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giovedì 28 febbraio 2013

Gladiator da record

DAL "CORRIERE DELLA CAMPANIA" DI FEBBRAIO 2013

Gladiator da record


SANTA MARIA CAPUA VETERE. È un Gladiator sorprendente quello che sta insidiando, nel campionato di serie D, il primato della corazzata Ischia. La neopromossa società del presidente Lazzaro Luce sta stupendo tutti, ripercorrendo quella che è stata la gloriosa storia del calcio sammaritano. Nelle ultime due stagioni il Gladiator è stata una vera e propria macchina da record, che ancora mira a traguardi importanti per continuare a sognare. Lo scorso anno i neroazzurri sono stati l’attacco più prolifico del campionato d’Eccellenza, sfiorando la tripla cifra di reti, ma soprattutto hanno avuto il miglior attaccante, tale Giulio Russo, che ha realizzato trentotto reti nelle trenta gare di campionato. In questa stagione, invece, i sammaritani posseggono un primato che l’invidia tutto il panorama calcistico italiano, infatti il Gladiator è l’unica formazione tra il professionismo (Serie A e B), il semiprofessionismo (Serie C1 e C2) e la prima categoria dei dilettanti (Serie D) ad essere ancora imbattuta, avendo nelle venti gare ed oltre, vinto o pareggiato.
Il direttore sportivo Antonio Governucci
“Non possiamo che essere orgogliosi – ha dichiarato il direttore Antonio Governucci –, perché prima che cominciasse il campionato, conoscendo il girone con squadre blasonate come Ischia, Taranto, Bisceglie, il presidente Luce ci aveva chiesto di fare un torneo modesto, e invece noi stiamo facendo un grandissimo campionato. Basti pensare che oggi in giro si parla più del Gladiator che della corazzata Ischia, quindi per noi è una vittoria a prescindere. Oltre alla prima squadra abbiamo costruito anche un settore giovanile, e non è un caso che siamo nei primi posti nelle categorie Giovanissimi, Allievi e Juniores nazionale, e questo non può che essere un motivo d’orgoglio per la città sammaritana. Sono contento soprattutto perché il presidente ha scelto me in questo progetto, insieme a mister Squillante, con il quale ci siamo adoperati per fare un buon campionato e ci stiamo riuscendo. Il merito comunque – ha continuato il dirigente sammaritano – va condiviso con il vicepresidente Marciano, tutto lo staff societario, dirigenziale, e tecnico, senza i quali non avremmo potuto raggiungere questo traguardo. Ad oggi però, mancano undici partite per terminare il torneo, le quali dovranno essere undici finali, e contare i punti di distanza dall’Ischia non è il caso. Bisognerà lottare per rimanere imbattuti e poi alla fine tireremo le somme”.
La società sammaritana ha dato vita, in questa stagione agonistica, ad una collaborazione con la Fondazione Villaggio dei Ragazzi, grazie alla quale l’ente morale maddalonese si è affiliata quale scuola calcio al Gladiator, con l’obiettivo di accrescere maggiormente questa partnership nel futuro, permettendo a parecchi giovani giocatori, allievi della Fondazione, di aspirare ad una carriera calcistica quale professionista.
“La collaborazione con il Villaggio dei Ragazzi è nata grazie alla volontà del presidente Luce – ha spiegato il direttore Governucci –, che conosceva l’ambiente della Fondazione essendo stato lui uno studente dell’ente. Si è avuto un incontro in cui tutte le parti hanno deciso d’intraprendere questa iniziativa, dando vita al connubio Gladiator- Villaggio dei Ragazzi, in cui la Fondazione è una scuola calcio gemellata con noi. Vogliamo creare altre collaborazione – ha rivelato il dirigente neroazzurro – grazie alle quali non far disperdere i ragazzi, e allo stesso tempo permettere ad essi di dimostrare il proprio talento in una società di maggior rilievo, come può essere la nostra società”.
