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martedì 26 aprile 2016

Juvecaserta, coach Dell’Agnello: «Qui nessuno vuole mollare»

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 27/04/2016

LEGA A. La Juvecaserta deve ricompattarsi in vista del delicato match contro Trento
Coach Dell’Agnello: «Qui nessuno vuole mollare»

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Coach Sandro Dell'Agnello ha voluto fare chiarezza e analizzare il momento della sua Juvecaserta dopo la scialba prestazione, per non dire altro, di Brindisi e soprattutto in vista del match delicatissimo e decisivo per la permanenza in Serie A contro Trento. «Sono l'allenatore ed ho indubbiamente delle responsabilità sia tecniche che morali. Manca una settimana alla gara decisiva per la nostra stagione e credo sia giusto dire che qui nessuno vuole mollare. Un anno come questo che abbiamo appena fatto, tra infortuni e roba varia, ti porta purtroppo delle scorie dietro. La reazione che spesso abbiamo avuto a Brindisi purtroppo non c'è stata perché i ragazzi hanno pagato psicologicamente le partite precedenti. Nelle ultime sfide tra Venezia, Avellino e le tante altre ce la siamo sempre giocata fino alla fine venendo poi però battuti proprio sul finire. Nonostante la brutta prestazione di Brindisi, comunque, io dico che siamo ancora presenti. Lo dice la classifica, lo dice il campionato. Ormai ho imparato a conoscere i difetti ed i pregi di ogni nostro giocatore e quindi posso dire che siamo ancora qui vogliosi di lottare finché potremo».
FOTO ELVIO IODICE
Sarà importante l'ambiente che mercoledì riuscirà a creare il PalaMaggiò, più che mai il sesto uomo in questo frangente. «Ci serve un'unità d'intenti, a partire da noi e dalla società e anche grazie al pubblico e all'iniziativa intelligente vagliata dalla Juvecaserta di mettere il biglietto al prezzo di un euro in vista di Trento. La squadra avrà bisogno del sostegno dei nostri tifosi, sempre, perché se iniziamo con un 4/4 allora sono gli stessi giocatori che si galvanizzano, ma se iniziamo con uno 0/4 allora abbiamo bisogno del sostegno e del tifo di tutto il PalaMaggiò. Ci attende un lungo lavoro in vista di mercoledì, che per noi rappresenta una gara decisiva, e dobbiamo essere tutti in fiducia. Una fiducia che tra l'altro abbiamo avuta durante tutto l'anno. Da questo punto di vista abbiamo una serie di giocatori emotivi, che non vuol dire senza carattere, ma che se vengono sostenuti in un certo modo allora possono andare oltre i propri limiti e diventare un fattore».
Nelle ultime uscite sia Siva che Downs sono stati protagonisti di prestazioni molto al di sotto delle loro potenzialità, sembrando di stare a pensare a cosa fare dopo questa esperienza. «Il ruolo di allenatore che ricopro fa sì che li debba supportare e non bastonare, nonostante durante l'anno li abbia spesso bastonati. Ma non è questo il momento proprio perché abbiamo in vista l'ultima partita dell'anno. Ieri invece di fare allenamento ho parlato per due ore con i giocatori su diversi aspetti, e su cose che non si trovano scritti su nessun libro di pallacanestro. Se c'è il momento in cui non ti gira nulla, allora per un paio di azioni è bene mettersi da parte nascondendosi, piuttosto che far vedere di prendere il pallone e fare qualcosa. A Brindisi quando abbiamo sbagliato qualche canestro o qualche azione abbiamo forzato ulteriormente invece di provare la cosa più semplice e stupida che potessimo fare. Assolutamente gli americani non stanno pensando a ciò che ne sarà della loro carriera dopo Caserta. Nessuno se ne vuole andare da qui con una sconfitta, proprio perché ho cercato di infondere in ognuno di loro l'attaccamento a questi colori, che se mi permettete, nessuno più di me può trasmetterlo. Bobby Jones in questo momento ha la faccia giusta per provare a coinvolgere gli altri sulla strada giusta che dobbiamo perseguire. Così come per i giocatori, anche il mio futuro è giocare contro Trento, e non penso minimamente a ciò che succederà dopo quella gara. Da giovedì poi potrà iniziare ogni tipo di processo, ed ognuno dirà la sua a riguardo. Prima però è necessario che l'ambiente tutto remi in un'unica direzione».
L'obiettivo del tecnico bianconero è al momento uno solo. «Spero di arrivare a martedì dove tutti siano al 100%, così da poter fare una vera e propria scelta tecnica. Quindi spero di poter decidere, nel caso, se schierare Linton Johnson, che ha saltato Brindisi a causa di un ematoma al ginocchio, o Uros Slokar, che sabato mattina ha ricevuto una pallonata sull'occhio dovendo portare una benda sino a poco prima di entrare in campo domenica. Al momento, comunque, esclusi i piccoli acciacchi stiamo più o meno tutti in condizioni accettabili. La coperta è corta e non lo diciamo certamente adesso. Ci manca un giocatore per le rotazioni, ma più di tutto ci manca un go-to-guy. Durante la stagione abbiamo cavalcato Siva, Downs e Cinciarini, a cui abbiamo affidato spesso e volentieri i palloni decisivi per vincere le partite. Adesso proprio questi tre giocatori stanno avendo grande difficoltà in campo, e quindi è come se avessimo un'ala spezzata».

