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mercoledì 19 giugno 2013

La Pall. San Michele prova “ancora” a vincere!

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 19/06/2013

La Pall. San Michele prova “ancora” a vincere!

Dopo aver archiviato la storica promozione della prima squadra in Divisione Nazionale B, la Cover Maddaloni proverà a continuare a vincere, questa volta con le giovanili. Infatti, continuano le avventure sportive sia per l’Under 14 che per l’Under 13, che hanno nel loro mirino la conquista dello scettro di campioni regionali. Senza dimenticare che la compagine Under 19 Elite, in cui militano i vari under aggregati alla prima squadra Vincenzo Lombardi, Valerio Salanti, Paolo Pascarella, Alessandro Mastropietro, Giuseppe Formato e Antonio Di Vico, ha sfiorato la qualificazione agli spareggi nazionali. Se quest’ultimi rappresentano un po’ il presente del roster che sarà, a partire dall’anno prossimo, acquistando forse sempre più maggior minutaggio nelle rotazioni; i ragazzi dell’Under 14 e quelli dell’Under 13 simboleggiano inesorabilmente il futuro della Pall. San Michele.
La formazione Under 14 dopo aver vinto il proprio girone eliminatorio, perdendo una sola gara ufficiale e impreziosendo il proprio cammino con la ‘doppia v’ del Pala Maggiò contro la Juvecaserta, ha avuto un percorso netto negli ottavi e nei quarti di finale del tabellone regionale, sbrigando rispettivamente per 2-0 le pratiche Basket Casapulla e Pall. Picentia. Questo ha permesso di staccare il biglietto per il Concentramento Finale, da disputarsi a Gricignano di Aversa, del prossimo 22 e 23 giugno, dove i giovanissimi calatini affronteranno in semifinale il Basket Giugliano. Nell’altra semifinale, che sancirà una delle finaliste, si scontreranno Virtus 04 Curti e Pro Cangiani.
Cammino che va a gonfie vele anche per l’Under 13, che dopo aver collezionato diciotto vittorie nel proprio girone, rimanendo meritatamente imbattuta, ha conquistato il primato regionale grazie al miglior coefficiente punti. L’imbattibilità non si è spenta nemmeno nella fase finale, infatti, agli ottavi si è dovuta inchinare con un secco 2-0 la Pall. Sant’Anastasia, mentre nei quarti di finale i giovanissimi maddalonesi hanno vinto in trasferta il primo round contro la Flegrea Basket. Vincere anche il match di ritorno (in programma il 24 giugno) significherebbe qualificarsi per il Concentramento Finale, che è senza dubbio nelle corde della squadra.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

venerdì 7 giugno 2013

Servizio Video Promozione Cover Maddaloni in DNB

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)

Servizio Video Promozione Cover Maddaloni in DNB


Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: presentazione

Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: palla a due

Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: terzo quarto

Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: finale e festa

Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: interviste


Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80: festeggiamenti


La Cover Maddaloni è in DNB

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 07/06/2013

La Cover Maddaloni è in DNB

TABELLINI: Cus Jonico Taranto- Cover Maddaloni 73- 80
Taranto: Greco, Leoncavallo 18, Fanelli 13, Moliterni 5, Giuffrè 6, Valentini 6, Salerno 3, Sarli 22, Appeso n.e., Prisciano n.e., All. Leale, Ass. All. Voltasio.
Maddaloni: Piscitelli 4, Lombardi n.e., Desiato 18, Luongo 6, Salanti n.e., Garofalo 8, Rusciano 20, Chiavazzo 6, D’Isep, Ferrante 18, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Parziali: 21- 19, 12- 21, 15- 24, 25- 16.
Arbitri: Aydin Azami di Bologna (BO) e Matteo Bergami di San Pietro in Casale (BO).
Note: 1700 spettatori circa di cui 50 ospiti. Falli tecnici a Leoncavallo (25’) e coach Leale (28’). Fallo antisportivo a Fanelli (32’).

PRE-PARTITA: Partita dal doppio valore per le due compagini impegnate in gara-due della finalissima promozione, perché mentre Maddaloni poteva chiudere il conto, Taranto era costretto a vincere per impattare sull’1-1 e allungare la serie alla decisiva gara-tre. Tra l’altro, il palcoscenico del Pala Mazzola era davvero un bel vedere per il pubblico che ha riempito le tribune, la cornice di colori e cori, il prestigio dei gonfaloni degli scudetti e coppe seppur conquistati dalla Taranto al femminile.