Il Gladiator, attualmente, è la cassa di risonanza del calcio provinciale, potendo contare sul grande clima che intorno alla squadra si è venuto a creare, creandosi grande visibilità e attirando l’attenzione. Questa buona immagine che si è costruita, lo staff neroazzurro lo ha utilizzato per rendersi utile per il sociale, un tasto particolarmente caro al presidente Luce.
“Noi non siamo nuovi a questi tipi d’iniziative – ha precisato il direttore sammaritano –, anche perché il presidente Luce è particolarmente vicino a questo genere di cose. Abbiamo avuto una giornata di beneficenza con i tossicodipendente di Acerra, tant’è che siamo stati ospiti a pranzo da loro. Il presidente ci tiene, io lo assecondo perché sono cose bellissime, e dobbiamo aiutare chi è meno fortunato di noi anche perché – ha specificato il dirigente Governucci – da questi piccoli gesti si può migliorare la nostra vita. La mediaticità del calcio poi, permette d’incentivare queste opere buone”.
I giocatori del Gladiator in una seduta d'allenamento
L’ambiente societario è davvero speciale e basta poco per avvertirlo. Tutti remano nella stessa direzione, per raggiungere lo stesso scopo, dai giocatori ai dirigenti, dagli allenatori al magazziniere, insomma una società che si vede fondata su dei valori sani ed importanti. Per provare ciò, è opportuno recarsi ad un solo allenamento del Gladiator, presso lo Stadio Mario Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere, che ogni domenica in occasione delle gare casalinghe riunisce quattromila anime pronte ad incitare i propri beniamini dal calcio d’inizio al fischio finale, senza risparmiarsi, sempre festeggianti e che mai deludono la società. Frutto, ovviamente, dell’andamento della squadra e delle prestazioni di ogni singolo giocatore, alcuni dei quali sono dei talenti forse pronti a spiccare il volo.
“Quest’anno il Gladiator ha vinto su tutti i fronti – ha concluso Antonio Governucci –, perché il nostro giovane portiere classe 1994, Luigi Maiellaro, che bene sta difendendo la porta dei sammaritani nel campionato di serie D, ha partecipato da titolare all’importante Torneo di Viareggio, disputata con la compagine della Juve Stabia che ha eliminato una squadra blasonata come la Juventus, facendo strada nella kermesse giovanile internazionale”.
Effettivamente ha di che festeggiare per questa annata il Gladiator, che sta ricevendo riconoscimenti a destra e a manca, e questo è frutto sicuramente del lavoro certosino che il presidente Lazzaro Luce e il direttore Antonio Governucci hanno imbastito, fondato sul sacrificio, la professionalità, la serietà, l’amicizia, tutti valori che sono alla base di un progetto sano e duraturo, che con quel pizzico di esasperata passione possono lanciare un buon lavoro a traguardi ambiziosi, proprio come sta accadendo per la società sammaritana.
Senz’altro un buon punto di partenza per l’ASD Fondazione Villaggio dei Ragazzi Calcio, presieduta da Padre Francisco Elizalde L.C. e coadiuvato da tutto lo staff, perché si spera e si ha l’obiettivo di poter lanciare qualche giovane talento dalla propria scuola calcio con l’ausilio dei tecnici del Gladiator.
Giovanni Bocciero

