,5: Preferito per l’esperienza si danna in campo. Lotta, cade, si rialza, ma può fare ben poco nell’intasata area avversaria.
MOORE 6,5: Gioca un primo tempo fantastico dove si traveste da realizzatore, nel secondo tempo va in difficoltà ma continua a segnare dai 6,75 anche se tante sono le sbavature. In fase di costruzione, la specialità della casa, non fa il suo solito lavoro.
TESSITORI s.v.: Il non utilizzo è riconducibile all’inesperienza.
SCOTT 5,5: L’inizio di gara dell’ala ex Notre Dame è ottimo, due triple in poco tempo. Poi commette due falli ed esce mentalmente dalla partita della quale non riescepiù a trovare il ritmo.
IVANOV 6: Soffre la fisicità e l’atletismo di Judge soprattutto nel primo quarto. Le cifre sono dalla sua parte, ma la carica agonistica non è quella consuetudinaria.
ESPOSITO 5,5: L’approccio alla gara della squadra è perfetto, si vede che è stata ben preparata. Spaziature e tiri aperti sono la chiave del primo quarto. Nella ripresa interrompe il gioco quando va sotto di 11, ma da lì in poi oltre a spronare i suoi ci capisce ben poco.
Giovanni Bocciero

martedì 10 marzo 2015

Juvecaserta, resta in piedi la partita societaria

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 11/03/2015

LEGA A. L’agonia delle ultime nove partite servirà per stabilire il nuovo assetto dirigenziale a Pezza delle Noci
Juvecaserta, resta in piedi la partita societaria

CASERTA. Con la retrocessione dietro l’angolo per la Juvecaserta forse ha inizio la partita più importante: quella societaria. Lo abbiamo più volte ripetuto nell’arco di questa stagione e soprattutto negli ultimi mesi, da quando sostanzialmente i due soci Raffaele Iavazzi e Carlo Barbagallo hanno dato vita ad una vera e propria diatriba mediatica dove non sono mancate accuse lanciate l’uno verso l’altro ed ovviamente viceversa.
FOTO CAROZZA
Sarà una lunga agonia quella della compagine bianconera che in pratica saluterà la massima competizione pian piano, magari provando a togliersi qualche altra soddisfazione puramente personale, ma il destino per i ragazzi di coach Enzo Esposito appare piuttosto segnato. Esclusi ovviamente miracoli sportivi che, ad oggi, sono davvero di difficile realizzazione.
In queste ultime nove partite, dunque, si potranno e si dovranno costruire le basi dell’assetto societario che dall’estate prossima condurranno le redini della compagine di Pezza delle Noci. Ad oggi resta la sensazione che Iavazzi possa seriamente gettare la spugna e farsi da parte, così come appare deciso a salire nuovamente sul trono Barbagallo, il quale però non avrebbe le risorse necessarie per accollarsi l’intera gestione, e per questo vuole lanciare il progetto della polisportiva.
L’importante è che comunque resti un sodalizio, la cosa che ovviamente preme di più la città e tutto il popolo di fede bianconera. Lo si deve a tutti i tifosi che hanno sostenuto la squadra nei momenti difficili di questa stagione, contestando duramente, certo, ma soltanto per avere il bene e forse spronare Marco Mordente e compagni che purtroppo sono riusciti a far sorridere il proprio pubblico soltanto a cavallo tra girone d’andata e girone di ritorno toccando il paradiso con un dito prima di sprofondare nuovamente all’ultimo posto in classifica con un distacco dalla penultima quasi abissale.

venerdì 20 febbraio 2015

Juvecaserta, pronto al sacrificio capitan Mordente

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 21/02/2015

LEGA A. Coach Enzo Esposito coraggioso nelle proprie scelte punta a metabolizzare subito l’addio a Capin
Juvecaserta, pronto al sacrificio capitan Mordente

