«La prima stesura la devi buttare giù col cuore. E poi scrivi con la testa. Il concetto chiave dello scrivere, è scrivere. Non è pensare» (cit. Scoprendo Forrester)
Nell'ultimo periodo la G-League è salita alla ribalta delle cronache per aver ingaggiato i migliori liceali strappandoli alla Ncaa. Ma quanto la conoscete come campionato e chi vi ha giocato in passato? Con l'amico Domenico Landolfo una panoramica tra storia e presente.
Aggiornamento: 19/06/2017. Versione 1.0, Versione 2.0, Versione 3.0 & Versione 4.0. Pareri, sensazioni e idee sparse in vista dell'ormai prossima notte del Draft - che si terrà giovedì 22 giugno - e soprattutto in base alle ultimissime voci di possibili trade, con tanto di video!!!
Maddaloni, coach Giovanni Monda presenta la serie playout
Domenica scatterà dunque la serie playout del campionato di Serie B Giorne C - al meglio delle cinque partite - tra la Pall. San Michele Maddaloni e la Virtus Fondi, e seguirà questo calendario:
Gara 1 domenica 1 maggio ore 18:00 Maddaloni-Fondi
Gara 2 martedì 3 maggio ore 20:30 Maddaloni-Fondi
Gara 3 venerdì 6 maggio ore 20:30 Fondi-Maddaloni
Eventuale Gara 4 domenica 8 maggio ore 18:00 Fondi-Maddaloni
Eventuale Gara 5 mercoledì 11 maggio ore 20:30 Maddaloni-Fondi
ARBITRI: Gennaro Nuzzo e Antonio Ferrante di Caserta.
MADDALONI. L'Under 16 Eccellenza della Pallacanestro San Michele batte tra le mura amiche l'Invicta Potenza e si proclama con due turni di anticipo campione regionale, staccando immediatamente il pass per il Concentramento interregionale. I biancazzurri iniziano piuttosto spediti, imponendo il proprio gioco di fronte ad una cornice di pubblico fantastica che ha riempito il Pala Angioni-Caliendo. Potenza sembra frastornata e non può fare altro che guardare giocare gli avversari, che nella propria metà campo difendono in maniera impeccabile concedendo praticamente il nulla mentre con Gianluca De Meo dominano nel pitturato offensivo e costruiscono la prima e decisiva fuga che li porterà a toccare il più venti al primo mini riposo. Nel secondo quarto la partita è decisamente più equilibrata. La formazione lucana si sveglia dal torpore iniziale ma deve vedersela con un San Michele che non ne vuol sapere di abbassare l'intensità e cavalcando la vena realizzativa di uno spumeggiante Antonino Sabatino rientrano negli spogliatoi con il vantaggio inalterato.
FOTO CLAUDIO AFFINITO
Nella ripresa i ragazzi di coach Giovanni Monda si cullano troppo sugli allori, e allora Potenza che non vuol interpretare il ruolo della vittima sacrificale piazza un break di 2-12 che le permette di rientrare sotto la singola cifra di scarto e sembra quasi riaprire il match (46-37). Ogni velleità dei potentini è stata però immediatamente spenta da un Michele Tartaro che uscito dalla panchina si è reso artefice di un paio di azioni personali grazie alle quali ha guadagnato diversi viaggi in lunetta. E così pian piano la forbice si è nuovamente allargata sino al più sedici di fine terzo quarto. Nell'ultimo periodo i biancazzurri hanno ripreso a controllare il ritmo di gioco gestendo l'ampio vantaggio e provando anche ad aumentarlo. Man mano che i minuti passavano Potenza faceva sempre più meno resistenza, e con un Amine Bentrad bravo a destreggiarsi sotto le plance e ad infilare gli ultimi canestri regalavano a Maddaloni la vittoria ed il titolo.
«Vincere un campionato giovanile è una grandissima soddisfazione - ha dichiarato il responsabile Pasquale De Filippo -. Due anni fa avevamo capito di avere un buon gruppo 2000 e con qualche accorgimento potevamo puntare in alto. Lo scorso anno il quarto posto nel concentramento organizzato a casa nostra e la mancata qualificazione allo spareggio interregionale, ci aveva lasciato l'amaro in bocca e questo ha rappresentato la molla per dare di più quest'anno. Da tutti è venuta fuori una determinazione tale che ci ha consentito di agguantare il risultato pieno in un campionato che ci ha visti essere primi dall'inizio chiudendolo a due turni dalla fine. Ci attendono adesso due gare che dovremo onorare e lavorare per puntare alle Finali Nazionali di Caorle. Siamo tra le prime trentadue Under 16 d'Italia - ha concluso il dirigente maddalonese - e non vogliamo fermarci».