sabato 10 novembre 2012

Va in scena il 'Giro dei Ricordi'

DA CRONACHE DI CASERTA DEL 10/11/2012

Ieri mattina si è tenuta la kermesse sulla 'Corsa Rosa' a cura della Fondazione Villaggio dei Ragazzi
Va in scena il 'Giro dei Ricordi'

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Si è tenuto ieri mattina l’evento “Il Giro dei Ricordi”, che ha avuto come location la Sala Chollet della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, e come ospite d’onore l’ex direttore del Giro d’Italia, Carmine Castellano. Quest’iniziativa è stata voluta fortemente da Amedeo Marzaioli, referente casertano dei grandi eventi ciclistici, e Angelo Letizia, direttore di corsa federale, in collaborazione con la stessa Fondazione. Tanti gli ospiti che sono intervenuti, che hanno portato il loro saluto e testimonianza, in questa occasione che ha permesso di sviluppare immagini, ricordi ed istantanee della ‘Corsa Rosa’ a Maddaloni. 
L'avvocato Castellano mentre dona i libri a padre Miguel Cavallè
“La dirigenza del Villaggio dei Ragazzi – ha dichiarato il presidente della Fondazione padre Miguel Cavallè ha voluto fortemente questa manifestazione per onorare un amico quale è Carmine Castellano. Ho capito solo in un secondo momento il forte legame d’amicizia che c’era tra don Salvatore d’Angelo e Castellano, e lo ringrazio anche per la donazione della collana di libri sportivi che ha fatto alla Fondazione”. Prima di dare la parola a tutti i relatori, lo staff organizzativo ha mandato in onda un video che ha riassunto in pochi minuti ben trenta anni di Giro d’Italia per le strade del Comune. Dalla cronometro che vide vincere Hinault nel 1985, al trionfo di Moreni del 2000, passando per campioni quali Merckx, Pantani, Cipollini. “Tra me e don Salvatore – ha commentato l’avvocato Castellano – è sorta un’amicizia leale e sincera, e non posso dimenticare i consigli che lui diede alla mia famiglia. Ho pensato di donare i libri che mi venivano dati dalla mia azienda agli studenti, perché anche se un libro viene aperto una sola volta da una sola persona, penso possa accrescere lo spirito e la cultura”. L’evento è stato occasione per ricordare il fondatore del Villaggio dei Ragazzi, don Salvatore d’Angelo, perché “la passione con cui invitava il Giro alla Fondazione – ha ricordato Castellano – è il più bel ricordo di quel straordinario uomo qual era”
Castellano insignito con la targa ricordo da padre Miguel Cavallè
Paolo Romano, in rappresentanza del governatore Caldoro, ha ricordato “l’importanza dello sport per far crescere i giovani, e il Villaggio dei Ragazzi, nato dall’intuizione di don Salvatore, aiuta tale attività, oltre ad essere un esempio per l’intero territorio”. Il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha commentato “questa giornata di sport, di ricordi, ha fatto trapelare la passione di don Salvatore per il ciclismo, tanto che Castellano non poteva dirgli di no. Don Salvatore ha indovinato tutto, anche nei suoi successori”. Il questore Giuseppe Gualtieri ha ricordato “quando acquistavo le riviste ciclistiche e leggevo delle imprese in salita. È fondamentale il binomio ciclismo-formazione, e qui al Villaggio dei Ragazzi s’insegna che bisogna lavorare duro in salita per arrivare al traguardo e gioire”. Il presidente del Coni, Michele De Simone, si è soffermato “sul feeling tra Maddaloni e il Giro, che fa parte del dna della città. Quando io e Amedeo Marzaioli decidevamo di voler organizzare una tappa, ci ritrovavamo sempre a prendere il caffè con don Salvatore. Maddaloni trovava sempre un posto nella cartina del Giro, e penso che tra i Comuni più piccoli d’Italia, abbia il maggior numero di partenze, arrivi o intergiri”. Presenti alla manifestazione anche Antonio Cerreto, sindaco di Maddaloni, Carmela Pagano, prefetto di Caserta, il tenente colonnello Massimiliano Pellino, in rappresentanza del colonnello Giancarlo Scafuri, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il generale Franco Sansone, comandante della Sac di Maddaloni.

giovedì 26 gennaio 2012

Conferenza su Gioventù Missionaria

ATTIVITA' COLLATERALI

Conferenza su Gioventù Missionaria

Sabato 21 gennaio sono intervenuto presso la Sala Chollet della Fondazione Villaggio dei Ragazzi 'don Salvatore d'Angelo' di Maddaloni, in occasione della visita del Direttore Territoriale dell'Italia dei Legionari di Cristo, Padre Oscar. In tale circostanza, ho esposto di fronte ad una platea di circa un centinaio di persone, l'obiettivo, gli scopi, e le attività prossime di Gioventù Missionaria, un ramo d'apostolato del Regnum Christi.

domenica 24 luglio 2011

Intervista a Iezzo e Quagliarella

Di seguito potrete prendere visione di uno dei momenti, fino ad ora, che ha segnato l'apice della mia breve carriera da giornalista sportivo. Nel gennaio 2010, infatti, ho avuto l'opportunità d'intervistare gli allora calciatori della SSC Napoli, Gennaro Iezzo e Fabio Quagliarella. Un momento per me, tifoso napoletano, che mi ha fatto capire quanto sia bello poter fare nella vita ciò che più ci piace. I giocatori partenopei, sono stati ospiti al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, struttura educativa e allo stesso tempo come una casa per parecchi ragazzi che purtroppo vivono situazioni familiari disagiate. E qual'è il sogno più bello che si possa realizzare, se non quello d'incontrare in carne ed ossa i propri beniamini? Senza dilungarmi ancora troppo, vi lascio ad una buona visione.

sabato 14 maggio 2011

Zomegnan e Castellano: "Maddaloni è speciale"

DAL CORRIERE DI CASERTA DEL 14/05/2011

LA VOCE DEGLI ORGANIZZATORI
Zomegnan e Castellano: "Maddaloni è speciale"