CRONACA: Coach Massimo Massaro inizia con i soliti Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; il Taranto schiera Giuffrè, Sarli, Fanelli, Leoncavallo e Valentini. L’equilibrio è palpabile sin dalle primissime battute, anche e soprattutto perché di fronte ci sono due signore squadre. I padroni di casa, proprio come successo in gara-uno, trova i primi punti nell’area pitturata grazie alla vena realizzativa dei propri lunghi. Il Maddaloni, dal canto suo, effettua un produttivo giro palla che permette di stare sul 10-10 al 5’, in cui a fare maggiormente male alla retroguardia tarantina è l’inviperito Francesco Chiavazzo, che dopo aver subito un colpo al ginocchio fasciato inciterà dalla panchina i propri compagni per tutto il secondo tempo. Troppi i rimbalzi offensivi concessi ai locali (5 degli 8 nei primi 10’), che grazie alle seconde opportunità tenta un primo mini allungo (21-16 all’8’). I viandanti reagiscono con grinta, con Luciano Rusciano che da vero martello pneumatico perfora l’area dei tre secondi avversaria, e addirittura ad inizio secondo quarto manda a segno la tripla del sorpasso (21-22). Il Maddaloni in pratica fa tutto da sé, perché mentre in attacco è un po’ pasticcione, concedendo più d’un recupero agli ionici, in difesa serra i ranghi e non concede nulla agli avversari, se non se lo sudano fino all’ultima goccia del proprio sudore. Sale in cattedra capitan Nino Garofalo, che si traveste da vero e proprio giustiziere dei padroni di casa propiziando il 27-33, frutto del 2-8 di parziale, al 16’. La pressione inesorabilmente inizia a salire, ma mentre i biancoblu sembrano mantenere saldi i nervi, il Taranto cerca di rischiararsi le idee con il minuto sospensivo. Grazie comunque ad un parziale di 12-21 nei secondi dieci giri di lancette, il Maddaloni chiude il primo tempo in vantaggio sul 33-40.
Al rientro dagli spogliatoi il gioco è pressoché bloccato, gli errori si sommano da ambo le parti, e sembra quasi che la palla inizi già a pesare come un macigno. Lo spettacolo offerto nei primi 20’ man mano si esaurisce ed inevitabilmente la partita sale di colpi, nel vero senso della parola. Eppure in questa fase di stallo del match, gli ionici sono bravi a piazzare un break che gli permette di rientrare al 24’ sul 41-44. Il gioco inizia ad essere spezzettato dai tanti fischi arbitrali, e mentre la pressione arriva alle stelle, Giuseppe Luongo fa ferro e fuoco sotto le plance lottando su tutti i palloni avendo il più delle volte ragione. Il vantaggio ospite raggiunge per la prima volta la doppia cifra, e poi il massimo sul più 16 (48-64) proprio grazie ad un canestro del lungo maddalonese sulla sirena della terza frazione, che fissa il break sul 2-15. L’ultimo periodo segue la falsariga dei minuti precedenti, e non è un caso che i calatini possano contare, al 35’, su di un vantaggio ancora rassicurante (55-71) grazie ad alcuni piazzati di Giuseppe Piscitelli. Da quel momento in poi il Taranto, ormai alle corde, cerca di buttare il cuore oltre l’ostacolo affidandosi al tiro pesante, fin lì non proprio eccezionale. E invece, con un eloquente 11-0 di parziale i tarantini si riportano a cinque lunghezze di distanza, facendo riscaldare il Pala Mazzola. Il pallone scotta e i locali sono ormai lanciati alla rimonta, arrivando fino al meno 1 (71-72) a circa due minuti dalla fine. È qui che però si esaltano Salvatore Desiato, che buca la difesa ionica come un coltello col budino, e Davide Ferrante, che punisce al tiro quando gli viene concesso il minimo spazio libero. Entrambi i giocatori, costanti per tutto l’arco dei 40’ di gioco, si caricano i compagni in spalla e mettono in ghiaccio il risultato. La festa può partire perché la Cover Maddaloni c’entra la promozione in Divisione Nazionale B.

Un momento della "festa" con i giocatori assediati dai tifosi giunti a Taranto
POST-PARTITA: Obiettivo promozione c’entrato per la franchigia maddalonese, che compie così il doppio salto dopo quella centrata un anno fa dalla C Regionale alla DNC. Una vittoria davvero di prestigiose quella di cui sono stati protagonisti i biancoblu, che in questi play-off ancora non erano riusciti a chiudere una pratica sul 2-0, dopo aver affrontato Trani e Venafro. Questo risultato è arrivato, forse, nel momento più opportuno, in un match in cui la compagine calatina ha dimostrato una personalità davvero da grande squadra.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

lunedì 3 giugno 2013

Servizio Video Cover Maddaloni- Cus Taranto 76- 64

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)


Servizio Video Cover Maddaloni- Cus Taranto 76- 64




Maddaloni fa un passo verso la promozione

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 03/06/2013

Maddaloni fa un passo verso la promozione

TABELLINI: Cover Maddaloni- Cus Taranto 76- 64
Maddaloni: Piscitelli 12, Lombardi, Desiato 20, Luongo 1, Salanti, Garofalo 4, Rusciano 9, Chiavazzo 16, D’Isep 3, Ferrante 11, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Taranto: Greco, Leoncavallo 26, Fanelli 7, Moliterni 4, Giuffrè 8, Valentini 4, Salerno, Stola n.e., Appeso n.e., Sarli 15, All. Leale, Ass. All. Voltasio.
Parziali: 17- 19, 22- 14, 20- 16, 17- 15.
Arbitri: Guglielmo Santella di Gaeta (LT) e Fabio Ferretti di Nereto (TE).
Note: 1200 spettatori circa. Uscito per 5 falli Leoncavallo (37’). Fallo tecnico a Garofalo (24’). Falli antisportivi a Garofalo (15’) e Sarli (32’).

PRE-PARTITA: Tutto era apparecchiato per il primo atto della finalissima promozione tra la Cover Maddaloni, che per centrare l’obiettivo “salto di categoria” s’affida ai prodotti locali Desiato- Garofalo- Piscitelli, che sanno come entusiasmare il pubblico casalingo, e al trio talismano Ferrante- Chiavazzo- Rusciano, che insieme hanno vinto il campionato di C1 in quel di Giugliano nella stagione 2009/10. Il Cus Taranto, invece, non poteva non prescindere dal gruppo di atleti tarantini, e visto l’1-1 durante la regular season, con entrambi i match belli e combattuti, si sperava che anche gara-uno della finale non tradisse l’attesa.