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta non può vivere un attimo di tranquillità che ci deve essere sempre qualche novità che in un modo o in un altro va a rovinare tutto. Insomma, gli addii di Avramov ma ancor di più quello di Capin hanno di fatto reso vano il periodo in cui sulla panchina bianconera è stato seduto coach Zare Markovski. Il tecnico macedone non solo non è riuscito a far cambiare marcia alla squadra nelle sei partite in cui è stato alla guida, ma ha anche fatto giungere all’ombra della Reggia giocatori che poi si sono rivelati autentici “pacchi”, come si suol dire nella nostra lingua parlata.
FOTO CAROZZA
Ancora una volta c’è però da sottolineare come coach Enzo Esposito stia prendendo delle decisioni davvero coraggiose. Certo, avere in gruppo un giocatore demotivato pronto a causare malumore interno è sempre meglio non averlo. Ma è pur vero che nella situazione attuale e con il mercato “finito” la Juvecaserta continuerà la stagione praticamente in dieci uomini contati, compreso il rientrante Michelori, e con solo un vero play di ruolo ovvero Ronald Moore visto che più volte il trainer casertano doc ha dichiarato che lui Tommasini lo vede e lo farà giocare più da guardia, casomai a supporto del play, ma mai direttamente in cabina di regia. A questo punto però una cosa è certa, Caserta dovrà fare ancor di più necessità virtù, perché l’obiettivo salvezza non è certamente lontanissimo, come ormai da alcune settimane a questa parte si è potuto appurare.
Ancor più vero è che non solo Esposito è coraggioso nelle scelte, vedi il definitivo taglio di Young ad esempio in quel contesto. Ma si sta dimostrando anche un buon stratega. Che Capin avesse un malumore è fin troppo scontato. Bisognava però capire quando rilasciarlo, e lo si è fatto in concomitanza della pausa per la Final Eight che permetterà a tutta la squadra di metabolizzare meglio questo addio. A questo punto capitan Marco Mordente, fin troppe volte strapazzato nelle ultime due stagioni, dovrà per forza di cose rivedere il suo ruolo in squadra, sacrificandosi diverse volte in cabina di regia per il bene di Caserta. 

venerdì 14 novembre 2014

Juvecaserta, pensare alla salvezza per invertire il trend

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 15/11/2014

LEGA A. I bianconeri devono unirsi per remare tutti insieme verso gli obiettivi di squadra
Juvecaserta, pensare alla salvezza per invertire il trend

Giovanni Bocciero

CASERTA. In casa Juvecaserta c’è stato il ribaltone dopo l’inizio di campionato piuttosto difficile, con lo 0-5 che ha contraddistinto in negativo questo avvio. Non solo le sconfitte, sono state soprattutto il “come” sono arrivate che avranno spinto, quasi certamente, la dirigenza bianconera a prendere la decisione di sollevare dal suo incarico coach Lele Molin, per puntare sul tecnico macedone Zare Markovski. Parafrasando il collega Camillo Anzoini, però, “tutti per uno, paga uno per tutti”, ed è proprio ciò che è successo a Molin. L’allenatore mestrino ha certamente commesso degli errori all’ombra della Reggia, ma sicuramente non sono attribuirgli tutte a lui le colpe di questo percorso netto all’incontrario di cui è stata protagonista la Juvecaserta sino a qui.
C’era bisogno però di una scossa da dare all’intero ambiente, e alla fine ha pagato soltanto l’allenatore. Markovski già come si è presentato fa ben sperare. Pragmatico, concreto, senza mezze misure, con una dichiarazione che ha già fatto sorridere tifosi e addetti ai lavori. Insomma, con quel “chi non è d’accordo può prendere una fune e attaccarsela nganna”, estrapolato in un discorso riferito a Sam Young, ma che può essere benissimamente riferito ad ognuno dei giocatori bianconeri, fa intendere che di certo non sarà alla mercè dei giocatori. Cosa che invece pare sia accaduto proprio al suo predecessore.

C’è da giurarsi che il “trend” fin qui visto subirà un netto cambiamento. Se lo augura la dirigenza così come tutto il popolo di fede casertana, inteso come Juvecaserta e Casertana, visto che le due tifoserie sembrano ormai condividere insieme i momenti felici così come quelli infelici. Ed è proprio quello che servirà anche a Marco Mordente e compagni, unirsi verso un unico obiettivo, che da Capo d’Orlando significherà vincere la prima partita, e poi successivamente altro. Ma un passo alla volta, come chi, adesso, deve pensare a salvarsi.

lunedì 1 settembre 2014

INTERVISTE: Juvecaserta, il grande obiettivo sarà migliorarsi

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/09/2014

LA CONFERENZA. Da capitan Mordente agl’altri beniamini c’è comunione d’intenti
Juvecaserta, il grande obiettivo sarà migliorarsi