Maddaloni si è dunque proclamata campione regionale con due turni d'anticipo, e adesso senza la pressione del risultato dovrà affrontare prima la Virtus Curti in trasferta e poi la Del. Fes. Avellino, vincitrice con il gruppo 2000 degli ultimi due campionati, tra le mura amiche per terminare la regular season. Poi, dal 20 al 22 maggio i biancazzurri in una località delle Marche incontreranno al Concentramento interregionale Benetton Treviso, San Lazzaro Basket e la vincente dello spareggio tra Valdicornia e Feletto con l'obiettivo, appunto, di conquistare un posto alle Finali Nazionali.
COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 14/02/2016
Maddaloni ruggisce, al tappeto Palermo
Pall. San Michele Maddaloni- Nuova Aquila Palermo 71-63
Parziali: 23-19; 36-30; 51-47.
Maddaloni: Ragnino 2, Listwon 10, Mandato n.e., Caceres 12, Desiato 13, Marini 3, Rubbera 13, Garofalo 11, Rusciano, Florio 7, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.
Palermo: Gilardina n.e., Requena 13, Azzaro 6, Cozzoli n.e., Antonelli 10, Bruno n.e., Merletto 2, Di Emidio 9, Urbani 4, Ondo Mengue 19, All. Tucci, Ass. Vallesi.
Arbitri: Stefano Barilani di Roma (RM) e Daniela Bellamio di Latina (LT).
Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni conquista due punti preziosissimi in chiave salvezza battendo la quotata Palermo. Partita gagliarda, concreta, a tratti sembrata dominata dai biancazzurri che hanno avuto sempre il pieno controllo del punteggio. Vittoria arrivata non senza soffrire, ma l'importante era conquistare questi due punti in vista anche del turno infrasettimanale di mercoledì che vedrà Maddaloni fare visita a Fondi.
Coach Giovanni Monda inizia la gara cambiando il consueto starting-fine: dentro dall'inizio i due esterni under Marini e Ragnino, insieme a Rubbera, capitan Garofalo a fungere da finto lungo e Caceres. La partita inizia su ritmi altissimi anche se a causa della condensa gli errori si iniziano subito a cumulare. Dopo tre giri di lancette si è in perfetta parità a quota 8, ma da lì a poco la gara sarà sospesa. Interruzione dovuta per provare ad asciugare il parquet, ma dopo un conciliabolo tra arbitri, capitani e allenatori si decide di non proseguire. Si inizia a cercare un campo alternativo e lo si trova nel PalaVignola di Caserta, dove alle 19:00 si riprende a giocare. Maddaloni è molto concentrata ma soprattutto precisa dalla lunga distanza. E proprio le triple di Nino Garofalo (3/3) e Giovanni Marini permettono ai biancazzurri di condurre sul 21-14 all'8'. Vantaggio che quasi si dimezza al primo pit-stop del match.
Il secondo quarto segue la falsariga di quello precedente, ovvero ritmi altissimi anche se i tanti attacchi costruiti da entrambe le parti non vengono concretizzati. Il San Michele con la propria difesa a zona che si allunga a pressare mette in gran difficoltà i siciliani, che pur facendo circolare benissimo il pallone con scarichi dentro-fuori non riescono a capitalizzare. I maddalonesi ne approfittano, e così con Caceres, Rubbera e Listwon che si iscrivono alla gara da tre punti si giunge sul 31-25 al 17'. Il massimo vantaggio però, sarà toccato qualche secondo dopo sul più nove (36-27) con il quale i biancazzurri per poco non chiudono il primo tempo.
Al rientro dagli spogliatoi la gara vede i ritmi calare drasticamente, anche se in compenso cresce la fisicità. Maddaloni inizia a faticare a realizzare, mentre Palermo ricuce il gap grazie ai tanti viaggi in lunetta che i propri lunghi riescono a guadagnarsi in vernice. Si arriva così al 25' sul punteggio in perfetta parità di 38-38. I biancazzurri provano a non perdere la concentrazione, e la tripla di Florio assomiglia tanto ad una boccata d'ossigeno (43-40 al 27'). Peccato che gli avversari replicano immediatamente, e addirittura nell'attacco successivo trovano il vantaggio. Il San Michele non demorde, stringe i denti in difesa e ancora con Florio insacca la bomba che vale il nuovo sorpasso prima della preghiera da metà campo e sulla sirena di Desiato che chiude il terzo quarto.