martedì 19 aprile 2016

Juvecaserta, dagli altri campi segnali confortevoli

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 20/04/2016

LEGA A. Il “monday night” ha sancito che Brindisi non potrà più raggiungere i playoff
Juvecaserta, dagli altri campi segnali confortevoli

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La notizia più importante per la Juvecaserta arriva da Venezia, dove la Reyer nel “monday night” dell’ultimo turno di campionato ha battuto la Pistoia del casertano doc Enzo Esposito. Un risultato che, di fatto, estromette dalla corsa per i playoff quella Brindisi che sarà la prossima avversaria della franchigia di Pezza delle Noci.
LA DIFESA DI BOBBY JONES (FOTO ELVIO IODICE)
Con questo certamente non vogliamo dire che la trasferta pugliese sarà una passeggiata per gli uomini di coach Sandro Dell’Agnello, e che di conseguenza si uscirà dal PalaPentassuglia con i due punti in tasca. Di certo però, si avrà contro una squadra naturalmente delusa per aver mancato l’accesso al “gran ballo”, che sta vivendo un momento anche particolare con le ultime dimissioni del proprio “numero uno” da presidente della Lega Basket. Sicuramente però, Brindisi cercherà quantomeno di chiudere la stagione interna con una vittoria che possa far sorridere la propria tifoseria, dopo un’annata sicuramente molto ballerina, altalenante nei risultati, e di certo non come ci si aspettava all’inizio del campionato.

GLI SCONTRI DIRETTI. Brindisi ha pagato a caro prezzo gli scontri diretti con Venezia (1-1 ma differenza canestri negativa) e Pistoia (0-2), cosa che invece vede Caserta essere avvantaggiata nella lotta salvezza con Bologna (2-0) e Torino (1-1 ma differenza canestri positiva). Per questo ai bianconeri manca una sola vittoria per poter mettere in cassaforte la permanenza nella massima serie - questa volta sul campo -. E proprio come un aiuto per raggiungere questo obiettivo è arrivato da un altro campo, Venezia appunto, chissà che un’altra spinta in caso di sconfitta a Brindisi non possa arrivare da Bologna. Perché nel caso in cui nello scontro diretto dell’Unipol Arena i piemontesi battessero i felsinei, allora quest’ultimi per salvarsi - con la sconfitta casalinga contro Trento della Juvecaserta - dovrebbero andare ad espugnare il PalaBigi di Reggio Emilia in un infuocato derby emiliano.