CRONACA: Coach Massimo Massaro schiera il quintetto composto da Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per il Taranto invece, scendono sul parquet Giuffrè, Sarli, Fanelli, Leoncavallo e Valentini. Mentre il Maddaloni inizia abbastanza contratto la gara, sicuramente per via dell’importante posta in palio, il Taranto si cala immediatamente nel gioco, prendendone il comando dopo appena 2’ (4-7). Gli ospiti si fanno valere soprattutto nel pitturato, e non è un caso che ben 14 dei 19 punti della prima frazioni arrivino, appunto, in area. I calatini non riescono, almeno per il momento, ad arginare la manovra avversaria, mentre in attacco si sbagliano gli appoggi più semplici e in più di una circostanza per la voglia di strafare s’è persa la maniglia del pallone. Ci ha pensato Francesco Chiavazzo (3 rimbalzi e 4 assist), che si è messo alle spalle l’infortunio che lo ha tenuto fuori dalla serie con Venafro, a pungere la retroguardia tarantina con la sua esplosività, effettuando il sorpasso (12-11 al 5’). Un Taranto comunque più in palla è riuscito a chiudere il primo periodo in vantaggio. Il secondo quarto si apre con i locali che pian piano iniziano a carburare la propria pallacanestro, anche se il Taranto è bravissimo a sfruttare il minimo errore degli avversari per punirli. Dopo esser stati sotto al massimo di quattro punti, il Maddaloni prova a diventare padrone del match, e dopo un lungo tira e molla, con le squadre che si sorpassavano e si riacciuffavano, negl’ultimi 2’ prima del riposo lungo, i maddalonesi sferrano l’attacco decisivo grazie a Giuseppe Piscitelli (8 rimbalzi e 3 assist) sotto le plance e Nino Garofalo dalla media distanza, mettendo a segno quel break che consente di chiudere il primo tempo sul punteggio di 39-33. 
Al rientro dagli spogliatoi non tarda ad arrivare la reazione del Taranto, che mette a segno un parziale di 6-0 ricucendo lo strappo. Si continua in pieno equilibrio fino a quando il tabellone luminoso recita 45-45, ma allo scollinamento del 25’, si scatena Davide Ferrante che bombarda il canestro tarantino mettendo a segno due bombe quasi consecutive e permettendo ai suoi di allungare nuovamente. I calatini riescono anche a portarsi oltre la doppia cifra di vantaggio (59-47 al 28’), frutto della difesa attuata in particolar modo dai lunghi che mettono il bavaglio ai rispettivi avversari, su tutti brilla Luciano Rusciano (12 rimbalzi e 2 stoppate), e così si chiude la terza frazione con l’inerzia della partita tutta a loro favore. L’ultimo periodo, come spesso succede al Pala Angioni- Caliendo, è una pura formalità. I biancoblu, dall’alto della loro esperienza e compattezza, amministrano l’ampio vantaggio e riescono anche a disinnescare la difesa a zona 2-3 che gli ospiti provano a disegnare. I cosiddetti “puntini sulle i” li mette Salvatore Desiato (9 assist e 3 recuperi), che crea sia per i compagni, sia per se stesso, mandando i titoli di coda a questo match.

POST-PARTITA: Una gara molto equilibrata, decisa ancora una volta da un unico ma importante strappo che la Cover Maddaloni è riuscita a dare nel terzo quarto, sbrinando così la prima battaglia a proprio favore. La partita è stata intensa e combattuta, in cui i giocatori in campo si sono affrontati a viso aperto e soprattutto rispettati. E chissà, forse questa è stata l’ultima gara stagionale dinanzi al proprio pubblico per i biancoblu, inanellando il 37esimo successo consecutivo tra le proprie mura, perché giovedì sera (ore 20.30) c’è gara-due in quel di Taranto, e il conto potrebbe essere già chiuso.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

venerdì 31 maggio 2013

Maddaloni: tutto apparecchiato per la prima sfida promozione

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 31/05/2013

Maddaloni: tutto apparecchiato per la prima sfida promozione

Dopo Trani, eliminato al primo turno dei playoff, la Cover Maddaloni ha archiviato anche la serie contro il Venafro, qualificandosi meritatamente per la finalissima che consentirà di essere promossi in Divisione Nazionale B. L’ennesimo grande passo in avanti per la società del presidente Andrea De Filippo, che nei sette anni dalla propria fondazione, è stata capace di vincere sul campo ben tre campionati, passando dai tornei quasi provinciali a quelli nazionali. Un bello sbalzo in avanti, che consolida maggiormente la bontà del progetto Pall. San Michele. Adesso l’intero ambiente societario è in fibrillazione per questa finale, sognata ma non certo programmata ad inizio stagione dai biancoblu, che potrebbero comunque bruciare le tappe, Taranto permettendo. L’adrenalina dell’appuntamento è palpabile anche nelle parole del pivot maddalonese Giuseppe Luongo, innesto importante durante la stagione per il roster di coach Massimo Massaro.
Con il Venafro avete vinto una serie decisamente dura soprattutto dal punto di vista mentale, dimostrando di essere una vera squadra, un vero gruppo?
“Si sa che in questa fase del campionato quotidianamente ci si ritrova a dover centellinare e gestire al meglio le fatiche sia fisiche che mentali – esordisce il lungo di Napoli –. Contro Venafro la serie è stata impegnativa, ma siamo stati davvero bravi a smaltire in fretta la sconfitta in gara-due ed a reagire domenica scorsa con la giusta cattiveria agonistica, dimostrando ancora una volta che, al di là del valore dei singoli, la nostra forza è la coesione e lo spirito di abnegazione di ciascun giocatore, che ci ha permesso – sottolinea Luongo – di sopperire durante l’intera stagione ad assenze pesanti, vedi Chiavazzo adesso e Ferrante prima”.
Con il Taranto vi giocate una finale che, sulla carta, dovrebbe essere davvero bellissima. Tra l’altro in un Pala Angioni- Caliendo che è uno spettacolo quando le tribune sono piene. Le tue sensazioni?
“Adesso vogliamo coronare questa splendida stagione vincendo questa finale. Sarebbe un grosso errore dare per scontato di vincere per il fattore campo a favore. I playoff – analizza il pivot arrivato nella finestra invernale del mercato – insegnano di essere un campionato a parte, non ci sono pronostici certi e soprattutto Taranto è una signora squadra, completa in ogni reparto, dalle rotazioni profonde e composta da giocatori di esperienza, componente fondamentale nella battaglia di nervi che ci aspetta. Quindi massimo rispetto per loro, ma abbiamo la piena fiducia nei nostri mezzi e siamo pronti ad affrontarli carichi del nostro entusiasmo e del calore del nostro fantastico pubblico che, da autentico sesto uomo in campo, saprà – conclude Giuseppe Luongo – ancora una volta sostenerci in ogni istante della gara.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

lunedì 27 maggio 2013

Servizio Video Maddaloni- Venafro 81- 56

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)

Servizio Video Maddaloni- Venafro 81- 56





Interviste post-gara Maddaloni-Venafro:

Maddaloni ‘mata’ Venafro e vola in finale

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 26/05/2013

Maddaloni ‘mata’ Venafro e vola in finale

TABELLINI: Cover Maddaloni- Dynamic Venafro 81- 56
Maddaloni: Piscitelli 7, Lombardi, Mastropietro 2, Desiato 18, Luongo 5, Garofalo 16, Rusciano 14, Chiavazzo, D’Isep 4, Ferrante 15, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Venafro: Potena, Di Bucci 1, Ambruoso 15, Consoli 13, Minchella 4, Ferraro 7, Colombo 1, Zeoli, Scafaro, Petrazzuoli 15, All. Mascio, Ass. All. Vettese.
Parziali: 18- 12, 22- 21, 18- 8, 23- 15.
Arbitri: Marco Vita di Ancona (AN) e Francesco Mattioli di Potenza Picena (MC).
Note: 1000 spettatori circa. Uscito per 5 falli Ferraro (29’) e Petrazzuoli (36’). Falli antisportivi a Ferraro (29’) e Desiato (32’).

PRE-PARTITA: Ultimo atto della semifinale tra Maddaloni e Venafro, che avrebbe sancito chi delle due compagini avrebbe staccato il biglietto per la finale promozione in Divisione Nazionale B. Partita dunque dal dentro o fuori, e vista la posta in palio il fattore campo sarebbe anche potuto non incidere, per questo bisognava mantenere alta la concentrazione e mantenere saldi i nervi nei momenti topici della gara.

CRONACA: Coach Massimo Massaro schiera il miglior quintetto a disposizione con Desiato, Ferrante, Garofalo, Piscitelli e Rusciano; per il Venafro iniziano il match Minchella, Consoli, Petrazzuoli, Ambruoso e Colombo. Le prime battute di gioco vedono le due formazioni parecchio contratte, infatti cercano di non esporsi troppo, limitando così le azioni avversarie. Mentre i padroni di casa cercano di costruire trame di gioco, faticando e non poco, gli ospiti si affidano soltanto a qualche spunto individuale dei suoi migliori giocatori. Il tempo scorre e la partita stenta a decollare, anche perché soprattutto per la panchina locale c’è da affrontare una situazione falli già preoccupante per il continuo del match. E così, nella girandola dei cambi, fa il suo debutto nella serie anche Francesco Chiavazzo, seppur per una manciata di minuti. Nel momento di maggiore stallo, è stato Salvatore Desiato a caricarsi sulle spalle l’attacco calatino, facendo a fette la retroguardia avversaria e facendo chiudere il primo quarto ai biancoblu sopra nel punteggio di sei lunghezze. La seconda frazione è, in materia di punti, molto più produttiva. Quando i maddalonesi riescono a correre, evitando che la difesa venafrana si schieri, l’attacco entra in ritmo ed è un bel vedere il capitano Nino Garofalo, che arma il braccio dai 6,75 ed infila un pazzesco 3/3 che scava un primo solco. Gli ospiti tentano di reagire e s’affidano ancora una volta alle azioni individuali dei suoi esterni, che riescono a combinare qualcosa di positivo per i propri colori. Nel pitturato però, è Giuseppe Luongo che sopperendo alla situazione falli, si dà da fare in difesa e tampona egregiamente in post basso. Al riposo lungo, comunque, la partita è ancora aperta (40-33) a qualsiasi risultato.
Al rientro dagli spogliatoi, la gara s’innervosisce e si cade più volte nella bagarre, che va a favore soltanto dei viandanti. Nonostante la panchina casalinga debba ricorrere ad un serrato turnover, i molisano non riescono a trovare il bandolo della matassa perché innanzitutto la mira al tiro tende inesorabilmente a precipitare come le azioni quotate in borsa nella giornata più nera. E poi, si sguinzaglia Adriano D’Isep che morde le caviglie degli avversari compiendo dei veri e propri capolavori difensivi. Nella metà campo offensiva, ci pensa Davide Ferrante a togliere le castagne dal fuoco, mandando a segno i piazzati che portano al nuovo allungo maddalonese (58-41). L’ultimo periodo si apre col Venafro costretto a raddrizzare l’andazzo se voleva cercare di non sopperire ai padroni di casa, decisamente in palla. Sostenuti dalla “bolgia” del Pala Angioni- Caliendo, i biancoblu non hanno indietreggiato sul parquet nemmeno di mezzo metro. Il vantaggio è andato increscendo, grazie alla montagna Luciano Rusciano che ha giganteggiato sotto le plance, fino al 68-49 del 35’. Da lì in poi una sola squadra ha praticamente calcato il rettangolo di gioco, con i giovani under e Giuseppe Piscitelli che hanno messo nel fondo della retina gli ultimi punti della gara.

POST-PARTITA: Un altro importante passo in avanti in questi play-off per la Cover Maddaloni, che impone ancora una volta, per la trentaseiesima volta consecutiva, la legge delle proprie mura, annichilendo un Venafro che per 25’ circa ha cercato, senza troppo successo oltretutto, di restare attaccato ai calatini, i quali quando hanno deciso di mettere la freccia hanno schiacciato sull’acceleratore badando poco agli avversari. Adesso sotto con una settimana in cui bisognerà scaricare l’adrenalina e recuperare le fatiche spese in questa serie col Venafro, e sotto con la preparazione della prima sfida della finale promozione, contro un agguerrito Taranto.


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Pall. San Michele

Giovanni Bocciero

venerdì 24 maggio 2013

Servizio Video Dynamic Venafro- Cover Maddaloni 76- 68

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)

Servizio Video Dynamic Venafro- Cover Maddaloni 76- 68



Il Venafro reagisce: Cover Maddaloni costretta alla "bella"

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 23/05/2013


Il Venafro reagisce: Cover Maddaloni costretta alla "bella"

TABELLINI: Dynamic Venafro- Cover Maddaloni 76- 68

Venafro: Di Bucci n.e., Di Lauro 2, Ambruoso 16, Consoli 18, Minchella 6, Ferraro 5, Colombo 9, Zeoli n.e., Scafaro 10, Petrazzuoli 10, All. Mascio.
Maddaloni: Piscitelli 19, Lombardi n.e., Mastropietro n.e., Desiato 13, Luongo 3, Garofalo 11, Rusciano 10, Chiavazzo n.e., D'Isep 2, Ferrante 10, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Arbitri: Francesco De Filippo di Roma (RM) e Andrea Bernassola di Palestrina (RM).
Parziali: 18-15, 23-19, 18-18, 17-16.
Note: 150 spettatori circa. Fallo antisportivo a D'Isep (12').