L'ultima frazione si apre con un Maddaloni galvanizzato dall'ultimo canestro che s'invola subito sul 57-49. Il parziale è frutto di un'ottima circolazione di palla che manda a bersaglio quasi tutti i biancazzurri. La trans agonistica dura solo un paio di giri di lancette, perché poi i dirimpettai sembrano che riescano a prendere le misure ricucendo di nuovo il gap sino al meno uno (59-58). Con Palermo in rimonta, i calatini non si disuniscono, reggono bene in difesa e con i guizzi di Desiato e Rubbera cacciano indietro gli avversari costretti a chiamare timeout al 36' sul parziale di 64-58. La reazione siciliana non si ha, perché forse la benzina è finita, e così Maddaloni arriva prima al traguardo finale.
COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 15/05/2015
San Michele Maddaloni quarto al Concentramento Under 17 Elite
La Pallacanestro San Michele Maddaloni è rimasta a bocca asciutta nel Concentramento regionale Under 17 Elite giungendo al quarto posto. Davvero un peccato per la compagine di coach Antonio Borrelli che dopo una stagione da 22 vittorie e 2 sconfitte non è riuscita almeno a salire sul podio. Certo, c'è da sottolineare che le altre tre pretendenti al titolo regionale erano tutte formazioni provenienti dal campionato di Eccellenza. Resta questa amarezza per il regolamento federale, ma si ha anche la consapevolezza che effettivamente il divario tecnico e soprattutto fisico c'è e bisognerà lavorare per migliorarsi ulteriormente.
Venendo alla mera cronaca sportiva, in semifinale Maddaloni è uscita sconfitta dalla sfida contro i padroni di casa della Scandone Avellino con il punteggio di 71-52. L'approccio al match è stato decisivo, perché spinti dal maggiore agonismo gli irpini hanno subito messo una decina di punti tra se e gli avversari. I biancazzurri faticavano ad eseguire i giochi in maniera rapida mente in difesa non riuscivano ad essere concentrati. Nel secondo tempo i maddalonesi sono rientrati in campo con tanta voglia di fare, e gettando il cuore oltre l'ostacolo hanno cercato in tutti i modi di ricucire il gap. Avellino ha pero amministrato bene il vantaggio e nella parte conclusiva della gara ha addirittura usufruito di un blackout dei rivali per aumentare il proprio vantaggio.
Nella finale per il 3° e 4° posto invece, la sconfitta del San Michele è arrivata per mano del Vesuvius Cercola con il punteggio di 69-51. L'inizio è di marca napoletana ma questa volta i biancazzurri ci sono e reagiscono grazie ad una difesa molto attenta e ad un attacco intelligente che gestisce al meglio i possessi. Cercola però non ci sta e risponde tornando in vantaggio prima che finisca il primo quarto. La partita cresce d'intensità ma ne risente il gioco, e di fatto la gara inizia ad essere bruttina. Maddaloni torna ad impattare nel risultato e da lì in poi è un botta e risposta sino al break con cui Cercola chiude il primo tempo. Nella ripresa il canovaccio è lo stesso, e costa caro ai maddalonesi il parziale con cui praticamente gli sfugge la gara di mano con gli avversari che toccano la doppia cifra di vantaggio che consolideranno sino alla fine.
Intervista a coach Antonio Borrelli e al dirigente Pasquale De Filippo
Semifinale: Scandone Avellino- Pall. San Michele 71-52
Parziali: 24-17; 36-24; 54-39.
Avellino: D'Aurea 2, Esposito 21, Tropeano 4, Giuzio 6, De Luca, Strumia 9, Fucci 3, Gioia 17, Del Vacchio 4, Piscopo 2, De Maio, Del Regno 3, All. Cavaliere, Ass. Robustelli.
CLINIC. Il responsabile della Nazionali giovanili soddisfatto del lavoro che ha visto svolgere
Coach Capobianco: “La strada è quella giusta”
MADDALONI. Lunedì sera presso il Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni si è tenuto il clinic nazionale con argomento “Il miglioramento individuale: dai pre-requisiti fisici e mentali al perfezionamento tecnico-tattico-fisico-mentale” con relatori il responsabile Nazionali giovanili e del Comitato Nazionale Allenatori, Andrea Capobianco, il responsabile tecnico nazionale Minibasket, Maurizio Cremonini, ed il responsabile preparazione atletica Comitato Territoriale della Campania, Pasquale Tancredi.