domenica 17 aprile 2016

Juvecaserta: Jones super, grande Hunt, Siva così così

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 18/04/2016

Juvecaserta: Jones super, grande Hunt, Siva così così

DOWNS 4: Parla con gli arbitri sin dalla palla a due, e questo praticamente lo fa innervosire senza mai entrare veramente in partita. Il suo apporto è mancato drasticamente.
SIVA 5,5: Da osservatori esterni segnamo sul suo taccuino tante cose buone ma altrettante brutte. Troppe palle perse, troppo istintivo e troppo poco razionale così da sprecare diverse occasioni, tante giocate da applausi che non sempre i compagni sfruttano. 
DARIO HUNT CHE SCHIACCIA (FOTO ELVIO IODICE)
HUNT 8: Un voto che evidentemente va estrapolato dalla situazione della squadra. 17 punti e 21 rimbalzi non si fanno tutti i giorni. La sua gara tende a crescere soprattutto nel secondo tempo, dopo un inizio ballerino. Il solito grande lottatore, difensore perfetto, che mostra il fianco dalla lunetta. E se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, sbaglia da sotto due appoggi facili proprio nel rush finale.
CINCIARINI 5: Se non lo si vede in attacco significa che i conti non tornano. Tira male, anche se c’è da dire che forse è l’unico che prova ad uscire dagli schemi e prendere qualche vantaggio che non sempre lo premiano.
JONES 7,5: Il miglior giocatore bianconero sotto tanti punti di vista. Si sacrifica in difesa, si rende efficace in attacco, si traveste a tratti da autentico trascinatore della squadra. Continua il suo ottimo stato di forma dopo la prestazione, anche in quel caso inutile, contro Reggio Emilia. Peccato che abbia deciso di iniziare a giocare così bene solo in questo finale di stagione. 
GIURI 6,5: Approccio positivo sin da quando viene chiamato in causa. Addirittura viene preferito a Siva in cabina nel primo tempo. Nel secondo si vede sputare dal ferro due triple importanti. Sempre grintoso.
SLOKAR 5: Quando impiegato si vede poco, anche se per il livello cestistico fa un po’ di cose interessanti.
DELL’AGNELLO 6: Fa quel che può, indica di cambiare sui blocchi e le varie scelte di quintetto sono le migliori che può adottare. Non gli riesce la zampata vincente nel finale.
Giovanni Bocciero

venerdì 1 aprile 2016

Juvecaserta, PalaSerradimigni campo dolceamaro

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/04/2016

LEGA A. Il club di Pezza delle Noci è vigile sul mercato per allungare le rotazioni
Juvecaserta, PalaSerradimigni campo dolceamaro

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La Juvecaserta si è preparata in vista del match di domani contro la Dinamo Sassari dovendo fare come ormai da inizio stagione di necessità virtù. Coach Sandro Dell'Agnello con un roster ridotto all'osso deve sempre più far uso dei giovani under del settore giovanile bianconero, che però non sembrano ancora pronti per poter reggere il parquet della Serie A. Sassari dal canto suo non è certamente la squadra capace di mettere a segno l'incredibile 'triplete' della passata stagione. Anzi, il club sardo tra mille vicissitudini legate alla squadra non è riuscita ancora a trovare i giusti equilibri, dando così vita ad un campionato con pochi ed estemporanei 'up' e tanti e pazzeschi 'down'. Le due formazioni arrivano a questa gara con uno stato d'animo certamente diverso. Sassari ha vinto una delle ultime cinque partite disputate, scivolando tra le mura amiche anche contro una non irresistibile Virtus Bologna. Caserta invece ha messo fine alla striscia di cinque sconfitte consecutive espugnando l'Adriatic Arena di Pesaro. L'impianto pesarese il maggio scorso aveva regalato la triste retrocessione ai bianconeri, che nell'ultima occasione hanno invece fatto un ulteriore se non decisivo passo verso la salvezza. Il PalaSerradimigni di Sassari, invece, nelle ultime due stagioni hanno regalato gioie e dolori. Sempre l'anno scorso la Juvecaserta fu sconfitta e aggiornò il proprio nefasto record di 0-14. Due anni fa i bianconeri allenati da Lele Molin conquistarono 'due punti' importantissimi per la corsa playoff che purtroppo poi naufragarono in quel di Pistoia.
BOBBY JONES IN VIA DI RECUPERO (FOTO ELVIO IODICE)
Qualche notizia positiva sembra arrivare dall’infermeria di Pezza delle Noci, visto che Bobby Jones sembra in via di recupero ma non abbastanza per rivederlo in campo già in occasione della trasferta sarda. E allora continuano a susseguirsi dei rumors legati al mercato. A Pesaro la Juvecaserta ha giocato con sette elementi, e questo già di per se rende la vittoria in terra marchigiana una vera e propria impresa. La coperta resta comunque cortissima per Dell’Agnello, che farebbe volentieri qualche movimento per allungare le rotazioni. Da alcuni giorni si sta parlando in modo assiduo di alcuni giocatori del fallito Azzurro Napoli, escluso ufficialmente dal campionato di Serie B nella giornata di mercoledì. Da regolamento, dato che il mercato italiano è stato chiuso a fine febbraio, tutti i giocatori che si sono svincolati dalla società partenopea avranno cinque giorni lavorativi per accasarsi altrove. In virtù di ciò se è veritiero che la Juvecaserta volesse tesserare Salvatore Parrillo, ha praticamente tempo sino a martedì per espletare tutta la documentazione necessaria per ufficializzare la cosa. Sull’atleta sannita che ha già indossato la casacca bianconera ci sono comunque altre compagini proprio della Serie B. Per Parrillo sarebbe una ghiotta occasione di presentarsi sul palcoscenico della massima serie dopo aver fatto molto bene nella passata stagione ad Agropoli, con cui ha sfiorato la promozione in A2, e in questo anno a Napoli dove stava contendendo il primo posto.