PRE-PARTITA: In quel di Venafro andava in scena gara-due della semifinale promozione tra i padroni di casa e la Cover Maddaloni. Una partita che poteva chiudere la serie, in favore dei maddalonesi qualora la vincessero, oppure allungare in casa di vittoria degli avversari. Al seguito dei viandanti, una trentina di tifosi, tra cui i fedelissimi giunti anzitempo alla palestra.

CRONACA: Coach Massimo Massaro manda in campo Desiato, Ferrante, Garofalo, Piscitelli e Rusciano; per il Venafro invece Minchella, Consoli, Ferraro, Petrazzuoli e Ambruoso. I padroni di casa partono con il turbo innestato, prendendo subito la testa della gara (4-0). La reazione del Maddaloni non è così funesta, eppure non si fa abbattere e resta aggrappato nel punteggio. Entrambi gli attacchi comunque non sono così oliati come in occasione del primo quarto di gara-uno, e per segnare davvero faticano tanto. Il Venafro prova a scappare sul finire del quarto, ma poco prima della sirena ci pensa Davide Ferrante a realizzare il canestro del meno tre (18-15), nonostante il gioco non fosse così fluido. Il secondo quarto si apre con la stessa intensità del primo, e di conseguenza il punteggio stenta a decollare. Nonostante gli attacchi soffrono i parecchi contatti che la coppia arbitrale non reguardiscono, la retina viene mossa sia dai padroni di casa che dai viandanti, soprattutto grazie all'impatto dalla panca di Adriano D'Isep, vera croce e delizia per i calatini. La gara continua con vantaggio e aggancio, soprattutto grazie alle conclusioni che vengono realizzate nel pitturato dai lunghi, su tutti Luciano Rusciano, e così al 16' si è piantati sul 30 pari. Da lì il break che non t'aspetti, proprio per i valori visti fin lì in campo. Il Venafro riesce ad insaccare con continuità la retina avversaria, e grazie ad un 11-0 vola sul 41-30. Gli ospiti però non hanno alcuna intenzione di abbandonare, mentalmente, la partita, e così con i viaggi in lunetta accorciano a sette lunghezze lo svantaggio prima di andare al riposo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia. Il leit movit della gara è basato sempre e unicamente sul grande agonismo che entrambe le squadre gettano sul parquet. I padroni di casa raggiungono il massimo vantaggio sul 47-35. La squadra calatina stava vacillando, eppure senza demordere Giuseppe Piscitelli riduce per ben due volte lo svantaggio a dieci punti (56-46), grazie ai suoi precisi piazzati dalla edia distanza. Sotto le plance trova grande collaborazione da parte di Giuseppe Luongo, sempre attivo a rimbalzo e presente quando c'è bisogno di lottare. Nel terzo quarto non prevale in modo assoluto nessuna delle due compagini, e così al 30' lo svantaggio da ricucire per i biancoblu è praticamente lo stesso (59-52). Nell'ultima frazione c'era bisogno del cosiddetto colpo di coda da parte dei maddalonesi, se volevano azzannare il match. Salvatore Desiato in più d'una circostanza sfrutta il blocco per infilare il canestro avversario dalla media distanza. Eppure, il Venafro riesce sempre a respingere la controffensiva ospite grazie alle svariate seconde chance che la retroguardia calatina sbadatamente concede. Il fiato sul collo comincia comunque a farsi sentire, e tutto sembrava preludere alla bomba di capitan Nino Garofalo del 67 pari a circa 2' dalla conclusione. Il sorpasso era ormai a portata di mano, ma le troppe chance sprecate hanno permesso al Venafro di fare sua la gara, e di allungare la serie

POST-PARTITA: Venafro non è proprio l'ambiente più accreditato per i colori biancoblu, rimembrando anche la gara di regular season. Ma senza soffermasti troppo su questa sconfitta, giunta comunque dopo che i viandanti hanno combattuto fino alla fine del match, c'è da prepararsi ad una decisi va gara-tre, che sancirà l'accesso alla finalissima.


COMMENTI: "Il rammarico è proprio l'aver giocato una discreta partita - esordisce il tecnico Massimo Massaro -, non all'altezza delle altre partite giocate in casa. Siamo stati concentrati per tutti i 40' di gioco, rientrati a 2' dalla fine con la bomba di Garofalo che aveva portato l'inerzia psicologica dalla nostra parte, ma abbiamo fatto alcuni errori tra cui i rimbalzi offensivi concessi quando loro sbagliavano, meritando la vittoria. Noi abbiamo dimostrato - analizza il trainer biancoblu - di essere sempre in partita, e volevamo fortemente chiudere. Ora siamo rammaricati, dispiaciuti, ma passerà, perchè dobbiamo recuperare le forze fisiche e mentali, e lo faremo anche brevemente perchè la squadra è capace di ribaltare queste situazioni, presentandoci domenica a Maddaloni nel migliore dei modi, e giocarci - conclude il tecnico - la terza gara sapendo che dobbiamo dare il massimo per battere questa buona squadra".

"Stasera la squadra ha fatto una buona partita - esordisce il dirigente Pasquale De Filippo -, e a 2'42" siamo riusciti ad acciuffare il Venafro, che ha avuto quel pizzico di fortuna. Accettiamo il risultato, e per noi non cambia niente. Noi - rivela il dirigente - dobbiamo pensare di vincere nel nostro fortino, e se riusciamo a rimanerlo imbattuto come lo è da un bel pò di tempo riusciremo a raggiungere un risultato davvero insperato ad inizio stagione. Dobbiamo accettare le sconfitte e dopo una battuta d'arresto come questa - conclude De Filippo - non mi sento demoralizzato ma conoscendo il valore della nostra squadra lo ridimostreremo domenica".