MADDALONI (gb) – La città delle ‘Due Torri’ ha un feeling particolare con la corsa rosa. A confermarlo è il direttore unico del Giro d’Italia Angelo Zomegnan: “Il Giro ha un legame particolare con la città di Maddaloni e la Fondazione Villaggio dei Ragazzi, e quindi ogni volta che questa città si fa avanti per avere il Giro guardiamo sempre con attenzione e rispetto dovuto. La disavventura di Weylandt è stato un dramma vero che ha lasciato dei segni importanti su tutta la carovana, che si sta comunque pian piano riprendendo, e contiamo di recuperare quanto prima lo stato d’anima iniziale”.

Parole importanti anche quelle pronunciate dall’ex patron del Giro d’Italia Carmine Castellano: “L’amicizia con don Salvatore è un’amicizia di lunga data che iniziò al Giro del 1985 con la vittoria di Bernard Hinault qui a Maddaloni. Maddaloni è sempre stata una città appassionata di ciclismo, don Salvatore era un amico del ciclismo, mi ha messo sempre a disposizione il suo Villaggio dei Ragazzi, abbiamo fatte tappe del Giro d’Italia, della Tirreno- Adriatico, del Giro dilettanti, siamo stati ospiti per la sala stampa nei suoi locali. È stato un rapporto davvero meraviglioso e bellissimo. Ora abito nella penisola sorrentina, e quindi il giro era vicino casa, e ho colto l’occasione per venire a salutare gli amici. Non potevo mancare per nulla al mondo”.

Una festa nel ricordo di don Salvatore

DAL CORRIERE DI CASERTA DEL 14/05/2011

Il Giro a Maddaloni A Montevergine successo del belga De Clercq davanti ai big italiani Scarponi e Garzelli

Una festa nel ricordo di don Salvatore
Applausi per tutti i ciclisti che hanno anche attraversato il Villaggio dei Ragazzi

di Giovanni Bocciero

MADDALONI – Una giornata a livello di sport internazionale è stata quella che si è avuta a Maddaloni, in occasione della settima tappa del Giro d’Italia che vedeva i ciclisti dover partire dal comune delle ‘Due Torri’ e giungere a Montevergine, percorrendo in totale 110 km. Tappa molto al di sotto in termini di lunghezza rispetto alle sei precedentemente effettuate, ma che allo stesso tempo rappresentava la prima vera frazione in cui coloro che ambiscono ad indossare la maglia rosa a Milano si sarebbero dovuti dare battaglia. Come si usa dire in gergo tra gli addetti ai lavori, questa tappa non precludeva ad individuare chi poteva vincere il Giro d’Italia 2011, ma piuttosto chi non poteva più giocarsi le proprie chance di vittoria. Dicevamo 110 km di fatiche in cui si attraversavano tre provincie, quelle di Caserta, Benevento e Avellino, in cui poco dopo la metà del percorso era posto un gran premio della montagna, a Serra della Strada, e successivamente ad Avellino, in pratica ai piedi della salita al Santuario di Montevergine, il traguardo volante. Primo arrivo in salita di quest’anno, non nuovo però per Montevergine, che nel 2004 prima e nel 2007 poi fu determinante per la vittoria finale rispettivamente di Damiano Cunego e Danilo Di Luca. A Maddaloni si giungeva dopo la tappa con arrivo a Fiuggi, con la maglia rosa sulle spalle di Pieter Weening, olandese della Rabobank, con appena 2” di vantaggio sul duo della HTC Team Pinotti, prima maglia rosa di questo giro, e il bielorusso Sivtsov. Conservarla dopo questa tappa non sarebbe stata cosa facile, ma sicuramente non impossibile. E di fatti a Montevergine è ancora lui la maglia rosa, con la classifica generale quasi immutata. Il ciclismo, seppur troppo volte indicato come uno sport sporco, per via delle numerose vicende di doping, resta lo sport che maggiormente riesce a coinvolgere migliaia di persone, dagli sfegatati appassionati e tifosi ai semplici curiosi, che comunque vada applaudono sempre quando questi ragazzi, in groppa ad una bici, passano per le strade di tutta Italia, e non solo. Questo amore forte per le ‘due ruote’, è stato possibile avvertirlo anche al villaggio di partenza di Maddaloni posto a via Pietro Colletta, dove davvero un numero impensabile di persone si è assediato intorno l’area predisposta. Un bagno di folla ha poi salutato i ciclisti lungo le strade percorse da quest’ultimi, in una sfilata cittadina che li ha visti passare per via Pietro Colletta, a sinistra via Matilde Serao, Cavalcaferrovia, via Libertà, a destra via Mercorio, a sinistra via Santacroce, a destra via Marconi, Piazza Umberto I°, Piazza Matteotti, ingresso nel Villaggio dei Ragazzi, uscita su via Nino Bixio, a destra via Altomari, a destra Piazza della Pace, a sinistra via Capillo, a sinistra via San Francesco d’Assisi, via Ponte Carolino, a sinistra via Ponti della Valle (S.S.265), dove alle 14.25 è stato dato il via ufficiale. Significativo il momento del passaggio del gruppo all’interno del Villaggio dei Ragazzi, dove i ciclisti, accolti dalla banda musicale della fondazione, presente in mattinata anche presso il villaggio di partenza, sono transitati dinanzi la statua del fondatore, nonché appassionato di ciclismo e amico del giro, don Salvatore d’Angelo. La popolazione maddalonese ha dunque salutato la carovana rosa, che sicuramente vuol essere un arrivederci all’anno prossimo, perché Maddaloni merita uno spazio, seppur piccolo, nello scacchiere della corsa rosa. Per onor di cronaca, sul traguardo del santuario irpino a trionfare è stato il belga De Clercq, che ha avuto coraggio a partire in solitaria sull’ascesa verso Montevergine, anche se proprio sul più bello sembrava ormai appesantito, e uno spumeggiante Scarponi quasi riusciva a rubargli la vittoria per centesimi di secondo.