venerdì 18 marzo 2016

Juvecaserta, si continuerà a fare di necessità virtù

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 19/03/2016

LEGA A. Con l’infortunio di Jones per coach Dell’Agnello il lavoro diventa più arduo
Juvecaserta, si continuerà a fare di necessità virtù

CASERTA. Bisognerà continuare a fare di necessità virtù in casa Juvecaserta, ancor di più dopo l'infortunio occorso a Bobby Jones che lo potrebbe  costringere a saltare sia il “monday night” di lunedì contro la Reyer Venezia che la gara del Sabato Santo in quel di Pesaro. Di necessità virtù è senz'altro lo slogan che sta scandendo la stagione della formazione bianconera, con coach Sandro Dell'Agnello che ha vissuto di settimana in settimana sempre qualche problema.
BOBBY JONES CHE LOTTA (FOTO ELVIO IODICE)
È un peccato, perché visto come Caserta ha affrontato questo anno agonistico con un minimo di serenità in più si sarebbe davvero potuto aspirare a disputare i playoff. Cosa che tra l'altro per la matematica non è ancora del tutto tramontata. Mentalmente però si deve iniziare quasi a guardarsi indietro piuttosto che avanti, ancor di più dopo che sia Pesaro che Capo d'Orlando hanno agganciato il treno delle squadre a quota 18 punti - ben cinque - tra cui figurano anche i casertani.
Il lavoro dello staff tecnico bianconera si va ulteriormente a complicare se si pensa che con la perdita di Jones il roster praticamente non potrà contare su nessuna ala che possa giostrare tra la posizione di ‘tre’ e ‘quattro’. Il tesseramento di Linton Johnson, infatti, permetterà di avere un ulteriore lungo che possa garantire minuti di riposo al pivot titolare Dario Hunt, e a questo punto anche ad Uros Slokar che con molta probabilità dovrà adattarsi al ruolo di ala grande titolare. E con questo intervento, si può dire che è stato del tutto bocciato Tommaso Ingrosso che non può contare sulla necessaria fiducia da parte dello staff tecnico che, c'è da dire, ha provato diverse volte a coinvolgere l’ex Cassino senza raccogliere i frutti sperati perché manchevole della giusta intensità.
La gara con Venezia intanto si avvicina, la Juvecaserta deve avere in mente soltanto la vittoria per mettere forse una bella ipoteca sulla questione salvezza, e per la sfida ai lagunari ci sarà bisogno anche e soprattutto del tifo da parte del PalaMaggiò. Non a caso questo pomeriggio dalle ore 18:00 Peyton Siva e Andrea Ghiacci incontreranno i tifosi allo store della società bianconera, per cercare proprio di far crescere l'attesa dell'incontro di lunedì sera.

lunedì 1 febbraio 2016

Juvecaserta, è stata la vittoria dei “magnifici 7”

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 02/02/2016

LEGA A. Contro Cremona si sono visti cuore e cazzimma, si vede che è una questione di dna
Juvecaserta, è stata la vittoria dei “magnifici 7”