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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

mercoledì 22 maggio 2013

Diretta scritta di gara-due della semifinale Venafro-Maddaloni

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 22/05/2013

Diretta scritta di gara-due della semifinale Venafro-Maddaloni



La Pall. San Michele Maddaloni è lieta di comunicare che in occasione di gara-due della semifinale promozione, prevista per giovedì 23 alle ore 20.30, tra la Dynamic Venafro e la Cover Maddaloni, sarà possibile seguire la diretta testuale della partita, grazie alla collaborazione del portale GoldWebTv.


Per tutti i tifosi maddalonesi un regalo particolare offerto dalla società di patron Andrea De Filippo. Quindi non resta che collegarsi all'ora d'inizio della gara sul sito www.goldwebtv.it e seguire le indicazioni riportate in home page. Buona "lettura".




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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

lunedì 20 maggio 2013

Servizio Video Cover Maddaloni- Dynamic Venafro

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)

Servizio Video Cover Maddaloni- Dynamic Venafro


La Cover Maddaloni strapazza il Venafro

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 20/05/2013

La Cover Maddaloni strapazza il Venafro


TABELLINI: Cover Maddaloni- Dynamic Venafro 74- 49
Maddaloni: Piscitelli 19, Lombardi 6, Mastropietro, Desiato 10, Luongo 1, Garofalo 5, Rusciano 6, Chiavazzo n.e., D’Isep 5, Ferrante 22, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Venafro: Di Bucci, Di Lauro 11, Ambruoso 9, Consoli 2, Minchella 6, Ferraro 6, Colombo 5, Zeoli, Scafaro 3, Petrazzuoli 7, All. Mascio, Ass. All. Vettese.
Parziali: 24- 19, 12- 6, 23- 10, 15- 14.
Arbitri: Lorenzo Lupelli di Aprilia (LT) e Giuliano Venditti di Roma (RM).
Note: 1000 spettatori circa. Uscito per 5 falli Luongo (37’). Fallo tecnico ad Ambruoso (28’). Fallo antisportivo a Rusciano (35’).

PRE-PARTITA: Prima gara del secondo turno playoff, valevole per le semifinali, e in palio tra Cover Maddaloni e Dynamic Venafro c’era già parecchio di questa serie. Iniziare col piedi giusto vuol dire che si è già a metà dell’opera, recita il detto, e dunque riuscire a vincere il primo incontro era quasi essenziale per entrambe le franchigie.

Davide Ferrante
CRONACA: Coach Massimo Massaro mischia un po’ le carte schierando Desiato, Ferrante, Garofalo, Piscitelli e Rusciano; per il Venafro invece scendono sul parquet Minchella, Consoli, Petrazzuoli, Ambruoso e Scafaro. L’inizio è un vero spettacolo, con le due compagini che sfoderano canestri da capogiro, rispondendo colpo su colpo. Il pubblico del Pala Angioni- Caliendo, tra cui si contavano un centinaio di tifosi ospiti, si tuffa immediatamente nel clima partita, anche perché al 5’, sul punteggio di 12-9, già ha iniziato a mettersi in moto il pallottoliere delle triple mandate a segno. Il Venafro sfrutta il pick’n’pop in testa alla lunetta per aprire al tiro pesante i suoi lunghi, mentre in difesa sin dall’inizio applica una pressione a tutto campo. I padroni di casa però, sono bravi a rompere i raddoppi che si costruiscono sugli esterni, trovando i lunghi liberi che a loro volta facendo da appoggi aprivano al tiro i giocatori liberi. Tra questi si esalta immediatamente Davide Ferrante, che firma uno straordinario 7/9 dalla lunga distanza confezionando nel primo quarto metà dei punti della sua squadra (12 su 24). Nella seconda frazione cala inesorabilmente la produzione offensiva di entrambi i team (palese il parziale di 12-6), infatti si passa per il Maddaloni dal 53% al 36%, mentre per il Venafro dal 37% al 15%. Se i canestri scarseggiano, non ha eguali la battaglia agonistica del rettangolo di gioco, in cui s’assiste ad una gara davvero maschia, ma corretta, dove capitan Nino Garofalo si traveste da specialista difensivo sulle bocche di fuoco avversarie. La retina per i calatini la smuovono Salvatore Desiato, che pur con qualche contatto di troppo riesce a concludere con successo un paio di serpentine nel pitturato, e soprattutto Giuseppe Piscitelli, che sul finire del primo tempo manda a segno i tiri piazzati che portano nello spogliatoio il Maddaloni con una doppia cifra di vantaggio (36-25) importantissima.
Al rientro in campo era necessario non abbassare la concentrazione che aveva contraddistinto i primi 20’ di gioco per i padroni di casa. In 4’ i biancoblu hanno piazzato un break di 10-2, che ha allargato maggiormente la forbice tra Venafro e Maddaloni. La panchina ospite è dovuta ricorrere ad un timeout per fermare questa emorragia, ma la maggiore incisività difensiva dei padroni di casa ha fatto la differenza. Sotto le plance Luciano Rusciano (6 punti con 15 rimbalzi e 3 stoppate) ha praticamente annullato le torri avversarie, servite sempre più spesso man mano che la percentuale al tiro da tre punti calava (4/9 nei primi 10’, poi 0/5 nel secondo e terzo periodo, e addirittura 0/1 nel quarto). Forse i chiodi sulla bara Venafro li ha messi il giovane Vincenzo Lombardi, che appena entrato ha subito avuto un ottimo impatto offensivo. L’ultima frazione non aveva granché da raccontare, anche e soprattutto perché ai viandanti sarebbe servita una reazione monstre per riacciuffare una gara compromessa a cavallo tra primo e secondo tempo. Gli ultimi lampi casalinghi sono arrivati da Giuseppe Luongo, che ha catturato anche 8 rimbalzi, e Adriano D’Isep, che grazie alla solita verve difensiva ha dato il là ad un paio di contropiedi che hanno costretto gli ospiti ad alzare bandiera bianca.