Proprio il ciclista della Lampre è stato forse l’unico dei big a provare a cercare di fare qualcosa in ottica classifica generale. Solo un quarto posto per Stefano Garzelli, invece, uno dei corridori maggiormente osannato alla partenza di Maddaloni, mentre hanno un po’ deluso Di Luca e Nibali, dai quali ci si aspettava qualche segnale, magari lo scatto vincente, ma che purtroppo per lo spettacolo di questo sport non è arrivato. Questa tappa è stata smossa dalla fuga avvenuta al 13esimo km di gara, con il campione italiano Visconti, altro ciclista particolarmente apprezzato dal folto pubblico maddalonese, che in prossimità di Sant’Agata dè Goti si è portato in vantaggio rispetto al gruppo insieme ad altri quattro fuggitivi.

venerdì 13 maggio 2011

Dal Corriere di Caserta del 13/05/2011

MADDALONI (Giovanni Bocciero) – Oggi la città di Maddaloni si colorerà di rosa, in onore del Giro d’Italia, la corsa ciclista che spesso trova base in quel del comune delle ‘Due Torri’. La prima volta che la corsa rosa arrivò a Maddaloni era il 1985, in occasione della cronometro Capua-Maddaloni. Tappa contro il tempo che fu protagonista anche nel 1995, con la Telese- Maddaloni. Entrambe furono decisive per le rispettive classifiche finali. Maddaloni fu sede d’arrivo anche nel Giro d’Italia del 2000, in occasione della Terracina- Maddaloni, in cui ci fu un primo passaggio dei ciclisti in via Libertà, dov’era disposto il traguardo intergiro, per poi far ritorno in via P. Colletta dove era allestito il traguardo finale, in cui a trionfare fu Cristian Moreni sotto un fortissimo acquazzone. Maddaloni non è stata solo sede d’arrivo, ma anche sede di partenza, come del resto lo sarà quest’anno. E allora non si deve dimenticare l’edizione della corsa rosa del 1998, quando vi fu la tappa Maddaloni- Lago Laceno, come quelle consecutive del 2002 e 2003 delle frazioni Maddaloni- Benevento e Maddaloni- Avezzano. Di grandissima importanza fu il passaggio del 2001, quando la carovana rosa, in occasione dell’Avellino- Nettuno transitò per la città maddalonese per onorare il primo anniversario della scomparsa di don Salvatore d’Angelo, a cui fu intitolato il traguardo intergiro di Piazza Matteotti, posto di fronte l’ingresso della Fondazione creata dal sacerdote maddalonese, nonché amante delle due ruote. Maddaloni ha comunque sempre avuto una rilevanza geografica importante per la corsa rosa, e per questo in più d’un occasione il giro è almeno transitato per le vie cittadine, che ormai sono quasi familiari per i ciclisti. Grazie anche alla famiglia Marzaioli, la città di Maddaloni ha sempre avuto un ottimo rapporto con il ciclismo, e proprio per questo è doveroso ricordare che Maddaloni nel 2004 fu sede d’arrivo e di partenza della Tirreno- Adriatica, la cosiddetta corsa dei ‘due mari’, con le tappe Latina- Maddaloni con vittoria di Petacchi sul rettilineo di via Napoli prima, e con la Maddaloni- Isernia con partenza da Largo P. Colletta dopo. E inoltre, nel 2006 vi fu la sede di partenza della Maddaloni- San Bartolomeo in Galdo, 2° tappa del Giro d’Italia Under 26, che vide la partenza dal cortile della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, con il campione iridato l’ucraino Grabovskyy in testa. In occasione della 7° tappa odierna, ovvero la Maddaloni- Montevergine di 110 km, il comune di Maddaloni ha indetto diverse attività collaterali, come l’iniziativa dei menù turistici rosa, elaborato nei contenuti e nei costi dagli esercenti ristoratori della città, oppure il concorso vetrina in rosa, la cui partecipazione è riservata ai commercianti maddalonesi che allestiscono le proprie vetrine con i colori del giro, e poi in base agli addobbi, il comitato organizzatore premierà le tre vetrine più belle. Di per se la corsa rosa già porta un’aria di festa, e l’amministrazione comunale di Maddaloni ha cercato in ogni modo di organizzarsi al meglio affinché la città possa davvero vivere un’emozionante mattinata.