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Una vittoria frutto di cuore, abnegazione, difesa, e soprattutto cazzimma, con la “c” maiuscola se ci permettete. Quella cazzimma che ha da sempre contraddistinto la Juvecaserta, sin dai tempi del miracoloso scudetto del 1991 con due sani interpreti di questa particolare personalità nostrana, ovvero Nando Gentile ed Enzo Esposito. La cazzimma è spesso stata pronunciata anche nella passata stagione, proprio da uno di quei primi interpreti che ha trasmesso quella carica agonistica dal campo alla panchina. E adesso c'è un altro trascinatore che si è fatto carico di tramandare questa voglia di arrivare all'obiettivo. Stiamo parlando, ovviamente, di coach Sandro Dell'Agnello che di certo possiamo considerare un casertano adottato, e che proprio sul legno del PalaMaggiò ha fatto un tirocinio accelerato. Si vede, dunque, che è una questione di dna.
La vittoria contro Cremona, vera e propria sorpresa di questo campionato al pari della Pistoia di Esposito, ha sottolineato ancora una volta che i risultati di questa Juvecaserta sono il frutto di un collettivo, che sa lottare e sgomitare insieme. Tutti portano il loro mattoncino, si rendono utili alla causa bianconera e si mettono a disposizione del gruppo. Un gruppo che riesce ad esprimere il meglio di se, forse, soprattutto nelle difficoltà. E a Pezza delle Noci decisamente ne abbondano. Un gruppo forgiato sin dall'estate con quella matrice difensiva capace di sovvertire le partite, ma che a lungo andare sta dimostrando anche di avere un'organizzazione offensiva che a corrente alterna riesce ad essere molto efficace.
Ovviamente le linee guida sono quelle del tecnico toscano, che sta dimostrando tra alti e bassi, e soprattutto dopo tanta gavetta anche in serie minori, che è un buon allenatore in massima categoria. Sta riscuotendo dei grandissimi risultati nonostante non abbiamo quasi mai avuto la squadra al completo, e questo non può che accrescere di maggior prestigio tutto il lavoro che sta facendo all'ombra della Reggia. Contro Cremona, infatti, mancavano due elementi quantomai importanti come Daniele Cinciarini e Viktor Gaddefors, il primo autentico pilastro dell'attacco casertano, il secondo l'ago della bilancia per la difesa bianconera. Ma nonostante queste due fondamentali e assenze, i compagni si sono compattati ed hanno lavorato anche per sopperire alle mancanze degli indisponibili. E chissà, forse proprio questa situazione al limite del disperato non ha fatto sentire quella solita pressione casalinga che fin qui ha giocato brutti scherzi alla truppa di Dell'Agnello.
Bobby Jones e Peyton Siva sono stati sicuramente i due migliori giocatori tra le fila della Juvecaserta, ma in generale sono stati davvero tutti a brillare in piccole ma decisive cose. L’ex regista di Louisville, inevitabilmente, ha dato una marcia in più alla squadra da quando è rientrato a pieno regime. Un’autentica stella che sta facendo vedere di gara in gara tutto il proprio talento, sia in fase di costruzione che in quella di realizzazione. Jones, invece, dopo essere finito nell’occhio del ciclone qualche settimana fa, è cresciuto e sicuramente sta meglio dal punto di vista fisica. Questo gli ha garantito di esprimersi finalmente sui suoi livelli, risultando decisivo.
Mancavano i tiri piazzati di Cinciarini e la difesa di Gaddefors, no problem, il loro lavoro è stato svolto da Micah Downs, che è stato quantomai chirurgico, con grande continuità, e da capitan Andrea Ghiacci, che spedito in quintetto si è sacrificato nella propria metà campo facendo il suo ottimo lavoro sporco. Un idolo della tifoseria al quale bisognerebbe istantaneamente costruirgli una statua fuori dal PalaMaggiò. Infine, la solidità nel pitturato di Dario Hunt che ha letteralmente giganteggiato, la presenza di Nika Metreveli che ha dato il giusto apporto quando chiamato in causa, proprio come Marco Giuri che è la vera e propria sorpresa di questo campionato. Questi sono stati i protagonisti della vittoria su Cremona, la vittoria che sarà ricordata in città come quella compiuta dai “magnifici 7”.

lunedì 16 novembre 2015

Juvecaserta, sprecata una ghiotta occasione?

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 17/11/2015

LEGA A. A Pistoia si poteva anche vincere se si fosse avuto pazienza e miglior mira da tre
Juvecaserta, sprecata una ghiotta occasione?

di Giovanni Bocciero

CASERTA. La sconfitta rimediata in quel di Pistoia deve far riflettere la Juvecaserta, che ha avuto la ghiotta occasione di poter espugnare il PalaCarrara. Una partita che seppur sofferta ha visto la truppa di coach Sandro Dell’Agnello giocarsi ad armi pari le proprie chance di vittoria, contro quella che è a tutti gli effetti l’attuale capolista del campionato di Lega A.