CASERTA. La Juvecaserta ha tagliato il nastro della nuova stagione nella giornata di domenica. Prima c’è stato l’incontro con la stampa, con le varie interviste ai giocatori, e successivamente c’è stato l’appuntamento del Belvedere.
“Il mio obiettivo personale è quello di pensare esclusivamente al campo - ha esordito Marco Mordente -, senza perdere energie altrove. Nei due anni precedenti per alcune necessità non è stato così, e quindi speriamo di riuscirci quest'anno. Per questo mi fa estremamente piacere avere in squadra tanti compagni dell'anno scorso, con cui c'è stato un vissuto tanto positivo quanto negativo, ma che spero possa essere un vantaggio per superare le difficoltà che si presenteranno in questo campionato. Vivremo un po' alla giornata, partita per partita, rispettando l'avversario e arrivando il prima possibile alla salvezza. Ancora di più rispetto all'anno scorso io, così come Andrea (Michelori, ndr) avremo delle responsabilità - ha continuato il capitano - che non sono un canestro o un rimbalzo. Quello che mi aspetto sarà vedere gli altri giocare di più, meritandoselo però a suon di prestazioni. Io avrò un anno in più, e quindi le energie non saranno le stesse, ma la voglia ed il desiderio dovrà sempre essere quello di migliorarsi”.
La parola è poi passata ai due volti nuovi, Young e Gaines. “Spero che il nostro campionato, sia di squadra che individuale, sarà positivo - ha esordito Sam Young -. La mia aspettativa è che la squadra raggiunga gli obiettivi che ci siamo dati, migliori il risultato dello scorso anno, e che i proprietari ed i tifosi siano felici di quanto faremo. Personalmente, poi, mi auguro che le mie prestazioni facciano si che si parli di me in tutta Europa, così da aprirmi delle opportunità maggiori. Immagino che su di me ci siano tante aspettative per i miei tradursi in NBA. Gli highlights di me contro LeBron James hanno fatto il giro del mondo, ma io assicuro che alla squadra porterò leadership”.
FOTO BUCO
“All'inizio è tutto un po' diverso, però non c'è alcun problema, mi abituerò in fretta - ha dichiarato Frank Gaines -. Il mio obiettivo principale sarà di migliorare e soprattutto di aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi stagionali. Avrò bisogno di tempo per abituarmi al pallone da gioco, perché sono più piccoli rispetto a quelli che ho utilizzato, ma anche li si lavorerà e si migliorerà”.
Poi è toccato ai due americani riconfermati in maglia bianconera Moore e Scott. “Sono molto contento di essere di nuovo qui a Caserta - ha rilasciato Ronald Moore -. Ci sono delle facce nuove rispetto alla scorsa stagione, ma va bene. Quando arrivai ero contento di giocare in una delle leghe più importanti d'Europa, come quella italiana, e la riconferma non può che rendermi orgoglioso. E’ difficile capire cosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione perché questi sono soltanto i primi giorni. Il gruppo però mi pare ottimo, mi diverto, e spero che giocheremo una buona pallacanestro”.
“Sono stato molto contento di essere ritornato a Caserta - ha detto Carleton Scott -. Spero di aiutare anche di più dell'anno scorso vista una posizione diversa in squadra. Le sensazioni sono buone, e speriamo di fare bene. Con un anno in più d'esperienza migliorerà il gioco e il rapporto con il coach. Già dai primi giorni di lavoro dovrebbe essere tutto più facile, così come conoscere la città. Anche lo scorso anno, quando c'era Cameron Moore, spesso giocavamo io è Jeff Brooks, quindi nessun problema d’altezza per il reparto lunghi”.
Infine, sono stati gli italiani Tommasini, Michelori e Sergio a sottoporsi alle domande dei giornalisti. Quest’ultimo, Sergio, è considerato come un membro di vecchia data della squadra, anche se lo scorso anno è andato a giocare a Forlì.
“Questa estate - ha dichiarato Claudio Tommasini - ho lavorato per arrivare nei migliori dei modi al raduno. In questi primi giorni sto bene e non vedo l'ora di rimettermi in gioco. Voglio ripagare la fiducia che mi è stata data. Lo scorso anno mi è costato vedere i compagni giocare mentre io stavo con le stampelle, e speriamo che quest'anno non succeda nulla”.
“Io direi di puntare prima alla salvezza - ha commentato Andrea Michelori -, e poi puntare ai playoff. Siamo arrabbiati per come è finita la stagione l'anno scorso, e quindi cercheremo di migliorare il risultato. Non sono più giovane, ma mi sento bene fisicamente e sento di poter essere ancora partecipe”.