L’organizzazione di questo clinic è spettato naturalmente alla Federbasket Campania nella persona del referente tecnico territoriale, Alfredo Lamberti, e alla società di casa della Pallacanestro San Michele insieme alla società satellite della Liberty Maddaloni.
Durante il primo pomeriggio si sono avuti gli allenamenti dei migliori classe 1997, 1998 e 1999 del territorio, che hanno lavorato sotto la supervisione dei coach Capobianco e Lamberti, ma anche di quel che componevano lo staff tecnico, ovvero Giovanni Monda (Pall. San Michele), Antonio Merola (Juvecaserta), Francesco Cavaliere (Scandone Avellino), Francesco Persico (Sporting Portici) e Ciro Falasconi.
Terminate le quattro ore di intensi allenamenti dei migliori prospetti della Campania, si è passati al vero e proprio clinic in cui si sono alternati i relatori Cremonini, Tancredi e Capobianco, che hanno usufruito dei minicestisti della Liberty e dell’Artus Maddaloni, così come degli atleti dell’Under 17 della Pall. San Michele come dimostranti. Sulle tribune dell’impianto di via De Curtis oltre 400 tra allenatori e istruttori che hanno seguito con molta attenzione le lezioni tecniche.
Ma quali sono state le sensazioni di questo clinic?
“Ottime, devo dire che sono molto soddisfatto della partecipazione degli allenatori che si sono dimostrati - racconta coach Capobianco - molto seri nel seguire e nell’apprendere. Questo è sinonimo di voler migliorare e migliorarsi. Il lavoro in palestra non può che partire da qui”.
Argomento del clinic era il miglioramento individuale, ma oltre a ciò vanno sottolineate altre due parole fondamentali: allenatore e funzionalità?
“Esatto, perché l’allenatore deve far sì che gli allenamenti siano funzionali a ciò che realmente serve ai ragazzi per ambire a diventare un vero giocatore di pallacanestro. Senza troppi giri di parole, noi siamo responsabili di ciò che i ragazzi apprendono. Ogni coach - continua il responsabile Nazionali giovanili - deve guardare e prestare attenzione al piccolo dettaglio affinché ogni singolo ragazzo possa lavorare per migliorare i propri errori. Formare, o produrre, il giocatore perfetto logicamente è impossibile perché la perfezione non esiste. Bisogna però mettere i ragazzi di fronte alla realtà che ci sono dei limiti, e che ci si deve allenare per eliminarli quanto più è possibile”.
Nel pomeriggio ha lavorato con i migliori prospetti campani, quali sono le prospettive per il movimento?
“Siamo sicuramente sulla strada giusta. Ripeto, dall’attenzione e dal lavoro che realizzano i coach si capisce tanto. I ragazzi in questione si vede che sono ben allenati. In questo appuntamento specifico abbiamo lavorato su diversi aspetti del gioco, anche se con i più grandi abbiamo potuto fare un lavoro più tattico. Dico poi che stiamo sulla strada giusta, perché in occasione del Trofeo delle Regioni che si è svolto più di un mese fa ho potuto vedere al lavoro anche il gruppo dei più piccoli, ed anche lì si vede che il lavoro premia. Il futuro - conclude il tecnico Andrea Capobianco - mi appare davvero molto roseo”.
Bisceglie: Torresi 21, Gambarota 6, Stella 6, Abassi 3, Corral 17, Caceres 9, Cena 15, Vitanostra n.e., Smorto 3, Galantino n.e., All. Scoccimarro, Ass. Fracchiolla.
Arbitri: Fabio Ferretti di Nereto (TE) e Simone Patti di Montesilvano (PE).
Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni vince tra le mura amiche del Pala Angioni-Caliendo ed impatta la serie con Bisceglie rinviando ogni sentenza alla fatidica bella. Una gara che ha visto nel primo tempo i maddalonesi partire un po' contratti e subire la manovra degli avversari, mentre nella ripresa i padroni di casa hanno sciorinato una pallacanestro concreta, cinica, bella da vedere e soprattutto hanno gettato davvero il cuore oltre l'ostacolo, avendo così ragione di una squadra che allo stato attuale è quella più in forma di questo campionato. E le tredici vittorie consecutive interrotte proprio in questa occasione sono un esempio significativo.
Pronti, partenza e via la veemenza dei viandanti fa la differenza e così il tabellone luminoso recita 3-9. Bisceglie appare in possesso dei ritmi di gioco spostando tutto il proprio baricentro nel pitturato dove la loro batteria di lunghi aumenta decisamente il bottino. E quando non si segna sotto le plance, ci pensano gli esterni a muovere la retina. I padroni di casa arrivano a realizzare soprattutto in campo aperto, ovvero quando riescono a conquistare il rimbalzo difensivo e a trasformare l'azione subito in contropiede.