IL LEADER. Ma veniamo ai fatti concreti. Per la seconda volta consecutiva è stato palese che questa Juvecaserta non può fare a meno dell’estro e della determinazione di Peyton Siva. L’ex Louisville non ha fatto la sua miglior partita, anzi, potremmo quasi dire che rispetto alla sfida con Capo d’Orlando ha fatto un passo indietro. Eppure quando è arrivato il momento di aggredire l’incontro negli ultimi possessi si è prima alzato dai 6,75 praticamente zittendo il pubblico avversario sempre parecchio rumoroso, e poi senza tremare dalla linea della carità dove ha infilato un 2/2 quando poco prima non era stato allo stesso tempo letale.

LA LACUNA. Nelle settimane scorse Daniele Cinciarini è stato l’autentico protagonista delle bellissime affermazioni dei bianconeri, soprattutto in quel di Bologna. Ieri purtroppo, all’ex di turno, è tremata parecchio la mano. Questo ha portato alla logica conseguenza che la Juvecaserta non ha avuto un terminale offensivo a cui appoggiarsi con grande fiducia nei momenti di particolare difficoltà. Anzi, in special modo nel secondo quarto la truppa casertana si era intestardita a voler recuperare il gap che si era venuto a creare unicamente con le conclusioni dall’arco dei tre punti. Inutile dire che questo “tira e tira” non ha prodotto alcunché. E adesso sorge spontaneo l’interrogativo su Muhammad El Amin. Sacrificato fin qui in cabina di regia per l’assenza di Siva, non ha brillato e neppure convinto più di tanto. Ma adesso, da guardia tiratrice, può ritornare utile a questa squadra? Non siamo nella posizione tecnica per poter dare un giudizio, e così lasciamo allo staff tecnico bianconero la “patata bollente”.

LE TORRI. Il reparto lunghi ha risposto come al solito presente, con la qualità di Bobby Jones, la solidità di Dario Hunt e l’energia di Valerio Amoroso. Un trio che sembra sposarsi perfettamente, garantendo versatilità e costanza a tutto il reparto. Jones è partito alla grande, tenendo con il muso avanti la Juvecaserta nella prima metà del quarto d’esordio rispondendo “colpo su colpo” all’attuale miglior giocatore del campionato quale è Alex Kirk. Peccato per i falli che lo hanno raffreddato. Differente ma allo stesso tempo essenziale il lavoro di Hunt, che nel primo tempo si è messo in evidenza soprattutto con diversi lay-up, ed anche qualche schiacciata, che hanno tenuto a contatto i bianconeri nel momento sicuramente più difficile; mentre invece nella ripresa ha alzato una diga davanti al proprio canestro rendendosi artefice di un paio di stoppate incredibili. Infine, Amoroso è stato il solito lottatore, tutta grinta e caparbietà che purtroppo per una cosa buona ne fa una sbagliata. Errori di puro agonismo che comunque si fanno apprezzare per la volontà. A questi davvero non si può chiedere altro.