“Da casertano giocare a Caserta è quanto di meglio ci si possa augurare - ha detto Luigi Sergio -. Ho ricevuto una nuova fiducia e speriamo di ripagarla. L'anno a Forlì mi ha regalato tanto, soprattutto rafforzandomi personalmente, perché la piazza era esigente e venendo da categorie comunque inferiori mi sono saputo esprimere molto bene”.

lunedì 28 luglio 2014

Stagione non esaltante per capitan Mordente

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 28/07/2014

IL FOCUS. Il suo alto utilizzo ha condizionato le performance dell’esterno bianconero
Stagione non esaltante per capitan Mordente

Giovanni Bocciero

CASERTA. L’ultima stagione è stata parecchio difficile e complicata per il capitano della Juvecaserta Marco Mordente, che non è riuscito ad esprimersi innanzitutto come lui voleva. L’esperto esterno ha più volte esternato un’insoddisfazione man mano che le partite del campionato si susseguivano, e questo unicamente perché Mordente è abbastanza autocritico prima con se stesso, e poi con il resto della squadra. Lo stesso coach Lele Molin ha più volte affermato, durante l’anno, che il primo ad essere scontento di un basso rendimento era proprio il giocatore, così come il tecnico ha più volte tenuto a precisare che la causa di queste performance non buone era da imputare ad un utilizzo molto elevato da parte di Mordente, che comunque ha sulla carta d’indentità segnato l’anno di nascita 1979.
FOTO BUCO
Effettivamente il play-guardia di Teramo ha dovuto fare gli straordinari per tante vicissitudini che la società di Pezza delle Noci ha dovuto affrontare. Ad inizio stagione la Juvecaserta ha dovuto trattare con le pinze la vicenda legata a Stefhon Hannah, che soprattutto per eccessi fuori dal campo non riuscita a rendere come tutto lo staff tecnico, ed anche il giemme Marco Atripaldi, si augurava. Queste note stonate hanno portato il play statunitense a subire una punizione societaria, tanto da fargli saltare la trasferta di Reggio Emilia. Con gli up and down di Hannah, Mordente ha dovuto utilizzare tutta la sua esperienza per disimpegnarsi molto in cabina di regia, più volte dovendo fare a meno di turnover e cambi del testimone.
Con il taglio di Hannah e ed il conseguente ingaggio da parte del club bianconero di Ronald Moore, l’esterno ex Olimpia Milano e Benetton Treviso avrebbe potuto tirare un po’ il fiato, soprattutto perché Moore è riuscito ad ambientarsi in maniera rapida e veloce all’ombra della Reggia, e soprattutto sul parquet.
Con lo spot di playmaker occupato da Moore e Tommasini, insomma, capitan Mordente sarebbe stato spostato nelle rotazioni unicamente dei ruoli di guardia e al massimo di ala piccola, con un minutaggio che lo avrebbe visto in campo sicuramente di meno ed il fisico che ne avrebbe risentito altrettanto di meno. Purtroppo però, proprio quando Mordente avrebbe potuto rifiatare, e la Juvecaserta avrebbe potuto lanciare l’assalto deciso alla corsa playoff, è venuto meno Claudio Tommasini, infortunatosi in allenamento e che ha dovuto saltare praticamente tutta la parte finale della stagione.

Siamo certi che capitan Mordente si presenterà al prossimo raduno tirato a lustro, perché la stagione 2014/15 sarà importante per lui. Dispiace a dirlo, ma il prossimo potrebbe anche essere l’ultimo campionato ad un determinato livello per Marco Mordente, e visto che lui ha sempre sudato la maglia che ha indossato, siamo certi che cercherà di regalare un’enorme gioia a tutti i suoi tifosi, che lo hanno sempre amato.

giovedì 10 aprile 2014

Il capitano Mordente striglia la Juvecaserta

DALLA NUOVA GAZZETTA DI CASERTA DEL 10/04/2014

LEGA A. L’esperta guardia delusa ed incazzata per le occasioni che i bianconeri stanno sprecando
Il capitano Mordente striglia la Juvecaserta

Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta deve stringere i denti in questo rush finale di stagione. Ci sono dei playoff da conquistare sul campo, che vanno ben oltre le più rosee aspettative d’inizio anno. La lotta sarà, però, serrata, perché se la settima (Reggio Emilia) è l’unica che forse può guardare in avanti (Roma), Caserta deve assolutamente stare attenta all’ammucchiata che la insegue. Cinque formazioni (Varese, Avellino, Pistoia, Venenzia e Bologna) contro le quali i bianconeri hanno il vantaggio degli scontri diretti, ma proprio due di queste (Varese e Bologna) sono rientrate in corsa in virtù dei successi sui casertani. Quando si dice farsi male con le proprie mani. Inutile piangere sul latte versato, bisogna rimboccarsi le maniche e gettarsi a capofitto in queste ultime quattro gare di regular season. Lo specchietto qui a fianco è una mappa utile per capire meglio la situazione. Fare calcoli non serve quasi a nulla, adesso, alla Juvecaserta servono però due vittorie per sperare, tre per essere quasi certi dei playoff.
Marco Mordente (Foto Carozza)
Dopo la gara di Varese, una partita persa contro un  avversario che comunque non si era dimostrato irresistibile, negli spogliatoi c’era rammarico?
«Non c’era soltanto rammarico - ha esordito Marco Mordente -. Diciamo che aleggiava un sentimento di delusione, perché alla fine abbiamo ripetuto la stessa identica gara di Bologna, e visti gli altri risultati molto favorevoli per noi è stata un’altra occasione che non abbiamo saputo sfruttare».
Secondo te, quale è la pressione che avvertite in trasferta e che vi condanna, e che in casa, invece, riuscite a superare?
«Nei momenti importanti in casa riusciamo sempre a trovare il modo per superare le difficioltà, e la pressione, mentre in trasferta - ha anlizzato il capitano bianconero - ci fermiamo sempre ad un passo. Fin quando abbiamo le energie facciamo bene, ma quando l’intensità degli avversari aumenta, anche e soprattutto perché supportati dal proprio pubblico, noi ci fermiamo e non abbiamo la durezza mentale per continuare ciò che stavamo facendo».
Più volte sia il giemme che l’allenatore hanno dichiarato che per quello che state facendo, si sta realizzando quasi un miracolo, visti i roster delle avversarie. Proprio in tal senso, in questa sorta di bagarre per i playoff, avete le carte in regola per potercela fare?
«Io penso che se riusciremo ad arrivare ai playoff realizzeremmo davvero un miracolo. Penso sia normale che adesso tutta l’attenzione sia rivolta a questo risultato, ma il nostro obiettivo principale - ha rammentato Mordente - era quello di arrivare a salvarci con tranquillità. Lo abbiamo fatto e abbiamo anche alzato l’asticella. Adesso, però, dovremo essere capaci di reggere tutte quelle tensioni che possono crearsi avendo cambiato in corsa il nostro obiettivo».
Questo, ovviamente, va a sottolineare il campionato ottimo che state facendo, al di là se si faranno o meno i playoff?
«Certo che sì - ha tagliato netto l’esperta guardia - senza alcun dubbio».
Coach Molin ha confessato che nella prima parte di campionato è stato costretto a spremerti più del dovuto. Adesso, con l’arrivo di Ronald Moore avresti potuto tirare di più il fiato, ma è arrivato l’infortunio di Tommasini. Da questo punto di vista dovrai essere utilizzato ulteriormente?
«Io so quello che il tecnico mi chiede, e quindi sono tranquillo. Mi rendo conto che il mio lavoro adesso viene apprezzato da pochi, tra cui ovviamente Molin, ma sono sereno perché l’obiettivo principale per me e per la squadra è quello di arrivare ai playoff. Quindi io lascerei proprio da parte le statistiche, le prestazioni individuali e soprattutto le mie, visto che quelle non brillano. Ma sono tranquillo, anche se in questo momento sono incazzato e amareggiato perché non mi piace perdere le occasioni. Ne abbiamo già avute due, rispettivamente a Bologna e a Varese, e non le abbiamo raccolte. Questo - ha concluso il capitano Mordente - è quello che mi da fastidio e mi brucia molto dentro».