La seconda frazione si disputa quasi con la carta fotocopiativa, tant'è che lo svantaggio per i biancazzurri resta quasi identico. La situazione falli si complica e non poco per coach Massimo Massaro che è costretto a tirare fuori diversi atleti con a carico già tre personali. Per fortuna Gabriele Guastaferro trova un paio di piazzati che tengono a contatto Maddaloni che però si vede fischiare un tecnico ed un'espulsione sul finire del primo tempo.
Al rientro dagli spogliatoi i maddalonesi provano a reagire schierandosi con la difesa a zona. Bisceglie perde fluidità in attacco e soprattutto sale in cattedra Ferdinando Matrone che in difesa afferra qualsiasi cosa voli dalle sue parti (17 rimbalzi totali) oltre ad essere un osso duro da superare (3 stoppate). In attacco invece Francesco Chiavazzo ha spaccato la difesa avversaria in due, che unito ai piazzati mandati a bersaglio da Giuseppe Piscitelli hanno sovvertito il punteggio. E così all'ultimo mini riposo Maddaloni poteva contare su di una lunghezza di vantaggio, che in verità stava anche stretta per quello che si era visto in campo.
Nell'ultimo periodo si è assistito ad uno stupendo spettacolo, due squadre che si sono affrontate a viso aperto rispondendo colpo su colpo. Gli ospiti si sono anche giocati la carta del pressing a tutto campo cercando di far entrare nell'attacco in ritardo i locali che qualche possesso per la sirena dei 24" lo hanno anche perso. Salvatore Desiato dalla lunga distanza ha replicato ai tiratori avversari, capaci anche di realizzare una bella striscia. Al festival del tiro pesante si è voluto iscrivere anche capitan Nino Garofalo e allora tutto era apparecchiato per il rush finale. Determinante in questa situazione è diventato Luciano Rusciano che in 1vs1 in post ha appoggiato al vetro diversi canestri consentendo alla propria squadra di avere un piccolo ma sufficiente gap di vantaggio per portarsi a casa il referto rosa.
Intervista a coach Massaro e al dirigente De Filippo
L'ora x sta per arrivare, inizieranno domani i playoff della Serie B per la Pallacanestro San Michele Maddaloni che disputerà gara uno al Pala Dolmen contro l'Ambrosia Bisceglie. L'impegno è naturalmente di quelli ostici, difficili, forse non proprio proibitivi, ma sicuramente ci sarà tanto da soffrire per i biancazzurri. La formazione pugliese ha una striscia aperta di dodici vittorie frutto soprattutto dell'equilibrio e della quadratura del cerchio trovato dopo alcune operazioni di mercato durante l'anno. Inoltre, Bisceglie si è ulteriormente rinforzata con l'ultimo innesto che risponde al nome di Antonio Smorto, guardia-ala nel giro della Nazionale Under 20 che ha appena terminato il torneo di A2 Silver con la casacca di Omegna.
In stagione regolare c'è stata una vittoria ciascuna con Maddaloni che nel girone d'andata ha "regalato" la prima sconfitta all'allora capolista, mentre al ritorno Bisceglie si è vendicata pur soffrendo ed inseguendo sino al terzo quarto. Per gli amanti dell'amarcord comunque, il bilancio complessivo tra le due formazioni è di 2-2 con i, fattore campo sempre rispettato. Il pallottoliere si arricchirà sicuramente di altri due match, quello di domani, domenica 26, è quello di mercoledì 29 per gara due. E se dopo queste due gare la serie sarà ancora in parità, allora allacciate le cinture perché ci sarà un'ulteriore palla a due per decretare chi passerà il turno.
"Siamo vogliosi di iniziare questi playoff - ha esordito coach Massimo Massaro - perché ci vogliamo mettere in gioco e dimostrare tutto il nostro valore. Ci siamo allenati bene in preparazione di questa sfida, con tutti gli effettivi recuperati e a disposizione, e proveremo a giocarci tutte le nostre carte per fare qualcosa d'importante. Non abbiamo paura dei nostri avversari, li rispettiamo perché siamo consapevoli che siano tra le favorite per la promozione, ma c'è anche da dire che un po' ci soffrono, e le due partite di campionato sono significative. I playoff fanno però testo a se, e quindi - ha concluso il tecnico biancazzurro - concentriamoci per gara uno che poi in gara due ci aspettiamo il pubblico delle grandi occasioni in casa nostra".