domenica 11 ottobre 2015

Juvecaserta, le pagelle: Bobby Jones è essenziale per Dell’Agnello

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 12/10/2015

Juvecaserta, le pagelle: Bobby Jones è essenziale per Dell’Agnello

DOWNS 5: quando riceve il pallone ci si aspetta sempre una gran giocata, forse per le alte aspettative con cui è arrivato a Caserta. Fa fatica ad essere concentrato anche se regala due schiacciate spettacolari. 
HUNT 5,5: non riesce a fare da diga contro la frontline torinese rimaneggiata per l’assenza di Mancinelli. Soffre troppo la fisicità degli avversari anche se nella ripresa è protagonista di due bei alley-oop.
CINCIARINI 6: ottimo l’approccio dell’esterno che appena viene mandato nella mischia realizza e e recupera un paio di palloni. Non perde la freddezza necessaria quando deve mandare a bersaglio i tiri liberi che mantengono viva la partita a pochi secondi dal termine.
AMOROSO 5,5: schierato in quintetto si rende subito artefice di un paio di conclusioni, dopotutto lui è l’ex dell’incontro. Non sempre prende le migliori decisioni, ma nel complesso fa il suo dovere.
JONES 7: con lui in campo è un’altra Caserta. Tocca pochi palloni ma li capitalizza sempre. Non nelle migliori condizioni fisiche, per questo viene utilizzato con il contagocce. Non sale in cattedra nell’ultima conclusione che sarebbe valsa la vittoria.
GADDEFORS 6: giocatore estremamente intelligente, si rende utile in tanti modi diversi e nei momenti di difficoltà si trova sempre in campo per portare acqua al proprio mulino.
GIURI 6: facesse il salto di qualità in attacco sarebbe un ottimo giocatore per la categoria. In cabina di regia riesce a disimpegnarsi niente male, servendo tre cioccolatini, due ad Hunt ed uno a Downs, che fanno esplodere il pubblico del PalaMaggiò. 
EL AMIN 5,5: sacrificato ancora da playmaker, soprattutto nel primo tempo si mette in evidenza creando dal palleggio in penetrazione ed attaccando il ferro. Non riesce comunque ad esprimersi al meglio.
DELL’AGNELLO 6: cambia quintetto a causa di Jones, riesce a tenere la squadra equilibrata in campo ma Caserta fa fatica a costruire e a realizzare senza Peyton Siva.
Giovanni Bocciero

lunedì 5 ottobre 2015

Juvecaserta, chi ben comincia è a metà dell’opera

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 06/10/2015

LEGA A. La formazione bianconera ha vinto grazie alla difesa, al sacrificio e alla leadership
Juvecaserta, chi ben comincia è a metà dell’opera

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Partenza con il botto per la Juvecaserta di coach Sandro Dell’Agnello che grazie ad una performance di grande solidità espugna il PalaWhirlpool di Masnago, cosa che non succedeva dal lontano 2010. La partita dei bianconeri contro la Pallacanestro Varese non è stato certo uno spettacolo, e non potrà essere utilizzata quale spot per esportare questa fantastica disciplina sportiva. Eppure ha trasmesso dei valori come l’agonismo, la durezza mentale, l’abnegazione al lavoro, il sacrificio, l’accortezza difensiva e soprattutto quel killer instinct che porta senza alcun dubbio il nome e cognome di Bobby Jones.

UN TIMEOUT CON BOBBY JONES PROTAGONISTA
LEADERSHIP. L’ala ex Virtus Roma non aveva di certo brillato durante la fase di precampionato della Juvecaserta, per diversi motivi che abbiamo già motivato nelle scorse settimane e che non vogliamo ripetere in questa circostanza. Allo stesso modo quasi, anche durante la partita contro Varese non stava disputando la sua migliore prestazione nel campionato di Serie A, fin quando poi non ha pescato nel suo bagaglio d’esperienza quella leadership che lo contraddistingue. Nei momenti decisivi dell’incontro si è alzato per ben tre volte consecutive dall’arco dei 6,75 trovando soltanto il fondo della retina, e in quel momento stava tirando con uno 0/2. In penetrazione poi ha chiuso di fatto la contesa, mettendo il punto esclamativo ad una vittoria che per i beniamini del PalaMaggiò vale come oro colato. E che ha aperto la stagione con un sorriso dopo i quattordici “schiaffoni” ricevuti l’anno scorso.

SACRIFICIO. La prima stagionale della Juvecaserta ha visto il giocatore più atteso, l’autentica stella e fulcro del gioco, Peyton Siva, occupare un sediolino in tribuna piuttosto che essere protagonista sul parquet. La sua assenza era stata già sventolata ai quattro venti, e dunque nessuna sorpresa nell’immediato prepartita. Il forfait di Siva ha comunque aperto un grosso problema in cabina di regia per coach Sandro Dell’Agnello, che nel delicato ruolo di regista ha dovuto far ruotare Marco Giuri, Daniele Cinciarini e Muhammad El Amin. Con grande sacrificio i tre bianconeri hanno decisamente portato il proprio mattoncino per la causa della compagine di Pezza delle Noci. Cinciarini è forse stato quello più in palla, soprattutto per le capacità di metronomo dimostrate: ottime letture e gestione dei ritmi per il fratello d’arte. Il tanto criticato El Amin ancora una volta è stato costretto a fare ciò che non è certamente il suo cavallo di battaglia. Diverse sbavature in fase di playmaking per l’ex Ferentino, ma alla fine le cose positive sono maggiori rispetto a quelle negative, e per il momento una pacca sulla spalla se la merita tutta. Infine Giuri, il pupillo del tecnico casertano, che è stato un valore aggiunto soprattutto per l’intensità difensiva che a tratti ha davvero estromesso i pari ruolo avversari dal creare gioco.