POST-PARTITA: Si archivia nel migliore dei modi la prima gara della serie contro il Venafro. Una partita che tranne nei primi 10’, ha visto al comando il solo Maddaloni. Nell’ultimo timeout coach Mascio ha rammentato ai suoi ragazzi che la serie è soltanto sull’1-0, e che dunque si può e si deve ancora reagire. Se questo è vero per il Venafro, lo è forse ancor di più per il Maddaloni, perché in gara due (giovedì ore 20.30) i maddalonesi dovranno avere la stessa mentalità, per cercare di chiudere in fretta questa serie, e non pensare all’1-0 di vantaggio.

COMMENTO: “Sono molto soddisfatto – commenta coach Massimo Massaro – e non avrei potuto sperare in un punteggio più ampio di così alla fine, che si è sviluppato lungo tutta la partita. Siamo stati un po’ in apprensione per l’assenza di Chiavazzo, che era pronto a giocare ma che all’ultimo abbiamo deciso di non rischiare. Abbiamo avuto una risposta positiva da parte di tutta la squadra, contro una difesa che raddoppiava costantemente il nostro playmaker – evidenzia il trainer maddalonese –, ma che grazie all’acume tattico ci ha permesso di superare tale difficoltà. Ovviamente siamo molto contenti ed ottimisti, ma i playoff ci portano a giocare la prossima partita da un risultato di 0-0. Vorremmo chiudere questa volta il conto contro una squadra molto forte, che definivo da promozione ad inizio campionato. Si è dimostrata un osso molto duro, ma a fine secondo quarto abbiamo scavato un primo fosso importante mentre nella terza frazione abbiamo espresso una bella pallacanestro. Soddisfatto poi del pubblico – conclude l’allenatore biancoblu –, sempre più numeroso e partecipe alle nostre partite”.

“Questo sogno promozione dipende tutto da noi – esordisce il dirigente Pasquale De Filippo – perché diventa sempre più difficile espugnare il Pala Angioni- Caliendo, con un calore che tramite il pubblico diventa sempre più numeroso. Ennesima prova di maturità della squadra, che sapeva di dover rinunciare a Chiavazzo e che ha giocato incredibilmente meglio di domenica scorsa contro Trani. Sono piacevolmente preoccupato perché i ragazzi sono entrati nella filosofia di conseguire questo risultato – dichiara il dirigente –, e sono molto contento perché stanno dimostrando di essere un gruppo che vuole regalare questo sogno alla città di Maddaloni. Giovedì andremo a Venafro con l’obiettivo di chiudere la serie, toccando ovviamente ferro, e speriamo che – conclude De Filippo – possa scapparci il colpaccio”.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

giovedì 16 maggio 2013

La Cover Maddaloni alla prova della semifinale promozione

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE DEL 16/05/2013


La Cover Maddaloni alla prova della semifinale promozione

Dopo aver superato il primo turno di questi playoff contro la Juve Trani, la Cover Maddaloni si appresta a giocare gara uno delle semifinali contro la Dynamic Venafro. Un accoppiamento a sorpresa visto che, se i pronostici fossero stati rispettati, i maddalonesi avrebbero dovuto disputare questa semifinale contro il Magic Team Benevento. I venafrani invece, hanno eliminato i sanniti e si sono guadagnati il diritto di sfidare i calatini per accedere alla finale promozione. Di questo ne abbiam parlato con uno dei grandi artefici del passaggio del primo turno, ovvero il lungo Luciano Rusciano.
Il pivot Luciano Rusciano
Avete vinto meritatamente la serie contro Trani, sia grazie a delle ottime prestazioni personali, sia come collettivo?
“La prestazione in gara tre è stata davvero positiva da parte di tutti – esordisce il pivot biancoblu –, anche e soprattutto perché ci tenevamo a fare bella figura e non abbandonare al primo turno la corsa dei playoff. Sono giunte poi le notizie degl’altri campi, con le eliminazioni di Vasto e Benevento, per noi positive, che fanno senz’altro morale. Ma come già ci siamo detti nello spogliatoi, i playoff sono tutta un’altra cosa rispetto al campionato”.
Superato Trani, adesso s’affronta Venafro. Giocherete con lo spirito di pensare partita per partita?
“Sicuramente, perché quello che abbiamo fatto è già di per se un traguardo non indifferente – rivela il lungo di Napoli –. Forse ad inizio anno avremmo firmato per disputare la semifinale promozione, ma adesso ci troviamo addirittura in una situazione favorevole che deve motivarci ancor di più. In casa conosciamo la nostra forza, ma non giocheremo da soli, e gli avversari che si opporranno sono una squadra molto tosta e soprattutto lunga. Quello che verrà, comunque, noi ci prenderemo”.
Facendo tutte le dovute scaramanzie, la promozione dovrebbe passare per il Pala Angioni- Caliendo, parquet imbattuto da due anni. Una pressione in più?
“Effettivamente non perdiamo in casa da due anni e sarebbe proprio un peccato perdere in casa una di queste partite. Noi faremo di tutto per non far sfatare questo tabù proprio ora, in queste partite, però – raccomanda Luciano Rusciano – il clima dei playoff è davvero tutta un’altra storia”.


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Pall. San Michele
Giovanni Bocciero

lunedì 13 maggio 2013

Servizio Video Cover Maddaloni- Juve Trani

DA GIOVANNI BOCCIERO TV (CANALE YOUTUBE)




Servizio Video Cover Maddaloni- Juve Trani

http://www.youtube.com/watch?v=BbfLwgCYOnk





La Cover Maddaloni approda alle semifinali promozione

COMUNICATO STAMPA PALL. SAN MICHELE 12/05/2013


La Cover Maddaloni approda alle semifinali promozione

TABELLINI: Cover Maddaloni- Juve Trani 75- 56
Maddaloni: Piscitelli 9, Lombardi 5, Desiato 18, Luongo 8, Salanti, Garofalo 5, Rusciano 12, Chiavazzo 5, D’Isep 3, Ferrante 10, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.
Trani: Cipri, Liso, Marti, Cancellieri 15, Fucek 7, Panzarino, Cupito 7, Raffaelli 17, Argentiero 4, Argento 6, All. Scoccimarro, Ass. All. Lerro.
Parziali: 22- 16, 19- 10, 17- 19, 17- 11.
Arbitri: Gianluca Leonelli di Narni (TR) e Antonio Errico di Perugia (PG).
Note: 700 spettatori circa. Falli tecnici a coach Scoccimarro (22’ e 33’) e D’Isep (23’). Falli antisportivi Argentiero (19’) e Raffaelli (33’). Espulso coach Scoccimarro (33’).