Rispetto agl’altri anni la location di partenza per la tappa del Giro d’Italia a Maddaloni non è più Piazza della Pace, per ragioni di spazio, ma è stata individuata l’area migliore in Largo Pietro Colletta, zona mercato settimanale, che ospiterà tutto il villaggio di partenza, che comprende il palco firma degli atleti, il village open dove i ciclisti possono avere un contatto diretto con gli appassionati, e la zona ad essi riservata per prepararsi in virtù della partenza. L’area, raggiungibile per chi venisse da fuori Maddaloni sia in treno, per la vicinanza della stazione, sia in autostrada che per la variante esterna alla città, sarà aperta dalle ore 12.00 in poi. La carovana rosa, composta da oltre un centinaio di mezzi partirà da via Viviani alle ore 13.00, percorrendo il normale percorso dei ciclisti (partenza ufficiosa ore 14.15), ovvero: via P. Colletta, a sx via M. Serao, Cavalcaferrovia, via Libertà, a dx via Mercorio, a sx via Santacroce. a dx via Marconi, Piazza Umberto I°, Piazza Matteotti, Ingresso nel Villaggio dei Ragazzi, Uscita su via N. Bixio, a dx via Altomari, a dx Piazza della Pace, a sx via Capillo, a sx via S. Francesco d'Assisi, via Ponte Carolino, a sx via Ponti della Valle (S.S.265), dove per le 14.35 sarà dato il via ufficiale. Questo Giro d’Italia, ha voluto toccare la città di Maddaloni in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, in virtù del fatto che proprio presso i Ponti della Valle, vi fu l’ultimissima battaglia dei garibaldini contro l’esercito borbonico, che sancì di fatto l’incontro a Teano tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II, con la nascita del nostro paese.

giovedì 3 febbraio 2011

Conferenza stampa Progetto Calcio

Lunedì 31 gennaio ho presenziato, nelle vesti di giornalista pubblicista del Corriere di Caserta e addetto stampa della Polisport Acef, alla conferenza stampa del nuovo progetto calcio della suddetta società maddalonese, tenutasi presso la sala Buffardi - Città di Maddaloni della Fondazione Villaggio dei Ragazzi 'don Salvatore d'Angelo'. Ad un'ora circa dalla chiusura del calciomercato, proprio mentre la sessione invernale stava chiudendo, si apriva questo progetto calcistico per la Polisport, che ha accorpato lo Sporting Maddaloni, supportandola dal punto di vista organizzativo. Lo Sporting ha la prima squadra, militante in Terza categoria, oltre ad un settore giovanile che comprende le categorie Esordienti e Pulcini, ed una scuola calcio, di cui tanti ragazzini erano presenti alla conferenza nel classico abbigliamento sportivo, ovvero tuta e scarpette di ginnastica, accompagnati dai loro genitori.