DIFESA. Abbiamo detto della prestazione di Giuri, ma in realtà è tutta la Juvecaserta che si è dannata nella propria metà campo costringendo una squadra come Varese, per voce dei maggiori addetti ai lavori essere una formazione dal grande talento offensivo, a realizzare un esiguo bottino di 51 punti. Non è una sorpresa che all’esordio in campionato i bianconeri abbiamo dimostrato questa solidità difensiva, che ha contraddistinto sin dai primi giorni del raduno il lavoro dello staff tecnico casertano. Principi basilari quelli della Juvecaserta, maglie strette, fila serrate, aiuti e recuperi. L’autentica antitesi rispetto alle linee guida di Zare Markovski, ad esempio, visto sulla panchina bianconera per sei gare nello scorso anno e a cui la fase difensiva poco importava rispetto a quella offensiva. E allora come non fare a menzionare i vari Dario Hunt, Micah Downs e Viktor Gaddefors. Per quanto riguarda il centro ex Capo d’Orlando, la sua prestazione sotto le plance è stata quasi da incorniciare, visto che lotta come un gladiatore e di un suo degno predecessore, ovvero Michelori, ha anche fotocopiato le percentuali poco felici dalla linea della carità. Ma poco importa, l’area pitturata è ben presidiata con lui. Il “soldatino” Gaddefors altrettanto si dimena, sporca palloni e prova a dare sempre il suo apporto, così come l’esterno lo scorso anno in Russia, Downs, che salta, combatte e non si risparmia. Chi ben comincia è a metà dell’opera, “good job” Juvecaserta.

giovedì 6 agosto 2015

Juvecaserta, sembra fatta con Bobby Jones

DALLA GAZZETTA DI CASERTA DEL 07/08/2015

LEGA A. L’ala tesserabile da Cotonou avrebbe accettato l’offerta bianconera
Juvecaserta, sembra fatta con Bobby Jones

di Giovanni Bocciero

CASERTA. Continua alacremente il lavoro della Juvecaserta per sistemare gli ultimi due tasselli nel mosaico bianconero. Coach Sandro Dell’Agnello insieme a tutto il front office sta cercando i giocatori adatti da collocare nei ruoli di playmaker ed ala grande. Come detto già ieri, le piste di Michael Thompson e David Holston sono state battute più che altro per curiosità, essendo stati entrambi i giocatori offerti dai rispettivi agenti, ovvero l’APAA Sports Group per quanto riguarda Thompson i cui affari in Italia sono curati da Federico Paci, e l’agenzia Ariston Group per quel che concerne Holston il cui referente italiano è Stefano Meller.
IL PROBABILE NEO ACQUISTO BOBBY JONES
Inoltre, come riportato da Spicchi d’Arancia, il club di Pezza delle Noci aveva avanzato un’offerta per l’ala italo-americana Angelo Caloiaro che dopo aver frequentato l’Università di San Francisco ha girato l’Europa militando in Bulgaria (Rilski Sportist Samokov) e Germania (Mitteldeutscher Basket e Telekom Bonn) e adesso è approdato in Spagna al Clube Obradoiro. In realtà anche qui non c’è da registrare un grande interesse per questo giocatore.
La notizia del giorno però, è senza alcun dubbio l’offerta che il club bianconero avrebbe avanzato a Bobby Jones, ala ex Virtus Roma che sembrava in procinto di firmare con la Scandone Avellino dell’ex Pino Sacripanti, che nel frattempo ha avuto il mercato bloccato dalla FIBA a causa dei BAT emessi ai propri danni per un totale di circa 76 milioni di euro.
Come riportato dal web site “La Reggia del Basket”, il giocatore amerciano avrebbe avuto un’offerta ufficiale da 150 mila dollari e sarebbe in procinto ormai di accettare e firmare con la Juvecaserta. Inoltre, l’ala trentunenne nativa di Compton, stato della California, ha il passaporto della Guinea Equatoriale il che lo rende un’atleta tesserabile come Cotonou. Questo potrebbe aprire altri scenari per i bianconeri, che potrebbero virare su di un play comunitario, e magari aggiungere altri due giocatori al roster così da passare dall’iniziale 5+5 al 3+4+5. Ma forse è fantabasket.