PRE-PARTITA: Gara dal dentro o fuori quella numero tre tra la Cover Maddaloni e la Juve Trani. Qualsiasi errore da ambedue le parti sarebbe potuto costare davvero caro, perché poi non ci sarebbe stata un’altra occasione per recuperare. E allora sotto con questo ventinovesimo impegno stagionale con la massima concentrazione.

CRONACA: Coach Massimo Massaro schiera il collaudato quintetto con Desiato, Ferrante, Chiavazzo, Piscitelli e Rusciano; per il Trani invece iniziano Cancellieri, Argentiero, Raffaelli, Cupito e Fucek. Il Maddaloni inizia subito forte (5-0) prediligendo gli appoggi al vetro al tiro da fuori. Il Trani però è reattivo, si scrolla immediatamente la ruggine da sotto e al 5’ trova addirittura il vantaggio (11-13). I padroni di casa non ci mettono comunque molto a riappropriarsi del punteggio e del match, grazie a Davide Ferrante che dalla sua mattonella ha punito la retroguardia avversaria, facendo riscaldare un già rovente palazzetto. Gli ospiti barcollano ma non crollano, spezzando finalmente quella catena che vedeva le squadre di casa avere sin dalle prime battute la meglio. La prima metà del secondo quarto non si discosta tanto da questo andazzo, tant’è che al 15’ il risultato è sul 26 pari. I biancoblu c’hanno provato a prendere il largo prima con gli isolamenti dal lato debole di Francesco Chiavazzo, e poi con i piazzati di capitan Nino Garofalo, ma con grande ordine i tranesi non si sono fatti schiacciare, rispondendo colpo su colpo. L’equilibrio è rimasto intatto fino a quando non si è esaltato Salvatore Desiato (anche 6 rimbalzi e 3 assist), il vero fautore del perentorio break di 15-0 (41-26) che ha inesorabilmente spaccato la gara. C’ha provato la panchina tranese a metterci una pezza, chiamando il time-out e riflettendoci su, che però non è valso poi a tanto.
Luciano Rusciano
Al rientro dagli spogliatoi la tensione è piuttosto alta, e per stemperarla gli arbitri non esitano a ricorrere alla segnalazione della ‘t’ a mani incrociate. Con una situazione falli per niente buona, la Cover è costretta a gettare nella mischia quasi tutti i suoi effettivi a disposizione. Tra questi è bravissimo a sfruttare l’opportunità concessagli Giuseppe Luongo (9 carambole acciuffate), che corregge tutte le conclusioni sbagliate dei compagni, facendo innervosire e non poco la panchina ospite per le distrazioni difensive. L’equilibrio nei terzi 10’ regna sovrano, ed è per questo che il vantaggio accumulato dai calatini non varia. Il Trani ce la prova in tutti i modi, ma il Maddaloni proprio non voleva perdere per la prima volta da due anni a questa parte tra le proprie mura. Provano un altro allungo i padroni di casa grazie ai canestri realizzati da Giuseppe Piscitelli (con 9 rimbalzi), e così al 30’ gli ospiti devono ancora inseguire. Gli ultimi dieci giri di lancette passano in fretta, anche perché i maddalonesi non abbassano la guardia, e così non concedono la minima opportunità al Trani di riaprire la partita. Luciano Rusciano è davvero un monumento sotto le plance, mettendo insieme una serie di numeri da capogiro (15 rimbalzi, 5 assist e 1 stoppata) che oppongono ogni resistenza. In difesa si dà da fare anche Adriano D’Isep, ma la scena finale però è tutta per il giovane Vincenzo Lombardi, che entrato già dal terzo quarto, insacca la bomba (68-52) che di fatto archivia il match, e spedisce la Cover dritto dritto in semifinale.

POST-PARTITA: Con questa vittoria, vibrante ed emozionante, la franchigia maddalonese stacca il biglietto per le semifinali, e grazie anche agl’altri risultati, viste le eliminazioni di Vasto e Magic Team Benevento, diventa la testa di serie numero uno, avendo così il fattore campo a proprio favore contro chiunque. Si è spianata una strada davvero insperata per i calatini, che dovranno iniziare da subito a pensare al prossimo ostacolo, rappresentato dal Venafro.

COMMENTO: “È stata una partita combattuta, il pubblico è stato entusiasta e si è divertito – commenta coach Massimo Massaro – uno degli aspetti sui quali la società aveva puntato sin dall’inizio, ciò ritornare ad avere il pubblico delle grandi occasioni, grazie anche all’entusiasmo attuale che ci coinvolgere tutti, che ci spinge a dare il massimo. Abbiamo superato la resistenza degli avversari, e superato le difficoltà che abbiamo avuto tra infortuni vari e situazione falli. Eravamo in difficoltà – evidenzia il trainer maddalonese –, ma hanno giocato bene tutti i giocatori che a rotazione hanno composto il quintetto. Sono orgoglioso di Vincenzo Lombardi, che ha giocato tantissimi minuti. Sul gruppo Under 19 allenato bene da coach Massimo Ricciardi vogliamo puntare tantissimo, perché sono ragazzi diligenti, seri, che s’impegnano al massimo. Siamo stati bravi in difesa quando loro hanno provato a rientrare, ma stasera la grinta e l’intelligenza tattica che i giocatori hanno avuto – conclude l’allenatore biancoblu – è stata superiore a qualsiasi ostacolo”.


Addetto Stampa
Pall. San Michele
Giovanni Bocciero